Ispica, incontro promosso dal Cna provinciale sui rapporti tra impresa ed enti di riscossione

Ispica, incontro promosso dal Cna provinciale sui rapporti tra impresa ed enti di riscossione

Cosa c'è da sapere sui rapporti tra impresa ed enti di riscossione? A questa domanda, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, provano a rispondere i rappresentati della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa (Cna), sezione della provincia di Ragusa.

Continuano, infatti, gli appuntamenti promossi dalla Cna provinciale di Ragusa per garantire una conoscenza più approfondita sulle materie di carattere fiscale che regolano i rapporti tra piccole e medie imprese, e più generalmente i cittadini, da un lato e gli enti di riscossione dall’altro. Si tratta di una occasione per avere maggiori ragguagli sia sugli strumenti a disposizione sia sulle novità concernenti un settore in continua evoluzione.

Alle riunioni informative territoriali partecipa una figura professionale in grado di fornire tutta una serie di informazioni alle Pmi e di rispondere alle richieste di chiarimento delle stesse si tratta di Gian Mario Fulco, dottore commercialista e revisore legale, partner dello studio tributario e societario “Deloitte”.

Il prossimo incontro, sul tema Come difendersi dalle cartelle di pagamento emesse da Riscossione Sicilia, è in programma domani, giovedì 7 aprile, alle 18,30 presso il salone parrocchiale delle ex Orsoline in via XX Settembre a Ispica. Le questioni che saranno affrontate durante il confronto sono: la rateizzazione degli avvisi bonari e delle cartelle di pagamento; i vizi di notifica delle cartelle di pagamento; il contraddittorio preventivo con il contribuente; il difetto di motivazione degli atti tributari; modalità e termini per impugnare le cartelle di pagamento; accenno all’istituto della transazione fiscale. È prevista la presenza del presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono (in foto insieme al segretario provinciale Giovanni Brancati), oltre che del presidente territoriale Cna Ispica, Tonino Cafisi, con il responsabile organizzativo Carmelo Caccamo.


Ragusa, al Centro di Aggregazione Culturale la “Collettiva N°2”

Ragusa, al Centro di Aggregazione Culturale la “Collettiva N°2”

A poco più di un mese dalla sua apertura, dovuta al lavoro di Amedeo Fusco, il Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa è in piena attività; sono molti, i visitatori (tra cui diverse scolaresche) che ogni giorno si recano al Centro per respirare arte, cultura ed emozione.

Sabato 9 aprile alle ore 18 verrà inaugurata la "Collettiva n°2" (la seconda, appunto, dall'apertura del Centro) che vedrà esposte le opere di alcuni artisti associati operanti nel campo della pittura, della fotografia e della scultura: Giusi Manenti, Federico Lo Prete, Vesna Cuk, Donato Ungaro, Ottavio Rossi, Elvira Salonia, Dania Minotti, Antonella Rollo, William Casanova, Franco Filetti, Gianluca Castellone, Giuliana Griselli, Marina Fontana, Orlando Tocco, Paola Abbruzzese, Manuela Distefano, Graziano Sozza, Carmen Stan, Silvano Ruffini, Antonio Federico, Filippo Chiappara, Luisella Ceredi, Margareth Carpenzano, Maria Mazzotti.

Domenica 10 aprile è prevista a partire dalle 18 un'importante conferenza dal titolo "Salvatore Fiume, eclettico ibleo", a cura di Arturo Barbante. L'incontro sarà presentato da Amedeo Fusco.

Per la giornata di mercoledì 13 aprile sono invece previsti ben due eventi: la presentazione del cortometraggio "Cursor" per la regia di Marco Castiglione, e una performance di Paolo Marletta, poeta dialettale.

 


Santa Croce, arrestato rumeno. Su di lui vigeva mandato di arresto europeo

Santa Croce, arrestato rumeno. Su di lui vigeva mandato di arresto europeo

Si è conclusa a Santa Croce Camerina la latitanza di Dragos Cosmos Longu, nato in Romania nel 1994, e ricercato nel suo Paese natale per numerosi furti in abitazione. Dalla Romania Longu era fuggito, riparando infine nella cittadina camarinense; a seguito della sua fuga, le autorità rumene avevano spiccato un mandato d’arresto valido in tutta Europa.

La squadra mobile della polizia di Ragusa si è subito attivata per le ricerche nel territorio Ibleo, a seguito di una segnalazione; la polizia fa sapere che negli ultimi mesi in molti dalla Romania hanno cercato rifugio nel territorio Ibleo, confidando nella già grande presenza di connazionali.

Dopo aver fatto una lunga ed attenta attività di osservazione dei luoghi frequentati da cittadini rumeni in diversi comuni iblei e frazioni marinare, gli uomini della squadra mobile hanno riconosciuto il latitante rumeno. Tuttavia, non essendovi certezza, i pedinamenti sono continuati fino a ieri, quando Longu è stato visto entrare in un’abitazione di Santa Croce Camerina (in seguito è stato accertato che il cittadino rumeno abitasse lì da mesi). Nessuna resistenza all’arresto da parte di Longu, che ha consegnato il documento a riprova della sua identità.

Al termine della comparazione effettuata dalla Polizia Scientifica, sui dati del ricercato e quelli forniti dalla Polizia rumena, Longu è stato tratto in arresto su mandato europeo spiccato dall’autorità giudiziaria della Romania. Gli uomini della Squadra Mobile al termine degli accertamenti hanno condotto l’arrestato in carcere a Ragusa; ora si aspetta solo la richiesta di estradizione in Romania.


Pozzallo, 70.000 euro per il dragaggio del porto piccolo

Pozzallo, 70.000 euro per il dragaggio del porto piccolo

Negli ultimi mesi, per gli interventi necessari ai porti del territorio Ibleo, si sono spese interrogazioni parlamentari, tante parole e tanti articoli; uno di questi (il più importante, per la gamma di collegamenti e per l’importante ruolo ricoperto dai recenti sviluppi sul tema dell’immigrazione) è sicuramente quello di Pozzallo.

In particolare, il porto turistico di Pozzallo soffre annualmente di problematiche legate all’insabbiamento, che periodicamente obbliga gli amministratori ad intervenire. Per risolvere la questione definitivamente occorrerebbe un’azione drastica, che solo la Regione Siciliana potrebbe portare a compimento (in quanto proprietaria della struttura).

In attesa di questo intervento il Genio Civile ha avanzato richiesta per ottenere un finanziamento che risolva il problema, anche se parzialmente, in vista della stagione estiva: proprio nella giornata di ieri, il sindaco Luigi Ammatuna è stato informato della notizia che la Regione Sicilia ha stanziato un finanziamento di oltre 70 mila euro che serviranno al dragaggio del Porto Turistico, che consentirà l’utilizzo della Darsena alle imbarcazioni dei diportisti e dei pescatori.

Il commento del sindaco Ammatuna: “si tratta di un altro risultato importante che permetterà, in vista della stagione estiva, l’utilizzo del Porto turistico alle imbarcazioni da diporto per quanti sceglieranno di venire in vacanza a Pozzallo via mare”.


Vittoria e la convenzione su Palazzo Carfì, Andrea Nicosia: “stupisce il tempismo da periodo elettorale”

Vittoria e la convenzione su Palazzo Carfì, Andrea Nicosia: “stupisce il tempismo da periodo elettorale”

Oggi è stata approvata la convenzione per l’utilizzo a scopi culturale degli spazi di Palazzo Carfì a Vittoria: un successo salutato con entusiasmo dall’amministrazione municipale guidata da Giuseppe Nicosia. Tuttavia, da Nicosia a Nicosia, la musica cambia di qualche nota.

Il consigliere Andrea Nicosia (esponente del movimento #selaamilacambi) infatti, benché lieto della notizia riguardante Palazzo Carfì, non rinuncia a polemizzare con l’attuale sindaco riguardo al “tempismo da periodo elettorale”.

Ecco la ragione di tale dissenso, spiegata dallo stesso consigliere: “già mesi fa, il sottoscritto aveva sollecitato alla amministrazione comunale l’esigenza di avviare una interlocuzione con il Libero Consorzio al fine di definire la vicenda legata a Palazzo Carfì per consegnare, una volta per tutte, la struttura al territorio. Abbiamo scritto al Commissario della ex Provincia, sollecitando un intervento e la riapertura della struttura. Oggi, a poche settimane dal voto, magicamente, l’amministrazione Nicosia si sveglia da un sonno lungo e prolungato e riesce ad ottenere il comodato della struttura”.

La polemica è quindi ben poco velata; il successo di stamane riceve quindi questa lettura da parte del consigliere d’opposizione, che vede nell’approvazione della convenzione un gesto da campagna elettorale, da cui il seguente commento: “con l’amministrazione Nicosia dovremmo essere in costante campagna elettorale per ottenere qualche risultato”.


Modica, firmato il contratto per il restauro del plesso scolastico in contrada Michelica

Modica, firmato il contratto per il restauro del plesso scolastico in contrada Michelica

È stato firmato questa mattina, nella stanza del sindaco di Modica il contratto che riguarda i lavori di restauro e adeguamento che saranno realizzati nel plesso scolastico in contrada Michelica  (ex“Denaro Papa”), appartenente all’istituto “Raffaele Poidomani”–“Giovanni Falcone”.

L’ammontare complessivo dell’appalto è di 2.410.000 di euro così suddivisi: 1.504.929,04 per lavori a misura ed a corpo, comprensivi di 62.210,80 per costi sicurezza e 406.894,23 per costi manodopera. Quindi 905.070,96 per IVA e altri oneri. La somma è stata finanziata interamente grazie al Decreto Direttoriale 17526 del 10 novembre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Così ha commentato la stipula del contratto il primo cittadino, Ignazio Abbate: “siamo arrivati alla fine di un percorso davvero importante. Siamo riusciti ad intercettare questo finanziamento grazie anche all’aiuto dell’onorevole Nino Minardo che ha fatto da tramite con il Ministero. Complimenti anche ai tecnici comunali che si sono spesi per far sì che questo sogno, più volte auspicato dalla preside Concetta Spadaro, si concretizzasse. Grazie a questa sinergia siamo riusciti a mandare in appalto un’opera che ha sempre rappresentato un’incompiuta nella nostra città. La gara, in quanto superiore ad un milione di euro, è stata gestita dall’Urega, ed è stata vinta da una ditta modicana. Cosa che mi fa estremamente piacere visto che così i fondi ministeriali resteranno nel territorio. I lavori cominceranno a giorni, come vi illustreremo dettagliatamente nei prossimi giorni alla consegna degli stessi alla presenza della direzione dei lavori, contiamo di poterli consegnare alla città nel più breve tempo possibile”.


Terrazza Montalbano. Il Codacons è alla ricerca di visibilità?

Terrazza Montalbano. Il Codacons è alla ricerca di visibilità?

Il Codacons gioisce e si vanta pure di aver segnalato l'ipotetica abusività della terrazza di Montalbano, già 10 anni fa.

Adesso, che l'abusivismo sia una piaga da combattere, è fuori discussione. Che l'abusivismo, negli anni, abbia riempito le tasche di gente priva di scrupoli ed abbia deturpato tragicamente il nostro territorio, è un'altra verità. Che l'abusivismo, infine, è una delle manifestazioni più evidenti della cultura dell'illegalità del nostro bel Paese, una cultura degenere che accomuna tutta l'Italia, da nord a sud, è un fatto arcinoto e non saremo noi né tanto meno il Codacons a spiegarvelo.

Ma al di là di tutte queste ovvietà, qual è il senso di imbastire tutta questa polemica? Tutta la nostra costa, e per delicatezza non parlo dell'intera costa siciliana o italiana, è un fiorire di edifici abusivi. I nostri bei litorali sono caratterizzati tristemente da una miriade di villette costruite a ridosso delle spiagge; intere frazioni, che si animano solamente nei mesi estivi, sono l'apoteosi dell'abusivismo. Intere zone prive dei servizi essenziali, come acquedotti ed impianti fognari, zone cresciute senza un piano regolatore, quasi all'insaputa o grazie alla connivenza delle autorità competenti. Bene, anzi malissimo, ma dov'era il Codacons? Dove i suoi esposti?

Ci chiedevamo qual è il senso di questa polemica, qual è il risultato che si vuole raggiungere? L'abbattimento del terrazzo? O far pagare un'ammenda ai proprietari della casa? E qualora questo avvenisse, e parliamo dell'abbattimento del terrazzo, quale meraviglioso risultato il Codacons avrebbe raggiunto nella lotta all'abusivismo? Quello di aver distrutto uno spazio, la terrazza, divenuto celebre in tutto il mondo, di aver cancellato un luogo che, direttamente ed indirettamente, porta soldi al territorio, e l'ambiente? Le nostre coste? Niente. Deturpate erano e deturpate rimarranno. Certo, un altro risultato il Codacons lo raggiungerebbe e forse lo ha già raggiunto: un po' di visibilità, forse da tempo era a corto di argomenti e si era reso conto di star perdendo terreno nei confronti dei suoi diretti competitor, le altre associazioni che si occupano di difesa dei consumatori. Se questa è la politica che contraddistingue il Codacons ne prendiamo atto.


Marina di Ragusa, via libera ai nuovi lavori per la pista ciclabile

Marina di Ragusa, via libera ai nuovi lavori per la pista ciclabile

L’esperimento della pista ciclabile a Marina di Ragusa ha rsicontrato un certo favore già l’anno passato; ora, questo nuovo spazio ridato ai pedoni, godrà di ulteriori lavori di potenziamento.

È avvenuto stamane infatti, il sopralluogo del sindaco Federico Piccitto e dell'assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo in un'area di cantiere del Lungomare Bisani, in cui sono in corso i lavori relativi alla realizzazione della pista ciclabile nel tratto compreso tra Porto turistico di Marina di Ragusa e Punta di Mola.

Una delle tre imprese impegnate nell'esecuzione dell'opera pubblica ha già eseguito, nella zona della lunga curva corrispondente la parte sottostante il Villaggio dei Gesuiti, una volta destinata alla sosta dei veicoli, l'intervento di demolizione dei bastioni in pietra che delimitavano la carreggiata: l’ex area di sosta è destinata a diventare un punto di aggregazione al servizio della pista ciclabile. Nel tratto in questione è infatti prevista la sistemazione di una lunga ringhiera in acciaio che delimiterà l'ampio spazio prospiciente la scogliera in cui verrà predisposta un'alberatura e sistemate delle panche in pietra nella cui parte sottostante saranno incassate delle luci led.

Soddisfatto il commento del sindaco Piccitto: “siamo soddisfatti dell'andamento dei lavori che ci consentirà prima dell'avvio della stagione estiva di potere inaugurare la pista ciclabile che potrà essere fruita in tutta sicurezza dai ciclisti ed anche dai pedoni ed agli appassionati di jogging che potranno tranquillamente utilizzare uno spazio riservato anche a loro”.


Vittoria, il comune utilizzerà Palazzo Carfì per scopi culturali

Vittoria, il comune utilizzerà Palazzo Carfì per scopi culturali

Palazzo Carfì sarà usato come luogo per l’organizzazione di eventi culturali: infatti, nella seduta di mercoledì scorso, la giunta municipale ha deliberato la stipula di una convenzione con il Libero Consorzio comunale di Ragusa per l’utilizzo a scopi culturali dell’importante edificio.

Palazzo Carfì come luogo d’importanza culturale, dunque, non solo per il palazzo in sé stesso, ma per le manifestazioni che sarà in grado di ospitare. Il commento del sindaco Giuseppe Nicosia: “grazie alla convenzione otteniamo per dieci anni, prorogabili, la detenzione dell’immobile a titolo gratuito e consentiamo alla città e alle associazioni culturali di fruire di un bene quasi interamente ristrutturato e che utilizzeremo da subito nelle parti già completate”.

Alle parole del primo cittadino vanno aggiunte quelle dell’assessore alla Cultura, Gaetano Bonetta: “a Palazzo Carfì vogliamo creare un luogo polifunzionale, una casa delle culture e delle arti, che rassomigli al Beaubourg di Parigi. Pensiamo ad un luogo dove si fanno e si mostrano arte e cultura, si tengono conferenze e convegni, si allestiscono mostre permanenti e temporanee, si riuniscono salotti letterari, si organizzano concerti da camera e si istituisce una biblioteca della musica. Un luogo, insomma, che sia simbolo della cultura in tutte le sue molteplici espressioni”.


Vittoria e la Cultura della Legalità, incontro con gli alunni del Mazzini

Vittoria e la Cultura della Legalità, incontro con gli alunni del Mazzini

Proseguono gli incontri che la Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito del progetto “Cultura della legalità”, ha organizzato con gli studenti delle scuole medie superiori e inferiori presenti nel territorio della giurisdizione, comprendente i Comuni di Vittoria, Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate.

Oggi a Vittoria, il comandante della compagnia Carabinieri di Vittoria, Capitano Daniele Plebani, ha incontrato il dirigente scolastico Giuseppe Bevilacqua, i professori e gli alunni delle quarte superiori dell’Istituto “G. Mazzini”: nell’occasione si è parlato del tema della legalità, ricordando le figure simbolo della lotta alla mafia, e del ruolo di operatori sociali svolto nella quotidianità dai carabinieri. L’occasione è stato un momento di condivisione e di sensibilizzazione su tematiche di stretta attualità e sugli episodi di vita vissuta quotidianamente dagli alunni, i quali hanno saputo cogliere l’occasione, non mancando di porre numerose domande.

L’incontro di oggi è il primo di una serie, che vedrà protagonisti gli alunni di elementari e medie, durante i quali verranno trattate vari temi, soprattutto quelli legati al bullismo e al cyberbullismo, quelli afferenti i pericoli derivanti dall’uso di internet e dei social network, nonchè quelli connessi alla diffusione delle droghe tra i giovani.