Modica, Niccolò Ammaniti presenta “Anna”

Modica, Niccolò Ammaniti presenta “Anna”

Niccolò Ammaniti darà appuntamento a Modica venerdì mattina al Teatro Garibaldi di Modica, per la presentazione del suo ultimo romanzo, Anna (edito da Einaudi nel 2015). L’incontro è organizzato dalla Libreria Mondadori di Modica e dall’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Verga”, e patrocinato dal comune della città.

Si tratta di un romanzo struggente ambientato in un futuro possibile, in una Sicilia diventata un'immensa rovina fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate. Fra i grandi spazi di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti ad un virus misterioso si muove Anna, tredicenne cocciuta e coraggiosa che vaga alla ricerca del fratellino rapito. La ragazzina ha come unica guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per sopravvivere in un mondo in cui le regole del passato non valgono più, in cui nuove altre dovranno essere inventate.

Niccolò Ammaniti è nato a Roma. Ha pubblicato per Mondadori Nel nome del figlio (1995), Fango (1996), Ti prendo e ti porto via (1999) e Come Dio Comanda (Premio Strega 2007). Presso Einaudi sono usciti un suo racconto nell’antologiaGioventú cannibale (1996), i romanzi Branchie (1997), Io non ho paura (2001, 2011 e 2014), Che la festa cominci (2009, 2011, 2015), Io e te (2010), la raccolta di racconti Il momento è delicato (2012) e la raccolta di storie a fumetti Fa un po' male (2004), sceneggiata da Daniele Brolli e disegnata da Davide Fabbri. Per Einaudi Stile Libero ha curato l'antologia Figuracce (2014). Dai suoi libri sono stati tratti film di successo e nel 2014 ha esordito in qualità di regista con il documentario “The Good Life” (Feltrinelli).


Incidente mortale a Modica, nei pressi della villa comunale

Incidente mortale a Modica, nei pressi della villa comunale

In un incidente mortale, avvenuto questo pomeriggio a Modica, ha perso la vita Rosaria Bravo, un'insegnate di 59 anni.
L'incidente è avvenuto in via Silla ed ha coinvolto altre due auto. Pare, ma la notizia non è stata ancora confermata, che la signora Bravo non abbia rispettato uno Stop.
I soccorsi sono giunti immediatamente sul posto, ma ormai non c'era più nulla da fare. La signora Bravo è deceduta mentre veniva trasportata in ospedale. Gli altri due guidatori, invece, hanno riportato solo ferite lievi.


Modica, approvato lo studio sul centro storico

Modica, approvato lo studio sul centro storico

Oggi, a Palazzo San Domenico, si è tenuta la conferenza per l’approvazione dello studio sul centro storico di Modica. Presenti i rappresentanti della Sovrintendenza ai Beni Culturali, del Genio Civile e naturalmente dell’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Ignazio Abbate, il responsabile all’Urbanistica Salvatore Monaco e l’assessore al Centro Storico, Giorgio Belluardo; da Palermo è venuto appositamente il presidente del Circes (Centro Interdipartimentale Ricerca Centri Storici) Giuseppe Trombino che ha illustrato le linee guida per la tutela e la valorizzazione del centro storico.

Il documento approvato passerà ora al vaglio del consiglio comunale, quindi sarà pubblicato per permettere ai cittadini di poter presentare le proprie osservazioni che saranno a loro volta ridiscusse in consiglio prima della redazione definitiva.

Il commento soddisfatto del primo cittadino modicano: “l’approvazione dello Studio sul nostro centro storico porterà innumerevoli benefici per tutti. I proprietari di immobili nel centro storico potranno richiedere finanziamenti alle banche a tasso zero che verranno garantiti da fondi regionali, in accordo con la legge regionale specifica sulle ristrutturazioni, la numero 6 del 14/05/ 2009. A questa si potrà accedere più agevolmente grazie allo strumento adottato oggi.  Sarà possibile, oltre ai soliti lavori di restauro, poter procedere ad un intervento più radicale per adattare gli immobili agli standard normativi di sicurezza vigenti e alle esigenze attuali anche legati al mondo imprenditoriale ed economico, specialmente per il comparto turistico”.


Vittoria, Nicosia al veleno contro i candidati: “vedo bassezza politica”

Vittoria, Nicosia al veleno contro i candidati: “vedo bassezza politica”

Si avvicinano le amministrative per Vittoria; ora ci sono i candidati e ci sono pure le dichiarazioni, molte delle quali vanno contro l’operato dell’attuale sindaco della città ipparina, Giuseppe Nicosia. Del resto, il primo cittadino vittoriese non resta passibile a tali dichiarazioni e passa al contrattacco.

In particolare, Nicosia commenta le altrui dichiarazioni in merito alla “bassezza politica” e la “mancanza di argomenti seri”, probabilmente amareggiato dagli attacchi subiti (malgrado la sua scelta di non prendere parte alla campagna elettorale): “leggere il resoconto dei comizi elettorali di alcuni candidati a sindaco susciterebbe ilarità se non fossi seriamente preoccupato per il livello che ha raggiunto il dibattito politico in città. Io assolvo ai miei doveri, e continuerò a farlo fino all’ultimo giorno del mio mandato; speravo che la mia mancata partecipazione alla campagna elettorale servisse a svelenire il clima e a far sbollire la rabbia di chi ha subito reiterate sconfitte quando si è confrontato con me”.

Duro l’attacco di Nicosia, diviso tra la necessità di difendere quanto fatto dalla sua amministrazione ed il suo personale sconforto nei confronti della campagna elettorale: “da amministratore che in questi dieci anni ha profuso impegno ed ha ottenuto risultati, penso che questo sia un momento grigio, come lo dipingono molti dei candidati a sindaco, ma non per i problemi amministrativi di cui loro vaneggiano, quanto piuttosto per la pochezza di idee e per la bassezza delle esternazioni dei personaggi che si stanno contendendo un ruolo che dimostrano di non meritare”.


Sicurezza per i sub, la proposta di Nino Minardo

Sicurezza per i sub, la proposta di Nino Minardo

Una legge per la sicurezza e la tutela degli operatori subacquei e iperbarici durante l’espletamento delle attività. Questo il nocciolo della nuova proposta di legge dell’onorevole Nino Minardo, il quale è stato a sua volta sollecitato in tal senso dagli operatori del settore, per colmare quello che sarebbe a tutti gli effetti un vuoto legislativo: infatti, secondo quanto riportato da Minardo, “l’Italia, a differenza di altri Paesi europei,  non dispone attualmente di una legislazione specifica che identifichi le mansioni e tuteli, nei vari ambiti operativi, la categoria degli Operatori Tecnici Subacquei (OTS) e iperbarici a prescindere dal settore lavorativo”.

Una proposta per una legge che disciplini, dunque, le attività lavorative subacquee. La nuova causa sta particolarmente a cuore all’onorevole Minardo, in quanto (come da lui affermato), “analoghe proposte di legge, già presentate nel corso delle ultime tre legislature, pur superando l’esame delle competenti Commissioni della Camera, non hanno terminato il loro iter per la scadenza delle legislature stesse”.

Alcune delle peculiarità introducibili dalla legge, una volta che questa avrà potuto completare il normale iter in parlamento: oltre ad assicurare la professionalità degli operatori di settore, essa introdurrebbe “il libretto personale per gli operatori subacquei e iperbarici, le sanzioni per la mancata esibizione del libretto, l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico con il compito di proporre le norme tecniche per il lavoro subacqueo, l’obbligo di assicurazione per infortunio e responsabilità civile per i lavoratori autonomi, le norme relative agli istruttori subacquei, guide subacquee, centri di immersione e di addestramento subacqueo”.


Flavio Insinna a Ragusa

Flavio Insinna a Ragusa

Un fine settimana in compagnia dell’allegria di Flavio Insinna, storico conduttore del programma “Affari Tuoi”, su Rai 1. Il comico romano sarà al Teatro Tenda di Ragusa il prossimo sabato, 9 aprile, per uno spettacolo dal titolo “La Macchina della Felicità”.

“La macchina della felicità” non è solo il nome dello show, ma anche il titolo del libro che Insinna ha scritto due anni fa e che racconta un intreccio sorprendente di situazioni e personaggi, ricchi d'umanità e travolti dalla passione. Un libro ed uno spettacolo che diventano un vero e proprio viaggio tra emozioni e risate.

L’evento, i cui proventi andranno devoluti in beneficenza, è promosso dalla Consortile Ergon, leader regionale nel settore della grande distribuzione (con le insegne Despar, Eurospar, Interspar), e che destinerà i proventi dello spettacolo a diverse associazioni impegnate in attività benefiche (Anffas, Lilt e il Centro Risvegli Ibleo fra i beneficiari).


Montalbano e la terrazza della discordia

Montalbano e la terrazza della discordia

Un altro clamoroso caso per il commissario di Andrea Camilleri? No, solo l’ennesima tappa di una polemica infinita sulla casa più famosa della televisione italiana. L’oggetto della discordia, (anche) questa volta è la famosa terrazza della casa sita in Punta Secca, tornata oggetto di critiche grazie ad un servizio de Le Iene, i quali in realtà non hanno fatto che riesumare una teoria antica come il cucco: ovvero l’ipotesi che la famosa terrazza sia in realtà abusiva.

In realtà, in merito a tutto ciò, esiste un dibattito fin dagli anni ’90. Oggi assistiamo solo all’ultimo ennesimo episodio: Le Iene piombano nell’ufficio del sindaco a Santa Croce per dimostrare al primo cittadino camarinense l’abusività della terrazza; un provvedimento in merito in effetti esisterebbe, ma risalirebbe al 1991…. Di tempo per mettere le cose in regola ce ne sarà pure stato, considerando anche che stiamo parlando di un edificio abbastanza vecchio; d’altra parte, è lo stesso proprietario ad affermare di essere stato già assolto in merito a questa vicenda.

Tuttavia, la macchina della polemica (sterile o fondata che sia, lo giudicheranno i lettori) è stata già messa in moto. Dall’ARS arriva il commento infastidito di Rosario Crocetta, che pone l’accento sulla simbolicità acquisita dalla terrazza in questione nel corso degli ultimi anni: “la casa di Montalbano non si tocca, metteremo un vincolo monumentale sull'immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano”.

D’altro canto, oggi arriva la nota del Codacons: “abbiamo deciso di inviare oggi stesso una istanza urgente alla Procura della Repubblica di Ragusa, affinché sia data esecuzione immediata a ordinanze e sentenze rimaste inattuate. Se infatti ad oggi la terrazza della casa di Montalbano risulta non a norma, e se in passato vi sono stati abusi edilizi riconosciuti dalle autorità competenti, allora è indubbio che la stessa terrazza va demolita seduta stante, senza perdere più altro tempo, così come è stato fatto in situazioni analoghe in altre località italiane”.

Botte e risposte, tanti se e tanti ma… Un ginepraio da cui solo un uomo incredibile come Salvo Montalbano potrebbe salvarci: peccato che, nella realtà come nella letteratura, persone del genere siano una merce rara.


Giardini Iblei e la vituperata scalinata. Tanto rumore per nulla

Giardini Iblei e la vituperata scalinata. Tanto rumore per nulla

Certe battaglie proprio non andrebbero iniziate e perciò combattute. Perché inopportune, perché fuori luogo o semplicemente perché sono sbagliate sin dalle premesse. Stiamo parlando della querelle nata in merito al restauro della Montagnola nei Giardini Iblei.

Nata su fb, e poi fortunosamente approdata su alcuni media locali, questa polemica ha preso di mira il rifacimento della scalinata d'accesso alla Montagnola. I progettisti e perciò di conseguenza l'Amministrazione sarebbero colpevoli di aver compiuto un "autentico scempio", di aver "cancellato la memoria storica", di aver offeso la "dignità" di quei luoghi, solo perché hanno deciso di eliminare una vecchia, irregolare ed insicura scalinata di tufo, con del materiale lapideo, insomma con la classica pietra calcarea nostrana.

Tralasciando il fatto che l'intervento di restauro non riguarda esclusivamente la scalinata, ma tutta la Montagnola, che questo intervento altro non è che la realizzazione di un progetto approvato nel 2009, progetto che va a proseguire il restyling dei Giardini Iblei, lavori iniziati sotto la precedente Amministrazione, un fatto è incontrovertibile: la Montagnola e quella scalinata, per chi se la ricorda, era tutto fuorché sicura, visto lo stato impietoso in cui versava. Il tufo è una pietra estremamente morbida e perciò naturalmente soggetta ad un'usura, per così dire, precoce, ecco perché quella stessa scalinata, negli anni, era stata oggetto di alcuni interventi di restauro, decisamente discutibili. Insomma, si era cercato di mettere una pezza al degrado progressivo del manufatto, con un po' di cemento buttato qua e là, senza alcun criterio.
Certo, a guardar adesso la Montagnola, quella scalinata bianca è veramente un "pugno in un occhio", ma visto che i lavori sono appena iniziati, siamo in grado di immaginare l'effetto finale? Un'opera la si dovrebbe giudicare quando è finita e non prima, si rischia infatti di far un processo alle intenzioni. Staremo a vedere.
Nel frattempo ci siamo preoccupati di telefonare in Sovrintendenza per avere un paio di chiarimenti. Innanzitutto sul perché si è deciso di abbandonare l'idea di pavimentare la scalinata con dei ciottoli, la risposta è stata tanto semplice quanto lineare: i ciottoli l'avrebbero resa meno sicura, il bordo del gradino sarebbe risultato naturalmente irregolare, ma non solo, quel tipo di pavimentazione avrebbe richiesto negli anni una manutenzione continua. Apriamo le braccia. Ma veniamo al secondo ordine di "problemi", quel bianco marmoreo è un "pugno in un occhio". Vero, anche la Sovrintendenza condivide, ma hanno già la soluzione, i gradini verranno invecchiati ossia verranno prima picconati e poi imbevuti con acqua di calce e terre colorate, un'operazione che ad occhio e croce, ci hanno detto, non costerà più di una cinquantina di euro. La memoria storica di quei luoghi, ad oggi, pare salva.

Volendo aggiungere un po' di colore a questo pezzo, non possiamo non ricordare i componenti della Commissione Risanamento Centri Storici di quel lontano 2009, proprio l'organo che decise, tra le altre cose, anche il restauro della Montagnola. Alcuni di questi componenti e progettisti oggi sono gli autori, forse ispiratori, ma non sappiamo il perché, di questa querelle.
Per non far torto a nessuno li citiamo tutti:

presidente ed ass. Michele Tasca, arch. Colosi, arch. Carmelo Criscione, arch. Salvo Giliberto, geom. Giuseppe Aquila, arch. Elena Azzone, geom. Francesco Campo, arch. vincenzo Molè, geom. Salvatore Battaglia, arch. Giuseppe Leggio, prof.ssa Giovanna Gurrieri, arch. Fabio Capuano, geom. Paolo Infantino, geom. Antonio Cipria, dott. Giovanni Barone, Brugaletta Giovanni, Paolo Ucchino, ing. Giuseppe Arezzo.


Grave incidente sulla Modica-Ispica. Due feriti

Grave incidente sulla Modica-Ispica. Due feriti

È di due feriti il bilancio di un incidente stradale verificatosi intorno a mezzogiorno di oggi sulla Modica-Ispica (SS. 115).

A scontrarsi un’autovettura Peugeot 106 diretta a Modica, condotta da M.Z., 56 anni, modicana, e un furgone, che viaggiava in direzione Ispica condotto dal ragusano G.C., 62 anni. Lo scontro è stato frontale anche perché, dai primi rilievi, pare che uno dei due mezzi abbia invaso la corsia opposta. Completamente distrutta l’utilitaria.

Sul posto, per i rilievi sono intervenute due pattuglie della polizia locale ed è stato necessario chiudere per oltre un’ora l’arteria col traffico dirottato per vie alternative. I due conducenti sono stati trasferiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Il più grave è risultato dai primi accertamenti clinici, il 62enne che ha riportato un forte trauma toracico. È stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. La strada è stata riaperta poco dopo le 13,30.


Modica, disagi idrici al quartiere San Paolo. Oggi sopralluogo di Abbate

Modica, disagi idrici al quartiere San Paolo. Oggi sopralluogo di Abbate

Continuano i disagi presso il quartiere San Paolo a Modica, a cuusa di un guasto nella rete di rifornimento dell’acqua. Da martedì, giorno in cui sono cominciate le perlustrazioni, sono continuati i cotnrolli grazie ai quali si è giunti alla causa di tutti i problemi: sono state infatti individuate due grosse perdite (una proprio in prossimità della chiesa di San Paolo e l’altra presso via Fontana, da dove passano i collegamenti che riforniscono d’acqua il quartiere).

Particolarmente critica è la situazione della falla di S.Paolo a causa della sua vicinanza con il pozzetto dell’ENEL. L’acqua che ha trasbordato direttamente nel punto Enel ha causato anche l’interruzione dell’energia elettrica. Oggi sono al lavoro gli operai Enel per isolare e mettere in sicurezza il pozzetto.

Questa mattina è arrivato sul posto anche il sindaco modicano Ignazio Abbate: “ci dispiace molto per gli innumerevoli disagi che sono costretti ad affrontare i residenti del quartiere. Capiamo la loro rabbia e vogliamo assicurare che stiamo lavorando per risolvere il problema. Purtroppo la sovrapposizione del guasto idrico con il pozzetto elettrico ha complicato maledettamente la situazione. Oggi ho voluto parlare personalmente con gli operai per capire ed accelerare la tempistica. Nel frattempo chiunque, tra i residenti del quartiere S.Paolo, può fare richiesta dell’autobotte ed avrà il rifornimento in attesa che si normalizzi la situazione”.