Il PD si è rotto!

Il PD si è rotto!

pd rottoIl PD ragusano si spacca. Dopo le polemiche scaturite negli ultimi mesi in seguito anche ai risultati delle precedenti  consultazioni elettorali e primarie di vario genere  la protesta di alcuni iscritti si concretizza nella nascita di un nuovo circolo cittadino. Infatti ci è appena giunto in redazione un comunicato con il quale dopo aver esaminato un documento programmatico  sottoscritto da tantissimi dirigenti, iscritti ed elettori del PARTITO DEMOCRATICO della città  di Ragusa, si avvia un percorso alternativo per la costruzione di una nuova forma organizzativa diversa ed autonoma per contribuire a far nascere, nella città di Ragusa, un Partito nuovo, unito e plurale aperto a molteplici, diverse ed originali forme di attiva partecipazione.  Il nuovo circolo verrà  inaugurato subito dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo.  La notizia non ci coglie impreparati perchè in verità sapevamo che prima o poi sarebbe accaduto. Ad una parte del PD non era andata giù la segreteria Calabrese e in ogni occasione, soprattutto elettorale, la questione si è inasprita. Ora dicono i dissenzienti la misura è colma e subito dopo le elezioni nazionali verrà inaugurato il nuovo circolo. C'è qualche perplessità sulla legittimità di un secondo circolo cittadino ma siamo in Italia e per qualunque divergenza basta una deroga. In questo caso è sufficiente una autorizzazione della segreteria provinciale. Ma non è questo il problema. Prima di tutto occorre capire da chi è portata avanti questa scissione cittadina. Sicuramente dall'area Battaglia: Dunque il senatore con Angela Barone, Schembari ed altri. Critici ma non dissociati dalla segreteria Calabrese quelli delle altre anime iblee come ad esempio Massari o Piruzza. Loro sono in posizione diversa dal segretario ma non alimentano ulteriori divisioni. L'altra cosa da capire è quanto c'entrano nella vicenda le elezioni  amministrative. E' vero che la rivolta covava tra le ceneri da tempo ma è pure certo che, al centro della protesta c'è la situazione in cui versa la città di Ragusa, alla ricerca di una guida sicura.  E proprio a questo si rifà il documento che è allegato al comunicato stampa nel quale vedrete sono elencate tutte le sciagure che incombono su Ragusa.  Lo pubblichiamo per intero e senza commento aspettando a domani per eventuali valutazioni e risposte.

Per  dare voce e speranza al cambiamento, condizione necessaria per contribuire a costruire un’ampia, unitaria, coesa politicamente e programmaticamente coalizione, in grado di accettare e vincere la sfida del   per il governo della città. Ragusa è una città che ogni giorno perde terreno. Con essa l’intera Provincia.  Cresce in maniera significativa il disagio sociale.  Cresce la povertà, crescono le diseguaglianze.  Tutti i settori produttivi sono in crisi, l’agricoltura, l’industria, l’artigianato, il commercio, la cooperazione.  Sono in crisi le P.M.I. , è in crisi il mondo del lavoro e delle professioni.  Cresce la disoccupazione, cresce la difficoltà per i giovani di trovare lavoro. Aumentano le persone che perdono il lavoro in un età (45 – 55 anni), quando è sempre più difficile trovarne un altro e si è troppo giovani per aspirare alla pensione.    Peggiora sensibilmente la qualità della vita.  Si riducono i servizi alle persone, specie quelle svantaggiate. E’ in difficoltà il mondo del Volontariato e del Terzo Settore con sempre meno risorse umane e finanziare a disposizione e sempre più emergenze sociali e sanitarie da affrontare.  Chi è solo si sente sempre più solo. Chi è indietro resta sempre più indietro.  Chi è in difficoltà, non riceve adeguata solidarietà. Sono difficili i processi di integrazione sociale e culturale.  Si riducono gli spazi culturali, le associazioni culturali sono in difficoltà, l’università è in difficoltà e il mondo della scuola, qui come altrove, risente delle scelte operate dai governi.  Cresce l’indifferenza, l’egoismo, l’individualismo, il cinismo. Si sta perdendo il senso di comunità.  Gli Enti Locali hanno sempre meno risorse e riducono i servizi.  Cresce l’imposizione fiscale, anche quella locale. Si riduce il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Si riducono le opportunità. Il servizio sanitario riduce gli interventi di prevenzione e quelli territoriali, mentre permangono, insieme ad alcune eccellenze, inefficienze, sprechi e logiche clientelari. Siamo in piena emergenza economica e sociale. Il modello di Ragusa, “l’isola nell’isola” rischia di essere definitivamente superato.  Ma siamo anche in presenza di una vera e propria emergenza politica, istituzionale e democratica.  La Provincia Regionale, il Comune capoluogo, l’Azienda Sanitaria provinciale, il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (ASI), LA Camera di Commercio, il Consorzio di Bonifica e, a breve, anche l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), sono retti da gestioni commissariali o straordinarie.  In piena crisi economica e in stato di confusione politico-istituzionale sono l’ATO idrico e l’ATO ambiente. I cittadini ragusani sono privati dell’esercizio del controllo democratico. La democrazia è sospesa. Ma Ragusa è una città con spiccata cultura democratica, con un tessuto imprenditoriale vivace ed effervescente, abitata da cittadini, in prevalenza, per bene ed onesti.  Ragusa è una città con beni culturali, artistici, archeologici, architettonici e paesaggistici di straordinaria bellezza.  Una città in cui è forte la richiesta di legalità, di solidarietà, di partecipazione, in cui i cittadini aspirano ad un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e culturale, aperto alle innovazioni, che ponga al centro la dignità del lavoro, la conoscenza, la competenza, il merito, in grado di affermare pari opportunità, in cui i diritti personali, civili e sociali siano garantiti, in grado di tutelare i più deboli, valorizzare le differenze, salvaguardare e valorizzare l’ambiente ed il territorio, in cui la crescita economica sia compatibile con la sostenibilità ambientale, che tuteli, valorizzi e promuova il suo centro storico, che investa in cultura, formazione e la ricerca, che sostenga l’associazionismo e il volontariato  garantendone autonomia e indipendenza, che sappia dare ai  giovani la speranza che attraverso il lavoro sia possibile costruire e trasformare la vita.    Occorre cioè costruire un patrimonio collettivo, fatto di solidarietà, di legalità, di tutela della dignità di ogni persona, di pari opportunità.   C’è quindi bisogno di buona politica! C’è bisogno di buona amministrazione! Occorre una classe dirigente locale onesta e competente, sobria ma coraggiosa che accresca la conoscenza dei problemi, aggiorni l’analisi della realtà, individui i bisogni e le emergenze, lavori e si impegni per le possibili soluzioni.  Che affermi il “noi” al posto dell’io”.  Che si interroghi, continuamente, su cosa è possibile fare, su come contribuire per sostenere il cambiamento e non su cosa si può ottenere.  C’è bisogno di luoghi in cui sia possibile confrontarsi, discutere, approfondire le questioni, favorire la partecipazione consapevole, condividere le soluzioni.  Il PD di Ragusa può essere tutto questo.  C’è bisogno, però, di un nuovo percorso per il PD della città di Ragusa.  Il PD deve essere quello descritto nel proprio Statuto, nel Manifesto dei Valori nel suo Codice Etico.  Una comunità di iscritti ed elettori. Un Partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane, di età e di genere diventino fattore di arricchimento e di contaminazione reciproca.  Che promuova ed assicuri democrazia interna, intesa come partecipazione, inclusione, solidarietà, autogoverno, capacità di decisone, assunzione di responsabilità, in cui le differenze non siano ostacolo alla partecipazione, ma opportunità di dialogo e di crescita e che scelga il confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise. Che rispetti e valorizzi il pluralismo delle diverse opinioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica.Un partito unito e plurale, aperto a diversificate e molteplici forme di partecipazione.  Il PD della nostra citta, purtroppo, non è questo.  Si avverte la necessità di una assunzione urgente e diretta di responsabilità  che, superando l’attuale fase, prepari adeguatamente il Partito ai prossimi appuntamenti elettorali provinciale e comunale, utilizzando le forme organizzative previste dallo statuto e che consenta, nel contempo, l’apertura di un ampio confronto di idee che recuperi il merito delle emergenze sociali, culturali ed economiche che caratterizzano  la grave crisi attuale  e ricollochi il Partito al centro del dibattito politico e culturale cittadino quale strumento aggregativo nuovo in grado di sviluppare conoscenza, analisi, rapporti e relazioni e capace di affrontare le radicali trasformazioni in atto e programmare idonee ed adeguate risposte.  Una nuova forma organizzativa, diversa ed autonoma, ma con l’unico convergente comune obiettivo: rafforzare il PD di Ragusa, dare voce e speranza al cambiamento, contribuire a costruire una forza politica in grado di accettare e vincere la sfida per il governo della città.  Pertanto condividendo quanto sopra i sottoscritti manifestano la volontà  di organizzare un nuovo, altro circolo del PD nella città di Ragusa con una autonoma sede territoriale.      


Siracusa d'inverno è come ..... Ragusa

Siracusa d'inverno è come ..... Ragusa

BIT SIRACUSAAlla BIT di Milano si può andare con spirito diverso. La Sicilia non è riuscita a partecipare per vari motivi compreso quello economico ma per fortuna, c'è chi, con coraggio e buona volontà, mette in campo iniziative interessanti . Ci piacerebbe però sapere come fanno trovare i fondi per queste azioni promozionali con  congrui incentivi .  Nel corso della conferenza stampa del gruppo Alitalia, nella quale il Direttore Generale, Gianni Pieraccioni, ha presentato le novità della stagione 2013, è  stato dedicato uno spazio rilevante alla presentazione della partnership nata con il Consorzio Siracusa Turismo e alla realizzazione dell’iniziativa “Siracusa d’Inverno 2013”  Il manager ha detto che la  proposta di Siracusa Turismo è perfettamente conforme alle politiche del gruppo Alitalia volte a valorizzare  i territori che costituiscono la vera ricchezza dell’intero paese italiano. Il progetto di destagionalizzazione “Siracusa d’Inverno” rappresenta un modello di riferimento da assumere come esempio. Il Direttore di Alitalia ha infine comunicato la disponibilità della compagnia aerea a supportare altre iniziative promosse da Siracusa Turismo anche in altri periodi dell’anno, auspicando che per la prossima edizione della stessa vi possano aderire anche altre province siciliane, se non l’intera Regione.

Il Presidente del Consorzio Siracusa Turismo, Sebastiano Bongiovanni, ringraziando il gruppo Alitalia per l’ampia disponibilità a supportare l’iniziativa di destagionalizzazione “Siracusa d’Inverno 2013” e prendendone atto, ha illustrato in dettaglio le modalità per usufruire dell’iniziativa, soffermandosi (per la stampa nazionale) in particolare su un aspetto che va messo in evidenza: l’iniziativa è il frutto della capacità degli albergatori di voler fare sistema supportandola economicamente (con il contributo viaggio), e della governance e dell’attività di coordinamento attuata dal Consorzio Siracusa Turismo. La realizzazione dell’iniziativa è stata realizzata  anche grazie il contributo della Camera di Commercio e della Provincia Regionale di Siracusa. Da questa sinergia nasce l’offerta innovativa che riesce a coniugare “convenienza economica”, grazie all’eliminazione dei vari livelli d’intermediazione, e “qualità dei servizi”, basti pensare che fino al 21 aprile 2013 collegandosi al sito www.siracusadinverno.it si può prenotare, a partire da soli € 160 a persona, un soggiorno di 3 notti in hotel 4 stelle compreso volo a/r.

Infine, conclude Sebastiano Bongiovanni, si registra la disponibilità dell’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia a supportare l’iniziativa, come segnale di un cambiamento in positivo delle politiche regionali. Bongiovanni ribadisce la possibilità e l’auspicio che la prossima edizione dell’iniziativa possa coinvolgere l’intera Regione siciliana, e grazie alla collaborazione del gruppo Alitalia, si possa allargare l’offerta all’intero mercato Europeo.

A nome della Regione Sicilia è intervenuto il Direttore Generale dell’Assessorato al Turismo, Alessandro Rais, che ha rappresentato la volontà dell’Assessore Franco Battiato e del nuovo assetto regionale dichiarando che il supporto all’iniziativa “Siracusa d’Inverno” scaturisce dall’aver riconosciuto nel progetto una forte spinta innovativa che muove nella stessa direzione della visione politica del nuovo governo, che considera il turismo un asset economico importante su cui investire, valutando la bassa stagione, non un problema, bensì un’opportunità di attrazione di nuovi flussi turistici. L’iniziativa “Siracusa d’Inverno” è un esempio da seguire e supportare, immaginandone un’evoluzione in “Sicilia d’Inverno”.

 

L’iniziativa in sintesi prevede, attraverso la prenotazione dell'hotel  di un soggiorno di almeno 3 notti, entro il 21 aprile 2013:

• un contributo sul viaggio fino ad un importo massimo di € 85,00 per ciascuna camera prenotata, che l’hotel prescelto riconoscerà come sconto al saldo del conto e valido per qualsiasi mezzo di trasporto utilizzato (auto, treno, nave o aereo);

• la possibilità di acquistare un biglietto aereo di andata e ritorno, per le tratte nazionali servite da Alitalia al prezzo di € 99,00 e per le tratte servite da Air One al prezzo di € 85,00, entrambi comprensivi di tasse e diritti amministrativi per persona e applicabili anche agli accompagnatori. Per l’acquisto del volo è necessario completare la procedura di prenotazione alberghiera e seguire le istruzioni riportate nell’e-mail di conferma.

Va bene l'iniziativa ci piace Fateci sapere come si può aderire. Così come ha detto il responsabile dell'assessorato, Rais, sarebbe bello allargare anche ad altre province quindi ci mettiamo in fila ed aspettiamo fiduciosi,.


Chissà se Lombardo....

Chissà se Lombardo....

lombardo a vittoria Solo 3 o 4 mesi  un appuntamento politico, a Vittoria, con la partecipazione di Raffaele Lombardo  avrebbe richiamato folle enormi. Ieri, invece, alla saletta dell'Avis c'erano pochi intimi a sostenere  l'ex governatore della Sicilia impegnato in campagna elettorale per il suo MPS.  Nessun clamore per la sua visita ma si sa quando si scende dalla macchina del potere anche gli amici più stretti   abbandonano il leader. Nell'incontro di Vittoria, ad esempio, non sembra fossero presenti esponenti importanti dell'ex MPA. Non si è visto Ciccio Aiello che era stato punta di diamante del movimento nelle ultime regionali. L'on vittoriese dopo l'esperienza indipendentista, dicono, sia tornato ai vecchi amori colorati in rosso e non ricorda con simpatia i momenti che lo hanno visto vicino a Lombardo. Ma non c'erano neanche i due eroi dell'estate trascorsa. Quelli dello sciopero della fame  davanti all'aeroporto di Comiso. Giacchi e Cirnigliaro, fedelissimi dei tempi andati, hanno scelto altri lidi politici. Lombardo dunque in sordina ma in lotta per un posto al senato. Davvero strano che per avere maggiori speranze l'ex presidente della Regione si è alleato con chi aveva accusato di rappresentare il modo peggiore di fare politica in Italia. Chissà se Raffaele Lombardo, oggi, alla luce di quello che è accaduto in Sicilia in questi 4 anni, dopo il ribaltone anti PDL, le alleanze anomale e i tanti  assessori così criticati sarebbe disposto ad ammettere di aver sbagliato. 


Le quote latte a rischio. Allarme di Confcooperative.

Le quote latte a rischio. Allarme di Confcooperative.

confcoperativeLe quote latte imposte dalla Comunità Europea, concepite per allevamenti in territori e Paesi con condizioni zooeconomiche e ambientali molto diverse da quelle della Sicilia, da anni costituisce una vessazione per gli allevatori isolani che si arrabattano per non cadere nelle deficienze della legge. Alcune volte non è possibile rientrare nei requisiti per cause oggettive non dipendenti dalla volontà degli imprenditori i quali, per rimanere in linea con la produzione autorizzata, devono fare i salti mortali.

Per affrontare la questione il 14 febbraio l'Assessorato regionale Risorse agricole e alimentari, diretto dalla d.ssa Rosaria Barresi, ha convocato a Palermo il Tavolo tecnico sollecitato da alcune organizzazioni del settore al fine di cercare la soluzione da proporre all'AGEA che vigila sul rispetto delle quote latte per conto dell'UE.  La confcoperative di Ragusa con il suo presidente Gianni Gulino, segnala in una conferenza stampa che  è davvero difficile raggiungere gli equilibri produttivi con i vincoli imposti dalle quote latte". È un problema che va affrontato e risolto in casa, qui in Sicilia, considerato che attualmente non c'è un governo nazionale che se ne possa occupare. La Barresi, con i suoi funzionari Bursi e Di Gangi, ha assicurato di dare una mano agli allevatori, purché le istanze via via pervenute in Assessorato siano seriamente documentate.  Ma quali sono le cause principali che influenzano e riducono la produzione di latte nelle bovine e non permettono agli allevatori di rispettare gli equilibri imposti dalla norma? Le elenca un tecnico come il dr. Saro Petriglieri, esperto del CoRFiLaC e di Ragusa Latte che vedete, al centro nella foto.

L'alimentazione non equilibrata riduce la produzione di latte da -5 a -40%, ci sono poi problemi di fertilità, riconducibili sia a problemi alimentari che a problemi sanitari: da -10 a -50% ed ancora problemi sanitari “endemici” quali quelli provocati da emoparassiti: -10%, problemi podali: -15%, problemi legati alla qualità del latte (cellule somatiche oltre 200.000, impianti di mungitura inadeguati, tecniche di mungitura non appropriate): da -15 a -35%, la condizione ideale per un allevamento di bovine da latte è l'alimentazione sana e corretta, equilibrata e salubre, senza eccessi e difetti, esente da tossine varie, mungitura corretta, salubrità da malattie varie. La sua produzione può avvenire al 100%.. Per Petriglieri l’equilibrio che impone la legge sulle quote latte, di mantenere un livello produttivo ricadente nel range che va dall’85% al 100%, pena la perdita di quota nel primo caso o la multa nel secondo caso, non trova facile applicazione nel contesto reale delle produzioni siciliane.  Un insieme cumulativo delle problematiche esposte sopra comporta certamente delle difficoltà di difetto delle produzioni. Solo fenomeni compensativi possono permettere il corretto raggiungimento degli obiettivi produttivi. Troppo poco per chi opera nel settore. È dunque auspicabile che chi legifera avesse cognizione della materia trattata.  Anche la diminuita produzione di foraggi e di formaggi, il poco remunerativo prezzo del latte e l'aumento del prezzo dei mangimi aggravano il problema. Difficile dunque dare in affitto le quote latte, diminuire la produzione, né mantenere la quantità dichiarata. Se a ciò si aggiungono i fattori sanitari e climatici imprevisti, è davvero difficile per gli allevatori mantenere il quorum autorizzato.  Una declaratoria per ogni provincia siciliana, secondo gli intervenuti delle organizzazioni di categoria e della confcooperative, potrebbe individuare meglio le specifiche criticità del territorio e facilitare gli interventi in favore degli allevamenti colpiti. Questo è il risultato dell'accordo raggiunto dal Tavolo tecnico con i rappresentanti dei produttori. Ora la parola passerà al Governo regionale per l'approvazione di una deroga alla circolare voluta dai leghisti del Nord penalizzante gli allevatori siciliani.  Con un suo documento l'Assessorato, come ha promesso con grande sensibilità la d.ssa Barresi, annuncerà nei prossimi giorni l'intenzione di intervenire in aiuto delle aziende disagiate per salvare le quote latte o evitare le multe. Le modalità per rientrare negli aiuti saranno comunicate agli allevatori.

NB le informazioni tecniche sono tratte da un articolo di Ignazio Maiorana  addetto stampa dell'ARAS

 


Prima prova per la sindacatura ma....

Prima prova per la sindacatura ma....

incontro pd 16 febbIn merito all'incontro che si  è svolto oggi, presso la sede del Pd di Ragusa, tra Il Megafono, Pd e Udc e Ragusa Futura per tracciare l’avvio di un accordo per arrivare alle prossime amministrative  sembra che ci siano già le prime divergenze. Infatti  l'incontro ha certamente  avuto esito positivo ribadendo e confermando che il percorso da condurre sarà fondato sull’alleanza che ha portato Rosario Crocetta a governare la  regione  allargato "obbligatoriamente" alle altre forze del centrosinistra e ai movimenti civici presenti nel territorio cittadino e a quelle realtà in fase di formazione per le prossime elezioni. Nel comunicato emesso da Megafono si legge che condizioni essenziali saranno i programmi che mirano allo sviluppo della città garantendo i principi di della legalità e della trasparenza. La delegazione dell’Udc, infine, secondo il comunicato, avrebbe concordato  con l’idea, già stabilita da Megafono e Pd, di rivolgersi democraticamente al proprio elettorato attraverso le primarie per la scelta del futuro candidato della coalizione. Questa ultima affermazione sembra poco veritiera perchè nell'incontro nessuno ha veramente fatto riferimento alle primarie se non come ultima soluzione dopo aver cercato, in via prioritaria,  di pervenire ad un accordo condiviso. Megafono forse non conosce bene la realtà iblea dove c'è la famosa ingegneria politica che riesce a costruire e distruggere i suoi  miti in meno di un minuto. Dunque meglio l'accordo ed il dialogo che le primarie. Ma se potessimo dare qualche consiglio oltre a levare la parola "obbligatoriamente" aggiungeremmo la possibilità di allargare ancora di più la discussione.


Tutti insieme appassionatamente.

Tutti insieme appassionatamente.

incontri pdPer ora si sta solo discutendo. Questa la dichiarazione congiunta dei responsabili dei 3 partiti o movimenti che questa mattina, nella sede del PD, si sono incontrati per parlare delle prossime amministrative. Abbiamo chiesto loro di fare la cosiddetta foto di gruppo per individuare bene i protagonisti. Da sinistra Sonia Migliore, rappresentante e ormai, sembra, leader crescente dell'UDC spacchettato dagli ultimi antagonisti interni. Peppe Calabrese  che prepara il suo partito, il PD, ad una lunga azione di coinvolgimento finalizzata ad una posizione condivisa prima all'interno e poi con gli alleati. Ed infine Maria Concetta  Fiore che, in rappresentanza del Megafono, dopo l'incontro con Crocetta, ieri sera, ha il mandato di andare in avanscoperta e parlare forse, anche, di Provincia. L'incontro pur se appassionato ed interessante è stato soprattutto interlocutorio perchè è troppo presto per andare a fondo  negli argomenti della campagna elettorale per le amministrative.  Comunque se è vero, come ha detto Sonia, che si vuole riportare la governance regionale anche a Ragusa, sembra che ci sia un convitato di pietra di un certo peso!. Cosa farà ora Territorio ed il suo candidato a sindaco Giovanni Cosentini? Non ci sono segnali ufficiali ma qualcuno del movimento dipasqualiano interrogato informalmente ha detto: Lasciali riunire! Poi si vedrà. Intanto registriamo questo primo incontro ufficiale dell'area del centrosinistra ma secondo noi è importante prima di andare avanti cercare di fare chiarezza al proprio interno, parliamo di ognuno di questi partiti, per non rischiare di trovare ancora scontenti e pronti ad arricchire le schiere dei transfughi e delle liste civiche che qualcuno, in passato definì "coca cola". E di coca cola sotto i ponti ne è passata tanta da corrodere ogni cosa.


Ma quanto mi costi?

Ma quanto mi costi?

cons com ragusaLunedi mattina al Comune di Ragusa è prevista la riunione  della commissione Affari Generali per  discutere la proposta di adozione del regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e degli altri soggetti obbligati per legge”. Giorgio Mirabella, capogruppo di Pid- Cantiere Popolare ha subito dichiarato di essere  pienamente favorevole dando  la disponibilità a procedere all'adozione di tale regolamento.  “E' ben noto che si tratta di un adempimento di legge e bene ha fatto il Commissario straordinario Margherita Rizza a invitare gli organismi consiliari a valutarne l'adozione. In questo modo ciascun consigliere comunale – ovviamente parlo per l'ambito di cui ho titolarità – potrà trasmettere al Comune della propria situazione patrimoniale. E poi ritengo che il Comune stesso procederà all'eventuale pubblicazione. Capisco perfettamente che si tratta di dati sensibili, che nulla hanno a che vedere con l'attività che si svolge all'interno del Comune. Ma in questo modo, una volta per tutte, si potrà sfatare l'idea diffusa ai più, che essere consigliere comunale o amministratore e ricoprire incarichi per un ente pubblico sia fondamentale fonte di reddito. Mirabella continua : Io parlo come consigliere comunale ovviamente, e sarò ben fiero e lieto di fornire i documenti richiesti, in modo che possano finalmente essere smentite le illazioni di chi ritiene che far politica ed essere rappresentante nelle Istituzioni sia una fonte di guadagno considerevole e di grande valore, al punto da stravolgere l'assetto economico di noi consiglieri. Nulla di più falso. In questo modo, inoltre, si capirà anche quanto effettivamente ciascun consigliere comunale introita dal Comune per il servizio svolto, al netto delle trattenute previste per legge”. Caro Mirabella, una protesta ben motivata. E' vero che negli ultimi anni ci sono state delle leggende metropolitane che parlavano di stipendi elevati per i consiglieri. Forse erano altri tempi. Quando i soldi c'erano per tutti. Ora effettivamente l'emolumento del consigliere è molto ridimensionato ma anche questo deve essere meritato. Infatti non basta dire quanto è basso lo stipendio. Bisogna dimostrare di aver fatto qualcosa in più della sola presenza in consiglio. Non vogliamo gente che sappia fare progetti e scrivere leggi ma almeno informate su quello che votano. Siamo stanchi di sentire dire che questo o quell'atto è stato votato perchè così aveva deciso il capogruppo. Un po di dignità in vista della nuova campagna elettorale.


Strada Romana? Cercasi soprintendente.

Strada Romana? Cercasi soprintendente.

strada romana 2Un nostro lettore ha aggiunto un commento alla notizia che parla della "strada romana" di cava dei porcari:  "sono un appassionato di motociclette, dice lui,  ma se questa è veramente una strada di epoca romana lo si dica chiaramente: finora, mi pare, non è mai stato detto bello chiaro, in modo ufficiale, dagli organi preposti (ad es.Soprintendenza)… se questa è veramente una strada romana, non solo dovrebbe essere chiusa al transito di qualsiasi veicolo ma, addirittura, dovrebbe essere pubblicizzata come tale: sarebbe una attrattiva turistica e archeologica importantissima per il nostro territorio; invece mi pare che non gliene freghi niente a nessuno… non è che per caso nessuno se la sente di prendere una posizione chiara e netta su questo?  La questione dunque diventa interessante. Quelli di Progresso Sud accusano il sindaco di incompetenza ed incuria, il motociclista si chiede se è vero che la strada abbia un interesse archeologico. Abbiamo chiesto a Giovanni Distefano, archeologo direttore del parco Archeologico di Camarina.  La tradizione storica locale indica questo percorso come   risalente all'epoca antica e specificatamente all'età romana. Pur ritenendo che un collegamento tra l'antica Comiso ed il territorio dell'altopiano doveva certo esistere già dall'epoca classica non c'è tuttavia una prova archeologica diretta ed inconfutatabile che il selciato della strada possa risalire all'epoca greca o romana. Non c'è dubbio però che il manufatto, cioè la strada, con la sua bellissima pavimentazione rappresentano un bene culturale  che deve essere tutelato. Infatti il bene culturale non è importante solo l'antichità ma soprattutto il suo valore storico, ambientale e tradizionale.  Dunque l'appello alla Soprintendenza sembra azzeccato. Intanto dobbiamo dire che a Ragusa il posto di soprintendente è vacante ed il relativo bando pubblicato dalla regione  scade il prossimo 28 febbraio. I dirigenti intenzionati a partecipare all'assegnazione di questa carica devono dunque far pervenire la loro domanda con il relativo curriculum entro la data suddetta. Abbiamo chiesto al dott. Distefano, indicato da molti come possibile soprintendente,  se farà la domanda ma la sua risposta è stata  chiara: No grazie!.


Prove di sindaco

Prove di sindaco

sindacoContinuano le interlocuzioni politiche in vista delle amministrative di primavera a Ragusa. La coalizione formata da rappresentanti del Pd e della lista Megafono riceverà domani mattina, sabato 16 febbraio, alle 11, nella sede del Partito Democratico in via Natalelli a Ragusa, una delegazione dell’Udc. L’obiettivo è valutare la possibilità di una convergenza dei programmi per il governo della città. Il comunicato  è senza dubbio interessante ma crediamo che si debba sapere  di  che tipo di delegazioni  si tratta. Chi parteciperà ad esempio per l'UDC ? Il gruppo che sembra più vicino a Sonia Migliore o i dissidenti ?  Questi ultimi, a rigor di logica, sono autosospesi  e non potrebbero far parte di una delegazione del partito. Ma se mancano loro che tipo di incontro sarà? Senza una grossa fetta degli iscritti che accordi si possono fare? Anche il PD avrebbe bisogno di chiarezza. I veleni del dopo "regionali" non si sono ancora dissolti e sarà difficile trovare un accordo interno prima di discutere con gli alleati. Infine,  il Megafono ha attinenze con Territorio? Se si perchè non si parla di Giovani Cosentini? Troppe domande per un solo incontro. A noi sembra, per chiudere, che questo appuntamento doveva essere programmato per fine febbraio per non essere fuorviati da interessi più grandi ma abbastanza distanti. E dall'altra parte cosa sta accadendo. Minardo Nino ha lanciato l'idea delle primarie ma   potrebbe essere una mossa sbagliata. Infatti viste le tante candidature possibili chi assicura che gli esclusi lavoreranno per il prescelto?


Sequestro nei negozi

Sequestro nei negozi

articoli sequestratiNell’ottica d’intensificazione dell’attività operativa nel settore della sicurezza sui prodotti e della tutela dei consumatori, la Guardia di Finanza ha sequestrato 10.159 prodotti non sicuri. L’attività di servizio posta in essere, ha consentito di individuare nr. 4 esercizi commerciali ubicati in Ragusa di primarie catene in franchising presso i quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente 10.159 pezzi non conformi con il codice al consumo. La tipologia dei prodotti, sottoposti a sequestro varia da prodotti di  bigiotteria quali collane, anelli, bracciali, orologi, spille, e monili vari a prodotti di cosmesi quali trousse, ciprie, ombretti, smalti per unghie, matite per occhi ed accessori per capelli.  Tali prodotti infatti, per essere conformi alla direttiva vigente  devono essere commercializzati sul territorio nazionale, riportando,  sulle confezioni o sulle etichette delle confezioni dei prodotti posti in vendita al consumatore, chiaramente visibili e leggibili, quantomeno le indicazioni relative:

- alla denominazione del prodotto;

- al nome del produttore o di un importatore  facente parte dell'unione europea;

- al paese di origine se situato fuori dell'unione europea;

- all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo o all'ambiente;

- alle caratteristiche merceologiche del prodotto.

Tutte queste informazioni riportate sulle targhette annesse ai prodotti destinati ai consumatori e agli utenti devono essere scritte  anche in lingua italiana.

In assenza di tali prescrizioni, è vietato il commercio sul territorio nazionale di qualsiasi prodotto o confezione di prodotti che non riportino le predette indicazioni, in forma chiaramente visibile e leggibile.

La commercializzazione di tali prodotti che non rispetta le condizioni dettate dal D.lgs 206/2005,  costituisce inoltre turbativa alla concorrenza.

Complessivamente agli esercizi controllati, sono state applicate sanzioni amministrative che vanno da un minimo di euro 1.032,00 circa ad un massimo di euro 51.646,00 circa per ciascun esercizio commerciale.