Le spiagge sono un patrimonio comune, non un affare per pochi.

Le spiagge sono un patrimonio comune, non un affare per pochi.

L’occupazione di ampie porzioni dell’arenile di Marina di Ragusa da parte di strutture private sta generando crescente malcontento tra cittadini e turisti, sollevando al contempo forti dubbi sulla trasparenza e regolarità del procedimento amministrativo che ha portato a tale situazione. Il circolo cittadino del Partito Democratico di Ragusa interviene per fare chiarezza e individuare le responsabilità politiche dietro quanto sta accadendo nella località balneare.  “Il Comune di Ragusa – spiega l’avvocato Riccardo Schininà, segretario cittadino del PD – non ha mai completato l’iter di approvazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM). Dopo una fase di pre-adozione, il procedimento è rimasto fermo. Ad oggi manca ancora la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), passaggio obbligatorio per la definitiva approvazione del Piano”. In assenza di un PUDM approvato, diverse aziende hanno ottenuto dall’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente autorizzazioni temporanee – della durata massima di 90 giorni – per l’installazione di strutture balneari amovibili che offrono servizi a pagamento. Il risultato è evidente: per l’intera stagione estiva, ampie porzioni di spiaggia risultano sottratte alla libera fruizione. “Pur trattandosi di autorizzazioni rilasciate a livello regionale – prosegue Schininà – la responsabilità politica di quanto accade è da attribuire interamente all’Amministrazione comunale. Il Consiglio comunale aveva approvato il PUDM già nell’agosto 2022, ma l’Amministrazione ha omesso di avviare la procedura di VAS, impedendo il completamento dell’iter. Se il Piano fosse stato definitivamente adottato, avrebbe consentito una gestione regolamentata e trasparente delle concessioni, garantendo il giusto equilibrio tra gli interessi economici dei privati e il diritto dei cittadini a godere liberamente, e gratuitamente, di almeno metà delle nostre spiagge”. Particolarmente preoccupante, secondo il segretario dem, è il fatto che, dopo quasi tre anni di totale immobilismo, l’Amministrazione comunale abbia riattivato improvvisamente il procedimento per la VAS solo lo scorso aprile. “Questo tardivo risveglio – continua Schininà – ha paradossalmente generato un effetto contrario a quello auspicato: ha stimolato una corsa da parte dei privati a ottenere autorizzazioni temporanee prima che il Piano venga eventualmente approvato, sottraendo ulteriori spazi alla collettività”. Altra anomalia riguarda la distribuzione delle autorizzazioni: le istanze riguardano aree diverse dell’arenile, evitando così qualsiasi sovrapposizione e quindi ogni procedura comparativa. Una coincidenza che fa temere una regia organizzata. “C’è un legittimo sospetto – aggiunge Schininà – che esista un disegno dietro la proliferazione ordinata di queste richieste. Inoltre, alcune autorizzazioni insistono su porzioni di spiaggia che il PUDM comunale non aveva destinato a concessione, sollevando dubbi sulla legittimità di tali provvedimenti. Riteniamo che anche le autorizzazioni temporanee debbano rispettare quanto affermato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 108 del 5 maggio 2022, che ha dichiarato l’illegittimità di concessioni marittime su aree non previste dal piano demaniale”. Il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia iniziative istituzionali per fare piena luce sulla vicenda. “Presenteremo un’interrogazione al Sindaco e all’assessore competente – dichiarano i consiglieri comunali del PD, Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Peppe Podimani – per chiarire l’iter seguito e le motivazioni dei ritardi nella procedura di VAS. È inaccettabile che, in piena stagione estiva, si continui a gestire in modo opaco un bene pubblico come il demanio marittimo. L’inerzia dell’amministrazione Cassì ha compromesso una pianificazione seria, all’altezza delle aspettative della comunità. Le spiagge sono un patrimonio comune, non un affare per pochi. Occorre una gestione trasparente, rispettosa della legge e dell’ambiente, al servizio dell’interesse pubblico”.


Bus è bello e più sicuro.

Bus è bello e più sicuro.

Tutte le idee  sono valide se ben studiate. Ma è importante la partecipazione dell'utente. Staremo a vedere che numeri  si faranno con questi bus. Si moltiplicano le iniziative per invitare i giovani a lasciare moto e auto e viaggiare sulle strade della provincia in bus perché è comodo e sicuro. E' in corso una sensibilizzazione lanciata dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa che ha come obiettivo  tutelare la sicurezza dei giovani offrendo loro una concreta alternativa gratuita all’uso dell’automobile nelle ore notturne, quando i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza aumentano in modo significativo.  Il servizio prevede l’attivazione di navette gratuite ogni venerdì, sabato e domenica del mese di agosto, dalle ore 20:00 alle ore 04:00, con partenza dalle principali località della provincia e destinazione i locali del litorale ibleo. Si tratta di un’iniziativa di grande responsabilità e buon senso. Abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto a favore della sicurezza dei nostri giovani che siamo certi avrà la massima condivisione”,  Per garantire la massima efficacia del servizio, il Libero Consorzio ha invitato tutti i Comuni della provincia a segnalare, entro tre giorni dalla ricezione della comunicazione ufficiale, le tratte prioritarie da attivare. Le proposte saranno poi valutate e definite in una riunione operativa che si svolgerà presso la sede del Consorzio, con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni aderenti. Il servizio sarà interamente gratuito per gli utenti, e realizzato in collaborazione con agenzie di vigilanza, associazioni di volontariato e un numero verde attivo per informazioni e supporto. La campagna sarà accompagnata da un’attenta comunicazione sui media locali e istituzionali.
Ma a quanto pare a Ragusa ci avevano gia pensato perche  è attivo il servizio di trasporto pubblico pensato per chi vuole andare a ballare
comodamente e in sicurezza. Con partenza da Ragusa Ibla (Largo Ottaviano) alle 22.50, da Piazza Zama alle 23.00 e da via Brin a Marina di Ragusa alle 23.25, il servizio arriverà al Koala Maxi alle 23.30 circa. Ritorno con partenza alle 2.50, per raggiungere via Brin alle 3.00, piazza Zama alle 3.25 e Ragusa Ibla alle 3.30. Costo del servizio 2.90€ a tratta da Ragusa e da Ibla, 1.90€ da Marina.
Con un biglietto dal costo basso si potrà andare a ballare e tornare a casa in tutta tranquillità per sé e per gli altri”.


I guai dell'aeroporto e il veto per Aeroitalia.

I guai dell'aeroporto e il veto per Aeroitalia.

Il comitato a difesa dell'aeroporto. in copertina il logo ufficiale, giustamente è stato ormai  riconosciuto in ogni tavolo e sta svolgendo il suo ruolo con grande dignità e con la adeguata conoscenza dei fatti.  Oggi ci arriva un comunicato stampa che mi permetto di condividere in massima parte ma resto dubbioso sulla lotta che lo stesso comitato sta portando avanti contro Aeroitalia. Nel comunicato si legge. Tutti sanno dei disastri creati nella gestione dell’aeroporto di Comiso dal 2016, anno in cui si è visto tutto il potenziale dello scalo, con 459.469 passeggeri nazionali e internazionali, fino a oggi, con il calo clamoroso degli arrivi e delle partenze (18.168 passeggeri nel primo quadrimestre del 2025, con un calo del 31,9% rispetto allo stesso periodo del 2024). Al tavolo del Libero Consorzio Comunale di Ragusa sono stati annunciati i due prossimi passaggi operativi fondamentali per il futuro dell’aeroporto di Comiso: la richiesta di un incontro con SAC, da tenersi subito dopo il 25 luglio (data attesa per la definizione della nuova governance della società di gestione), e l’avvio di
un confronto istituzionale con la compagnia Ryanair. Nel comunicato si chiede inoltre di far luce sul mistero sull’abbandono repentino della compagnia irlandese dalla pista di Comiso nell’estate del 2023 che è ancora irrisolto. E il Comitato per la difesa e lo sviluppo dell’aeroporto ibleo si chiede ancora, e chiede alla presidente della Provincia Schembari di capire perché Ryanair, che da sempre predilige gli scali
minori per poter sviluppare le sue tratte e contribuire al loro sviluppo, abbia sviluppato questa strana,
stranissima repulsione per Ragusa e i suoi dintorni. Cosa era contenuto nell’accordo tra SAC e Ryanair, e cosa
è andato storto? Questo lo vogliamo capire. Voci insistenti e “autorevoli” di corridoio affermano che la
compagnia irlandese tornerebbe se solo SAC riassumesse gli impegni presi in precedenza.
Strano, stranissimo —si ripete nel comunicato  — che Catania, in palese overbooking,
continui ad accogliere Ryanair nello scalo etneo, mentre la sorellastra iblea continui a fare la Cenerentola.
È stata eliminata anche l’addizionale comunale, come richiedeva il management di Ryanair. Vogliamo capire
perché, e se si può invertire la rotta. Ci sembra una richiesta più che legittima che può essere soddisfatta solo se le nostre autorità politiche riusciranno a far parlare la Sac facendo chiarezza sulla vicenda ( sembra comunque difficile visto, che secondo me, non è stata solo la Sac a fare la manovra e di mezzo ci andrebbero anche rappresentanti di alto livello.  Il comitato poi insiste sul boicottaggio per  Aeroitalia. Se è vero, come sembra sia vero, che la compagnia è stata l'unica a partecipare al bando della continuità territoriale volenti o nolenti ce la ritroveremo a fare i collegamenti nazionali su Comiso. Non serve bandirla ne tanto meno chiamare al boicottaggio perché, come ho detto già tante volte,  e il comitato è anche testimone di alcuni miei tentativi di mediazione, non facciamo altro che darci la zappa sui piedi. Se Aeroitalia rinuncia restiamo con "zero tituli". Invece la Provincia potrebbe creare una specie di commissione di controllo sull'operato di Aeroitalia che, avendo le dovute informazioni, possa giustificare o meno gli eventuali disservizi. Tutte le compagnie hanno momenti di difficoltà l'importante è che non ci sia malafede e cioè la volontà di fregare un aeroporto piuttosto che un altro di fronte a necessità tecniche o di orari.  Quindi se Aeroitalia e la "minestra" cerchiamo di renderla appetibile aggiungendo i condimenti giusti. Se poi risulta immangiabile ugualmente perché la materia prima è proprio scarsa allora faremo intervenire tutta la provincia. Per me la cosa più importante è la sicurezza e su questo tasto non si può scherzare.


Questa mi piace!!!!

Questa mi piace!!!!

Questa è davvero una idea interessante che renderebbe la Sicilia più appetibile sotto diversi punti di vista.  Perchè non chiedere alla Regione Siciliana di utilizzare immediatamente la nuova fiscalità di sviluppo per intervenire concretamente sul caro-carburante, che continua a rappresentare una delle voci più pesanti nel bilancio delle famiglie e delle imprese dell’Isola. Con l’approvazione della norma di attuazione dello Statuto speciale, la Regione dispone ora di uno strumento fiscale pienamente legittimo per dare risposte immediate e incisive ai bisogni economici del territorio.
"In Sicilia la benzina continua a costare troppo, e i cittadini lo avvertono ogni giorno – suggerisce  il Codacons – Ora che la Regione ha finalmente la facoltà di esercitare la propria autonomia fiscale, non ci sono più alibi. È possibile adottare misure concrete per attenuare l’impatto del caro-carburanti, nel pieno rispetto delle normative nazionali ed europee". Occorre ricordare che, pur non potendo intervenire direttamente sulle accise, tributi statali non modificabili su base regionale,  la Sicilia può comunque agire in autonomia per compensarne gli effetti economici. La Regione ha la possibilità di eliminare eventuali aggravi fiscali locali, introdurre forme di detrazione o rimborso per le categorie più penalizzate e destinare risorse alla mitigazione dei costi legati alla mobilità e alla logistica. "La fiscalità di sviluppo non può restare una dichiarazione di principio – insiste il Codacons- deve essere applicata subito, in modo serio, mirato, e a beneficio della popolazione. Se non si interviene sul prezzo dei carburanti, uno degli elementi più critici per chi vive e lavora in Sicilia, allora si tradisce lo spirito stesso dell’autonomia fiscale conquistata".

Impegno chiaro e duraturo per il futuro dello scalo ibleo

Impegno chiaro e duraturo per il futuro dello scalo ibleo

“L’aeroporto di Comiso è una risorsa strategica per il rilancio economico e sociale del Sud Est della Sicilia. Non è più accettabile assistere a interventi frammentati e a logiche emergenziali. È il momento di una pianificazione strutturale, pluriennale, capace di garantire stabilità, crescita e occupazione”. È l’appello lanciato da Giorgio Cappello, presidente di Sicindustria Ragusa, che chiede alla Regione siciliana di assumere un impegno chiaro e duraturo per il futuro dello scalo ibleo, al pari di quanto fatto per altri scali minori dell’isola, come quello di Trapani.
“La disparità di trattamento – aggiunge Cappello – non è più tollerabile. È necessario adottare una visione industriale che riconosca all’aeroporto di Comiso il ruolo che gli spetta. Non possiamo più permetterci esitazioni o rinvii: ulteriori ritardi nelle decisioni comprometterebbero seriamente anche la stagione estiva 2026. Il tempo è scaduto, le scelte vanno fatte adesso”.
Sicindustria Ragusa indica un obiettivo concreto e realizzabile: raggiungere un milione di passeggeri annui già dalla prossima stagione estiva, attraverso due aeromobili basati su Comiso, replicando il modello vincente attuato a Trapani. Per raggiungere questo traguardo, serve: una governance chiara e autorevole; una pianificazione a lungo termine; un investimento politico e finanziario stabile.
“Invitiamo con urgenza la deputazione regionale dell’area iblea a farsi promotrice di un incontro ufficiale con il governatore Renato Schifani, coinvolgendo tutte le istituzioni e le parti sociali – incalza Cappello – così da avviare un confronto risolutivo nel più breve tempo possibile. Comiso può e deve diventare uno snodo aeroportuale moderno, efficiente e pienamente integrato nella rete della mobilità siciliana”. Sicindustria Ragusa ribadisce la propria disponibilità a contribuire attivamente al rilancio dell’aeroporto, mettendo in campo competenze, visione industriale e determinazione. “Non stiamo chiedendo privilegi – conclude Cappello – ma equità, strategia e responsabilità. Comiso ha tutte le carte in regola per diventare un motore di sviluppo per tutto il Sud Est dell’isola. Tocca adesso alla Regione dimostrare di crederci davvero”.


20 miliardi di euro per tutto il resto!.

20 miliardi di euro per tutto il resto!.

Per il ponte ormai è fatta. Almeno fino ad ora . Non sono serviti a nulla u dubbi le proteste, i dati tecnici che sconsigliano tali infrastrutture. Ma come si sa quando i soldi sono tanti non ci sono ostacoli che tengono. Il  presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che stamattina a Roma ha firmato insieme ai ministri Salvini e Giorgetti, al presidente della Regione Calabria Occhiuto e ai vertici di Anas, Rfi e Società Stretto di Messina ha dichiarato" Questo accordo rappresenta un ulteriore passo concreto verso la realizzazione di un’opera attesa da decenni, strategica per l’integrazione infrastrutturale del Mezzogiorno e per il futuro della Sicilia. Il Ponte sullo Stretto non è solo un simbolo ma è anche una sfida che stiamo vincendo, con determinazione e visione. La Regione è pienamente impegnata, anche attraverso le opere di connessione, affinché questo progetto diventi realtà entro i tempi previsti».
«Con questo Governo – ha evidenziato Schifani nel suo intervento durante la riunione al Mit - il rischio che il Ponte resti una cattedrale nel deserto è definitivamente scongiurato. È in corso, infatti, un vero e proprio piano strategico di infrastrutturazione stradale e ferroviaria per la Sicilia, con investimenti di quasi 20 miliardi di euro. Parliamo di opere come la realizzazione della media velocità sulla linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, la costruzione della Catania-Ragusa, il riammodernamento – per la prima volta dalla sua costruzione – dell'autostrada A19 Palermo-Catania e il completamento della SS 640 Caltanissetta-Agrigento, il cui ultimo viadotto sarà inaugurato proprio domani. Tutte infrastrutture direttamente connesse al Ponte e fondamentali per garantirne piena funzionalità e integrazione nel sistema dei trasporti regionali e nazionali».

Una richiesta di incontro con Sac

Una richiesta di incontro con Sac

Si è subito messo al lavoro il cosiddetto tavolo tecnico permanente per risolvere la situazione di crisi dell'aeroporto di Comso. Non che ci sia molto da fare ma sembra l'opportunità per cercare di capire fino in fondo quali siano le reali prospettive politiche ed industriale dello scalo. Nell'incontro di oggi è stato stabilito di chiedere un incontro con Sac, immediatamente dopo il 25 luglio, data in cui dovrebbe essere definita la nuova governance, ed una richiesta istituzionale di confronto con Ryan Air.  Questo il primo step del programma del Libero Consorzio Comunale di Ragusa alla luce del nuovo confronto del tavolo tecnico istituzionale sull'aeroporto di Comiso appena concluso. Una riunione lunga e partecipata, alla presenza di rappresentanti politici, sindaci, rappresentanti sindacali e di categoria, associazioni e comitati civici.  "Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte all'incontro e ricordo che ci accomuna una battaglia per il territorio", ha dichiarato la Presidente Maria Rita Schembari che ascoltando tutti gli interventi ha ribadito: l’impegno concreto dell'ente provinciale sul rilancio dell’aeroporto; l’esistenza di fondi, bandi e strumenti per attrarre voli; la trasparenza sul tema della continuità territoriale; il bisogno di una regia territoriale coordinata, anche per i servizi e la promozione ed il rifiuto di polemiche infondate o scorciatoie comunicative. Per quanto riguarda i 3 milioni di euro di fondi ex Insicem, la Presidente ha inoltre comunicato: "Domani andrà in pubblicazione un nuovo bando, con scadenza al 9 settembre, che prevede l'inizio voli dalla summer 2026 con premialità di 2 punti al mese se si anticipa alla winter 2025-2026. Quattro le aree geografiche individuate: Piemonte - Liguria; Toscana-Emilia Romagna; Friuli, Veneto, Trentino Alto Adige; Campania e Puglia".


Incarichi, nomine e avvicendamenti nella Diocesi di Ragusa

Incarichi, nomine e avvicendamenti nella Diocesi di Ragusa

Anche quest’anno il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa annuncia alcuni avvicendamenti per la Diocesi di Ragusa che come consueto avvengono nel periodo estivo per non impattare sull’attività pastorale e consentire una nuova programmazione subito dopo l’estate ed entreranno in vigore il 1° settembre 2025.Le nuove nomine sono state accompagnate da una lettera che il Vescovo ha indirizzato ai presbiteri e collaboratori, con la quale ha espresso gratitudine per il loro servizio alla Chiesa. Ha spiegato che le nuove nomine nascono da un discernimento attento e orante, con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze delle comunità e alle sfide pastorali volendo ottimizzare l’organizzazione della Diocesi mantenendo al centro le persone e le comunità. Ha riconosciuto la diminuzione del numero di sacerdoti e l’età avanzata di molti di loro, che richiedono una nuova forma di ministero più collaborativa e condivisa, con l’intento non solo organizzativo, ma missionario ed ecclesiale, per costruire comunità vive e fraterne. Ogni cambiamento può generare domande o difficoltà, ma è visto come opportunità di crescita nella fede e nella comunione ecclesiale. Il ministero deve nascere dalla comunione con Cristo e orientarsi alla missione.

Nel complesso si tratta di 23 nomine che interessano parrocchie e uffici diocesani. I movimenti si registrano a Ragusa, San Giacomo Bellocozzo, Comiso, Vittoria, Giarratana e Chiaramonte Gulfi. Nuovi incarichi anche in ambito dell’assetto degli uffici diocesani e alla cappellania dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa.

Nel dettaglio gli avvicendamenti:

SAC. BIAGIO APRILE
Parroco della Parrocchia Maria SS. Annunziata (Comiso)

Proviene da Comiso, Professo perpetuo dei Frati Minori Conventuali e docente di Patrologia, è stato ordinato presbitero il giorno 30/09/1995. Dopo l’uscita dall’Ordine dei Frati Minori Conventuali, è stato incardinato nel 2024 nella Diocesi di Ragusa. E’ stato assistente dei Convegni “Maria Cristina di Savoia” e dell’Istituto “S. Angela Merici” di Ragusa. È stato rettore della “Chiesa S. Francesco d’Assisi – Santuario diocesano dell’Immacolata”, in Comiso e membro del Consiglio presbiterale. È stato amministratore parrocchiale della parrocchia “Maria SS: Annunziata” in Comiso e d è attualmente direttore dell’Ufficio diocesano per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università, direttore della “Cattedra delle Culture”.

SAC. SEBASTIANO ROBERTO ASTA
Parroco Moderatore della Parrocchia Madonna delle Lacrime (Vittoria)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il giorno 31/05/1986. Ha conseguito la licenza in Catechetica e il diploma in bioetica e sessuologia. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Giovanni Battista”, “Madonna delle Lacrime” e “S. Maria Goretti”, in Vittoria, nonché parroco delle parrocchie “S. Giuseppe”, in Comiso”, e “Preziosissimo Sangue di N.S.G.C.”. in Ragusa. È stato anche direttore della PP.OO.MM. e dell’Ufficio per la pastorale del lavoro, nonché vicario foraneo della zona pastorale di Ragusa – S. Giacomo Bellocozzo e membro della Commissione per la formazione permanente del clero. Ha svolto l’ufficio di parroco moderatore della parrocchia “S. Maria di Portosalvo”, in Scoglitti – Vittoria. È attualmente vicario generale della diocesi, e in forza dell’ufficio, membro del Consiglio presbiterale, del Collegio dei Consultori e del Consiglio pastorale diocesano. È anche membro del Consiglio diocesano per gli affari economici.

SAC. JOHNS JOSEPH AVUPPADAN
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie Maria SS. Annunziata e San Giuseppe (Giarratana) e B.M.V. di Lourdes (San Giacomo Bellocozzo – Ragusa)

Proviene dall’Eparchia di Idukki, nel Kerala (India), è stato ordinato presbitero il 28/12/1989. Dopo l’ordinazione ha conseguito il dottorato in Teologia biblica alla Pontificia Università “S. Tommaso d’Aquino”, in Roma. Di rito siro-malabarese e incardinato nella Eparchia di Idukki, P. Johns gode della facoltà di biritualismo ed è attualmente sacerdote fidei donum nella diocesi di Ragusa, dove è stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Pio X”, in Ragusa.

SAC. GIOVANNI BRUNO BATTAGLIA
Parroco della Parrocchia Madonna della Salute (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il 24/05/1980. Dopo l’ordinazione è stato vicario parrocchiale nella parrocchia “s. Nicolò di Bari” in Acate e  “S. Maria delle Grazie” in Comiso, ricoprendo, successivamente, l’ufficio di parroco della medesima parrocchia. Ha svolto il suo ministero presbiterale in terra di missione come “fidei donum”, nella diocesi di Ourinhos in Brasile. È stato parroco della parrocchia “SS. Ecce Homo” in Ragusa e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale missionaria.  È stato vice direttore della Caritas e assistente diocesano degli obiettori di coscienza. È stato anche docente di storia della Chiesa all’Istituto Teologico Ibleo e membro del Consiglio presbiterale diocesano, nonché vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Francesco di Paola” e “S. Maria Maddalena”, in Vittoria. Ha anche svolgo l’ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “S. Giuseppe”, in Vittoria.

FRÀ LUCA BONOMO OFM CAPP
Vicario Parrocchiale della Parrocchia San Giuseppe Artigiano (Ragusa)

Proviene da Modica, è professo perpetuo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini ed è stato ordinato presbitero il 12/10/2002. Dal settembre del 2023 è ascritto alla casa religiosa dei Frati Cappuccini di Ragusa.

SAC. GIOVANNI CAPPELLO
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Giovanni Battista e S. Giuseppe (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il giorno 08/12/1984. Dopo l’ordinazione è stato parroco delle parrocchie “S. Giovanni Bosco” e “Angelo Custode”, in Vittoria. È stato assistente spirituale della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi, nonché assistente diocesano dell’Azione Cattolica, dell’ACR e del settore Adulti. Ha svolto il suo servizio anche nell’Ufficio amministrativo diocesano e nell’Ufficio diocesano per l’edilizia di culto. È stato amministratore parrocchiale della parrocchia “Madonna della Salute”, in Vittoria.

SAC. GIOVANNI FILESI
Parroco della Parrocchia S. Pier Giuliano Eymard (Ragusa) e Cappellano dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” (Ragusa)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 02/04/2016. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale della parrocchia “San Paolo Apostolo” in Ragusa, della parrocchia “Maria SS. Nunziata” e della parrocchia “S. Giuseppe Artigiano”, in Ragusa. È attualmente il coordinatore diocesano dei Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica.

SAC. ALESSIO LEGGIO
Vicario Parrocchiale della Parrocchia San Domenico Savio (Vittoria)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 28/06/2025. Dopo l’ordinazione ha ricevuto la nomina di vicario parrocchiale della parrocchia “S. Domenico Savio”, in Vittoria.

SAC. FRANCESCO MALLEMI
Parroco delle Parrocchie San Pio X e S. Luigi (Ragusa)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 02/04/2016.È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina e parroco della parrocchia “Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe”, in Giarratana. Fino ad oggi è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Maria La Nova” e “S. Nicola”, in Chiaramonte Gulfi. È attualmente Vicario foraneo della zona pastorale di Chiaramonte Gulfi – Monterosso Almo – Giarratana – S. Giacomo Bellocozzo.

SAC. GRAZIANO MARTORANA
Parroco Moderatore della Parrocchia San Nicola (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 21/12/2002. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Comiso, “S. Maria delle Stelle” in Comiso, “S. Maria La Nova” in Chiaramonte Gulfi. Ha svolto l’ufficio parroco della parrocchia “Madonna delle Lacrime” in Vittoria, nonché il ruolo di Assistente della Zona Iblea dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI); è stato membro del Consiglio Presbiterale Diocesano. È attualmente parroco delle parrocchie “S. Maria La Nova” e “S. Nicola”, in Chiaramonte Gulfi, nonché rettore del Santuario “Maria SS. di Gulfi”.

SAC. GIOVANNI MEDICA
Vicario Parrocchiale della Parrocchia SS. Rosario (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il giorno 09/01/2000. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “Anime Sante del Purgatorio” e “Madonna della Salute” in Vittoria, della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Comiso e della parrocchia “S. Giuseppe Artigiano” in Ragusa. Ha svolto il servizio di parroco “in solidum” della parrocchia “resurrezione” in Vittoria e di assistente religioso dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” in Ragusa. È stato parroco della parrocchia “Maria SS. del Rosario” in Pedalino (Comiso), nonché vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “S. Giuseppe” in Vittoria. È attualmente assistente religioso presso l’Ospedale di Comiso.

SAC. MARIO MODICA
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie San Giovanni Battista e S. Giuseppe (Vittoria)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il 07/10/2023. Dopo l’ordinazione è stato mandato a Roma, al Pontificio Ateneo Anselmiano, per completare gli studi per la licenza in Sacra Liturgia.

SAC. JOSEPH MUAMBA BULOBO CFD
Parroco “in Solido” della Parrocchia S. Nicola, Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Maria La Nova e Vice Rettore del Santuario Maria SS. di Gulfi (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Wikong (Rep. Dem. Congo), professo della Congregazione dei Servi del Figlio di Dio – istituto religioso di diritto diocesano fondato nella diocesi di Lwiza – è stato ordinato presbitero il 09/08/1998. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Tommaso Apostolo” in Ragusa, cappellano del Monastero delle Benedettine, in Ragusa Ibla, nonché superiore della locale casa religiosa dei Servi del Figlio di Dio. Ha svolto l’ufficio di parroco della parrocchia “S. Pier Giuliano Eymard”, nonché di cappellano dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo”, in Ragusa.

SAC. PROSPER NTABANGANA DOTTR
Parroco “in Solido” della Parrocchia Madonna delle Lacrime (Vittoria)

Proviene da Kidasha, nel Burundi, è professo perpetuo della Congregazione dei PP. Dottrinari ed è stato ordinato presbitero il giorno 11/07/2020. È attualmente vicario parrocchiale nelle parrocchie “Madonna Assunta”, ed è stato vicario parrocchiale della parrocchia “Madonna delle Lacrime” in Vittoria.

SAC. GASTON KABOY CFD
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Nicola e S. Maria La Nova (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Luamba, nella Repubblica Democratica del Congo, è professo perpetuo della Congregazione del Figlio di Dio ed è stato ordinato presbitero il 26/07/2004. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Pier Giuliano Eymard” e cappellano della Casa di Riposo “E.C.Lupis, in Ragusa.

SAC. FRANCESCO OTTONE
Parroco delle Parrocchie Maria SS. Annunziata e San Giuseppe (Giarratana) e B.M.V. di Lourdes (San Giacomo Bellocozzo – Ragusa)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il 15/09/1995. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie “Maria SS. Assunta” e “S. Giovanni Battista” in Monterosso Almo, delle quali è stato successivamente nominato parroco. È stato parroco consultore, direttore Centro Diocesano di Pastorale Giovanile e membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori. È stato parroco della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Comiso, nonché delle parrocchie “S. Pio X” e “S. Luigi Gonzaga”, in Ragusa. Attualmente è membro del Consiglio presbiterale e assistente dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro.

SAC. PUGLISI SALVATORE
Collaboratore pastorale nella Parrocchia Cattedrale S. Giovanni Battista (Ragusa)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il 21/06/1975. Dopo l’ordinazione ha conseguito la licenza in Teologia biblica alla Facoltà teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Una volta ordinato presbitero, ha svolto, in tempi diversi, il servizio di Vicario cooperatore nelle parrocchie “Maria SS. Assunta e S. Giuseppe”, in Giarratana, “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina e “S. Domenico Savio” in Vittoria. È stato parroco della parrocchia “Maria SS. Assunta” in Monterosso Almo e della parrocchia “Resurrezione” in Vittoria. E’ attualmente parroco della parrocchia “S. Giovanni Maria Vianney” in Ragusa. Sul versante accademico, già docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Giuseppe Maria Tomasi”, che ha cessato la sua attività, è docente stabile dell’Istituto Teologico Ibleo “S. Giovanni Battista”, del quale è stato anche Prefetto degli studi. È stato direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano e della Biblioteca diocesana “Mons. Francesco Pennisi”, nonché parroco consultore. Tra gli altri incarichi ricoperti, è stato a più riprese membro del Consiglio presbiterale, del Consiglio pastorale diocesano e della Commissione per gli ordini e i ministeri. Dal 2002 al 2016 è stato Vicario generale della diocesi. È attualmente il responsabile della Scuola per la Formazione Cristiana della diocesi, nonché canonico del Capitolo Cattedrale, membro del Consiglio presbiterale e assistente della Fondazione “S. Giovanni Battista”. È stato fino ad oggi amministratore parrocchiale della parrocchia “Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe”, in Giarratana, nonché rettore delle chiese della stessa città.

 SAC. GIUSEPPE RIGGIO
Vicario Parrocchiale della Parrocchia Resurrezione (Vittoria)

Proviene da Vizzini, è stato ordinato presbitero il 26/07/1998. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Antonio di Padova” in Comiso e, successivamente, nel 2001, è stato nominato parroco della parrocchia “Maria SS. del Rosario”, in Pedalino. Dal 2014 è assistente religioso all’Ospedale Civile di Vittoria. Ha svolto l’ufficio di vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Domenico Savio”, in Vittoria.

SAC. BENIAMINO SACCO
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Francesco di Paola e S. Maria Maddalena (Vittoria)

Proviene da Gagliano Castelferrato (EN), è stato ordinato presbitero il giorno 08/09/1969. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Maria La Nova”, in Chiaramonte Gulfi, e “S. Giovanni Battista”, in Vittoria. È stato delegato vescovile per l’ecumenismo, membro del gruppo di parroci consultori, membro del Consiglio di amministrazione dell’IDSC e più volte membro del Consiglio Presbiterale. È fondatore e animatore della Fondazione “Buon Samaritano” di Vittoria. È stato parroco della parrocchia “Spirito Santo” in Vittoria e cappellano della Casa delle Suore del Boccone del Povero in Vittoria.

 SAC. GIUSEPPE BURRAFATO
Vice Economo Diocesano

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 23/06/2001. È stato vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “Maria SS. Assunta” in Monterosso Almo e “Sacro Cuore di Gesù” in Vittoria. Già direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale missionaria, assistente della Caritas dicoesana e membro del Consiglio diocesano per gli affari economici, è stato parroco della parrocchia “S. Nicola” e rettore del Santuario “Maria SS. di Gulfi” in Chiaramonte, nonché membro del Consiglio presbiterale, della Commissione per la formazione permanente del clero e del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Diocesano per i Sostentamento del Clero. È attualmente parroco della parrocchia Cattedrale “S. Giovanni Battista”, in Ragusa, canonico del Capitolo e cerimoniere vescovile, nonché membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori.

DIAC. ANGELO CAFISO
Collaboratore amministrativo della Parrocchia Madonna della Salute (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato diacono permanente il 24/03/1996. Ha svolto fino ad oggi il suo ministero diaconale nella parrocchia “SS Rosario”, in Vittoria.

DIAC. GIOVANNI CORALLO
Assistente Spirituale dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro

Proviene da Ragusa, è stato ordinato diacono permanente il 29/03/2025. Svolge il suo ministero diaconale nella parrocchia “Maria Regina”, in Ragusa.

AVV. ALFIO DI PIETRO
Responsabile del Servizio Diocesano per la Pastorale delle persone con disabilità

Proviene da Lentini, ha sempre vissuto a Ragusa, dove ha esercitato la professione di avvocato nel Foro locale ed è inserito nel Movimento dei Focolari. Ha rivestito il ruolo, insieme alla moglie, di Responsabile della Commissione diocesana per la famiglia; è stato Presidente della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, continuando a svolgere, successivamente, il servizio anche nell’ambito della Consulta regionale. È stato anche membro del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio per gli affari economici del Seminario.


La fine del falso civismo dell'amministrazione Cassì.

La fine del falso civismo dell'amministrazione Cassì.

Uno dei primi commenti al post del sindaco Cassì sull'adesione a Forza Italia.
"L’annuncio dell’ingresso del Sindaco Cassì in un partito non desta alcuna sorpresa. Si tratta di un passaggio che avevamo predetto con larghissimo anticipo e in un certo senso connaturato ai meccanismi della Politica.
Più che della ‘scelta’ del Sindaco, oggi dobbiamo parlare del fallimento di un modello di governo che per anni ha distorto la dialettica politica della nostra città.
Aderendo a Forza Italia Cassì torna nel suo alveo naturale: il centrodestra. Al contempo, sancisce la fine del falso civismo della sua amministrazione, smentendo la trasversalità di un progetto sin dall’inizio fortemente connotato dalla presenza di esponenti dei partiti di quell’area.
Infine, smentisce quello che fu uno slogan tra i più insistenti dell’ultima campagna elettorale, e cioè che la politica si possa fare senza i partiti. Se questo può essere vero in determinate circostanze, non può dirsi lo stesso quando si hanno ambizioni di più ampia portata. Nell’interesse della città che si amministra o, più pragmaticamente, nel proprio interesse.
Dal nostro punto di vista, la ‘scelta’ di Cassì è un dato positivo per le cittadine e i cittadini ragusani: si fa chiarezza dove per troppo tempo c’è stata opacità. Adesso è il momento di tornare alla politica vera, con posizioni trasparenti e decisioni conseguenti da parte di tutti".
Lo dichiara Riccardo Schininà, segretario del circolo di Ragusa del Partito Democratico, a proposito del lungo messaggio affidato ai social dal sindaco Cassì per annunciare il proprio ingresso in Forza Italia.

Tutti lo cercano...tutti lo vogliono ma..

Tutti lo cercano...tutti lo vogliono ma..

Per dovere di informazione abbiamo pensato, per il momento, di riportare senza alcun commento il post del Sindaco Cassì che oggi ha sciolto le tante riserve e ha fatto la sua scelta preferendo Forza Italia a tutte le altre proposte che da tempo gli erano arrivate.  Eccolo!
L’ambiente politico ragusano, di centro, di destra, di sinistra e di semplici osservatori, si interroga sul mio futuro politico. Che farà Cassì dopo il secondo mandato, dato che per legge non potrà candidarsi a sindaco per la terza volta? Tornerà alle sue precedenti occupazioni o vorrà provare a candidarsi ad altra carica pubblica?
E in questo caso, quale partito sceglierà, dato che fuori dal contesto comunale qualunque candidatura presuppone l’appartenenza a un partito? E come farà a giustificare il suo ingresso in un partito, dopo avere finora scelto di tenerli a distanza?
Sono domande che mi pongo da qualche tempo e rispetto alle quali ho avviato un confronto con il gruppo di persone con le quali sto condividendo questa straordinaria esperienza amministrativa. Dopo tante parole scritte e dette da altri (anche un po’ a caso), è ora che sia io a parlarne.
Ho definito i partiti dei “gusci vuoti” (definizione di Ernesto Galli della Loggia): per opinione assai diffusa, e credo condivisa dagli stessi politici più disposti all’autocritica, nel tempo i partiti hanno smarrito la loro funzione di corpi intermedi tra le comunità e le istituzioni, di interpreti dei bisogni della gente, di formatori di nuova classe dirigente. Proprio a Ragusa, la sonora sconfitta di tutti i partiti alle elezioni comunali del 2023 non si può certo attribuire alla mia sola forza civica, essendo pacifico che vi abbia contributo anche l’oggettiva debolezza dei partiti locali.
La mia presa di posizione contro i partiti può essere quindi coerente con la scelta di fare parte di uno di essi?
Evidentemente no, se si omette, per superficialità o in modo strumentale, la conclusione del mio ragionamento, la seconda parte di ciò che ho sempre affermato: richiamare l’innegabile crisi dei partiti non significa mettere in discussione la loro funzione essenziale all’interno dell’architettura democratica, come stabilito dall’art. 49 della Costituzione: “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Peraltro la politica, come tutte le manifestazioni umane, è fatta di persone prima ancora che di partiti, e non ci sono partiti buoni e onesti da una parte e partiti cattivi e disonesti dall’altra a priori, come spesso ci viene narrato da una parte e dall’altra. In politica l’onestà è il prodotto di educazione, di responsabilità, di standard di efficienza amministrativa, e nessun partito ne ha il monopolio.
Ho conosciuto in questi anni tante persone per bene dentro i partiti, persone di grande spessore amministrativo, con la dose giusta di ambizione e titolari di grandi responsabilità istituzionali, ma in grado di tenere a freno il proprio ego, di ascoltare, di mettersi a disposizione della comunità senza la pretesa di assumerne il controllo.
Ma come la prenderebbero i tanti Ragusani attratti dal mio trasversalismo, dal mio approccio politico non di parte (o di partito), ma basato essenzialmente su programmi elettorali, efficienza amministrativa e rapporti umani?
Un numero imprecisato di miei elettori non la prenderebbe bene e di certo non mi voterebbe in future elezioni di qualsiasi tipo. Un numero altrettanto imprecisato, invece, plauderebbe all’idea che io provi a mettere a frutto l’esperienza amministrativa acquisita ancora al servizio della città. Un'altra fetta di elettori più distaccata dalle vicende politiche rimarrebbe indifferente: mi ha votato la prima volta, anche sulla fiducia personale, e poi mi ha rivotato (insieme a moltissimi altri che non l’avevano fatto la prima volta) avendo forse apprezzato la dedizione, l’impegno, e soprattutto i risultati del primo mandato. E sulla conferma o la perdita di quella fiducia personale, oltre che sulla constatazione dei risultati raggiunti e di quelli mancati, tornerebbe a votarmi o non lo farebbe, a prescindere dal partito.
La mia scelta personale di continuare a fare politica attiva ha un prezzo: la deviazione da un percorso civico condiviso con alleati che hanno contribuito al nascere di una coalizione eterogenea, formata da persone con un bagaglio politico personale di diversa estrazione, che hanno per “faro” gli obiettivi fissati nel nostro condiviso programma elettorale. Io credo che sia possibile tenere su piani separati l’esperienza amministrativa in atto e le legittime ambizioni del sindaco di rappresentare il territorio anche in altri contesti politici, così come non rappresenta un problema il percorso amministrativo avviato in una coalizione di centrodestra nella Provincia di Ragusa.
Sono diversi, da destra a sinistra, i partiti che in questi anni si sono avvicinati con la proposta di costruire qualcosa insieme, ma nello scegliere quello in cui proseguire il mio percorso politico pesano 3 fattori: 1. La sensibilità politica: sono per natura un moderato, rifuggo dagli estremismi e dagli eccessi, anche quelli verbali; 2. il feeling e l’empatia sviluppata in questi anni con leader che ricoprono incarichi istituzionali di rilievo; 3. Le prospettive e i programmi per il territorio, affinché possa continuare a lavorare per Ragusa.
Forza Italia ha fatto della moderazione, della competenza e della rassicurante sobrietà del suo leader nazionale Antonio Tajani le cifre distintive, ed ha nel presidente regionale Renato Schifani un riferimento politico di grande esperienza e riconosciute capacità. Sono in contatto con entrambi, e con loro condivido battaglie identitarie come quelle per l’inclusione sociale, l’accettazione delle diversità, il riconoscimento e la tutela dei diritti, l’esaltazione delle libertà. Un partito che guarda all’Europa come baluardo di principi e di valori non negoziabili.
L’obiezione di alcuni sarà scontata e anche comprensibile: Cassì entra in un partito come si prende un taxi, per fare carriera. Se avessero ragione e tutto si riducesse a questo, il mio progetto risulterebbe fallimentare e la storia si incaricherebbe, prima o poi, di evidenziarlo.
Confido, invece, di continuare a trasformare in risultati concreti per il mio territorio un percorso che porto avanti tutti i giorni da sindaco. Ogni giorno lavoro per fare “cose che contano”, per rendermi utile e costruire qualcosa di duraturo.
Primo obiettivo tra tanti: dare il mio apporto alla formazione di una classe politica che non urla per farsi ascoltare, che parli con rispetto degli altri e della verità, che interpreti le istituzioni con sobrietà, che anteponga l’interesse comune a qualsiasi altra cosa.
Abbiamo imprenditori visionari, eccellenti produttori, ottimi professionisti, grandi chef, operai ed artigiani di altissimo livello, volontari ed associazioni che operano nel sociale con risultati eccezionali. La città merita una politica che sia all’altezza dell’ottima reputazione di cui meritatamente, e spesso inconsapevolmente, gode.