La Sicilia brucia. I numeri degli interventi

La Sicilia brucia. I numeri degli interventi

Come ogni anno in questi mesi la Sicilia brucia. Sono 3.757 gli incendi registrati in Sicilia da maggio a luglio 2025 e hanno interessato 4.977 ettari di superficie boscata e 26.423 ettari di superficie non boscata. Sono alcuni dei dati che emergono dal sistema informativo "Astuto" del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dall'inizio della campagna antincendio che ha preso il via il 15 maggio scorso. Nelle giornate più critiche, tra il 24 e il 26 luglio, al numero 1515 del Corpo Forestale sono pervenute 4.843 segnalazioni sulle 40.158 complessive gestite dall’inizio della campagna antincendio da parte delle nove sale operative provinciali degli ispettorati dipartimentali.
Le azioni effettuate a terra hanno visto impegnati i 4.700 operai forestali nella lotta alle fiamme, mentre il soccorso aereo regionale, dall'inizio della campagna, con i suoi 10 elicotteri ha effettuato 567 missioni, con 12.966 lanci. In alcuni casi, secondo la disponibilità, si è aggiunta anche la flotta aerea nazionale, che ha effettuato 270 interventi. La maggior parte dei roghi ha interessato terreni abbandonati, ricoperti da vegetazione erbacea infestante, secca e piena di stoppie. Si tratta spesso di terreni privati i cui proprietari non hanno rispettato le ordinanze comunali di ripulitura. Le aree colpite saranno esaminate e perimetrate attraverso specifici rilievi tecnici da parte del Corpo Forestale per aggiornare il catasto incendi.  Davvero da ringraziare il Corpo forestale, che ha coordinato le operazioni di spegnimento dei roghi, i preziosi operai forestali, la Protezione civile e i suoi volontari, i Vigili del fuoco tutti  per l'impegno e l'abnegazione che hanno dimostrato nel fronteggiare quest'ultimo drammatico ciclo di incendi che ha colpito l'Isola, contribuendo in modo decisivo a evitare il dilagare del fuoco e soprattutto possibili vittime. I nostri boschi sono messi in pericolo da incendi nati in aree incolte, spesso in terreni privati procurando una ferita profonda al paesaggio, alla biodiversità e alla sicurezza della collettività. Importantissima a tal proposito l'azione svolta nei giorni scorsi dal Corpo forestale di Enna che ha individuato, nelle campagne limitrofe al centro urbano di Troina, un soggetto intento ad accendere un fuoco, così come accaduto un paio di settimane fa a Mazzarino, grazie sempre all'azione di controllo e presidio del territorio dei nostri uomini e con l'ausilio di telecamere, dove le indagini sono ancora in corso come per i roghi del Trapanese. Ringrazio per la proficua collaborazione Prefetture, Procure e Forze armate; ora i delinquenti hanno il fiato addosso. Allo stesso tempo occorre promuovere maggiore consapevolezza tra i cittadini.  A dirigere le operazioni di spegnimento, i 204 Dos (Direttore operazioni di spegnimento) del Corpo forestale, ai quali si aggiungono a supporto i 9 Dos dei Vigili del fuoco, messi a disposizione della Regione Siciliana grazie ad una apposita convenzione. Il Corpo Forestale ha gestito e compilato 535 Richieste di intervento aereo (Ria), di cui 371 a carattere regionale e 164 nazionali, inoltrandole al Coau – Centro operativo aereo unificato, unità del dipartimento della Protezione Civile incaricata del coordinamento degli interventi aerei nella lotta agli incendi boschivi.


San Giovanni a Ragusa

San Giovanni a Ragusa

Il programma dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono
principale della diocesi di Ragusa e patrono della città di Ragusa, è stato presentato
questa mattina in conferenza stampa nel saloncino padre Tidona della cattedrale. Le
celebrazioni rappresentano ogni anno un appuntamento imprescindibile per la città,
unendo la dimensione autenticamente religiosa alla ricchezza delle tradizioni
popolari, sociali e culturali che da sempre caratterizzano l’identità ragusana.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il vicesindaco Gianni Giuffrida –
intervenuto a nome del sindaco Peppe Cassì e dell’amministrazione comunale,
presente anche l’assessore Simone Digrandi – ha sottolineato la centralità della festa
per la comunità: si tratta infatti di un evento che “unisce le forti tradizioni ragusane a
un momento puramente religioso”. L’amministrazione ribadisce ogni anno il proprio
supporto, riconoscendo in questo appuntamento non solo la celebrazione del patrono,
ma anche un’occasione di coesione e orgoglio collettivo. “È una tradizione che
Ragusa ha nel sangue – ha affermato Giuffrida – e che i cittadini dimostrano con la
loro fede e con la partecipazione alle processioni, caratterizzate dalle suggestive file
di ceri che illuminano le strade, simbolo di un legame profondo con San Giovanni e
con la storia della città”. Il vicesindaco ha poi ricordato come la festa sia anche un
momento di condivisione conviviale, dove le famiglie si riuniscono attorno alla
tavola per perpetuare riti, sapori e racconti che fanno parte del tessuto stesso di
Ragusa.
Il parroco della cattedrale, don Giuseppe Burrafato, ha illustrato con sentita
partecipazione i momenti salienti del programma religioso. Il 19 agosto, in una delle
giornate più attese che precede l’inizio del novenario, il simulacro di San Giovanni
viene trasferito dalla cappella al transetto laterale della chiesa, affinché possa essere
venerato da tutta la cittadinanza. Inizia così il flusso di fedeli che, in un clima di
silenzio raccolto e preghiera, accendono tradizionali ceri, compiendo gesti tramandati
da generazioni. Dal 20 agosto prende avvio il novenario: ogni messa sarà introdotta
da un canto tradizionale composto dal maestro Pietro Branchina nei primi del
Novecento, un omaggio alle virtù del Battista e alla memoria delle antiche
trasposizioni musicali della fede popolare siciliana.
Particolarmente toccante è la tradizione del braccio reliquiario di San Giovanni,
risalente al XVII secolo, che nei giorni del novenario viene portato nelle case di
riposo e negli ospedali cittadini, simbolo di conforto e solidarietà verso i più fragili,
gli anziani e i malati. Quest’anno l’itinerario toccherà le parrocchie di San Giuseppe
Artigiano e Maria Ss. Annunziata e farà tappa presso gli ospedali “Paternò Arezzo”
(21 agosto) e “Giovanni Paolo II” (26 agosto), con momenti di preghiera guidati da
padre Giorgio Occhipinti che, oltre a essere vicario parrocchiale in cattedrale, è
cappellano ospedaliero.
Il culmine della festa si raggiunge tra il 27 e il 29 agosto: il 27 alle ore 18 il simulacro
di San Giovanni uscirà dalla cattedrale percorrendo le vie cittadine, accompagnato
dall’Arca santa, per raggiungere il santuario della Madonna del Carmine; qui si
terranno i Primi vespri guidati dal vescovo Giuseppe La Placa con i sacerdoti della
diocesi. Il giorno della vigilia, il 28 agosto, dopo la celebrazione delle 17, si svolgerà
la processione di rientro in cattedrale e alle 20,30 i vespri solenni. Il 29 agosto, giorno
della solennità, le celebrazioni si susseguiranno sin dal mattino, culminando nel
solenne pontificale delle 11,30 presieduto da monsignor Mario Russotto, vescovo di
Caltanissetta, e nel pomeriggio da quello di monsignor Giambattista Diquattro,
nunzio apostolico in Brasile e cittadino ragusano. Alle 18,30 avrà luogo la
processione con il simulacro di San Giovanni, anticipato dall’uscita dell’Arca santa e
seguito dai fedeli con le candele bianche, gesto che rappresenta preghiera, voto e
richiesta di intercessione. Al termine, come da tradizione, il vescovo rivolgerà il
proprio messaggio e il proprio saluto alla città.
Accanto agli eventi religiosi, la programmazione culturale è altrettanto ricca. Il
presidente dell’associazione San Giovanni Battista, Fabrizio Occhipinti, ha ricordato
il profondo legame tra la festa e la promozione di arte, cultura e identità locale. Dal
25 agosto prenderà il via la collettiva di pittura “La bellezza del colore per un mondo
di pace”, ospitata presso la sala borsa Pippo Tumino della Camera di Commercio di
Ragusa in via Natalelli. Dal 25 al 29 agosto si svolgerà l’immancabile “Fiera di San
Giovanni”, animando vie e piazze del centro storico. Il 26 agosto si terrà l’incontro
culturale “1703: il fallimento del sogno dei sangiovannari”, seguito da serate di teatro
e concerti in piazza San Giovanni, con la presenza di artisti di rilievo come Marco
Carta e tributi musicali ad Annalisa con Rosso Nali.
Degno di nota, il settantesimo anniversario del gruppo bronzeo del fonte battesimale
della cattedrale, opera del maestro Carmelo Cappello, e la riconsegna della preziosa
“Arca santa” di San Giovanni, capolavoro degli argentieri messinesi del Settecento,
restaurata di recente grazie alla generosità di tanti cittadini. Il programma, frutto della
collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e sponsor, si configura come un
mosaico di fede, memoria e partecipazione collettiva. L’augurio, rivolto a tutta la città e ai visitatori, è di vivere la festa come un momento di gioia, condivisione e
riscoperta delle radici più autentiche di Ragusa.


Nuovo Terminal per i bus a Ragusa

Nuovo Terminal per i bus a Ragusa

Importante appuntamento oggi giovedì 31  sulla nuova terrazza di via Scalo Merci a Ragusa . Quello che sembrava un sogno lontano è diventata realtà: Ragusa ha un nuovo terminal degno della città  con tutti i servizi e i confort.
Dopo il giardino, si potrà godere della grande terrazza di via Scalo Merci, una piazza parzialmente coperta a disposizione di chi vive questa zona. Nel futuro con realizzazione del sottopasso a cura di Rfi che collegherà il terminal dei bus alla stazione dei treni, con l’affidamento delle aree commerciali a cura dello Sviluppo economico, sempre più quest’area diventerà baricentrica, generando nuove opportunità
Questo pomeriggio dunque si è svolto il momento istituzionale della inaugurazione di questo spazio in  zona Sacra Famiglia, vicina a via Carducci, via Archimede, Piazza Vann’Antò, Piazza Stazione e Piazza Libertà,


Confermato: ad Aeroitalia la Continuità Territoriale su Comiso

Confermato: ad Aeroitalia la Continuità Territoriale su Comiso

Quindi è ormai confermato : Aeroitalia si è aggiudicata  la Continuità Territoriale su Comiso.  Oggi infatti è pervenuta alla compagnia da ENAC la comunicazione relativa all’aggiudicazione delle gare per l’affidamento in esclusiva dei servizi aerei in Continuità Territoriale sulle rotte Comiso–Roma e Comiso–Milano Linate per il periodo compreso tra il 1º novembre 2025 e il 31 ottobre 2028. Il programma
prevede due voli giornalieri, al mattino e alla sera, da Comiso verso Roma (e ritorno), e un volo giornaliero da Comiso verso Milano (e ritorno). La vendita dei biglietti a tariffe agevolate per i residenti in Sicilia, come previsto dal bando, inizierà nei prossimi giorni.
La notizia non ci sorprende perchè era scontata essendo la compagnia l'unica ad aver partecipato al bando. Secondo alcuni questa è una vera e propria iattura ma, personalmente, credo che invece il servizio che svolgerà Aeroitalia potrebbe essere un cavallo vincente. Intanto le due rotazioni su Roma da Comiso e poi, molto importante il collegamento quotidiano su Milano Linate. Si tratta di una destinazioni particolarmente richiesta dove le low cost non possono accedere. Ora è il momento di approfittare della situazione e sfruttare al massimo l'opportunità. In tutta l'area di interesse dell'aeroporto il passeggero che volesse andare a Milano e non a Bergamo o a Malpensa potrà volare da Comiso. Si devono mettere da parte, almeno per il momento, tutti i dubbi e le delusioni del recente passato e controllare la bontà del servizio. Solo quando avremo problemi che non si possono spiegare avremo il diritto di riprendere  la protesta.


Interventi strutturali per il comparto agricolo

Interventi strutturali per il comparto agricolo

La Coldiretti Regionale sollecita interventi strutturali per il comparto agricolo.  L'Associazione dei produttori riunita a Palermo ha segnalato  le difficoltà di un comparto messo a rischio da siccità, crisi idrica, dazi americani e dai ritardi nella attesa riforma dei Consorzi di Bonifica Le fficoltà del comparto agricolo in Sicilia sono state al centro  dell'Assemblea Regionale convocata a Palermo da Coldiretti. Molte le criticità: dalle conseguenze della siccità alle carenze nel sistema di distribuzione idrica nell'Isola, favorite dalla mancata riforma dei Consorzi di Bonifica.


Anche lei!!!

Anche lei!!!

Per ora Forza Italia è un ritrovo politico abbastanza ricercato. Ne è la prova che, appena in una decina di giorni, diversi esponenti  della nostra provincia sono entrati a farne parte. Le motivazioni sono chiare. Poca importanza per i contenuti, la storia, i personaggi che la hanno guidata, i successi e gli insuccessi. Conta il futuro. Per alcuni è la certezza della elezione o della rielezione, per altri,n come l'ultima arrivata, la necessita di avere una casa politica dove poter stare visto il ripudio dell'Abbatismo. Ma si sa tutto fa brodo. Basta avere un buon ufficio stampa per poter scrivere di coscienza e certezze, tutto sempre per  il bene della gente e del territorio. Ora dunque c'è anche la signora Monisteri e Forza Italia gongola per quast'altro successo.
Il Sindaco di Modica, Maria Monisteri, ha formalizzato oggi a Roma la sua adesione a Forza Italia, alla presenza del segretario nazionale del partito, Antonio Tajani, del segretario regionale Marcello Caruso, del deputato nazionale Nino Minardo e del segretario provinciale di Ragusa Giancarlo Cugnata. Un passaggio significativo che rafforza ulteriormente la presenza del partito azzurro nel territorio ibleo e conferma il radicamento di Forza Italia tra le amministrazioni locali più rappresentative e competenti della Sicilia sud-orientale.
Per Marcello Caruso, segretario regionale degli azzurri, "l’ingresso del Sindaco Maria Monisteri e dopo l'arrivo del Sindaco Cassì, conferma la crescita di Forza Italia in Sicilia e in particolare nel sud-est. Accogliamo con orgoglio un’amministratrice che incarna l’amore per la comunità e il buon governo. Questa adesione dimostra che anche in Sicilia siamo la casa naturale dei moderati – liberali e popolari – e il riferimento per gli amministratori attenti ai territori e alle persone: la Sicilia moderata riconosce in noi uno spazio di azione politica e amministrativa credibile, seria e proiettata al futuro. Continueremo a lavorare perché Forza Italia sia protagonista di una rinascita regionale che parta dalle comunità, perché continui un percorso che porterà molti altri amministratori responsabili nella nostra casa."
Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato ragusano di Forza Italia, Nino Minardo, che ha dichiarato: “con Maria Monisteri entra in Forza Italia una figura autorevole, competente, profondamente legata alla sua comunità e capace di una visione amministrativa concreta e moderna. La sua adesione è il segnale di un cambiamento importante che attraversa tutto il sud-est siciliano. A Modica, come in molte altre realtà, si riconosce in Forza Italia la casa naturale di chi crede nei valori moderati, nell’autonomia dei territori e nella necessità di un’unica seria proposta politica nazionale al centro. Siamo solo all’inizio: nelle prossime settimane assisteremo, in accordo con i vertici nazionali, regionali e provinciali del partito, all’adesione di decine di amministratori locali in particolare tra le province di Ragusa e Siracusa. Forza Italia cresce e si prepara ad essere protagonista sempre più incisiva della vita politica regionale e nazionale."
Il Sindaco Monisteri, nel formalizzare il passaggio, ha sottolineato le ragioni della sua scelta:
“Forza Italia è il punto di approdo del mio percorso che ha avuto nel civismo il suo momento di lungo abbrivio e che sfocia adesso in questa mia scelta. Forza Italia è la casa dei moderati ed il luogo ideale per portare avanti un cammino politico/amministrativo fatto di azione, aderenza al territorio e alla Città che mi onoro di rappresentare da Sindaco, condivisione e dove poter mettere in campo e in pratica quella visione di Modica che può guardare oltre, che tende lo sguardo al futuro, forte del suo passato e della sua storia e consapevole dei suoi mezzi e delle sue potenzialità.
Con Nino Minardo è stato facile discutere e naturale decidere insieme, perché non solo condividiamo l’amore per Modica ma anche la reale voglia di proporre una seria e serena azione di cambiamento basata su una altrettanto seria, serena e vera ‘politica di centro’. Dove per centro si intende un’area di incontro e confronto, di comunione di intenti e di dialogo. Dove i valori hanno ancora un senso e la difesa e valorizzazione di essi diventa un ovvio dovere per chi come me, come noi, è chiamato a rappresentare donne e uomini della loro comunità.
Forza Italia è la sintesi della mia azione politica, di come intendo oggi il fare politica e di come voglio farlo sempre. Ecco perché c’è stata in me la consapevole convinzione che, esaurita la fase civica, la collocazione naturale era Forza Italia.
Un sentito ringraziamento va al segretario nazionale Antonio Tajani, per la fiducia e l’accoglienza mostrata, e al segretario regionale Marcello Caruso, per il costante lavoro di radicamento e rilancio del partito in Sicilia.
Oggi, entrando in Forza Italia, segno l’inizio di un nuovo capitolo e mantengo la rotta che ha Modica e solo Modica come stella polare”. Soddisfatto anche il segretario provinciale di Ragusa, Giancarlo Cugnata, : "L’adesione del Sindaco Monisteri, dopo quella del Sindaco di Ragusa Peppe Cassì e il ritorno di un parlamentare come Nino Minardo, conferma la fase di forte crescita e radicamento che Forza Italia sta vivendo nel territorio ibleo. Non si tratta solo di numeri, ma di qualità, visione e credibilità amministrativa che rafforzano un progetto politico che guarda al futuro con serietà e coerenza."

 

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Il consiglio provinciale affronta il problema della crisi agricola.

Il consiglio provinciale affronta il problema della crisi agricola.

Il Consiglio provinciale di Ragusa ha raccolto il grido d’allarme lanciato dagli operatori del settore, evidenziando le principali criticità che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura locale: costi di produzione insostenibili, concorrenza sleale da parte di Paesi extra-UE privi di vincoli normativi equivalenti, e una crescente esposizione debitoria, aggravata da pandemia e crisi internazionali. Le rivendicazioni emerse dai confronti con gli agricoltori sono state riportate in Aula nel corso della seduta del 28 luglio dalla presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, la quale ha ribadito il sostegno dell’ente annunciando la volontà di elaborare un ordine del giorno unitario da trasmettere all’Assessorato Regionale all’Agricoltura, al Ministero competente e alla Commissione Europea. "Gli agricoltori rispettano le regole ambientali, le hanno integrate nei propri modelli aziendali nella convinzione che la sostenibilità sia un valore per il futuro delle nuove generazioni - ha dichiarato - ma non possono essere penalizzati da un mercato che non garantisce condizioni eque, dove i nostri produttori si trovano a competere con merci provenienti da Paesi non soggetti agli stessi vincoli normativi". La Presidente ha evidenziato come i produttori locali denuncino costi di produzione ormai insostenibili, aggravati dai conflitti internazionali e dal rincaro dell’energia, oltre alla crescente difficoltà di rispettare norme europee complesse, spesso più rigide rispetto a quelle applicate altrove. "È il caso, ad esempio, del grano canadese trattato con glifosato, che entra nel nostro mercato senza i controlli stringenti richiesti ai nostri produttori". “Il loro è un grido di allarme che non possiamo ignorare - ha concluso -. Come istituzioni locali, abbiamo il dovere di raccogliere queste istanze e trasformarle in un impegno concreto, affinché le voci degli agricoltori del nostro territorio arrivino con forza ai livelli regionali, nazionali ed europei". Tra le questioni emerse nel corso dell'ampio e trasversale dibattito, l’istituzione di una cabina di regia permanente per monitorare il comparto, il sostegno all’aggregazione delle micro imprese, contributi per l’adozione di energie alternative e un maggiore controllo sulle importazioni, in particolare nei porti come quello di Pozzallo. A raccogliere le istanze il consigliere Federico Chinnici, titolare della delega all’Agricoltura: “La Provincia di Ragusa – ha dichiarato – conferma la volontà di sostenere con decisione le istanze del mondo agricolo, sia a livello locale che nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali, favorendo la nascita di strumenti efficaci e duraturi a tutela del settore ibleo”. L’obiettivo è arrivare alla definizione di un documento unitario, espressione dell’intero Consiglio provinciale, da discutere nella seduta già convocata per giovedì prossimo, con l’intento di trasformare il confronto in azioni istituzionali concrete a tutela del settore agricolo e zootecnico del territorio.


Si va bene ... Ma a Ragusa?

Si va bene ... Ma a Ragusa?

Versalis e Acea Ambiente firmano un accordo per promuovere il riciclo avanzato delle plastiche. Versalis, società chimica di Eni, e Acea Ambiente, società di Acea attiva nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e nella valorizzazione energetica, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU), sottoscritto da Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis, e da Gabriele Di Cintio, amministratore delegato di Acea Ambiente. L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione con l’obiettivo di promuovere l’economia circolare, sviluppando iniziative congiunte per la valorizzazione delle plastiche post-consumo e post-industriali attraverso diverse tecnologie di riciclo. Le due società lavoreranno insieme per analizzare e selezionare i flussi di rifiuti provenienti dagli impianti Acea Ambiente, al fine di valutarne l’idoneità ai processi di riciclo di Versalis. L’obiettivo condiviso è sviluppare una filiera industriale integrata capace di produrre plastiche riciclate di alta qualità, anche grazie a eventuali investimenti in nuovi impianti e all’ottimizzazione dei processi esistenti. L’accordo prevede inoltre la valutazione congiunta di soluzioni di riciclo chimico, tra cui la tecnologia Hoop®, per la valorizzazione dei rifiuti plastici non riciclabili meccanicamente. L’amministratore delegato di Versalis, Adriano Alfani. «Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno nello sviluppo di un’economia circolare delle plastiche, mettendo a sistema le nostre competenze industriali e tecnologiche con quelle di un partner strategico come Acea Ambiente. A Porto Marghera abbiamo avviato nel marzo scorso un nuovo impianto per la produzione di plastiche a partire da materie prime riciclate meccanicamente, che è in grado di produrre fino a 20.000 tonnellate all’anno di polistirene cristallo (r-GPPS) e polistirene espandibile (r-EPS), mentre a Mantova da un mese è operativo l’impianto dimostrativo Hoop® per il riciclo chimico dei rifiuti in plastica mista, che sarà realizzato a Priolo, nell’ambito del Protocollo di Intesa sul Piano di Trasformazione della Chimica Eni-Versalis, in taglia industriale da 40mila tonnellate/anno. Puntiamo a costruire filiere più sostenibili e replicabili, capaci di dare valore ai rifiuti plastici e di contribuire alla transizione verso un futuro a ridotte emissioni».Gabriele Di Cintio «Acea Ambiente da tempo sviluppa soluzioni innovative e sostenibili. Questo accordo rappresenta un passo strategico verso un modello industriale integrato che valorizza i rifiuti plastici, contribuendo concretamente all’economia circolare del Paese e rafforzando il nostro ruolo nella transizione ecologica e nella progressiva decarbonizzazione dei processi industriali», afferma l’amministratore delegato Gabriele Di Cintio, che aggiunge: «La collaborazione con Versalis unisce la nostra esperienza nel trattamento dei rifiuti e nella gestione di impianti complessi con il know-how di un partner leader nel settore chimico. Acea Ambiente dispone di una rete consolidata di piattaforme di selezione e impianti dedicati al recupero e riciclo delle plastiche, risorsa fondamentale per creare filiere efficienti e tracciabili. L’obiettivo è valorizzare anche le plastiche più difficili, producendo nuova materia prima seconda di qualità e riducendo l’impatto ambientale complessivo».


Tutto a posto

Tutto a posto

ti segnaliamo il ripristino delle attività di volo all'aeroporto di Catania precedentemente interrotte a causa di un incendio divampato nelle vicinanze dello scalo.


Chi spende poco......

Chi spende poco......

Pubblichiamo la nota dell'Ance per quanto riguarda una segnalazione fatta dall'associazione costruttori in relazione a dei lavori all'ospedale M.Paternò Arezzo. a Ragusa Ibla. Come dice il titolo può capitare a chi spende poco di avere risultati non soddisfacenti. Addirittura c'è il rischio che le opere non vengano mai portate a conclusione per mancanza di fondi. Su questo ragionamento si basa appunto la nota. Eccola:
Abbiamo ricevuto risposta dell’ASP di Ragusa in merito alla segnalazione trasmessa da Ance Sicilia sulla gara per l’intervento di miglioramento sismico dell’Ospedale “M.P. Arezzo”, con la quale l’azienda sanitaria ribadisce la scelta del massimo ribasso come la migliore per l’interesse pubblico. Continuiamo tuttavia a ritenere questa scelta, pur astrattamente legittima, assolutamente inopportuna per un appalto pubblico di così rilevante entità economica e impatto sociale”. Lo dice il presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli, che aggiunge: “Sappiamo bene che la norma consente, in via residuale, il ricorso al criterio del massimo ribasso, ma proprio per il principio del risultato, oggi sancito dall’articolo 1 del Codice dei Contratti, le stazioni appaltanti dovrebbero tendere alla massima qualità e sicurezza, soprattutto in ambito sanitario. Il ribasso fine a sé stesso, infatti, è una scorciatoia pericolosa”. Ance Ragusa contesta dunque nel merito la valutazione dell’Asp, secondo cui l’intervento non sarebbe “a contenuto tecnologico o innovativo” e rientrerebbe in attività edilizie ordinarie. “Al contrario – prosegue Firrincieli - si tratta di un intervento di miglioramento sismico su un presidio ospedaliero attivo, con implicazioni dirette sulla sicurezza strutturale, sulla continuità dei servizi sanitari e sull’organizzazione logistica dei cantieri in presenza di pazienti e operatori. Parliamo infatti di un appalto sopra soglia, con valore di oltre 11 milioni di euro, su un edificio pubblico complesso e strategico: sostenere che non vi sia un contenuto tecnologico e che non si debba valutare la qualità dell’offerta equivale, a nostro avviso, a sottovalutare la portata dell’intervento”.

Il Codice dei Contratti (art. 108), come ricordato anche da Ance Sicilia nella sua nota del 21 luglio scorso, indica chiaramente che per lavori complessi va privilegiato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), perché solo questo consente di selezionare imprese che offrono non solo un prezzo competitivo, ma anche soluzioni tecniche efficaci, sostenibili e durature. In aggiunta, come sottolineato da ANCE Sicilia, anche il Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria, sentenza n. 8 del 21 maggio 2019), pur riferendosi al vecchio Codice dei contratti (D.Lgs. 50/2016), ha enunciato principi estendibili anche all’attuale normativa. In particolare, ha affermato che l’utilizzo di criteri di aggiudicazione non basati esclusivamente sul prezzo, ma anche su elementi qualitativi (come innovazione tecnologica, efficienza energetica, tutela della sicurezza e delle condizioni economiche dei lavoratori), risponde a obiettivi di politica pubblica sovranazionale recepiti dalle direttive UE del 2014 e, successivamente, nel Codice dei contratti nazionale. Tali scelte sono inoltre coerenti con imperativi costituzionali, in particolare con l’art. 41, comma 2, della Costituzione, che subordina l’attività economica all’utilità sociale e al rispetto della sicurezza, libertà e dignità umana, ponendo l’interesse pubblico e la tutela del lavoro al centro delle procedure di affidamento. Non va inoltre ignorato quanto già chiarito dall’ANAC, secondo cui l’urgenza o i vincoli temporali sui finanziamenti non possono giustificare il ricorso automatico al massimo ribasso, né tantomeno l’assenza di una valutazione qualitativa dell’offerta.

“Riteniamo che la decisione dell’ASP – conclude il Presidente – pur legittima formalmente, sia sbagliata nel merito e nel metodo e rischia di fare rimanere un’opera incompiuta. Una scelta che denunciamo dunque come inaccettabile soprattutto oggi, quando si parla tanto di rigenerazione pubblica, PNRR, sicurezza nei cantieri, sostenibilità e qualità degli investimenti. Continueremo, con forza, a batterci per una Pubblica Amministrazione che premi l’impresa capace, non solo quella più economica”.