Il telegiornale di Teleiblea del 24 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 24 maggio 2023

Nell'indice: Sciopero dei benzinai. Il gas cala ma gli italiani pagano sempre di più. Le pale eoliche. Intervista all'Ing Casetti sugli impianti eolici. La politica regionale e la pediatria a Ragusa. Intervista al commissario dell'Asp Russo. Chi si candida e con chi. Le Discariche e la cronaca. San Francesco di Sales. Messa in vescovado per i giornalisti. Nuovo comandante della GdF a Pozzallo. Intervista all'editore Giovanni Distefano


Pediatria a Ragusa sotto attacco mediatico [intervista]

Pediatria a Ragusa sotto attacco mediatico [intervista]

Dobbiamo dire che il gruppo di mamme che si stanno battendo per la riapertura della Pediatria a Ragusa sa di certo il fatto suo. Infatti dopo l'affissione di alcuni 6x3 in città, diversi messaggi sui social oggi si è occupato del caso anche il TG  regionale. Non che sia una conquista mediatica ma è vero che si tratta di una testata regionale e in qualche modo gode di una certa autorevolezza. La domanda sulla pediatria l'abbiamo fatto anche al commissario Russo (vedi intervista sotto)  che ha ha spiegato come intende muoversi ma i tempi non sono certo rapidi. Intanto il sindaco di Ragusa, vista l'attuate contingenza politica ha  incontrato  con il comitato spontaneo di cittadini che sollecitano la riapertura del reparto di Pediatria presso l’ospedale Giovanni Paolo II. Riportare nel capoluogo, -  dice  il Sindaco  geograficamente baricentrico rispetto alla provincia, in una struttura tra l’altro nuova e moderna come il Giovanni Paolo II, un reparto delicato come quello di Pediatria. È la richiesta di buonsenso portata avanti da tutti noi, dalla comunità ragusana e in
particolare dal Comitato spontaneo Riaprite Pediatria, con cui oggi ci siamo riuniti e confrontati.
C’è,  come ha detto l'Asp , una difficoltà a reperire personale, ma non si può semplicemente prendere atto di uno stato dei fatti negativo, facendo spallucce e senza lottare per cambiarlo. apprezziamo questa dichiarazione  di Cassì che decide di impegnarsi a fondo L’iniziativa di queste mamme e di questi papà è efficace, non hanno mai desistito, riuscendo a tenere alta l’attenzione. L’impegno, quindi, è a fare fronte comune, a tutti i livelli, per sostenere l’istanza accorata di riavere all’Ospedale Giovanni Paolo II un reparto di Pediatria attivo 24ore su 24. Serve al più presto una stagione di concorsi attrattivi, serve coinvolgere anche Ragusa nella turnazione dei pediatri che già operano in ospedali vicini, serve alzare il livello della protesta per una battaglia giusta.
Non vogliamo togliere Pediatria da altri Comuni perché tutti i bambini e i pazienti
hanno uguale diritto a essere curati; vogliamo che il più nuovo ospedale della
provincia, già fornito di un moderno ed accogliente reparto pediatrico, torni alla
normalità”.


Il nuovo lungomare Bisani

Il nuovo lungomare Bisani

Con determinazione dirigenziale annotata al Registro Generale con il n° 439 del 20/01/2023 è stata approvata l’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione del lungomare Bisani “Tratto da Punta di Mola allo Scalo Trapanese a Marina di Ragusa. Intervento di potenziamento e messa in sicurezza della mobilità ciclo-pedonale - CIG 94089742F9.”
L’appalto è stato aggiudicato al Consorzio Jonico Soc. Consortile a.r.l.  che ha offerto un ribasso del 31,0627% sul prezzo a base di gara, seguita in graduatoria dalla ditta G.F. Costruzioni s.r.l., da Santa Venerina (Ct) con il ribasso del 30,99767%. “Lo abbiamo detto altre volte - dichiara il sindaco Peppe Cassì - l’aggiudicazione dei lavori e quindi la conseguente apertura del cantiere è solo l’ultima parte del
percorso di realizzazione di un’opera pubblica. Vale per le opere fin qui realizzate, vale per quelle in corso e vale per quelle che
troveranno compimento nel prossimo mandato, qualunque sia l’Amministrazione in
carica. Oggi questa tappa è stata raggiunta da un altro progetto: la riqualificazione del
lungomare Bisani, per la quale sono stati aggiudicati i lavori.
Solo un dato, a riprova del grande lavoro preliminare: su 90 progetti presentati per
accedere ai fondi Pac per la Sicilia e 20 milioni disponibili, il nostro progetto è
arrivato settimo, ottenendo un finanziamento da 5,3 milioni di euro, più di un quarto
delle cifre messe a bando.
Con la realizzazione della pista ciclabile da Piazza Malta alla Riserva, con la
riqualificazione in corso del lungomare Doria e con questo nuovo intervento, ecco
che l’intero litorale viene valorizzato. Viviamo in un territorio tra i più belli e
invidiati d’Italia: prendercene cura, aumentare il suo valore, vuol dire non solo
migliorare la vivibilità della nostra città ma renderla più attrattiva, generare nuove
economie”.

“L’intervento, dallo Scalo Trapanese a Punta di Mola – spiega l’assessore ai lavori
Pubblici, Gianni Giuffrida - permetterà di rivalutare ulteriormente l’area e risolvere
definitivamente il problema di sicurezza dovuto alla commistione di ciclisti e pedoni
sull’attuale pista ciclopedonale.
Con questa opera sarà mantenuta la pista ciclabile, mentre l’attuale percorso
pedonale e il bastione diventeranno una fascia divisoria con verde e panchine. La
passeggiata sarà infatti realizzata con una passerella che andrà a risolvere gli attuali
problemi di degrado di alcuni tratti. Gli alberi presenti saranno preservati e delle
scale consentiranno l’accesso al mare”.


Il telegiornale di Teleiblea del 23 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 23 gennaio 2023

Nell'indice: Freddo e neve in tutta la Sicila. Anche a Ragusa. Un pensiero all'Ucraina ma con la necessità di fermare la guerra. L'aeroporto di Comiso. L'incontro di Sabato . Le interviste. Pale eoliche di fronte a Sampieri. Ma chi vuole questo?. I balneari si incontrano a Pozzallo. Servizio di Giovanna Cannizzaro. Cosa succede nella campagna elettorale a Ragusa. La cronaca. La maratona e lo sport.


Notizie dalla Regione. Il turismo e le Camere di Commercio

Notizie dalla Regione. Il turismo e le Camere di Commercio

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha disposto questo pomeriggio un cambio di deleghe all’interno della giunta regionale: Elvira Amata ricoprirà l’incarico di assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo mentre Francesco Paolo Scarpinato si sposterà all’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Intanto, finalmente, si pensa alle Camere di Commercio visto che è stato programmato un tour nelle sedi delle Camere di Commercio siciliane per l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, per incontrare gli imprenditori dell’Isola e presentare i bandi regionali Bonus Energia e Ripresa Sicilia, due misure messe in campo dal governo Schifani per andare incontro alle esigenze delle aziende siciliane.  «Il tour programmato che partirà giovedì 26 gennaio dalle sedi di Catania e Messina è propedeutico innanzitutto per conoscere le istanze e i problemi del territorio attraverso gli imprenditori e le parti sociali  -  dice l’assessore Tamajo – e inoltre per dare massima diffusione ai contenuti dei due importanti bandi disposti dal mio dipartimento. Le dotazioni finanziare in oggetto possono essere un'occasione di sviluppo per supportare il più possibile le imprese attraverso strumenti finanziari volte ad aumentare la capacità di competere nel mercato globale».
Di seguito il calendario degli incontri in ogni provincia:
-  26/01/2023 ore 11 CCIAA Catania
-  26/01/2023 ore 17 CCIAA Messina
-  01/02/2023 ore 10 CCIAA Palermo
-  02/02/2023 ore 11 CCIAA Siracusa
-  02/02/2023 ore 17 CCIAA Ragusa
-  07/02/2023 ore 17 CCIAA Trapani
-  09/02/2023 ore 11 CCIAA Enna
-  09/02/2023 ore 17 CCIAA Caltanissetta
-  16/02/2023 ore 11.30 CCIAA Agrigento

Legge su Ibla: ogni anno è la stessa cosa.

Legge su Ibla: ogni anno è la stessa cosa.

Dopo la fase iniziale durante la quale la cosiddetta legge su Ibla veniva rifinanziata automaticamente ad un certo punto questo meccanismo si è interrotto e, oggi, al momento del bilancio ci vogliono proteste e minacce per arrivare ad ottenere qualcosa per il quartiere ragusano. I tempi sono grami e bisogna accontentarsi ma quel poco che c'è è buono e benedetto. A battersi per la legge c'è sempre stato Nello Dipasquale da Sindaco e poi da deputato, ed è sempre riuscito a portare a casa qualche fondo. Quest'anno si ripete il rito. In un bilancio asfittico la maggioranza cerca di tagliare da tutte le parti per garantirsi spazi per altre cose. L'amico Ignazio Abbate che come abbiamo detto, proprio qualche giorno fa, vuole poter dire la sua in città, ha colto l'occasione di mettersi in mostra e aveva proposto di allargare il bacino e dare contributi a tutte quelle città che hanno centri storici interessanti. Naturalmente c'è stata la reazione di chi, da sempre, è impegnato nella lotta alla conservazione dei fondi di quelle legge. E così il segretario cittadino del PD e l'on Dipasquale hanno ribadito che bastavano loro a difendere la legge. Ma Abbate ha voluto aggiustare il tiro, ben capendo che sarebbe stato difficile controbattere a tali argomenti e oggi parla di un emendamento dedicato solo ad Ibla. Come dicevamo Abbate vuole contare di più a Ragusa e dopo aver aggregato forze fuoriuscite, forte dei suggerimenti di quest'ultime, pone l'attenzione su campi che sono ben delimitati. C'è poi una sua intervista che in pratica ha ufficializzato l'alleanza con Cassì. E' chiaro che, con queste premesse, la sua attenzione per Ibla sembra solo un mezzo pubblicitario per farsi ben volere causando però una reazione a catena che non riguarda solo il caso specifico ma tutta la campagna elettorale. Io dico però che servono più fondi per Ibla. Come è stato evidenziato in tutti questi anni nel centro storico si sono fatte tante cose per abbellirlo ma non per renderlo più sicuro visto che mancano dei veri progetti di protezione civile e di prevenzione antisismica. Dunque Abbate avrebbe dovuto fare riferimento proprio a questa peculiarità che viene poco presa in considerazione.


Maratona bagnata.....maratona fortunata

Maratona bagnata.....maratona fortunata

Ha piovuto abbondantemente domenica mattina a Ragusa. Ma le condizioni climatiche avverse non hanno impedito il regolare svolgimento della tanta attesa Maratona. Ad aggiudicarsi  questa edizione bagnata è stato Lorenzo Lotti, forlivese, classe 1986, laureato in Scienze delle attività motorie e sportive, già vincitore della Maratona di Catania nel 2018 e nel 2019, della Messina Marathon nel 2019 e dell’Ecomaratona del sale nel 2020. L’atleta  dell’Asd  Berunners ha concluso il percorso in 2h39’19” dando prova, nonostante la pioggia a
disturbare l’andamento della gara, di essere particolarmente in forma, riuscendo ad
imprimere il proprio ritmo sin dai primi chilometri della competizione. Sotto il
traguardo posto a Ibla, distaccato di oltre un quarto d’ora, è arrivato al secondo posto
Sebastiano Foti, Sm40, dell’Asd Catania running club con il tempo di 2h47’51”
mentre a completare il podio della diciottesima edizione della Maratona di Ragusa è
stato Aldo Carbone, atleta Sm35 del Cosenza K42, con il tempo di 2h49’43”. La
partenza, questa mattina, è stata data da via Feliciano Rossitto, nella parte alta della
città. Nonostante le precarie condizioni meteo, la manifestazione si è svolta lo stesso
con le necessarie precauzioni del caso e grazie a un imponente servizio di assistenza.
Subito dopo è partita la mezza maratona che ha visto imporsi il locale Angelo
Mandarà dell’Asd Atletica Padua Ragusa con il tempo di 1h14’20”. Al secondo posto
Riccardo Montani della Run Card, distaccato di appena 9 secondi, e terzo Daniele
Sammatrice della Uisp Santa Croce con un ritardo di 59 secondi dal primo
classificato. Per quanto, invece, riguarda il campionato italiano Vigili del fuoco
memorial Angelo Chessari, la mezzamaratona ha visto trionfare Gennaro Greco
dell’Alteratletica Locorotondo con il tempo di 1h19’48”, secondo Daniele Lunardi
della Run Card, con un distacco di 19 secondi dal primo, terzo Luigi Volpe dell’Asd
Terlizzi sporting club, in ritardo di 29 secondi. Si sono svolte regolarmente la Nordic
walking e la Family run, animando di entusiasmo, nonostante il cielo grigio, la
domenica sportiva del capoluogo ibleo. La cerimonia di premiazione, alla presenza
dei rappresentanti istituzionali, si è poi tenuta nell’auditorium San Vincenzo Ferreri a
Ibla. La Fidal ha inserito la Maratona di Ragusa nel calendario nazionale, assieme al
comitato territoriale Uisp guidato da Tonino Siciliano, con la piena collaborazione
degli studenti del liceo scientifico “Enrico Fermi” attraverso il progetto Alternanza
scuola lavoro. La Family Run ha goduto della sponsorizzazione specifica di
Decathlon. Anche per questa edizione c’è stato il patrocinio del Comune e il
sostegno, dal punto di vista della promozione mediatica, di Clg costruzioni srls
impresa edile di Comiso, da sempre accanto al pianeta della maratona di Ragusa. Da
sottolineare, altresì, l’assistenza sanitaria già garantita dalla Cives, oltre al supporto di
volontari della Misericordia e dei Rangers di Comiso, ma anche la Scar Ragusa che è
stata official car dell’evento mentre gli atleti, a fine gara, sono stati ristorati dai
supermercati Il Centesimo oltre che da Bussello con la ricotta calda, tipica degli Iblei.
Assistenza garantita da Cives infermieri in emergenza e da Gulino Carmelo servizi.
“Una straordinaria manifestazione – afferma il promoter Guglielmo Causarano – che
è servita a celebrare il ritorno della Maratona di Ragusa dopo due anni di fermo.
Ringrazio tutto lo staff che mi ha collaborato e che ha gestito nella maniera migliore
una macchina organizzativa molto complessa. Sono certo che sono state gettate le
basi per fare crescere ulteriormente lo sport del podismo nella nostra città e nella
nostra provincia che, invero, già gode di ottima salute”.


La "longa manus" di Ignazio Abbate

La "longa manus" di Ignazio Abbate

Che l'ex sindaco di Modica voglia mettere il naso nelle faccende ragusane lo si sapeva e con questa finalità aveva già dichiarato  di accogliere sotto la sua protezione l'aggregazione eterogenea dei tre consiglieri comunali Mario D’Asta, Giovanni Gurrieri e Maria Malfa, fuoriusciti dalle rispettive formazioni.  Il neo deputato, che un mese fa aveva posto il veto alla nomina di un commissario all'Asp a lui non gradito, ora si sta impegnando a dare visibilità ai tre del gruppo misto organizzando, ad esempio,  un incontro con il dott. Russo  sulla situazione difficile in cui versa la sanita iblea. Il responsabile dell'azienda ha potuto dire ben poco di più di quello che aveva dichiarato ai nostri microfoni in occasione della riunione con i sindaci iblei. Ma come si suol dire per ora è importante fare "scruscio".  Nella nota inviata si legge anche il nome di Paolo Ucchino  uomo di sinistra, oggi, forse in cerca di nuove esperienze come quelle che potrebbe dare Abbate.  Insomma dopo  il meeting di venerdi scorso con il monologo di Cassì si è aperta ufficialmente la campagna elettorale e tutti parlano di coalizioni tra liste civiche disdegnando in assoluto i partiti. E' sbagliato secondo noi e per dimostrarlo basterebbe che il PD e i 5 stelle decidessero seriamente di collaborare. la strada è in salita dopo le amarezze di appena 4 messi fa ma oggi c'è un'altra partita da giocare.
Per la cronaca pubblichiamo il comunicato del gruppo misto sull'incontro all'Asp.
In primo piano, come è stato evidenziato dai consiglieri, alcune questioni di ordine emergenziale che hanno a che vedere soprattutto con la complessiva carenza di personale per quanto riguarda i medici, gli infermieri e gli Oss. E’ stata evidenziata, altresì, l’urgenza di incrementare il monte ore del personale sanitario che risulta essere in calo: dai contratti a 25 ore degli infermieri a quelli, addirittura, a 3 ore settimanali degli ausiliari. E’ stata posta in evidenza, poi, la necessità di monitorare le esigenze dei reparti non all’altezza delle necessità assistenziali, a cominciare dal caso Pediatria al Giovanni Paolo II rispetto a cui si sta sviluppando una mobilitazione, in città, che è frutto di una evidente necessità da parte dei cittadini su cui non si può fare calare il silenzio ma, anzi, occorre fare il necessario per trovare una soluzione. Così come soluzioni sono state chieste su Otorinolaringoiatria sempre a Ragusa, sulla lungodegenza, sui problemi di manutenzione interna ed esterna all’ospedale di Ibla, tra l’altro alle prese anche con la carenza di segnaletica. Stesso disagio, sul fronte delle indicazioni, anche per quanto riguarda il Giovanni Paolo II dove, poi, è da risolvere la problematica riguardante l’accesso al Pronto soccorso (male illuminata la zona che dal parcheggio, molto distante, all’area emergenziale in questione). Mentre sia nell’uno quanto nell’altro ospedale manca il bar. Sotto i riflettori anche la mancanza di guardia medica a Ibla e il servizio di dodici ore legato al 118. Il commissario straordinario ha evidenziato che occorre, in questa fase, purtroppo, fare i conti con una serie di problemi legati al budget e che sulle varie questioni si sta adoperando per cercare di risolvere i disagi manifestati, come nel caso della Pediatria rispetto a cui si sta valutando la possibilità di attivare il presidio notturno con contratti a tempo sia determinato che indeterminato. Su tutte le altre questioni poste, inoltre, Russo ha assunto l’impegno di intervenire. L’incontro si è potuto tenere grazie all’intervento dell’on. Ignazio Abbate che ha chiesto al commissario straordinario di promuovere il confronto in questione.


Ragusa Catania: Le considerazioni della CGIL

Ragusa Catania: Le considerazioni della CGIL

La Ragusa – Catania è quasi un cantiere aperto, e questo è senza dubbio un grande passo in avanti nel
percorso di sviluppo infrastrutturale del nostro territorio. Il deficit di reti stradali rispetto al settentrione si
sta riducendo e con esse si adeguano le analisi storiche legate alla questione meridionale; alle collegate analisi
dello studio di Franchetti e Sonnino e a quelle di Pasquale Saraceno, profondi indagatori dei ritardi del
meridione.
Le aziende aggiudicatarie dell’appalto risultano essere imprese solide tra le più grandi a livello europeo nel
campo delle costruzioni. Raggiunto questo traguardo importantissimo per il territorio e l’intero sud –est
siciliano occorre ora restare in campo perseguendo diversi obiettivi. In primo luogo monitoraggio
sull’esecuzione dei lavori nei tempi stabiliti dai cronoprogrammi, e questo rappresenta un primo grande
scoglio da superare visti i precedenti in Sicilia dove le opere in cantiere di solito rimangono ferme al palo per
anni prima della definitiva realizzazione. Questa è purtroppo una costante, basta vedere l’attuale situazione
dell’autostrada Siracusa-Gela dove per la costruzione dei 19 Km da Rosolini a Modica si stanno registrando
diversi anni di ritardo.
Poi c’è il capitolo corruzione e gli appetiti delle organizzazioni criminali sull’enorme quantità di denaro
pubblico disponibile. Anche in questo caso i precedenti sono preoccupanti a partire dalle diverse vicende di
corruzione nella costruzione di opere pubbliche che hanno visto protagonisti politici , imprenditori e
funzionari pubblici e il dirottamento di risorse verso interessi diversi dal bene collettivo.
Per noi c’è al centro il lavoro e la buona occupazione che deve essere alla base di ogni cantiere soprattutto
nelle opere pubbliche. Il tema è il rispetto del lavoro, la corretta corresponsione delle retribuzioni, il
riconoscimento dei diritti contrattuali e di legge non solo nelle “aziende madri” ma anche negli appalti. Ed
questo il punto cruciale dove spesso si determina il dumping salariale e la corrosione dei diritti.
Un’ opera così importante deve rappresentare non solo un opportunità di lavoro ,ma dev’essere l’occasione,
soprattutto qui in Sicilia, per determinare opportunità di buona occupazione a tutti i livelli. Da anni il
sindacato degli edili della Cgil, la Fillea, ha condotto la battaglia unitariamente alle categorie di Cisl e Uil per
l’introduzione del DURC di Congruità, che significa verifica dell’incidenza minima della manodopera sul
valore dell’opera, in relazione a diverse categorie di lavori edili, sulla base delle ore denunciate e versate alla
cassa edile del territorio in cui si svolge il lavoro, le stesse casse edili svolgeranno un ruolo ancora più
importante per la verifica del DURC che è il classico documento di attestazione della regolarità contributiva.
Questo strumento è una conquista dei lavoratori edili, prima ottenuto con la sottoscrizione di uno specifico
accordo tra parti sociali, e poi con la previsione per legge dell’obbligo della verifica della congruità per
l’emissione del DURC.
Per la Cgil e per tutto il sindacato la realizzazione dell’opera deve rappresentare sotto il profilo del lavoro
l’occasione per l’avanzamento dei diritti ed in generale della condizione del lavoro attraverso l’azione di
contrattazione decentrata che dev’essere realmente inclusiva. Non basta, come si è fatto fin ora rappresentare solo il lavoro del diretto e quello delle “ ditte madri”, occorre contrattare per l’indotto e i sub appalti. Contrattare soprattutto salari e sicurezza.
Se da un lato abbiamo registrato un importante passo in avanti con l’introduzione del Durc di congruità,
oggi rischiamo invece uno scivolamento verso il basso, soprattutto nel contrasto al lavoro irregolare e alla
corruzione, con la riforma del Codice degli Appalti del Governo Meloni che prevede innanzitutto la
liberalizzazione del subappalto “a cascata”, portando nel settore pubblico quanto di peggio già accade in
quello privato: la frammentazione dei cicli produttivi, un incentivo al nanismo aziendale, la nascita di società
scatole vuote. In pratica, imprese senza dipendenti che prenderanno in appalto lavori pubblici, per poi
subappaltare la commessa ad altre, che subappalteranno a loro volta in una catena senza fine.
Oggi il comma 19 dell’articolo 105 del DLGS 50/2016 meglio conosciuto come Codice degli Appalti,
consente un solo livello di subappalto. Con l’abrogazione di questo comma prevista nella riforma, si
liberalizza il meccanismo del subappalto rendendo difficili i controlli per le stazioni appaltanti, gli organi
ispettivi e riducendo le agibilità per le organizzazioni sindacali. Inoltre, e questo è un dato statistico, quando
si allunga la filiera aumentano anche gli infortuni, i carichi di lavoro, lo sfruttamento, le zone grigie, il rischio
di infiltrazioni criminali.
Poi c’è il depotenziamento dell’Autorità anticorruzione, di cui viene ridimensionato il ruolo di parte terza, e
l’allargamento dell’appalto integrato, cioè l’affidamento di progettazione ed esecuzione di un’opera allo
stesso soggetto, meccanismo che cancella i confini tra controllore e controllato e che fa lievitare i costi.
Prima era previsto solo come un’eccezione, la riforma lo liberalizza del tutto: elimina la soglie e lo consente
per qualsiasi tipo di appalto, anche per la manutenzione straordinaria.
Questi sono i temi che ci devono impegnare da qui al futuro seguendo la realizzazione della Ragusa-Catania
e delle altre opere ricedenti nel territorio. Resta primario l’obiettivo della battaglia per la realizzazione di
infrastrutture per la Provincia di Ragusa dove oltre alle autostrade già in cantiere vanno realizzate le opere di
collegamento tra queste e il Porto di Pozzallo, l’Aeroporto di Comiso e l’Autoporto di Vittoria.
Solo così si può esprimere in pieno il valore potenziale di queste opere, cioè attraverso la loro connessione
intermodale. Resta infine il tema dello sviluppo delle reti ferroviarie dove sono previsti investimenti di
miglioramento e ammodernamento per le linee esistenti che però restano insufficienti per poter pensare ad
un sistema ferroviario moderno utile alla mobilità sociale e delle merci. Soprattutto resta ancora lontana la
possibilità di collegamenti tra la nostra provincia, a partire dal capoluogo, e le principali città della Sicilia se
oltre al miglioramento non si progettano nuove tracciati in aree assolutamente tagliate fuori da oltre un
secolo. Buona occupazione e realizzazione delle infrastrutture per la Cgil rappresentano i principali punti
programmatici da qui ai prossimi anni.


Al capezzale di Comiso airport.

Al capezzale di Comiso airport.

Se si vuole essere un po' "noir"  l'incontro di oggi pomeriggio organizzato dal CCN  alla Sala Falcone e Borsellino di Ragusa Ibla è stato una specie di veglia funebre al capezzale del morente aeroporto di Comiso. Buona l'iniziativa e qualificati i presenti ma per lo scalo si è ormai capito  c'è ben poco da fare. La situazione la conoscete. Il comune di Comiso ha ceduto tutte le sue quote della Soaco, la società di gestione fondata da Pippo Digiacomo, alla Sac di Catania che fin dal primo momento ha dimostrato di avere una sola finalità in tutta questa vicenda: quella di neutralizzare la struttura per eliminare ogni tipo di concorrenza. E oggi su sollecitazione dei commercianti iblei, che hanno notato il blocco delle destinazioni per la prossima primavera estate, si è tentato di fare il punto. Dopo ampia e articolata discussione, l'unica soluzione trovata, anche se abbastanza criticata, è stata quella di  rivedersi, presto,  per formare un comitato, fatto dai politici e dalle forze sociali, che possa andare da Schifani per chiedere quale è la sua idea sugli aeroporti minori. Visto che nessuno ha voluto affrontare il problema per individuare dove si è sbagliato e come si potrebbe porre rimedio, la soluzione della delegazione resta l'unica cosa da fare. E' vero che Schifani, per interessi ben più importanti, ha più volte detto che si devono privatizzare tutti gli scali siciliani, l'appuntamento, secondo me, servirà solo ad allungare i tempi mentre la Ryanair ha già sistemato i suoi aerei in altre città che pagano. Infatti lo stesso amministratore della Sac, in un incontro a Ragusa, aveva detto che senza soldi non si sarebbe potuto fare nulla di più. Sia ben chiaro che chi vi scrive è assolutamente contrario a pagare le compagnie ma se c'è qualcuno che deve tirar fuori il denaro quello è proprio la Sac ormai proprietaria di Comiso che ha il dovere morale e reale di mantenere in vita quello per cui si è battuta tanto.