Come vengono spesi i soldi dell'assessorato al Turismo
Come vengono spesi i soldi dell'assessorato al Turismo
Non è una novità. L'assessorato al turismo della regione siciliana è una repubblica indipendente che non da conto a nessuno. Le spese sono importanti ma non c'è mai stato un controllo su quelli che dovrebbero essere i risultati dopo tanti soldi spesi. Ma c'è di più anche i funzionari e gli assessori in carica si sono convinti di poter operare senza dover dare conto a nessuno. Basti pensare che tutto quanto è stato rilevato in questi ultimi mesi che riguardano la partecipazione al festival di Cannes , spot e vari interventi sono stati affidati alla stessa società con sede in Lussemburgo e tutti senza neanche la finta di un bando. Insomma prepotenza e presunzione che non possono essere perdonate. Ora c'è l'intervento di Nello Dipasquale che a parte la verifica sulle spese richiedono che il presidente della Regione, Renato Schifani, venga in Aula all'ARS a spiegare al Parlamento come vengono spesi i soldi dell'assessorato al Turismo "Ma ciò che preoccupa ulteriormente - evidenzia ancora Dipasquale - è quanto emerso in questi giorni sulla stampa in merito alle altre spese che riguardano il settore 'Comunicazione' dell'assessorato regionale al Turismo. Dagli oltre 400mila euro spesi per gli spot su un programma Rai alle fatture per circa un milione e mezzo che sarebbero state già liquidate alla tv di Stato nel dicembre 2022, passando per la faraonica campagna relativa all'iniziativa 'See Sicily' e per le spese pubblicitarie pari a 1,3 milioni di euro per la concessionaria Mediaset 'Publitalia '80'. Il tutto - aggiunge il deputato dem - con la regia di un unico partito, Fratelli d'Italia, che guidava l'assessorato al Turismo nella scorsa legislatura e che continua a farlo anche in quella attuale".
Dipasquale quindi continua: "Ben venga la promozione della Sicilia, ma non a queste cifre che appaiono spropositate e immorali, soprattutto in un momento di grande difficoltà per le famiglie siciliane. Mi auguro che su queste spese e sulla loro gestione si faccia piena luce sotto il profilo contabile, e per questo è al lavoro la Corte dei conti, ma che ci sia anche chiarezza per quanto riguarda la regia politica che sta dietro a queste scelte: su quest'ultimo aspetto - conclude Dipasquale - contiamo in una immediata risposta di Schifani".
Per il futuro pochi programmi ma buoni e fattibili
Per il futuro pochi programmi ma buoni e fattibili
“Vittoria dona calore”
“Vittoria dona calore”
“Vittoria dona calore”, è la campagna a sostegno delle famiglie con bambini ucraine e la città di Vittoria sostiene l'iniziativa
organizzata a livello nazionale dalla Fondazione CISOM, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Promossa dal comitato vittoriese “Vittoria dona”, è stata subito accolta dai Clubs service della Città, Soroptimist, Rotary e Kiwanis, per acquistare generatori di corrente
elettrica da donare alle famiglie con bambini, colpite dalla guerra in Ucraina. Il Comitato “Vittoria dona”, domenica 08 gennaio 2023 alle ore 11, in occasione della cerimonia inaugurale per la riapertura del Teatro comunale “Vittoria Colonna”, presenterà il progetto di raccolta fondi “Vittoria dona calore” a supporto della campagna nazionale voluta dalla Fondazione Cisom, il Corpo Italiano di
Soccorso dell’Ordine di Malta, con l’obiettivo di acquistare generatori di corrente da inviare in Ucraina per
garantire alla popolazione l’accesso all’elettricità e al riscaldamento durante i lunghi mesi invernali, in
particolare alle famiglie con bambini nelle zone rimaste al buio, a causa dei bombardamenti.
Migliaia di case in Ucraina sono state distrutte durante i bombardamenti. Nelle pianure gelide e battute dal
vento dell’est e del nord dell’Ucraina, le temperature possono scendere fino a -30 gradi in inverno, ed inoltre,
gli attacchi aerei hanno messo fuori uso diversi servizi, tra cui l’elettricità, privando le famiglie di luce,
riscaldamento e acqua. L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa in merito: “La distruzione di case
e la mancanza di accesso a carburante e elettricità a causa di infrastrutture danneggiate potrebbero diventare
una questione di vita o di morte”.
La campagna di raccolta fondi “Vittoria dona calore” è stata attivata, aderendo a quella nazionale “Dona
Calore” della CISOM, per acquistare generatori di corrente e garantire l’accesso all’elettricità e al
riscaldamento alla popolazione che, durante i lunghi mesi invernali, deve resistere non solo alle violenze e alla
mancanza di generi di prima necessità, ma anche a temperature molto rigide, spesso in abitazioni danneggiate
dai bombardamenti o in rifugi di fortuna. Con un generatore da 5 kw/h una famiglia avrà assicurato
riscaldamento, illuminazione, la possibilità di cucinare e ricaricare un cellulare, strumento fondamentale per
mantenere aperto il canale di comunicazione con i propri cari.
“Se si crede in una causa si può raggiungere qualunque obiettivo – ha detto Biagio Tinghino, Presidente del
Comitato ‘Vittoria dona’ -. Come comitato, appena siamo venuti a conoscenza della campagna di CISOM, ci
siamo subito attivati per promuovere l’iniziativa nella città di Vittoria. Grazie alla campagna ‘Vittoria dona
calore’, per ogni mille euro raccolti tramite le donazioni, verrà acquistato un generatore elettrico che verrà
donato alle famiglie, con bambini, della popolazione ucraina. Ci tengo a sottolineare che il nostro comitato è
attivo per lo sviluppo di progetti solidali e di tutela, in particolare a favore di bambini e adolescenti per una
loro crescita serena, sia fisica che psicologica. Il nostro obiettivo attuale, alla luce del lunghissimo inverno in
Ucraina stretta dalla morsa del gelo, è quello di riuscire ad acquistare più generatori possibili per garantire a
più famiglie con bambini di sopravvivere ad un drammatico inverno”.
“Ringraziamo il Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, e la giunta comunale, per la sensibilità dimostrata alla
causa e per la celerità nella concessione del Patrocinio. Inoltre ringraziamo, per la pronta adesione
all’iniziativa, i Clubs service della Città di Vittoria: Soroptimist, Rotary e Kiwanis” - ha concluso il Presidente,
Biagio Tinghino.
La cultura...... sprecata.
La cultura...... sprecata.
Ora si capisce perchè la cultura nella nostra isola non riesce a trovare gli spazi adeguati. La colpa è delle enormi risorse che vengono spese da assessorati regionali, alla cultura o al turismo o allo sviluppo economico, in cose particolarmente effimere come ad esempio la presenza in manifestazioni di livello internazionale che hanno costi spropositati. Oggi è il caso dei 3,7 milioni di euro spesi per una mostra fotografica sulle donne ed il cinema siciliano allestita a Cannes durante il festival del cinema. Ci chiediamo cosa possano avere queste donne per valere tanto? E ancora chi è così improvvido e incompetente, dal punto di vista culturale e amministrativo, per accettare una proposta del genere con un budget da bilanci di comune montano? A meno che non ci sia sotto qualcosa visto che con 3,7 milioni di euro si possono fare tante cose.
E' bene dire che in proporzione la storia si ripete via via che si scende di livello fino ad arrivare ai piccoli comuni. Ci sono sempre due elenchi: uno per gli amici l'altro per gli operatori veri. Il primo è ricco di risorse, sempre pronte con affidamenti diretti, per l'altro i fondi esigui vanno messi a bando e suddivisi in parti uguali tra centinaia di partecipanti. Poi, magari, ad un semplice operatore culturale nostrano viene in testa un'idea eccellente per fare una manifestazione valida e coinvolgente ma naturalmente non ci sono soldi. E' chiaro che far cantare qualcuno famoso costa e porta tanta gente in piazza ma è una serata come tante. Invece realizzare un film o festival, mettere in scena delle opere prime o organizzare concerti dove si esibiscono 50 persone almeno, sono davvero appuntamenti culturali. Ma veniamo alla mostra fotografica Questo è già la seconda volta che si va a Cannes. L'esperienza era stata già fatta lo scorso anno suscitando già clamore per la quantità di risorse pubbliche investite, oltre due milioni di euro che l’allora assessore Messina aveva ben pensato di utilizzare per godere di un'ottima vista sul red carpet, nei giorni della Mostra, dall’Hotel Majestic sulla Croisette. Ma nessuno disse nulla perchè il cosiddetto "cerchio magico" funzionava ancora. E' vero i costi in certe occasioni sono abbastanza alti ma cosa può giustificare tali cifre? Ricordo anni addietro uno scandalo simile per una trasferta di nostri beni archeologici in Giappone che si tramutò in uno scandalo ma poi alla fine non pagò nessuno. E qui l'epilogo sarà lo stesso. Si elargiranno i soldi richiesti, ormai diventati atti pubblici, magari con una piccola decurtazione di facciata, e tutto tornerà come prima. Ora i gruppi parlamentari di Sicilia Vera e Sud chiama Nord hanno presentato un'interrogazione chiedendo chiarezza sull'intera vicenda. Siamo di fronte, dicono, ad uno spreco di risorse pubbliche incredibile! Il presidente Schifani si è detto sorpreso della mostra a Cannes della quale pare abbia appreso dai giornali, e annuncia che chiederà chiarimenti. Il guaio è che i fondi di Sviluppo e coesione, serviti dall’Europa su un piatto d’argento e nello specifico per le produzioni cinematografiche made in Sicily, vengono utilizzati in gran parte a Cannes per promuovere l'isola e aggiungere affari ad affari. Infatti ci sono più aspetti che non tornano in questa vicenda. Dalla storia della società, sembra del Lussemburgo con soli 4 dipendenti, a cui sono state destinate le risorse al fatto piuttosto anomalo di aver scelto di affidare questi soldi senza alcun bando.
Ma che colpa abbiamo noi!! [intervista]
Ma che colpa abbiamo noi!! [intervista]
Periodicamente saltano alla ribalta locale e regionale i problemi che riguardano i collegamenti aerei con il continente e di conseguenza la triste storia dell'aeroporto di Comiso. Il tg 3, nel notiziario di ieri alle 19,30, ha intervistato per circa 90 secondi Luigi Crispino presidente di Aerolinee Siciliane che si è dichiarato disponibile ad intraprendere una qualunque iniziativa, insieme alle istituzioni, per raggiungere lo scopo di liberare i Siciliani dal ricatto delle compagnie aeree. Ma Luigi Crispino è un mio amico personale, da tanti anni, e ho creduto giusto approfondire l'argomento e così lo abbiamo chiamato in video e ci ha dedicato questi 20 minuti nei quali dice delle cose che non solo condivido in pieno ma, in parte, avevo già detto i diverse occasioni. Insomma è giusto che il territorio si lamenti ma è anche giusto capire che le colpe ci sono e sono evidenti... Ecco l'intervista.
Comune di Ragusa. Approvato il DUP
Comune di Ragusa. Approvato il DUP
La Giunta Municipale ha approvato il 23 dicembre scorso, il Documento Unico di Programmazione 2023/2025.
“Anche questo ultimo strumento di programmazione contabile e finanziaria, dell'Amministrazione del sindaco Cassì, è stato approvato prima della fine dell’anno ed è in corso l'iter per l'approvazione da parte del Consiglio Comunale, dopo il parere obbligatorio e fondamentale dei revisori dei conti”. A sottolineare ciò è l’assessore al bilancio Giovanni Iacono, il quale aggiunge che “sono meno delle dita di una mano, su 394 Comuni della Sicilia, quelli che lo hanno approvato e tra questi non vi è alcun capoluogo. L'approvazione del bilancio a inizio esercizio – continua l’assessore Iacono - dà piena operatività ed efficacia a qualsiasi organizzazione e
ancora di più a un Comune che svolge servizi alla collettività. A consuntivo possiamo affermare, senza timore di smentita, che abbiamo tenuto e rafforzato i servizi mantenendo i conti in ordine, senza creare disavanzo e non ricorrendo al fondo di tesoreria o a indebitamento, pagando i fornitori in meno di 20 giorni; tutto ciò malgrado le congiunture negative di questi anni dettate dalla pandemia, alle minori
entrate, agli aumenti dei costi energetici che hanno fatto lievitare di oltre il 120 % le spese sostenute in questo campo e che hanno richiesto il reperimento di oltre 12 milioni di euro non previsti”.
“Un risultato assolutamente non scontato, – commenta il sindaco Peppe Cassì -
merito delle procedure, della prassi, delle condizioni e della gestione maturata negli
ultimi quattro anni. Merito degli indirizzi, del coordinamento e della coerenza nei
documenti di bilancio da parte dell’Amministrazione e dell'Assessorato. Il DUP e il
Bilancio di previsione 2023/2025 sono gli strumenti che permettono l’attività di
guida strategica e operativa dell’Ente e rappresentano il presupposto di tutti gli altri
atti di programmazione. Siamo riusciti anche a liquidare, il 20 dicembre 2022, gli
arretrati previsti dall'adeguamento contrattuale degli EE.LL., approvato il 16
novembre 2022, a tutto il personale. Avremo modo, in Consiglio, di esporre il
contenuto dei documenti – continua il primo cittadino - ma gli indirizzi sono stati tutti
rispettati. Infine, una sezione è dedicata alle risorse PNRR e ai progetti già
approvati: aumento e miglioramento dei servizi per l’infanzia, per gli anziani e per i
disabili; politiche per i giovani attraverso il potenziamento dell’offerta universitaria,
della formazione e del lavoro; progetto di videosorveglianza; mantenimento e
miglioramento dei servizi di igiene urbana, trasporti locali, valorizzazione ed
efficientamento del patrimonio immobiliare dell’Ente, innovazione. Tutte queste le
linee di sviluppo e sostenibilità che hanno caratterizzato la gestione di questa
sindacatura con l’obiettivo di offrire sempre maggiori risposte all’aumento e alla
diversificazione della domanda di servizi da parte dei cittadini”.
In crescita le infezioni da Covid-19. Prima Ragusa!
In crescita le infezioni da Covid-19. Prima Ragusa!
Questi i dati diffusi dall'ultimo Bollettino settimanale del dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell'assessorato alla Salute della Regione Siciliana.
Secondo il documento, le fasce d’età maggiormente a rischio sono quelle tra gli 80 e gli 89 anni (383 casi su 100.000 abitanti), tra i 70 e i 79 anni (372/100.000), e tra i 60 e i 69 anni (331/100.000). Le nuove ospedalizzazioni sono in lieve aumento, sebbene molti contagi siano stati rilevati su soggetti ricoverati per altri motivi. Più di metà dei pazienti in ospedale, nella settimana di riferimento, risultano non vaccinati.
Il dipartimento, alla luce della elevata incidenza e della ormai quasi completa presenza delle varianti Omicron di Sars-Cov- 2, suggerisce il «rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, in particolare il distanziamento interpersonale, l'uso della mascherina quando richiesto, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento». Al pari sarebbe necessaria «una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, soprattutto quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso le dosi booster nei soggetti che hanno superato i 120 giorni dall'ultima dose». Sul fronte dei vaccini, si rileva che nella fascia 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 24,18% del target regionale, sono 64.102 i bambini, pari al 20,80%, ad avere completato il ciclo primario. Nella popolazione over 12 i vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,92% del target regionale, mentre il 9,08% del target rimane ancora da vaccinare. Sono ancora 1.057.485, invece, i cittadini siciliani a cui non è stata somministrata la terza dose. Nello specifico, i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.772.025 pari al 72,39% degli aventi diritto. Sono invece complessivamente 221.445 i residenti in Sicilia ad avere ricevuto la quarta dose (seconda dose booster) a partire da luglio 2022: tra questi 196.518 sono soggetti over 60. Le quinte dosi somministrate risultano complessivamente 6.681. A riceverle, da settembre 2022 ad oggi, sono stati i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, gli over 80, gli ospiti in Rsa e persone over 60 con fragilità.
Le statistiche dei saldi
Le statistiche dei saldi
Otto cittadini su dieci della provincia di Ragusa, vale a dire poco più di 80mila famiglie,
rispetteranno la “tradizione” e si dedicheranno agli acquisti destinando un budget di
spesa complessivo fino a 250 euro, contro i 240 dell’anno scorso. Questa la fotografia
dell’ufficio studi Confcommercio, riferita nello specifico all’area iblea, secondo cui
per oltre l’82% dei consumatori i saldi sono un modo per rinnovare il guardaroba
facendo magari qualche affare. Il 61% circa delle imprese del commercio al dettaglio
ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto
diverso da quello dello scorso anno. “Tra gli articoli più richiesti l’abbigliamento
(92,8%) resta in testa alle preferenze e subito dopo, come conferma che arriva anche
questa dallo scorso anno, le calzature (82,1%). Continuano a fare registrare
incrementi, rispettando il trend dello stesso periodo di un anno fa, gli articoli sportivi
e gli accessori, rispettivamente +7,9% e +5,9%. Tra i canali di acquisto, i negozi di
fiducia si confermano al primo posto per la metà dei consumatori, mentre l’online
viene scelto dal 44% (+2 rispetto all’anno scorso) e prevalentemente per l’acquisto di
articoli di moda. Chi non acquista in saldo (quasi il 40%), lo farà per risparmiare,
mentre tra coloro che faranno acquisti aumenta la quota di chi spenderà un poco di
più rispetto allo scorso anno (+4,1%)”. La quasi totalità di coloro che hanno
acquistato a saldo giudica positivamente la qualità (92,7%) e la varietà (81,5%) dei
prodotti posti in vendita. Sono dati, anche questi, che emergono dall’ufficio studi
nazionale di Confcommercio.
Chiude il City apre il Bam.
Chiude il City apre il Bam.
Dopo un lungo periodo dovuto anche a delle difficoltà oggettive, come ha affermato il Sindaco Cassì, finalmente riapre al pubblico lo spazio attrezzato che si trova tra la Villa Margherita e la Via Natalelli. Insomma il City ma la nuova gestione ci tiene a precisare che ora si chiama Bam. Nulla da dire ognuno è libero di scegliere il nome che vuole per la struttura che porta avanti. Forse anche la parola City faceva già pensare a qualcosa che nel tempo non è mai andata bene e rinnovare tutto anche il nome non è sbagliato. Sbagliata invece tutta la trafila burocratica che a detta di chi ne capisce è andata oltre ad ogni ragionevole disponibilità amministrativa. Ma come dicevamo lo stesso Cassì si è addossato, come primo cittadino, qualche responsabilità per i ritardi come si evince dall'intervista che pubblichiamo. A parte ogni considerazione tecnica e politica quello spazio è davvero molto interessante a patto che si riesca a mettere su dei programmi di intrattenimento e di accoglienza oltre naturalmente alla somministrazione di qualità. L'augurio è che si possa recuperare tutta un'area che da troppi anni, nonostante gli interventi radicali, non è ancora riuscita a rappresentare un luogo di aggregazione per i Ragusani.
Il telegiornale di Teleiblea del 4 gennaio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 4 gennaio 2023
Nell'indice: Le indagini per la scomparsa di Douda. Le parole del vescovo e l'impegno delle istituzioni. Il caro voli e l'impegno di Aerolinee Siciliane. La politica. Intervista a Peppe Calabrese su PD. Inaugurato il Bam l'ex City. Intervista al sindaco, La cronaca. Intervista a Giovanni Distefano sulla missione archeologica a Cartagine










