Megafono sceglie Cosentini. Forse...
Megafono sceglie Cosentini. Forse...
Piccolo giallo all'interno del Movimento Megafono. Infatti abbiamo ricevuto da Aldo Bertolone che si firma come referente del partito di Crocetta un comunicato che darebbe una nuova lettura alla campagna elettorale per le amministrative a Ragusa e in provincia. Nella nota si individua Giovanni Cosentini come candidato sindaco anche del movimento “Megafono” di Rosario Crocetta per la città di Ragusa. In vista delle prossime elezioni amministrative del 2013, si dichiara inoltre che il Movimento “Megafono” sta lavorando alla costruzione di un’alleanza, la più ampia possibile, che comprenda le forze politiche che si riconoscono nella figura di Giovanni Cosentini. L’esperienza maturata da Cosentini come amministratore della città fornisce a Cosentini l’autorevolezza necessaria per guidare una coalizione che intende vincere le prossime elezioni per un rilancio significativo della città. Questo il comunicato che però contrasta, in parte, con quello che ha dichiarato l'ing. Giaquinta, coordinatore cittadino del Megafono, in una intervista a Teleiblea in onda anche questo pomeriggio alle 14 nell'Indice. Anche Claudio Lamattina non sembra gradire la dichiarazione di Bertolone.Il coordinatore provinciale ci ha assicurato che si sta lavorando per trovare l'accordo omologato al governo regionale e quindi già per giovedi è previsto un incontro tra il PD, l'UDC e Megafono per stabilire il da farsi. I risultati dovrebbero poi essere ufficializzati in una conferenza stampa fissata già per venerdi. Ma cis sono troppe incognite e troppe varianti. Ognuno dei partiti citati mostra delle spaccature interne che sembrano insanabili. Il Pd e l'UDC hanno diverse anime e si può anche pensare che facciano accordi da soli. Megafono mostra scompensi evidenti e questa dichiarazione potrebbe peggiorare la questione. Unico che non sembra avere problemi è proprio Giovanni Cosentini. Sembra la radiocronaca di una famosa tappa di montagna al giro d'Italia di tanti anni9 fa. C'è un uomo solo al comando e gli altri, al momento, arrancano in salita.
Miniolimpiadi a Ibla
Miniolimpiadi a Ibla
Iniziata domenica 10 marzo la 1^edizione delle Mini-olimpiadi di San Giuseppe con i primi due tornei nella bella location del City di Villa Margherita, relative alle discipline del Tiro con l'arco e delle Bocce.I numerosi concerti de “I Quartieri”
I numerosi concerti de “I Quartieri”
Sono Quartieri in cui è bello perdersi. Un gruppo travestito da cantautore, o un cantautore travestito da gruppo? Come loro stessi dicono, "non si capisce", ma di sicuro piacciono tanto. A "Prima Classe Non è Acqua", giovedì 14 marzo alle ore 22 è la volta de “I Quartieri”. La rassegna di musica cantautorale del Prima Classe di Ragusa ospita una band molto interessante. Scrivono canzoni come le scriverebbe un astronauta disperso nello spazio, con la chitarra acustica portata via dalla forza di gravità. L'elettronica vintage, i drone, gli organi e gli effetti fanno da sfondo a brani scarni ma contemporaneamente molto ricchi. Non è facile inserire “I Quartieri” in un genere preciso. Si muovono tra il pop d’autore e la psichedelia, tra l’elettronica e l’indie, ispirati e influenzati da artisti come Gorillaz, Beck, Beatles, Battisti, Morricone, Radiohead, Massive Attack. La band nasce nel 2010 a Roma, in seguito alla pubblicazione del primo ep “Nebulose”, che riscontra un apprezzamento crescente da parte di pubblico e critica. I numerosi concerti de “I Quartieri” sono seguiti da un numero sempre maggiore di spettatori, espandendo il loro successo in tutta la penisola. La band ha da poco prodotto il primo disco ufficiale, intitolato “Zeno”, composto da nove canzoni, il cui suono prosegue il discorso cominciato con l’ep, cercando però sonorità ancora più personali e caratteristiche. Nonostante il titolo del disco evochi inevitabilmente il riferimento letterario, i temi affrontati dai testi, in italiano, ruotano intorno a paure e inquietudini condivise, ma vogliono sempre offrire il riscatto e la rivincita. “I Quartieri” sono Fabio Grande, Paolo Testa, Marco Santoro e Marco Pellegrino, e saliranno sul palco di “Prima Classe Non è Acqua” accolti da Vincent Migliorisi, direttore artistico della rassegna musicale. Un nuovo nome che si aggiunge alla leva cantautorale degli anni zero, un elenco che si è arricchito nei mesi accogliendo a Ragusa alcuni tra i più rappresentativi artisti del panorama musicale attuale.
Vola la Vueling. E Taverniti che dice?
Vola la Vueling. E Taverniti che dice?
Vueling lancia la nuova rotta Catania-Barcellona, attiva dal prossimo 23 marzo. Il nuovo collegamento sarà operativo fino a 5 volte a settimana con un’offerta totale di oltre 37.000 posti per la stagione estiva 2013. Da Catania, inoltre, sarà possibile raggiungere altre 70 destinazioni internazionali grazie ai voli in connessione attraverso l’hub di Barcellona. Il nuovo collegamento, non operato in modo diretto da altre compagnie aeree, sarà attivo 3 volte a settimana (martedì, giovedì e domenica) mentre durante il mese di agosto sarà operativo 5 volte a settimana, con un’offerta totale di 37.150 posti. Vueling collegherà l’Aeroporto di Catania con il nuovo Terminal 1 dell’Aeroporto El Prat di Barcellona, garantendo ai propri passeggeri un volo comodo e diretto a prezzi competitivi. “Il nuovo volo Catania-Barcellona ci consente di creare un collegamento tra due città attualmente non connesse in modo diretto da altre compagnie aeree, offrendo così ai passeggeri in partenza da Catania la possibilità di trascorrere un week-end o un breve soggiorno nella capitale catalana” ha sottolineato Massimo Di Perna, country manager di Vueling per l’Italia e la Svizzera. “Grazie ai voli in connessione attraverso l’hub di Barcellona inoltre, siamo felici di poter offrire ai catanesi la possibilità di volare verso numerose destinazioni di interesse internazionale in Spagna, Francia e in tutto il nostro network”. “Un collegamento diretto tra Barcellona e Catania, città che, pur nelle evidenti differenze, anche di dimensioni, sono accomunate da un grande dinamismo economico e culturale, era altamente auspicabile. Manifesto pertanto il più convinto compiacimento della Sac per la decisione di Vueling di aprire questa nuova tratta, che va a impreziosire l’offerta di voli diretti fornita dall’aeroporto di Catania, uno scalo che negli anni, nonostante la crisi che dal 2008 ormai attanaglia il mondo, ha consolidato il suo ruolo centrale nel sistema aereo mediterraneo” ha dichiarato Gaetano Mancini, amministratore delegato Sac. Abbiamo qualche remora sugli orari che non tengono conto delle reali esigenze turistiche Ad esempio guardano questo schema
| Catania-Barcellona* | Martedì | 11.30h - 13.40h | |
| Giovedì | 21.25h - 23.35h | ||
| Domenica | 10.40h – 12.50h | ||
| Barcellona-Catania* | Martedì | 08.50h – 10.50h | |
| Giovedì | 18.45h – 20.45h | ||
| Domenica | 08.00h - 10.00h | ||
si capisce che non è possibile organizzare dei week end da Barcellona e comunque da Catania visto che la domenica i voli sono di prima matttina. Insomma una giornata appizzata. Ma si capisce non si può volere tutto e già questi voli arricchiscono la capacità di Catania. Grazie dunque ingegnere Mancini. Ma la Sac ancora una volta ha dimostrato quanto voglia bene all'aeroporto di Comiso. Sappiamo tutti che non si può neanche ipotizzare un collegamento, anche uno solo, Barcellona Comiso ma, come diciamo sempre, basterebbe parlarne e fare sperare anche a noi ma su questo argomento niente da fare. Comiso, nella mente della SAC non esiste. E Taverniti che dice? Non è ancora riuscito ad insegnar niente all'ufficio stampa della Sac, che ha un nuovo addetto, su come comportarsi con i figli più sfortunati e più indifesi come Comiso?
Tutti gli uomini e le donne del segretario
Tutti gli uomini e le donne del segretario
Il documento che pubblichiamo è firmato da alcuni dirigenti del PD di Ragusa iscritti al circolo Pippo Tumino. Peppe Cavalieri, Massimiliano Iurato, Francesco Rui, Gianni Bellio e Salvatore Salinitro tengono però a precisare che, per motivi di spazio, sono indicati in calce al comunicato solo i promotori omettendo gli altri 300 tesserati che hanno sottoscritto il documento. Chi volesse leggere tutti i nomi potrà farne richiesta alla segreteria del circolo Pippo Tumino. Il testo per la verità è abbastanza duro e mette in luce i problemi che da tempo assillavano la segreteria di Calabrese. Non che quest'ultimo abbia bisogno di difensori ma appare evidente che all'interno del circolo covava da tempo questa insofferenza. Per gli uomini del segretario quindi il documento è una ulteriore testimonianza di condivisione del progetto politico. Alla fine c'è anche una velata sfida elettorale: staremo a vedere le capacità di coinvolgimento e quindi di voti della nuova realtà del PD ibleo. Ecco dunque il testo: Prendiamo atto, dopo 3 anni, che esiste una certa parte del nostro partito capace di lucide analisi politiche , sociali ed economiche. Contributi preziosi ed utili a individuare problematiche e fondamentali per poterne indicare le adeguate strategie e soluzioni. Ci rammarichiamo che tali conoscenze e profonde qualità non siano mai state esplicitate in alcuno dei coordinamenti cittadini ai quali abbiamo partecipato (praticamente tutti!). Non ricordiamo infatti nei trascorsi coordinamenti, di avere ricevuto richieste di mettere all’ODG tali argomenti di discussione, né tantomeno di avere assistito a interventi così illuminati ed animati da tanto vivo spirito di servizio nei confronti della città e del partito. Ricordiamo invece diversi spiacevoli e stucchevoli “assalti alla diligenza” della segreteria, spesso fini a se stessi o –peggio - vistosamente animati da un sentimento che a suo tempo Andreotti stigmatizzava nell’aforisma “il potere logora chi non ce l’ha” . Non lavora decisamente per il bene del Partito, e tantomeno per quello della città, chi ad ogni occasione che ritiene propizia (e spesso si tratta di occasioni nelle quali, invece, l’unità e il fare fronte verso l’esterno sarebbero prioritarie) tenta di screditare un organismo regolarmente e democraticamente eletto. Lungi dall’essere il valore aggiunto in eterogeneità e confronto quale si vorrebbe far apparire, ciò si mostra per quello che è: un tentativo di danneggiare e delegittimare con mezzi diversi rispetto alla normale dialettica interna di un grande partito come il nostro, la sua segreteria che invece, e questo è sotto gli occhi di tutti, ha lavorato e lavora per cercare di saldare e unire verso un obiettivo condiviso le varie anime del PD ragusano, compiendo spesso passi indietro rispetto a ciò che invece legittimamente avrebbe potuto decidere in autonomia. I tentativi di composizione da parte della segreteria sono stati innumerevoli, ma inutili, a quanto pare, stante la pervicace volontà di affermazione di alcuni soggetti che, senza alcuno scrupolo, sono pronti a calpestare la dignità e la moralità del nostro partito e dei suoi dirigenti, anche contro l’evidenza di un consenso del quale non godono. L’ultima prova ne sono i comunicati diffusi da questi soggetti, il primo dei quali, e non a caso, è uscito a pochi giorni dal voto delle consultazioni politiche; in entrambi i casi millantando adesioni e senza mai darne la consistenza, ne tanto meno firmare i documenti, contribuendo anche con questo alla confusione nell'elettorato. Non accettiamo chi, per scopi e vantaggi personali, lavora contro il partito; non accettiamo chi agisce per dividere e disgregare una forza politica in cui crediamo e per la quale svolgiamo attività di militanza; non accettiamo chi si colloca fuori dallo statuto, annunciando la nascita di un nuovo circolo senza conformarsi alla procedura sancita dall’art. 5 dello statuto regionale del Partito Democratico “Struttura federale (Circoli)”, là dove recita: “…L’istituzione e la localizzazione di ulteriori circoli territoriali all’interno di ciascuna Unione Comunale è approvata dalla Direzione Provinciale con il voto della maggioranza assoluta dei presenti garantito il numero legale secondo le modalità previste dai regolamenti.” Indirizziamo questa nostra agli organi interni preposti perché intervengano con chiarezza e risolutezza, in un momento in cui risultano particolarmente odiose all’opinione pubblica e all’elettorato strategie di partito vecchie e logore che si pensava oramai relegate nel cassetto dei (cattivi) ricordi della I Repubblica. Pertanto invitiamo gli organi direttivi provinciali e regionali ad intervenire risolutamente nel merito, atteso che una loro lettera di indirizzo sulla questione è rimasta inascoltata. Non vorremmo dover prendere atto che in questo partito esistono soggetti legittimati a ignorare lo statuto. In tal caso ci riterremo autorizzati a comportarci di conseguenza, constatando che nel Partito Democratico c'è spazio per gli opportunismi, ignorando lo statuto e snobbando le direttive degli organismi dirigenti del partito. Il messaggio che da molti mesi viene offerto alla città, grazie a questo comportamento irresponsabile, è quello di un partito diviso da lotte intestine per le “investiture”; tutto ciò ha avuto un peso determinante, in termini di erosione dei consensi, nei risultati delle scorse amministrative sia comunali che regionali. La base elettorale accusa gli iscritti e i dirigenti di non riuscire a fare sintesi e di non trovare un accordo concreto e produttivo in termini di programmazione e propositività nell’interesse collettivo, e di non indirizzare gli sforzi, vanamente spesi in conflitti interni, verso una progettualità per un governo attento alle istanze delle categorie più indifese e impegnato per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. A tal proposito, saremo in grado, a breve, di riconoscere ufficialmente i dirigenti promotori di tale iniziativa, alla luce del banco di prova costituito dalle imminenti elezioni amministrative; considerati gli annunciati “numerosi partecipanti” al nascente circolo, siamo fermamente convinti che costoro sapranno elaborare un efficace progetto di rinascita della città e di organizzare per il consiglio comunale una lista forte a sostegno del candidato a sindaco che il Partito Democratico individuerà, insieme alla coalizione.
Il cuore di Santacroce aspettando San Giuseppe
Il cuore di Santacroce aspettando San Giuseppe
Pacchi di pasta, verdura, bottiglie d’acqua, cibo in scatola e tanto altro ancora. A Santa Croce la solidarietà non conosce stagione. A maggior ragione se il periodo coincide con la festa di San Giuseppe, Patrono della città del sole. In tre supermercati, i santacrocesi hanno fatto a gara, appena completata la loro spesa, per impinguare i cesti messi a disposizione dai volontari. Ieri, la colletta alimentare, nel segno del Patrono, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia “San Giovanni Battista”, è stata caratterizzata da una risposta brillante. Anche il sindaco, Franca Iurato, e l’assessore ai Servizi sociali, Rosalba Varcadipane, hanno garantito il proprio sostegno ai volontari durante le ore pomeridiane, poco prima della santa messa che ha segnato l’atteso inizio dei festeggiamenti. “Con questa iniziativa – ha sostenuto il primo cittadino – abbiamo voluto rispolverare lo spirito di solidarietà che, tradizionalmente, ha caratterizzato la festa di San Giuseppe. Abbiamo deciso di farlo in un periodo in cui i morsi della crisi economica non lasciano scampo e in cui le richieste di sussidio, a palazzo di Città, sono sempre più numerose. La crescita, in un anno, è stata esponenziale. Abbiamo dunque ritenuto che questa potesse rappresentare una valida iniziativa”. L’assessore Varcadipane sottolinea la “risposta importante dei nostri concittadini. Ma devo dire – aggiunge – che su questo aspetto non avevamo il minimo dubbio. Santa Croce si è sempre dimostrata generosa. Oggi più che mai. I supermercati in cui si è svolta la raccolta solidale hanno fatto registrare riscontri interessanti. Le derrate alimentari sono state caricate sui furgoncini comunali e portate in deposito. Nelle prossime ore sarà avviata la distribuzione degli alimenti a chi ha bisogno sulla scorta anche delle segnalazioni ricevute dagli uffici. Fare la spesa, per molti santacrocesi, più che in passato, è diventato un problema. Noi cercheremo di alleviare in parte questo carico per chi ha realmente necessità”. Il sindaco Iurato, nel mettere in luce la collaborazione con il parroco, don Angelo Strada, si sofferma anche sulle difficoltà che tutti gli enti locali, a causa della riduzione dei trasferimenti, sono costretti ad affrontare per quanto concerne l’erogazione dei servizi. “Ancora oggi, tutto sommato – prosegue – riusciamo a svolgere il nostro dovere, a mantenere i servizi che, per quanto ci riguarda, significa anche e soprattutto garantire diritti senza che ciò debba essere letta come un’azione di solidarietà. Riusciamo ad assicurare il trasporto degli alunni, cosa che non tutti i Comuni fanno, l’assistenza domiciliare agli anziani, la mensa per i piccoli della scuola materna, il sostegno a cinque bambini portatori di handicap gravi. Abbiamo attivato anche il microcredito per le famiglie. Insomma, tutto un ventaglio di iniziative che, lo ripeto, nonostante l’attuale grave situazione economica, siamo ancora in grado di portare avanti. Con l’auspicio che così possa essere anche per il prossimo futuro”. Intanto l’Amministrazione comunale si prepara per la fiera di San Giuseppe, in cui saranno messe in vetrina le eccellenze locali con riferimento all’attività delle piccole e medie imprese, oltre alla tradizionale “cena” realizzata dagli studenti dell’istituto comprensivo Psaumide. Nella foto il sindaco Iurato con una cittadina.
I risultati delle elezioni maltesi: dopo 16 anni vincono i Laburisti
I risultati delle elezioni maltesi: dopo 16 anni vincono i Laburisti
La vera decima provincia siciliana è Malta Ci avevamo pensato almeno 15 anni ma forse non era il momento giusto. Allora, proprio chi vi scrive, si era impegnato nella realizzazione di un organismo che potesse rendere ancora più vicine la Sicilia, ed in particolare la provincia di Ragusa, e Malta fondando Casa Sicilia. Ma allora non c'era il mercato comune e neanche il catamarano che oggi collega le due sponde. Ora Malta sta conquistando la provincia di Ragusa e sono in tanti a scegliere l'isola per le loro attività. Per questo siamo sicuri che la notizia del risultato delle elezioni interesserà a tanti. Dunque, dopo il voto di sabato, il Labour Party ha ottenuto una grande vittoria elettorale ottenendo una maggioranza del 55% con più di circa 30.000 voti. Il partito ora dovrebbe avere una maggioranza parlamentare con almeno nove seggi, la più grande dal 1955. Le prime indicazioni mostrano i laburisti vincitori con una maggioranza nel 13 ° distretto (Gozo) e nel 12 distretto (Mellieha e Baia di San Paolo) che nel passato sono stati feudi dei nazionalisti. Il terzo partito AD ha ottenuto l' 1,8 per cento dei voti. Nessuno dei loro candidati è stato eletto. Joseph Muscat, il neo primo Ministro, nella foto, si è detto orgoglioso per il risultato ma ha promesso di lavorare con l'opposizione per ridare fiducia al popolo di Malta. I sostenitori dei laburisti si sono riversati nelle strade in festa marciando in direzione della sede del partito ad Hamrun, suonando il clacson e sventolando bandiere maltesi. Questa è la prima vittoria laburista negli ultimi 16 anni. Il suo più grande esponente Dom Mintoff divenne primo ministro dopo la nascita della repubblica. Il primo ministro uscente Lawrence Gonzi, nazionalista, ha ammesso la sconfitta dopo il primo campione di voti. Ha telefonato al vincitore Joseph Muscat per congratularsi con lui. Nella sala dei conteggi a Naxxar ci sono state scene di giubilo con supporters laburisti abbracciati con le lacrime agli occhi. Fuochi d'artificio sono stati lanciati in alcune località. L'ottimismo e l'entusiasmo era cresciuto tra i laburisti dopo che sondaggi avevano mostrato il partito in testa. L'affluenza al voto ieri sera ha mostrato un calo sensibile solo nei distretti solitamente appannaggio dei nazionalisti i. Nella cittadina di Cospicua un uomo ha detto intorno alle ore 10 di stamattina che era sicuro della vittoria dei laburisti ma che stavano tenendo a bada i festeggiamenti , per ora, a causa di quello che era successo cinque anni fa quando per un errore di calcolo le celebrazioni furono di breve durata perché a vincere era stato in realtà il Partito Nazionalista.
Province: Crocetta paga... pegno. Che farà Vittoria?
Province: Crocetta paga... pegno. Che farà Vittoria?
E se tutta la storia delle province si concentrasse su una antica richiesta del popolo gelese che , avendo dalla sua il governatore per ragioni di nascita, ritorna a sperare nella costituzione della provincia. Forse non sarà la CaltaGela, la provincia ibrida studiata senza successo 50 anni fa, per far convivere le due popolose e vivaci città. Ma pare destinata a ottenere più consensi. L’idea, già abbozzata nei giorni scorsi, è di quelle accattivanti: far diventare Gela provincia. Il ddl è stato presentato dal neo-deputato regionale, Giuseppe Arancio, gelese doc, per la serie “profeta in patria”. ì Un’azione che segue a ruota la decisione del governo Crocetta di avviare la cancellazione delle province regionali (con la conseguente ricerca di nuove forme amministrative di aggregazione). Il disegno di legge presentato da Arancio sta per diventare una proposta per l’istituzione di un ‘consorzio di liberi comuni’, con Gela in pole position. Ma adesso è caccia aperta ai comuni “da rastrellare”. Il disegno è stato presentato oggi nel corso di un incontro con i cronisti. Interessi economici, storici e culturali che consorziano già una dozzina di comuni.L’unione potrebbe raggiungere presto quota 20 se, dopo Licata, Niscemi e Piazza Armerina,per citare solo i maggiori centri, anche Caltagirone e Vittoria decidessero di comporre il puzzle, creando attorno a Gela una specie di macrosistema. I requisiti per rientrare nella rete sono chiari. “Comanda” il comune con il più alto numero di abitanti (Gela, in questo caso). Ultima postilla: la richiesta alla Regione è che questi consorzi debbano rispettare la continuità territoriale e una popolazione residente complessivamente non inferiore a 150 mila cittadini. ( da Siciliainformazioni.com)
Più bambini uguale più alberi in città
Più bambini uguale più alberi in città
Più bambini = più alberi in città! A partire dal 16 febbraio infatti, grazie alla Legge del 14 gennaio 2013, n. 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, ogni Comune italiano ha l’obbligo di piantare un albero per ogni bimbo nato oppure adottato. Ecco una valida iniziativa per combattere la cementificazione estrema e consentire ai cittadini di disintossicarsi dallo smog e trovare ristoro nelle nuove aree verdi che verranno appositamente individuate da targhe con su scritto “Un albero per ogni neonato”.
Si tratta di un obbligo di legge nazionale che va rispettato, e che sembra derivare proprio da tutte quelle feste degli alberi che Legambiente organizza puntualmente a novembre di ogni anno. A Vittoria da anni chiediamo che il verde pubblico venga trattato con personale competente e con progetti di compensazione che possano bilanciare tutte le capitozzature e la cattiva gestione del passato. La legge nazionale prescrive di fare un censimento degli alberi e ogni sindaco uscente dovrà pubblicare un “bilancio” di tutte le piante presenti nel territorio comunale: dagli alberi più antichi a quelli “neonati” appunto. Ad oggi avremmo solo bilanci negativi e Legambiente chiede di reagire ribaltando la tendenza e applicando questa nuova legge.
Inoltre, nel caso di abbattimenti selvaggi, soprattutto di alberi monumentali facenti parte del patrimonio ambientale cittadino, dovranno essere applicate multe da 5 mila a 100 euro. Viene anche istituita la giornata nazionale degli alberi proprio per il 21 novembre di ogni anno. Proprio per la nostra Festa dell’albero.
Questa legge riporta l’interesse politico verso il verde pubblico e soprattutto sviluppa ciò che noi ormai da anni chiediamo al sindaco per cambiare le brutte abitudini delle potature selvagge. Proprio in occasione della redazione del PRG chiediamo che Vittoria si fornisca di un piano del verde e per rispondere a questa nuova legge nazionale che venga realizzato il progetto di rete dei parchi proposto dalla consulta ambiente.
Vi ricordate di Piazza Libertà?
Vi ricordate di Piazza Libertà?
Quasi del tutto completati i lavori di pulizia di una parte di Piazza Libertà. In particolare, come si vede dalla foto, per quanto riguarda la torre si è riportato alla luce quella che era copertura originale fatta con le mattonelle di pietra pece. in questo modo la torre ha riacquistato il colore che al momento della sua costruzione era stato scelto per motivi logistici, Ragusa era una grande produttrice di quel genere di materiale, ma anche per richiami politici abbinati al nero delle camicie di una volta. A modesto avviso di chi vi scrive la torre offre un gioco cromatico assolutamente originale che deve essere ancor più evidenziato. Nelle foto d'altri tempi si vede che tutta la piazza era cromaticamente evidenziata con il bianco della pietra ragusana ed il neo della pece. L'effetto era davvero unico mettendo da parte qualunque motivazione ideologica. A quanto pare però la parte bassa delle costruzioni che costituisco la piazza pur apparendo nera nelle foto d'epoca sarebbe però frutto di un banale mano di pittura. Su questo si è acceso un dibattito che dovrebbe trovare altre testimonianze. Alcuni tecnici, dunque, affermano che quel colore nero che si
vede nelle foto, non nella torre naturalmente, deriverebbe ad un tentativo di ingraziarsi il "primo ministro" di allora in vista a Ragusa. Secondo altri invece si trattava di pietra pece o mattonelle di pietra pece che probabilmente sono state poi staccate. Chiediamo ora ai nostri lettori se hanno informazioni in merito. Fermo restando che da parte nostra ci batteremo affinchè la piazza, opera dell'architetto Ernesto LaPadula possa essere restaurata ma senza fontanelle e piscine ma resti una testimonianza di un momento storico, certamente, ma
anche del lavoro di un eminente esponente dell'architettura italiana.
