Legge su Ibla: ogni anno è la stessa cosa.

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Dopo la fase iniziale durante la quale la cosiddetta legge su Ibla veniva rifinanziata automaticamente ad un certo punto questo meccanismo si è interrotto e, oggi, al momento del bilancio ci vogliono proteste e minacce per arrivare ad ottenere qualcosa per il quartiere ragusano. I tempi sono grami e bisogna accontentarsi ma quel poco che c’è è buono e benedetto. A battersi per la legge c’è sempre stato Nello Dipasquale da Sindaco e poi da deputato, ed è sempre riuscito a portare a casa qualche fondo. Quest’anno si ripete il rito. In un bilancio asfittico la maggioranza cerca di tagliare da tutte le parti per garantirsi spazi per altre cose. L’amico Ignazio Abbate che come abbiamo detto, proprio qualche giorno fa, vuole poter dire la sua in città, ha colto l’occasione di mettersi in mostra e aveva proposto di allargare il bacino e dare contributi a tutte quelle città che hanno centri storici interessanti. Naturalmente c’è stata la reazione di chi, da sempre, è impegnato nella lotta alla conservazione dei fondi di quelle legge. E così il segretario cittadino del PD e l’on Dipasquale hanno ribadito che bastavano loro a difendere la legge. Ma Abbate ha voluto aggiustare il tiro, ben capendo che sarebbe stato difficile controbattere a tali argomenti e oggi parla di un emendamento dedicato solo ad Ibla. Come dicevamo Abbate vuole contare di più a Ragusa e dopo aver aggregato forze fuoriuscite, forte dei suggerimenti di quest’ultime, pone l’attenzione su campi che sono ben delimitati. C’è poi una sua intervista che in pratica ha ufficializzato l’alleanza con Cassì. E’ chiaro che, con queste premesse, la sua attenzione per Ibla sembra solo un mezzo pubblicitario per farsi ben volere causando però una reazione a catena che non riguarda solo il caso specifico ma tutta la campagna elettorale. Io dico però che servono più fondi per Ibla. Come è stato evidenziato in tutti questi anni nel centro storico si sono fatte tante cose per abbellirlo ma non per renderlo più sicuro visto che mancano dei veri progetti di protezione civile e di prevenzione antisismica. Dunque Abbate avrebbe dovuto fare riferimento proprio a questa peculiarità che viene poco presa in considerazione.

di Direttore23 Gen 2023 15:01