Petrolio e olio di gomiti.

Petrolio e olio di gomiti.

Per chi non lo sapesse il vero volto del Duomo di Ibla è proprio questo. Rosario Gagliardi lo aveva disegnato con il preciso intento di mettere in risalto alcuni particolari approfittando del fatto che questa è terra di petrolio. Infatti le colonne, i capitelli e altri elementi scenografici sono stati realizzati in pietra pece e quindi di colore nero proprio per spiccare sul bianco della facciata.  Ma questo non lo sa nessuno. La scoperta fu fatta una ventina di anni fa dopo un'attenta opera di restauro del monumento che era rimasto nascosto ai visitatori per diversi mesi. E proprio in quei giorni è stata scattata la foto della copertina dal mio amico Mario Russo. Purtroppo, così come altri monumenti ragusani realizzati in pietra pece, ( vedi Piazza Libertà) questo materiale si ossida velocemente e diventa opaco. Occorre una manutenzione continua. Lo sanno bene alcuni nostri concittadini di Ibla che, all'interno dei loro palazzi, hanno delle  scale in pietra o davanzali o altro. Ci vuole  petrolio e olio di gomiti ma il risultato è stupefacente. Poichè sono convinto che la Piazza Duomo sarebbe ancora più ammirata ed apprezzata il suggerimento per il sindaco è quello di investire in bellezza piuttosto che nell'effimero. Basterebbe risparmiare su un paio di spettacoli  per riportare  la facciata del San Giorgio allo splendore originale.  Inoltre è opinabile che grazie alle nuove tecniche, ad esempio il restauro acrobatico si potrebbe intervenire nei punti giusti ed in tempi brevi. E' facile così chiudere ..il cerchio!"


TG del 28 maggio

TG del 28 maggio

Nell'indice. Come sarebbe davvero il Duomo. Ma qualcosa bisogna spendere. La crisi a Gaza. Parla Tajani. I tentativi di rianimare l'Aeroporto. Interviste. Il comune. Intervista a Rocco Bitetti consigliere. Che fina farà il Castello. Intervista a Micali su Oli e vini manifestazione a Palermo.


Tanto tuonò che..... pioviggina!!

Tanto tuonò che..... pioviggina!!

Da ormai qualche settimana assistiamo a ripetuti interventi di autorevoli personaggi della politica e dell'economia ragusana che affrontano il tema aeroporto dai diversi punti di vista. Ne abbiamo sentite di tutti i colori ma il cuore del problema è lo stesso. A Comiso non ci sono e non ci saranno ' voli per un po' di tempo. Ci sono stati dibattiti televisivi, filmati con fantasmi, accuse rivolte a tutti senza però che si sia riuscito in questi gironi a dare qualche risposta. Abbiamo visto  interrogazioni parlamentari, articoli sui giornali nazionali, scambio di accuse. Tutto inutile! E ora sui contributi alle rotte ci sono voci  abbastanza preoccupanti. Addirittura qualcuno afferma che da Catania sono arrivate indicazioni fuorvianti per le compagnie cosi da invogliarle a desistere. Non ci credo tanto ma tutto può essere  considerando che la Sac preferirebbe tenere Comiso sotto dimensionato per motivi tecnici ed economici. Ma si arriva ad un certo punto che non se ne può più.  Non possiamo continuare a farci prendere in giro e tanto meno a farci commiserare.  Solo un'azione congiunta e sinergica puo dare risultati. Ieri la Campo ha fatto un duro intervento all'Ars, oggi Dipasquale ci fa pervenire un comunicato stampa che richiama i sindaci di centro destra confermando che secondo lui, ma lo dice da 5 anni,  è la Regione e quindi Schifani che deve intervenire. L'ultima è di Abbate che dando manforte al sindaco Fidone chiede, insieme ai colleghi iblei  che venga convocata una seduta della commissione competente per affrontare il caso. E' chiaro che se le forze politiche di maggioranza e di opposizione fanno quadrato i risultati vengono prima. Quì però c'è anche un problema, non di soldi, ma disponibilità di aerei e di tratte già stabilite per l'estate. E' difficile trovare qualche compagnia disposta a togliere voli da una destinazione, già promozionata e venduta, e passarla a Comiso.  insomma come ho detto già da qualche giorno ci vuole pazienza ma approfitterei di questo tempo per chiede alla Sac quale sono le sue reali intenzioni. Quale è il piano, se lo ha, per sviluppare Comiso che è gestito da loro. Non ci sono figli e figliastri. Non si può gioire per i milioni di passeggeri intruppati a Catania e restare indifferenti di fronte allo scalo completamente vuoto.


Tg del 27 maggio

Tg del 27 maggio

Nell'Indice: Il decreto sicurezza. Il sindaco si mimetizza tra i turisti ma lo criticano su FB. L'on Campo all'Ars per l'aeroporto. I prossimi appuntamenti alla Provincia per lo scalo. Le classifiche sulla qualità della vita. Le Orestiadi di Gibellina. Intervista. La politica e l'intervento del sindaco in consiglio. Torna l'assessore Distefano. I Vigili del fuoco raduno ad Agrigento. La compagnia Godot e la stagione estiva.


Il Centrodestra di Ragusa chiede chiarezza al sindaco Cassì

Il Centrodestra di Ragusa chiede chiarezza al sindaco Cassì

Perplessi per l’ennesimo rimpasto di giunta al Comune di Ragusa, attuato dal sindaco Peppe Cassì senza alcuna concertazione con le forze politiche del centrodestra.

A esprimere sconcerto sono Forza Italia, Fratelli d’Italia, e la Democrazia Cristiana di Ragusa.

Una scelta unilaterale che conferma la logica delle “porte girevoli”, in cui si assiste a ingressi in giunta calati dall’alto e privi di ogni confronto con le forze che rappresentano una parte fondamentale dell’elettorato cittadino.

Il sindaco Cassì continua a giocare su più tavoli politici. Da un lato beneficia dell’appoggio del centrodestra provinciale e viene indicato come vicario del presidente della Provincia in virtù di un accordo politico. Dall’altro lato, nel governo cittadino di Ragusa, si sottrae sistematicamente al confronto con il centrodestra, relegandolo all’opposizione e scegliendo alleanze e logiche amministrative che nulla hanno a che vedere con il patto di chiarezza che i cittadini meritano.

Forza Italia, Fratelli d’Italia e Democrazia Cristiana chiedono una presa di posizione netta e definitiva: chi governa deve farlo alla luce del sole, senza ambiguità e senza ambivalenze. La coerenza politica è un dovere verso gli elettori e non può essere sacrificata per logiche personalistiche o opportunistiche.

Come centrodestra -scrivono le tre forze politiche - pretendiamo rispetto per il mandato elettorale e per i principi di trasparenza e chiarezza politica. È giunto il momento che il sindaco Cassì chiarisca, senza ulteriori ambiguità, da che parte intende stare.

Gli elettori hanno diritto a sapere con chi e per cosa si governa. Come forze politiche responsabili, continueremo a vigilare e a denunciare ogni forma di opacità amministrativa e politica.

F.to
Forza Italia – Fratelli d’Italia – Democrazia Cristiana – Ragusa


Aeroporto: E' ora di cambiare!

Aeroporto: E' ora di cambiare!

Lunedi mattina, in un incontro ristretto, la Presidente della Provincia ha affrontato  l'argomento "aeroporto" con i componenti dell'osservatorio del turismo della citta di Ragusa.  Di fronte ad una situazione senza vie d'uscita si continua a discutere senza mai affrontare, però, il problema dalla parte giusta. Cosa può fare infatti il simpatico gruppo  dell'osservatorio, composto da piccoli albergatori, che il Sindaco Cassì utilizza per rafforzare la sua linea di comando,  quando c'è una infrastruttura di importanza internazionale che muore giorno per giorno. Come ha detto qualcuno dei partecipanti la situazione è confusionaria e senza speranze. Ognuno ha contribuito  a mostrare l'inadeguatezza della riunione ma nessuno però ha avuto il coraggio di chiamare in causa l'unico responsabile della situazione e cioè il gestore dell'aeroporto. Cioè il CdA della Sac,  che invece di  cercare le soluzioni giuste, avendone le capacità economiche e le competenze,  lascia questo compito ai ragusani che diventano, subito,  i capri espiatori di colpe che non hanno mai avuto. Anzi! La provincia in qualche modo sta facendo la sua parte ma la Sac, a parte il lavoro a tavolino per fare un bando con i soldi degli altri,  come sta intervenendo?  Nulla di nulla.   E mentre noi continuiamo a fare tavoli e parlarci addosso ripetendo all'infinito che forse  c'è qualche compagnia ma che l'aeroporto non è appetibile Catania che fa? Festeggia la prima settimana di successo della Vip Lounge  che dicono le malelingue ci piove dentro.  Un'altra riunione un po' più allargata è convocata dalla Provincia per il 28 ma il copione sarà lo stesso. Diciamo anche che, ma l'ho già scritto , non serve a nulla insistere nel far notare che nello scalo non ci sono voli e persone. Ormai lo sappiamo ma si rischia di peggiorare la situazione facendo il gioco del "gestore".  Qualcuno un giorno dovrà svegliarsi e mettere in piedi una vera azione di protesta. Come nelle squadre di calcio ora dobbiamo cambiare proprietà ed allenatore  se vogliamo far rinascere Comiso.


Mercato ortofrutticolo di Vittoria, al via la riqualificazione.

Mercato ortofrutticolo di Vittoria, al via la riqualificazione.

Sono stati consegnati oggi, alla presenza dell'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, i lavori di riqualificazione del mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel Ragusano. Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana con quattro milioni di euro, a valere sulla riprogrammazione dei fondi del Piano di sviluppo e coesione 2014-2020, è stato portato avanti dal dipartimento regionale Tecnico e dal Genio civile di Ragusa.
«Si tratta di un altro segnale di attenzione del governo regionale nei confronti del settore dell'agricoltura – dice Aricò –. Questo mercato ortofrutticolo riveste un ruolo cruciale per l'economia della Sicilia sud-orientale, con un volume di scambi che si aggira attorno ai 400 milioni di euro annui. Strategica anche la sua posizione a pochi chilometri dall'aeroporto di Comiso, dove nascerà, per forte volontà del presidente Schifani, un'area cargo finanziata con 40 milioni di fondi Fsc 2021-2027. Gli interventi di ristrutturazione previsti, che prendono il via oggi, permetteranno di modernizzare le strutture, garantire una maggiore sicurezza degli ambienti e migliorare le condizioni operative per produttori e commercianti. L'obiettivo è il rilancio concreto di una delle principali strutture agroalimentari del Mezzogiorno italiano».

I festeggiamenti per San Giorgio

I festeggiamenti per San Giorgio

Due momenti molto significativi hanno contrassegnato la giornata di ieri nel
contesto dei solenni festeggiamenti patronali in onore di San Giorgio. Il primo
riguarda Santa Rita da Cascia, venerata come la “santa dei casi impossibili”,
una cui reliquia, recuperata dai giovani della parrocchia della chiesa Madre
direttamente in Umbria è stata posta, ieri sera, dal parroco, il sacerdote
Giuseppe Antoci, all’interno dell’Arca santa che, nel frattempo, dopo il
completamento del pregevole restauro, è stata traslata dalla chiesa di San
Francesco all’Immacolata sino al duomo. I fedeli e i devoti hanno avuto modo
di apprezzare la maestria con cui si è proceduto a effettuare l'intervento. Il
parroco e il comitato dei festeggiamenti hanno espresso un sentito
ringraziamento all’on. Giorgio Assenza, il quale si è personalmente
interessato al fine di ottenere un finanziamento regionale destinato al
restauro. Un ringraziamento particolare, poi, è stato indirizzato alla Regione
Siciliana e alla Soprintendenza dei beni culturali di Ragusa, il cui intervento
ha reso possibile il recupero e la valorizzazione di un simbolo tanto caro alla
città, restituendo allo stesso l’antico e brillante splendore. Altro momento
importante, ieri sera, quello dell’accensione delle luminarie artistiche che,
anche quest’anno, sono curate dalla ditta Novarlux luminarie e che hanno
attirato l’attenzione sia per la maestria della realizzazione quanto per i giochi
musicali che hanno alternato accensione e spegnimento facendo rimanere
molti con il naso all’insù affinché fosse meglio ammirata la bravura
artigianale messa in campo. Intanto, domani, sabato 24 maggio, seconda
giornata dedicata alla processione del simulacro e dell’Arca santa. Alle 9 la
celebrazione eucaristica nella chiesa di San Tommaso apostolo. Dalle 10 alle
12,30 la chiesa di San Tommaso apostolo resta aperta per la preghiera
personale al glorioso martire San Giorgio. Alle 17,30 recita del Rosario a San
Tommaso e nella chiesa delle Anime sante del Purgatorio. Alle 18 la messa al
Purgatorio presieduta da don Corrado Garozzo, alle 18 la celebrazione
eucaristica a San Tommaso presieduta dal parroco, il sacerdote Giuseppe
Antoci. Quindi, alle 19, la processione con il simulacro di San Giorgio per le
seguenti vie: chiesa S. Tommaso, corso XXV aprile, piazza Pola, corso XXV
aprile, piazza Duomo, via Maria Paternò Arezzo, via Ten. Distefano, via XI
febbraio, via del Mercato, piazza Repubblica, chiesa Anime sante del
Purgatorio (qui si preleverà l’Arca santa), piazza Repubblica, via del Mercato,
via Chiaramonte, piazza Chiaramonte, via Tenente La Rocca, via Caporale
Bellina, via Arc. Distefano, via Giardino, piazza G. B. Odierna, corso XXV
aprile, piazza Pola, corso XXV aprile, piazza Duomo e rientro in chiesa Madre.
Alle 21, dopo il rientro del simulacro, ci sarà uno spettacolo pirotecnico curato
dalla ditta Pirotecnica iblea di Lorenzo Massari. Alle 21,30, in piazza Duomo,
il concerto della band Sugarfree che è stato offerto dal deputato regionale
Ignazio Abbate.


Benefici economici e sanitari del farmaco equivalente

Benefici economici e sanitari del farmaco equivalente

L'ingresso dei farmaci equivalenti ha trasformato il mercato farmaceutico mondiale, migliorando l'efficienza del sistema sanitario e promuovendo la sostenibilità. Questi farmaci, efficaci quanto i branded, stimolano la concorrenza etica sui prezzi e ampliano l'accesso a cure di qualità. Tuttavia, in Italia, i farmaci di marca generano ancora un copayment annuale di oltre un miliardo di euro, risorse che potrebbero essere utilizzate meglio. Nonostante i progressi, permangono resistenze tra operatori e pazienti, spesso dovute a informazioni poco accurate. A questo proposito, durante l'evento ‘IL RUOLO SOCIALE DEL FARMACO EQUIVALENTE - CALL TO ACTION’ - promosso da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Teva -, gli stakeholder hanno discusso azioni concrete per aumentare l'uso dei farmaci equivalenti, riducendo i costi per i cittadini e migliorando l'accesso alle cure. E' stato  più volte sottolineata l'importanza di questi farmaci: “L'introduzione dei farmaci equivalenti è fondamentale per garantire l'accesso ai trattamenti medici a prezzi più accessibili. La riduzione della compartecipazione del cittadino è cruciale perché permette una maggiore adesione alle terapie prescritte, senza che i costi diventino un ostacolo. Per aumentare la penetrazione dei farmaci equivalenti sul mercato dopo la scadenza del brevetto, si potrebbero intraprendere diverse azioni tra cui, a titolo esemplificativo, campagne di sensibilizzazione, incentivi economici ai pazienti che scelgono di acquistare farmaci equivalenti, monitoraggio della qualità affinché questi farmaci rispettino gli standard di qualità e sicurezza richiesti e quindi aumenti la fiducia dei pazienti e degli operatori sanitari”.

Andrea Cicconetti, Presidente Federfarma Roma, ha osservato: “I dati nazionali confermano come il non utilizzo dei farmaci equivalenti sia soprattutto dovuto ancora ad un retaggio culturale. Per far cadere questa barriera è necessario che tutti gli attori coinvolti, medici e farmacisti, promuovano incessantemente presso i cittadini la cultura del farmaco equivalente”.

A seguire, Stefania Dell’Orco, Direttore UOC Farmaceutica Territoriale ASL Roma 6 ha evidenziato che il farmaco equivalente significa opportunità terapeutica irrinunciabile per il sistema sanitario nazionale, con garanzia di: efficacia, sicurezza, qualità e sostenibilità. “Gli interventi risolutivi a mio parere - continua Dell’Orco - giocano su tre aspetti: la formazione della classe medica ancora poco convinta/attenta al tema della compartecipazione, causa di una riduzione di aderenza e persistenza nei trattamenti farmacologici, la reintroduzione nelle politiche di rimborso dei farmaci di quote premiali al farmacista per ogni confezione di farmaco a brevetto scaduto con prezzo uguale a quello di riferimento e un monitoraggio costante e capillare delle quote di compartecipazione nelle aziende sanitarie - predisposizione di reportistica specifica nelle piattaforme regionali dedicate al monitoraggio della spesa farmaceutica”.

Giovanni Riggio, Medico medicina Generale Asl Roma 6, ha ribadito: “La gestione del farmaco equivalente spetta al medico prescrittore e al farmacista. Purtroppo abbiamo ancora colleghe e colleghi (e farmacisti) che sconsigliano l'equivalente o lo presentano alla vecchia maniera, definendolo "generico", termine che in italiano ne ha segnato la carriera fin dagli esordi. Forse bisognava chiamare un buon traduttore del termine "generics". Comunque l'ignoranza e la maldicenza in questo campo ancora regnano sovrane. Va compiuto quindi ogni sforzo possibile per la sua diffusione e per ingenerare nei nostri pazienti una maggior fiducia nel farmaco equivalente”.

D’accordo su questa linea Giuseppe Lanna, Presidente Provinciale SNAMI, Regione Lazio, che aggiunge: “A mio avviso un elemento critico di successo è rappresentato dallo switch tra case produttrici che avviene in farmacia, che mette in crisi il paziente e a rischio l’aderenza e la continuità delle cure. Il cambio continuo di colore delle scatole, forma e colore delle pillole genera confusione, perché dobbiamo sempre ricordarci che i nostri pazienti sono poli-trattati e assumono anche più di 10 compresse al giorno. Per limitare questo fenomeno si dovrebbe  apporre su ogni prescrizione la non sostituibilità, ma questo essendo in Italia rischia di mettere in cattiva luce il medico, come se avesse un rapporto  privilegiato con una casa produttrice rispetto all’ altra. Potremmo dire che questo è un pregiudizio del medico. Altro elemento critico c’è nelle dimissioni dall’ospedale, soprattutto per le EBPM che, pur essendo da anni nei reparti disponibili solo i bioequivalenti, alla dimissione  troviamo sempre l’indicazione del brend. Quindi quotidianamente i medici di medicina generale fanno un grande lavoro di informazione sui pazienti che è in parte vanificato  da quanto sopra detto”.

Benefici economici e sanitari
Giovanni Cirilli, Segretario Regionale FIMMG, Regione Lazio, ha spiegato: “I medicinali equivalenti possono avere un prezzo di vendita molto più basso rispetto a quello del medicinale di riferimento, potendo arrivare a una riduzione percentuale massima del 75%. Ciò costituisce un’importante risorsa per i cittadini e per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Per i primi produce un consistente risparmio sia sull'acquisto di farmaci non rimborsati dal SSN sia sull’acquisto dei farmaci a carico del SSN, in quanto è ridotta o azzerata la quota di compartecipazione (ticket). Per il SSN, invece, consente di liberare risorse da impiegare nell'acquisto di specialità medicinali molto costose (come alcune terapie contro il cancro o l’Aids e per malattie rare) e per aumentare l’offerta di farmaci gratuiti alla cittadinanza. Le azioni necessarie per incrementare il consumo dei farmaci equivalenti sono: informazione e formazione - promuovere campagne di informazione rivolte sia ai medici che ai pazienti per sottolineare l'efficacia e la sicurezza dei farmaci generici; controllo e regolamentazione - rafforzare le regolamentazioni ed i controlli sui  siti produttivi per evidenziare come i farmaci equivalenti  soddisfino gli stessi standard di qualità e sicurezza dei farmaci di marca, aumentando così la fiducia dei consumatori nei loro confronti; collaborazione con la farmacia dei servizi -  migliorare la distribuzione di farmaci generici anche attraverso il deblistering per evitare la confusione per somiglianza di nomi o di confezionamento”.

Sfide per il Sistema sanitario
Manuela Petino, Medico medicina Generale Simg, Regione Lazio, ha affermato: “I farmaci sono una delle voci di spesa che ad oggi pesa di più su pazienti e cittadini già gravati dal peso della necessità di ricorrere all’out of pocket nella prenotazione di prestazioni sanitarie”. E ancora: “Il Servizio sanitario nazionale è sempre più in difficoltà e i cittadini ne risentono. Permettere un accesso, laddove possibile, più vantaggioso alle terapie - e penso in particolare alle terapie croniche - deve essere un nostro caposaldo”.

Collaborazione e informazione
A chiudere il tavolo di lavoro Alberto Giovanzana, Associate Director Government & Regional Affairs Teva Italia, con questo messaggio: “Occorre fare sistema tutti insieme, investendo sul farmaco equivalente. Come Teva stiamo lavorando a campagne informative, affinché ci sia una presa di posizione ulteriore rispetto alla presa di coscienza dei cittadini, ma molto possono e devono fare medici e farmacisti”.


"Le cucine di Montalbano"

"Le cucine di Montalbano"

Nell'ambito della manifestazione "Le cucine di Montalbano" sotto l'egida della Camera di Commercio del Sud Est oltre ad alcune manifestazioni enogastronomiche a Ragusa Ibla  è stata organizzata, presso l'auditorium della Cam Com in Piazza Libertà,  una giornata di studi sul tema  "La realtà a strati: letture critiche, impatti socioeconomici e sfide dell’universo di Montalbano” E' stato scelto come coordinatore Scientifico il Prof. Marco Platania. Modera l'incontro Lorenzo Briani - Capo servizio di RAI News 24.
Ecco il programma dettagliato del
Ore 10.00 saluti istituzionali
Antonino Belcuore - Commissario Straordinario Camera di Commercio del Sud Est Sicilia
Giuseppe Cassì – Sindaco del Comune di Ragusa
Felice Laudadio - Rappresentante del Fondo Andrea Camilleri
Ore 10.30 prima sessione: profili letterari, spazi geografici e impatti socio-economici del fenomeno
Montalbano
Salvatore Silvano Nigro - Critico letterario e storico della letteratura
Salvo Torre – Università degli studi di Catania
Marco Platania – Università degli studi di Catania
Stefania Rimini – Università degli studi di Catania
Ore 11.45 seconda sessione – Tavola rotonda: In attesa del prossimo ciak! Camilleri e i luoghi di
Montalbano.
Modera Paolo Verri - Direttore Fondazione Mondadori
Cesare Bocci – Attore
Stefania Campo: Strada degli scrittori
Carlo Degli Esposti - Produttore cinematografico
Paolo Patanè - Direttore dell’ente gestore “Le città tardo barocche del Val di Noto” (in attesa di conferma)
Costanza Di Quattro - Scrittrice

Ore 13.15 - Conclusioni
13.30  flash mob