Il fallimento annunciato dei lavori della Commissione Trasparenza sul “Caso Campo”

Domani si riunirà nuovamente la Commissione Trasparenza per discutere delle dimissioni di Stefania Campo. Dopo la riunione preliminare di venerdì scorso, apparentemente domani si dovrebbe iniziare a fare sul serio, ma nessuno ci crede. Foss’anche solo per come la Commissione ha impostato le audizioni.

Complice una presidentessa, Elisa Marino, probabilmente perché priva di polso, ma di certo perché troppo accondiscendente con le “strampalate” richieste degli esponenti di maggioranza, presenti in Commissione, le audizioni, che inizieranno domani, di tutti i protagonisti di questa vicenda, saranno poco più che una farsa.

Per la prima volta nella storia di questa Commissione, i diretti interessati verranno intervistati tutti insieme. Si inizierà con i funzionari comunali, poi sarà la volta dei rappresentanti delle due cooperative e degli operai. I pentastellati, venerdì scorso, avevano un solo obiettivo, e grazie all’atteggiamento remissivo della Marino, lo hanno raggiunto. I testimoni dovevano essere interrogati in gruppi. Perché? Ma è ovvio, in tal modo si gettano le basi affinché si crei la concreta possibilità di un vicendevole condizionamento, insomma si è meno liberi di parlare e, è un atteggiamento naturale, qualora una la propria versione dovesse esser difforme da quella di un altro interrogato, magari per pusillanimità o per non far torto a nessuno, ci si appresterà ad adeguarla. Più le versioni si amalgameranno, più si omogeneizzeranno e più la confusione crescerà, mentre le nubi si faranno perenni.  E lo sa bene il consigliere Brugaletta (M5S), che non ha perso tempo per telefonare a chi di dovere per dare la buona notizia, appena un nano secondo dopo la Marino aveva ufficializzato questa stramberia.

Altra stranezza. Quando fu convocata, settimana scorsa, la Commissione trasparenza, si decise di invitare anche il rappresentante legale della cooperativa Agos, il sig. La Mesa. La Agos fu l’ultima cooperativa a gestire il servizio di lettura dei contatori dell’acqua. La Commissione voleva intervistarlo. Gentilmente La Mesa si è presentato puntuale, ha atteso circa 5 ore, per non essere interrogato. Sta qui il capolavoro dei Cinque stelle. Chissà cosa voleva dire o cosa poteva dire, chissà se lo dirà quando verrà intervistato insieme a La Ferla, il rappresentante legale della Pegaso, la cooperativa che si è aggiudicata il servizio. In questa vicenda La Mesa non c’entra, non ha neppure partecipato alla gara. Perché intervistarlo insieme al rappresentante della Pegaso? Tutto ciò che ha da dire, di sicuro, riguarda il passato servizio, notizie, forse, utili a fornire delle chiavi di lettura per capire quello che sta accadendo oggi, ma i Cinque stelle lo hanno snobbato, con tanto di scuse, e invitato a ripresentarsi insieme agli operai e a La Ferla, insieme ad alcuni soggetti protagonisti del “Caso Campo”. Lo hanno voluto intimidire? Si è fatto intimidire? Lo sapremo solo venerdì prossimo, domani sarà la volta dei funzionari del Comune, che ovviamente non diranno nulla e difenderanno il proprio operato.

 

di Rosario Distefano26 Nov 2015 18:11