Tra Frisina e Barone c'è ora Calabrese. Chi ha sbagliato i conti al Comune?
Tra Frisina e Barone c'è ora Calabrese. Chi ha sbagliato i conti al Comune?
L'appuntamento è per il 28 febbraio, consiglio comunale di Ragusa con un solo punto all'ODG: situazione finanziaria dell'ente. Insomma le tante dichiarazioni, le domande e le risposte, hanno convinto il presidente Dinoia a convocare il consiglio. Intanto Peppe Calabrese interviene nella querelle “Bisogna giocare a carte scoperte. Per il bene della nostra città. Bisogna avere contezza delle condizioni economiche in cui versa il Comune di Ragusa. Ecco perché chiederemo al commissario straordinario, Margherita Rizza, di riceverci e di darci spiegazioni. Dopo il decreto di pignoramento, che indebita l’ente di palazzo dell’Aquila, già in condizioni precarie, per un milione e mezzo di euro, è necessario fare piena luce su quanto sta accadendo, soprattutto approssimandosi la campagna elettorale per le amministrative. “E’ necessario che si sappia – continua Calabrese – se e di chi sono determinate responsabilità. E soprattutto è fondamentale che i cittadini siano informati circa lo stato di salute del loro Comune anche perché pagano le tasse e vogliono sapere a che cosa sono serviti i loro esborsi. Non vogliamo accusare nessuno. Ma, allo stesso tempo, non è possibile che non emergano responsabilità. Di qualcuno, se ci troviamo in una condizione simile, la colpa dovrà essere. Ecco perché anche noi del Pd, oltre al confronto con la Rizza, ci uniamo al coro di chi sostiene che è indispensabile una seduta aperta del Consiglio comunale che possa aiutarci a vedere più chiaro sull’argomento “Dal 2010, in maniera periodica, abbiamo tenuto delle conferenze stampa per informare i cittadini sulla situazione debitoria del Comune. L’ex sindaco, in risposta, ci ha sempre tacciato di essere chiacchieroni, ignoranti, impreparati. Solo una cosa possiamo dire: e cioè che i buchi, in bilancio, non si fanno in sei mesi ma si costruiscono negli anni”.
La risposta alla risposta
La risposta alla risposta
Sapevamo che non sarebbe finita così. Dopo le accuse di Frisina era normale che Ciccio Barone dicesse la sua. Ed ecco la risposta dell'esponente di Ragusa Popolare “Prendo atto di tutto ciò che ha detto l’amico Frisina, che nacque con Elio Accardi, poi passò con il Pd, poi con l’Mpa e adesso è con Territorio. E che proprio grazie a questo lungo cammino ha fatto grande esperienza. Ma a lui rivolgo un solo consiglio: che legga meglio e con più attenzione i miei comunicati stampa perché altrimenti si rischia di dire fesserie”. Non ho mai detto che la ditta Busso Giuseppe fosse quella che gestisce il servizio di raccolta a Ragusa – prosegue Barone – proprio perché conosco bene questa vicenda. Non so perché Frisina si sia sentito in dovere di puntualizzare su questo. E poi non ho mai citato né l’ex sindaco né l’ex amministrazione di cui ho fatto parte e non ho motivo di rinnegarlo. Ho parlato sempre e solo di problemi legati ai dirigenti che devono fare chiarezza. Non riesco a capire, invece, proprio perché le mie richieste di chiarezza sul bilancio stiano creando questo vespaio. Lancio questi appelli con forza perché non ho niente da nascondere e il tempo, pian piano, mi sta dando ragione. Da adesso guardiamo al futuro che deve essere serio e trasparente”.
Frisina risponde togliendosi il sassolino....
Frisina risponde togliendosi il sassolino....
Barone insiste su un filone politico che, secondo gli osservatori, non è quello giusto! L'accusa alla dirigenza del comune di non essere stata chiara negli ultimi anni in qualche modo coinvolge anche lui e non si riesce a capire dove porta questa strategia. E' vero che ci sono stati momenti poco chiari dal punto di vista del bilancio degli anni passati ma ci può essere la giustificazione di una crisi di risorse che ha costretto chi ha in mano i conti a fare la cosiddetta "ingegneria amministrativa" Oggi a Barone risponde Frisina, coordinatore di Territorio e fedelissimo dell'ex sindaco Dipasquale. Frisina è stato, anche lui al comune, negli ultimi anni, e sa come sono andate le cose e alla richiesta di chiarezza risponde: La chiarezza, il coordinatore del PID, dovrebbe, invece di chiederla ai dirigenti del Comune, pretenderla da se stesso, magari con uno sforzo di approfondimento maggiore, che gli eviti di dire delle sciocchezze così grosse” In merito al pignoramento giunto al Comune dalla ditta Busso è bene subito chiarire che la ditta di cui sopra non è la stessa che gestisce il servizio di Igiene ambientale a Ragusa, il debito accumulato dalla ditta nasce dal servizio svolto presso il comune di Modica, e quindi dalla morosità di quell’Ente. Il pignoramento giunto nei giorni scorsi colpisce il nostro Ente non perché l’unico debitore nei confronti dell’ATO ma piuttosto perché l’unico in grado di pagare. Il pericolo quindi è un altro, e cioè che il Comune di Ragusa pur avendo debiti irrisori, rispetto gli altri comuni nei confronti dell’ATO debba subire azioni di forza che fanno saltare la programmazione dei pagamenti. Rispetto poi le altre questioni che solleva il coordinatore del PID, vorrei segnalare due atti ufficiali che dimostrano l’infondatezza delle cose dette, L’assessorato regionale alle autonomie locali qualche giorno fa ha pubblicato l’elenco dei comuni in dissesto o in predissesto, tra i quali figurano tanti comuni della nostra provincia ma non Ragusa, mentre la Corte dei Conti ha fatto pervenire l’esito favorevole sull’esame del Bilancio Preventivo 2012 del Comune Capoluogo. Il comune capoluogo oggi continua a pagare gli stipendi senza fare ricorso alle anticipazioni di cassa, nonostante i trasferimento della Regione e dello Stato siano del tutto fermi. Condizione impensabile per la grande maggioranza dei comuni Siciliani” Riguardo poi l’aspetto politico della vicenda “prendiamo atto che l’ex assessore Barone dopo avere ricoperto l’incarico di assessore e quindi componente della giunta negli ultimi sette anni, si accorga soltanto adesso di debiti che qualora fossero veri ne sarebbe lui stesso responsabile. E’ veramente un indecenza che un soggetto politico pur di fare clamore, e far parlare di se, dia in pasto all’opinione pubblica dichiarazioni, non fondate, che creano soltanto allarme sociale. E soprattutto che si dimentichi che la sua permanenza in giunta, quella giunta che lui adesso addita come colpevole del disastro economico, è stata garantita dall’ex Sindaco anche quando la sua componente politica era uscita dalla maggioranza, ed i motivi per cui lui stesso chiedeva di rimanere forse non erano così nobili. Tutto questo Francesco Barone oggi lo ha dimenticato.”
La Guardia di Finanza individua emittenti TV con documentazione falsa
La Guardia di Finanza individua emittenti TV con documentazione falsa
La notizia è ormai ufficiale. La Guardia di Finanza al seguito di indagini articolate ha individuato alcune emittenti televisive che avrebbero, in qualche modo, artefatto la propria documentazione con l'intento di ottenere un maggiore punteggio nella graduatoria per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre. Sapevamo già di queste indagini prima di tutto perché anche Teleiblea è stata controllata e poi perchè ci era subito sembrato ingiusto venire esclusi da una qualunque graduatoria a causa di errori, omissioni o peggio ancora imbrogli. Ora non sappiamo quale siano le emittenti implicate perchè nella nota della GdF, che pubblichiamo più in basso, non si fa riferimento alle società ma è chiaro che tutto questo dovrebbe dare il via ad una serie di cambiamenti nel panorama televisivo. Infatti se, effettivamente, qualcuna di queste emittenti risulterà aver ottenuto immeritatamente un posto utile in graduatoria sarebbe giusto rivedere la graduatoria stessa per permettere agli esclusi di rientrarvi. Passerà tempo, ce ne rendiamo conto, ma è soprattutto una questione di giustizia. Ecco come detto il comunicato ufficiale.
La compagnia Guardia di Finanza di Ragusa, a conclusione di una complessa ed articolata attivita’ istruttoria coordinata e diretta dal dr. Petralia - procuratore della repubblica presso il tribunale di Ragusa, accertava una serie di irregolarita’ poste in essere da nr. 8 emittenti televisive locali che, pur non avendo i requisiti per partecipare al bando emesso dal ministero dello sviluppo economico per l’assegnazione delle frequenze per trasmettere in tecnica digitale, riuscivano ad attestarsi in graduatoria in posizione utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. All’esito dell’attivita’ istruttoria posta in essere, finalizzata principalmente alla verifica del possesso dei requisiti previsti dal bando per l’assegnazione delle frequenze emesso dal ministero dello sviluppo economico, veniva accertato che alcune emittenti televisive, consorziatesi fra di loro mediante sottoscrizione di un patto d’intesa, si rendevano responsabili delle ipotesi di reato di cui agli artt. 482, e 640 bis del c.p ( truffa aggravata in danno del ministero sviluppo economico e falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico) per aver presentato, al ministero sviluppo economico istanza per l’inserimento nelle graduatorie contenenti dichiarazioni e attestazioni mendaci al solo fine di indurre in errore il predetto dicastero ed ottenere, con artifici e raggiri, l’attribuzione di un punteggio utile all’inserimento in graduatoria in posizione tale da beneficiare dell’assegnazione delle frequenze televisive relative al digitale terrestre per la Sicilia rilasciata con nota nr. dgscer/div.iii./sol 49209 del 12/06/2012. del ministero dello sviluppo economico.
Con separata trattazione veniva inoltrata specifica segnalazione al dipartimento per le comunicazioni presso il ministero sviluppo economico per il rifacimento della graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali, nella regione Sicilia, emessa dal ministero dello sviluppo economico - dipartimento per le comunicazioni nel decorso mese di giugno 2012 ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34. Sono in corso ulteriori accertamenti della specie finalizzati anche alla verifica sul corretto percepimento dei contributi erogati alle emittenti televisive attenzionate ai sensi dell’art. 45, comma 3, della legge 448 /1998.
Niente sacciu e li fatti miei mi facciu. La sfida di maggio 2013
Niente sacciu e li fatti miei mi facciu. La sfida di maggio 2013
Territorio va avanti come un treno. All'indomani delle politiche, qualunque siano i risultati, il movimento guidato da Nello Dipasquale metterà in mostra i suoi gioielli per le amministrative. Questo almeno per Ragusa, quando il 28 febbraio, Giovanni Cosentini candidato a sindaco del Movimento non solo presenterà le liste che lo appoggeranno ma addirittura i 4 assessori previsti dalla legge. Insomma tutto sembra procedere per il meglio nella continuità. Ma a guardare bene, ieri sera nella riunione indetta per capire se sia necessario o meno intavolare discorsi con eventuali alleati, qualcuno si è dimostrato insofferente. Ma è abbastanza normale se si considera che i posti a disposizioni sono pochi ed i pretendenti molti soprattutto se facciamo riferimento ai possibili assessori. Poichè le scelte verranno fatte entro questa settimana è chiaro che gli aspiranti si stanno facendo avanti. Giovanni Cosentini però deve fare i conti non solo con le opportunità politiche ma con le reali necessità della gente ragusana. Vogliamo dire che non basta avere un ottimo serbatoio di voti per essere nominato assessore. Occorre dimostrare di essere capace a svolgere quel compito. Basta infatti guardare a quello che sta succedendo proprio in questi giorni: improvvisamente ci si accorge che la città ha un bel po di debiti, spuntati fuori solo ora, che ogni ex amministratore disconosce. Come dire: niente sacciu e li fatti miei mi facciu. Nella giunta precedente chi si occupava del bilancio, chi doveva controllare le entrate, chi le uscite? Sembra che tutti gli assessori di Dipasquale vivessero in una beata incoscienza. Questo non dovrà accadere più. Ogni settore deve avere un responsabile, fino in fondo, deve discutere con il capo ma non può essere messo a tacere pena il defenestramento. La città non può essere ridotta allo stremo e alla vergogna, come accade in tante alte città vicine e lontane, per causa di sindaci, magari onesti, ma assolutamente incompetenti, in mano a funzionari poco elastici ed intelligenti. Sappiamo che è difficile ma questa è la sfida di maggio 2013.
Dopo Modica Teleiblea accende il suo segnale su Santa Croce.
Dopo Modica Teleiblea accende il suo segnale su Santa Croce.
Teleiblea torna a trasmettere su Modica ma da oggi anche su Santa Croce Camarina . Coma abbiamo già detto con l'attivazione del nuovo ripetitore della Vetta, l'emittente ragusana, grazie alla collaborazione con altre realtà locali, ha esteso nuovamente il suo segnale anche sul centro storico della città della Contea. Ma la notizia è che anche a Santa Croce è di nuovo possibile vedere Teleiblea. Come tutti sanno in seguito alla rivoluzione del digitale terrestre molte cose sono cambiate nell'ambito televisivo e ancora oggi, a oltre sei mesi di distanza, si registrano notevoli difficoltà di ricezione, in tutta la provincia, anche per quanto riguarda le grandi emittenti nazionali. Teleiblea che a marzo festeggerà i 38 anni di trasmissioni ininterrotte è molto apprezzata per il suo telegiornale, l'Indice, diretto da Mario Papa, che si occupa dell'area iblea con una particolare attenzione alla politica, al costume e alle tradizioni locali. Per seguire l'emittente a Modica e in tutta la provincia di Ragusa, basterà digitare il il numero 110 sul telecomando. Qualora il vostro televisore o il decoder non trovasse il canale 110 occorrerà risintonizzare gli apparati. Grazie alla tecnica digitale Teleiblea offre ora, anche, un nuovo canale ai suoi telespettatori infatti una volta risintonizzato l'apparecchio TV sarà possibile seguire i programmi di Polis TV l'emittente che dedicherà molto spazio alle prossime elezioni amministrative con interviste ai candidati, ospiti in studio e commenti sui programmi delle varie liste politiche.
Cosentini ingrana la marcia...
Cosentini ingrana la marcia...
Numerosi appuntamenti oggi pomeriggio per il coordinamento cittadino di Territorio in vista delle prossime elezioni Amministrative di Ragusa. Sarà infatti presente il candidato sindaco Giovanni Cosentini. Alle ore 17,30 riunione con il gruppo giovani di Territorio, alle ore 18,30 riunione con il gruppo donne e a seguire, alle 19,30, alla presenza dell'on. Nello Dipasquale, riunione del coordinamento cittadino di Territorio Ragusa. All'ordine del giorno la discussione sui programmi per il futuro governo della città capoluogo e l'avvio delle consultazioni per possibili alleanze sul nuovo progetto politico. Dunque la macchina elettorale per le amministrative che vede candidato Giovanni Cosentini ingrana la marcia e parte verso il traguardo del 27 maggio. Come si capisce l'argomento sindacatura di Ragusa è molto sentito e la campagna elettorale che sembra davvero lunghissima sta già dando delle violente spallate alle organizzazioni politiche locali. L'UDC ha già manifestato i propri dissapori interni, sacrificando l'unità alla probabile candidatura di Sonia Migliore. Il PD ha solo preso parte a qualche incontro ma vede crescere al suo interno i malumori che da tempo erano covati sotto la cenere della segreteria Calabrese. Gli altri partiti si stanno organizzando con la formazione di eventuali liste civiche da apparentare in seconda battuta. Molto più avanti dunque Territorio che puntando sull'esperienza di Nello Dispaquale in fatto di candidature anticipate ha già spezzato il fronte. Giovanni Cosentini ha ingranato la prima e marcia come un caterpillar. Nell'indice di eri, il TG di Teleiblea, abbiamo sentito una intervista rilasciata dal coordinatore del Megafono, che ha parlato degli incontri intercorsi tra le varie anime del centrosinistra. Lamattina ha ribadito che il suo movimento preferisce le primarie di coalizione ma si rende conto che Territorio non è disposto a fare marcia indietro. Se alla fine le cose resteranno così, cioè con Cosentini comunque candidato, in caso di ballottaggio Megafono potrebbe appoggiare il candidato di Territorio considerato comunque un alleato. Insomma la situazione si ingarbuglia tra i vari alleati del centrosinistra ma la posizione di Cosentini resta privilegiata. Altro discorso per il centrodestra che come accade negli ultimi tempi è molto lento a carburare. Qui non c'è nessuna marcia avanti e i candidati sono solo in embrione. Si da molto da fare Ciccio Barone che punta sul disastro economico in cui versa la città di Ragusa ma attende di sapere cosa deciderà il coordinatore del PDL che però ora è impegnato su altri fronti. Difficile riuscire a capire come andranno le cose da quella parte dello schieramento perchè, visto che si vota anche per la provincia, alcuni dei possibili pretendenti alla sindacatura, secondo noi, potrebbero alla fine optare per un posto a Viale del Fante. Ma questa soluzione non dovrebbe essere considerata come di ripiego, dato per scontato che, se le province esisteranno ancora avranno più compiti di prima con maggiori impegni sociali ed economici.
Lo IACP cerca case da acquistare
Lo IACP cerca case da acquistare
L'Istituto Autonomo Case Popolari di Ragusa cerca degli appartamenti già realizzati da acquistare immediatamente nelle città di Ragusa, Modica e Vittoria. Le modalità per poter offrire gli alloggi in vendita sono riportate sul sito www.iacpragusa.it. L'istituto ibleo è giunto questa determinazione per ampliare in tempi brevi la disponibilità di alloggi da mettere a disposizione dei meno abbienti e nello stesso tempo per contribuire a risollevare il settore edile. L'idea è davvero interessante perchè oggi c'è la necessità di avere molte case a disposizione se si vuole dare una mano alle tante famiglie che hanno bisogno. L'acquisto, invece che la costruzione, riduce i tempi di intervento vista anche la tipica lentezza dell'amministrazione pubblica in questo settore. La notizia arriva inoltre in un momento molto particolare perchè ci sono delle tensioni sociali molto forti. E' di oggi la notizia del rinvio, all'ultima ora, da parte del giudice di uno sfratto che lo IACP aveva reso esecutivo per abusivismo. Un caso particolarmente delicato viste le condizioni della famiglia che aveva subito l'intimazione a lasciare l'alloggio ma che serve a confermare la ferma intenzione dell'istituto a proseguire nella linea della fermezza contro l'abusivismo e l'insolvenza degli inquilini. Intanto domani è anche previsto un incontro in prefettura per discutere proprio di questa emergenza abitazioni. Tornando alla notizia le offerte per gli appartamenti da vendere allo IACP si possono presentare entro il 15 marzo.
Il magnifico a Ragusa: Investire sull'Università
Il magnifico a Ragusa: Investire sull'Università
Si è tenuto questa mattina, nel salone dell’Hotel Mediterraneo, il previsto incontro con il Prof. Antonino Recca, rettore dell’Università di Catania e candidato al Senato nella lista “con MONTI per l’Italia”. L’incontro, organizzato dal circolo ragusano di “Italia Futura”, giunge a poche settimane dalla firma dell’accordo transattivo con l’Università di Catania per la stabilizzazione a Ragusa della Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature straniere, unica realtà universitaria della Sicilia, ed una delle poche del meridione, dove si coltiva lo studio e la ricerca in campo linguistico e multiculturale, con particolare riferimento alle lingue orientali. Il rettore Recca ha auspicato che finalmente si possa guardare al futuro con la serenità necessaria agli studenti, ai docenti ed ai ricercatori, perché l’iter formativo mantenga quei requisiti di eccellenza oggi indispensabili per una reale affermazione professionale dei nostri giovani. In una situazione generale di grave crisi e difficoltà, alla quale non sfuggono le università le cui risorse vengono costantemente erose da tagli pesanti al fondo di finanziamento ordinario, la scommessa ragusana è quella di attrarre il maggior numero possibile di studenti e di studiosi, posto che già l’80% degli iscritti a Ragusa proviene da altre sedi della Sicilia e del meridione d’Italia.Lo sforzo dell’Università sarà massimo nel tener fede a quanto sottoscritto nell’accordo del 2 febbraio scorso e, ha auspicato il rettore, l’attesa dell’Ateneo è che da parte del territorio si tenga fede agli impegni presi, rispettando scrupolosamente le scadenze per i trasferimenti all’Università. “Ci aspettiamo - ha concluso il rettore - che lo sforzo fatto venga compreso, così da garantire un reale radicamento della struttura universitaria nel territorio ragusano.”
Il rettore ha anche posto l’accento sulla necessità che gli enti territoriali si impegnino ad investire in iniziative e strutture atte a garantire nel miglior modo l’accesso e il diritto allo studio, nel convincimento che soltanto in questi termini vi potrà essere un reale ritorno economico per tutta la comunità iblea.
Il Prof. Enzo Di Raimondo, presidente del Consorzio Universitario Ibleo, è intervenuto per farsi portavoce del ringraziamento dei cittadini all’Università nella persona del rettore Recca che, con convinzione e determinazione, si è speso perché l’esperienza universitaria a Ragusa non avesse termine.
Non ci resta che ... ridere....
Non ci resta che ... ridere....
Ibla sta morendo. A dirlo sono i tanti commercianti del centro storico che, in questo periodo invernale, sembra un quartiere completamente abbandonato. Di chi è la colpa? Il maltempo, il freddo certamente ma l'amministrazione ci mette tanto del suo. Prima di tutto il blocco del traffico nel fine settimana. La vecchia città viene blindata a partire dalle ore 20. o0 ed in questi periodi non sembra una soluzione intelligente. Nei giorni scorsi si sono incontrati alcuni commercianti guidati dal presidente Ascom Sorbo, con il comandante dei VVUU Puglisi ma non si è presa nessuna decisione in attesa della posizione del Commissario. Ora la questione è semplice. Ibla deve essere zona pedonale per tutti i motivi che conosciamo ma sarebbe bene dare una deroga, ad esempio, per i mesi invernali. Infatti sta accadendo uno strano fenomeno che deve trovare una soluzione. I ragusani, la sera di venerdi e sabato, preferiscono andare in altre località dove è più facile trovare posteggio e possono fare una passeggiata senza problemi di non trovare più la propria auto. Perchè è proprio questo che succede. Dopo aver messo le transenne i vigili urbani che fanno il loro lavoro sembrano troppo ligi al dovere nel contravvenzionare e far portare via le auto in divieto. Questa in definitiva è la denuncia dei cittadini che operano ad Ibla e vedono, in questi periodi, che il centro è praticamente deserto. E' successo ieri sera e le altre sere ancora mentre gruppi di ragusani vanno a cena a Modica o a Pozzallo. Libertà di scelta non c'è dubbio ma diamo ai ragusani la possibilità di scegliere a parità di servizi. Quale è allora la soluzione che si può prospettare al Commissario Rizza. Una deroga alla ZTL fino a dopo Pasqua in attesa della bella stagione e dei turisti. E poi mancano anche alcuni servizi essenziali. Ad esempio non ci sono cartine del centro storico. Abbiamo già detto che questo è un servizio che il comune deve dare a tutti gli esercenti di Ibla. Dagli alberghi ai negozi, ai tabacchini che svolgono, insieme, un ruolo importantissimo per l'informazione turistica. Non è possibile che al comune non ci siano i soldi per una ristampa delle piantine topografiche della città. E poi c'è la questione dei bus urbani. A Ibla la fermata è aleatoria. In pratica non si sa dove sia con esattezza perchè non è segnalata adeguatamente. Non c'è una pensilina ne per la pioggia ne per il sole. Nessuno sa gli orari esatti e tanto meno i turisti che, impunemente, si sono avventurati nel centro storico ma che non vogliono risalire la città a piedi. Insomma, come abbiamo detto in più occasioni, di turismo tutti ne parlano e tutti sono esperti ma non esiste una programmazione adeguata e a misura di turista. Insomma la verità è che, contrariamente al famoso film della locandina, a noi non resta che ridere di fronte ad una strategica distruzione di quanto di buono era stato fatto per il centro storico che paradossalmente muore per le sue stesse colpe.
