Consiglio provinciale e linee programmatiche

Consiglio provinciale e linee programmatiche

Il consiglio provinciale approva le linee programmatiche di mandato della presidente Maria Rita Schembari.
"Dopo anni di commissariamento, risulta necessario riaffermare la vocazione dell’Ente di area vasta effettivamente prossimo e vicino al territorio ed ai Comuni che lo compongono", dichiara. Valori ambientali, patrimonio culturale, eccellenze agroalimentari, dinamismo imprenditoria, turismo ma anche viabilità e infrastrutture al centro del corposo documento illustrato durante i lavori. "Il mio impegno sarà quello di promuovere una governance partecipata, trasparente e competente, fondata sull’ascolto dei territori e sull’efficienza dell’azione pubblica. Ciò significa investire nella manutenzione delle strade, nella sicurezza delle scuole, nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, nel rafforzamento delle politiche sociali e nella capacità progettuale, per intercettare e mettere a frutto ogni opportunità. Insieme a tutti i consiglieri, i sindaci, gli amministratori, le istituzioni, i cittadini, lavoreremo affinché il Libero Consorzio Comunale di Ragusa sia sempre più protagonista dello sviluppo, custode del bene comune e promotore di legalità, inclusione e futuro", conclude Maria Rita Schembari. Il documento integrale sarà pubblicato a breve sul sito istituzionale dell'ente. Anche la DC ha espresso il consenso per le linee programmatiche ribadendo innanzitutto la necessità di garantire un reale equilibrio territoriale tra tutti i comuni della provincia,
Radici Iblee ha chiesto formalmente in Aula che non siano coinvolti soltanto i sindaci, ma anche i consiglieri provinciali, che hanno il dovere e il diritto di partecipare attivamente a scelte strategiche che incideranno sulla viabilità, sulla sicurezza e sullo sviluppo dei territori che rappresentiamo. valorizzando in particolare i piccoli centri abitati e le periferie, troppo spesso trascurati nei processi di pianificazione. Per il movimento è importante lotta contro l’abbandono dei rifiuti, attraverso strumenti concreti  e la  bonifica della fascia trasformata, un’area che attende da tempo un progetto chiaro e risolutivo di riqualificazione ambientale. Partico9lare attenzione al trasporto ferroviario, pur riconoscendo le carenze infrastrutturali presenti sul nostro territorio. E' necessario co0me ha detto la Presidente la riclassificazione di alcune arterie stradali provinciali.

251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

Anche a Ragusa si è celebrato il 251° anniversari della fondazione del corpo della Guardia di Finanza, nei locali del Comando Provinciale in Piazza Liberta alla presenza di diverse autorità civili e militari. Dopo la lettura dei messaggi del  Capo dello Stato e del comandante  generale della GdF è stato dato ampio resoconto delle attività svolte fino ad oggi.
Nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025, le Fiamme Gialle iblee hanno eseguito oltre 900 interventi e 259 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Le  attività ispettive hanno consentito di individuare 19 evasori totali, ossia esercenti  attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e 69 lavoratori in “nero” o irregolari.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 89. All’esito di indagini delegate dall’Autorità  giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro.
È stata avanzata una proposta di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di un soggetto economico connotato da profili di pericolosità fiscale. Sono stati eseguiti 28 interventi in materia di accise e 20 nel settore doganale. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di verbalizzare 31 soggetti, di cui 3 denunciati a piede libero.L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 79 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di
crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle  opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 450 mila euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno condotto 2 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 270 mila euro e denunciando un soggetto responsabile. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 264 interventi, di cui 222 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha consentito  complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 730 mila   euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale superano 1,2 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state  eseguite 41 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati oltre 150 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 16 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 2,6 milioni di euro.
Con la Procura europea sono state sviluppate 3 indagini che hanno portato alla denuncia di un responsabile per l’indebita richiesta di un contributo pari a 370 mila euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 7,8 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria volte a ricostruire il ruolo dei soggetti coinvolti, ha condotto alla denuncia di 2 soggetti per peculato, per un valore di oltre 32 mila euro.  Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del
Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell'economia legale e,   contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana
concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 23 persone e al È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori volta all’individuazione di ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 3 soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 123 controlli sulla circolazione della valuta che hanno permesso di intercettare movimentazioni per circa 1,1 milioni di euro e l’accertamento di 37 violazioni. In materia di reati societari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 19
soggetti ed effettuati sequestri per oltre 640 mila euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state  svolte 3 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 6 soggetti giuridici e sono state avanzate proposte di sequestro per quasi 5 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 20 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato alla richiesta di proposte di sequestro per un valore di circa 61 mila euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 890 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 2 kg. di  sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e marijuana, denunciando         all’A.G. 21 soggetti, 16 dei quali tratti in arresto.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico,     finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul      territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 44 interventi, sviluppate 16 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 19 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 210.000 prodotti contraffatti,
con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul  diritto d’autore.
Sono stati, altresì, sequestrati oltre 2.200 kg. di prodotti agroalimentari, recanti marchi
industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto di frode commerciale. Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di
stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la più rapida ed efficace integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
L’organizzazione del presidio navale del Corpo, dislocato lungo tutta la costa iblea, è affidato alla Sezione Operativa Navale di Pozzallo, alle dipendenze del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, e consente il costante coordinamento con il Comando Provinciale e le altre unità operative presenti sul territorio, mediante la condivisione dei rispettivi patrimoni informativi nonché la pianificazione e l’esecuzione di interventi congiunti.
Da gennaio 2024 a fine maggio 2025, nell’ambito dell’azione di contrasto all’immigrazione irregolare via mare, sono stati eseguiti interventi per assistenza sbarchi a 2.904 migranti e sono stati denunciati in stato di libertà 45 soggetti, di cui 30 tratti in arresto, dalla task force interforze operante presso il porto di Pozzallo, di cui è parte integrante la locale Sezione Operativa Navale, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Nel periodo da giugno a settembre, lungo gli oltre 90 km della fascia costiera ragusana, oltre 50 uomini delle Fiamme gialle garantiranno, a bordo delle unità navali del Corpo, la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito dei servizi disposti dalla locale Autorità di P.S.,per i quali, dal 2024 e fine a maggio 2025, si è registrato un impiego complessivo di    11.179 giornate/uomo.


Già in funzione il nuovo acceleratore lineare

Già in funzione il nuovo acceleratore lineare

È stato eseguito questo pomeriggio, nel reparto di Radioterapia oncologica dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla, il primo trattamento con il nuovo acceleratore lineare. L’apparecchiatura utilizza radiazioni ad alta energia – fasci di elettroni o fotoni (raggi X) – per colpire con precisione il tessuto tumorale, danneggiando il DNA delle cellule neoplastiche e impedendone la moltiplicazione. Questa tecnologia consente trattamenti più rapidi e mirati, riducendo l’esposizione dei tessuti sani e aumentando l’efficacia dell’intervento. Il nuovo sistema permette inoltre di affrontare patologie oncologiche complesse, come i tumori polmonari e quelli trattabili con tecnica stereotassica ad alta precisione, finora affidati ad altri centri.
In mattinata, poche ore prima dell’avvio operativo, si è svolto un sopralluogo con il Direttore generale Giuseppe Drago, il Direttore amministrativo Massimo Cicero, il Direttore sanitario degli Ospedali di Ragusa, Giuseppe Cappello, il Direttore dell’U.O.C. Radioterapia oncologica, Vincenzo Barone, e i referenti del Servizio Tecnico aziendale. La visita ha confermato la piena funzionalità dell’impianto e la buona riuscita delle operazioni logistiche. Le attività sono state organizzate per ridurre al minimo i disagi, garantendo la continuità delle prestazioni.
Seguirà una seconda fase di lavori per allestire la sala destinata a un secondo acceleratore lineare, atteso entro fine agosto. Il collaudo è previsto per metà settembre. I due interventi sono finanziati, rispettivamente, con fondi ex art. 20 della legge n. 67/88 e col Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro.
“Con l’attivazione di questa nuova apparecchiatura – dichiara il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, dott. Giuseppe Drago – compiamo un passo importante verso un’offerta radioterapica più moderna ed efficiente. L’obiettivo è accelerare l’avvio dei trattamenti e migliorare i tempi di risposta. La possibilità di trattare sul posto anche patologie oncologiche complesse rappresenta un vantaggio concreto in termini di qualità, continuità e prossimità delle cure”.

Ragusa in salute. Cosa dice l'assessore Iacono

Ragusa in salute. Cosa dice l'assessore Iacono

La manifestazione Ragusa in Salute che si è svolta durante tutta la scorsa settimana ci è sembrata una buona occasione per testare il sistema della prevenzione medica in città organizzando  diverse postazioni anche a Marina di Ragusa dove sono stati effettuati screening di vario genere.  C'è stata però un contestazione da parte di una associazione che ha rivendicato la paternità del "concept" della manifestazione . Ma appunto l'assesore Iacono non sembra assolutamente disposto a  subire questi attacchi.
“A conclusione dell’evento ‘Ragusa in salute’, i cui risultati saranno oggetto di apposita comunicazione insieme all’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa e alle   associazioni di volontariato che hanno partecipato, ritengo necessario ripristinare la
verità dei fatti, replicando alle rappresentazioni false che sono state divulgate via social e a mezzo stampa”; così esordisce l’Assessore alla sanità e politiche della salute, Giovanni Iacono.
“Il Comune di Ragusa, sulla base del protocollo stipulato con l’Asp di  Ragusa con deliberazione 289 del 7/8/2024, ha avviato necessari contatti con l’ASP per svolgere attività inerenti due delle sette aree di azioni comuni, ovvero ‘prevenzione’ e  ‘invecchiamento attivo’.
Nelle interlocuzioni con l’Asp, Dipartimento di prevenzione nella sede di via Licitra, si era deciso di effettuare una serie di eventi della durata di una settimana, ogni giorno dedicati a temi specifici, in linea con il protocollo Comune di Ragusa-Asp e su nostra proposta. Durante l’organizzazione lo stesso ufficio ASP ha proposto di denominare le iniziative come ‘Festa della Salute’.
Per la fattispecie l’ASP ha un protocollo specifico con l’associazione di volontariato ‘Petali del cuore’ e quest’ultima ha proposto una serie di eventi: mostre fotografiche, di pittura, scultura, bagni di suoni, danze in cerchio e danza terapia, tornei di scacchi, divulgazione di tornei di calcetto e di padel, ecc.
I costi di eventi promossi da ‘Petali del cuore’, tutti sicuramente meritevoli ma variati in aumento in corso d’opera, per il Comune non erano né sostenibili né giustificabili peraltro il Comune sosteneva già le spese di competenza e il rapporto formale con ‘Petali del cuore’ è in essere con l’ASP.
Il 5 giugno 2025, insieme a Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Amministrativo e Direttore del Dipartimento di prevenzione, nella sede della Direzione Generale dell’ASP viene deciso di non svolgere questi eventi e di puntare  su iniziative maggiormente in linea con il protocollo Comune di Ragusa-ASP e relative alla prevenzione, al contrasto alle infezioni, alle campagne sulle dipendenze, in particolare per i giovani, alla lotta attiva all’invecchiamento, denominando  l’intera nuova programmazione ‘Ragusa in salute’, in continuità con una precedente iniziativa del 2022 del Comune di Ragusa svolta insieme all’ASP. L’iniziativa ‘Ragusa in salute’ è stata accolta positivamente da diverse associazioni di volontariato che si occupano dei temi della salute che hanno collaborato alla sua ottima riuscita.
Riteniamo che non sia né scorretto né offensivo aver scelto di non accogliere le  “proposte” di ‘Petali del cuore’; lo sono invece le polemiche e le diffamazioni sul piano personale.
Auspichiamo sempre che vi sia dialogo, incontro e collaborazione tra Istituzioni  pubbliche e non, ed in modo particolare tra chi si occupa ogni giorno degli altri, nell’interesse generale della comunità. Al di là delle polemiche che ci piovono addosso, siamo sempre aperti al confronto e alla condivisione sui temi comuni della salute, delle cronicità, del benessere”.


Il caso Cassì agita il centrodestra. Le reazioni.

Il caso Cassì agita il centrodestra. Le reazioni.

Peppe Cassì continua a tenere banco a causa del suo comportamento politico giudicato da molti a dir poco ambiguo. Di lui si parla da parecchi mesi dando per scontato suo ingresso via via con Forza Italia poi Fratelli d'Italia ora si da scontata la sua adesione al movimento di Lombardo. Insomma con la scusa del civismo il sindaco di Ragusa si è sentito legittimato a dialogare con tutti senza però dimenticare che la sua avversione ai partiti in campagna elettorale gli valse il successo in un momento di "no politica" . Ora a sollevare la questione, richiamandolo alle sue responsabilità di coalizione, è il senatore Sallemi, persona oltre modo misurata, che probabilmente non ne può più di voci di accasamenti vari ma non nella casa del centro destra che governa alla Provincia.  “Reputo che sia arrivato il momento per il sindaco di Ragusa di fare chiarezza, in termini politici, sulla sua collocazione e quindi di essere consequenziale nei suoi comportamenti, ha detto Sallemi. Qualche settimana addietro, pur nella matrice civica che lo ha contraddistinto, il primo cittadino del Comune capoluogo si è accordato con una coalizione di centrodestra trovando spazio, dialogo, rispetto e ruolo. Purtroppo spiace evidenziare che altrettanto spazio, dialogo e rispetto non vengano riconosciuti ai rappresentanti delle forze di centrodestra dentro il consiglio comunale e anche fuori, come i coordinatori cittadini. Un atteggiamento, quello del sindaco Cassì, che appare ambivalente. Lo invito, quindi, a fare chiarezza e a essere chiaro perché non si può giocare in diversi campi con diverse maglie. E non si potrà nemmeno, prima dei prossimi appuntamenti elettorali, far finta che tali atteggiamenti non vi siano mai stati. Credo sia corretto essere quanto più chiari possibili per il rispetto dei partiti e degli uomini e delle donne che vi militano e per il rispetto che va dato agli elettori. Sarebbe auspicabile un confronto allargato su Ragusa con tutti i coordinatori provinciali dei partiti di centrodestra anche per vagliare le dinamiche in seno ai diversi Comuni del territorio ibleo".
Dello stesso avviso è Cugnata il coordinatore di Forza Italia   “C’è bisogno di incontrarsi, dunque e non soltanto per ciò che attiene le difficoltà riscontrate a Ragusa ma per definire una linea comune dell’intera coalizione su tutta la provincia.
Giovanni Moscato coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia conferma la linea del partito:  A Ragusa serve chiarezza sia per il presente sia per il futuro, pensando quindi alla coalizione che si dovrà proporre a guida del Comune capoluogo. Mi auguro che la classe dirigente possa dialogare per il bene del territorio senza preclusioni né prevaricazioni ma guardando a ciò che sia meglio per la cittadinanza. Ci sorprenderebbe se il sindaco Cassì cambiasse idea rispetto a un progetto che ha sposato con la candidatura alla Provincia”.


Troppa enfasi per la notizia

Troppa enfasi per la notizia

Sarebbe stato meglio, per il Libero Consorzio di Ragusa, dare meno enfasi a questo comunicato stampa che annuncia per il periodo luglio - ottobre 2025, delle  rotte aeree Roma–Comiso e Milano–Comiso, grazie all’affidamento dei servizi di promozione e marketing territoriale alla compagnia Aeroitalia S.r.l..
Lo diciamo perchè la notizia ha scatenato una forte reazione tra coloro che seguono le vicende dell'aeroporto di Comiso e tutti sanno che non si tratta di una decisione  condivisa ma piuttosto di una scelta obbligata poichè non c'era nessun altro disposto a svolgere questo servizio a costi ragionevoli. Secondo il Libero Consorzio  altre compagnie (?)  avrebbero presentato offerte su rotte strategiche con partenza e arrivo a Comiso da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Torino e Pisa che avrebbero però richiesto tempistiche che di fatto avrebbero escluso la copertura della stagione estiva. Quindi con circa 300 mila euro che provengono dalle ultime riserve dei fondi ex Insicem, 3 milioni che però si intende utilizzare in seguito e con l'escamotage del marketing si è potuto trattare direttamente con la compagnia.. Si tratta però di pochi mesi in attesa della famosa continuità territoriale. Come dicevamo c'è stata una protesta unanime per contrastare questa notizia ma non ci sono altre alternative se vuole un minimo di attività nello scalo. Il progetto proposto da Aeroitalia, prevede l’attivazione delle rotte Roma-Comiso e Milano-Comiso con  tre voli settimanali lunedì mercoledì e venerdì, a partire da metà  luglio fino ottobre 2025, per un totale minimo di 40 voli su ciascuna tratta. Neanche gli orari sono tra i migliori. Tralasciamo quindi tutti i paroloni sprecati in questo comunicato per dire che comunque la soluzione è l'unica percorribile al momento e ci permetterà di far volare un po' di gente partendo e arrivando a Comiso. Naturalmente non si tratta di alcuna strategia che, dobbiamo sottolinearlo per l'ennesima volta, dovrebbe essere studiata  e messa a punto dai gestori dello scalo. La Sac, dunque che a questo punto può dirsi soddisfatta di aver ritrovato Aeroitalia senza però metterci una lira anzi guadagnando con i servizi aeroportuali.  Ora attendiamo che effettivamente i voli


Disegno di Legge sulle esecuzioni immobiliari

Disegno di Legge sulle esecuzioni immobiliari

La battaglia dura da anni. Le esecuzioni immobiliare non sono  una soluzione in caso di debiti ingenti. Spesso infatti il bene che viene confiscato e messo all'asta pur avendo un certo valore, una volta venduto, in qualche occasione  anche con dei raggiri che rasentano la truffa, non va a coprire il debito. Il risultato purtroppo per il debitore è ancora più grave del rimedio. Infatti il debito resta ma il  debitore magari non ha più una casa o un'azienda e resta come si dice "povero e pazzo"  Ma la notizia buona è che ieri pomeriggio l’Aula del Senato ha approvato il Disegno di Legge “Sallemi”: un provvedimento che rappresenta una svolta concreta per migliaia di famiglie italiane, in particolare per quelle colpite dalla crisi economica e dalle esecuzioni immobiliari.   Il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi ha lungamente lavorato per arrivare all’obiettivo e in Aula ha illustrato la genesi del provvedimento. Quest'ultimo mira a garantire un valore equo del bene espropriato. “Questo testo normativo nasce dall’ascolto del territorio - dice Sallemi -  soprattutto di realtà come Vittoria e la provincia di Ragusa, dove ho visto in prima persona le sofferenze di chi ha perso la casa e la speranza. I numeri delle esecuzioni immobiliari sono inaccettabili, e con questa legge abbiamo l’opportunità di cambiare rotta, garantendo equilibrio tra i diritti dei creditori e la tutela dei debitori".
"La modifica all’articolo 568 del codice di procedura civile introduce criteri standardizzati e trasparenti per le valutazioni immobiliari, ispirati alle migliori prassi nazionali e internazionali. Un modello già sperimentato con successo, come dimostra l’esperienza del Tribunale di Vicenza, dove tempi e prezzi ingiusti sono stati ridotti”, aggiunge il senatore. “Questo Disegno di Legge non è solo una riforma tecnica: è un atto di civiltà, una risposta a chi si sente abbandonato e una speranza per il futuro. Ringrazio i colleghi di Fratelli d’Italia, il centrodestra e tutti coloro che hanno votato favorevolmente il provvedimento. Abbiamo fatto un passo importante verso un’Italia più equa. Adesso attendiamo il passaggio alla Camera".
Il video dell'intervento: https://fb.watch/Ai4_PljavJ/

Aggiornamenti sul programma di "Ragusa in Salute"

Aggiornamenti sul programma di "Ragusa in Salute"

A  causa delle condizioni atmosferiche che potrebbero rendere disagevole la partecipazione dei cittadini all'evento 'RAGUSA in SALUTE', le attività previste in Piazza Libertà, sono state spostate presso il Centro Commerciale Le Masserie. Ecco il nuovo programma. Per tutta la settimana sono previste iniziative nell'ambito della manifestazione Ragusa in Salute rivolta soprattutto ai meno giovani. E' possibile seguendo il calendario approfittare della disponibilità dell'Asp effettuare visite e screening oncologici gratuiti. Ieri  alla sala Avis c'è stato il convegno d'apertura con la presenza delle autorità locali e con una interessante relazione di Padre Paglia Presidente della Pontificia Accademia per la vita.  Questa sera a Teleiblea un ampio servizio.


La manifestazione del PD a Comiso

La manifestazione del PD a Comiso

Incontro dibattito  organizzato dal Pd per parlare dell'aeroporto di Comiso. Presente in segretario regionale del partito  Barbagallo, il segretario provinciale Curciullo, l'on Dipasquale ed altri rappresentanti della politica locale. L'appuntamento è servito a segnalare all'opinione pubblica la mancanza di finanziamenti adeguati per l'infrastruttura. L'on Dipasquale ha detto: L'ultima volta che erano arrivati nella provincia di Ragusa le stesse somme sia per Trapani che per Comiso è stato nel 2016 durante il governo Crocetta 6 milioni di euro per Trapani 6 milioni di euro per Comiso dopodiché siamo rimasti per 7 anni senza risorse e il Pio Latorre  non ha avuto nessun tipo di aiuto solamente ora sono arrivati 3 milioni di euro.  Ma solo perchè l'aeroporto stava proprio per chiudere anzi era quasi chiuso quindi c'è stato un abbandono che il Partito Democratico denuncia non da oggi. Mi  permetto di ricordare che la prima manifestazione fatta davanti all'aeroporto di Comiso l'ha organizzato il PD, poi gli interventi dei parlamentari, il sottoscritto e i partiti all'Ars. Le  sollecitazioni sono state infinite ma oggi è diventata una questione importante perché è è un problema reale e tutti toccano con mano le difficoltà che sta vivendo Comiso. Però mi permetto di dire che, del PD, noi queste cose le diciamo da tre anni,  da tre anni preannunciano la morte dello scalo ma purtroppo c'è stato il silenzio totale.  Sentiamo il segrtario Barbagallo:


Il dubbio su Aeroitalia

Il dubbio su Aeroitalia

La mia pagina personale su facebook, quella cioè di Mario Papa, ieri è stata teatro di uno scontro a colpi di post tra Gaetano Intrieri manager di Aeroitalia e alcuni componenti del comitato di difesa dell'aeroporto che ormai la odiano a morte, Intrieri, al mio articolo nel quale annunciando, probabilmente, il rifiuto della compagnia a utilizzare comisso cercavo altre spiegazioni tecniche,  ha così commentata:
Egr sig. Papa non è un problema di aeromobile. Non si può volare in un posto dove la gratitudine è parola sconosciuta. Ho dichiarato più volte che a Comiso non esiste aerolinea che ha fatto profitti e che noi abbiamo volato per due anni perdendo dei soldi ma reputando di fare una operazione di sistema. Ma visto che a Comiso c’è una quantità industriale di esperti di aviazione che sa solo criticare e non conosce la parola gratitudine ed onestà intellettuale, allora io non posso non ascoltare chi all’interno di Aeroitalia è assolutamente contrario a tornare a Comiso. Aeroitalia non è di Intrieri, Aeroitalia è del suo azionista e dei suoi dipendenti che davvero stentano a comprendere quale sia la pur minima logica a tornare a volare in un territorio ostile dove viene usato l’aeroporto per speculazioni politiche o per rendite personali di posizioni e dove nostro malgrado ci siamo trovati in mezzo solo per averci volato per due anni.
Naturalmente sono arrivate le risposte di Prelati, Crocifisso ed altri che non hanno risparmiato lamentele sulla serietà della compagnia e così via. 
Queste storie le conosciamo già  perchè sono quasi 2 anni che si ripetono settimanalmente. Quante volte ho cercato di spiegare agli amici comisani  che Aeroitalia non è Ryanair  che ha 500 aerei, 200 milioni di passeggeri  bilanci da nazione,  e che bisognava cercare la collaborazione, magari superando alcune difficoltà di  relazioni. E' anche vero che Intrieri ci ha messo spesso " il carico da11" scendendo in campo personalmente come se fosse il presidente  di una squadretta di calco attaccata dai tifosi. E spesso io stesso ho cercato la mediazione invitando le parti ad un incontro. Su tutto questo c'era l'ombra di Catania, che Intrieri  ringrazia ( non si sa mai oggi domani un concorso) ma che ha guardato la cosa sperando che gli scontri fossero tra di loro senza venire coinvolta. Non è andata così perchè tutti sanno di chi sono le responsabilità e Aeritalia ha fatto quello che ha potuto, sbagliando spesso, ma  tutto in relazione alle sue forze.  Ora se quest'ultima non verrà a Comiso anche per pochi mesi sarà un danno enorme per il territorio. In estate ci sarà pure qualche turista che visti i voli diretti su questa provincia tanto decantata, vorrà approfittarne. Non so come si potrà riparare a meno di non rimettersi all'intelligenza delle parti che, "pro bono pacis" ma anche "pro patria", potrebbero soprassedere e farci fare delle foto con la gente ai check in..