Ma che c'entra?
Ma che c'entra?
Mi chiedo, e con me sono sicuro un bel po' di Ragusani, per quanto tempo ancora dovremo sopportare la vista di quella specie di enorme pianoforte sottosopra posizionato in piazza San Giovanni di fronte alla nostra Cattedrale la cui facciata è inserita nella lista dell'Unesco.
L'architetto Semprini, ormai adottato dal Sindaco Cassì che ama quelli che vengono dal nord, responsabile di un festival che nonostante il nome è assolutamente fuori contesto in questa città, da ormai 5 anni approfitta, in tutti i sensi, di Ragusa per le sue esternazioni, con buona pace dell'amministrazione. Questa volta è toccato a Piazza san Giovanni dove è stato sistemata, come dicevamo, una grande sagoma che riproduce un pianoforte posizionato su un lato con dentro dei cubi non meglio definiti e a fianco una colonna fatta di materiale traslucido.
La cosa più triste per non dire drammatica è che questa improbabile composizione "artistica" ha un titolo, leggendo il quale, il buon Dipietro direbbe a piena voce : ma che ci azzecca!
Infatti per colpire di più e, forse forse, approfittare della "provincia babba" questo capolavoro artistico si chiama " Sinfonia Vulcanica" raffigurando, dicevamo, un pianoforte forgiato in metallo e pietra lavica ( ecco il riferimento vulcanico).
Quindi dovete abbandonare l'idea della musica, facilmente suggerita dallo strumento e pensare, come dice Semprini, a "un incontro inedito tra la memoria del passato e la previsione del futuro".
Davvero incredibile come sia facile prenderci per il..........naso!
Va bene dover sottostare alle velleità culturali dell'amministrazione ma sarebbe giusto porre un limite temporale permettendo questa digressione, imperdonabile nella piazza principale della città capitale del barocco, appena per i giorni del festival.
Interessante anche il metodo con il quale l'amministrazione ha deciso di finanziare la manifestazione.
Si tratta infatti di un affidamento tramite trattativa diretta di un accordo/partenariato con l’Associazione Culturale Stupor Mundi per la realizzazione del Festival Barocco e Neobarocco V Edizione, dal 18 al 22 giugno, con mostre visitabili fino al 29 giugno 2025. Insomma quasi come per l'affaire "Castello di Donnafugata" dove con la scusa del partenariato si è fatto quel che si voleva.
L'impegno di spesa, almeno per quello che siamo riusciti a trovare, non è esagerato ma l'escamotage dell'accordo/partenariato è davvero simpatico e rientra nelle alchimie di bilancio per le quali è famoso qualche dirigente al Comune.
Detto questo, si prega quindi di far rimuovere l'ingombro in piazza visto che tra l'altro le mostre dovevano finire il 29 giugno ( chissà cosa inventeranno per spiegare questi ritardi)
Lo stesso dicasi per l'altra istallazione che è possibile " ammirare" in piazza delle Poste. Una serie di colonne il legno alte diversi metri utili a sorreggere pannelli sui quali sono affissi progetti mai realizzati e che mai si potranno realizzare.
Una dichiarazione di resa su tutti i fronti senza neanche sapere di chi è la colpa di tanti insuccessi.
Insomma, a detta di molti, questa quinta edizione è stata poco interessante e se non ci fosse stata la storia del pianoforte coricato o dei pilastri in legno non l'avrebbe notato nessuno.
Contributi regionali...ma tutto fa brodo
Contributi regionali...ma tutto fa brodo
La notizia non ci sorprende perchè da quando esiste la Regione, ed in particolare l'assessorato al Turismo, è a conoscenza di tutti l'enorme spreco di denaro elargito per manifestazioni inutili, in qualche caso neanche esistenti, con rendiconti esagerati e naturalmente il tutto affidato senza neanche un minimo di trasparenza, senza neanche l'ombra di un bando di gara. Ne potremmo citare tanti di eventi inseriti in campagne strategiche per il turismo o per lo sviluppo. Se tutto fosse stato davvero propedeutico allo sviluppo di qualche cosa, la Sicilia sarebbe meglio della Svezia. Succede ovunque è vero ma non vuol dire che la prassi sconsiderata debba diventare legge. Gli amministratori siano essi regionali o locali, soprattutto i sindaci, incuranti dei problemi delle loro città, non possono fare a meno di finanziare, a botte di centinai di migliaia di euro, le estati, i festival autoreferenti, e soprattutto gli spettacoli in piazza che sono il massimo della " cumacca". E' anche vero che ci sono operatori del settore onesti e scrupolosi ma come si può pensare che in città, per lo più in dissesto economico, si svolgano manifestazioni dove si spendono cifre enormi. Questa è clientela bella e buona, se non altro, e al sindaco di turno non importa poi se la manifestazione vale o meno quello che conta è il manifesto firmato, la locandina, le stelle e la soddisfazione di aver speso cifre a tanti zeri mentre in città ad esempio manca l'acqua o la spazzatura arriva al primo piano. A Ragusa ancora non sappiamo a quanto ammonta la spesa per l'estate. Lo scorso anno, a detta del sindaco, sembra si sia superata la cifra di quattrocento mila euro e per il 2025 l'amministrazione non vorrà di certo fare cattiva figura. D'altra parte il sistema lo avevano già inventato i Romani: scacce, cavati. street food e spettacoli e il popolo sarà felice. La triste considerazione comunque viene da quello che accade alla Regione dove anche l'assessore regionale allo Sport , Elvira Amata, è indagata per corruzione per l'esercizio della funzione dalla Procura di Palermo nella stessa inchiesta in cui è coinvolto il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno. Militari della guardi di finanza le hanno notificato avviso di richiesta di proroga delle indagini. Al centro dell'inchiesta contributi per eventi culturali a fondazioni ed enti, in cambio di incarichi e consulenze per lo staff del presidente Galvagno, indagato per corruzione, insieme alla sua portavoce, Sabrina De Capitani, alla presidente della Fondazione Dragotto Caterina "Marcella" Cannariato, all'imprenditore Nuccio La Ferlita (organizzatore di eventi) e a Marianna Amato, dipendente della Fondazione orchestra sinfonica siciliana. Se la magistratura volesse mettere il naso nella lista delle spese di qualche comune, da Ragusa in poi, se ne vedrebbero delle belle.
Protocollo di intesa tra Regione e BAPS per aziende più competitive sui mercati.
Protocollo di intesa tra Regione e BAPS per aziende più competitive sui mercati.
Meno male che arriva un volo ogni tanto.
Meno male che arriva un volo ogni tanto.
A Comiso, oltre alla mancanza di voli devo dire che c'è anche un certa mancanza di organizzazione. Faccio riferimento, per esperienza personale, al controllo passaporti per i passeggeri che arrivano con voli da paesi non Schengen cioè al di fuori della Comunità Europea. E' il caso del collegamento per Tirana che opera 2 volte la settimana, ogni lunedì e venerdi, che al momento registra un ottimo successo. Il volo dura appena un'ora ma visto che dagli aerei della Wizzair sbarcano circa 200 passeggeri e tutti insieme si ritrovano in un corridoi troppo piccolo,. Si crea un caos indescrivibile perché si è già un po' nervosi e non mancano i battibecchi. A conti fatti, alla fine, si passano almeno 3 quarti d'ora in fila. Mi chiedo: ma considerando che appunto Tirana è l'unica destinazione che richiede un controllo accurato non si potrebbe, quelle sole due volte la settimana, aumentare il personale e fare più file. Ad esempio sarebbe utile, come si fa in altre nazioni, creare una corsia per i passeggeri della Comunità Europea il che servirebbe a snellire le procedure e a ridurre l'attesa. Ora non so dirvi da chi dipende questo servizio. Non credo tocchi alla Sac ma la società di gestione per soddisfare i propri clienti dovrebbe intervenire.
La movida senza esagerare
La movida senza esagerare
Le città che si vantano di essere "turistiche", pur nell'ottica della vacanza, devono avere per forza delle regole perchè la località non è solo di coloro che la raggiungono di sera per passare qualche ora a bere e a fare schiamazzi se non di peggio ma anche dei residenti e di chi vorrebbe starsene tranquillo a godersi il fresco. Giusta quindi l'ordinanza del sindaco di Ragusa costretto a fare questo passo dopo aver tentato il dialogo per contrastare fenomeni di degrado urbano, disturbo della quiete pubblica e rischio per la sicurezza nelle aree più sensibili della frazione balneare di Marina di Ragusa, in vigore dal 2 luglio al 30 settembre 2025. Il provvedimento – che revoca le precedenti ordinanze in materia – dispone, nelle aree individuate il divieto di assembramenti non finalizzati alla corretta fruizione degli spazi pubblici, in particolare bivacchi e schiamazzi, il consumo all’aperto di bevande alcoliche e non, se contenute in vetro o lattine, con conseguente divieto di abbandono di rifiuti e attività ludiche che disturbino la quiete pubblica (es. diffusori musicali). L’ordinanza si rende necessaria a seguito del peggioramento delle condizioni di vivibilità e sicurezza urbana, dovuto a comportamenti incivili e pericolosi che minacciano in particolare le fasce più deboli della popolazione. Sono previste sanzioni amministrative fino a 500 euro per i trasgressori, che saranno tenuti a cessare i comportamenti vietati e a ripulire l’area occupata.
Naturalmente questa ordinanza ha sollevato diverse proteste che possono a anche essere comprensibili dal punto di vista di qualche esercente ma non c'è dubbio che è necessario riportare la cosiddetta Movida entro limiti tollerabili e soddisfacenti per tutti.
Per maggiore chiarezza oggi è stato emesso questo comunicato: “Qualcuno, forse non comprendendone il senso o forse volutamente, sta facendo passare un messaggio distorto sull’ordinanza antibivacco per Marina. Facciamo allora un po’ di chiarezza perché è nell’interesse di tutti avere una Marina viva e decorosa, non il coprifuoco. L’ordinanza non vieta le attività ludiche né vieta gli assembramenti a prescindere; li vieta quando questi sfociano in atti molesti, in dispersione di rifiuti, nel disturbo della quiete pubblica o in qualsiasi altro comportamento illecito. Nessuno vieta e vieterà ai ragazzi o a chiunque di riunirsi, di stare insieme, di bere se hanno l’età per farlo.
Si può uscire in comitiva, non fare la pipì sui portoni delle case; si può bere nei locali, non per strada e lasciare le bottiglie in giro; si può scherzare, non arrampicarsi o scavalcare i cancelli delle abitazioni. Nessuno vuole reprimere nessuno.
L’ordinanza non vieta a prescindere, ma è uno strumento che consente alle forze dell’ordine di applicare una sanzione pecuniaria quando vengono attuati comportamenti che oltrepassano il confine della legalità”.
Fare chiarezza sulle istallazioni militari
Fare chiarezza sulle istallazioni militari
“La federazione provinciale di Ragusa del Partito Democratico di esprime profonda preoccupazione e chiede chiarezza al Governo nazionale e al Governo regionale in merito alle recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'addestramento dei piloti F-35 in Sicilia”. Lo dichiara il segretario di federazione Angelo Curciullo che aggiunge: “Il Ministro Crosetto ha annunciato con entusiasmo che la Sicilia sarà il primo luogo al di fuori degli USA dove verranno formati i piloti degli F-35, un'affermazione presentata come un motivo di vanto. Tuttavia, questa notizia solleva un duplice e urgente interrogativo che necessita di risposte immediate: in primo luogo, desideriamo sapere se le basi statunitensi ubicate in Sicilia verranno utilizzate per scopi militari operativi, cioè per missioni di guerra nel Mediterraneo o in altre aree raggiungibili da tali installazioni. È fondamentale che venga fatta luce sulla reale natura dell'impiego di queste basi e sulle implicazioni che ciò potrebbe avere per la nostra regione. In secondo luogo, chiediamo quale sarà la sorte degli aeroporti civili e, nello specifico, quali di essi verranno impiegati per l'addestramento dei piloti degli F-35. Data la vicinanza dell'aeroporto di Comiso all'installazione del MUOS, appare quasi scontato ipotizzare un suo utilizzo per tale scopo, trasformandolo potenzialmente da scalo civile a militare. È imprescindibile che venga chiarito se gli aeroporti civili manterranno la loro funzione originaria o se saranno destinati a anche usi militari, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero”.
“Così come già dichiarato in una nota dal nostro parlamentare regionale on. Nello Dipasquale - continua Curciullo - e contrariamente a quanto suggerito dal Ministro Crosetto, non crediamo che l'addestramento dei piloti F-35 possa portare alcun vantaggio economico tangibile alla Sicilia, né tantomeno un miglioramento della nostra sicurezza. Al contrario, un tale incremento dell'attività militare renderebbe la nostra isola un bersaglio molto più facile per eventuali altre potenze o nazioni che potrebbero nutrire risentimento nei confronti della NATO. La sicurezza dei cittadini siciliani - aggiunge - non può essere messa a rischio in questo modo".
“Chiediamo con forza che il Governo nazionale faccia immediatamente chiarezza su questi punti - conclude il segretario di federazione - perché la Sicilia e i suoi cittadini hanno il diritto di sapere quale sarà il loro destino di fronte a decisioni di tale portata, che incidono profondamente sulla nostra pace e sulla nostra sicurezza”.
Per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati
Per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati
Il Consiglio dei ministri, ha approvato un nuovo decreto flussi. Il dpcm, che riguarda lavoratori stagionali e non, colf e badanti, prevede circa 500 mila ingressi regolari di lavoratori stranieri relativamente al triennio 2026-2028. Nello specifico, si legge nel comunicato finale del Consiglio dei Ministri, il decreto prevede, “per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati. Nell’arco del triennio 2026-2028 le unità autorizzate saranno 497.550, con la seguente ripartizione: lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 230.550 unità; lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 267.000 unità”. “L’obiettivo del provvedimento – si legge nel comunicato del Cdm – à di consentire l’ingresso in Italia di manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile. Inoltre, con la stabile individuazione di un meccanismo d’immigrazione legale e controllato, si attivano canali di comunicazione fondamentali nel dialogo con i Paesi di origine dei flussi migratori e si costruisce uno strumento per il contrasto a fenomeni di irregolarità nell’ingresso e permanenza nel nostro Paese, nella lotta contro il lavoro sommerso e allo sfruttamento dei lavoratori”.
Le quote, spiega la nota, sono state determinate tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali e delle domande di nulla osta al lavoro effettivamente presentate negli anni scorsi, con l’obiettivo di una programmazione che recepisca le esigenze delle imprese e che sia anche realistica. Resta ferma la volontà di incentivare gli ingressi fuori quota, anche nella prospettiva di un ridimensionamento del meccanismo del ‘click day’, che potrà avvenire seguendo un percorso graduale, che riguardi anzitutto i profili professionali più ricercati dai datori di lavoro e che potenzi la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine. Al di là degli aspetti tecnici del provvedimento l’intenzione dell’esecutivo resta quella di incentivare la collaborazione coi Paesi d’origine e di transito dei flussi migratori verso l’Italia. Ciò per facilitare la migrazione regolare, contrastando di converso quella irregolare. Secondo l’ultima bozza, vengono stabilite quote preferenziali riservate ai lavoratori di Stati che, anche in collaborazione con l’Italia, promuovano campagne mediatiche sui rischi per l’incolumità derivanti dall’inserimento in traffici migratori irregolari, commisurando le suddette quote agli ingressi avvenuti a tale titolo nel triennio precedente. Le quote sono state determinate, informa la nota di Palazzo Chigi, «tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali». Inoltre, resta la determinazione «di consentire canali legali di ingresso soprattutto a beneficio di importanti settori della nostra economia», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a La Stampa, ritenendola «uno dei pilastri della nostra azione, insieme al contrasto agli ingressi gestiti da trafficanti».
Se si sommano i tetti dei due Dpcm dell’esecutivo Meloni, si arriva a 950mila ingressi autorizzati sulla carta. Una cifra imponente, rispetto alle decine di migliaia previste annualmente dai governi passati, che costituisce una concreta apertura alle richieste di manodopera avanzate dal mondo datoriale. Tuttavia, nei fatti quei numeri non trovano rispondenza negli effettivi contratti di lavoro firmati, per ragioni varie (dai tempi burocratici all’eventualità che il datore di lavoro si tiri indietro). Secondo il monitoraggio della campagna “Ero Straniero”, nel 2024 solo il 7,8% delle quote di ingressi stabilito si è poi convertito in permessi di soggiorno e impieghi stabili: per la precisione, su 119.890 quote assegnate quell’anno, le domande finalizzate presso le prefetture italiane sono state 9.331. Se si guada al 2023, la percentuale è stata del 13%, con 16.188 pratiche concluse a fronte di 127.707 ingressi assegnati. Sempre quell’anno, i permessi concessi sono stati 9.528, con un tasso di successo della procedura sul 7,5%. Dal fronte delle opposizioni, Riccardo Magi di +Europa ritiene «inutile il decreto se non si cambia la legge Bossi-Fini».
La Coldiretti apprezza che salgano a 47mila gli stagionali gestiti dalle associazioni agricole, «un importante passo avanti per garantire la disponibilità di lavoratori nei campi e la produzione alimentare nel Paese». Mentre Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, parla di un «segnale positivo», invitando però il Governo a superare «il click day, che si traduce di fatto in una lotteria» e a coinvolgere «le associazioni di categoria nella gestione di parte delle quote», per garantire una lavorazione «corretta e trasparente delle pratiche, dall’invio dell’istanza fino alla sottoscrizione del contratto».
Dal quotidiano on line InTerris
Un coordinamento unico e non improvvisato,
Un coordinamento unico e non improvvisato,
Le recenti ondate di calore e le previsioni allarmanti per le prossime settimane possono rappresentare un rischio per la salute dei cittadini .
Ormai il costante peggioramento delle condizioni climatiche impone anche in provincia di Ragusa l’adozione di specifiche misure di protezione per le persone a maggiore rischio (anziani che vivono da soli e persone fragili).
In una condizione di gravi deficit del servizio sanitario pubblico (affollamento dei pronto soccorso, indebolimento delle strutture di guardia medica e la riduzione del numero dei medici di famiglia) è necessaria un'azione sinergica tra diversi soggetti pubblici e privati.
Prevedere , come già avviene in altre aree del Paese, un coordinamento unico e non improvvisato, che indichi i cosiddetti “rifugi climatici” ad accesso gratuito dove le persone possono trovare acqua potabile, aria rinfrescata e servizi igienici per la permanenza nelle ore più calde.
Protezione Civile, servizi sociali dei comuni , devono poter individuare le strutture idonee (che pur mantenendo le normali funzioni ) possono garantire un sollievo senza dover costringere le persone , per i casi più semplici meno gravi, a rivolgersi alle strutture sanitarie .
L’ Osservatorio Equità e Diritti ,promosso da Sinistra Italiana Ragusa, fa appello a tutte le Amministrazioni Comunali della provincia affinché, al più presto, si convochino apposite conferenza di servizio pubblico-privato anche con il coinvolgimento del volontariato laico e religioso.
I bus per Marina, gli esperti e la politica
I bus per Marina, gli esperti e la politica
Nella tenzone politica ogni argomento, anche piccolo e relativamente ristretto ad una particolarità temporanea è buono per fare ombra a chi governa. La consigliera comunale Rossana Caruso racconta un episodio che l’ha molto colpita “Come consiglieri comunali siamo i diretti riferimenti dei cittadini dice la Caruso, e i cittadini, ogni giorno, sono i nostri occhi e le nostre orecchie sul territorio. Quello che accade sotto casa loro – o, come in questo caso, davanti alla stazione degli autobus – ci restituisce la misura concreta di ciò che non funziona”. “Giovedì sera – spiega – ho ricevuto una segnalazione da parte di una cittadina, riguardo a quanto avvenuto proprio davanti alla stazione degli autobus di Ragusa. Intorno alle 22, quattro turisti – una coppia e due ragazzi provenienti da Firenze – cercavano un modo per raggiungere Marina di Ragusa. Nessun autobus disponibile. L’ultima corsa del giovedì era già partita alle 20. Nessun taxi rispondeva. Nessuna presenza sul posto a cui chiedere informazioni. Niente di niente. Presi dallo sconforto, i turisti hanno ricevuto il supporto spontaneo di due cittadini che, pur di aiutarli, si erano persino proposti di accompagnarli con la propria auto. Alla fine, grazie a una telefonata a un amico tassista si è riusciti a trovare una soluzione. Ma si è trattato, ancora una volta, di una soluzione di fortuna. E se quei cittadini non fossero passati da lì? Se non ci fosse stato nessuno disposto ad aiutare? Ora non vi so dire se in qualche altra città del nord le linee urbane vanno oltre le 22 ma è pur vero che sarebbe opportuno considerando che in estate Marina è meta preferenziale si dovrebbe escogitare qualcosa. M anche il turista ha il sacrosanto dovere di informarsi quando va in vacanza quali sono i collegamenti e quali gli orari. E come arrivi in aeroporto e ti lamenti che non c'è il volo per un certo post come se i bus o gli aerei li dovessero mettere a nostro piacimento. Ma non finisce qui. Anche il consigliere Bennardo critica il sistema adottato dall'amministrazione di allargare la giunta dando incarichi di esperto. “Sperare di guadagnare 2400 euro al mese facendo riferimento all’esperta del sindaco. “Quest’ultima – chiarisce Bennardo – che ricopriva la carica di assessore durante il precedente mandato e che non è stata rieletta, percepisce questo stipendio da 2 anni (il 16 giugno si è registrata la proroga per la terza volta) “al fine di poter raggiungere gli obiettivi preposti in materia di cultura e turismo”. Risultati che è tenuta a relazionare ma che tuttavia non sono allegati alla determinazione di liquidazione n.306 del 24 giugno 2025, bensì citati come presenti agli atti e di cui ho chiesto copia”. “Andando nel merito degli obiettivi – prosegue Bennardo – se pensiamo al castello di Donnafugata per cui si è deciso di ricorrere al partenariato pubblico-privato, alla mancanza di strategia per l’aeroporto di Comiso, alla mancanza di un piano turistico per i turisti che approdano con il catamarano da Malta, all’eccessiva stagionalità, alla mancanza di una visione di insieme con aree vicine ad un centro storico pieno di monumenti ma povero di persone, Infine Firrincieli ironizza sul fatto che il sindaco strombazza destra e a manca la multa comminata ad un ragusano che buttava impunemente migliaia di litri di qualcosa che bene non fa. La critica si basa sul fatto che di tanti contravventori se ne hanno beccato uno solo e si sta enfatizzandolo in modo esagerato.
Linea Urbana dell'Etna anche a Marina di Ragusa.
Linea Urbana dell'Etna anche a Marina di Ragusa.
E' partito da qualche giorno il servizio urbano dell'Etna a Marina di Ragusa. Si tratta di un importante contributo a limitare il traffico veicolare nella zona balneare che in certe ore soprattutto di sera diventa caotico. Il tragitto in pratica va da una parte all'altra dell'abitato di Marina di Ragusa permettendo a tutti coloro che stanno oltre i Gesuiti di arrivare al centro in pochi minuti, senza lo stress del posteggio, approfittando di una notevole frequenza delle corse.. Anche per i villeggianti di Casuzze il servizio sarà molto utile perchè per loro basterà attraversare il ponte che fa da confine tra i due comuni e prendere il bus per andare sul lungomare... L'Etna trasporti informa che dal primo Luglio l'ultima corsa verrà effettuata dopo la mezzanotte permettendo cosi di rientrare dopo aver fatto una bella passeggiata o aver preso un gelato al lungomare di Marina di Ragusa











