Mille chilometri tra Ragusa Comiso. Primarie il 7 aprile.

Mille chilometri tra Ragusa Comiso. Primarie il 7 aprile.

bellassaiTra Comiso e Ragusa ci sono migliaia di chilometri ed è quindi normale che la si possa pensare diversamente su argomenti di grande rilevanza. E così nel PD si può decidere di fare o non fare le primarie  senza grandi preoccupazioni. A Ragusa infatti, ribadito proprio ieri sera in una intervista a Teleiblea dal componente della direzione regionale Napoli,  le primarie non sono opportune a Comiso invece, il segretario cittadino Bellassai  spiega la necessità improcrastinabile di farle.  Perchè c'è questa differenza di vedute. Quanto incide sulla questione il problema del PD ibleo in cerca delal propria compattezza se non addirittura della propria identità.  Diversa atmosfera a Comiso dove si è già individuato il cvandidato che parteciperà alle primarie considerate  dice  Bellassai come  lo strumento democratico di cui si è dotato il Pd a tutti i livelli, per una scelta partecipata dei candidati tra iscritti al Pd e partiti, movimenti ed associazioni che aderiscono alla coalizione di centro sinistra. Per noi, insiste BEllassai,  le primarie sono anche un momento di aggregazione di idee e progetti per connettere la politica ai cittadini, nella consapevolezza che dopo il confronto democratico partecipato, qualunque sarà il nome del candidato scelto per la competizione elettorale delle amministrative di maggio, il progetto sarà sostenuto da tutto il partito  e dalla coalizione. Il direttivo del Pd di Comiso visti gli artt. 18, 19 e 20 dello statuto che prevedono il metodo delle primarie per selezionare i candidati alla carica di Sindaco (art. 18 comma 4), ha scelto all’unanimità dei presenti la data del 7 aprile prossimo per lo svolgimento delle primarie, individuando come termine ultimo per la presentazione delle candidature le ore 20,00 del 23 marzo 2013. Per il partito comisano ha già ufficializzato, nei giorni scorsi, la sua candidatura alla primarie Filippo Spataro.  Adesso siamo in fase di consultazioni con numerosi partiti, movimenti e liste civiche – ha concluso Bellassai – per la formazione della coalizione di centrosinistra. Ed è proprio in questo contesto che le primarie assumono una maggiore valenza, se si pensa all’apporto di contributi che può arrivare anche da altri partiti, movimenti ed associazioni che si vogliono mettere in gioco”.


La sicurezza nelle carceri ragusane

La sicurezza nelle carceri ragusane

carcere rgNon abbiamo trattato sulla nostra rete la questione della recente fuga di un detenuto dal carcere di Modica. La vicenda però, una volta  conclusasi con l'arresto del detenuto, sta suscitando delle polemiche per quanto riguarda soprattutto la sicurezza nella  carceri in Italia.  Oggi registriamo l'intervento del sindacato Cisl  che  conferma che la notizia della fuga  ha suscitato rabbia e sconcerto anche tra i poliziotti penitenziari operanti nella Casa Circondariale di Ragusa. La CISL FNS, infatti, considera entrambi gli istituti della provincia di Ragusa interessati da analoghe criticità peraltro più volte denunciate a vari livelli istituzionali, e per ultimo anche a sua Eccellenza il Prefetto.   La CISL FNS ritiene che il sovraffollamento della popolazione detenuta, la carenza di organico della polizia penitenziaria e le inadeguate condizioni strutturali di entrambi gli istituti, rappresentano un serio pericolo per l’incolumità pubblica oltre che per gli stessi agenti della polizia penitenziaria.   La CISL FNS, a seguito di questo ennesimo spiacevole episodio, reitera l’auspicio che il nuovo Governo del Paese, insieme al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, intervenga urgentemente e concretamente al fine di porre rimedio a tutte le criticità dell’intero sistema penitenziario italiano e quindi dotare lo Stato di penitenziari moderni, efficienti ed efficaci a garanzia sia dei diritti costituzionalmente previsti dei detenuti sia riguardo all’ordine e alla  sicurezza che l’esecuzione penale necessariamente richiede.  La CISL FNS esprimere, infine, la totale vicinanza e solidarietà ai colleghi operanti presso l’istituto modicano, chiedendo con forza alle autorità preposte a far luce sull’accaduto di evitare assolutamente di far ricadere solo sugli incolpevoli poliziotti penitenziari le responsabilità del caso che quotidianamente operano in condizioni emergenziali e senza mezzi idonei a contrastare qualsivoglia evento di nocumento rispetto all’ordine e alla  sicurezza generale dei penitenziari.

 


Esercitazione NOC

Esercitazione NOC

nocIl N.O.C., Nucleo Operativo Cinofilo di Ragusa organizza giorno 07/04/2013 alle ore 8,00 presso C.da Cutalia a Ragusa l’evento:Cani da Soccorso.   I  cani da soccorso si cimenteranno nella ricerca di alcuni dispersi, dopo un ipotetico sisma di 6° della scala Richter all’interno di una cava di estrazione della pietra. Saranno ospiti della manifestazione più squadre cinofile delle vicine Province.  Tutta l’esercitazione avverrà con il supporto della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine.


Non potabile dal 2 aprile

Non potabile dal 2 aprile

acqua autobtteIl commissario Rizza va con i piedi di piombo ma cerca di andare incontro a tutte le esigenze. La famosa ordinanza con la quale si vieta l'utilizzo  dell'acqua per uso umano è stata  firmata ma entrerà in vigore a partire dal 2 aprile cioè dopo il lunedi di Pasqua . Il Commissario straordinario in conferenza stampa ha voluto precisare che " si è deciso di  di far decorrere il provvedimento da  martedì 2 aprile prossimo, solo perché sono stata informata che è all'esame della Giunta di Governo della Regione Siciliana un  provvedimento che concederebbe al Comune  un contributo di un milione di euro  finalizzato alla realizzazione di nuovi pozzi d'acqua e la loro messa in rete. Nessun condizionamento e nessuna pressione quindi  mi ha convinta di far slittare di qualche settimana l'entrata in vigore della predetta ordinanza ma solo il buon senso e la speranza che questo lasso di tempo  possa essere utile per superare nel migliore dei modi questa emergenza. Sarei oltremodo contenta se sopravvenissero nel frattempo le condizioni che favorirebbero la revoca dell'ordinanza stessa”.

Non bisogna drammatizzare  dunque basta fare un pò di attenzione e rendersi conto dell'emergenza. L'acqua potrà essere bollita ed utilizzata per il risciacquo. In questo modo impareremo anche a risparmiare un po e male non ci fa. E' bene però precisare che per gli ospedali verrà studiata una soluzione diversa. L'ordinanza è stata inviata a tutti gli altri enti , camera di commercio, scuole etc, affinchè ne diano massima diffusione.  Ma immediatamente arrivano le proteste.  La sezione Ascom di Ragusa esprime perplessità e preoccupazione in ordine. Il presidente sezionale, Cesare Sorbo, ha inviato al commissario straordinario, Margherita Rizza, una nota in cui si chiede la sospensione del provvedimento oltre alla richiesta di un incontro in cui l’associazione di categoria avrà modo di illustrare le difficoltà che si andrebbero a creare in capo alle attività di produzione, in particolare bar e ristoranti. “Capiamo la difficoltà del momento – dice il presidente Sorbo – e ci rendiamo conto che dalle attività in questione l’acqua potrà essere utilizzata previa bollitura. Ma ciò comporterà un aggravio dei costi, in un momento tra l’altro molto complesso sul piano economico, senza parlare del fatto che solitamente sono previste una serie di procedure rispetto alle quali si corre il rischio di non potere essere assolutamente garanti circa la corretta prassi igienica richiesta dalle normative sanitarie europee (ad esempio un ristorante dovrebbe fare bollire l’acqua anche solo per lavare la lattuga dell’insalata).   Anche alcuni esponenti politici locali si stanno dando da fare.  Il problema è che servono interventi immediati, del resto nuovi pozzi non è che si realizzino così su due piedi. Un’assemblea cittadina sul tema “Ragusa senza acqua” è prevista per  lunedì 18 marzo alle 18 dall’associazione politico-culturale “Ragusa in Movimento”. Nella sede di Mediservice, in via Leonardo da Vinci 14, interverrà il deputato regionale Nello Musumeci che potrebbe, su invito di Mario Chiavola, portare la questione all’Ars ponendola all’attenzione del Governo regionale al di là di fondi annunciati e che, però, nei fatti non sono nelle disponibilità del Comune.


Purtroppo non c'era il conte Tacchia

Purtroppo non c'era il conte Tacchia

incontri pdCi voleva il famoso conte Tacchia, quello che metteva la zeppetta ovunque. Ma a Ragusa  nessuno è riuscito  a mettere la zeppa al famoso tavolo del centrosinistra che a detta di  molti dei partecipanti era, appunto,  palesemente"zoppo". La riunione si è svolta giovedi sera ed è durata fino a tarda notte con parecchie sospensioni per ...." discutere"  ma alla fine il nodo è rimasto quello di prima cioè la candidatura unitaria. Sonia Migliore da coordinatore cittadino UDC ha ribadito quello che aveva detto in una intervista a Teleiblea nella quale ha dichiarato di non voler rappresentare la discontinuità dalle vecchia amministrazione della quale ha fatto parte. Tema centrale anche il Movimento Territorio con il rapporto ancora da chiarire con il movimento Megafono. Qualcuno avrebbe assicurato che l'On Dipasquale,  e quindi Cosentini, può contare sul simbolo del presidente Crocetta. Claudio Lamattina, coordinatore provinciale del Megafono, ha dichiarato che questo non risulta vero. Però all'insistenza di alcuni, in merito all'accordo Dipasquale Crocetta,  il coordinatore avrebbe detto di essere pronto a smontare baracca e burattini e a fare un'altra formazione politica. Alla fine dunque quasi un nulla di fatto se non la fretta che il PD ha mostrato per arrivare al più presto ad una sintesi, prima comunque di una direzione regionale prevista per lunedi.


Centri commerciali. Lavoratori senza regole.

Centri commerciali. Lavoratori senza regole.

senza orarioStiamo distruggendo tutto quello su cui si basava il normale e quieto vivere di una volta. Sull'altare della grande distribuzione, dei centri commerciali al limite della decenza retributiva, abbiamo fatto chiudere decine e dewcine di negozi nei centri delle città. Tutto bene se alla fine i lavoratori dichiarano la loro soddisfazione. Ma non è così.  La Filcams CGIL e la Camera del Lavoro della città di  Ragusa dopo l’incontro, partecipato e sentito, con i lavoratori dei Centri Commerciali (Le Masserie e Ibleo)  e dopo aver ricevuto da questi mandato, ha chiesto un incontro con i direttori dei due Centri Commerciali per un confronto sulle aperture nei giorni festivi feriali.  La mancata risposta all’invito denota la scarsa se non nulla considerazione che i direttori nutrono nei confronti dei dipendenti, senza i quali tuttavia le attività commerciali non potrebbero svolgersi.

Importante sottolineare che, da circa due mesi, il Centro Commerciale “Le Masserie”, nel fine settimana, ha prolungato la chiusura dei punti vendita fino alle ore 21.30.

Oggi, dopo qualche settimana di sperimentazione, siamo in grado di sostenere con certezza che il fatturato dei punti vendita in questa fascia oraria (21.00-21.30) è assai mediocre, a volte nullo.

Nonostante ciò, il suddetto Centro commerciale si ostina a imporre la chiusura prolungata mostrando totale disinteresse e puntiglio non solo per i lavoratori che hanno il diritto di ricongiungersi ai loro cari in orari idonei alla cena ma anche verso le aziende il cui orario prolungato è certo essere un onere e non una possibilità di guadagno.

Preme sottolineare inoltre le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Nell’incontro tenutosi il 14 Gennaio scorso, infatti, è stato somministrato ai partecipanti all'assemblea  un questionario in forma anonima.

I risultati? Semplicemente sconcertanti!

Hanno scelto di compilare il questionario 50  dei circa 80 presenti.  Di questi:

Solo 28 hanno un contratto a tempo indeterminato, di cui 21 part- time;

20 dipendenti lavorano per un monte ore di gran lunga superiore a quello previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (fino a 14 ore in più);

5 dipendenti percepiscono uno stipendio netto mensile tra i 300,00 e 500,00 Euro al mese;  23 guadagnano meno di 800,00 Euro al mese;

13 non percepiscono 13esima e 14esima mensilità;

Tutti lavorano la Domenica ma ben 26 dipendenti non percepiscono la maggiorazione;

In 35 svolgono lavoro straordinario ma a  21 di questi non viene dato un corrispettivo.

I dati sono preoccupanti e noi Sindacato ancor più preoccupati: i lavoratori, denunciando il problema dei loro diritti lesi, temono e vengono minacciati di perdere il posto di lavoro e così la crisi economica consente ai datori di lavoro di approfittare dello stato di necessità in cui versano i dipendenti e di guadagnare illecitamente a loro spese.   Dopo aver saputo queste cose  bisognerebbe chiedere alle  Istituzioni preposte di verificare quanto emerso..

 


O bere o.....

O bere o.....

acqua non potabile Come si vede nel cartello ci sono molte città che distribuisco acqua in rete senza che la stessa sia considerata potabile. Ma a Ragusa ora c'è chi la vuole cotta e chi cruda. Parliamo dell'acqua. Comunque vada a qualcuno non andrà bene. Allora cosa fare?

La questione dell'emergenza idrica è stata al centro dell'attenzione di un nuovo tavolo tecnico promosso dal Commissario Straordinario dr.ssa Margherita Rizza che si riunito oggi presso la sede del Settore Ambiente, Energia e Protezione Civile di Via Spadola.  Nel corso dell'incontro a cui sono stati presenti il dr. Paolo Roccuzzo, nella qualità di esperto del Commissario sulle problematiche dell'approvvigionamento idrico del territorio comunale, il dirigente del Settore manutenzione e gestione infrastrutture ing. Michele Scarpulla, il responsabile comunale della protezione civile Architetto Marcello Dimartino ed i tecnici del servizio idrico, è stato fatto il punto della situazione sia in riferimento ai risultati delle analisi dell'ASP  7 su campioni d'acqua dei due pozzi che rimangono al momento chiusi, sia sulle attività che l'Amministrazione ha già in cantiere per uscire il più presto possibile da questa situazione di emergenza.  Domani ci diranno tutto in conferenza stampa. Come si vede però il commissario è messo alle strette da quelli che vedono la questione dal punto di vista economico come ad esempio Adiconsum che fino a qualche giorno fa ha lamentato l'enorme costo di gestione per i cittadini di questa lunga crisi idrica. Ma è messo alle strette anche da chi non è d'accordo a ridare acqua alle gente. Tra questi Adiconsum. Insomma la stessa organizzazione si lamenta di entrambe le soluzioni.  L'associazione di consumatori oggi dice: "  Apprendiamo della decisione dell’Amministrazione di immettere nella rete l’acqua di uno dei due pozzi inquinati e dichiararla “NON POTABILE”; riteniamo questa soluzione un rimedio peggiore del male in quanto anche quando non si dovessero correre seri rischi per la salute umana, si verrebbero a creare delle giustificate paure da parte dei cittadini, anche perché non si avrebbe la certezza che l’acqua riceva il giusto pretrattamento e pensiamo alle scuole, ai ristoranti, agli alberghi e tutte le strutture ricettive oltre che alle famiglie stesse. Come Adiconsum siamo contrari a questa soluzione che, riteniamo, serva solo a spostare il problema. Dunque Adiconsum da proprio un colpo al cerchio e uno all'auto....botte. Insomma qui si deve prendere una decisione e non si può continuare a giocare. Se l'acqua costa e la paghiamo cara occorre  avere il coraggio di dire si o non. Il commissario, credo responsabilmente, nel senso che c'è un problema di fondi. Se si paga l'acqua alle autobotti non ci sarnno i soldi per fare investimenti immediati in attesa che, forse, diciami forse, arrivino quelli della regione. L'ordinanza è pronta e deve solo essere firmata. Certo se le  varie associazioni, legambiente, i cosnumatori etc etc  insistono nel minacciare di chissà quali catastrofi mediche e batteriologiche il Commissario ci ripenserà a butterà nel cestino l'ordinanza. L'Asp, con la voce del dott. Amato, ha detto che non è un problema per la salute. basta qualche accortezza in più. Lo stesso dicasi per i ristoranti. Mi chiedo come hanno fatto per secoli ad Agrigento, senza offesa per gli8 amici di Agrigento dove l'acqua la vedevano una volta la settimana. Ora bisogna diventare grandi e decidere. Se non hanno il coraggio  facciamo un referendum.

non chiediamo una soluzione tampone ma chiediamo di conoscere la fase progettuale che l’Amministrazione sta mettendo in atto per la soluzione definitiva del problema e della prevenzione per far si che in futuro situazioni del genere possono essere fronteggiati in modo sicuro e idoneo.

Intanto nell’immediato chiediamo che l’Amministrazione si adoperi affinché tutti i cittadini abbiano l’approvvigionamento idrico necessario senza dover affrontare ulteriori spese che incidono fortemente sul bilancio familiare.

Auspichiamo che la decisione di immettere acqua NON POTABILE nelle conduttore sia ponderata attentamente, e che la soluzione non metta in pericolo la salute pubblica ne che possa creare una psicosi che di certo è da evitare.

Sempre, nelle more di una soluzione definitiva, si potrebbe pensare a requisire dei pozzi privati o utilizzare l’Acqua della Diga di Santa Rosalia.

Resta comunque il problema dei rimborsi ai cittadini che hanno acquistato l’acqua durante questo periodo che, riteniamo deve essere posta a carico dell’Amministrazione con rimborsi o in conguaglio con le prossime fatturazioni.


Aggiungi un posto...al tavolo

Aggiungi un posto...al tavolo

aggiungiSembra proprio  il titolo  più azzeccato per la riunione politica prevista per  giovedi sera a Ragusa. Si dovrà discutere delle prossime amministrative cercando di individuare il candidato della cosiddetta coalizione di centro sinistra. Ma a questo tavolo sembra  si debbano aggiungere delle sedie perchè non si è ancora riusciti a capire quanti sono gli invitati, ufficiali e non, dissidenti o ortodossi, autorizzati o meno. Lo diciamo perchè alla luce dei recenti avvenimenti, riscontrati in ogni formazione politica, facciamo fatica a capir bene chi è davvero legittimato a discutere di prossime alleanze e quindi a scegliere il futuro candidato a sindaco di Ragusa.   L'ultima novità viene da Megafono. Il partito di Crocetta ha lanciato una sfida alla coalizione individuando in Giovanni Cosentini , esponente di Territorio,  il candidato giusto per tutti. La comunicazione è firmata da Aldo Bertolone, uomo di poche parole, ex forcone e tra i fondatori di Megafono a Ragusa. Subito è però arrivata la smentita   dei coordinatori del partito del presidente. Ma Bertolone non demorde e in una intervista a Teleiblea dichiara: io parlo per Crocetta e solo lui mi può sconfessare. Dunque gli accordi sarebbero già fatti a Palermo. Ma torniamo al tavolo del titolo. Anche Sonia Migliore non sembra convinta. "E' un tavolo zoppo"  dice la Migliore che già da tempo aveva offerto la sua candidatura. "Prima bisogna capire chi sono gli invitati  perchè tutti  i partiti hanno le loro beghe interne e si rischia di parlare con chi alla fine non rappresenta nulla e non può garantire nulla. Insomma la candidatura di Cosentini sembra consolidarsi proprio perchè gli altri sono in grande difficoltà, addirittura, a mettersi a sedere al tavolo delle contrattazioni.


Latte siciliano sottocosto

Latte siciliano sottocosto

latte siciliaSe le auto andassero a latte invece che benzina  per noi sarebbe una pacchia. Pensate infatti che un litro di latte siciliano viene venduto dal produttore solo 37 centesimi al litro. Purtroppo però il latte, elemento essenziale, ma che non fa andare le macchine,  viene venduto ad un prezzo che sta aggravando la crisi degli allevatori costretti a fare i conti con un aumento vertiginoso dei costi di produzione.  La Coldiretti siciliana  ha chiesto alle aziende Zappalà e Latte Sole di riunirsi in un tavolo tecnico per procedere alla definizione di un accordo che permetta il raggiungimento di una nuova quotazione.
Mentre in 10 anni, dal 2002 al 2012, il prezzo di vendita alla produzione è aumentato solo di 5 centesimi al litro, un chilo di mangime per vacche – commenta ancora l’organizzazione agricola - nello stesso periodo è cresciuto di 14 centesimi passando dai 24 del 2002 ai 38 del 2012. Rispetto al 2008 è rincarato di ben 6 centesimi e rispetto al 2011 di cinque centesimi. Così come il costo dei carburanti dove si è passati passa dai 49 centesimi per un litro nel 2002 ai 92 centesimi nel 2012. Un incremento di 43 centesimi in dieci anni.
Dal 1° aprile 2013, a decorrere la nuova campagna di commercializzazione – sottolinea ancora la Coldiretti - il mondo della produzione si trova in totale assenza di riferimenti commerciali adeguati ad una corretta programmazione aziendale. L’ultimo accordo regionale è stato sottoscritto il 26 settembre 2007 ed è stato valido fino al 31 marzo 2008. Già in alcune regioni italiane , è stato sottoscritto l’accordo regionale e quindi le aziende possono programmare la loro attività.
Proprio in un momento come questo in cui la tracciabilità e il km zero è determinante per garantire la salubrità dei prodotti – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione – bisogna investire nelle aziende zootecniche che rappresentano la base economica della Regione. Da  aggiungere che questa è davvero una vertenza ragusana  visto che il 70% del latte siciliano è ibleo.

Assenza parla di province. Gela è vicina

Assenza parla di province. Gela è vicina

cartina gelaSono 194 gli emendamenti presentati in commissione Affari istituzionali in merito al disegno di legge per il riordino delle Province. Una pioggia di novità chieste da maggioranza e opposizione che potrebbero far slittare l’ok al disegno di legge. Intanto il deputato regionale del Pdl Giorgio Assenza è intervenuto in Aula “a difesa delle Province – ha detto – contro la demagogia imperante”. E ha spiegato che “Un fatto è diminuire i costi della politica, riducendo il numero di assessori e consiglieri nonché abbattendo drasticamente le indennità, ben altro è quello di sopprimere un ente oggi costituzionalmente garantito che deve invece assorbire competenze regionali a partire dai Piani regolatori e da tutte le autorizzazioni ambientali e urbanistiche venendo incontro alle esigenze delle collettività”.  “Il disegno di Crocetta è chiaro – ha concluso Assenza –  Cioè rinviare sine die le elezioni, nominare nove pro consoli di sua fiducia, lavorare per aumentare, se pur cambiandone il nome, gli enti intermedi, magari a partire da Gela e dal suo comprensorio. E tutto ciò alla faccia del risparmio di spesa e alla dabbenaggine di chi crede ai proclami televisivi e alle cortine di fumo giornalistiche!”. L'on Assenza è una persona assolutamente attendibile soprattutto per la sua professione e per la credibilità che ne deriva. Assenza svolge un ruolo importante tra gli avvocati della Provincia e le sue dichiarazioni  devono farci pensare al di la  dei sentimenti di qualuqnuismo antipolitico che qualcuno intende cavalcare. Senza le province, prima di arrivare ad una normalizzazione, ci saranno enormi difficoltà con costi inimmaginabili. Da non sottovalutare infine il riferimento gelese. Senza dubbio legittima e motivata la rivendicazione della cittadina natale di Crocetta ma fare tanti guai per questo sogno gelese ci sembra troppo. Per inciso il progetto Gela includerebbe come si vede dalla cartina Acate Vittoria e Comiso. Forse Assenza lo sa!