Tg del 20 gennaio
Tg del 20 gennaio
Nell'Indice: Le lamentele della Sardegna. Il sindaco di Ragusa annuncia 2 nuovi corsi di laurea. Interessante per la scuola dello sport. Il consigiio a Ragusa. Intervista al consigliere Bennardo. Il problema Ibla. Sostiene Pe..ppe Lizzio.. I bilanci. La salute di Schifani. L'incontro al Museo. Il concerto di Capodanno. Ottavio Mure intervista
Un nuovo comandante dei Vigili del Fuoco a Ragusa
Un nuovo comandante dei Vigili del Fuoco a Ragusa
L’ing Calogero Barbera, che dal 17 dicembre 2021 ha diretto con passione ed
orgoglio il Comando dei Vigili del Fuoco di Ragusa, portando a supporto delle attività svolte
le esperienze maturate, presso Comandi metropolitani dove ha svolto rispettivamente il ruolo
di funzionario tecnico e di Comandante Vicario; il prossimo 20 dicembre avvicenderà le sue
funzioni all’Arch. Erich Granata nominato Primo Dirigente lo scorso settembre.
L’ing. Barbera dal 20 dicembre p.v. dirigerà un’altra sede dei Vigili del Fuoco della
Sicilia dove lo attendono nuove sfide che lo vedranno impegnato con rinnovata passione a
servizio della collettività nelle funzioni e compiti spettanti al Corpo nazionale dei Vigili del
fuoco.
All’ing. Barbera va l’augurio di tutto il personale del Comando di Ragusa per il
nuovo prestigioso incarico; nonché il profondo apprezzamento per le doti professionali ed
umane poste in essere verso il personale ed il territorio nello svolgimento del servizio al
Comando di Ragusa, nonché l’augurio del raggiungimento di sempre più ambiti traguardi
personali e professionali.
L’architetto Granata in servizio nel Corpo nazionale Vigilfuoco dal 1997, ha svolto
attività di coordinamento da funzionario responsabile della Colonna Mobile Regionale e del
settore risorse logistiche e strumentali presso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco di
Palermo, ha partecipato in occasione di emergenze nazionali ed internazionali (terremoti
alluvioni) alle attività poste in essere dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, da ultimo
consulente del Commissario straordinario per l’immigrazione, è stato nominato primo
dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con decorrenza 1.1.2023, al termine del
corso propedeutico, è stato assegnato al Comando di Ragusa e ne assumerà la direzione dal
prossimo 20 dicembre.
All’arch. Granata l’augurio di un proficuo lavoro da parte di tutto il personale del
Comando.
La cerimonia dell’avvicendamento avrà luogo alle ore 9:00 del 20 dicembre 2023 nel
cortile della sede di Ragusa del Comando.
Praesepium al Museo Archeologico
Praesepium al Museo Archeologico
L'appuntamento è da non mancare. Oggi pomeriggio, 20 dicembre, alle ore 17.00 al Museo Archeologico di Ragusa, il prof Giovanni Distefano parlerà ai presenti di un importantissimo reperto esposto all'interno dle museo stesso. Si tratta di un'anfora di terracotta che riporta in rilievo una scena dell'adorazione dei magi. il noto archeologo, ancora una volta coinvolto dalla ProLoco di Ragusa avrà modo di affascinare gli ascoltatori con una ricostruzione della storia del reperto scaturita da attenti studi,
L'ingresso naturalmente è gratuito
L’inevitabilità dei combustibili fossili
L’inevitabilità dei combustibili fossili
Spesso l'atteggiamento del mondo ambientalista è da considerarsi troppo ostinato senza valutare le reali situazioni nelle quali il mondo sui trova. Se dovessimo chiudere dall'oggi al domani tutti i giacimenti petroliferi il mondo andrebbe in pezzi in pochi mesi. Dunque occorre essere più pragmatici e incoraggiare la transizione ma con calma. E se i territori hanno queste risorse è etico poterle sfruttare senza temere il linciaggio mediatico.
Durante la recente manifestazione Atreju a Roma, Elon Musk, fondatore di Teslae figura di spicco nel panorama tecnologico globale, ha condiviso le sue riflessioni su temi cruciali come il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale, l’immigrazione e la demografia. Portando in scena una visione pragmatica, Musk ha sottolineato l’importanza dei combustibili fossili nel breve e medio termine, enfatizzando la necessità di un approccio graduale verso la sostenibilità ambientale. Cambiamenti climatici: una visione equilibrata Secondo Musk, l’allarme sui cambiamenti climatici, sebbene fondato, rischia di essere eccessivo a breve termine. Pur riconoscendo il ruolo dei combustibili fossili nel modificare il clima, il tycoon vede la transizione verso l’energia pulita come un processo che richiederà tempo e ottimismo. Musk mette in guardia contro una visione troppo negativa dell’ambiente, incoraggiando una prospettiva equilibrata che non faccia perdere la speranza per il futuro.Nel suo discorso, Musk ha ribadito la necessità ineludibile di petrolio e combustibili fossili nel contesto attuale. Pur essendo un sostenitore delle energie rinnovabili, evidenzia come, per il momento, non sia possibile prescindere completamente da queste fonti energetiche, considerando le attuali infrastrutture e il livello tecnologico. Interpellato sulla possibilità di investire in Italia, Musk ha legato la fattibilità di tali investimenti alla questione demografica. Pur considerando l’Italia un paese attraente per gli investimenti, ha espresso preoccupazioni riguardo al basso tasso di natalità, fondamentale per garantire una forza lavoro adeguata in futuro. L’incontro tra Musk e Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha toccato diversi temi come infrastrutture, energia nucleare e mobilità. Salvini ha sottolineato l’importanza della libertà in vari ambiti, riflettendo la visione di Musk sulla necessità di un ambiente favorevole per la crescita e l’innovazione.In conclusione, la visita di Elon Musk in Italia ha messo in luce la sua visione pragmatica e a lungo termine sui temi ambientali, demografici e tecnologici, proponendo riflessioni stimolanti sul futuro energetico e sulle prospettive di crescita del Paese
0:11 / 1:00:30 Tg del 18 dicembre
0:11 / 1:00:30 Tg del 18 dicembre
Nell'Indice: Freddo a Ragusa. La settimana prima di Natale. I problemi della Sanità. Sciopero nazionale dei medici. La politica regionale e i guai della finanziaria. Cateno DeLuca e la sua campagna elettorale. Intervista. Il vescovo a Giarratana. Il presepe vivente a Ispica. Servizio di Giovanna Cannizzaro. La politica locale. La conferenza di chiusura di ChocoModica. Lo sport
I numeri di ChocoModica 2023
I numeri di ChocoModica 2023
Sono state ben 96mila le presenze registrate dalla ultima edizione del ChocoModica, la manifestazione dedicata al
cioccolato di Modica IGP che ha animato il centro storico dal 7 al 10 dicembre scorsi. Un evento magico per celebrare i 5 anni dalla
attribuzione della certificazione IGP al Cioccolato di Modica.
Un risultato importante comunicato nel corso della conferenza stampa conclusiva della quattro giorni che si è tenuta stamani a Modica.
Presenti il direttore del Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica Nino Scivoletto, il sindaco della città Maria Monisteri e l’assessore
comunale al Turismo, Tino Antoci.
Il Direttore Scivoletto ha esordito formulando un pubblico ringraziamento all’On. Ignazio Abbate che ha seguito con particolare
attenzione le richieste di finanziamento avanzate dal Consorzio alla Regione e i cui effetti si sono tramutati in due distinti decreti uno di
75mila euro dell’Assessorato Regionale al Turismo e l’altro di 30mila euro dell’Assessorato Regionale alla Agricoltura.
Una nuova attenzione della Regione verso il territorio di Modica e il suo prodotto principe, sottolineata dalla presenza del Presidente Renato Schifani alla inaugurazione dell’evento e di ben tre Assessori nei quattro giorni dell’evento : Luca Sammartino – Agricoltura; Edy Tamajo – Attività Produttive ; Alessandro Arico – Infrastrutture. La presenza nei Convegni dei Direttori Generali di Agricoltura , Dario Cartabellotta e di Attività Produttive , Carmelo Frittitta ha arricchito il dibattito soprattutto nella direzione della auspicata attribuzione della
denominazione “Sicilia” preliminarmente alle produzioni DOP e IGP siciliane, proposta che ha trovato il Governo Regionale con l’Assessore
Tamajo pronto a costituire un tavolo tecnico. L’evento è stato caratterizzato dalla presenza per i quattro giorni ,
quale SPECIAL GUEST, del Prof Giorgio Calabrese che ha partecipato a tutti convegni arricchendone il contenuto con le sue autorevoli
riflessioni sul valore del cioccolato di Modica nella alimentazione . Conferito al Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio il premio
Maria Scivoletto; Centinaio ha anche offerto un suo contributo nel convegno organizzato da Leocata Mangimi sul tema di grande attualità
relativo alla qualità e alla sicurezza degli alimenti di origine animale.
Interessanti i numeri che hanno caratterizzato Chocomodica 2023: 129 gli eventi totali tra cui cooking demo a cura dell’APCI e dell’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi di Modica; 11 i libri presentati nella rassegna Chocomobook/AVIMECC, coordinata da Alessandro Ferrara e in collaborazione con Casa Don Puglisi; tre le mostre di pittura fra le quali ha spiccato CHOCOMOVIES; il concorso ChocoArt – Grimaldi Lines ha visto la realizzazione di tre sculture di cioccolato realizzate da Elisa Corallo, Santino Garofalo e Salvatore Licitra; di grande interesse il concorso grafico riservato agli studenti dell’Istituto Archimede di Modica per la realizzazione della grafica del packaging della barretta di cioccolato edizione speciale; 10 convegni studio con importanti relatori e 10 concerti musicali.
A CineCiok l’anteprima del docufilm del regista Giovanni Caccamo a ChocoComics lezioni di Giuseppe Sansone disegnatore Walt Disney .
Chocomodica ha ospitato in un apposito padiglione la Compagnia della Guardia di Finanza di Modica, autentico presidio contro la
contraffazione delle produzioni certificate a cominciare dal Cioccolato di Modica IGP, che vanta troppi tentativi di imitazione, evocazione e
contraffazione. Ospite il Consorzio Mundial del Melone di Licata con il quale è stato sottoscritto un Patto di Amicizia.
Nel grande CHOCOLAB CIEFFE ACADEMY , egregiamente diretto dal Pastry Chef Concetto Cicero, sono state somministrate gratuitamente una infinità di degustazioni: 160 chili di gelato x 4000 assaggi; 200 panettoni x 4000 assaggi; 50 chili di biscotteria ; 400 assaggi di
cannoli (Roccasalva cannolia); 500 assaggi maritozzo di Tommaso Foglia;
500 assaggi di testa di turco di Andrea Giannone, tutti prodotti realizzati con il cioccolato di Modica IGP come ingrediente. Per il
CHOCOLAB impiegati 200 chili di pasta amara Callebaut; 300 chili di zucchero di Italia Zuccheri; 50 chili di cioccolato fondente Callebaut;
450 chili di arance di Ribera dop – Parlapiano Fruit Sicilia; 15 chili di pistacchio di Raffadali dop Fastuca di Renda; 3000 barrette per
Choco Inclusion; 3000 barrette con il logo Chocomodica 2023; 1000 barrette brandizzate ChocoMObook – Antica Dolceria Rizza; somministrati 1500 Caffè Morettino. Alla Società Operaia nell’ambito dell’evento Wine & Spirits, il
Presidente Nazionale Onav Intini, presente il delegato di Onav Modica Giorgio Solarino, ha consegnato alle 21 cantine siciliane vincitrici il
premio Tre Prosit.
Un grande successo di pubblico, che ha sfiorato le 100 mila presenze, e che, ha riferito l’Assessore al Turismo Antoci, ha registrato uno
straordinario successo della macchina organizzativa comunale, che ha fatto trovare ai visitatori, una città pulita, con un servizio di bus
navetta eccellente e che ha trasportato circa 20 mila persone; che ha messo in campo una serie di iniziative dedicate ai giovani, rivalutando
la Piazza Campailla; che ha coinvolto la Protezione Civile, la Croce Rossa e l’Associazione Misericordie. Antoci ha quindi riferito i dati
statistici dei social evidenziando la produzione di ben 368 contenuti visibili tra Facebook e Instagram con una copertura pagina Facebook di 449.533 utenti e Instagram di 41618; 32022 singole Interazioni PaginaFacebook; 11797 singole interazioni canale Instagram.
Il Sindaco Maria Monisteri ha ringraziato quanti si sono spesi per l’organizzazione dell’evento, sottolineando l’ottimo livello di
collaborazione della Amministrazione con il Consorzio e ringraziato il Ministero dell’Agricoltura per avere concesso l’alto patrocinio,
l’Amministrazione Regionale, il Libero Consorzio di Ragusa e la Camera di Commercio del Sud Est per avere co-finanziato l’evento. Sottolineato il valore aggiunto della Agenzia Zero Comunicazione cui il Consorzio, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, ha affidato organizzazione e comunicazione , i cui risultati hanno fatto la differenza.
Presente al Pala Cultura una folta rappresentanza degli studenti che si sono impegnati nell’evento, cui il Sindaco Monisteri ha consegnato gli attestati di riconoscimento 253 studenti (160 Alberghiero; 64 Archimede; 15 Verga; 14 Campailla) e consegnato personalmente gli attestati di Merito ai Dirigenti Scolastici : Bartolomeo Saitta, Sergio Carrubba, Alberto Moltisanti e Rosolino Balistrieri.
L’evento ha registrato la partnership di The Chocolate way, Banca Agricola Popolare di Ragusa; Main sponsor Coop. Gruppo Radenza e Cupra Comer Sud; Sponsor Gruppo Hera, Primaclasse, Avimecc, Vitality; Media Partner Video Regione e La Sicilia.
In conclusione, grande festa al Museo del cioccolato per degustare il
panettone con il Cioccolato di Modica IGP, offerto dalla Azienda PELUSO,
accompagnato dalle gustose bollicine delle bibite POLARA offerte per
festeggiare i 70 anni dell’Azienda.Modica, la città della memoria da narrare, la città monumento da
riscoprire e amare ,la città del cioccolato IGP da gustare. Nei versi di Grazia Dormiente l’invito alla prossima edizione 2024.
Gli ultimi rischiano di restare ultimi
Gli ultimi rischiano di restare ultimi
Al contrario dell’enunciato evangelico, qui gli ultimi rischiano di restare ultimi.
Soprattutto se non ci saranno proposte concrete per risollevare chi ha bisogno di aiuto speciale da questo status. E’ stato questo il senso della “fotografia” scattata nel corso del primo incontro dei componenti dei cda, operatori e dirigenti delle Ipab della
Sicilia che si è tenuto sabato scorso nella sede dell’Assap opere pie riunite Lupis- Boscarino-Moltisanti a Ragusa e che è servito per tracciare una linea guida delle proposte da presentare alla politica. A portare i saluti del Comune di Ragusa
l’assessore ai Servizi sociali Elvira Adamo. Quelli della diocesi il vicario, mons. Roberto Asta. E’ stato il presidente dell’Assap, Giulio Maltese, ad aprire i lavori e, nel ribadire l’aspetto meramente tecnico del confronto, a sottolineare: “Cominciamo
a conoscere più da vicino quali sono le problematiche vere e proprie di questi enti, soprattutto quelle legate all’erogazione dei servizi senza che ci siano riscontri economici adeguati. I debiti sono molti. Ecco perché vogliamo predisporre un pacchetto di richieste da sottoporre all’attenzione della politica”. Il dirigente generale del dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali dell’assessorato regionale,
Maria Letizia Di Liberti, ha chiarito che il patrimonio immobiliare è enorme. “La Sicilia – ha spiegato – fa i conti con donazioni e lasciti di notevole spessore da parte di famiglie patrizie. E però le Ipab isolane hanno per metà una situazione finanziaria
molto grave, mancanza di liquidità e, quindi, impossibilità a rimettersi in sesto mentre l’altra metà ha una condizione economica positiva, avendo rimesso in sesto i conti, avendo adibito tutti i locali ad assistenza agli anziani piuttosto che ad
assistenza ai minori. Hanno valorizzato non solo il patrimonio immobiliare ma anche le professionalità presenti. Per le Ipab senza possibilità di ripresa, ci siamo adoperati per la riqualificazione del personale che aveva i requisiti e voglia di scommettersi per
poi vedere di predisporre una mobilità verso le Asp”. Tra gli interventi di rilievo quello di Federico Bergaminelli, giurista d’impresa-
avvocato dei dati. “Nel mio intervento – sottolinea – ho spiegato essenzialmente il rapporto sul diritto costituzionale che cerca di abbassare come può le fragilità, le vulnerabilità riconducendo tutto ad un istituto di natura europea che è il regolamento
europeo sul trattamento dei dati personali volgarmente chiamato privacy e all'importanza che questa normativa dedica alla dignità degli uomini in genere ovviamente passando attraverso l'articolo tre della nostra Costituzione e tutti gli atti
regolatori a sostegno della tutela dei diritti fondamentali voluti dalla convenzione di Oviedo del 1997. Quindi non un intervento tecnico ma un intervento assolutamente di natura etico culturale normativo”. Il sociologo Giovanni Iacono, in rappresentanza di
Federsanità Anci, ha parlato del benessere degli ultimi, priorità di aziende e Comuni.
“Ragusa – ha detto – ha un indice di vecchiaia di 181,8. L'invecchiamento della popolazione produce la cronicizzazione delle malattie, l'incremento della dipendenza dai farmaci, la necessità della cura e della “presa in carico”. In questa ottica la rete
comunitaria, sociale e sanitaria deve agire in maniera integrata e la rete bisogna costruirla nella consapevolezza che l'essenza della morale è la responsabilità che ci assumiamo dell'umanità degli altri”. Salvatore Guastella, vicepresidente dell’Assap
opere pie riunite Ragusa, interagendo con i relatori e con il pubblico, ha consegnato ai decisori il risultato del confronto che “è servito per sapere di cosa parliamo, cosa abbiamo, quanti siamo e che cosa vogliamo. Quindi, questo è stato un incontro di
ascolto che ci servirà per comprendere in che modo potremo interloquire con proficuità nei confronti delle rappresentanze istituzionali e, più in generale, della politica”.
Dedicato a San Francesco
Dedicato a San Francesco
L'Opec boccia Cop 28.
L'Opec boccia Cop 28.
Pochi lo hanno notato,, ma il testo finale della COP28 sembra concordare con quanto deciso pochi giorni prima a Doha, alla 12esima Conferenza araba sull’energia. Al termine di quell’incontro, il segretario generale Haitham Al Ghais, ha esortato i membri dell’Opec a bocciare alla COP28 di Dubai qualunque soluzione che prevedesse il phase out. E così è stato. I paesi dell’Opec, il principale cartello di produttori di petrolio, controllano circa l’80 per cento delle riserve mondiali di petrolio. E la maggior parte di queste si trova in Medio Oriente. Per questi paesi, i ricavi petroliferi rappresentano la principale fonte di reddito. Gli Emirati Arabi Uniti, secondo paese arabo a ospitare il vertice sul clima dopo l’Egitto nel 2022 e membro dell’Opec, a Doha, pochi giorni prima dell’inizio dei lavori della COP28, avevano chiesto una transizione energetica che considerasse “più realisticamente” il ruolo dei combustibili fossili nel garantire l’approvvigionamento energetico. Dal canto suo, l’Arabia Saudita, leader de facto dell’Opec, a Doha aveva insistito perché nel documento finale della COP28 si parlasse più di riduzione delle emissioni, che dei combustibili fossili che le causano. E così è stato. Infatti nel documento finale della COP28 svoltosi a Dubai, pubblicato dall’UNFCCC, si è giocato molto sulle parole. Le nuove parole d’ordine sono “transition away” e “unabated”. Non si parla di eliminare o di ridurre drasticamente l’uso dei combustibili fossili che emettono CO2, ma di intraprendere un cambiamento (“transition away”, appunto). Ma questo potrebbe durare decenni. Quanto al termine “unabated”, è la strategia che ha prevalso sulle tre possibili: un’uscita “ordinata ed equa” dall’uso dei combustibili fossili; la seconda, definita “no text”, ovvero non fare nulla sull’argomento; e la terza adottare “un’accelerazione degli sforzi verso l’uscita dalle fonti fossili unabated, riducendo il loro uso al fine di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 nel sistema sistemi energetici entro o attorno alla metà del secolo”. In altri termini, “unabated” significa limitare gli interventi per la riduzione delle emissioni di CO2 alle infrastrutture che utilizzano combustibili fossili come carbone, petrolio e gas ma che sono prive di sistemi di cattura della CO2 emessa. Un recente rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (Ipcc) definisce impianti “unabated”, “quelli non sottoposti ad interventi che permettono di ridurre considerevolmente le emissioni di gas ad effetto serra”. Il rischio è quello di “annacquare” l’azione climatica globale. Ancora una volta, importanti i numeri. Nel 2022, solo poche decine gli impianti in tutto il mondo disponevano di sistemi di cattura e stoccaggio della CO2. La loro capacità di assorbire CO2 si aggirava intorno a 45 milioni di tonnellate (dati dell’Agenzia Internazionale per l’Energia). Per limitare l’aumento delle temperature medie globali a 1,5°C sarebbe necessario ridurre le emissioni mondiali di 22 miliardi di tonnellate nel corso dei prossimi sette anni.
Poco chiara soprattutto la posizione sul nucleare di alcuni paesi durante l'incontro di Dubai. Una ventina di paesi guidati da Stati Uniti d’America e Francia hanno presentato il piano per triplicare la capacità installata globale di energia atomica entro metà secolo (rispetto ai livelli del 2020). Secondo i firmatari, utilizzare l’energia nucleare consentirebbe di limitare l’aumento delle temperature medie globali a 1,5°C. Ancora una volta numeri diversi da quelli dell’Agenzia Internazionale dell’Energia che, nella sua roadmap per emissioni nette zero, prevede cifre ben diverse. Oggi, l’energia prodotta con il nucleare copre una minima parte del mix elettrico globale (poco più del 5%). Rendere concreti questi impegni comporterebbe investimenti considerevoli e, aspetto non secondario, tempi lunghi visto che costruire una centrale nucleare non è facile né veloce. Quanto ai limiti legati a questa fonte energetica, se da un lato è vero che il ricorso al nucleare riduce le emissioni di CO2, dall’altro aumenta anche i pericoli per la natura e per l’uomo in caso di incident. Il Belgio non ha firmato l’accordo, ma ha annunciato che ospiterà il primo vertice mondiale sul nucleare. Quanto all’Italia, la premier Meloni è apparsa favorevole al nucleare: nei mesi scorsi, il governo ha stanziato fondi considerevoli per il nucleare. Il nucleare è stato anche inserito al centro della strategia italiana per la transizione del nuovo PNIEC (ed è stata creata la Piattaforma per un Nucleare Sostenibile. Come se si volesse a tutti i costi riaprire il discorso sul nucleare chiuso dal referendum popolare degli anni Ottanta (a seguito del disastro di Chernobyl). L’Italia non ha aderito alla dichiarazione sul nucleare alla COP28. “Su queste questioni bisogna essere sempre molto pragmatici e non ideologici: io non ho preclusioni su nessuna tecnologia che possa essere sicura e che possa aiutarci a diversificare la nostra produzione energetica”, ha detto la Meloni . ni di CO2 assume sempre di più i contorni di un fallimento a livello globale.
Tg del 14 dicembre
Tg del 14 dicembre
Nell'Indice: Ancora ponte. Le proteste dei 5 stelle al Parlamento. La politica locale. Intervista al sindaco Cassì. La cannolo terapia al villaggio del gusto. Il presepe vivente di Ispica. Il film festival Costa Iblea. Interviste








