Il Ministro per l'Ambiente ed il piano d'adattamento
Il Ministro per l'Ambiente ed il piano d'adattamento
“A breve sarà operativo il Piano di Adattamento ai Cambiamenti climatici che prevede 361 azioni per rendere più sicuri i territori e i cittadini che vi abitano. Il Piano , infatti , è uno strumento conoscitivo e programmatico che traccia la via per migliorare la capacità di adattamento dei territori rafforzandone la resilienza, riducendo le vulnerabilità esistenti e intervenendo sui sistemi naturali, sociali ed economici non solo per contenere i rischi, ma anche per cogliere possibili opportunità eventualmente generate da nuove condizioni climatiche. Inoltre, grazie ai fondi del PNRR stiamo per realizzare un sistema di monitoraggio integrato avanzato del territorio che consentirà di potenziare la capacità di previsione dei fenomeni di dissesto, anche di quelli legati alla dinamica e alla morfologia evolutiva dei corsi d’acqua”. Lo ha annunciato oggi Gilberto Picchetto Fratin, Ministro dell’Ambiente, nel messaggio inviato alla Società Italiana di Geologia Ambientale, in occasione di un evento in corso a Villa Altieri, a Roma. “La legge sul vincolo idrogeologico – ha scritto il Ministro – costituisce fin dalla sua emanazione, risalente ormai a cent’anni fa, uno strumento prezioso per la difesa e la protezione del territorio. La sfida, oggi, in un contesto in cui siamo sempre più soggetti a eventi climatici estremi, è di proseguire su questa strada ampliando gli obiettivi e rafforzando le ambizioni. Il nostro impegno è di coniugare sicurezza del territorio e intervento umano per evitare che si ripetano le tragiche catastrofi degli ultimi anni. La Società Italiana di Geologia Ambientale nel corso dell'incontro romano ha lanciato l’appello all’unità della comunità dei geologi per arrivare ad un Manifesto UNICO. Per mitigare il dissesto idrogeologico che ha degli effetti devastanti sulla popolazione, sul sistema produttivo e anche sul sistema sociale, è stato detto dal presidente nazionale dei geologi è necessario pensare ad un Manifesto che coinvolga tutta la Comunità dei Geologi. Un Manifesto con quattro temi fondamentali : le infrastrutture, la tecnologia, le risorse umane, il ruolo attivo della popolazione nell’autoprotezione”. Sicuramente il fatto che un Regio Decreto sui vincoli geologici sia efficace per 100 anni vuol dire che aveva una sua validità, ovviamente nel contesto del nostro Paese che sappiamo essere un Paese estremamente vulnerabile dal punto di vista del rischio geologico. C’è però la necessità di aggiornare, riammodernare la normativa che riguarda la Pianificazione Territoriale in genere. C’è la necessità di una Pianificazione Coordinata ed Omogenea, penso alla necessità di coordinare la Pianificazione Territoriale, la Pianficazione Urbanistica, la Pianifacazione di Assetto Idrogeologico, la Pianificazione di Emergenza. Bisogna lavorare su questo perchè spesso le norme, in Italia, sono scoordinate e anzi vanno anche in contrapposizione l’una con l’altra. Dobbiamo lavorare affinchè si tutelino anche le aree non popolate. Sappiamo quanto siano necessarie la gestione e la manutenzione dei territori, pedemontani e montani, collinari, per le attività di prevenzione del rischio idrogeologico”. “La norma della quale, oggi, celebriamo il centenario, tratta il territorio a 360 gradi per quelli che sono gli aspetti idrogeologici, ma anche la materia forestale, agricola, paesaggistica e culturale. Occorre intervenire non per mettere vincoli ma soprattutto per far comprendere quanto sia fondamentale la prevenzione. Il vincolo idrogeologico è una norma di tutela del patrimonio - ha affermato Simonetta Ceraudo, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio - per evitare che si possano innescare sul territorio tutti quegli eventi purtroppo catastrofici, di rischio, geologico, idrogeologico, idraulico che potrebbero andare a compromettere il nostro territorio, il patrimonio forestale, anche di beni culturali e sociale”.
La BAPR dona la connessione Wi-Fi ad alcuni oratori
La BAPR dona la connessione Wi-Fi ad alcuni oratori
Una iniziativa di beneficenza, ma soprattutto uno stimolo educativo pensato su misura per i giovani. Questa la doppia veste del progetto che metterà a disposizione la connessione WI-FI per un oratorio in ciascuna delle diocesi dell’Isola con una durata almeno triennale.
A volerlo, in occasione del Natale, è Banca Agricola Popolare di Ragusa, la più grande banca indipendente
della Sicilia, che si è rivolta alla Conferenza episcopale siciliana per individuare gli oratori che ne avessero
più bisogno e che potessero farne un uso più consono. Banca Agricola Popolare di Ragusa metterà a
disposizione la connettività, il collegamento Wi-Fi e si farà carico di tutte le operazioni legate all’invio del servizio.
“In occasione del Santo Natale, abbiamo pensato – invece del consueto prodotto editoriale - di destinare le
somme stanziate a tutte le Diocesi della Sicilia, affinchè possano dotare di connessione Wi-Fi alcuni oratori
selezionati per area geografica, per tipologia di contesto e per la presenza di un team educativo”, dichiara
Saverio Continella, Amministratore Delegato di Banca Agricola Popolare di Ragusa – “Un impegno concreto
per sostenere il processo di digitalizzazione di aree non coperte che ci permette di essere così al fianco dei
giovani e delle loro famiglie per un uso consapevole e responsabile delle tecnologie. Per noi è importante dare un
contributo concreto che permetta ai giovani di essere pienamente consapevoli delle regole del web.
Padroneggiare la grammatica del mondo digitale significa poter essere parte attiva delle profonde
trasformazioni che stanno investendo la nostra società”.
Un progetto che si inserisce pienamente nel solco dell’impegno educativo tracciato dalla Conferenza
episcopale siciliana. Per mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza
episcopale siciliana, “Ogni relazione impegna, così anche quella instaurata con la banca per questa occasione.
Infatti, il dono ricevuto ci impegna nel concreto nella formazione di questi giovani che si avvicinano a internet.
Ovviamente nessuno di noi crede che lo facciano per la prima volta, ma questo non ci esonera dal volerci
assumere l'impegno di una loro educazione all'utilizzo di uno strumento così prezioso. Per la formazione dei
ragazzi e di chi li seguirà ci appoggeremo anche la Conferenza episcopale italiana, all'ufficio nazionale per le
Comunicazioni sociali, che da tempo è impegnato in questo ambito”.
“Sono tutti oratori e strutture che non hanno finora potuto avvalersi del supporto di una rete internet, vuoi
perché non ne abbiano avuto la possibilità economica, vuoi perché impedito dalle criticità territoriali”, spiega
Don Gaetano Gulotta, Responsabile per la Pastorale Giovani della CESi “La “perifericità” è, infatti, un altro dei
criteri adottati: sono tutte strutture in cui il ruolo dell’oratorio è fondamentale sul territorio, per i ragazzi per le
famiglie, non solo come luoghi di aggregazione e gioco, ma anche come spazi educativi, o formazione, o di
studio. È proprio questo ultimo aspetto che ci ha costituito l’ulteriore e fondamentale criterio:gli oratori
individuati hanno una “strategia pastorale”, sono cioè già in atto esperienze formative che dalla connessione
potrà trarre giovamento, forza, nuovo entusiasmo”. Il compito della selezione delle diocesi è stato assolto con la collaborazione dell’Ufficio regionale per i Giovani della Cesi.
Oratori individuati:
ACIREALE Oratorio San Giovanni Battista in San Giovanni Montebello (Giarre)
AGRIGENTO Oratorio Oreb - Porto Empedocle (AG)
CALTAGIRONE Oratorio Parrocchia S. Anna, Grammichele (CT)
CALTANISSETTA Oratorio Chiesa Madre di Resuttano (CL)
CATANIA Oratorio del Rosario, Adrano (CT)
CEFALU’ Noi Alia – APS
MESSINA Oratorio Giovanni Paolo II° - Olivarella San Filippo del Mela (ME)
MONREALE Oratorio Don Bruno Di Bella
NICOSIA Unità Pastorale SS. Salvatore – San Paolo Nicosia
NOTO Oratorio Canossiano San Corrado
PALERMO Oratorio SS. Cosmi e Damiano Sferracavallo (PA),
PATTI Oratorio Parrocchia Maria SS. Annunziata Brolo (ME)
PIAZZA ARMERINA Parrocchia S. Lucia, Gela (CL)
RAGUSA Oratorio Carla Acutis
SIRACUSA Oratorio ANSPI Parrocchia Sacra Famiglia – Siracusa
TRAPANI Oratorio SS. Salvatore - Trapani
No alla carne sintetica e ai....grilli!
No alla carne sintetica e ai....grilli!
Presenti Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato, il commissario straordinario dell’Asp di Ragusa, Fabrizio Russo il colonnello del comando dei carabinieri Tutela Agroalimentare Giuseppe D’Aveni ed in collegamento con Bruxelles l'on Paolo De Castro esperto di agricoltura. Le conclusioni sono state affidate al professore Giorgio Calabrese ormai di casa a Modica..
Ecco! Questo è davvero un punto fermo. Glia allevamenti massivi sono sotto accusa sia per i fattori inquinanti ma anche sul bisogno di sicurezza. Si usano troppi antibiotici ed ormoni per stare al passo con il mercato. Dalla carne bovina al pollo ci sono molte lamentele e la grande distribuzione in fin dei conti non va per il sottile avendo necessità di grandi quantità per soddisfare il cliente.
“Ma noi abbiamo la dieta mediterranea. Siamo oggi noi italiani i veri opinion leader dell’agroalimentare -ha affermato il senatore Centinaio-. La Dieta Mediterranea per il settimo anno consecutivo è la migliore dieta mondiale. Dobbiamo portare avanti aziende che credono nelle produzioni vere e di qualità garantendo sicurezza alimentare oppure dovremo schierarci con chi crede che si
“A differenza delle carni e dei pesci che già conosciamo, gli insetti hanno delle proteine allergizzanti che sono tipiche del mondo orientale e che noi non abbiamo. Se lavoriamo così, riusciremo a fa nascere anche altre malattie!”. Senza contare che nel momento in cui “vogliamo allevarli a scopo nutrizionale dobbiamo garantire la loro non alterazione microbica e per farlo dobbiamo dar loro gli antibiotici. Per farli crescere più velocemente, poi, dobbiamo riempirli di ormoni”.
Villaggio del Gusto in via Roma a Ragusa
Villaggio del Gusto in via Roma a Ragusa
Inaugurato in via Roma, la seconda edizione del "Villaggio del Gusto", organizzato da Slow Food Ragusa e Slow Food Sicilia, in sinergia con il Comune di Ragusa, e con il supporto del Libero Consorzio e di sponsor privati. Si protrarrà nei fine settimana fino al 7 gennaio 2024, trasformando la centralissima via Roma in un percorso per un'entusiasmante esperienza enogastronomica d’eccellenza. Quest'anno il Villaggio del Gusto è caratterizzato da oltre 40 produttori provenienti da tutta la Sicilia, presenti in più di 20 casette disseminate lungo la centralissima arteria. Una selezione accurata di prodotti d'eccellenza, tra cui molti presidi Slow Food siciliani, esposti per deliziare i visitatori con sapori autentici e tradizioni culinarie radicate nel territorio.
La centralità dell’evento, divenuto ormai di rilievo regionale, è ulteriormente accentuata dalla novità di quest'anno, la "Casa Slow Food" in via Roma n. 151. Questo spazio, dedicato ai laboratori del gusto, offre l'opportunità ai produttori di raccontare in modo approfondito le storie dietro i loro prodotti, arricchendo l'esperienza di chi visita il Villaggio. E proprio all’interno di questo speciale spazio che si svolgono i laboratori del gusto dedicati ai presidi più importanti dell’isola. Questo sabato 9 dicembre focus sull’olio dop, e laboratori su formaggi caprini a latte crudo, Aglio di Nubia e Pomodoro Ericino mentre domenica 10 dicembre l’attenzione sarà dedicata al Pistacchio di Bronte, alle Mele dell’Etna, alla Salsiccia di Palazzolo Acreide e alla birra artigianale.
L’avvio della manifestazione segna anche l’inizio di tutta la programmazione natalizia voluta a Ragusa dall’Amministrazione comunale. In particolare l’Assessorato allo Sviluppo Economico, guidato da Giorgio Massari, ha lavorato senza sosta per anticipare il più possibile tutte le fasi organizzative, riuscendo a far partire già con da qualche settimana le luminarie natalizie per poi attivare tutti i processi che hanno portato all’organizzazione dei vari eventi. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco Peppe Cassì che ha sottolineato la valenza dell’iniziativa che rappresenta una vetrina importante per produttori e imprenditori locali, evidenziando il forte legame con il territorio siciliano e la promozione di prodotti a km 0. Per Slow Food sono intervenuti la vicepresidente nazionale Roberta Billitteri, la delegata regionale Lina Lauria e il referente della condotta di Ragusa, Lorenzo Lauria che hanno sottolineato l'attenzione per la qualità delle produzioni locali. In quest’ottica vanno inquadrati i laboratori del gusto che permettono di realizzare dei focus sui prodotti e contemporaneamente i produttori possono raccontarsi. L'accesso ai laboratori è gratuito, ma si consiglia la prenotazione online. Tutti i dettagli dell'evento sono disponibili sui canali social di Slow Food Ragusa.
Cioccolato tracciabile
Cioccolato tracciabile
Prosegue il ChocoModica con una serie di iniziative di carattere scientifico e culturale legate al mondo delle Indicazioni
Geografiche e in particolare al Cioccolato di Modica che, grazie al determinante sostegno del Senatore Gian Marco Centinaio, presente oggi alla manifestazione, celebra i 5 anni dell’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta divenendo il primo e ad oggi unico cioccolato in Europa a marchio IGP. Un primato che inorgoglisce i produttori ed è un vanto per il Paese intero.
Questa mattina, a Palazzo San Domenico, è stato presentato il Passaporto Digitale a cura dell’IPZS. Si tratta di un sistema di tracciabilità del
prodotto, sviluppato dal Poligrafico dello Stato, in collaborazione con Fondazione Qualivita e CSQA, per tutelare e valorizzare il Cioccolato di Modica IGP, che è divenuto così il primo prodotto italiano ad Indicazione Geografica Protetta che utilizza il Passaporto Digitale.
Tale soluzione prevede l’apposizione su ogni singola barretta di un marcatore fisico, un contrassegno realizzato con sofisticati elementi di
sicurezza, che riporta un codice univocamente associato a ciascuna unità di prodotto. La registrazione dei codici univoci in apposite banche dati gestite dal Poligrafico e l’integrazione con i dati certificati attraverso la tecnologia blockchain da CSQA, con il coinvolgimento di
tutta la filiera, fornisce un sistema di informazione sicuro, completo, organizzato e facilmente consultabile da produttori, consumatori e tutti gli utenti coinvolti.
Il Passaporto Digitale assume così i connotati di una preziosa soluzione anticontraffazione nel caso dell’e-commerce, canale attraverso il quale si verifica una parte importante delle frodi.
A conclusione del convegno, a cui hanno partecipato tra gli altri Stefano Imperatore dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Luca
Valdetara del CSQA e il Col. Giuseppe D’Aveni del Reparto Tutela Alimentare dei Carabinieri di Messina, è stato consegnato il Premio
Maria Scivoletto, istituito dalla famiglia nel 2007 con lo scopo di premiare quanti si sono distinti per la promozione del cioccolato di
Modica e della città. Premiato di quest’anno è stato proprio il Senatore Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato della Repubblica e già Ministro dell’Agricoltura all’epoca del riconoscimento dell’IGP, con la seguente motivazione: “Al senatore Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana e già Ministro alle politiche agricole, alimentari forestali, impegnato in prima linea a celebrare nell'ottobre 2018 il riconoscimento IGP al cioccolato di Modica con l'allora commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan. Interprete dei valori ispiratori inerenti all'unicità del cioccolato di Modica certificato, responsabile delle Istituzioni volte potenziare il turismo enogastronomico, esperto per il cospicuo rigore etico e per la singolare umanità, esternata nell' efficace tutela del Made Italy”.
Una poltrona per due
Una poltrona per due
La storia del comandante dei vigili urbani di Ragusa che si divide tra Messina ed il capoluogo ibleo è ormai sulla bocca di tutti. A tirarla fuori sono stati alcuni sindacalisti e qualche vigile ibleo che non hanno digerito ne la situazione ambigua, seppur legale, del nuovo comandante e neppure qualche atteggiamento dello stesso. In pratica in molti hanno masticato amaro fino a quando non ne hanno potuto più ed è scoppiato il caso.
Abbiamo chiesto al nostro Pe...ppe LIzzio di sapere cosa "sostiene" in questa occasione. Ecco il suo pezzo:
Un famoso film del periodo natalizio è sicuramente "Una poltrona per due". A Ragusa, in questo periodo, parafrasando il titolo del film, potremmo dire "un Comandante per due". È infatti questo lo strano caso del Comandante dei Vigili Urbani di Ragusa, Dott. Cannavò che alcuni giorni fa è stato nominato anche Comandante dei Vigili Urbani di Messina. Tutto ciò si deve alla curiosa scelta effettuata dal Sindaco di Messina Federico Basile. Sarà, infatti, una sorta di “coworking”. Cannavò dovrà lavorare a Messina per cinque giorni ed il sesto dovrà essere a Ragusa. Qualora non possa assicurare la sua presenza fisica a Ragusa, Cannavò potrà assicurarla “con gli strumenti di connessione da remoto disponibili per lo svolgimento della prestazione in modalità agile”. In sostanza, il comandante potrà guidare la Polizia municipale di Ragusa in smart working. L’accordo è un comando in prima battuta per sei mesi, ma l’obiettivo del Sindaco Basile è quello di prorogarlo fino a 36 in modo da far sì di aver un comandante che resti per tutto il mandato da sindaco.
Queste evidenti ed oggettive difficoltà operative del Comandante Cannavò non hanno scoraggiato il Sindaco di Messina che con il Sindaco di Ragusa Cassì, (collega anche politicamente poichè sostenuti entrambi da Cateno De Luca leader di Sud chiama Nord) ha trovato l’accordo, un po’ come si fa con l’affido congiunto dei figli. A Messina, all'annuncio della nomina, sono subito scoppiate le polemiche. Ad annunciare esposti alla Corte dei Conti è il vice presidente del consiglio comunale Mirko Cantello (Lega) che si chiede il perché di una scelta presa senza alcun bando né richiesta di comando da parte dello stesso Cannavò. “E’ una nomina ad personam che anche se lecita è scorretta. E’ stata fatta perché Cateno De Luca sostiene il sindaco di Ragusa?” In Città invece, stranamente, la forze politiche soprattutto di opposizioni sono silenti sul punto. E non si riesce a capire perché di tale assordante silenzio. La polizia municipale di Ragusa, da sempre carente di uomini e mezzi, lacerata al suo interno da dinamiche conflittuali, viene di fatto privata del suo Comandante in pianta stabile e nessuno solleva il problema. Due anni fa fu proprio l'ex Assessore Barone a voler bandire un apposito concorso pubblico per 1 posto di Dirigente – Comandante di Polizia Locale che ha poi portato all’assunzione del Dott. Maurizio Cannavò.
Ciò proprio al fine si assicurare stabilità e guida al corpo di polizia municipale. Unica voce di dissenso che in questi giorni si è fatta sentire è quella dei sindacati: con una lettera congiunta al Sindaco tutti i rappresentanti sindacali Cgil, Cisl, DIccap, Silpol, Uil, O.S.Po.L, Ugl. dichiarano che “andando al fondo delle cose abbiamo scoperto che il Comune di Messina ed il Comune di Ragusa hanno stipulato una convenzione ai sensi dell’art. 30 comma 2 sexies del Dlgs. 165/2001, che disciplina l’utilizzazione condivisa con assegnazione temporanea e parziale di personale, in base alla quale per un periodo di sei mesi, prorogabile fino a tre anni, il Dott. Cannavò ricoprirà contemporaneamente le cariche di Comandante Dirigente dei Corpi di Polizia Locale di Ragusa e di quello di Messina con il seguente carico di lavoro, disciplinato minuziosamente: un giorno la settimana a Ragusa (anche con collegamento da remoto), cinque giorni in presenza a Messina. Ci troviamo spiazzati, continua la lettera , “di fronte a questa iniziativa e data la distanza tra i due capoluoghi siamo orientati a pensare ad una matrice per lo più di natura politica, per quanto ci riguarda non possiamo non tener conto dell’importanza della figura del comandante diversa, per specificità, rispetto agli altri dirigenti, infatti nel funzionigramma di qualunque Ente, la figura del comandante è strettamente collaborativa con l’Amministrazione e in particolare con il primo cittadino. Perché oggi, conclude polemicamente la lettera al Sindaco, “questa figura professionale è stata praticamente ceduta ad altro Ente? Il Comune di Ragusa non ha più bisogno di un Dirigente – Comandante a tempo pieno? Quali condizioni o situazioni sono cambiate nel frattempo”? Non si può non concludere che uno vero e proprio "scippo" è stato perpetrato ai danni della nostra Città, e che il Sindaco Cassi questo scippo lo ha subito passivamente, con un colpevole silenzio causando con questo comportamento sicure ripercussioni negative per uno dei settori fondamentali per la città di Ragusa dato i molteplici e fondamentale compiti che la Polizia municipale svolge. Fin qui il nostro Lizzio. Noi vorremmo anche sapere quale è il costo reale dell'operazione. Insomma il comandante prende due stipendi o uno che viene diviso in percentuale, 4 quinti a carico di Messina dove opera di persona e per 4 giorni la settimana e un quinto a carico di Ragusa per quella giornata, per giunta on line, di impegno. In tutte e due i casi ci sarebbe da ridire. Nel primo, cioè gli diamo due stipendi, è a dir poco immorale politicamente parlando, nel secondo cioè paghiamo un quinto mi chiedo ma siamo così al verde che non ci possiamo permettere un comandante a tempo pieno?
Vigilate maternamente su questa città!!!
Vigilate maternamente su questa città!!!
La città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. La tradizione, antichissima,
si è ripetuta ieri sera, dopo la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal vescovo della
diocesi, mons. Giuseppe La Placa, concelebrante il parroco del Duomo di San Giorgio,
don Pietro Floridia, che è anche rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata, a
Ibla. Il rito è stato ospitato nella splendida chiesa monumentale di piazza Chiaramonte.
A recitare l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il primo
cittadino, Giuseppe Cassì.
«Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il sindaco, alla presenza delle
autorità civili e militari cittadine e provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di
essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace. Insieme con la
Città io Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi
spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra
vita e la nostra morte». Quindi il sindaco ha acceso un cero votivo e ha reso un omaggio
floreale alla statua dell’Immacolata. Subito dopo, il prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri,
il questore Vincenzo Trombadore, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e
altri rappresentanti delle istituzioni (c’erano consiglieri comunali di Ragusa ed esponenti
di vertice dei comandi dei carabinieri, della polizia, delle Fiamme gialle e della
Capitaneria) hanno apposto la loro firma, così come anche il vescovo e il primo
cittadino, sul registro delle autorità. I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte,
furono istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati realizzati dai rinomati
Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. Uno degli ultimi tra questi reca, tra
l’altro, la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.
Oggi, intanto, le celebrazioni in onore dell’Immacolata concezione proseguono. Alle
16,30 è in programma la sfilata per le vie del centro storico dei Tamburi di Giarratana.
Alle 17 la santa messa solenne con adesione, impegno e tesseramento degli iscritti
all’Azione cattolica delle parrocchie San Giorgio e San Tommaso apostolo, animata dalla
Schola cantorum diretta da Salvatore Tribastone, all’organo il maestro Luca Occhipinti.
Alle 18 prenderà il via la solenne processione con il simulacro di Maria Santissima
Immacolata per le seguenti vie: chiesa di San Francesco all’Immacolata, piazza
Chiaramonte, via Tenente La Rocca, via Giardini, piazza G. B. Odierna, corso XXV
aprile, piazza Pola, corso XXV aprile, piazza Duomo, via Capitano Bocchieri, via Ten.
Distefano, via XI febbraio, via del Mercato, piazza Repubblica, via del Mercato, largo
Camerina, via Orfanatrofio, via Delle Suore, piazza Chiaramonte e ritorno nella chiesa di
San Francesco all’Immacolata. Oggi e domani nel duomo di San Giorgio non si
svolgeranno le celebrazioni eucaristiche. Le luminarie artistiche sono a cura della ditta
Novarlux luminarie di Da Campo Ferrara Giuseppe da Novara di Sicilia. La processione
sarà accompagnata dal corpo bandistico San Giorgio – Città di Ragusa, patrocinato dal
Comune.
Tg del 7 dicembre
Tg del 7 dicembre
Nell'indice: Finalmente l'autostrada. Interviste a Schifani, Abbate e Dipasquale. Ora serve trovare i fondi per andare avanti. Inaugurata ChocoModica 2023. Affidata la città di Ragusa alla Madonna Immacolata.Mal Comune con Cesare Pluchino. Il regista Millonzi intervistato telefonicamente.
Traguardo importante per il Sud-Est della Sicilia»
Traguardo importante per il Sud-Est della Sicilia»
"Oggi abbiamo raggiunto un nuovo importante traguardo per la mobilità di tutto il territorio sud-orientale della Sicilia. Due anni fa la Regione, grazie al Consorzio autostrade siciliane, ha portato per la prima volta un’infrastruttura autostradale nel territorio ragusano, adesso aggiungiamo un altro tassello per dotare di un collegamento moderno ed efficiente un’area ancora più ampia. Non ci fermeremo qui. Con il Cas vogliamo andare avanti nella realizzazione dell’arteria sino a Gela, come originariamente previsto. Con l’ammodernamento della Ragusa-Catania avviato dall’Anas, inoltre, la rete stradale di questa parte della nostra regione, tra le più produttive dell'Isola, sarà rafforzata in un’ottica di sistema che prevede anche il potenziamento dell’aeroporto di Comiso come scalo cargo, progetto su cui il mio governo è molto impegnato».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione della cerimonia di apertura al traffico del nuovo tratto da Ispica/Pozzallo a Modica dell’autostrada A18. Il governatore siciliano ha simbolicamente tagliato il nastro del nuovo svincolo di Modica, consegnandolo all'uso della collettività. Presenti anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, il presidente del Cas, Filippo Nasca, altre autorità istituzionali, militari, civili e religiose.
«L'opera che consegniamo al territorio di una provincia importante e produttiva come Ragusa - ha aggiunto l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò - è frutto dell'impegno del CAS, delle istituzioni coinvolte e delle aziende che hanno lavorato con dedizione, utilizzando soluzioni ingegneristiche all'avanguardia anche dal punto di vista tecnico. Il nostro intento è proseguire nella realizzazione di tutto il percorso autostradale previsto dal progetto e lavoreremo per raggiungere questo risultato. Abbiamo già avviato anche il dibattito pubblico per le ipotesi progettuali sul primo lotto dell'itinerario Gela-Agrigento-Castelvetrano, per il completamento dell'anello autostradale dell'Isola. Proseguiremo in questa direzione»
Il nuovo tratto autostradale da Ispica/Pozzallo allo svincolo di Modica, lungo 12 chilometri, è stato completato lo scorso settembre e si aggiunge agli 8 chilometri già messi in esercizio nell’agosto del 2021 tra Rosolini e Ispica/Pozzallo. I lavori dell’intero lotto sono stati avviati nel 2014, per un importo contrattuale di quasi 233 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di circa 325 milioni, a valere su risorse P.O. Fesr Sicilia 2007/2013, Pac 2007/2013, Pac 2014/2020, D.M. 773/2000, Legge 295/98 (complessivamente 301,5 milioni) e fondi di bilancio del Consorzio autostrade siciliane (24 milioni).
Il tratto sino a Modica, aperto oggi al traffico, è un’opera compatibile con un territorio molto sensibile dal punto di vista ambientale: il viadotto Salvia e il viadotto Scardina, assieme alla galleria Mandriavecchia, sono gli elementi più significativi dell’intero intervento. Con una larghezza tipica di 25 metri, ogni senso di marcia comprende tre corsie: marcia, sorpasso ed emergenza, rispettivamente larghe 3,75 metri (marcia/sorpasso) e 3 metri (emergenza). Le due carreggiate sono separate da un margine interno di 4 metri. La galleria Mandriavecchia ha uno sviluppo di circa 820 metri mentre il viadotto Salvia, di ben 1500 metri, rappresenta, dal punto di vista tecnico, una soluzione di pregio in quanto ad unica travata priva di giunti intermedi. Soluzioni tecnologiche di ultima generazione sono state adottate per la sicurezza della galleria Mandriavecchia e per il telecontrollo di tutta la tratta, gestita da remoto direttamente dalla sede Cas di Messina, grazie alla connessione a mezzo di fibra ottica realizzata con separati appalti e convenzioni con i gestori delle fibre.
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Ufficio Stampa
Tg del 6 dicembre
Tg del 6 dicembre
Nell'Indice: I 50 anni dell'Anci. Il presidente Amenta. Salute, rifiuti e acqua i presupposti per vivere bene. Intervento di Poidomani di Iblea Acque in consiglio comunale. Le domande di peppe Calabrese. La querelle per il patrono della città Peppe Lizzio e Gianni Giannone in studio. Servizio sulla giornata del volontariato. Intervista al dott. Cilia.









