Purtroppo non c'era il conte Tacchia

Purtroppo non c'era il conte Tacchia

incontri pdCi voleva il famoso conte Tacchia, quello che metteva la zeppetta ovunque. Ma a Ragusa  nessuno è riuscito  a mettere la zeppa al famoso tavolo del centrosinistra che a detta di  molti dei partecipanti era, appunto,  palesemente"zoppo". La riunione si è svolta giovedi sera ed è durata fino a tarda notte con parecchie sospensioni per ...." discutere"  ma alla fine il nodo è rimasto quello di prima cioè la candidatura unitaria. Sonia Migliore da coordinatore cittadino UDC ha ribadito quello che aveva detto in una intervista a Teleiblea nella quale ha dichiarato di non voler rappresentare la discontinuità dalle vecchia amministrazione della quale ha fatto parte. Tema centrale anche il Movimento Territorio con il rapporto ancora da chiarire con il movimento Megafono. Qualcuno avrebbe assicurato che l'On Dipasquale,  e quindi Cosentini, può contare sul simbolo del presidente Crocetta. Claudio Lamattina, coordinatore provinciale del Megafono, ha dichiarato che questo non risulta vero. Però all'insistenza di alcuni, in merito all'accordo Dipasquale Crocetta,  il coordinatore avrebbe detto di essere pronto a smontare baracca e burattini e a fare un'altra formazione politica. Alla fine dunque quasi un nulla di fatto se non la fretta che il PD ha mostrato per arrivare al più presto ad una sintesi, prima comunque di una direzione regionale prevista per lunedi.


Centri commerciali. Lavoratori senza regole.

Centri commerciali. Lavoratori senza regole.

senza orarioStiamo distruggendo tutto quello su cui si basava il normale e quieto vivere di una volta. Sull'altare della grande distribuzione, dei centri commerciali al limite della decenza retributiva, abbiamo fatto chiudere decine e dewcine di negozi nei centri delle città. Tutto bene se alla fine i lavoratori dichiarano la loro soddisfazione. Ma non è così.  La Filcams CGIL e la Camera del Lavoro della città di  Ragusa dopo l’incontro, partecipato e sentito, con i lavoratori dei Centri Commerciali (Le Masserie e Ibleo)  e dopo aver ricevuto da questi mandato, ha chiesto un incontro con i direttori dei due Centri Commerciali per un confronto sulle aperture nei giorni festivi feriali.  La mancata risposta all’invito denota la scarsa se non nulla considerazione che i direttori nutrono nei confronti dei dipendenti, senza i quali tuttavia le attività commerciali non potrebbero svolgersi.

Importante sottolineare che, da circa due mesi, il Centro Commerciale “Le Masserie”, nel fine settimana, ha prolungato la chiusura dei punti vendita fino alle ore 21.30.

Oggi, dopo qualche settimana di sperimentazione, siamo in grado di sostenere con certezza che il fatturato dei punti vendita in questa fascia oraria (21.00-21.30) è assai mediocre, a volte nullo.

Nonostante ciò, il suddetto Centro commerciale si ostina a imporre la chiusura prolungata mostrando totale disinteresse e puntiglio non solo per i lavoratori che hanno il diritto di ricongiungersi ai loro cari in orari idonei alla cena ma anche verso le aziende il cui orario prolungato è certo essere un onere e non una possibilità di guadagno.

Preme sottolineare inoltre le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Nell’incontro tenutosi il 14 Gennaio scorso, infatti, è stato somministrato ai partecipanti all'assemblea  un questionario in forma anonima.

I risultati? Semplicemente sconcertanti!

Hanno scelto di compilare il questionario 50  dei circa 80 presenti.  Di questi:

Solo 28 hanno un contratto a tempo indeterminato, di cui 21 part- time;

20 dipendenti lavorano per un monte ore di gran lunga superiore a quello previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (fino a 14 ore in più);

5 dipendenti percepiscono uno stipendio netto mensile tra i 300,00 e 500,00 Euro al mese;  23 guadagnano meno di 800,00 Euro al mese;

13 non percepiscono 13esima e 14esima mensilità;

Tutti lavorano la Domenica ma ben 26 dipendenti non percepiscono la maggiorazione;

In 35 svolgono lavoro straordinario ma a  21 di questi non viene dato un corrispettivo.

I dati sono preoccupanti e noi Sindacato ancor più preoccupati: i lavoratori, denunciando il problema dei loro diritti lesi, temono e vengono minacciati di perdere il posto di lavoro e così la crisi economica consente ai datori di lavoro di approfittare dello stato di necessità in cui versano i dipendenti e di guadagnare illecitamente a loro spese.   Dopo aver saputo queste cose  bisognerebbe chiedere alle  Istituzioni preposte di verificare quanto emerso..

 


O bere o.....

O bere o.....

acqua non potabile Come si vede nel cartello ci sono molte città che distribuisco acqua in rete senza che la stessa sia considerata potabile. Ma a Ragusa ora c'è chi la vuole cotta e chi cruda. Parliamo dell'acqua. Comunque vada a qualcuno non andrà bene. Allora cosa fare?

La questione dell'emergenza idrica è stata al centro dell'attenzione di un nuovo tavolo tecnico promosso dal Commissario Straordinario dr.ssa Margherita Rizza che si riunito oggi presso la sede del Settore Ambiente, Energia e Protezione Civile di Via Spadola.  Nel corso dell'incontro a cui sono stati presenti il dr. Paolo Roccuzzo, nella qualità di esperto del Commissario sulle problematiche dell'approvvigionamento idrico del territorio comunale, il dirigente del Settore manutenzione e gestione infrastrutture ing. Michele Scarpulla, il responsabile comunale della protezione civile Architetto Marcello Dimartino ed i tecnici del servizio idrico, è stato fatto il punto della situazione sia in riferimento ai risultati delle analisi dell'ASP  7 su campioni d'acqua dei due pozzi che rimangono al momento chiusi, sia sulle attività che l'Amministrazione ha già in cantiere per uscire il più presto possibile da questa situazione di emergenza.  Domani ci diranno tutto in conferenza stampa. Come si vede però il commissario è messo alle strette da quelli che vedono la questione dal punto di vista economico come ad esempio Adiconsum che fino a qualche giorno fa ha lamentato l'enorme costo di gestione per i cittadini di questa lunga crisi idrica. Ma è messo alle strette anche da chi non è d'accordo a ridare acqua alle gente. Tra questi Adiconsum. Insomma la stessa organizzazione si lamenta di entrambe le soluzioni.  L'associazione di consumatori oggi dice: "  Apprendiamo della decisione dell’Amministrazione di immettere nella rete l’acqua di uno dei due pozzi inquinati e dichiararla “NON POTABILE”; riteniamo questa soluzione un rimedio peggiore del male in quanto anche quando non si dovessero correre seri rischi per la salute umana, si verrebbero a creare delle giustificate paure da parte dei cittadini, anche perché non si avrebbe la certezza che l’acqua riceva il giusto pretrattamento e pensiamo alle scuole, ai ristoranti, agli alberghi e tutte le strutture ricettive oltre che alle famiglie stesse. Come Adiconsum siamo contrari a questa soluzione che, riteniamo, serva solo a spostare il problema. Dunque Adiconsum da proprio un colpo al cerchio e uno all'auto....botte. Insomma qui si deve prendere una decisione e non si può continuare a giocare. Se l'acqua costa e la paghiamo cara occorre  avere il coraggio di dire si o non. Il commissario, credo responsabilmente, nel senso che c'è un problema di fondi. Se si paga l'acqua alle autobotti non ci sarnno i soldi per fare investimenti immediati in attesa che, forse, diciami forse, arrivino quelli della regione. L'ordinanza è pronta e deve solo essere firmata. Certo se le  varie associazioni, legambiente, i cosnumatori etc etc  insistono nel minacciare di chissà quali catastrofi mediche e batteriologiche il Commissario ci ripenserà a butterà nel cestino l'ordinanza. L'Asp, con la voce del dott. Amato, ha detto che non è un problema per la salute. basta qualche accortezza in più. Lo stesso dicasi per i ristoranti. Mi chiedo come hanno fatto per secoli ad Agrigento, senza offesa per gli8 amici di Agrigento dove l'acqua la vedevano una volta la settimana. Ora bisogna diventare grandi e decidere. Se non hanno il coraggio  facciamo un referendum.

non chiediamo una soluzione tampone ma chiediamo di conoscere la fase progettuale che l’Amministrazione sta mettendo in atto per la soluzione definitiva del problema e della prevenzione per far si che in futuro situazioni del genere possono essere fronteggiati in modo sicuro e idoneo.

Intanto nell’immediato chiediamo che l’Amministrazione si adoperi affinché tutti i cittadini abbiano l’approvvigionamento idrico necessario senza dover affrontare ulteriori spese che incidono fortemente sul bilancio familiare.

Auspichiamo che la decisione di immettere acqua NON POTABILE nelle conduttore sia ponderata attentamente, e che la soluzione non metta in pericolo la salute pubblica ne che possa creare una psicosi che di certo è da evitare.

Sempre, nelle more di una soluzione definitiva, si potrebbe pensare a requisire dei pozzi privati o utilizzare l’Acqua della Diga di Santa Rosalia.

Resta comunque il problema dei rimborsi ai cittadini che hanno acquistato l’acqua durante questo periodo che, riteniamo deve essere posta a carico dell’Amministrazione con rimborsi o in conguaglio con le prossime fatturazioni.


Aggiungi un posto...al tavolo

Aggiungi un posto...al tavolo

aggiungiSembra proprio  il titolo  più azzeccato per la riunione politica prevista per  giovedi sera a Ragusa. Si dovrà discutere delle prossime amministrative cercando di individuare il candidato della cosiddetta coalizione di centro sinistra. Ma a questo tavolo sembra  si debbano aggiungere delle sedie perchè non si è ancora riusciti a capire quanti sono gli invitati, ufficiali e non, dissidenti o ortodossi, autorizzati o meno. Lo diciamo perchè alla luce dei recenti avvenimenti, riscontrati in ogni formazione politica, facciamo fatica a capir bene chi è davvero legittimato a discutere di prossime alleanze e quindi a scegliere il futuro candidato a sindaco di Ragusa.   L'ultima novità viene da Megafono. Il partito di Crocetta ha lanciato una sfida alla coalizione individuando in Giovanni Cosentini , esponente di Territorio,  il candidato giusto per tutti. La comunicazione è firmata da Aldo Bertolone, uomo di poche parole, ex forcone e tra i fondatori di Megafono a Ragusa. Subito è però arrivata la smentita   dei coordinatori del partito del presidente. Ma Bertolone non demorde e in una intervista a Teleiblea dichiara: io parlo per Crocetta e solo lui mi può sconfessare. Dunque gli accordi sarebbero già fatti a Palermo. Ma torniamo al tavolo del titolo. Anche Sonia Migliore non sembra convinta. "E' un tavolo zoppo"  dice la Migliore che già da tempo aveva offerto la sua candidatura. "Prima bisogna capire chi sono gli invitati  perchè tutti  i partiti hanno le loro beghe interne e si rischia di parlare con chi alla fine non rappresenta nulla e non può garantire nulla. Insomma la candidatura di Cosentini sembra consolidarsi proprio perchè gli altri sono in grande difficoltà, addirittura, a mettersi a sedere al tavolo delle contrattazioni.


Latte siciliano sottocosto

Latte siciliano sottocosto

latte siciliaSe le auto andassero a latte invece che benzina  per noi sarebbe una pacchia. Pensate infatti che un litro di latte siciliano viene venduto dal produttore solo 37 centesimi al litro. Purtroppo però il latte, elemento essenziale, ma che non fa andare le macchine,  viene venduto ad un prezzo che sta aggravando la crisi degli allevatori costretti a fare i conti con un aumento vertiginoso dei costi di produzione.  La Coldiretti siciliana  ha chiesto alle aziende Zappalà e Latte Sole di riunirsi in un tavolo tecnico per procedere alla definizione di un accordo che permetta il raggiungimento di una nuova quotazione.
Mentre in 10 anni, dal 2002 al 2012, il prezzo di vendita alla produzione è aumentato solo di 5 centesimi al litro, un chilo di mangime per vacche – commenta ancora l’organizzazione agricola - nello stesso periodo è cresciuto di 14 centesimi passando dai 24 del 2002 ai 38 del 2012. Rispetto al 2008 è rincarato di ben 6 centesimi e rispetto al 2011 di cinque centesimi. Così come il costo dei carburanti dove si è passati passa dai 49 centesimi per un litro nel 2002 ai 92 centesimi nel 2012. Un incremento di 43 centesimi in dieci anni.
Dal 1° aprile 2013, a decorrere la nuova campagna di commercializzazione – sottolinea ancora la Coldiretti - il mondo della produzione si trova in totale assenza di riferimenti commerciali adeguati ad una corretta programmazione aziendale. L’ultimo accordo regionale è stato sottoscritto il 26 settembre 2007 ed è stato valido fino al 31 marzo 2008. Già in alcune regioni italiane , è stato sottoscritto l’accordo regionale e quindi le aziende possono programmare la loro attività.
Proprio in un momento come questo in cui la tracciabilità e il km zero è determinante per garantire la salubrità dei prodotti – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione – bisogna investire nelle aziende zootecniche che rappresentano la base economica della Regione. Da  aggiungere che questa è davvero una vertenza ragusana  visto che il 70% del latte siciliano è ibleo.

Assenza parla di province. Gela è vicina

Assenza parla di province. Gela è vicina

cartina gelaSono 194 gli emendamenti presentati in commissione Affari istituzionali in merito al disegno di legge per il riordino delle Province. Una pioggia di novità chieste da maggioranza e opposizione che potrebbero far slittare l’ok al disegno di legge. Intanto il deputato regionale del Pdl Giorgio Assenza è intervenuto in Aula “a difesa delle Province – ha detto – contro la demagogia imperante”. E ha spiegato che “Un fatto è diminuire i costi della politica, riducendo il numero di assessori e consiglieri nonché abbattendo drasticamente le indennità, ben altro è quello di sopprimere un ente oggi costituzionalmente garantito che deve invece assorbire competenze regionali a partire dai Piani regolatori e da tutte le autorizzazioni ambientali e urbanistiche venendo incontro alle esigenze delle collettività”.  “Il disegno di Crocetta è chiaro – ha concluso Assenza –  Cioè rinviare sine die le elezioni, nominare nove pro consoli di sua fiducia, lavorare per aumentare, se pur cambiandone il nome, gli enti intermedi, magari a partire da Gela e dal suo comprensorio. E tutto ciò alla faccia del risparmio di spesa e alla dabbenaggine di chi crede ai proclami televisivi e alle cortine di fumo giornalistiche!”. L'on Assenza è una persona assolutamente attendibile soprattutto per la sua professione e per la credibilità che ne deriva. Assenza svolge un ruolo importante tra gli avvocati della Provincia e le sue dichiarazioni  devono farci pensare al di la  dei sentimenti di qualuqnuismo antipolitico che qualcuno intende cavalcare. Senza le province, prima di arrivare ad una normalizzazione, ci saranno enormi difficoltà con costi inimmaginabili. Da non sottovalutare infine il riferimento gelese. Senza dubbio legittima e motivata la rivendicazione della cittadina natale di Crocetta ma fare tanti guai per questo sogno gelese ci sembra troppo. Per inciso il progetto Gela includerebbe come si vede dalla cartina Acate Vittoria e Comiso. Forse Assenza lo sa!


Acqua per tutti ma non da bere. Occorrono nuovi pozzi

Acqua per tutti ma non da bere. Occorrono nuovi pozzi

acqua rubinettoTorna l'acqua nelle nostre case ma attenzione non sarà potabile. E' questa la decisione presa dall'Asp di Ragusa e quindi di conseguenza anche dal Commissario Rizza.. L'acqua dei pozzi incriminati sarà  reimmessa nella rete idrica cittadina ma, come ha raccomandato il dott. Amato in una intervista a Teleiblea, non si potrà utilizzarla per usi alimentari ne tanto meno per berla. E' una soluzione che serve ad alleviare il peso dei costi esagerati che molti cittadini stanno affrontando per approvvigionarsi ma che richiede una certa attenzione. Si può utilizzare l'acqua per la pasta visto che si fa bollire ma non è opportuno utilizzarl aper lavare la verdura o per lavare i denti. In altre regioni del mondo il livello di inquinamento dell'acqua ragusana sarebbe considerato minimo e la popolazione sarebbe già immune per abitudine ed uso prolungato.  Attenzione ai bambini dunque e soprattutto un appello ai ristoranti Dovranno essere proprio gli addetti alla ristorazione a gestire l'emergenza con accortezza per non causare qualche brutta sorpresa ai loro clienti. La notizia però sarà ufficviale solo dopo l'ordinanza del Commissario Rizza. Intanto sembra che la Regione da le  prime risposte positive alle sollecitazioni arrivate dal parlamentare regionale Nello Dipasquale. Stamani il deputato ibleo si è confrontato con l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino e con il direttore del Dipartimento Acqua, Marco Lupo, per tornare ad illustrare l'emergenza idrica che sta vivendo negli ultimi tempi il capoluogo ibleo a causa dell'inquinamento di alcuni pozzi. Grazie alla disponibilità manifestata dal presidente Rosario Crocetta, è stato previsto un investimento pari ad un milione di euro per attivare nuovi pozzi a Ragusa. "Fin da subito ci siamo adoperati per cercare di trovare delle prime soluzioni al problema - dichiara l'on. Nello Dipasquale - La disponibilità del governatore Crocetta, che ringrazio vivamente, ci ha permesso di avviare un confronto con l'assessore Marino per iniziare a risolvere la questione. Saranno attivati nuovi pozzi per poter rispondere all'accresciuto fabbisogno d'acqua della città dopo l'inquinamento di alcuni pozzi".


L'esperto della discordia.

L'esperto della discordia.

legambienteLegambiente  lancia l'allarme sull'esperto del Commissario Rizza. Paolo Roccuzzo, chimico, ha ricoperto l'incarico di esperto del sindaco per le problematiche dell'acqua già nel 2007.  Da circa  un mese lo vediamo in tutte le riunioni in prefettura e all'Asp con il ruolo di esperto del comune e oggi Legambiente se ne accorge ufficialmente.  Ecco il comunicato :  Dopo aver appreso, da fonti giornalistiche, che il Commissario comunale ha incaricato il Dott. Paolo Roccuzzo come esperto per le problematiche idriche, in tal modo riconfermando un incarico conferito dall'amministrazione Di Pasquale dal 2007 al 2009, e quindi in perfetta continuità con essa, Legambiente ha chiesto di ricevere al più presto tutta la documentazione relativa all'incarico, sia attuale che precedente: delibere di incarico, motivazioni, curriculum, relazioni, carteggi e quant'altro prodotto dall'esperto.  Ora vista la situazione che si sta venendo a creare dal punto di vista dell' approvvigionamento idrico si capisce che la gente è preoccupata ma questo non deve essere messo in relazione alla politica di chi svolge questo incarico. Lungi da noi la voglia di difendere Roccuzzo o altri ma se è vero che le cause dell'inquinamento si devono riferire a problemi della zootecnia qui ci vuole un altro tipo di comportamento che però metterebbe in difficoltà un settore trainante per noi. Avremmo forse preferito che Legambiente si fosse schierata, subito, a favore degli impianti di biogas chiedendo una deroga incondizionata al piano paesistico,  un impegno alle banche per finanziare queste strutture e altri interventi del genere uno stop ad alcune attività dei grandi allevamenti. Legambiente a questo punto fa  richiesta  di sapere di più sulle gravi problematiche che in questi ultimi anni si sono verificate circa la gestione idrica in provincia di Ragusa (nitrati nelle acque per Marina, inquinamento di sorgenti e pozzi, nonché di corsi d'acqua...) e le modalità con cui si sono cercate le soluzioni (che Legambiente ha più volte contestato);

  1. la mancata partecipazione del Dr. Roccuzzo a recente riunione della Commissione trasparenza, nonché le motivazioni addotte;

  2. il ruolo politico rivestito dal Dr. Roccuzzo fino al recente passato: che un politico diventi 'automaticamente' tecnico è in linea di principio possibile, ma ci devono essere motivazioni forti ed un curriculum ineccepibile.

In relazione a tutto ciò, l'Associazione ambientalista iblea nutre significativi dubbi sulle reali motivazioni dell'incarico, nonché sulla competenza ed efficacia delle attività dell'esperto, vista la grave situazione idrica ed ambientale che si è venuta a creare.  La richiesta di informazioni ha quindi la finalità di verificare tali dubbi (anche perchè eventualmente vengano smentiti), nonché per fare quel servizio di informazione alla città che gli Enti preposti evidentemente non sanno o non vogliono fare.


Sostiene ... Crocetta! Muos e buco nei bilanci

Sostiene ... Crocetta! Muos e buco nei bilanci

Presidente Rosario CrocettaIl presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta ama le conferenze stampa e ogni giorno ne convoca una a Palazzo d’Orleans,  per parlare  ai giornalisti . Ecco alcuni Crocetta pensieri che in verità lasciano perplessi non solo noi che guardiamo da lontano ma anche i più informati. Iniziamo con il Muos. “Il governo regionale ha fatto tutto quanto poteva essere fatto. Ieri abbiamo avuto un incontro da governo a governo, con Monti, Balduzzi, il sottosegretario alla presidenza e noi della Regione Siciliana. Si e’ stabilito di affidare ad un’istituto indipendente le valutazioni sull’impatto ambientale e sulla salute dei cittadini, senza oneri per la Sicilia. Non capisco altrimenti perche’ dovremmo essere noi a pagarle”.  “Se gli istituti piu’ importanti a livello nazionale, come  l’Istituto mondiale della Sanita’, mi dicono che non e’ pericoloso,  noi che possiamo fare”, ha aggiunto. Una posizione moderata che non piacerà a chi dice sempre no e senza giustificazioni. Alcuni sindaci hanno già espresso la loro soddisfazione per il blocco dei lavori che a questo punto si trasforma in sospensione in attesa di...... Comunque c'è da dire che molti esperti si sono pronunciati in modo assolutamente difforme e contrario. cioè tanti sono per l'assoluta pericolosità del Muos tanti altri, forse anche Zichichi,  che a questo punto viene considerato dagli altri un volgare ciarlatano, ha detto che non è più pericoloso di un telefonino attaccato all'orecchio e al cervello. E questo mi preoccupa. Mi preoccupa pure la questione del bilancio: Crocetta, rilancia sul buco  da un  miliardo di euro creato dal precedente Governo regionale guidato da  Raffaele Lombardo. Una notizia che aveva reso noto lunedi  a margine  della direzione regionale del Pd a Palermo, facendo andare su tutte le furie il partito dell’ex governatore, che con un comunicato in serata  annunciava una denuncia per calunnia.  Crocetta ha rilancia dicendo  che portera’ gli atti alla Corte dei Conti. “Non vogliamo accusare nessuno – spiega - stiamo dicendo la  verita’, semplicemente abbiamo scoperto un buco di un miliardo di euro derivante dal fatto che l’anno scorso ci sono state meno entrate, ma  gli impegni sui capitoli sono stati presi non sulla base delle  effettive entrate ma sulla base della competenza dei capitoli senza  verificare l’effettiva entrata”.  Per fortuna Crocetta sa che si tratta di  una prassi consolidata ,  sistema diffuso e praticato, ma chi fa queste scelte deve  assumersi la responsabilità. Insomma la scoperta dell'acqua calda. La regione da anni firma assegni a vuoto visto che basa la sua spesa su previsioni di entrate che non si sono mai verificate. La colpa è del governo ma anche del parlamento che sa benissimo che le entrate non sono reali. E' la storia di sempre. Regioni, province e comuni hanno creato un debito ultra miliardario, con la connivenza dei responsabili delle ragionerie, per permettere alla politica di continuare a governare. “Dovremmo inviare un fascicolo alla Corte dei Conti – ha detto ancora Crocetta – sui debiti contratti dal governo precedente. Ma non ci sara’ nessuna stangata perche’ spalmeremo il debito su diversi anni, una decina, come farebbe un buon padre di famiglia, come ha fatto Monti che adesso tutti considerano assurdo. Abbiamo un incontro con l’assessore al Bilancio e con lui cercheremo di capire – ha aggiunto Crocetta -. Sono state coperte spese quando non c’erano entrate. Si sono verificate meno entrate e si sono mantenute le spese previste nei vari capitoli del bilancio provvisorio senza nessuna manovra di assestamento. Ma non e’ un’anomalia dell’ultimo governo, ma dei governi regionali della Sicilia in generale”.  Tra le altre cose Crocetta è tornato a parlare delle Province: con l’abolizione  avremo un risparmio annuo di 50 milioni. La verità  e’ che  chi si oppone alla riforma preferisce badare agli interessi della  casta, del ceto politico da eleggere alla Provincia piuttosto che al  bene della Sicilia”.   “Se la riforma delle Province e’ incostituzionale lo e’ anche il nostro Statuto che prevede i consorzi. Sarebbe come ammettere che la Sicilia non ha uno statuto. Non c’e’ nessuna incostituzionabilita’”.   

 


Assenza: Deve essere aeroporto di interesse nazionale”

Assenza: Deve essere aeroporto di interesse nazionale”

comiso-400x200Una voce che grida nel deserto. L'on Assenza oggi in aula   all'ARS è intervenuto sullo scalo  aereo di Comiso: “Subito la vertenza verso il governo di Roma. Comiso deve essere aeroporto di interesse nazionale,  è sotto gli occhi di tutti, il senso del mancato inserimento dello scalo di Comiso fra gli aeroporti di interesse nazionale: una follia!”.Giorgio Assenza nel proprio intervento in Aula, auspicando piuttosto “un pronto intervento da parte del governo regionale perché apra, in questo senso, una vertenza nei confronti di quello nazionale. Perché non possiamo rimanere inattivi di fronte a un tale attacco a una struttura che, oltretutto, è stata realizzata anche con fondi europei”.  Povero onorevole resta davvero l'unico a credere in Comiso forse per territorialità e campanilismo. Con coraggio Assenza ha  dichiarato “mi attiverò istituzionalmente perché sia apposta in bilancio una cifra congrua per i servizi di controllo dei voli, sine die e, cioè, fino a quando lo scalo sarà fatto funzionare in piena autonomia”. Ci chiediamo però perchè Assenza non si rivolge verso i proprietari dello scalo e cioè la Soaco e la Sac di Catania. Infatti dovrebbero essere loro a portare avanti queste battaglie. Da quel fronte invece tutto tace.