Ma intanto................
Ma intanto................
Si continua a lavorare per un campo progressista in città, in vista delle prossime elezioni amministrative. Ieri il secondo incontro territoriale del Movimento 5 Stelle di Ragusa alla presenza del coordinatore regionale Nuccio Di Paola, della deputata regionale ragusana, Stefania Campo. Presenti anche l’ex sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, diversi ex assessori della giunta pentastellata, i consiglieri comunali e numerosissimi attivisti. Durante l’incontro, svoltosi nella sede del Movimento, in via Eugenio Criscione Lupis 62, si è concordata la linea da seguire per le prossime elezioni amministrative e la relativa necessità di costruire una coalizione realmente progressista che veda il M5S come promotore di un percorso che possa fare anche da modello in Sicilia. Il percorso politico sarà necessariamente basato sui programmi e in particolare su tutti i temi che il Movimento ha portato avanti in questi anni. A cominciare dal ripopolamento dei centri storici e da un netto stop all’espansione selvaggia della città, perché si possa tornare a parlare di perimetro urbano e della valorizzazione di tutto il patrimonio urbano esistente. Poi un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione, senza dimenticare lo slancio verso uno sviluppo culturale e turistico. Ci rivolgeremo a tutti coloro che sposano dunque programmi in linea con questi temi e che abbiano la nostra stessa visione di città, che non deve essere quella di oggi ma la città del futuro perché si deve pensare alle nuove generazioni. Una città più moderna e più green. Tutta questa seria di ragionamenti diventeranno il fulcro di incontri periodici e tematici che appunto saranno aperti a tutti coloro che vorranno condividere insieme a noi questo percorso: soggetti politici, associazioni, singoli cittadini troveranno spazio. Restiamo alternativi a Cassì e a tutte le forze di destra. Il nostro sforzo sarà dunque quello di aggregare le forze di area progressista, ma se questo non dovesse andare a buon fine per via di personalismi, di interessi non trasparenti, non avremo alcuna difficoltà ad andare da soli. In questo senso, venerdì prossimo si terrà una conferenza stampa in cui saranno rese note le decisioni assunte.
Il telegiornale di Teleiblea del 20 gennaio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 20 gennaio 2023
Nell'indice: Le capitali della cultura italiana Bergamo e Brescia. Il presidente Mattarella e la cultura. La domocrazia ed il consiglio comunale di Vittoria. Intervista ad Alfredo Vinciguerra. La giornata del sindaco Cassì. Le sue dichiarazioni. Interviste a Aldo sabbatini e Gianna Dimartino. In studio Cesare Pluchino. Intervista ad Elio Accardi. La cronaca
Bene così!
Bene così!
L'incontro voluto dal Sindaco Cassì con i suoi concittadini sembra sia andato bene. Lo diciamo vedendo le foto dell'auditorium della Camera di Commercio che, per usare un termine del teatro, era pieno in ogni ordine dei posti. E' un buon segno certamente anche se non è sufficiente a far mettere l'anima in pace. La competizione sarà accesa ma speriamo leale e senza esagerare nei toni. Abbiamo sentito in sindaco prima della sua applaudita relazione. Ecco. Per i commenti potete dare un'occhiata sul sito di teleibla.it e sentire alcune dichiarazioni.
La scuola sotto un altro punto di vista
La scuola sotto un altro punto di vista
“In Sicilia assistiamo ormai da anni al drastico calo degli studenti, per nulla compensato dall’arrivo degli alunni stranieri. Dal 2019 ad oggi l’Isola ne ha perso 38.863, mentre nell’anno scolastico in corso gli alunni non italiani che frequentano le scuole siciliane sono solo 26.647, ovvero il 3,3% della popolazione scolastica regionale. Numeri molto distanti rispetto a quelli della Lombardia, che ne conta 202.636, il 25,5% del totale regionale, dell’Emilia Romagna, 99.579, il 12.5%, e del Veneto 87.586, l’11%”. Lo dice Adriano Rizza, segretario della Flc Cgil Sicilia, durante il suo intervento alla Tavola rotonda "L'istruzione come motore dell'integrazione e dell'incontro tra culture", che apre il V Congresso regionale dell’Organizzazione sindacale, in corso presso l’Hotel Saracen di Isola delle Femmine (Palermo).
“Alla luce di questi dati – aggiunge – risulta inaccettabile la retorica politica populista dell’invasione. I migranti che arrivano in Italia non rappresentano un problema, ma una risorsa per la nostra scuola e per il nostro Paese, che prima di tutto ha il dovere etico e morale dell’accoglienza delle persone che scappano dalle guerre e dalla povertà. A questo si aggiunge anche la necessità di cambiare approccio in considerazione delle ripercussioni socioeconomiche che il fenomeno delle migrazioni ha sul nostro sistema sociale e produttivo”.
“Secondo le ultime rilevazioni di Unioncamere e Anpal – continua Rizza – solo nel mese di gennaio le aziende sono alla ricerca di 504.000 lavoratori. A mancare sono soprattutto gli operai specializzati. Tutto questo cozza con le politiche sull’immigrazione adottate nel nostro Paese, dove gli immigrati sono 6,4 milioni, il 10% della popolazione, e dove a causa del calo demografico si prevede un crollo del 7% della popolazione in età lavorativa entro la fine del 2023”.
“Chiediamo pertanto al governo e alle forze politiche – conclude – un cambio di paradigma, di considerare l’immigrazione per ciò che realmente è: una questione di tutela dei diritti della dignità umana e di opportunità per la nostra società e per la nostra economia”.
Palermo... irraggiungibile
Palermo... irraggiungibile
Andare a Palermo in treno è quasi un'avventura ma anche raggiungerla con l'auto è diventato problematico a causa dei tantissimi cantieri che sono aperti da anni. Un’interrogazione al Presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale delle Infrastrutture è stata presentata dal gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ARS, primo firmatario l’on. Nello Dipasquale, per sapere se e come il Governo intenda agire nei confronti di ANAS Sicilia per imporre una radicale velocizzazione dei lavori sulla tratta autostradale Palermo-Catania A19, che da troppo tempo, ormai, è oggetto di continui lavori di manutenzione che ne compromettono la percorrenza causando enormi disagi.
“Solo nel 2022 i cantieri aperti nella A19 erano più di 24, per un totale di circa 80 interventi su tutta la tratta - spiega Dipasquale - generando una tale quantità di interruzioni, restringimenti, deviazioni e chiusure di questo o quello svincolo da mandare in tilt persino il servizio di navigazione satellitare di Google. Nella precedente legislatura l’allora assessore alle Infrastrutture aveva sollecitato l’ANAS Sicilia a porre rimedio a questa situazione insostenibile, senza ottenere alcun risultato a quanto pare. Inoltre, i tempi di chiusura dei cantieri sono previsti in altri quattro anni che, considerando i continui ritardi, diventeranno sicuramente di più”.
“Ci troviamo davanti a una situazione imbarazzante e intollerabile per tutti - aggiunge il parlamentare dem - per chi trasporta merci su gomma, per chi viaggia per lavoro, per i turisti che, purtroppo, sono obbligati a una vera e propria odissea per muoversi da una città all’altra rilanciando nel mondo un’immagine di Sicilia retrograda. Imbarazzante anche per lo stesso Governo siciliano (quello in carica e il precedente) perché appare rassegnato o, nella migliore delle ipotesi, incapace di far valere il proprio peso istituzionale nei confronti di ANAS Sicilia”.
“Con la nostra interrogazione - conclude Dipasquale - oltre a chiedere quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, se i tempi e le modalità di esecuzione siano rispettati, chiediamo di conoscere come si intenda agire nei confronti di ANAS Sicilia per velocizzare i lavori impiegando più uomini e mezzi”.
Il telegiornale di Teleiblea del 19 gennaio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 19 gennaio 2023
Nell'Indice: I disservizi del segnale raiway. L'autostrada Catania Palermo imbarazzante dice l'on Dipasquale. Il pronto soccorso. La dichiarazione del commissario dell'Asp Russo. La politica regionale e locale. Intervista a Giorgio Massari di Ragusa Prossima. La maratona di Ragusa e le interviste. La cronaca. Il servizio sull'incontro dei balneari a Pozzallo. Intervista a Elio Criscione veterinario.
L’assemblea provinciale della Fnaarc
L’assemblea provinciale della Fnaarc
La sede dell’associazione provinciale commercianti – Confcommercio di Ragusa ha
ospitato l’assemblea provinciale della Fnaarc, la federazione delle associazioni degli
agenti di commercio. La relazione del presidente uscente, Lorenzo Battaglia, è stata
incentrata sui temi: dello sviluppo della categoria, che si va riducendo per quanto
riguarda i numeri ma espandendo nelle competenze; della tutela delle sue necessità in
materia contrattuale, fiscale e previdenziale, Enasarco innanzi tutto, ente in cui è
imprescindibile che la rappresentatività della Federazione torni ad essere adeguata
alla sua dimensione e articolazione in Italia; della opportunità per la categoria di
continuare ad essere motore dello sviluppo professionale degli agenti iscritti ed anche
del territorio, come è successo e sta ancora succedendo per il contributo fornito
attraverso i suoi uomini di vertice, Roberto Sica e Salvo Ingallinera, alla
realizzazione della Ragusa-Catania. Successivamente si è proceduto alla elezione del
nuovo comitato direttivo che guiderà per i prossimi tre anni il sindacato degli agenti
di commercio e sono risultati eletti Marco Blandino, Lorenzo Battaglia, Daniele
Firrito, Salvo Ingallinera, Carmelo Licitra, Manuel Pacetto, Giancarlo Sgarioto,
Roberto Sica e Luigi Vitale. Il direttivo, subito riunitosi, ha proceduto alla elezione,
con voto unanime, del presidente, nella persona di Salvo Ingallinera, e del
vicepresidente, nella persona di Luigi Vitale. Ha inoltre provveduto, ancora con voto
unanime, a cooptare nel direttivo, per le sue specifiche competenze in area
farmaceutica, Giovanni Ottaviano.
Non ci sono più le banche di una volta.
Non ci sono più le banche di una volta.
Abbiamo già detto che le banche di oggi si stanno allontanando sempre di più dai propri clienti. E' in atto, infatti, una politica che vuole passare tutto su internet, e va bene, ma così facendo viene a mancare il rapporto che ci dovrebbe essere tra impiegati e correntisti che spesso hanno bisogno di una mano di aiuto. La banca ragusana per eccellenza, ad esempio la BAPR, ha da qualche tempo deciso di fare anche ruotare i dipendenti passandoli da una agenzia ad un altra con il risultato evidente che entrando in banca non ci si sente più a proprio agio. Magari qualche tempo fa potevi contare sulla fiducia e sul fatto che sei un cliente di lungo corso. Ma oggi sei sempre un perfetto sconosciuto perchè direttori ed impiegati volano da agenza ad agenzia. La BAPR inoltre ha potuto contare sui ragusani perchè era la banca fatta dai ragusani e diretta dai ragusani ma oggi, dopo alcuni cambiamenti epocali, i nuovi dirigenti hanno voluto mostrare di essersi emancipati e quindi in grado di pensare come i colossi internazionali. Non c'è più il rapporto umano e se ti venisse la voglia di parlare con il capo oggi non si può fare più. Peccato. Inoltre c'è ancora qualche malcontento per la storia delle azioni che in pochi sono riusciti a rendere liquide e già si parla di nuove proteste. Infine c'è la questione dei costi di gestione. Insomma continuando così, visto che non c'è quel rapporto di cui parlavo, i clienti si rivolgeranno sempre di più ai conti on line che tra l'altro costano di meno. Su Sos tariffe c'è un'indagine sui costi dei conti correnti La tendenza al rialzo che, nel corso del 2022, ha coinvolto quasi tutti i settori economici non risparmia il mondo bancario, con un aumento significativo della spesa per i risparmiatori. Per i risparmiatori c’è da affrontare un aumento generalizzato dei costi che, complessivamente, raggiunge un +7% all’anno, con un picco del +26% per chi sceglie di affidarsi ad un conto corrente online che, fino allo scorso anno, rappresentava l’opzione giusta per massimizzare il risparmio e che oggi registra una riduzione della convenienza rispetto ai conti tradizionali. Scegliere un conto online, in ogni caso, continua ad essere la strada giusta per il risparmio con la possibilità di ridurre la spesa fino a 90 euro all’anno. A pesare sull’aumento della spesa annuale ci sono fattori. In particolare, si registra un aumento del canone annuo e, quindi, delle spese fisse legate al mantenimento del conto corrente. Aumentano anche le commissioni applicate alle operazioni allo sportello. Le filiali sul territorio rappresentano un costo sempre più rilevante per gli istituti bancari che sono costretti ad incrementare le commissioni per rendere sostenibile il servizio di assistenza “diretta” alla propria clientela. I dati raccolti dall’Osservatorio mostrano un trend di crescita dei costi bancari. Questa tendenza non è, però, lineare e non coinvolge tutte le voci di costo per i correntisti. L’aumento più evidente riguarda il canone annuo che registra un rincaro del +5% per le banche tradizionale e del +8% per le banche online. Diventano sempre più rari i conti a zero spese. La possibilità di azzerare il canone viene messa a disposizione, in molti casi, solo rispettando determinate condizioni (ad esempio per i clienti Under 30). Da segnalare anche un aumento generalizzato delle commissioni per le operazioni allo sportello. Rispetto allo scorso anno, infatti, si registrano rincari per i movimenti, per il prelievo, per i versamenti ed anche per i bonifici allo sportello. Aumenti anche per il costo singolo degli assegni. In generale, quindi, effettuare operazioni allo sportello, anche per i correntisti che hanno scelto una banca che opera prevalentemente online, comporta una spesa maggiore rispetto al 2022.
La strategia dell'ASP iblea
La strategia dell'ASP iblea
Presenti per il Comune di Ragusa il sindaco Peppe Cassì, gli assessori Luigi Rabito e
Giovanni Iacono, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo, stamane a
Palazzo di Città la Conferenza dei sindaci iblei ha incontrato il neocommissario Asp,
Fabrizio Russo, e il direttore sanitario, Raffaele Elia. Il commissario ha assicurato i sindaci su una “cooperazione consapevole” basata sull’analisi, dati alla mano, di una reportistica periodica che si è impegnato a condividere. “La gestione del sistema sanitario dovrà essere fondata sulla logica del bene comune e improntata al criterio della cooperazione consapevole. Le aspettative e gli interessi legittimi di ogni comunità, attesa la carenza di risorse, devono contemperare i bisogni e le necessità altrui”. Così ha detto il commissario. Fra i temi più sollecitati dell’incontro c’è quello relativo alla pediatria: “La nostra strategia, nel breve-medio termine, prevede il ricorso alle prestazioni aggiuntive e l’indizione di concorsi a tempo determinato e indeterminato. In seguito ragioneremo su un’analisi organizzativa che renda funzionale e organico il sistema delle pediatrie in tutto il territorio provinciale”.
Anche in relazione all’affollamento dei pronto soccorso, “ho raccolto le indicazioni dei sindaci che imputano le lunghe attese alla carenza di posti letto nei reparti e di medici nei servizi di emergenza e accettazione. Studieremo la tipologia e la quantità di accessi al pronto soccorso per capire, grazie al coinvolgimento del territorio e dei medici di medicina generale, quali siano le soluzioni più praticabili per evitare l’effetto imbuto. La prima risposta, però, arriverà con il ricorso alle prestazioni aggiuntive e ai concorsi. A tal proposito, ho chiesto la collaborazione dei sindaci per renderli più attrattivi. Ripercorrendo l’esperienza di qualche Azienda limitrofa, stiamo valutando la possibilità di aprire gli Avvisi pubblici a personale medico extra Ue, per rintracciare possibili risorse nelle comunità all’estero dei comuni iblei o attraverso specifici gemellaggi che, da parte degli enti locali, sarebbe utile favorire e attivare”. La prossima conferenza dei sindaci è stata fissata per il 16 febbraio.
Il telegiornale di Teleiblea del 18 gennaio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 18 gennaio 2023
Nell'Indice: Raiway aumenta i canoni alle emittenti locali. Una vera beffa. Non si vede e vogliono più soldi. Le immagini dei lavori del teatro della Concordia. Incontro per la sanità a Ragusa. Il commissario dell'Asp Russo sul reparto di Pediatria. Intervista al sindaco Ammatuna sulla situazione iblea. La regione ed il documento finanziario. La politica locale con Peppe Lizzio. Non ci sono più le banche di una volta. Gianni papa intervista Franco Giorgio regista e scrittore.









