Servizio Repressione Frodi a Vittoria.

Servizio Repressione Frodi a Vittoria.

Il Mercato ortofrutticolo di Vittoria ospiterà all’interno della propria struttura l’Ispettorato antifrode alimentari. Stamani si è svolto un
sopralluogo a cui ha partecipato il capo dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela e della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Felice Assenza. A fare gli onori di casa il Sindaco Francesco Aiello. Presenti operatori del Mercato, funzionari del Servizio Repressione Frodi di Catania e di Palermo, il senatore di Fratelli d’Italia, Salvo Sallemi, il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale, il presidente della Vittoria Mercati Carmelo di Quattro, l’assessore allo sviluppo economico Anastasia Licitra e il delegato alle politiche agricole, Alessandro Speranza.
“Ho accolto positivamente qualche mese fa la richiesta del dirigente,
dottor Felice Assenza per l’istituzione del Servizio di Repressione Frodi
a Vittoria. Dopo la formazione del governo si è resa necessaria una
rinnovata concertazione per il tramite e l’interessamento del senatore
Salvo Sallemi. In data odierna, in attesa del Decreto Ministeriale
istitutivo del servizio, sono stati individuati e consegnati i locali per
l’insediamento della Sede. L’amministrazione comunale di Vittoria
sempre disponibile alla collaborazione, ha messo a disposizione i locali
del centro direzionale della struttura attraverso la formula del comodato
d’uso. Il Servizio Repressione Frodi a livello nazionale è un importante
strumento di tutela della produzione agricola nazionale e dei consumatori
in generale. “Negli anni è il Servizio reso è stato sicuramente prezioso;
ora esso deve essere potenziato e valorizzato rispetto alle problematiche
del dumping, della tutela dei consumatori e delle produzioni nazionali
rispetto alle quelle che trovano ingresso senza controlli in Italia e in
Europa, da tutto il mondo, senza limiti quantitativi e qualitativi. Il
Servizio Repressioni Frodi può aiutare questo territorio a confrontarsi
con queste dinamiche, a verificarle, a controllarle. Può anche mettere un
poco di ordine rispetto alle pratiche commerciali sleali e alle anomalie
che si possono determinare”, ha sottolineato il primo cittadino.
L’istituzione del servizio verrà ufficializzata tramite Decreto del
Ministero delle Politiche agricole. “Per noi è un motivo di soddisfazione
perché punta in una direzione: fare in modo che il territorio e il mercato
di Vittoria siano riconoscibili e riconosciuti come luoghi di produzione
trasparenti, di conformità dei prodotti alle norme comunitarie. Comprare al mercato ortofrutticolo di Vittoria diventerà più conveniente perché è
controllato”, ha concluso Aiello.


Tutto pronto per la Ragusa Catania.

Tutto pronto per la Ragusa Catania.

Il presidente dell'Ance di Ragusa Giorgio Firrincieli particolarmente soddisfatto ha comunicato che tutti i lotti in cui era diviso l'appalto per la realizzazione della autostrada RG/CT  sono stati assegnati almeno in via provvisoria. Si tratterà ora di confermare le varie autocertificazioni per poi procedere alla assegnazione definitiva e quindi alla consegna dei lavori. Per la precisione l’Impresa Webuild S.p.A. (associata ANCE) con un importo offerto di circa 200.000.000 di euro si aggiudica provvisoriamente la gara del primo lotto del raddoppio della SS514-SS194 (Ragusa-Catania) che da Contrada Castiglione arriva al ponte sul fiume Dirillo (SP 5). Il  valore posto a base di gara del Lotto 1 era di € 219.169.197,86 e Webuild ha offerto € 200.002.891,08, ovvero un ribasso del 5,14%. Si prevede una durata di circa 1.095 giorni (3 anni) dalla data di consegna dei lavori.  Aggiudicati anche il Lotto 2 (importo a base d’asta € 277.860.064 – ribasso 9,565%) all’Impresa I.C.M. S.p.A., il Lotto 3 (importo a base d’asta € 235.005.552 – ribasso 5,345%) al raggruppamento temporaneo Rizzani de Eccher - Manelli impresa Srl e il Lotto 4 (importo a base d’asta € 369.350.720 – ribasso 3,539%) al raggruppamento temporaneo Cosedil S.p.A. – D’Agostino Costruzioni Generali Srl - Fincantieri Infrastructure S.p.A. Si prevede a questo punto una durata dei lavori di circa 1.095 giorni (3 anni) dalla data di consegna dei lavori. Appresa la notizia l'on Dipasquale che si è sempre battuto per quest'opera ha dichiarato: “Sono estremamente entusiasta di poter finalmente annunciare che tutti e quattro i lotti per la realizzazione dell’Autostrada Ragusa-Catania sono stati assegnati. Dopo decenni di attesa, siamo arrivati al passo più importante, grazie al costante impegno del Partito Democratico e dei Governi regionali e nazionali che si sono succeduti negli ultimi anni. Da anni seguo da vicino l’iter per la realizzazione di questa importante infrastruttura, vigilando sui vari passaggi. Siamo stati in prima linea nella lotta per ottenere i fondi e nell'approvazione dei progetti e stiamo vedendo i nostri sforzi premiati, in barba a chi ha sempre remato contro e non ci ha mai creduto. I fatti ci stanno dando ragione. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante progetto e non vediamo l’ora di godere dei suoi benefici concreti insieme a tutta la comunità”.
Sull'argomento c'è anche la nota dell' On Campo: fra pochi anni avremo finalmente un’autostrada sicura, efficiente e innovativa che collegherà la nostra provincia con l’area metropolitana di Catania, con l’autostrada per Palermo e finalmente ci sarà l’infrastruttura necessaria per saldare il nostro aeroporto di Comiso con quello di Fontanarossa. Il tutto senza aver regalato soldi a fantomatici investitori privati e soprattutto senza dover pagare alcun pedaggio, perché la strada sarà pubblica.


I commissari e le nomine regionali.

I commissari e le nomine regionali.

Nominati oggi i vertici di cinque società partecipate della Regione Siciliana, in ossequio allo spoil system attuato dal governo Schifani. Per altre due società le procedure si concluderanno tra qualche giorno. Le assemblee dei soci, così come disposto dal presidente della Regione, hanno infatti provveduto a rinnovare i Consigli di amministrazione.
Alla Sas presidente è Mauro Pantò, componenti Rosalia Cardinale (confermata) e Alfredo Vinciguerra vittoriese.  All’Irfis, neo presidente è Tommaso Dragotto, mentre i componenti sono Giuseppe Guglielmino (omonimo del direttore dell'Ance di Ragusa) e Vincenza Barberi. Per Sicilia Digitale, il nuovo amministratore unico è Riccardo Di Stefano. Alla Seus presidente è Gabriele Castro, Maria Stella Marino e Pietro Marchetta (confermato) i componenti. Conferma in toto, invece, per l’Ast: Salvatore Castiglione presidente, Tania Pontrelli ed Eusebio d’Alì componenti. Nominato anche il commissario straordinario per la Camera di Commercio del Sud Est. é Antonino Belcuore dirigente dell'assessorato al turismo e responsabile per anni dell'ufficio turistico di Taormina per il quale ha svolto numerose attività passando anche qualche brutto momento.  Toccherà a lui transitare la super camera all'assetto futuro che però ancora non è dato conoscere. Di certo Belcuore è ben visto dall'ex presidente Agen e molto vicino anche all'amministratore unico della Sac Torrisi. In ballo ci sarebbe anche la privatizzazione di Catania e Comiso che sembra un argomento caro al presidente Schifani. A favore ci sarà certamente la Cam Com del Sud Est che essendo proprietaria di 5 quote su 8 avrebbe un bel guadagno. Infine per le camere di commercio è assolutamente necessario procedere alle nuove assunzioni ancor prima di capire come verranno accorpate in futuro.  Per finire paolo Santoro di Ispica è stato nominato commissario allo IACP di ragusa.

Il telegiornale di Teleiblea dell'11 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea dell'11 gennaio 2023

Nell'Indice: le nomine regionali. Il commissario alla Camera di Commercio del Sud Est. Il congresso provinciale della CGIL. Interviste ai segretari regionale e provinciale. Schifani chiede di revocare la delibera dia Cannes. Miccichè resta all'ARS. Intervista a Peppe Lizzio sulla nuova stagione. La politica a Modica, Comiso e Ragusa. Intervista all'allenatore della Passalacqua.


Resto in Sicilia...

Resto in Sicilia...

Non è uno dei tanti slogan che fanno riferimento a startup giovanili incentivate per operare nella terra natia ma sono le aspre parole di Gianfranco Miccichè che, a quanto pare, ha deciso di consegnare, domani mattina,  le dimissioni dal Senato. "Rimango in Sicilia e in quest’aula” ha detto  intervenendo all’Assemblea nella seduta odierna durante la quale è stato votato l'esercizio provvisorio . “Uno dei motivi che mi ha convinto a rimanere in Assemblea regionale è che sento il bisogno, oltre al dovere, di difendermi – ha detto Miccichè, che fa parte del gruppo di Forza Italia – Abbiamo chiesto la deroga al nostro gruppo parlamentare, perché siamo diventati tre (minimo è 4 deputati). L’ Sembra sia stato deciso di non dare la proroga mentre è risaputo che nella precedente legislatura la deroga è stata data in tre occasioni: a FdI, alla Lega e a Sicilia Futura.  Nei sette anni fatti all’Ars da presidente sono state concesse sette deroghe in sette anni: 5 a partiti di maggioranza e 2 a gruppi di opposizioni. La scelta non può dipendere dal fatto che un gruppo è antipatico non al presidente
dell’Ars ma al presidente della Regione siciliana: questa è la fine dell’Assemblea. Se ci sono delle regole sottoposte a discrezionalità allora è la fine. Non voglio creare problemi, certo sei io fossi in lei presidente Galvagno cercherei di capire perché non mi dà la deroga. Allora abolite le deroghe”.   Rivolgendosi sempre al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno ,Miccichè ha aggiunto  : “Le chiedo di rivedere questa decisione o diversamente di abolire la regole, se non lo fa ci mette nei guai tutti. Noi abbiamo il quarto deputato, comunque. Alla fine di questa seduta sono nelle condizioni di comunicarle l’adesione del quarto parlamentare al nostro gruppo di Forza Italia, ma non lo voglio fare. L’Ars è libera o è condizionata dalla discrezionalità e dalla cattiveria del presidente della Regione?”.

 


Ispica: crescono i furti in campagna

Ispica: crescono i furti in campagna

Continuano ad aumentare i reati predatori nelle zone rurali del bassopiano ispicese e lungo la fascia costiera di Santa Maria del Focallo e di Marina Marza. Una situazione che, nell’ultima settimana, è diventata molto pesante e, rispetto a cui, lanciamo un allarme perché siamo convinti che così non si possa andare avanti visto che i furti interessano soprattutto aziende agricole per non parlare, naturalmente, del tragico episodio di Natale rispetto a cui gli inquirenti stanno cercando di individuare i responsabili”. Ad affermarlo è il consigliere comunale di CambiamoDavveroIspica, Paolo Monaca, già candidato alle ultime regionali con la lista di Cateno De Luca, il quale continua a raccogliere segnalazioni dal tenore molto preoccupante. “Naturalmente – aggiunge Monaca – chi si vede rubare i propri mezzi agricoli o devastare i propri locali e proprietà dai ladri alla ricerca di non si sa bene cosa, ha formalizzato denuncia alle forze dell’ordine e, in più, ha anche messo a disposizione delle stesse le riprese delle telecamere di videosorveglianza. Secondo quanto mi è stato riferito, il sospetto sarebbe nei confronti di persone note, alcune delle quali, a quanto pare, ritornate a delinquere dopo essere state in carcere. I cittadini che hanno subito furti, alcuni anche di notevole entità, restano in attesa che gli inquirenti possano completare le loro indagini per fermare questi razziatori e fare in modo che la situazione torni di nuovo tranquilla”. Il consigliere Monaca, tra l’altro, riferisce di essere disponibile a condividere con chi ha inoltrato le segnalazioni, qualora la situazione complessiva non si dovesse modificare a stretto giro, la possibilità di fare sentire la propria voce in maniera più incisiva presso gli organi competenti così da ottenere risposte concrete in ordine alle segnalazioni rilevate. “A chi mi ha chiamato – conclude – ho già comunicato la mia ampia disponibilità. Lo faccio anche nei confronti di chi ha subito lo stesso grave problema e di cui non ho raccolto il disagio. Piccoli e medi imprenditori, o semplici proprietari di immobili che hanno subito questi danni, sappiano che sono a disposizione per individuare un percorso comune che ci porti a definire una soluzione. Registro un clima di notevole tensione tra chi ha subito i danni. Occorre evitare reazioni spropositate da parte dei proprietari delle aziende colpite, già provati dall’attuale crisi energetica ed economica, e per questo motivo auspico che si possa intervenire senza indugi fornendo le risposte più adeguate ai cittadini”.


Il telegiornale di Teleiblea del 10 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 10 gennaio 2023

Nell'indice: Arriva Burian, il mercato di Vittoria, lo sviluppo in Sicilia. I problema dell'agroalimentare. I costi. Intervista all'avv. Distefano del Codacons. La sicurezza e le lamentele da Ispica. Intervista a paolo Monaca. La politica e la prevenzione sismica. La cronaca.


C'è del marcio a.... Cannes!

C'è del marcio a.... Cannes!

Riprendiamo una frase divenuta storica che però faceva riferimento alla Danimarca e non alla ridente località francese.  A pronunciarla  è Marcellus, ufficiale danese, nell'Amleto (Atto I, scena IV), durante la prima apparizione dello spettro. Nel vocabolario on line di Treccani  l'espressione, tratta appunto dall'Amleto shakespeariano, è  usata, per lo più scherzosamente, con allusione a situazioni illecite, poco limpide, ecc.   Ora non sappiamo se il presidente della Regione Renato Schifani abbia pronunciato questa frase, che ci sarebbe stata a pennello, ma è certo che ieri ha nuovamente sollecitato al dipartimento del Turismo l’invio di una relazione e di tutta la documentazione relativa alla partecipazione della Regione Siciliana alla prossima edizione del Festival internazionale del cinema di Cannes, in quanto nulla, ad oggi, nonostante l’urgenza, è ancora pervenuto alla Presidenza.  Nel dettaglio il presidente ha specificato che gli approfondimenti richiesti dovranno essere circostanziati e riguardare anche tutta l’attività istruttoria e, in particolare, l’attività di affidamento( a questa società del Lussemburgo) secondo l’art. 63 del Codice degli appalti che si riferisce a procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. In un comune qualunque una procedura del genere avrebbe suscitato un tale scalpore da impedire ogni proseguimento dell'itaer ma si sa alla Regione tutto può accadere.  Con il documento inviato Schifani ha chiesto inoltre chiarimenti anche sui motivi della mancanza della fidejussione e in merito alla procedura in materia di certificazione antimafia, "non apparendo, allo stato, convincenti quelli dedotti in decreto". La relazione e gli atti richiesti, inoltre, dovranno essere corredati da documentazione audiovisiva relativa alla edizione 2022 della manifestazione.
Offrendo l’ausilio della segreteria generale, del dipartimento regionale del Bilancio e Tesoro e dell’ufficio legislativo e legale, il presidente Schifani ha precisato che, "in esito agli approfondimenti", l’amministrazione regionale dovrà necessariamente valutare, tra le azioni da intraprendere, anche quelli in autotutela, totale o parziale, compresi gli atti cautelari, anche di sospensione, nell’ipotesi in cui si riscontrino responsabilità di qualsiasi tipo che possano causare danno, anche solo potenzialmente e anche solo d’immagine, alla Regione Siciliana.


Il telegiornale di Teleiblea del 9 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 9 gennaio 2023

Nell'Indice: passate le feste. Il maltempo. I guai per Schifani con le spese per i Festival di Cannes. Dichiarazione del presidente. Come si spendono i soldi del turismo. L'aeroporto di Trapani verso la fusione con Palermo. Forse finisce come Comiso. I migranti. Servizio di Giovanna Cannizzaro su dichiarazioni di Ammatuna. Il teatro di Vittoria intervista ad Aiello. la politica ragusana chi sta scendendo in campo. La cronaca. Lo sport


Il "prezzo anomalo" dei carburanti.

Il "prezzo anomalo" dei carburanti.

Secondo alcune informazioni giunte in redazione su alcune autostrade italiane il prezzo del diesel, servito, tocca i 2 euro e 50 e si fa fatica a capire il perchè visto che da qualche tempo il costo del petrolio al barile è calato di molto tornando a livelli di prima della guerra. Qui non è solo questione delle accise che purtroppo servono visto che lo stato le ha già impegnate per i prossimi anni a venire ma c'è qualcosa che non va  considerando che a pochi chilometri da noi ad esempio la Slovenia o anche Malta non andiamo oltre l'euro e 40 compreso tasse ed accessori. Come è possibile? Però di fronte a questa evidenza non c'è nessuno che interviene. Forse le aziende petrolifere sono in grado di comparsi anche la nostra politica ?  Oggi sui prezzi dei carburanti parte una nuova offensiva legale del Codacons, che chiama in causa l’Antitrust chiedendo di aprire una istruttoria per la possibile fattispecie di intesa anticoncorrenziale. Vogliamo capire se all’interno della filiera dei carburanti ci siano cartelli, accordi o altre strategie vietate dalla legge tese a far salire immotivatamente i listini di benzina e gasolio alla pompa – spiega il Codacons – Al netto dell’aumento delle accise deciso dal Governo che non ha prorogato lo sconto di 18,3 centesimi, l’incremento dei prezzi registrato negli ultimi giorni presso i distributori di tutta Italia sembra non rispondere all’andamento delle quotazioni petrolifere: prendendo in esame solo le ultime settimane, si scopre che il Brent in due mesi ha subito un deprezzamento del -25,5%, passando dai 99 dollari al barile del 7 novembre 2022 agli attuali 73,7 dollari. Situazione analoga per il Wti, che passa dai 92,5 dollari al barile di novembre ai 78,6 dollari di oggi (-15%). Anche rispetto al 30 dicembre 2022, ultimo giorno di rilevazioni per l’anno passato, quando il petrolio chiuse a 80,26 dollari al barile, le quotazioni sono in calo del -8,2%.
A fronte di tale crollo delle quotazioni, e al netto del rialzo delle accise, i prezzi di benzina e gasolio stanno salendo ad una velocità eccessiva, al punto che in modalità servito il diesel arriva a sfiorare i 2,5 euro al litro in autostrada. Per tale motivo il Codacons, dopo la denuncia a Procure e Guardia di finanza, presenterà domani un formale esposto all’Antitrust, chiedendo di aprire una pratica per possibile cartello anticoncorrenza nel settore dei carburanti, e di acquisire presso tutti gli operatori della filiera la documentazione utile a capire se siano in atto manovre speculative per far salire in modo ingiustificato i listini alla pompa.
"Chiediamo - spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons - al Governo di estendere gli ambiti di applicazione della legge 231 del 2005 che vieta gli aumenti eccessivi dei prezzi al dettaglio nel settore agroalimentare, introducendo lo stesso principio anche al comparto dei carburanti e definendo in modo certo e preciso il "prezzo anomalo", ossia la percentuale massima di aumento dei listini oltre la quale scatta l'illecito sanzionabile in base alle leggi dello Stato".
“Abbiamo deciso- continua il Codacons - inoltre di lanciare un boicottaggio nazionale dei distributori più cari, invitando gli automobilisti italiani a verificare i prezzi sul proprio territorio, anche attraverso le apposite app che segnalano i gestori più convenienti, e a non fare rifornimento presso le pompe che applicano prezzi eccessivi. Al tempo stesso chiediamo ai consumatori di inviarci le foto dei distributori che praticano per benzina o gasolio prezzi superiori ai 2 euro al litro, per le segnalazioni del caso alle autorità competenti”.
Tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it, indicando l’ubicazione dei distributori e allegando una foto dei prezzi praticati.