La Guardia di Finanza individua emittenti TV con documentazione falsa

GUARDIA-DI-FINANZALa notizia è ormai ufficiale. La Guardia di Finanza al seguito di indagini articolate ha individuato alcune emittenti televisive che avrebbero, in qualche modo, artefatto la propria documentazione con l’intento di ottenere un maggiore punteggio nella graduatoria per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre.  Sapevamo già di queste indagini prima di tutto perché anche Teleiblea è stata  controllata e poi perchè ci era subito sembrato ingiusto venire esclusi da una qualunque graduatoria a causa di errori, omissioni o peggio ancora imbrogli. Ora non sappiamo quale siano le emittenti implicate perchè nella nota  della GdF, che pubblichiamo più in basso, non si fa riferimento alle società ma è chiaro che tutto questo dovrebbe dare il via ad una serie di cambiamenti nel panorama televisivo. Infatti se, effettivamente,  qualcuna di queste emittenti risulterà aver ottenuto immeritatamente un posto utile in graduatoria sarebbe  giusto rivedere la graduatoria stessa per permettere agli esclusi di rientrarvi. Passerà tempo, ce ne rendiamo conto, ma è soprattutto una questione di giustizia. Ecco come detto il comunicato ufficiale.

La compagnia Guardia di Finanza di Ragusa, a conclusione di una complessa ed articolata attivita’ istruttoria coordinata e diretta dal dr. Petralia – procuratore della repubblica presso il tribunale di Ragusa, accertava una serie di irregolarita’ poste in essere da nr. 8 emittenti televisive locali che, pur non avendo i requisiti per partecipare al bando emesso dal ministero dello sviluppo economico per l’assegnazione delle frequenze per trasmettere in tecnica digitale, riuscivano ad attestarsi in graduatoria in posizione  utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. All’esito dell’attivita’ istruttoria posta in essere, finalizzata principalmente  alla verifica del possesso dei requisiti previsti dal bando per l’assegnazione delle frequenze emesso dal ministero dello sviluppo economico, veniva accertato  che alcune emittenti televisive, consorziatesi fra di loro mediante sottoscrizione di un patto d’intesa, si rendevano responsabili delle ipotesi di reato di cui agli artt. 482, e 640 bis del c.p ( truffa aggravata in danno del ministero sviluppo economico e falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico) per aver presentato, al ministero sviluppo economico istanza per l’inserimento nelle graduatorie contenenti dichiarazioni e attestazioni  mendaci al solo fine di indurre in errore il predetto dicastero ed ottenere, con artifici e raggiri, l’attribuzione di un punteggio utile all’inserimento in graduatoria in posizione tale da beneficiare dell’assegnazione delle frequenze televisive relative al digitale terrestre per la Sicilia rilasciata  con nota nr.   dgscer/div.iii./sol  49209 del 12/06/2012. del ministero dello sviluppo economico.

Con separata trattazione veniva inoltrata specifica segnalazione al dipartimento per le comunicazioni presso il ministero sviluppo economico per il rifacimento della graduatoria definitiva delle emittenti televisive locali, nella regione Sicilia, emessa dal ministero dello sviluppo economico – dipartimento per le comunicazioni nel decorso mese di giugno 2012 ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34. Sono in corso ulteriori accertamenti della specie finalizzati anche alla verifica sul corretto percepimento dei contributi erogati alle emittenti televisive attenzionate ai sensi dell’art. 45, comma 3, della legge 448 /1998.

 

di Direttore20 Feb 2013 13:02