Ma almeno diteci come sta ora il gatto.

Ma almeno diteci come sta ora il gatto.

c0019451tsDall'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Ragusa  arriva questo comunicato in risposta all'articolo su un quotidiano dal titolo: "Micio travolto in strada sensibilità animalista e venalità veterinaria" La storia è surreale. Sabato 9 febbraio 2013 compariva sulle pagine della cronaca di Ragusa del quotidiano, un articolo nel quale una ragazza ed un giornalista, entrambi animalisti, raccontavano una vicenda, a dir loro, dai risvolti incredibili ed assurdi con  protagonisti un micio randagio investito e la venalità dei medici veterinari che lo hanno soccorso e curato. La storia si era svolta il 3 febbraio  quando la ragazza, trovato il gatto investito, si rivolgeva ad un veterinario libero professionista, titolare di un 'ambulatorio, affidandogli la cura dell'animale che versava in gravi condizioni.  La sera stessa, il professionista dopo aver effettuato un rx, una fluidoterapia ed una terapia farmacologica per stabilizzare il soggetto, diagnosticava una frattura del bacino, una a carico della colonna vertebrale ed un grave stato di disidratazione ed ipotermia del paziente, pertanto dietro il consenso della ragazza, lo ricovera nella clinica privata in terapia intensiva. Il giorno dopo il gatto veniva sottoposto ad esame ecografico, esami ematologici (da cui si rilevava un grave stato itterico) e venivano continuate le terapie del caso, anche per i 3 giorni successivi.  Giornalmente la ragazza  si informava delle condizioni del micio e dopo 4 giorni di ricovero il gatto veniva dimesso accompagnato da terapia e regolare parcella. Probabilmente la ragazza è rimasta colpita dall'entità della richiesta e si è rivolta ai giornali. A nome dei veterinari della provincia il dott. Muriana ha voluto intervenire per difendere la categoria: Non vediamo  alcuna venalità sull'operato del  collega ne la mancata sensibilità animalista, vista la perizia, i risultati ottenuti, e l'onestà fiscale di cui tanto si parla. Quindi anzichè sparare a zero su colleghi liberi professionisti, che vivono onestamente del proprio lavoro, si punti invece il dito contro le istituzioni che dovrebbero assumersi l'onere del soccorso e della cura degli "animali nullatenenti".  Questi andrebbero ricoverati  e curati presso apposite strutture comunali già esistenti, ma non ancora attive, nelle quali dovrebbero operare medici veterinari del servizio sanitario nazionale dell'ASP di Ragusa o liberi professionisti convenzionati. In questo caso non ci sarebbe nulla da pagare. In tempi di crisi, quando la gente normale si lamenta di quello che accade nella sanità sembra strano pensare ad una soluzione così avanzata e forse dispendiosa. La sensibilità infatti non va a braccetto con i costi delle cure mediche e lo sappiamo bene. Pur a malincuore dobbiamo convenire con Muriana. Ma alla fine il gatto come sta? Il quadro clinico sembrava veramente tragico e se poi se l'è cavata si dovrà pur dire grazie al veterinario, senza badare a spese. Intanto bisogna ricordare  ai lettori che   L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento da cui derivi danno ad uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Forse dunque ci voleva un altro personaggio in questa storia da accusare di crudeltà ed insensibilità.  L'automobilista. Infatti non ci sono più scuse, la norma  stabilisce che gli animali coinvolti in un incidente hanno il diritto a essere soccorsi e che ignorarli in una situazione di estremo bisogno diventa omissione di soccorso, e in quanto tale, perseguibile dalla legge, a prescindere dal fatto che la persona coinvolta e che non ha prestato soccorso sia o non sia la stessa che ha causato l’incidente. Se vogliamo che le cose cambino nel nostro Paese per il bene degli amici a 4 zampe affinché la loro dignità venga riconosciuta, è assolutamente necessario che queste sanzioni vengano applicate in modo sistematico. Solo così, infatti, si farebbe più attenzione quando si è al volante. In Italia, i gatti e icani, che vengono travolti dalla auto restano purtroppo sempre troppi.


Costituito il Comitato no muro

Costituito il Comitato no muro

muro ferroviaA detta del commissario Rizza non sarà facile resistere alle Ferrovie sulla questione del muro sui binari della via Paestum. Infatti, in occasioni simili, anche a qualche chilometro da Ragusa, alla fine hanno vinto quelli delle FFSS che hanno dalla loro la legge e le decisioni dei consigli comunali. Ma gli abitanti della zona non desitono e giovedì 14 febbraio, presso il saloncino parrocchiale di S. Giuseppe Artigiano in Ragusa, si è tenuta la prima riunione del comitato cittadino," No al Muro-Passaggio Sicuro". Alla presenza dei molti promotori, partecipanti alla riunione, si sono gettate le basi per tutta una serie di iniziative volte ad impedire l' erezione del muro in via Paestum, ovviamente quello nel passaggio a livello. Tra i primi atti del comitato la richiesta di udienza inviata a S.E. il prefetto dott. Vardè, nonchè ai responsabili della protezione civile per Ragusa, e agli organi istituzionali che al momento governano la città. Per quelli del Comitato è inopportuno affrettare i tempi per la realizzazione di scale ,passerelle e quanto altro alla luce del fatto che sia sensato valutare bene cosa si perde in termini di sicurezza per la città tutta. Se nel 1994 e successivamente nel 1998 non si avvertiva una forte sensibilità verso i temi di messa in sicurezza del territorio, e non si trovò una valida soluzione al problema, oggi sicuramente più informati e reduci da eventi molto vicini nel tempo,( vedi L'Aquila e Modena), riteniamo che la valutazione dei rischi in caso di eventi sismici,(se no erro siamo zona sismica), sia indispensabile per la tutela di tutti i ragusani. Il passaggio a livello di via Paestum è cruciale, essendo l' unico terrapieno per uscire dalla città ed il più sicuro passaggio per tutta Ragusa per raggiungere gli ospedali(l' altro tragitto sarebbe viale Del Fante). Sicuri di trovare ulteriore sostegno da parte di tanti altri cittadini, ricordiamo che il prossimo appuntamento sarà il prossimo giovedì sempre presso i locali di S. Giuseppe A. in via Pietro Nenni alle 20:00, e vi invitiamo tutti a seguire le ns iniziative e gli appuntamenti sulla pagina facebook: no al muro passaggio sicuro, dove si potrà esprimere amicizia e aiuto , assieme agli oltre 1500 cittadini, che con la loro firma ,hanno già dimostrato il sostegno all' iniziativa


Una strada romana in moto

Una strada romana in moto

strada romanaCome tutti sanno parte importante del parco urbano di Cava Porcaro è la strada Romana, una straordinaria testimonianza archeologica che assieme , ad esempio, alle catacombe arricchisce e valorizza il territorio comisano  Nel parco, da qualche tempo,  la strada romana è il monumento più a rischio, infatti, dato che in quell'area  nessuno si occupa di sorvegliare, alcuni sconsiderati hanno cominciato ad usarla come pista per le gare di motocross. Già questa insana pratica, che dura da tempo, ha creato forti danni, con basole divelte e parti del monumento distrutte. Ci  si chiede  se  da parte delle autorità competenti ci sia  la capacità di comprendere quale danno si può fare ad una così bella testimonianza del passato. Il movimento Progresso Sud  fa così  una pubblica denuncia  affinché si provveda immediatamente a impedire che il vandalismo e la distruzione continuino. Non  si può assistere  impassibili a tutto ciò dice Progresso Sud, se il sindaco non è capace di tutelare il patrimonio che intervenga la sovrintendenza o il prefetto, insomma qualcuno si smuova o tra poco di cava porcaro non resterà più niente, neppure il ricordo.

 

 


Moria di delfini nel Mediterraneo

Moria di delfini nel Mediterraneo

delfino mortoIl ritrovamento di un delfino morto su una delle nostre spiagge  avvalora, probabilmente, la tesi che è in atto una epidemia che colpisce questi straordinari mammiferi acquatici. Infatti si aggrava in queste ore il bilancio dei delfini morti nel Tirreno dopo le recenti segnalazioni da parte della rete scientifica di monitoraggio predisposta dal ministero dell’Ambiente.

Senza contare il delfino della foto, sono 8 i nuovi spiaggiamenti di carcasse di delfino nella varietà stenella striata (stenella coeruleoalba). Sale così a 42 il bilancio complessivo degli esemplari di stenella spiaggiati dal 5 gennaio. Un allarme ambientale nei mari italiani che ha portato fra gennaio e febbraio una mortalità anomala di stenelle tra Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, contro la media storica di meno di 4 animali l'anno.

Nel dettaglio si tratta di tre nuovi casi di ritrovamento di carcasse di delfino fra Campania e Calabria (segnalati dall'istituto zooprofilattico del mezzogiorno, Sezione di Salerno) a Sapri, Napoli  e Castelvolturno; due casi in Sicilia (segnalati dall'istituo zooprofilattico della Sicilia, sezione Palermo-Caltanissetta-Messina) a Patti e Scicli; due casi nel Lazio (segnalati da IZS Toscana e Lazio) a Fondi e Tarquinia, e un altro caso in Toscana (segnalato da IZS Toscana e Lazio, sezione di Grosseto) a Orbetello.

Dalle prime indagini sembra di poter escludere eventi eccezionali causati dall’uomo, come sversamenti di petrolio o di sostanze inquinanti, ricerche geosismiche o esercitazioni militari. La causa più probabile è di natura infettiva (in numerose carcasse è stata rinvenuta traccia di un batterio, photobacterium damselae, che può portare a sindrome emolitica e lesioni ulcerative). Per questo motivo nelle prossime settimane i ricercatori approfondiranno l’eventuale presenza di virus e l’eventuale fioritura di alghe anomale.

Il ministero dell'Ambiente sta monitorando da vicino la situazione grazie alla rete scientifica appositamente voluta e finanziata dal dicastero: Università di Pavia, Università di Padova, Asl, Istituti Zooprofilattici e Arpat. Inoltre il ministero dell’Ambiente ha allertato il Reparto ambientale marino (Capitanerie di Porto e Guardia costiera). Sono attesi nelle prossime settimane dati certi che mettano al confronto le conoscenze teoriche sulle correnti marine con i dati meteo-marini degli ultimi mesi e la situazione su eventuali spiaggiamenti avvenuti in Francia e in Spagna, così da ricostruire un quadro complessivo della situazione,

I documenti, le schede, le relazioni con la mappa dei ritrovamenti sono disponibili a questo indirizzohttp://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0575.html&lang=it


Acqua. Forse.....

Acqua. Forse.....

acquaLunga e proficua riunione questa mattina, al comune di Ragusa, per discutere della questione acqua. Il commissario Rizza ha incontrato i responsabili dei vari settori dell'amministrazione e ha così potuto valutare la situazione alla luce dei risultati  delle analisi fatte in questi giorni. A quanto pare i due pozzi sotto osservazione, il  B ed il B1, ora non hanno più problemi per quanto riguarda l'ammoniaca ma per uno dei due c'è ancora il rischio della salmonella e quindi non potrà essere utilizzato.  Stando così le cose, il commissario Rizza, che ha inviato queste analisi all'ASP e agli uffici preposti, una volta avuta la risposta potrà autorizzare l'immissione dell'acqua del pozzo  nella rete comunale. Non si tratta però della fine dell'emergenza perchè manca comunque un pozzo. Il Comune, sta pensando anche a scavare dei nuovi pozzi per poter soddisfare le richieste  della cittadinanza ma è necessario soprattutto intervenire sulle cause dell'inquinamento

 


Interventi nell'area ASI

Interventi nell'area ASI

asi ragusaFinalmente, l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive della Sicilia, il tanto discusso Irsap,  ha avviato il processo di riorganizzazione e riqualificazione degli agglomerati industriali siciliani.  Confindustria di Ragusa  aveva più volte segnalato la necessità di intervenire per la soluzione delle problematiche più urgenti, in particolare per la revisione dell’impianto di pubblica illuminazione dell’agglomerato di Ragusa e la realizzazione di quello di Modica-Pozzallo. A quanto pare  il Commissario dell’IRSAP, Alfonso Cicero, ha disposto l’attuazione del progetto di manutenzione straordinaria dell’impianto di Ragusa e l’inserimento nell’elenco annuale del Programma delle opere pubbliche degli agglomerati siciliani del progetto di realizzazione della pubblica illuminazione di Modica-Pozzallo, finanziato con fondi POR, che l’Assessorato Regionale delle Attività produttive, retto da Linda Vancheri con l’apporto del nuovo dirigente generale Alessandro Ferrara, ha finalmente sbloccato.  Il commissario Cicero ha dato mandato al dirigente coordinatore dell’ufficio di Ragusa, Franco Poidomani, oggi anche dirigente IRSAP, in stretta sinergia con la gestione commissariale, di attivare i progetti per eseguire i lavori necessari nel più breve tempo possibile, e di prevedere un efficiente sistema di gestione e manutenzione ordinaria, con le procedure previste dalla legge e dentro i contenuti di efficienza, legalità e trasparenza che caratterizzano l’azione dell’IRSAP.   Risulta inoltre che il Commissario Cicero, dopo il suo insediamento, avvenuto il 21 dicembre, e la nomina del Direttore Generale, Giuseppe Francesco Barbera, avvenuta l'11 gennaio, stia lavorando per organizzare al meglio la sede centrale dell'IRSAP, contenendo la spesa e creando una task-force di dirigenti e funzionari che sono in piena attività per completare la fase di start-up del nuovo Ente Regionale. Quanto prima però dovranno arrivare risultati concreti e tangibili, da troppo tempo attesi dalle forze produttive dei territori.  Si avvia così un importante processo di rinnovamento, che ha tra i propri obiettivi quello di portare   gli agglomerati industriali siciliani a competere con i sistemi produttivi nazionali, attraverso la  qualificazione delle aree esistenti, la pianificazione strategica e il marketing territoriale, l'ottimizzazione delle risorse e l'abbattimento dei tempi della burocrazia, con particolare attenzione ai percorsi di legalità delineati dal nuovo Presidente della Regione, Rosario Crocetta.

 

 

 

 

Confindustria Ragusa è tornata a segnalare inoltre altri annosi problemi per i quali il commissario Cicero ha dato disposizioni al dirigente coordinatore perché avvii e concluda i procedimenti e le  attività necessarie per risolverli:

 

  • problema sicurezza – il sistema di videosorveglianza realizzato dalla Provincia Regionale di Ragusa, e mai messo in funzione, mostra una serie di malfunzionamenti, segnalati alla Provincia ma a cui questa non ha dato riscontro. Il Commissario Cicero è però disponibile perché si proceda alla revisione dell’impianto, alla sistemazione delle parti non funzionanti e alla gestione del sistema, purché previa cessione delle opere dalla Provincia all’IRSAP.

 

  • immagine e decoro delle aree – pur essendo tra quelle meglio tenute della Sicilia, è stata segnalata la necessità di una gestione costante del verde e della viabilità, con la sistemazione delle fasce a verde affidate ai singoli insediati, che versano in stato di degrado. Il Commissario ha dato mandato di provvedere a un primo intervento di sistemazione delle parti non curate e di individuare la modalità di  gestione costante delle aree.

 

  • sistema idrico integrato - non mostra particolari problemi, e l’ex Consorzio ha provveduto a soddisfare anche le esigenze dei Comuni di Ragusa, Modica e Pozzallo, anticipando le somme necessarie e accumulando un credito complessivo di oltre quattro milioni di Euro (2 milioni nei confronti di Ragusa, 500 mila nei confronti di Modica, oltre un milione e mezzo nei confronti di Pozzallo, pur essendo i tre comuni i soggetti che incassano le tariffe). L'IRSAP, tramite l'ufficio di Ragusa, sta assicurando l'acqua alla città di Ragusa anche in questi giorni, in cui si registrano situazioni di emergenza nell'approvvigionamento.

 


Ciao alle amiche e agli amici ragusani.

Ciao alle amiche e agli amici ragusani.

crocetta villa dipasqualeCrocetta è arrivato con un pò di ritardo ma è normale in campagna elettorale dove ogni appuntamento si prolunga oltre il previsto. Poi il presidente della Regione per ora è davvero molto impegnato sul fronte amministrativo e quindi questa parentesi elettorale è senza dubbio uno stress in più. Ma non poteva mancare all'appuntamento ragusano. Eccolo  seduto in prima fila a Villa Dipasquale, giovedi sera, tra Margherita Rizza, commissario della città e il suo nuovo alleato l'on Dipasquale, eletto nella lista Crocetta ma leader del  movimento Territorio. Nella foto si vede anche l'on Gurrieri nominato da poco commissario della Camera di Commercio ed in attesa di insediamento.  Eccezionale la risposta del pubblico che ha non voluto  mancare a questo primo appuntamento ragusano con il governatore .  Fuori dalla norma anche le misure di sicurezza alle quali non siamo tanto abituati. Perquisita perfino la borsa del cameraman di Teleiblea. Ma veniamo ai temi dell'incontro. Diapasquale ha ribadito la giustezza delle sue intuizioni. Prima, ha detto l'ex sindaco di Ragusa,  mi hanno considerato un traditore della destra, della sinistra di tutti insomma. Ora sono orgoglioso di stare vicino ad un leader come Crocetta e  con me ci sono tanti altri sindaci che a poco a poco hanno scelto di avvicinarsi a chi vuole cambiare la Sicilia.  Poi Crocetta è salito sul podio e ha esordito con un saluto inaspettato. Ha detto: ciao a tutte le amiche e gli amici di Ragusa suscitando un applauso caloroso e davvero spontaneo. Un saluto come vedete diverso da quelli di maniera tipici delle campagne elettorali. Crocetta ha poi toccato i temi della politica nazionale ma ha voluto precisare che la battaglia si deve fare contro le povertà e per il lavoro.


Il buco............. di bilancio

Il buco............. di bilancio

ciccio_baroneCiccio Barone continua a parlare di "buco"  nel bilancio del comune di Ragusa. Secondo l'ex assessore ci sono delle evidenti irregolarità sulla gestione delle casse comunali della città causate soprattutto dalla voce " entrate" nel bilancio che è stata gonfiata. E così alla fine del 2012 ci si è trovati con il tanto paventato buco nel bilancio. In pratica tutte le manovre messe in essere dal commissario Rizza con la " complicità"  della nuova maggioranza in consiglio comunale sono rivolte soprattutto a far diminuire questo disavanzo che mette in crisi la vita economica dell'ente. Per Barone ci sono anche dei colpevoli. Fa riferimento infatti ai vertici della ragioneria comunale che sarebbero stati poco attenti in più occasioni. La prima al momento della preparazione del bilancio, la seconda,  appena ci si è accorti delle forti  differenze tra uscite ed entrate e non si è corso ai ripari e, per ultimo, quando non si sono attivate tutte le misure atte a recuperare fondi ad esempio dai canoni dell'acqua. Infine Barone afferma  che qualcuno ha voluto insabbiare la documentazione per il concorso a ragioniere capo del comune di Ragusa che, dopo mesi, è ancora in alto mare mentre quello, ad esempio, per  comandante dei vigili urbani è stato subito eseguito con il vincitore già in piena attività. Dicevamo che c'è un certo interesse  su queste dichiarazioni del rappresentante e nello stesso tempo candidato a sindaco   del PID  perchè ci sono delle precise accuse che qualcuno potrebbe anche decidere di prendere in considerazione.


Seminario sul trasporto su gomma

Seminario sul trasporto su gomma

seminari autotrasportatoriSi è svolto nel pomeriggio di giovedi, nella sede di confindustria,   un Seminario,  organizzato in piena sinergia con la Polizia Stradale, grazie anche al sostegno della Camera di Commercio di Ragusa e dell'OPP - Organismo Paritetico Provinciale per la Sicurezza negli ambienti di lavoro.  Il saluto alle tante autorità presenti è stato rivolto dal Giorgio Cappello che  ha sottolineato come l'iniziativa  intenda esprimere l'impegno di Confindustria al servizio del comparto Trasporti, tramite la diffusione della conoscenza delle normative e delle buone prassi per la legalità e la sicurezza, che sono basi fondamentali di una sana concorrenza.  Confindustria Ragusa opera al fianco delle Imprese della Provincia, e nello stesso tempo collabora con le Istituzioni locali, rendendosi tramite fra le due realtà e  facilitando i processi di dialogo, confronto e collaborazione che sono oggi indispensabili per capire e per agire nel modo migliore.  In particolare, se da una parte vediamo il rapporto con le Imprese come naturale occasione di rappresentanza e di coordinamento sistemico per una risposta più efficace ai bisogni e ai problemi comuni, dall'altra crediamo nel rapporto con le Istituzioni e le Forze dell'Ordine in una logica di prevenzione e di collaborazione per la diffusione di comportamenti ottimali da tutti condivisi, che sono tanto più facili quanto più sono semplici e chiare le regole cui fare riferimento.

Il trasporto delle merci è, per la Provincia di Ragusa, un settore strategico, poiché buona parte dei prodotti agricoli e manifatturieri viaggia su mezzi gommati. Le imprese di trasporto sono cresciute adeguandosi alle normative comunitarie, ma la crisi ha determinato nuovi problemi in uno scenario operativo sempre più complesso.  Per dare risposte a questa situazione, e fare luce sulle norme e sui problemi del trasporto, il  Seminario formativo può contare sulla qualificata competenza ed esperienza professionale di tre eccellenti relatori, che ringrazio particolarmente, che sono l'Ing. Paolo Sangiorgio, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Dott. Gaetano Di Mauro, della Polizia Stradale, senza il quale questo evento non sarebbe stato possibile, e la Dott.ssa Giuseppina Della Pepa, che proviene da ANITA, che è la nostra organizzazione nazionale di Categoria appartenente al sistema Confindustria.

Quello di oggi  è stato un  primo momento  con il quale Confindustria Ragusa intende comunicare il suo impegno prioritario per il settore dei Trasporti, e la Sezione Trasporti, oggi presieduta da Walter Venniro che è il nucleo prioritario attorno al quale l'Associazione tutta intende sviluppare l'aggregazione e il confronto fra gli operatori di  un settore così importante, offrendo capacità di rappresentanza e servizi di qualità in forma collettiva. In particolare, nelle prossime settimane, l'azione associativa proseguirà con la formazione degli operatori c/proprio e c/terzi, volendo agevolare gli adempimenti obbligatori in campo formativo come quello per l'accesso alla professione di autotrasportatore c/terzi, ma anche quello per il rinnovo della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), grazie alla collaborazione con ANITA.

 


Debitore protestato: due pesi e due misure a Ragusa e a Modica

Debitore protestato: due pesi e due misure a Ragusa e a Modica

fallimentoRagusa e Modica sono sempre state due città in simpatica e bonaria competizione. Prima dal punto di vista amministrativo e poi da quello economico. Oggi si prospetta un caso di difficile interpretazione eprche tocc argomenti particolarmente delicati come i fallimenti e la riabilitazione. La questione  ci viene sottoposta dal dott. Pasqualetto direttore amministrativo del tribunale di Modica che ha segnalato lo strano fenomeno che si sta verificando in questi ultimi tempi. Molti cittadini infatti vorrebbero cambiare residenza da Ragusa a Modica perchè nella città della Contea  basta molto meno tempo, appena un anno, per ottenere una riabilitazione in caso di fallimenti.   Ma vediamo i particolari della questione.

In un contesto socio - economico come quello attuale, sovente
capita di non poter accedere a un mutuo o ad un prestito a causa
di un protesto avvenuto qualche anno addietro, nonostante si sia
provveduto a saldare, con interessi e spese, il debito contratto.
La riabilitazione serve al soggetto che ha subito un protesto di
assegno o di titolo cambiario e l'effetto del provvedimento emesso
è quello di considerare il protesto come mai avvenuto.
La materia è regolata dalTart. 17 L. n°108 del 7/3/96, come
modificato dalTart. 3 L. n°235 del 18 agosto 2000, secondo cui
ha diritto ad ottenere la riabilitazione colui che, trascorso un
anno dal levato protesto, abbia adempiuto airobbligazione
(pagamento) per la quale il protesto è stato levato e non abbia
subito ulteriori protesti.
Questa è la regola generale applicata fino a qualche tempo nella
provincia di Ragusa per costante giurisprudenza sia dal
Tribunale di Ragusa che dal Tribunale di Modica.
Dal febbraio 2012 il Presidente f.f. prò tempore, del Tribunale di
Ragusa , ha modificato il precedente orientamento, stabilendo
che il presupposto fondamentale per l'ammissibilità del
procedimento di riabilitazione ex art 17 L n. 108 del 1996 è che il
debitore debba essere parte offesa ( art. 90 c.p.p ).
In breve, occorre che vi sia un procedimento penale collegato per
cui si chiede la riabilitazione non fosse altro perché la legge
108/96 è inserita in una disciplina normativa intitolata
"Disposizioni in materia di usura".
Queste determinazioni, avallate dalla Corte di Appello di Catania,
hanno di fatto creato una grave disparità di trattamento tra i
cittadini che si trovano residenti nel circondario di Ragusa e
quelli residenti nel circondario di Modica.
I cittadini di Vittoria, Comiso, Ragusa, Acate, Giarratana
Chiaramente Gulfì e Monterosso sono costretti ad aspettare 5
anni per avere la cancellazione dei protesti mentre quelli di
Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo possono accedere alla
riabilitazione dopo un anno dal protesto. Occorre anche rilevare
che la tesi del Giudice di Ragusa è, al momento, nettamente
minoritaria sia in dottrina che in giurisprudenza, tanto è vero cheil 97% dei Tribunale della Nazione (da Genova a Rossano, da
Napoli a Caltagirone, da Torino a Gela, da Milano a Palermo, da
Roma a Siracusa, da Brescia a Messina , da Reggio Calabria a
Mondovì , da Venezia a MODICA e così via dicendo) applicano la
procedura di cui all'art. 17 L. n. 108/96 a tutti i cittadini che si
trovano nella condizioni previste dalla legge - senza la necessità
del presupposto ritenuto "fondamentale" dal giudice di Ragusa,
di essere "debitore-parte offesa".
Il Tribunale di Modica partendo da una valutazione di natura
esegetica e letterale delle disposizioni che regolano la materia, ha
ritenuto che la norma debba altresì intendersi riferita a qualsiasi
debitore protestato, non necessariamente implicato in fatti d'usura
o fattispecie di rilevanza penale; la norma pertanto è considerata
come un rimedio generale, applicabile all'assegno bancario
protestato quando il debitore abbia adempiuto all'obbligazione per
la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore
protesto, a prescindere dalla sussistenza o meno di un reato di
usura subito dal debitore medesimo.
In tal senso depone la generica espressione utilizzata dal
legislatore nell'articolo in esame, « debitore protestato », nonché
la circostanza che, nella stessa legge 108/1996, « le norme da
applicare esclusivamente alle vittime dell'usura sono
espressamente indicate. È il caso dell'art. 18 che fa espresso
riferimento "al debitore che sia parte offesa nel delitto di usura" »
Invero non avrebbe molto senso circoscrivere la riabilitazione ex
art. 17 1. 108/1996 al debitore usurato, al quale in effetti
l'ordinamento appresta già i rimedi della sospensione e della
cancellazione del protesto previsti nel successivo art. 18.
Dal punto di vista procedurale e fiscale le due situazioni sono
diverse; il debitore-parte offesa ex art. 18 presenta ristanza in
bollo da 14,62 euro, mentre il debitore - protestato ex art. 17 deve
pagare il contributo unificato di 85,00 euro oltre agli 8,00 euro per
diritti forfettari di notifica.
Anche la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sul
tema asserendo la sostanziale natura di rimedio generale in tema
di riabilitazione dell'art. 17 legge 7 marzo 1996 n. 108, stabilendo
che " la nuova legge sull'usura 7 marzo 1996 n. 108 agli arti. 17 e
18 ha introdotto una nuova disciplina del protesto proprio per
modificare la prassi bancaria, concedendo, anche nel caso di
protesto legittimo, una riabilitazione, su richiesta del debitore che
abbia sbagliato, subendo il protesto, una sola volta nell'anno, etuttavia corrisposto l'importo dovuto. In questo caso, su domanda, il
monoprotestato ha diritto alla riabilitazione in modo da riottenere
l'accesso al credito ed ai conti correnti, con annullamento della
pubblicazione ed in definitiva dello stesso protesto, considerato "a
tutti gli effetti, come mai avvenuto 1 ' (art. 17, 6° co.)- (Cass. 5.11.1998, n.
11103, G7, 1999,1, 772)
In virtù di queste determinazioni, il servizio relativo alla
riabilitazione dei protesti, presso il Tribunale di Modica viene
regolarmente svolto dalla cancelleria della Volontaria Giurisdizione
secondo modalità e tempistica indicati in maniera dettagliata nel
sito web del Tribunale. In questa sede si vuole evidenziare
solamente che la competenza territoriale, nel silenzio della legge,
deve ritenersi il Tribunale del luogo in cui risiede il soggetto
protestato.
Pertanto possono accedere al servizio fino al 13.09.2013 solo i
cittadini residenti a Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo.
Successivamente, con la soppressione del Tribunale di Modica e il
contestuale accorpamento a quello di Ragusa, le cose potranno
cambiare .
Se le "Buone pratiche" del Tribunale di Modica verranno acquisite
dal Tribunale di Ragusa, la riabilitazione ex art. 17 L. 108/96 verrà
estesa anche ai cittadini di Vittoria, Comiso, Ragusa, Acate,
Giarratana Chiaramente Gulfi e Monterosso Almo. Qualora
l'attuale Presidente del Tribunale di Modica, già designato
Presidente del Tribunale di Ragusa, aderirà alla giurisprudenza,
minoritaria del Tribunale di Ragusa, anche i cittadini di Modica,
Ispica, Scicli e Pozzallo perderanno la possibilità di accedere alla
riabilitazione ex art 17 L. 108/96.
Insomma errare è umano e chi sbaglia, in buona fede o comunque costretto dalle circostanze deve avere la possibilità di riprendere la propria dignità da imprenditore nei gusti tempi. Crediamo che l'azione di Pasqualetto meriti una grande considerazione da parte degli utenti.