Acqua per tutti ma non da bere. Occorrono nuovi pozzi
Acqua per tutti ma non da bere. Occorrono nuovi pozzi
Torna l'acqua nelle nostre case ma attenzione non sarà potabile. E' questa la decisione presa dall'Asp di Ragusa e quindi di conseguenza anche dal Commissario Rizza.. L'acqua dei pozzi incriminati sarà reimmessa nella rete idrica cittadina ma, come ha raccomandato il dott. Amato in una intervista a Teleiblea, non si potrà utilizzarla per usi alimentari ne tanto meno per berla. E' una soluzione che serve ad alleviare il peso dei costi esagerati che molti cittadini stanno affrontando per approvvigionarsi ma che richiede una certa attenzione. Si può utilizzare l'acqua per la pasta visto che si fa bollire ma non è opportuno utilizzarl aper lavare la verdura o per lavare i denti. In altre regioni del mondo il livello di inquinamento dell'acqua ragusana sarebbe considerato minimo e la popolazione sarebbe già immune per abitudine ed uso prolungato. Attenzione ai bambini dunque e soprattutto un appello ai ristoranti Dovranno essere proprio gli addetti alla ristorazione a gestire l'emergenza con accortezza per non causare qualche brutta sorpresa ai loro clienti. La notizia però sarà ufficviale solo dopo l'ordinanza del Commissario Rizza. Intanto sembra che la Regione da le prime risposte positive alle sollecitazioni arrivate dal parlamentare regionale Nello Dipasquale. Stamani il deputato ibleo si è confrontato con l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino e con il direttore del Dipartimento Acqua, Marco Lupo, per tornare ad illustrare l'emergenza idrica che sta vivendo negli ultimi tempi il capoluogo ibleo a causa dell'inquinamento di alcuni pozzi. Grazie alla disponibilità manifestata dal presidente Rosario Crocetta, è stato previsto un investimento pari ad un milione di euro per attivare nuovi pozzi a Ragusa. "Fin da subito ci siamo adoperati per cercare di trovare delle prime soluzioni al problema - dichiara l'on. Nello Dipasquale - La disponibilità del governatore Crocetta, che ringrazio vivamente, ci ha permesso di avviare un confronto con l'assessore Marino per iniziare a risolvere la questione. Saranno attivati nuovi pozzi per poter rispondere all'accresciuto fabbisogno d'acqua della città dopo l'inquinamento di alcuni pozzi".
L'esperto della discordia.
L'esperto della discordia.
Legambiente lancia l'allarme sull'esperto del Commissario Rizza. Paolo Roccuzzo, chimico, ha ricoperto l'incarico di esperto del sindaco per le problematiche dell'acqua già nel 2007. Da circa un mese lo vediamo in tutte le riunioni in prefettura e all'Asp con il ruolo di esperto del comune e oggi Legambiente se ne accorge ufficialmente. Ecco il comunicato : Dopo aver appreso, da fonti giornalistiche, che il Commissario comunale ha incaricato il Dott. Paolo Roccuzzo come esperto per le problematiche idriche, in tal modo riconfermando un incarico conferito dall'amministrazione Di Pasquale dal 2007 al 2009, e quindi in perfetta continuità con essa, Legambiente ha chiesto di ricevere al più presto tutta la documentazione relativa all'incarico, sia attuale che precedente: delibere di incarico, motivazioni, curriculum, relazioni, carteggi e quant'altro prodotto dall'esperto. Ora vista la situazione che si sta venendo a creare dal punto di vista dell' approvvigionamento idrico si capisce che la gente è preoccupata ma questo non deve essere messo in relazione alla politica di chi svolge questo incarico. Lungi da noi la voglia di difendere Roccuzzo o altri ma se è vero che le cause dell'inquinamento si devono riferire a problemi della zootecnia qui ci vuole un altro tipo di comportamento che però metterebbe in difficoltà un settore trainante per noi. Avremmo forse preferito che Legambiente si fosse schierata, subito, a favore degli impianti di biogas chiedendo una deroga incondizionata al piano paesistico, un impegno alle banche per finanziare queste strutture e altri interventi del genere uno stop ad alcune attività dei grandi allevamenti. Legambiente a questo punto fa richiesta di sapere di più sulle gravi problematiche che in questi ultimi anni si sono verificate circa la gestione idrica in provincia di Ragusa (nitrati nelle acque per Marina, inquinamento di sorgenti e pozzi, nonché di corsi d'acqua...) e le modalità con cui si sono cercate le soluzioni (che Legambiente ha più volte contestato);
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la mancata partecipazione del Dr. Roccuzzo a recente riunione della Commissione trasparenza, nonché le motivazioni addotte;
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il ruolo politico rivestito dal Dr. Roccuzzo fino al recente passato: che un politico diventi 'automaticamente' tecnico è in linea di principio possibile, ma ci devono essere motivazioni forti ed un curriculum ineccepibile.
In relazione a tutto ciò, l'Associazione ambientalista iblea nutre significativi dubbi sulle reali motivazioni dell'incarico, nonché sulla competenza ed efficacia delle attività dell'esperto, vista la grave situazione idrica ed ambientale che si è venuta a creare. La richiesta di informazioni ha quindi la finalità di verificare tali dubbi (anche perchè eventualmente vengano smentiti), nonché per fare quel servizio di informazione alla città che gli Enti preposti evidentemente non sanno o non vogliono fare.
Sostiene ... Crocetta! Muos e buco nei bilanci
Sostiene ... Crocetta! Muos e buco nei bilanci
Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta ama le conferenze stampa e ogni giorno ne convoca una a Palazzo d’Orleans, per parlare ai giornalisti . Ecco alcuni Crocetta pensieri che in verità lasciano perplessi non solo noi che guardiamo da lontano ma anche i più informati. Iniziamo con il Muos. “Il governo regionale ha fatto tutto quanto poteva essere fatto. Ieri abbiamo avuto un incontro da governo a governo, con Monti, Balduzzi, il sottosegretario alla presidenza e noi della Regione Siciliana. Si e’ stabilito di affidare ad un’istituto indipendente le valutazioni sull’impatto ambientale e sulla salute dei cittadini, senza oneri per la Sicilia. Non capisco altrimenti perche’ dovremmo essere noi a pagarle”. “Se gli istituti piu’ importanti a livello nazionale, come l’Istituto mondiale della Sanita’, mi dicono che non e’ pericoloso, noi che possiamo fare”, ha aggiunto. Una posizione moderata che non piacerà a chi dice sempre no e senza giustificazioni. Alcuni sindaci hanno già espresso la loro soddisfazione per il blocco dei lavori che a questo punto si trasforma in sospensione in attesa di...... Comunque c'è da dire che molti esperti si sono pronunciati in modo assolutamente difforme e contrario. cioè tanti sono per l'assoluta pericolosità del Muos tanti altri, forse anche Zichichi, che a questo punto viene considerato dagli altri un volgare ciarlatano, ha detto che non è più pericoloso di un telefonino attaccato all'orecchio e al cervello. E questo mi preoccupa. Mi preoccupa pure la questione del bilancio: Crocetta, rilancia sul buco da un miliardo di euro creato dal precedente Governo regionale guidato da Raffaele Lombardo. Una notizia che aveva reso noto lunedi a margine della direzione regionale del Pd a Palermo, facendo andare su tutte le furie il partito dell’ex governatore, che con un comunicato in serata annunciava una denuncia per calunnia. Crocetta ha rilancia dicendo che portera’ gli atti alla Corte dei Conti. “Non vogliamo accusare nessuno – spiega - stiamo dicendo la verita’, semplicemente abbiamo scoperto un buco di un miliardo di euro derivante dal fatto che l’anno scorso ci sono state meno entrate, ma gli impegni sui capitoli sono stati presi non sulla base delle effettive entrate ma sulla base della competenza dei capitoli senza verificare l’effettiva entrata”. Per fortuna Crocetta sa che si tratta di una prassi consolidata , sistema diffuso e praticato, ma chi fa queste scelte deve assumersi la responsabilità. Insomma la scoperta dell'acqua calda. La regione da anni firma assegni a vuoto visto che basa la sua spesa su previsioni di entrate che non si sono mai verificate. La colpa è del governo ma anche del parlamento che sa benissimo che le entrate non sono reali. E' la storia di sempre. Regioni, province e comuni hanno creato un debito ultra miliardario, con la connivenza dei responsabili delle ragionerie, per permettere alla politica di continuare a governare. “Dovremmo inviare un fascicolo alla Corte dei Conti – ha detto ancora Crocetta – sui debiti contratti dal governo precedente. Ma non ci sara’ nessuna stangata perche’ spalmeremo il debito su diversi anni, una decina, come farebbe un buon padre di famiglia, come ha fatto Monti che adesso tutti considerano assurdo. Abbiamo un incontro con l’assessore al Bilancio e con lui cercheremo di capire – ha aggiunto Crocetta -. Sono state coperte spese quando non c’erano entrate. Si sono verificate meno entrate e si sono mantenute le spese previste nei vari capitoli del bilancio provvisorio senza nessuna manovra di assestamento. Ma non e’ un’anomalia dell’ultimo governo, ma dei governi regionali della Sicilia in generale”. Tra le altre cose Crocetta è tornato a parlare delle Province: con l’abolizione avremo un risparmio annuo di 50 milioni. La verità e’ che chi si oppone alla riforma preferisce badare agli interessi della casta, del ceto politico da eleggere alla Provincia piuttosto che al bene della Sicilia”. “Se la riforma delle Province e’ incostituzionale lo e’ anche il nostro Statuto che prevede i consorzi. Sarebbe come ammettere che la Sicilia non ha uno statuto. Non c’e’ nessuna incostituzionabilita’”.
Assenza: Deve essere aeroporto di interesse nazionale”
Assenza: Deve essere aeroporto di interesse nazionale”
Una voce che grida nel deserto. L'on Assenza oggi in aula all'ARS è intervenuto sullo scalo aereo di Comiso: “Subito la vertenza verso il governo di Roma. Comiso deve essere aeroporto di interesse nazionale, è sotto gli occhi di tutti, il senso del mancato inserimento dello scalo di Comiso fra gli aeroporti di interesse nazionale: una follia!”.Giorgio Assenza nel proprio intervento in Aula, auspicando piuttosto “un pronto intervento da parte del governo regionale perché apra, in questo senso, una vertenza nei confronti di quello nazionale. Perché non possiamo rimanere inattivi di fronte a un tale attacco a una struttura che, oltretutto, è stata realizzata anche con fondi europei”. Povero onorevole resta davvero l'unico a credere in Comiso forse per territorialità e campanilismo. Con coraggio Assenza ha dichiarato “mi attiverò istituzionalmente perché sia apposta in bilancio una cifra congrua per i servizi di controllo dei voli, sine die e, cioè, fino a quando lo scalo sarà fatto funzionare in piena autonomia”. Ci chiediamo però perchè Assenza non si rivolge verso i proprietari dello scalo e cioè la Soaco e la Sac di Catania. Infatti dovrebbero essere loro a portare avanti queste battaglie. Da quel fronte invece tutto tace.Megafono sceglie Cosentini. Forse...
Megafono sceglie Cosentini. Forse...
Piccolo giallo all'interno del Movimento Megafono. Infatti abbiamo ricevuto da Aldo Bertolone che si firma come referente del partito di Crocetta un comunicato che darebbe una nuova lettura alla campagna elettorale per le amministrative a Ragusa e in provincia. Nella nota si individua Giovanni Cosentini come candidato sindaco anche del movimento “Megafono” di Rosario Crocetta per la città di Ragusa. In vista delle prossime elezioni amministrative del 2013, si dichiara inoltre che il Movimento “Megafono” sta lavorando alla costruzione di un’alleanza, la più ampia possibile, che comprenda le forze politiche che si riconoscono nella figura di Giovanni Cosentini. L’esperienza maturata da Cosentini come amministratore della città fornisce a Cosentini l’autorevolezza necessaria per guidare una coalizione che intende vincere le prossime elezioni per un rilancio significativo della città. Questo il comunicato che però contrasta, in parte, con quello che ha dichiarato l'ing. Giaquinta, coordinatore cittadino del Megafono, in una intervista a Teleiblea in onda anche questo pomeriggio alle 14 nell'Indice. Anche Claudio Lamattina non sembra gradire la dichiarazione di Bertolone.Il coordinatore provinciale ci ha assicurato che si sta lavorando per trovare l'accordo omologato al governo regionale e quindi già per giovedi è previsto un incontro tra il PD, l'UDC e Megafono per stabilire il da farsi. I risultati dovrebbero poi essere ufficializzati in una conferenza stampa fissata già per venerdi. Ma cis sono troppe incognite e troppe varianti. Ognuno dei partiti citati mostra delle spaccature interne che sembrano insanabili. Il Pd e l'UDC hanno diverse anime e si può anche pensare che facciano accordi da soli. Megafono mostra scompensi evidenti e questa dichiarazione potrebbe peggiorare la questione. Unico che non sembra avere problemi è proprio Giovanni Cosentini. Sembra la radiocronaca di una famosa tappa di montagna al giro d'Italia di tanti anni9 fa. C'è un uomo solo al comando e gli altri, al momento, arrancano in salita.
Miniolimpiadi a Ibla
Miniolimpiadi a Ibla
Iniziata domenica 10 marzo la 1^edizione delle Mini-olimpiadi di San Giuseppe con i primi due tornei nella bella location del City di Villa Margherita, relative alle discipline del Tiro con l'arco e delle Bocce.I numerosi concerti de “I Quartieri”
I numerosi concerti de “I Quartieri”
Sono Quartieri in cui è bello perdersi. Un gruppo travestito da cantautore, o un cantautore travestito da gruppo? Come loro stessi dicono, "non si capisce", ma di sicuro piacciono tanto. A "Prima Classe Non è Acqua", giovedì 14 marzo alle ore 22 è la volta de “I Quartieri”. La rassegna di musica cantautorale del Prima Classe di Ragusa ospita una band molto interessante. Scrivono canzoni come le scriverebbe un astronauta disperso nello spazio, con la chitarra acustica portata via dalla forza di gravità. L'elettronica vintage, i drone, gli organi e gli effetti fanno da sfondo a brani scarni ma contemporaneamente molto ricchi. Non è facile inserire “I Quartieri” in un genere preciso. Si muovono tra il pop d’autore e la psichedelia, tra l’elettronica e l’indie, ispirati e influenzati da artisti come Gorillaz, Beck, Beatles, Battisti, Morricone, Radiohead, Massive Attack. La band nasce nel 2010 a Roma, in seguito alla pubblicazione del primo ep “Nebulose”, che riscontra un apprezzamento crescente da parte di pubblico e critica. I numerosi concerti de “I Quartieri” sono seguiti da un numero sempre maggiore di spettatori, espandendo il loro successo in tutta la penisola. La band ha da poco prodotto il primo disco ufficiale, intitolato “Zeno”, composto da nove canzoni, il cui suono prosegue il discorso cominciato con l’ep, cercando però sonorità ancora più personali e caratteristiche. Nonostante il titolo del disco evochi inevitabilmente il riferimento letterario, i temi affrontati dai testi, in italiano, ruotano intorno a paure e inquietudini condivise, ma vogliono sempre offrire il riscatto e la rivincita. “I Quartieri” sono Fabio Grande, Paolo Testa, Marco Santoro e Marco Pellegrino, e saliranno sul palco di “Prima Classe Non è Acqua” accolti da Vincent Migliorisi, direttore artistico della rassegna musicale. Un nuovo nome che si aggiunge alla leva cantautorale degli anni zero, un elenco che si è arricchito nei mesi accogliendo a Ragusa alcuni tra i più rappresentativi artisti del panorama musicale attuale.
Vola la Vueling. E Taverniti che dice?
Vola la Vueling. E Taverniti che dice?
Vueling lancia la nuova rotta Catania-Barcellona, attiva dal prossimo 23 marzo. Il nuovo collegamento sarà operativo fino a 5 volte a settimana con un’offerta totale di oltre 37.000 posti per la stagione estiva 2013. Da Catania, inoltre, sarà possibile raggiungere altre 70 destinazioni internazionali grazie ai voli in connessione attraverso l’hub di Barcellona. Il nuovo collegamento, non operato in modo diretto da altre compagnie aeree, sarà attivo 3 volte a settimana (martedì, giovedì e domenica) mentre durante il mese di agosto sarà operativo 5 volte a settimana, con un’offerta totale di 37.150 posti. Vueling collegherà l’Aeroporto di Catania con il nuovo Terminal 1 dell’Aeroporto El Prat di Barcellona, garantendo ai propri passeggeri un volo comodo e diretto a prezzi competitivi. “Il nuovo volo Catania-Barcellona ci consente di creare un collegamento tra due città attualmente non connesse in modo diretto da altre compagnie aeree, offrendo così ai passeggeri in partenza da Catania la possibilità di trascorrere un week-end o un breve soggiorno nella capitale catalana” ha sottolineato Massimo Di Perna, country manager di Vueling per l’Italia e la Svizzera. “Grazie ai voli in connessione attraverso l’hub di Barcellona inoltre, siamo felici di poter offrire ai catanesi la possibilità di volare verso numerose destinazioni di interesse internazionale in Spagna, Francia e in tutto il nostro network”. “Un collegamento diretto tra Barcellona e Catania, città che, pur nelle evidenti differenze, anche di dimensioni, sono accomunate da un grande dinamismo economico e culturale, era altamente auspicabile. Manifesto pertanto il più convinto compiacimento della Sac per la decisione di Vueling di aprire questa nuova tratta, che va a impreziosire l’offerta di voli diretti fornita dall’aeroporto di Catania, uno scalo che negli anni, nonostante la crisi che dal 2008 ormai attanaglia il mondo, ha consolidato il suo ruolo centrale nel sistema aereo mediterraneo” ha dichiarato Gaetano Mancini, amministratore delegato Sac. Abbiamo qualche remora sugli orari che non tengono conto delle reali esigenze turistiche Ad esempio guardano questo schema
| Catania-Barcellona* | Martedì | 11.30h - 13.40h | |
| Giovedì | 21.25h - 23.35h | ||
| Domenica | 10.40h – 12.50h | ||
| Barcellona-Catania* | Martedì | 08.50h – 10.50h | |
| Giovedì | 18.45h – 20.45h | ||
| Domenica | 08.00h - 10.00h | ||
si capisce che non è possibile organizzare dei week end da Barcellona e comunque da Catania visto che la domenica i voli sono di prima matttina. Insomma una giornata appizzata. Ma si capisce non si può volere tutto e già questi voli arricchiscono la capacità di Catania. Grazie dunque ingegnere Mancini. Ma la Sac ancora una volta ha dimostrato quanto voglia bene all'aeroporto di Comiso. Sappiamo tutti che non si può neanche ipotizzare un collegamento, anche uno solo, Barcellona Comiso ma, come diciamo sempre, basterebbe parlarne e fare sperare anche a noi ma su questo argomento niente da fare. Comiso, nella mente della SAC non esiste. E Taverniti che dice? Non è ancora riuscito ad insegnar niente all'ufficio stampa della Sac, che ha un nuovo addetto, su come comportarsi con i figli più sfortunati e più indifesi come Comiso?
Tutti gli uomini e le donne del segretario
Tutti gli uomini e le donne del segretario
Il documento che pubblichiamo è firmato da alcuni dirigenti del PD di Ragusa iscritti al circolo Pippo Tumino. Peppe Cavalieri, Massimiliano Iurato, Francesco Rui, Gianni Bellio e Salvatore Salinitro tengono però a precisare che, per motivi di spazio, sono indicati in calce al comunicato solo i promotori omettendo gli altri 300 tesserati che hanno sottoscritto il documento. Chi volesse leggere tutti i nomi potrà farne richiesta alla segreteria del circolo Pippo Tumino. Il testo per la verità è abbastanza duro e mette in luce i problemi che da tempo assillavano la segreteria di Calabrese. Non che quest'ultimo abbia bisogno di difensori ma appare evidente che all'interno del circolo covava da tempo questa insofferenza. Per gli uomini del segretario quindi il documento è una ulteriore testimonianza di condivisione del progetto politico. Alla fine c'è anche una velata sfida elettorale: staremo a vedere le capacità di coinvolgimento e quindi di voti della nuova realtà del PD ibleo. Ecco dunque il testo: Prendiamo atto, dopo 3 anni, che esiste una certa parte del nostro partito capace di lucide analisi politiche , sociali ed economiche. Contributi preziosi ed utili a individuare problematiche e fondamentali per poterne indicare le adeguate strategie e soluzioni. Ci rammarichiamo che tali conoscenze e profonde qualità non siano mai state esplicitate in alcuno dei coordinamenti cittadini ai quali abbiamo partecipato (praticamente tutti!). Non ricordiamo infatti nei trascorsi coordinamenti, di avere ricevuto richieste di mettere all’ODG tali argomenti di discussione, né tantomeno di avere assistito a interventi così illuminati ed animati da tanto vivo spirito di servizio nei confronti della città e del partito. Ricordiamo invece diversi spiacevoli e stucchevoli “assalti alla diligenza” della segreteria, spesso fini a se stessi o –peggio - vistosamente animati da un sentimento che a suo tempo Andreotti stigmatizzava nell’aforisma “il potere logora chi non ce l’ha” . Non lavora decisamente per il bene del Partito, e tantomeno per quello della città, chi ad ogni occasione che ritiene propizia (e spesso si tratta di occasioni nelle quali, invece, l’unità e il fare fronte verso l’esterno sarebbero prioritarie) tenta di screditare un organismo regolarmente e democraticamente eletto. Lungi dall’essere il valore aggiunto in eterogeneità e confronto quale si vorrebbe far apparire, ciò si mostra per quello che è: un tentativo di danneggiare e delegittimare con mezzi diversi rispetto alla normale dialettica interna di un grande partito come il nostro, la sua segreteria che invece, e questo è sotto gli occhi di tutti, ha lavorato e lavora per cercare di saldare e unire verso un obiettivo condiviso le varie anime del PD ragusano, compiendo spesso passi indietro rispetto a ciò che invece legittimamente avrebbe potuto decidere in autonomia. I tentativi di composizione da parte della segreteria sono stati innumerevoli, ma inutili, a quanto pare, stante la pervicace volontà di affermazione di alcuni soggetti che, senza alcuno scrupolo, sono pronti a calpestare la dignità e la moralità del nostro partito e dei suoi dirigenti, anche contro l’evidenza di un consenso del quale non godono. L’ultima prova ne sono i comunicati diffusi da questi soggetti, il primo dei quali, e non a caso, è uscito a pochi giorni dal voto delle consultazioni politiche; in entrambi i casi millantando adesioni e senza mai darne la consistenza, ne tanto meno firmare i documenti, contribuendo anche con questo alla confusione nell'elettorato. Non accettiamo chi, per scopi e vantaggi personali, lavora contro il partito; non accettiamo chi agisce per dividere e disgregare una forza politica in cui crediamo e per la quale svolgiamo attività di militanza; non accettiamo chi si colloca fuori dallo statuto, annunciando la nascita di un nuovo circolo senza conformarsi alla procedura sancita dall’art. 5 dello statuto regionale del Partito Democratico “Struttura federale (Circoli)”, là dove recita: “…L’istituzione e la localizzazione di ulteriori circoli territoriali all’interno di ciascuna Unione Comunale è approvata dalla Direzione Provinciale con il voto della maggioranza assoluta dei presenti garantito il numero legale secondo le modalità previste dai regolamenti.” Indirizziamo questa nostra agli organi interni preposti perché intervengano con chiarezza e risolutezza, in un momento in cui risultano particolarmente odiose all’opinione pubblica e all’elettorato strategie di partito vecchie e logore che si pensava oramai relegate nel cassetto dei (cattivi) ricordi della I Repubblica. Pertanto invitiamo gli organi direttivi provinciali e regionali ad intervenire risolutamente nel merito, atteso che una loro lettera di indirizzo sulla questione è rimasta inascoltata. Non vorremmo dover prendere atto che in questo partito esistono soggetti legittimati a ignorare lo statuto. In tal caso ci riterremo autorizzati a comportarci di conseguenza, constatando che nel Partito Democratico c'è spazio per gli opportunismi, ignorando lo statuto e snobbando le direttive degli organismi dirigenti del partito. Il messaggio che da molti mesi viene offerto alla città, grazie a questo comportamento irresponsabile, è quello di un partito diviso da lotte intestine per le “investiture”; tutto ciò ha avuto un peso determinante, in termini di erosione dei consensi, nei risultati delle scorse amministrative sia comunali che regionali. La base elettorale accusa gli iscritti e i dirigenti di non riuscire a fare sintesi e di non trovare un accordo concreto e produttivo in termini di programmazione e propositività nell’interesse collettivo, e di non indirizzare gli sforzi, vanamente spesi in conflitti interni, verso una progettualità per un governo attento alle istanze delle categorie più indifese e impegnato per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. A tal proposito, saremo in grado, a breve, di riconoscere ufficialmente i dirigenti promotori di tale iniziativa, alla luce del banco di prova costituito dalle imminenti elezioni amministrative; considerati gli annunciati “numerosi partecipanti” al nascente circolo, siamo fermamente convinti che costoro sapranno elaborare un efficace progetto di rinascita della città e di organizzare per il consiglio comunale una lista forte a sostegno del candidato a sindaco che il Partito Democratico individuerà, insieme alla coalizione.
Il cuore di Santacroce aspettando San Giuseppe
Il cuore di Santacroce aspettando San Giuseppe
Pacchi di pasta, verdura, bottiglie d’acqua, cibo in scatola e tanto altro ancora. A Santa Croce la solidarietà non conosce stagione. A maggior ragione se il periodo coincide con la festa di San Giuseppe, Patrono della città del sole. In tre supermercati, i santacrocesi hanno fatto a gara, appena completata la loro spesa, per impinguare i cesti messi a disposizione dai volontari. Ieri, la colletta alimentare, nel segno del Patrono, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia “San Giovanni Battista”, è stata caratterizzata da una risposta brillante. Anche il sindaco, Franca Iurato, e l’assessore ai Servizi sociali, Rosalba Varcadipane, hanno garantito il proprio sostegno ai volontari durante le ore pomeridiane, poco prima della santa messa che ha segnato l’atteso inizio dei festeggiamenti. “Con questa iniziativa – ha sostenuto il primo cittadino – abbiamo voluto rispolverare lo spirito di solidarietà che, tradizionalmente, ha caratterizzato la festa di San Giuseppe. Abbiamo deciso di farlo in un periodo in cui i morsi della crisi economica non lasciano scampo e in cui le richieste di sussidio, a palazzo di Città, sono sempre più numerose. La crescita, in un anno, è stata esponenziale. Abbiamo dunque ritenuto che questa potesse rappresentare una valida iniziativa”. L’assessore Varcadipane sottolinea la “risposta importante dei nostri concittadini. Ma devo dire – aggiunge – che su questo aspetto non avevamo il minimo dubbio. Santa Croce si è sempre dimostrata generosa. Oggi più che mai. I supermercati in cui si è svolta la raccolta solidale hanno fatto registrare riscontri interessanti. Le derrate alimentari sono state caricate sui furgoncini comunali e portate in deposito. Nelle prossime ore sarà avviata la distribuzione degli alimenti a chi ha bisogno sulla scorta anche delle segnalazioni ricevute dagli uffici. Fare la spesa, per molti santacrocesi, più che in passato, è diventato un problema. Noi cercheremo di alleviare in parte questo carico per chi ha realmente necessità”. Il sindaco Iurato, nel mettere in luce la collaborazione con il parroco, don Angelo Strada, si sofferma anche sulle difficoltà che tutti gli enti locali, a causa della riduzione dei trasferimenti, sono costretti ad affrontare per quanto concerne l’erogazione dei servizi. “Ancora oggi, tutto sommato – prosegue – riusciamo a svolgere il nostro dovere, a mantenere i servizi che, per quanto ci riguarda, significa anche e soprattutto garantire diritti senza che ciò debba essere letta come un’azione di solidarietà. Riusciamo ad assicurare il trasporto degli alunni, cosa che non tutti i Comuni fanno, l’assistenza domiciliare agli anziani, la mensa per i piccoli della scuola materna, il sostegno a cinque bambini portatori di handicap gravi. Abbiamo attivato anche il microcredito per le famiglie. Insomma, tutto un ventaglio di iniziative che, lo ripeto, nonostante l’attuale grave situazione economica, siamo ancora in grado di portare avanti. Con l’auspicio che così possa essere anche per il prossimo futuro”. Intanto l’Amministrazione comunale si prepara per la fiera di San Giuseppe, in cui saranno messe in vetrina le eccellenze locali con riferimento all’attività delle piccole e medie imprese, oltre alla tradizionale “cena” realizzata dagli studenti dell’istituto comprensivo Psaumide. Nella foto il sindaco Iurato con una cittadina.
