Abbiamo speso ben 13 miliardi in più

Abbiamo speso ben 13 miliardi in più

L’impennata dell’inflazione pesa sul carrello degli italiani che nel 2022 hanno speso 2,6 miliardi in più per mettere in tavola pane e pasta, ma anche la verdura è costata 2,3 miliardi in più, mentre per la carne si è avuto un esborso aggiuntivo di 2,2 miliardi rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti. La classifica degli aumenti Complessivamente la famiglie italiane hanno speso nel 2022 ben 13 miliardi in più per prodotti alimentari e bevande analcoliche a causa di un aumento medio dell’inflazione del 9,1%, con la classifica degli aumenti che è guidata da pane, pasta e cereali davanti a verdure e carni. Al quarto posto ci sono latte formaggi e uova con 1,8 miliardi di esborso aggiuntivo – continua Coldiretti -, che precedono il pesce, rincarato di un miliardo tondo, e la frutta (+0,9 mld). Seguono olio, burro e grassi (+0,8 mld), che è però la categoria che nel 2022 ha visto correre maggiormente i prezzi, e le bevande analcoliche (dal caffè alle acque minerali fino ai succhi) con un +0,8 mld. Chiudono la classifica degli aumenti a zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolci (+0,4 mld) e sale, condimenti e alimenti per bambini (+0,2 mld).


Tra venti anni almeno.

Tra venti anni almeno.

Tagliare i pneumatici alle auto in sosta in una certa zona della città può essere un chiaro segno del  malessere che alberga negli animi di quelli che la frequentano.  Non sappiamo dunque le motivazioni ma come è stato già segnalato nella parte meno trafficata di via Mario Leggio i problemi sono ormai quotidiani. Il sindaco è intervenuto con dichiarazioni e promesse ma non è una cosa facile da risolvere. prima di tutto sarebbe interessante individuare i colpevoli dl gesto e cercare di capire quali sono le motivazioni che li hanno spinti ad agire così. Poi occorre mettere in campo non solo le forze dell'ordine ma anche u piano di recupero edilizio e sociale. Lo hanno detto tutti in certe zone della città non si rispettano le regole spesso perchè non si hanno le capacità economiche ma anche perchè non sono abituati a farlo visto che provengono da paesi dove certe regole non sono in vigore. Ma lo sforzo maggiore deve essere  tecnico e politico. Il piano regolatore parla di consumo zero per il suolo ma deve contenere incentivi e soluzioni per invogliare a venire a vivere al centro. Non come è ora di sicuro. Ma se si potesse pensare ad un progetto di espropri e recupero delle piccole abitazioni per essere poi riconvertite in abitazioni più grandi ed accoglienti. I costruttori incentivati avrebbero interesse ad investire e a progettare nuovi moduli abitativi.  Ma non vedo nulla del genere nel PRG. Sarà per la prossima volta! Tra venti anni!


Il telegiornale di Teleiblea del 17 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 17 gennaio 2023

Nell'Indice: La sanità nei guai. Incontro in comune con il commissario dell'ASP ed i sindaci. La politica regionale. L'intervento di Dipaquale sul DEF. La democrazia e l'Iran. Intervista a Salvatore Parrino sulla manifestazione del 20 gennaio. Cosa acacde nel PD. Intervista a Vito Piruzza della mozione Cuperlo. Perchè tagliano i copertoni in via M.Leggio a Ragusa. Intervista a Giovanna Guastella ed il suo coro.


Ciò che sta accadendo in IRAN

Ciò che sta accadendo in IRAN

Le drammatiche notizie dell’inasprirsi della repressione in IRAN contro giovani e donne che protestano pacificamente per rivendicare libertà di espressione, in un crescendo di condanne a morte di giovanissimi e di pestaggi in piazza non possono
lasciare indifferenti.
Per questo un gran numero di associazioni della nostra città di Ragusa provenienti da varie culture, con impegno nei più diversi ambiti di azione, ma accomunati dall’amore per i valori costituzionali di libertà e tolleranza hanno deciso di fare sentire la propria vicinanza ai giovani e alle donne che subiscono la repressione in IRAN promuovendo una manifestazione per il giorno 20 gennaio 2023 alle ore
19,00. Si spera, dicono i comitati promotori che la nostra comunità cittadina, che si è sempre distinta per senso di civiltà e solidarietà faccia sentire la propria voce, per questo si invitano  tutti i cittadini a partecipare alla fiaccolata che partendo da Piazza del Popolo convergerà su piazza San Giovanni dove insieme opereremo una riflessione su ciò che sta accadendo in IRAN con diverse iniziative.


Accertate infrazioni sui prezzi dei carburanti

Accertate infrazioni sui prezzi dei carburanti

Irregolarità sull’applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato, nonché l’omessa comunicazione dei prezzi dei carburanti. Oggi l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, ha svolto ispezioni nelle sedi delle società Eni Spa, Esso Italiana Srl, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia Spa e Tamoil Italia Spa. I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della documentazione tempestivamente fornita dalla Guardia di finanza in merito alle infrazioni accertate sui prezzi dei carburanti praticati da oltre mille pompe di benzina (marchio ENI 376, marchio ESSO 40, marchio IP 383, marchio Kuwait 175, marchio TAMOIL 48) distribuite su tutto il territorio nazionale. L’Agcm ha avviato le istruttorie in quanto la documentazione e i dati trasmessi dalla Gdf farebbero emergere da parte delle compagnie petrolifere condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo. In numerosi casi è risultata difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello più alto in realtà applicato; in altri è stata riscontrata l’omessa esposizione del prezzo praticato, ovvero l’omessa comunicazione al portale “Osservaprezzi Carburanti”, utile al consumatore per trovare la pompa con il prezzo più basso. In particolare, Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori.

 

 


Il telegiornale di Teleiblea del 16 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 16 gennaio 2023

Nell'Indice: l'energia fatta in casa. La cattura del boss. Servizio dei carabinieri. I dubbi sulla cattura. Lasoddisfazione dei politici. Intervista al premier Meloni. La mafia in Sicilia. Schifani deve resistere alle minacce politiche. Crispino si arrende. In Sicilia non si può fare nulla. Il convegno su Comiso airport. Rubrica ambientale. La cronaca e lo sport.


I sogni e l'amarezza di Crispino!!! e

I sogni e l'amarezza di Crispino!!! e

Il centro commerciale naturale di Ragusa Ibla ha organizzato un incontro pubblico per parlare dei voli della Ryanair da e per Comiso. L'appuntamento è per sabato prossimo alle 17 alla sala Falcone e Borsellino a Ibla. Intanto in seguito alle notizie di stampa  relative all'intenzione della Regione di parlare di compagnie aeree senza dare conto all'impegno già profuso degli azionisti di Aerolinee Siciliane  Luigi Crispino il presidente della compagnia  ha scritto questo post su facebook
Non cercate il futuro in Sicilia, perché non c’è! Chi vuole crescere vada via!
Roma fin dai tempi di Verre assegna alla Sicilia una classe dirigente di traditori e disonesti, che non fanno gli interessi dei Siciliani.
La storia della 1^ compagnia aerea italiana “low cost”, nata in Sicilia, è un paradigma.
“Il trasporto aereo nazionale vive sulle nostre rotte, purtroppo però siamo un popolo di cornuti governati da un pugno di cornutoni.” La compagnia dava fastidio. Tutte le aziende siciliane che danno fastidio a quelle del nord falliscono. Il caso più clamoroso fu quello dei Florio, che tentò persino di creare una propria banca.
Roma non vuole una Sicilia forte, libera e indipendente e chi prova a ribellarsi viene subito eliminato. La mafia è sempre stata, fin dal 1860, il braccio armato del regime.
Un giorno ci sarà giustizia e i morti parleranno ai morti.

Ma che belle parole!

Ma che belle parole!

In verità non pensavo che all'interno del nostro consiglio comunale, a Ragusa, ci fossero persone così preparate "filosoficamente" nella visione della città futura. Io personalmente, infatti,  ero convinto che dopo tutti questi anni di  "belle parole" appunto, qualche politico, finalmente, avrebbe avuto il coraggio di  essere più diretto e dire le cose come stanno puntando il dito su eventuali colpevoli. Senza giri di parole o citazioni filosofiche. Dico questo perchè se la città che sognano i nostri 3 consiglieri del gruppo misto, dei quali parleremo tra un po', è così diversa dalla realtà, qualcuno  deve avere sbagliato, non c'è dubbio.  Come ho scritto in un altro articolo credo che Ragusa che, grazie a Dio, è una città bella e vivibile, economicamente ben messa, con un territorio e dei prodotti che ci invidiano tutti, dovrebbe puntare sulla risoluzione di 4 o massimo 5 grandi temi. Non perchè ci si trova nei guai ma perchè con qualche  aggiustamento  potrebbe ambire a posizioni molto migliori in ogni classifica  ( io mettere i trasporti ed i collegamenti, la vivibilità del centro storico più attenzione per la sanità e un po' di economia) .  Ma io sono un tipo pratico! Invece vi faccio leggere quello che i suddetti consiglieri del gruppo misto intendono per la Ragusa del 2023 anche se, alla fine, il tutto sembra un messaggio rivolto proprio al.....sindaco in carica! .  

“La città di Ragusa può e deve continuare a crescere. Seguendo, però, alcune linee direttrici. Noi ne stiamo costruendo diverse. Tra queste, innanzitutto, un luogo adatto al riconoscimento di sé come persona dentro un progetto-comunità, dove ciascuno avverta di abitare davvero e la cui storia sia visibile anche nelle sue costruzioni, nelle strade, nei suoi spazi, nel suo tempo che cambia. Una città capace di trarre dal suo tesoro cose nuove e antiche, per custodire ciò che il passato ha di prezioso e proiettarsi coraggiosamente verso un domani ormai alle porte”. Lo dicono, nella loro analisi, i tre consiglieri comunali del gruppo Misto, Mario D’Asta, Giovanni Gurrieri e Maria Malfa che, dopo avere analizzato i punti di forza e i punti deboli di Ragusa, stanno elaborando la costruzione di un percorso intriso di "civismo", che si mette a disposizione della città e che si occuperà di aggregare quante più forze sarà possibile. Nessuna ideologia, ma grandi idealità. “Questo perché – affermano i tre consiglieri all’unisono – intendiamo fornire il nostro contributo, frutto delle esperienze maturate in vari campi, indicando le prospettive e condividendo percorsi che possono risultare produttivi sotto ogni punto di vista. Parliamo, ad esempio, di una città capace di riconciliare passato e futuro, rinsaldata da uno stabile patto intergenerazionale, innamorata della vita e, perciò, attenta – con ogni intervento economico, sociale e culturale – ad accoglierla e a promuoverla con amore in ogni suo stadio e situazione, dal suo sorgere al suo tramontare. Abbiamo in mente una città solidale, innovativa, incubatrice di idee e proposte. Una città capace di essere intraprendente, di far fronte ai problemi nuovi e alle nuove sfide della società. Una città in grado di rispondere, con l’apporto di tutti e senza inutili conflittualità, al disagio della disoccupazione, alla sfida incombente di un nuovo modello di sviluppo economico, al preoccupante diffondersi di forme antiche e nuove di povertà. Una città sicura, capace quindi di rispondere alle continue difficoltà di microdelinquenza. Una città capace di essere all'altezza del suo passaggio storico riferito alla transizione ecologica. Ecco perché non sarebbe male immaginare una città che dia spazio alla dimensione contemplativa della vita e dall’altro sia animata e vivificata dal dialogo, con strade, piazze o agorà dove la gente si trovi per capirsi e scambiarsi i doni intellettuali e morali di cui nessuno è privo; luoghi di scambio e di ascolto. Immaginiamo una città dove le vie siano percorribili in tutti i sensi, cioè dove ci siano reti di relazioni che si coagulano in amicizie e accoglienze; se saranno autentiche e profonde, sapranno raggiungere la comunità tutta”.

“Una città – dicono ancora i tre consiglieri – che sia luogo di concordia, che garantisca quella crescita culturale, economica e sociale da tutti ambita. Abbiamo la visione di una città che guardi sì al futuro ma che, soprattutto, sappia interpretarlo con la massima attenzione alle nuove tensioni sociali, dando lo spazio dovuto a chi vuole supportare nuove azioni di rilancio. Stiamo scendendo nel dettaglio di tutte le cose che non hanno funzionato, in questi cinque anni, per il verso giusto. Quindi punti di forza e debolezza da cui ripartire. Lo abbiamo già fatto in questi cinque anni ma ancor di più le stiamo approfondendo per definire delle proposte che possano costituire oggetto di confronto per un progetto fatto di confronto e dibattito sulle varie idee che ognuno formula per Ragusa e non da sterili e becere contrapposizioni di cui i cittadini sono ormai stanchi. Pensiamo a una città che si apra al mondo e che, allo stesso tempo, in piccolo, contenga il mondo dentro di sé”.

“Una città – aggiungono ancora D’Asta, Gurrieri e Malfa – che possa condividere con chi la vive, ma soprattutto con le varie generazioni di concittadini che la seguono dall'esterno, ci riferiamo a chi vive fuori da Ragusa, una progettualità a medio e a lungo termine. Ciò per permettere a chi decide di andare a formarsi di ritornare, pianificando a casa propria il proprio futuro secondo quelle che sono anche le direttrici generali di questa comunità. Ecco perché immaginiamo una città che riparta proprio dal confronto intergenerazionale, cosa, ad esempio, ben incarnata dal nostro gruppo che rappresenta tre differenti generazioni. Vogliamo una città che incarni i valori della comunità, che deve fondare le sue radici sugli ottimi risultati che si possono ottenere grazie alla diversità degli individui. Anche questo è il nostro il punto di forza che ambiamo possa realizzarsi. E poi non dimentichiamo che lo straordinario si potrà fare con un ordinario fatto bene. Per cui, il punto più importante di qualsiasi attività amministrativa e un’azione ordinaria fatta straordinariamente bene. Quindi visione, prospettiva e buona ordinaria amministrazione”.


Forza Schifani fatti valere.... almeno in questa storia.

Forza Schifani fatti valere.... almeno in questa storia.

L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Di Mauro, sulla vicenda Festival di Cannes  ha dichiarato: «riteniamo che, piuttosto che comunicare attraverso i mass media l’implicita e non disinteressata appartenenza alla tifoseria, le forze politiche dovrebbero attivarsi per un confronto franco e costruttivo al fine di chiarire e di concordare le importanti scelte da compiere». Ci sembra finalmente una dichiarazione sensata considerando che alla Regione  è in vigore l'insulsa abitudine, voluta dalle forze politiche, che ogni assessore è padrone assoluto della sue delega e fa quello che vuole. Accade anche in qualche comune ma come si vede la faccia poi la mette il Sindaco e in questo caso il presidente della Regione. Ora Manlio Messina l'ex assessore definito spendaccione, si mette contro Renato Schifani  ma si ritrova tutti in blocco contro di lui  visto che ogni partito vuole conto e ragione per quello che è accaduto lo scorso anno ma rischiava di accadere, con maggiore spesa, anche quest'anno.  Addirittura c'è chi paventa di essere arrivati alla fine dell'avventura di Schifani che in verità non è neanche incominciata. Sarebbero stati usati “toni oltraggiosi“ contro “il presidente Schifani”. Ma come si può giustificare quello che è accaduto e sarebbe accaduto a Cannes. Manlio Messina lancia accuse davvero insostenibili e dice : " Se errori, o peggio reati (sono in corso tre indagini al momento solo conoscitive) sono stati commessi, secondo Messina, bisogna chiederlo allo stesso Schifani perché era “assessore ad interim” quando veniva dato il via libera agli eventi di Cannes, finanziati con 3,7 milioni di euro (Messina nulla dice sui 2,2 spesi quando era lui assessore l’anno scorso).   E questa la conseguenza da quanto da noi affermato nell'apertura dell'articolo. Siccome l'assessorato, qualunque esso sia, è stato conquistato dopo acerrima battaglia con spargimento di sangue politico a iosa, non si permette a nessuno di metterci il naso tanto meno questo presidente, spuntato dal nulla, che non sa come vanno le cose alla regione.  Ora speriamo che Schifani sia in grado di fare il presidente davvero e riesca a far tacere questi "valenti" amministratori che non si sono preoccupati di dare circa 6 milioni di euro a una società del Lussemburgo con tutte le magagne che sono spuntate fuori.  Forza Schifani fatti valere.... almeno in questa storia.


Il telegiornale di Teleiblea del 13 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 13 gennaio 2023

Nell'Indice: Ecco le comunità energetiche . Il caro bollette, La Ragusa Catania. Intervista all'on Nello Dipasquale.La politica regionale. Mancano i medici e le medicine. La protesta dei precari della sanità e le interviste. Cosa accade in città. In studio Cesare Pluchino. Al mercato di Vittoria un ufficio anti contraffazioni nell'agro alimentare. La cronaca,