Forza Italia non è un taxi.

Forza Italia non è un taxi.

La conferenza stampa svoltasi  giovedì mattina al Comune di Ispica aveva 2 argomenti interessanti il primo riguardava Iblea Acque e su questo problema il Sindaco Lentini, soffermandosi sulle difficoltà della sua amministrazione costretta ad anticipare circa 4 milioni per le bollette dell'Enel, ha annunciato le sue dimissioni dall'assemblea dei sindaci incaricati del controllo analogo. L'altro era relativo all'ipotesi di adesione a Forza Italia del sindaco di Ragusa Cassì.    Leontini si è soffermato a lungo su questa possibilità. Ecco le sue dichiarazioni.


Dice Antonio Mazzeo

Dice Antonio Mazzeo

Giornalista e saggista, Antonio Mazzeo ha realizzato inchieste sulla presenza mafiosa in Sicilia, l’infiltrazione criminale nella realizzazione delle Grandi Opere, i traffici di droga e armi, i processi di riarmo e militarizzazione nel Mediterraneo. Tra i volumi pubblicati : Colombia l’ultimo inganno (2001), I Padrini del Ponte (2010), Nel 2010 ha conseguito il Primo premio “Giorgio Bassani” di Italia Nostra per il giornalismo e nel 2013 il Secondo premio nazionale “Gruppo Zuccherificio” di Ravenna per il giornalismo d’inchiesta
Già altre volte il collega si è interessato di Comiso sempre nell'ambito del suo possibile utilizzo in ambito militare considerando che lui, il giornalista, è un antimilitarista convinto. Ecco il suo ultimo pezzo:
.'aeroporto "Pio La Torre di Comiso" verso la riconversione a scalo di guerra USA/NATO?
Mercoledì 9 luglio sono stati monitorati alcuni atterraggi di velivoli militari nell'aeroporto "civile" di Comiso (Ragusa), intitolato a Pio La Torre, il segretario del PCI siciliano assassinato per il suo impegno contro la mafia, la militarizzazione dell'Isola e l'installazione dei misisli nucleari Cruise proprio a Comiso.
Mentre ormai lo scalo civile sembra essere destinato alla chiusura si fanno sempre più forti le pressioni per una sua conversione a fini bellici.
La scorsa settimana il ministro della difesa Guido Crosetto ha annunciato che la Sicilia sarà trasformata in piattaforma addestrativa per i top gun USA e NATO che utilizzano i cacciabombardieri di quinta generazione F-35 (a capacità nucleare).
In tanti hanno pensato che sarà la stazione aeronavale di Sigonella a fare da hub addestrativo per l'US Air Force; personalmente ritengo invece che le autorità militari per tutta una serie di ragioni (anche logistico-operative) opteranno per un'altra destinazione. L'aeroporto di Comiso è un'"ottima opzione", ma non scarterei anche la possibilità che vengano utilizzati pure gli aeroporti militari di Trapani-Birgi (già base NATO per le operazioni degli aerei radar AWACS) e Pantelleria (in questo scalo in più esercitazioni sono atterrati i velivoli F-35 in dotazione all'Aeronautica Militare italiana).
La lotta contro la militarizzazione della Sicilia - a partire dall'opposizione alla riconversione a fini militari di Comiso - deve diventare l'obiettivo prioritario di ogni soggetto sociale e politico che intenda richiamarsi all'Utopia di Pio La Torre di una Sicilia Ponte di Pace e Cooperazione tra i popoli del Mediterraneo.

Calo dei salari e aumento dei prezzi

Calo dei salari e aumento dei prezzi

I dati diffusi oggi dall’OCSE tracciano un quadro allarmante per l’Italia: il nostro Paese registra il peggior calo dei salari reali tra le grandi economie mondiali, con una perdita del potere d’acquisto che sfiora l’8% rispetto ai livelli pre-pandemia. Un dato drammatico che conferma quanto il Codacons aveva denunciato da tempo: i rincari scaturiti dalle emergenze degli ultimi anni, dalla pandemia alla crisi energetica,  non sono mai rientrati, e si sono ormai consolidati in una spirale inflattiva permanente, mentre i redditi restano inchiodati e i consumi flettono.  In pratica gli aumenti che vengono applicati immediatamente appena c'è una crisi internazionale piccola o grande difficilmente rientrano una volta ritornati alla normalità. accade per i carburanti, il gas, i prodotti alimentari, l'ortofrutta poi è quella che registra l'aumento maggiore. "Gli italiani stanno pagando un prezzo altissimo per un’inflazione che è diventata strutturale. Gli aumenti su beni essenziali, utenze e servizi non hanno mai subito un ridimensionamento coerente con il venir meno delle cause che li avevano generati. Il risultato è una drastica riduzione del potere d’acquisto, in particolare per le famiglie più fragili, che alimenta sfiducia, frena la domanda interna e mette a rischio la ripresa economica."
Il Codacons sollecita un intervento urgente da parte del Governo e del Parlamento, affinché si adottino misure strutturali a tutela dei cittadini: dall’istituzione di un osservatorio indipendente sui prezzi alla revisione della fiscalità sui beni di prima necessità.
"Non è più tollerabile che i cittadini siano lasciati soli di fronte a dinamiche di mercato sempre più speculative – prosegue Tanasi – Le istituzioni europee e nazionali devono affrontare con serietà la questione salariale, garantire trasparenza sui prezzi e introdurre reali strumenti di controllo per prevenire abusi. Diversamente, l’Italia andrà incontro a una crisi sociale senza precedenti."

Abbate chiede conti e .....ragioni.

Abbate chiede conti e .....ragioni.

Lo avevamo detto che con l'entrata in campo dell'on Abbate nella vicenda aeroporto ne avremmo visto delle belle. Infatti la prima mossa è sintomatica. Abbate vuole vederci chiaro e credo che mai come in questa storia c'è la necessita di avere il massimo delle informazioni. Copia di tutti i verbali del CdA della SAC degli ultimi due anni, copia del piano industriale e copia dei bilanci degli ultimi anni della SAC. Sono solo alcune delle richieste avanzate
dall’On.Ignazio Abbate questa mattina nel corso dell’audizione presso la Commissione Infrastrutture all’Ars, presieduta dall’On. Giuseppe Carta. Così come aveva annunciato lo stesso parlamentare pochi giorni fa, è iniziata ufficialmente oggi quell’operazione trasparenza che si deve all’intero territorio ibleo, orfano di una infrastruttura che doveva  essere il volano di sviluppo per tutta la provincia. “Arrivati a questo punto bisogna andare avanti e capire tante cose – precisa l’On.Abbate – comprese le responsabilità che hanno portato allo stato attuale. Ho chiesto di sapere ufficialmente quali sono le reali risorse richieste dalla SAC per far funzionare al massimo l’aeroporto di Comiso portandolo ad un numero considerevole di voli al giorno. Non è più il momento di sparare cifre senza un
reale riscontro nei fatti di quanto investito. A breve pretendo di sapere quali strategie la società di gestione ha messo in campo in questi ultimi anni. In caso contrario ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità non escludendo neanche soluzioni più estreme. Solo quando avremo chiaro il quadro della situazione potremo decidere nella prossima finanziaria, come Parlamento, quante risorse mettere a disposizione di Comiso.


Inaugurazione dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI

Inaugurazione dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI

L’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI è lieto di invitare le Istituzioni locali all’evento ufficiale di inaugurazione, che si terrà venerdì 11 luglio 2025 alle ore 19.00 presso Poggio del Sole, Ragusa  per Venerdì 11 luglio 2025 – Ore 19.00 | Poggio del Sole, Ragusa.
L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di promuovere, tutelare e difendere i diritti umani su scala globale, offrendo uno spazio di ascolto, confronto e azione tra le esperienze territoriali e le istituzioni internazionali. Con una rete già attiva in numerosi Paesi (Gaza, Yemen, Siria, Libano, Africa Subsahariana, Marocco, Tunisia, Egitto, Serbia, Macedonia, Bosnia, Albania, Colombia, Sicilia, Campania, Calabria, Abruzzo...), HAQI si propone come punto di riferimento per la tutela dei diritti umani, la produzione di analisi scientifiche e l’attivazione di percorsi concreti di giustizia e cooperazione.
L’evento sarà impreziosito dalla partecipazione del Console della Tunisia e del Console del Marocco, che porteranno un saluto istituzionale, esprimendo l’attenzione condivisa ai valori di dignità umana, solidarietà e dialogo interculturale.
Al termine della conferenza seguirà un rinfresco conviviale, durante il quale sarà possibile incontrare i promotori, i partner e i membri del Comitato Scientifico dell’Osservatorio.


La dissalazione dell’acqua di mare.

La dissalazione dell’acqua di mare.

Si è svolto a Palermo, nei giorni scorsi, il seminario “La Dissalazione dell’acqua di mare  e le tecnologie correlate nel contesto del Water-Energy-Food-Ecosystem (WEFE) Nexus”, un evento articolato in due intense giornate di lavori che ha visto la partecipazione di numerosi esperti, rappresentanti istituzionali, accademici e tecnici del settore. L’iniziativa, promossa dall’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo, ha avuto come obiettivo quello di mettere al centro del dibattito il tema cruciale della crisi idrica e della siccità, stimolando un confronto costruttivo sulle soluzioni strutturali da adottare per fronteggiare un’emergenza che rischia di diventare permanente. L’evento ha ospitato contributi molto interessanti e pregnanti, che hanno analizzato la tematica dal punto di vista tecnico e tecnologico, giuridico e normativo, con interessanti casi studio per valutarne con metodo le applicazioni concrete e le conseguenze attese; hanno preso la parola, in rappresentanza degli Ordini promotori, anche Vincenzo Di Dio, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, e Paolo Mozzicato per l’Ordine dei Geologi di Sicilia. Vari i casi studio presentati da Rosario Ruggieri, che ha relazionato sul tema “Vulnerabilità e protezione delle fonti idriche ad uso potabile: due casi studio emblematici negli Iblei”, relativi a problematiche di inquinamento che, nel corso degli anni, hanno interessato l’area iblea. Tra questi, spiccano l’insalinamento da cloruri della fascia costiera iblea, che si estende per circa 2 km verso l’entroterra a causa dell’avanzamento del cuneo salino, fenomeno riconducibile al sovrasfruttamento della falda costiera, determinato dalla presenza intensiva di pozzi per uso irriguo nella cosiddetta “fascia trasformata”; l’inquinamento della sorgente Salto di Lepre, utilizzata per l’approvvigionamento idrico del Comune di Scicli, dovuto all’ingresso di acque insufficientemente depurate; l’inquinamento della sorgente Fonte Paradiso, utilizzata dal Comune di Santa Croce Camerina, compromessa dalla perdita del fluido di circolazione durante una trivellazione petrolifera; infine, l’inquinamento delle sorgenti Oro e Scribano-Misericordia del Comune di Ragusa, causato dalla presenza di attività antropiche all’interno del bacino di ricarica di tali fonti, nonostante fossero vigenti le fasce di rispetto previste dal D.Lgs. 152/2006. Questi casi evidenziano la necessità improrogabile per gli enti competenti di istituire con urgenza le Aree di salvaguardia per i corpi idrici destinati al consumo umano e di garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel suddetto decreto legislativo, attraverso un’efficace e costante attività di controllo e monitoraggio. «L’obiettivo di questa iniziativa era proprio quello di riportare con forza il tema della siccità e della gestione delle risorse idriche al centro dell’agenda politica – ha dichiarato il Presidente Mozzicato a margine del convegno - e di stimolare un dibattito costante e qualificato, soprattutto con la classe dirigente, che deve essere responsabilizzata affinché si superi l’approccio emergenziale che ha caratterizzato le scelte degli ultimi decenni. È essenziale pianificare con visione strategica, adottando soluzioni strutturali e durature che garantiscano la resilienza del territorio. Continuare oggi a discutere di perdite idriche in una fase di grave crisi climatica rappresenta una sconfitta inaccettabile: una situazione che non possiamo più permetterci». Particolare attenzione è stata dedicata, nella seconda giornata, al tema della desalinizzazione dell’acqua di mare e alle tecnologie innovative legate al Water-Energy-Food-Ecosystem (WEFE) Nexus, con relazioni di assoluto rilievo ed attualità che hanno illustrato soluzioni tecnologiche e operative all’avanguardia per affrontare la sfida della scarsità idrica. L’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia ribadisce il proprio impegno nel promuovere il confronto interdisciplinare e la diffusione di buone pratiche per la gestione sostenibile delle risorse idriche e per la tutela del territorio, nella consapevolezza che la crisi idrica rappresenta una delle emergenze più gravi del nostro tempo e che soltanto un approccio condiviso e lungimirante potrà garantire soluzioni efficaci e durature.


L'ospedale Cannizzaro eccellenza siciliana

L'ospedale Cannizzaro eccellenza siciliana

Un'eccellenza dlla sanità siciliana è senza dubbio il Cannizzaro di Catania ed è per questo che pubblichiamo questa notizia.
Si trasferisce l’attività del Pronto Soccorso generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania: a partire da domani, mercoledì 9, gli ambulatori saranno operativi nei locali profondamente rinnovati, con accesso dall’ingresso principale. Si tratta del più importante step dell’opera di rifunzionalizzazione del PS, realizzata grazie ai fondi della struttura commissariale per il potenziamento della rete ospedaliera siciliana. Il cantiere, tuttavia, non cesserà in quanto gli interventi edili e impiantistici proseguiranno nei locali finora occupati dai codici verdi.
Da domani, i mezzi di soccorso e i veicoli utilizzati per gli accessi autonomi dovranno, pertanto, indirizzarsi verso l’ingresso centrale (F1), caratterizzato dalla camera calda anch’essa rinnovata, e non più verso quello laterale a fianco al Pronto Soccorso pediatrico.
Il nuovo PS generale si caratterizza per l’ammodernamento impiantistico con nuove funzionalità, la riqualificazione e l’ampliamento dei vari spazi compresa l’area infettivologica, la riorganizzazione dei percorsi e della segnaletica anche in funzione dei nuovi codici colore, l’implementazione di misure per la sicurezza di utenti e operatori, la dotazione di nuovi elettromedicali e letti, il miglioramento dell’umanizzazione per un maggiore comfort dei pazienti e l’ottimizzazione dell’area esterna con parcheggio dedicato.
Qui è stata rinnovata anche la segnaletica, adeguata per migliorare la viabilità anche attorno all’area antistante il PS e l’ingresso F3, nonché per l’accesso verso diversi padiglioni.

IL CONSIGLIO APERTO ALL'AEROPORTO

IL CONSIGLIO APERTO ALL'AEROPORTO

Sono stato all'aeroporto di Comiso per seguire i lavori del consiglio comunale aperto con argomento unico la situazione dello scalo. Purtroppo è ormai prassi, in queste occasioni aperte, far parlare prima sindaci e deputati e così si perde almeno un'ora e mezza. Poi parlano quelli del popolo, del comitato e alla fine, quando sono tutti stanchi, interviene il padrone di casa intesi come la Schembari e Dibennardo. La trama dell'incontro era ben nota. I consiglieri di maggioranza, "curcati nta pagghia", quelli di opposizione, come Gaglio, con accuse pesanti alla Sac. Poi le belle parole dei sindaci che hanno ribadito l'importanza dello scalo e di fare squadra e ancora la necessità di ritrovare Ryanair (dice Cassì) . E ancora i deputati di maggioranza che dicono di aver fatto tutto e d'opposizione con accuse politiche e richieste di maggiori interventi. Qundi il comitato fortemente critico nei confronti della sindaca e della Sac. Ma le conclusioni sono toccate proprio a questi ultimi che invece hanno rigettato ogni accusa affermando che non si poteva fare meglio presentando piani industriale approssimativi e puntando sui sogni del cargo. Ma ormai erano tutti stanchi, circa le 21 e 30, e nessuno ha avuto la forza di ribadire. La conclusione? Nulla di nuovo. L'aeroporto è vuoto, non c'è la summer, e le previsioni per il prossimo anno non sono rosee. Anche la continuità territoriale non sarà la salvezza per le voci che circolano che vogliono vincitrice del bando la contestatissima Aeroitalia. Insomma la frittata e fatta da tempo e la possiamo rigirare come si vuole ma sempre frittata è. Due note. La prima è che per la prima volta, ripeto la prima volta, entra nel dibattito l'on Abbate che chiederà a Palermo di far ritirare la concessione alla Sac. Lui è un testardo e se ci si mette.... Una decisione però che doveva essere presa molti anni fa quando il sottoscritto e pochi altri dicevamo che c'era una strategia catanese per non far cresce Comiso. L'altra è sulla teoria del complotto militare che porta avanti il sindaco Aiello. Non c'è nessun piano per trasformare Comiso di nuovo in base militare. A meno che non si entri in guerra e allora sarebbe un'altra storia. In definitiva può servire parlare di un problema ma c'è troppa passerella e il dibattito non si può svolgere. L'dea del ritiro della concessione non è azzardata perchè anche uno studentello di ragioneria al primo anno capisce che chi compra un bene per diversi milioni e poi fa di tutto per perderne tanti altri e non intende investire è destinato non a fallire, perchè la Sac non fallisce, ma almeno a conquistare il "Tapiro d'oro degli Iblei"

ecco alcuni interventi


Per la prima volta anche Abbate.

Per la prima volta anche Abbate.

E' la prima volta che sento l'on Abbate prendere una posizione, in merito alla situazione dell';aeroporto di Comiso.
E' così mentre all'interno della struttura, oggi pomeriggio, si svolge un consiglio comunale aperto, Abbate scende in campo con una richiesta che non ammette mezze misure. Il deputato regionale chiede al Governo Regionale di lavorare per rimuovere dalla gestione dello scalo la SAC. E lo fa attraverso una lettera indirizzata al Consiglio Comunale di Comiso, oggi convocato in seduta aperta con un unico argomento all'ordine del giorno: il Pio La Torre. ;Anche a distanza, desidero che giunga forte e chiara la mia voce e la mia posizione in merito all'Aeroporto di Comiso. Voglio ribadire con estrema fermezza la mia assoluta determinazione a non permettere che cali il silenzio su quello che, a tutti gli effetti, si configura come un vero e proprio abbandono della nostra infrastruttura aeroportuale. Anzi, il recente e significativo gesto del sindaco di Acate Gianfranco Fidone, con il suo video che ha fatto il giro del web, ha avuto il grande merito di riaccendere prepotentemente i riflettori su una situazione che rischiava di scivolare nell'indifferenza generale. Questo ha dimostrato, ancora una volta, quanto la questione sia sentita dalla nostra comunità e quanto sia necessario agire con urgenza. Ritengo che l'unica e piena responsabilità di questa disastrosa situazione ricada senza alcun dubbio sulla SAC. È semplicemente inaccettabile il modo in cui, anche in quest'ultimo periodo, la SAC abbia sistematicamente scelto di dirottare voli verso altre destinazioni, persino su Malta, pur di non utilizzare e valorizzare lo scalo di Comiso. Questo atteggiamento non solo danneggia economicamente il nostro territorio, ma mortifica la dignità dell'intera area iblea, privandola di opportunità di sviluppo, di collegamenti essenziali per il turismo e per le attività produttive locali. È una chiara manifestazione di disinteresse e di una gestione che non tiene in alcun conto le esigenze del nostro tessuto sociale ed economico. Per tale motivo ho chiesto al Presidente Carta, già da qualche settimana, la convocazione della Commissione Infrastrutture all’ARS per iniziare un percorso alternativo che impegni il governo regionale a prendere iniziative estreme per togliere la gestione dell’Aeroporto di Comiso alla SAC. .


Protocollo d’intesa per investimenti e credito

Protocollo d’intesa per investimenti e credito

BAPS (Banca Agricola Popolare di Sicilia) e Regione Siciliana hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per sostenere investimenti e favorire l’accesso al credito delle imprese siciliane del settore agroalimentare. L’accordo siglato da Saverio Continella, Amministratore Delegato e Direttore Generale di BAPS, e Salvatore Barbagallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, stanzia 150 milioni di euro per le imprese agricole e agroindustriali siciliane. Grazie a questo strumento, l’Istituto siciliano si impegna a facilitare l’accesso al credito per le imprese siciliane nel triennio 2025-2027 attraverso soluzioni dedicate che favoriscano la sostenibilità, l’innovazione e la competitività internazionale del comparto.“L’accordo di oggi si inserisce all’interno del nostro Piano di Impresa 2025-2027 FUTURA, che intende rafforzare il dialogo strutturato e costante tra sistema bancario, partner industriali e commerciali, imprese, territorio e pubblica amministrazione per affrontare al meglio le grandi sfide della trasformazione economica, energetica e infrastrutturale. Il nostro ruolo è creare in Sicilia le migliori opportunità possibili per le famiglie e le imprese. I 150 milioni di euro stanziati saranno orientati a sostenere progetti strategici in settori chiave per il rilancio dell’economia regionale: transizione energetica, efficientamento infrastrutturale, innovazione nei comparti produttivi, valorizzazione delle filiere agricole e agroindustriali, rigenerazione urbana e sostegno alle PMI”, ha dichiarato Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS. Il protocollo firmato oggi da Salvatore Barbagallo Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, rappresenta un passo concreto nella direzione di una politica agricola più integrata, moderna e orientata ai bisogni reali delle imprese. “In un contesto di cambiamenti climatici e volatilità del mercato, il comparto agroalimentare siciliano ha bisogno di strumenti agili, tempestivi e ben calibrati per continuare a crescere e innovare”, ha dichiarato l’Assessore Salvatore Barbagallo. “Questo accordo permette di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato e accompagnare gli imprenditori agricoli in una fase decisiva della transizione ecologica ed economica”. Il plafond potrà sostenere progetti in ambiti chiave come l’agricoltura rigenerativa, la digitalizzazione, l’uso efficiente delle risorse idriche, le energie rinnovabili, la logistica e la trasformazione industriale, con particolare attenzione ai giovani agricoltori e alla sostenibilità ambientale. Il protocollo siglato oggi suggella un percorso di avvicinamento e di attenzione da parte di BAPS al comparto agroindustriale e a tutti i suoi operatori, coerentemente con la sua storia e con le opportunità di sviluppo che possono generarsi. Di recente diversi le iniziative concluse: gli accordi con i Consorzi di tutela del vino Cerasuolo di Vittoria ed Etna DOC, l’autorizzazione del MASAF per gestire gli investimenti della filiera frutta in guscio, la sospensione della quota capitale dei finanziamenti agrari per le aziende colpite dalla siccità, la sottoscrizione di accordi con FEI per il supporto allo sviluppo di progetti di innovazione e trasformazione, il costante supporto alle comunità energetiche e ai finanziamenti legati all’agrivoltaico.