Non ci sono più le banche di una volta.

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Abbiamo già detto che le banche di oggi si stanno allontanando sempre di più dai propri clienti. E’ in atto, infatti, una politica che vuole passare tutto su internet, e va bene, ma così facendo viene a mancare il rapporto che ci dovrebbe essere tra impiegati e correntisti che spesso hanno bisogno di una mano di aiuto. La banca ragusana per eccellenza, ad esempio la BAPR,  ha da qualche tempo deciso di fare anche ruotare i dipendenti passandoli da una  agenzia ad un altra con il risultato evidente che entrando in banca non ci si sente più a proprio agio. Magari qualche tempo fa potevi contare  sulla fiducia e sul fatto che sei un cliente di lungo corso. Ma oggi sei sempre un perfetto sconosciuto perchè direttori ed impiegati volano da agenza ad agenzia. La BAPR inoltre ha potuto contare sui ragusani perchè era la  banca fatta dai ragusani  e diretta dai ragusani ma oggi, dopo alcuni cambiamenti epocali, i nuovi dirigenti hanno voluto mostrare di essersi emancipati e quindi in grado di pensare come i colossi internazionali.  Non c’è più il rapporto umano e se ti venisse la voglia di parlare con il capo oggi non si può fare più. Peccato. Inoltre c’è ancora qualche malcontento per la storia delle azioni che in pochi sono riusciti a rendere liquide e già si parla di nuove proteste. Infine c’è la questione dei costi di gestione. Insomma continuando così, visto che non c’è quel rapporto di cui parlavo,  i clienti si rivolgeranno sempre di più ai conti on line che tra l’altro costano di meno. Su Sos tariffe c’è un’indagine sui costi dei conti correnti  La tendenza al rialzo che, nel corso del 2022, ha coinvolto quasi tutti i settori economici non risparmia il mondo bancario, con un aumento significativo della spesa per i risparmiatori.  Per i risparmiatori c’è da affrontare un aumento generalizzato dei costi che, complessivamente, raggiunge un +7% all’anno, con un picco del +26% per chi sceglie di affidarsi ad un conto corrente online che, fino allo scorso anno, rappresentava l’opzione giusta per massimizzare il risparmio e che oggi registra una riduzione della convenienza rispetto ai conti tradizionali. Scegliere un conto online, in ogni caso, continua ad essere la strada giusta per il risparmio con la possibilità di ridurre la spesa fino a 90 euro all’anno. A pesare sull’aumento della spesa annuale ci sono fattori. In particolare, si registra un aumento del canone annuo e, quindi, delle spese fisse legate al mantenimento del conto corrente. Aumentano anche le commissioni applicate alle operazioni allo sportello. Le filiali sul territorio rappresentano un costo sempre più rilevante per gli istituti bancari che sono costretti ad incrementare le commissioni per rendere sostenibile il servizio di assistenza “diretta” alla propria clientela. I dati raccolti dall’Osservatorio mostrano un trend di crescita dei costi bancari. Questa tendenza non è, però, lineare e non coinvolge tutte le voci di costo per i correntisti. L’aumento più evidente riguarda il canone annuo che registra un rincaro del +5% per le banche tradizionale e del +8% per le banche online. Diventano sempre più rari i conti a zero spese. La possibilità di azzerare il canone viene messa a disposizione, in molti casi, solo rispettando determinate condizioni (ad esempio per i clienti Under 30). Da segnalare anche un aumento generalizzato delle commissioni per le operazioni allo sportello. Rispetto allo scorso anno, infatti, si registrano rincari per i movimenti, per il prelievo, per i versamenti ed anche per i bonifici allo sportello. Aumenti anche per il costo singolo degli assegni. In generale, quindi, effettuare operazioni allo sportello, anche per i correntisti che hanno scelto una banca che opera prevalentemente online, comporta una spesa maggiore rispetto al 2022.

di Direttore18 Gen 2023 22:01