Ecco il secondo circolo PD

Ecco il secondo circolo PD

pd rottoL'annuncio era stato fatto con gran clamore . IL PD si divide in due a causa di incomprensioni ormai diventate insanabili. Ed oggi arriva la notizia che la prima  riunione del comitato promotore del secondo circolo del PD di Ragusa si è svolta il 28 febbraio. Ma ecco cosa è accaduto nelle parole del comunicato stampa emesso dopo due giorni.   Nel corso dell’incontro si è preso atto con soddisfazione delle nuove adesioni e del crescente interesse che questa iniziativa sta suscitando in città, tra le forze politiche, le associazioni, in tanti cittadini e   negli iscritti, ex iscritti ed elettori del PD.  Si è approfondito il risultato elettorale delle elezioni politiche dello scorso febbraio evidenziando tutti gli elementi di novità  e di criticità.  La discussione ed il confronto, che hanno registrato numerosi interventi, si sono, altresì, incentrati sui problemi e sulle emergenze della nostra città e sulle prossime scadenze elettorali amministrative.  Il voto per il rinnovo del parlamento siciliano dello scorso ottobre, ha consegnato alla Sicilia un governo che non può contare, su una solida, coesa e politicamente omogenea maggioranza.  Il voto registrato nelle elezioni politiche non indica, in entrambi i rami del parlamento, una maggioranza parlamentare in grado da sola di sostenere la nascita di un governo.   Crescono, pertanto, sfiducia ed incertezza.  Non si chiude la transizione.  Tutto ciò mentre l’ISTAT, in queste ore, ha comunicato i dati sulla occupazione.  In Sicilia un giovane su due non ha lavoro.   Le imprese e le famiglie sono in crescente difficoltà.  Nella città di Ragusa, in aggiunta ai problemi da noi già evidenziati nel precedente documento, si registrano nuove emergenze:

  • La crisi dell’approvvigionamento idrico connesso ai problemi ambientali;
  • L’affiorare delle difficoltà di bilancio e la conseguenziale riduzione dei servizi.

Ragusa non è più  l’isola nell’isola.  Ragusa non è “grande di nuovo”.

La nostra città ha bisogno di essere ben governata, con onestà, sobrietà, competenza, lungimiranza programmatica, per arrestarne il declino.  Occorre avviare una seria azione di risanamento finanziario che consenta di utilizzare meglio e diversamente le risorse esistenti e che sappia attivare nuove risorse, soprattutto comunitarie.  Un’azione di governo che individui le nuove priorità ed affronti le vere emergenze sociali, che sostenga la crescita e costruisca una solida prospettiva.   E’ necessaria una nuova qualità dell’azione di governo, altro che acritica continuità amministrativa.  Il dibattito, le proposte registrate e le azioni fin qui compiute non ci sembrano né nuove né adeguate alla gravità della situazione. Sono rimaste finora del tutte estranee il confronto sul merito dei problemi, sulle proposte, sulle necessarie soluzioni.  Permangono fin qui personalismi, esasperati settarismi, supponenza ed autoreferenzialità, tatticismo politicista e non utili fughe in avanti.  L’alternativa allo sconforto, alla protesta, al populismo, non può essere l’avventura o il salto nel buio.  Occorre invece, umiltà, coesione, conoscenza, capacità amministrativa, realismo, impegno generoso e assunzione piena di responsabilità.  Per questo, pur prendendo atto e rispettando quanto già avvenuto, proponiamo a chiunque abbia a cuore la nostra città di fermarsi per avviareun confronto sereno,  pubblico, aperto e trasparente che coinvolga non solo le forze politiche, i movimenti, le formazioni civiche, le associazioni, il volontariato e il terzo settore, il mondo del lavoro e delle imprese, ma anche le singole persone giovani, uomini e donne.  Un confronto in grado di fornire un solido ancoraggio programmatico ad un’ampia coesa omogenea civica coalizione che superando qualunquismo, populismo, demagogia e propaganda, raccolga, anteponendo su tutto gli interessi collettivi, la sfida per il governo del vero cambiamento, per la rinascita di una città nuova e solidale, che affronti e risolva le attuali emergenze e restituisca la speranza nel futuro.    Successivamente, insieme, individueremo persone e modalità per centrare questo obiettivo.   Fin qui il comunicato . Come vedete è un programmino di tutto rispetto con dentro ogni cosa bella e brutta di questa città. Il difficile però viene ora al momento di individuare come si dice nell'ultima riga le persone e le modalità etc etc. Se tutto questo bailamme è stato fatto per fare le solite scelte senza scontrarsi con l'altro circolo e quindi con Calabrese  l'iter è assolutamente sbagliato.  La D  nel simbolo fa riferimento alla democrazia ed in questo caso non si è nemmeno cercato di metterla in pratica.


I deputati e la ferrovia

I deputati e la ferrovia

ferrovieSi terrà mercoledì 6 marzo l'incontro (già rinviato 2 volte) tra una delegazione iblea guidata dalla CUB Trasporti e l'assessore regionale a infrastrutture e trasporti Antonino Bartolotta.
L'incontro segue a breve la firma dell'accordo sugli investimenti in infrastrutture ferroviarie per le aree metropolitane dell'isola, cui dovrebbe seguire un nuovo programma di investimenti per le linee cosiddette secondarie. Un appuntamento a cui il territorio della Sicilia Sud orientale non può e non deve mancare.
La delegazione, composta da CUB Trasporti e dal Comitato per il Rilancio della Ferrovia iblea, sarà accompagnata dalla deputazione ragusana alla Regione, si spera al completo; è infatti necessario che i 4 deputati comincino sul serio a seguire la questione ferroviaria, assumendola come prioritaria, se si vogliono ottenere dei risultati. E' auspicabile che anche delegazioni dei comuni iblei e della provincia regionale presenzino all'incontro, in modo da impressionare l'assessore e dare peso alle rivendicazioni. Non crediamo ci possano essere più giustificazioni per gli assenti.
All'assessore si esporranno alcuni punti ritenuti essenziali per cominciare a invertire la tendenza allo smantellamento dell'infrastruttura ferroviaria iblea:
- definizione di un progetto completo di trasporto studenti pendolari col treno, comprensivo di sinergia treno-bus per lo spostamento dalle stazioni agli istituti scolastici a Modica e a Ragusa;
- fermare immediatamente la chiusura delle piccole stazioni, dove si vanno smontando i deviatoi che consentono gli incroci dei treni; tale operazione impedirà la circolazione di un numero di treni sufficiente a garantire la mobilità nel territorio, condizione necessaria al rilancio ferroviario. Impedire la vendita degli scali mnerci della provincia;
- fare partire il progetto di metropolitana di sperficie a Ragusa, vergognosamente fermo dal 1995, che avrebbe dovuto entrare in funzione sin dal 1999, e i cui relativi finanziamenti si sono persi almeno tre volte;
- ripristino del treno del Barocco tra Ragusa e Siracusa, iniziativa turistica che ha riscosso uno straordinario successo ma non riconfermata nel 2012 per il ritiro della quota di finanziamento della Regione. Maggiore attenzione alle possibilità turistiche della ferrovia (ad esempio in riferimento al castello di Donnafugata).
In questi anni un gruppo ristretto di persone ha creduto alle possibilità della mobilità ecocompatibile, pubblica e collettiva su rotaia; purtroppo circondato da finte solidarietà e da una generale diffidenza frammista a ignoranza; grazie all'incessante lotta di questo gruppo la questione ferroviaria nel nostro territorio non è stata cancellata ed oggi si può ancora provare a farla ripartire. Le condizioni sono però almeno due: rafforzare il numero di quanti credono in questa battaglia; tallonare costantemente sia le direzioni di Trenitalia e RFI che i vertici della Regione; in questo modo, prima o poi le cose cambieranno, e allora anche molti degli scettici attuali vorranno... salire sul treno.

 


Crocetta resiste ai grillini

Crocetta resiste ai grillini

crocetat grilloLa Cisl non digerisce che le province possano continuare ad esistere. Il segretario regionale Bernava, forse consapevole di aver iniziato un percorso di accorpamento delle varie segreterie provinciali senza tener conto della realtà regionale, ora difende la sua posizione accusando il governo di Crocetta di non voler cancellare le province. E' una bugia bella e buona pensare che l'eliminazione  delle Province possa portare a dei risparmi. E' invece vero il contrario considerato che i dipendenti continueranno ad essere a carico del Pubblico e tutti gli altri enti inutili e costosi resteranno in vita. Crocetta che a chi vi scrive non ha fatto mai simpatia , in questo caso dice bene quando in serata a una minaccia del movimento 5 stelle ha dichiarato: Non c'è bisogno di mutuare nulla dal governo nazionale, lo statuto siciliano già parla chiaro. Esistono i liberi consorzi dei comuni che possono essere un riferimento per gli organismi di secondo livello che ne manterrebbero la titolarità. Questa proposta consentirebbe un risparmio notevole, si potrebbero inglobare nei consorzi Ato, Srr, Iacp etc. La costituzione di nuovi consorzi, consentirebbe ai comuni di rimpinguare tra l'altro un personale che è carente. Su tutto questo credo si possa lavorare con l'Ars ed evitare di approvare una legge come quella di Monti che non riduce i  costi ma burocratizza ulteriormente le province".  La risposta sembra soddisfacente e va direttamente verso quelli del 5 stelle che, purtroppo, dimostrano di non aver ben chiaro il sistema economico e burocratico in Sicilia e voglio bruciare ogni cosa sull'altare del risparmio incongruemte. L'incompetenza, in questo caso, causerebbe dei danni inimmaginabili. Se non fosse che, appunto, ci troveremmo a sopportare un incredibile serie di difficoltà logistiche ed organizzative che costerebbero ad ogni singolo cittadino  un bel po di soldi , sarebbe il caso di far fare questa prima gaffe amministrativa i cosiddetti grillini che sembra siano bravi solo a criticare.    Non è tutto da buttar via e tanto meno quel po di dignità e di appartenenza alla propria terra che, a nostro avviso, deve restare nei nostri figli. La rete ti porta nel mondo ma la tua città e la tua terra devono valere qualcosa e deve interessare a qualcuno.


...vi presento Giovanni

...vi presento Giovanni

territorio presentazione

Conferenza stampa questa mattina  di presentazione delle tre liste che supporteranno la candidatura a sindaco di Giovanni Cosentini a Ragusa.  L'on Nello Dipasquale leader indiscusso del movimento ha spiegato, ai tanti giornalisti presenti, le motivazioni che hanno spinto Territorio a presentare con largo anticipo il proprio candidato, con parte della squadra assessoriale,  ed i 90 cittadini inseriti nelle liste Ragusa grande di nuovo, Ragusa Domani e Territorio per il consiglio comunale. Esiste un progetto ben definito, dice Dipasquale, che deve essere in parte completato e in parte ampliato. Abbiamo le idee chiare e sappiamo come agire. Siamo aperti a tutte le alleanza che però riconoscano l'importanza del progetto.  Non ci interessano le beghe interne agli altri partiti l'unico obiettivo è la città di Ragusa che deve trovare le risposte immediate ai suoi problemi. Insomma non ci sono aperture di nessun genere per gli alleati della coalizione di centro sinistra che alla regione è servita per affermarsi  nelle ultime  elezioni. Ci si può accodare ed affiancare ma la strada è tracciata e non si torna indietro.  Dipasquale ha presentato anche parte della squadra che starà in giunta, composta al momento da solo due assessori, la signora Diquattro, figlia del compianto onorevole  e l'imprenditore Agius Vella. Con loro anche alcuni consulenti, gratuiti, che potranno, domani,  anche diventare assessori, Pinuccio Larosa, ristoratore che opera nel turismo, Giovanni Occhipinti impegnato nel sociale e Carlotta Schininà . Il candidato a sindaco Giovanni Cosentini ha ribadito che si vuole proseguire sul lavoro fatto e la simbiosi  con l'on Dipasquale sarà un punto di forza. Domani sera i 90 candidati si riuniranno per mettere a punto il lavoro dei prossimi mesi fino alle elezioni del 27 maggio.  Ora aspettiamo le reazioni del mondo della politica ragusana. La forza del progetto Cosentini si basa proprio sul programma che è in gran parte già conosciuto e va perfezionato e sulla perfetta e rodata macchina elettorale. Gli altri sono ancora in una fase di studio e vanno dietro alle più svariate ipotesi di confronto interno ed esterno. Su tutti poi aleggia l'incognita M5s. Anche da quelle parti sono in corso, da tempo, le attività preparatorie con forum e dibattiti in rete. Sarà una bella sfida che vedrà impegnati i concorrenti in questi 3 mesi. L'unica cosa da verificare è però la correttezza dei messaggi. Non si possono illudere, da qualunque parte venga il messaggio, quelli che sono nel  gruppone dei più deboli. Chi arranca in salita ed ha il fiato corto rischia di aggrapparsi alla prima "ammiraglia" che passa  ma subito dopo viene squalificato.

Il progetto politico di Territorio, unito a quello de Il Megafono di Rosario Crocetta, porterà a risultati sempre maggiori in favore della collettività. E' quanto rilevato ieri sera nel corso del direttivo provinciale di Territorio che è servito a sviluppare un'analisi del voto alla luce dei risultati elettorali per le Politiche 2013. Ribadendo l'ampia soddisfazione per i risultati ottenuti anche in provincia di Ragusa e a livello regionale della lista Il Megafono, sostenuta pure da Territorio, il direttivo provinciale ha plaudito all'impegno del governatore Crocetta in Sicilia e al lavoro svolto per le elezioni proprio con la nuova lista. Dopo questo primo passaggio, alla presenza del presidente provinciale avv. Michele Sbezzi, del segretario provinciale Giovanni Cosentini e del deputato regionale on. Nello Dipasquale, ci si è soffermati sulle prossime elezioni Amministrative che vedranno Territorio protagonista con propri candidati a sindaco.


“L’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia”.

“L’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia”.

asp7_logoQuesto il tema di un  progetto ministeriale adottato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, che verrà presentato ufficialmente, mercoledì 27 febbraio 2013 alle 12.00 presso la sala conferenza del dipartimento di prevenzione in via Aldo Licitra 9/11 - Ragusa.  Il progetto, curato dal servizio di Medicina dello Sport, di cui è responsabile il dott. Gaetano Iachelli, è stato l’unico autorizzato dalla Regione per creare un modello organizzativo finalizzato alla prescrizione dell’esercizio fisico, sia come prevenzione che come terapia, in soggetti con particolari patologie croniche non trasmissibili, quali quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi ed alcune patologie neoplastiche.  L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso 15 febbraio, avrà la durata di sei mesi, per concludersi quindi il 15 agosto.  I risultati dello studio  saranno oggetto di valutazione in previsione di future scelte legislative nazionali e regionali in merito alla pratica di un adeguato esercizio fisico, come del resto già evidenziato in  spot televisivi nazionali promossi dal  Ministero della Salute. La divulgazione dell’attività sportiva viene attuata dal Servizio di Medicina dello Sport di Ragusa anche attraverso la diffusione di un’apposita brochure

 


ABIO HA BISOGNO ANCHE DI TE

ABIO HA BISOGNO ANCHE DI TE

AbioL’esperienza del ricovero per il bambino e la sua famiglia può rappresentare un evento traumatico.  L'ABIO – Associazione per il Bambino in Ospedale - è stata fondata per promuovere l’umanizzazione dell’ospedale e ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta. Il volontario collabora con le diverse figure operanti in ospedale per attuare, ciascuno nel proprio ruolo, una strategia di attiva promozione del benessere del bambino e della sua famiglia. Per il servizio di volontariato presso il reparto di pediatria dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo l'Abio ha bisogno anche di voi.  Per diventare volontari ABIO bisogna essere maggiorenni e frequentare un Corso di formazione obbligatorio, composto da 5 incontri in aula e 60 ore di tirocinio.  Nel primo incontro informativo si illustreranno la struttura, gli scopi, le attività dell’Associazione ed i requisiti del volontario ABIO. Al termine dell’incontro informativo gli aspiranti volontari decideranno se frequentare il Corso di formazione.  Chi fosse interessato può  presentarsi direttamente all’incontro informativo, oppure telefonare all’Associazione ABIO di  Ragusa  L’incontro informativo si terrà il:  7 MARZO 2013 dalle ore 17 alle ore 19 Presso LA SALA CONFERENZE AVIS DI RAGUSA VIA DELLA SOLIDARIETA’, 1  Per informazioni:  328.8371089/  0932.621324


Così la vede Minardo....

Così la vede Minardo....

Nino MinardoDal risultato elettorale di queste politiche è evidente che la gente è tornata a votare ed il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno dato la loro fiducia al Pdl confermando il fatto che i cittadini premiano i progetti politici, le proposte reali, serie e concrete e attestando che il Pdl è l’unico partito del centrodestra credibile e che in provincia di Ragusa  è il primo tra i partiti tradizionali.  Il nostro senso di responsabilità ci porta adesso ad un impegno forte e vigoroso con il principale compito di ricostruire già a partire dalle prossime amministrative e continuare ad aprirci a nuove energie e alla società civile dando nuova linfa al partito; gli elettori c’è lo chiedono dandoci la loro fiducia. Il dato in provincia di Ragusa, che ha visto raddoppiato il consenso rispetto alle recenti regionali dall’11,05% di ottobre al 21,9% di oggi, richiede impegno e apertura totale soprattutto verso i giovani con i quali è possibile creare e sostenere un “PATTO GENERAZIONALE” per rigenerare appunto la politica per rilanciare l’interesse dei cittadini iblei alla politica e alle istituzioni.  L’abbandono del partito da parte di alcuni "generali" appartenenti ad una classe dirigente che abbiamo ereditato ha portato beneficio permettendoci di percorrere la strada della rigenerazione del partito e di liberarci di chi dalla politica vuole solo ricevere senza dare nulla in cambio. Il dato di queste elezioni ci ha ulteriormente confermato che i "generali" non servono e conta solo la fiducia "dell'esercito". L'esercito è  tornato e si è messo subito al lavoro e i risultati sono chiari ed evidenti nonostante buona parte della cosiddetta "nomenclatura" del partito abbia guardato alla finestra in questa campagna elettorale.


Ripartiamo dalla cultura.

Ripartiamo dalla cultura.

gigi-proiettiLa città ha bisogno di ritrovarsi. Ha bisogno di riprendere le vecchie e buone abitudini di un tempo come ad esempio quella  dell'andare a teatro. Una volta, un sindaco di un centro vicino, sapendo di colpire nel segno, disse, al momento di riaprire un luogo simbolo della cultura per la sua gente, che una città senza teatro era una città senza anima. La cosa devo dire mi colpì tantissimo e da Ragusano mi sono impegnato  nel tentativo di eliminare questo neo nella vita cittadina. Non è facile perchè a Ragusa teatri ne abbiamo avuti tanti e nel tempo, siamo riusciti a cancellarne ogni memoria. Basti pensare all'ex Marino costruito nel 1850 ed in fase di restauro, per ora solo però sulla carta. E poi c'è ancora lo splendido Teatro 2000, invidiato da tutti negli anni ottanta, senza parlare del LaLicata mirabile esempio di architettura degli anni 50 che oggi fa brutta mostra di se in pieno centro cittadino.  Ma ora le cose sono cambiate e i proprietari delle strutture che una volta facevano anche gli impresari si limitano soltanto ad affittare le sale senza la voglia di mettere in pratica delle stagioni teatrali o solo degli spettacoli interessanti. Ricordandoci di mettere anche questo problema tra quelli da affrontare nella prossima campagna elettorale registriamo con simpatia ed piacere l'annuncio che a fine marzo a Ragusa sarà presente uno degli attori più amati dal pubblico italiano. Parliamo di Gigi Proietti.   Il mattatore romano per eccellenza, uno dei punti di riferimento del teatro italiano, sarà in scena a Ragusa il prossimo 22 marzo. Gigi Proietti, attore dal grande estro artistico, al Teatro Duemila (corso Sicilia) interpreterà la storia dell’audace ragazzino russo che insieme ad un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare il temibile lupo della steppa. Lo spettacolo si intitola “Pierino e il lupo… e molto altro!” e grazie all’inconfondibile vena comica di Proietti, uno dei più famosi testi classici della tradizione russa diventa di grande attualità. Una rivisitazione da parte del famoso attore che per l’occasione sarà accompagnato dall’intera orchestra sinfonica del Teatro Cilea composta da 50 elementi e diretta dal maestro Michelangelo Galeati. Un classico della musica dove la parola, abbinata alla musica, incanta in una grande serata di teatro organizzata dalla Marcello Cannizzo Agency in collaborazione con Mind & Art. E Proietti sarà voce narrante di questa particolare rappresentazione musicale introducendo uno ad uno gli strumenti che rappresentano i personaggi della fiaba: Pierino, cui danno vita gli archi; l'uccellino che è il flauto traverso; l'anatra che sarà l'oboe; il gatto sarà il clarinetto; il nonno sarà il fagotto; il lupo saranno i corni; i cacciatori saranno i fiati; lo sparo dei fucili saranno infine i timpani. La storia è davvero appassionante. Pierino è un bambino coraggioso e molto vivace, che ha tre amici: un gatto, un uccellino e un'anatra. Un giorno Pierino vede il gatto che cerca di cacciare il povero e vivace uccellino che si rifugia sui rami di un grande albero mentre l'anatra si fa una nuotatina. In quel momento arriva il lupo, ed il gatto raggiunge l'uccellino sull'albero. L'anatra, presa dal panico, corre sulla riva del lago dove viene mangiata dal lupo. Pierino assiste alla scena mentre l'uccellino svolazza davanti al muso del lupo per distrarlo. Successivamente l'uccellino va ad avvertire dei cacciatori dicendo loro che Pierino sta per essere mangiato dal lupo. Pierino nel frattempo prende una robusta corda che lega alla coda del lupo e annoda l'altro capo ad un ramo dell'albero. In quel momento arrivano i cacciatori a suon di spari. Pierino però fa notare loro che il lupo ormai è sconfitto e tutti insieme rientrano in paese in un corteo trionfale. Questo classico di musica e testo è stato scritto dal grande Sergej Prokofiev nel 1936 e rappresenta una pietra miliare per molti attori, da Dario Fo ad Eduardo De Filippo, da Roberto Benigni appunto a Gigi Proietti che lo ha già interpretato in passato con enorme successo. E proprio per questo motivo lo spettacolo si intitola “Pierino e il lupo e … molto altro”, perché in effetti c’è anche tanto altro ancora. Dopo la fiaba, da un repertorio pressoché infinito, Gigi Proietti attinge ad alcuni dei ruoli più caratterizzati e coinvolgenti, fra caricature, maschere tragicomiche ed ironiche. E così, attore, presentatore, cantante, doppiatore, regista, inventore, affabulatore, Proietti ritorna in palcoscenico insieme alle orchestre più prestigiose in una straordinaria lezione di teatro, di ecclettismo ed interpretazione. Lo spettacolo offre la rara opportunità di assistere anche ad alcuni personaggi interpretati e sedimentati nella memoria dell’attore romano, rielaborati con arrangiamenti per grande orchestra. Lo spettacolo di Ragusa è realizzato in collaborazione con Banca Mediolanum, Selection, Centro Commerciale Le Masserie, MediaLive, Associazione Rusina,


E ora......

E ora......

iblagrilloI risultati delle politiche, probabilmente,  apriranno la strada a nuovi scenari. Bisognerà per forza trovare alleanze, magari impensabili, per cercare di cambiare questo paese ad incominciare dalla legge elettorale. Ma non è questo il senso dell'articolo che state leggendo. Invece vogliamo parlare di quello che è accaduto a  Ragusa  a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Dunque nel capoluogo ibleo, guidato da circa 7 anni dal centro destra, con Dipasquale sindaco, assistiamo ad un debacle, intensa ed inaspettata, dei partiti tradizionali. Pdl e Pd sono in caduta libera mentre il movimento 5 stelle supera il 40 per cento. Nemmeno ai tempi della Democrazia Cristiana degli anni ottanta si è mai toccato un risultato così eclatante per un solo partito. Da dove deriva questo successo. Sicuramente dall'insuccesso degli altri. Dopo un breve periodo di splendore contrassegnato dallo slogan " grande di nuovo" la città , anche a causa di una crisi contingente, si sta ritrovando in una spirale di apatia e incapacità economica e  politica. I prossimi pretendenti al trono di sindaco puntano le loro strategie sull'attacco indiscriminato dell'avversario, come si faceva una volta, cercandogli la famosa pagliuzza nell'occhio del nemico. Continuando così assisteremo ad una campagna elettorale fatta di insulti e accuse di malgoverno. Tutto questo è "oro" per il metodo dei grillini che si alimenta sulla insoddisfazione della maggioranza del  popolo che, purtroppo, vota con la pancia e non con il cuore e la testa. A questo si deve aggiungere il sistema  che utilizza il movimento 5 stelle nella sua "rete".  Quasi come un piramide,  il partito, così ormai si deve definire, individua i vertici in base ai criteri tipici dei  social network. Chi ha tanti followers, che magari neanche si conoscono   se non per aver messo la freccetta sul quadratino dell'amicizia,  può aspirare a posizioni di privilegio e con il tempo sale verso l'alto. Un ottimo sistema che però non tiene conto delle esperienze o della capacità amministrativa. Ora, tra appena 90 giorni, i ragusani saranno chiamati alle urne nuovamente per eleggere  il loro sindaco. Se i partiti tradizionali continueranno ad affrontarsi sul campo delle cattive azioni fatte in  precedenza o delle aspirazioni di questo o quel pretendente, legittime certamente, ma obiettivamente non adeguate alla direzione della città,  state pur certi che il sistema  "5 stelle "rischia di aggiudicarsi la poltrona addirittura al primo colpo. Oggi per scongiurare questo "pericolo"  occorre mettere fine agli scontri interni ed esterni ed incominciare a tracciare le linee guida per la città e poi la provincia.  Vediamo quali sono le reali competenze di ognuno e diamo alle direzioni dei partiti il compito, una volta almeno, di ragionare in base ad una meritocrazia riconoscibile. Gli stessi candidati facciano autocritica e sappiano riconoscere i propri limiti. Amministrare una città, magari in difficoltà economiche, è ben differente che occupare qualche poltrona in ambiti importanti ma che fanno finanza derivata. La città è come una S.P.A.  deve produrre per dare benefici ai cittadini che ne sono gli azionisti e quindi in qualche modo titolari di ogni servizio.  Occorrerà rivedere, in qualche modo, i piani urbanistici e la questione ambientale, cercare le risorse nei luoghi deputati, ridare ossigeno all'artigianato e alla piccola e media impresa, spingere il commercio nel centro cittadino ormai immolato alla grande distribuzione. Essenziale infine rivalutare il turismo con una giusta  politica di incoming ed una promozione adeguata. Insomma c'è tanto da fare ma la prima cosa è quella di individuare gli attori di questa ripresa. Se non accadrà quello di cui stiamo parlando, se si continuerà a macinare tutto nel grande tritatutto della polemica che blocca ogni intelligenza, allora è meglio che vincano quelli di Grillo. E badate bene lo scenario sembra lo stesso anche per Modica dove i risultati non sono così eclatanti ma il movimento 5 stelle ha abbondantemente superato il 33 per cento.


Padua, Lorefice, Minardo e Mauro.

Padua, Lorefice, Minardo e Mauro.

elezioni 2013C'è anche Giovanni Mauro tra gli eletti della nostra provincia. Infatti oltre a Venerina Padua , senatrice del Pd , Nino Minardo deputato del Pdl, Maria Lorefice deputato del M5s, ex senatore e deputato, Giovanni Mauro inserito nella lista del senato in Campania, in base ai risultati ed al premio di maggioranza ottenuto dalla coalizione di Berlusconi, da oggi ritorna in parlamento. La sua è stata una campagna elettorale in sordina e molti n, dalle nostre parti non sapevano neanche che ci fosse questa possibilità per l'ex presidente della provincia di Ragusa. In definitiva, quindi, possiamo dire che, al contrario di quanto era accaduto nelle scorse elezioni politiche nazionali, nelle quali avevamo lamentato un bassissima rappresentanza iblea , questa volta possiamo vantarci di avere 2 senatori e 2 deputati e in momenti così difficili non è cosa da disprezzare. Per le valutazioni dei risultati vi rimandiamo ad altra notizia.