Oggi pomeriggio a Giarratana
Oggi pomeriggio a Giarratana
E’ in programma da oggi pomeriggio alle 17,30 (biglietteria aperta dalle 16 alle
20,30) il secondo appuntamento con il presepe vivente di Giarratana in cui il comitato
organizzatore Cerretanum farà ancora più in modo che i visitatori, come è accaduto
nella serata di Santo Stefano, possano rimanere incantati dalla magia degli scenari
che gli organizzatori, con il supporto logistico dell’amministrazione comunale, sono
riusciti a ricreare. Chi è venuto a visitare il presepe vivente ha avuto modo di
immergersi nel passato. Un vero e proprio tuffo all’indietro di un secolo che ha
testimoniato la cura nei dettagli e la capacità della ricostruzione filologica che i
promotori dell’evento hanno posto in primo piano. E, non a caso, le presenze hanno
premiato tutto ciò a dimostrazione del fatto che l’impegno e la passione prima o poi
sono riconosciuti da tutti e questo fa sì che si possano ottenere risultati eccellenti
come quelli di ieri sera. Quindi, l’arrivo al campo grotta, dove è stata ricostruita la
Natività, dinanzi a quel che resta di ciò che un tempo era il castello dei Settimo, ha di
fatto consentito ai visitatori prima di godere di una vista impareggiabile di Giarratana
e poi di calarsi in un vero e proprio campo beduino sino all’arrivo nel quadro più
atteso, quello della nascita del Bambin Gesù. Una immagine molto ben strutturata ed
emozionante al tempo stesso che, non a caso, ogni visitatore porterà in un angolo del
proprio cuore. Gli altri appuntamenti sono in programma l’1, il 5 e il 6 gennaio.
Biglietti anche online su www.postoriservato.it . Rappresentazione vivente da non
perdere.
Capodanno d'aMare
Capodanno d'aMare
Capodanno d'amare è una manifestazione ideata e organizzata dalla ProLoco di Ragusa, con la competenza di Ciccio Barone, in collaborazione con la Presidenza dell'ARS e l'assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana. In un primo momento si era pensato a fare il tradizionale countdown di fine anno ma come è facile capire molte località hanno avevano già degli appuntamenti:
Non abbiamo voluto, inoltre, entrare in concorrenza nella stessa con due location diverse e così, con il patrocinio del Comune di Ragusa, l'evento si svolgerà a partire dal pomeriggio del 1° di gennaio in piazza Duca degli Abruzzi.
Abbiamo pensato ai più piccoli e poi con vari complessi musicali si arriverà al clou della serata che prevede il concerto di Lello Analfino già leader della formazione musicale dei Tinturia.
Non mancheranno poi momenti di promozione dei nostri prodotti tipici che potranno essere degustati in un apposito spazio, sotto un gazebo, dove verrà addirittura preparata la ricotta calda .
C' è molta attesa per lo spettacolo di Analfino. Il suo vero nome è Calogero, ma il pubblico lo conosce come Lello. Nato ad Agrigento, è frontman del gruppo siciliano Tinturia, trasmette la sua vena artistica estrosa e geniale, mai banale, al progetto. Nel corso degli anni è autore di diverse colonne sonore per docufiction sulla mafia, documentari, spot di sensibilizzazione. Autore dei testi e delle musiche, riversa nel progetto Tinturia tutta la sua creatività, in grado di spaziare tra le sonorità: dal pop al reggae, dal funk al rap – con un pizzico di folk innato nelle sue radici sicule. Con i Tinturia oltre a centinaia di live in tutta Italia e all’estero, pubblica 6 lavori discografici.
Tg del 29 dicembre
Tg del 29 dicembre
Nell'Indice: Ultimo tg dell'anno. I fatti salienti del 2023. Il ricordo della presenza a Ragusa del segretario nazionale PD. L'incendio a Fontanarossa. Una vergogna siciliana. I fondi per la Siracusa Gela. Intervento di Antony Barbagallo in parlamento. In studio Claudio Conti di Legambiente. Gli appuntamenti di fine anno. Ciccio Barone ed il capodanno. Maria Distefano intervistata da Gianni Papa
Siate buoni!
Siate buoni!
Stop all'autostrada
Stop all'autostrada
Apprendiamo della volontà del governo Meloni di tagliare i fondi per la costruzione del lotto
che da Modica porta a Scicli dell’autostrada Siracusa – Gela.
È incredibile come tutto questo possa accadere di fronte ad un’opera strategica ferma al
palo da quaranta anni. Il governo, anziché provvedere a finanziare i successivi lotti fino a
Gela, mette in discussione l'ulteriore prolungamento dei 10 km da Modica a Scicli.
Tutto ciò mentre si continua a sventolare la bandiera propagandistica della costruzione del
ponte di Messina.
Ecco perché è dannosa quest'opera. Nonostante ancor 'oggi il progetto ponte sia tutt'altro
che fattibile intanto si rastrellano fondi qua e là per racimolare soldi a discapito di territori
che hanno la vitale necessità di opere concrete e molto meno dispendiose.
Se si conferma il taglio dei fondi al lotto, deve esiste già un progetto esecutivo Modica-
Scicli, è necessario e urgente mobilitare l’intera comunità iblea contro uno scippo vile e
autoritario di un governo che sembra aver perso completamente la bussola rispetto alle
vere esigenze del Paese e soprattutto del mezzogiorno
Tg del 28 dicembre
Tg del 28 dicembre
Nell'Indice: Il futuro nei progetti. La malattia del Premier. Il bonus edilizio. I contributi della Regione. Intervento dell'on LaVardera. Il parco di Donnafugata e i progetti del sindaco Cassì. Conferenza stampa del sindaco Aiello. Intervista. L'assessore Campailla aderisce al progetto di DeLuca. Gli appuntamenti di fine anno. In studio il regista Franco Giorgio
Legambiente: Buoni i risultati della RD ma meglio cambiare.
Legambiente: Buoni i risultati della RD ma meglio cambiare.
Secondo Legambiente che presenta alcuni dati sulla Raccolta Differenziata, appare strano che per il ciclo integrato dell’acqua è stata costituita in provincia una unica società pubblica, mentre per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti si continua ancora ad operare in ordine sparso con sprechi e diseconomie di scala che mantengono alta la tassa rifiuti
Nel rapporto di Legambiente iblea il quadro è positivo per la gestione 2022 dei rifiuti in provincia di Ragusa.
Oltre due punti percentuali di raccolta differenziata in più rispetto al 2021 ( 68,08% ), 3.710 tonnellate di rifiuti in meno prodotti ( - 2,72% ) e due comuni Rifiuti Free con meno di 75 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati ( Acate e Monterosso Almo ). Q Aumentano anche i comuni che superano l’80% di RD che passano da uno a due ( Monterosso Almo e Acate i cui progetti sono stati elaborati dalla SRR ) e quelli che superano il 70% di RD che passano da 3 a 4 ( Ragusa, Giarratana, Comiso e Chiaramonte Gulfi ). Da segnalare anche che tutti i comuni, tranne Scicli, superano il 65% di RD come previsto dalla normativa. Sono solo quattro invece i comuni ( Ispica, Pozzallo, Scicli e Vittoria )
che si collocano sotto il dato provinciale. Incoraggiante il fatto che salgono da 4 a 8 i comuni che producono meno di 400 kg/abitante/anno. In chiaroscuro invece i risultati di RD del 2022 rispetto al 2021 : sette comuni hanno migliorato i risultati rispetto
all’anno precedente mentre in cinque mostrano un arretramento ( Chiaramonte Gulfi, Ispica, Pozzallo, Santa Croce Camerina e Vittoria ). Grazie a questi risultati, forse, la provincia di Ragusa sembrerebbe aver raggiunto l’obiettivo di riciclaggio e recupero
dei rifiuti urbani previsto dalla direttiva europea 2018/851 che è stato fissato al 55% per il 2025 e che è l’unico parametro che misura realmente l’economia circolare. La stessa Regione Siciliana nel rapporto Ambientale per l’Aggiornamento del Piano Rifiuti
Regionale riconosce che l’indice RD non è più rappresentativo e che bisogna ormai fare riferimento al recupero di materia come previsto dall’UE visto che il parametro RD non misura l’elevata quantità di scarti di selezione. Purtroppo il dato dello scarto
di selezione della RD della provincia di Ragusa non si discosta molto da quello stimato su base regionale. Infatti lo scarto della frazione umida ( FORSU ) per il 2022 è del 32%, mentre per il rifiuto secco ci si può basare solo su stime in quanto i dati che
Legambiente ha ottenuto dalla SRR e dai comuni sugli scarti della raccolta differenziata degli imballaggi e degli ingombranti o mancano o sono insufficienti. Addirittura alcuni comuni, e tra questi il comune capoluogo, non hanno risposto alla richiesta di accesso agli atti. Se le stime effettuate si avvicinano alla realtà, circa il 20% del rifiuto raccolto in modo differenziato in provincia pari a 17.000 – 18.000 tonnellate
l’anno ritorna in discarica o finisce negli inceneritori del nord Italia con un costo per i cittadini intorno ai due milioni di euro l’anno. Ciò in massima parte è dovuto alla quasi assenza della comunicazione ambientale di origine locale rivolta ai cittadini su come
effettuare una corretta raccolta differenziata. Se l’attività di comunicazione, come prevedeva la legge 9/2010, fosse stata affidata alla SRR avremmo avuto risultati sicuramente migliori. E’ stata la parcellizzazione degli appalti, dovuta alla sciagurata legge regionale n. 3 del 2013 che ha creato gli ARO, la causa del mancato raggiungimento di obiettivi che sarebbero stati a portata della provincia di Ragusa. Considerato che con il 2024 si apre una stagione di nuove gare di appalto per la gestione dei rifiuti, la prima città è Ragusa, sarebbe opportuno ritornare a quanto previsto dalla legge regionale 9/2010 che individua nella SRR il soggetto che provvede all’espletamento delle procedure per l’individuazione del gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti, che attua l’attività di informazione e sensibilizzazione degli utenti funzionali ai tipi di raccolta attivati, che introduce azioni e strumenti incentivanti o penalizzanti finalizzati a contenere e ridurre la quantità di rifiuti prodotti o la loro pericolosità insieme a campagne informative e di sensibilizzazione per l’adozione di comportamenti tali da favorire la prevenzione e la riduzione dei rifiuti. Si potrebbe pensare ad una gara unica suddivisa in lotti da circa 100.000 abitanti ciascuno, visto che l’Indagine conoscitiva sul mercato della gestione dei rifiuti solidi urbani dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 2016 ha individuato nell’intervallo 30.000-100.000 abitanti le condizioni ottimali per l’economicità del servizio. Ogni comune entrerebbe all’interno del nuovo appalto man mano che arrivano alla scadenza gli appalti esistenti e verrebbero stipulati tanti contratti quanti sono i comuni in modo che eventuali problemi, come i ritardi nei pagamenti, che potrebbero sorgere tra il gestore e uno dei comuni non blocchi il servizio negli altri. In questo modo avrebbero da guadagnarci tutti, ma soprattutto i comuni sotto i 30.000 abitanti.
Castello e parco
Castello e parco
Io, personalmente, sono un "tifoso" del Castello di Donnafugata. Negli anni mi sono speso per renderlo più attraente interessandomi della gestione, e della promozione fino a farlo scegliere per alcuni film ma anche realizzando eventi musicali come le opere di Incontri Iblei, messe in scena nel cortile antistante. Da tutto questo discorso escludo però il Mu.De.Co. che, ripeto, chi lo ha voluto li ha mostrato di avere paura che da solo" questo museo del costume" non reggesse e quindi le centinaia di migliaia di euro spesi per acquistare la collezione e per tutto il resto sarebbero stati criticati senza un ampio consenso de pubblico. Quindi qualunque cosa serva a migliorarne sia le condizioni che la fruizione sono da me ben viste. E oggi, davanti a un centinaio di persone, l'amministrazione comunale ha inaugurato il parco del Castello che è sempre stato un cruccio e un ostacolo insormontabile. Sono stati spesi quasi 2 milioni di euro e gli 8 ettari del giardino de palazzo dovrebbe, in breve tempo, mostrare tutto il suo splendore. Molto è stato fatto anche dal punto di vista dei restauri.
dal tempietto alla coffee house, alle grotte e al labirinto. Molte siepi sono state appena piantate e hanno bisogno di tempo per crescere. Servirà molta manutenzione e diversi lavoranti perchè nel tempo abbiamo assistito ad almeno due interventi sul parco che poi si sono dimostrati inutili se non dannosi. Il sindaco nel suo brevissimo discorso per l'inaugurazione ha volto precisare che mentre altri comuni lamentano la perdita dei fondi del Pnrr la città di Ragusa può vantarsi di aver sempre ottenuto il massimo dei punteggi e quindi al momento tutti i progetti sono in piedi. Da notare che sarà possibile visitare il parco fono al 31 dicembre gratuitamente mentre per il Mudeco e lo stesso catello la cifra stabilità sarà di euro
Una "grande coalizione" per vincere le elezioni in Sicilia
Una "grande coalizione" per vincere le elezioni in Sicilia
Le vacanze di Natale non sono ancora finite ma sotto la cenere delle feste arde il fuoco della politica. Un articolo sul giornale on line Stretto Web fa capire come si stia lavorando per arrivare ad una grande coalizione per le prossime regionali. Non sappiamo bene chi sia stato a lanciare la prima pietra anche se in molti rivendicano di avere avuto l'idea ma è chiaro che il progetto gira intorno a Cateno De Luca presidente . . In sostanza, si tratta di dare vita ad una “grande coalizione” fatta da Pd, M5S, Sud chiama Nord, forse Azione e Gianfranco Miccichè che ha ormai abbandonato Forza Italia ed il Centro/Destra dopo le polemiche con il Governatore e con gli azzurri. La foto scattata sotto il simbolo dei Dem con vari deputati regionali, è chiara rispetto al progetto in campo che, come spiegato questa mattina dal sindaco di Taormina, potrebbe sfociare in un’alleanza già nelle imminenti elezioni europee e poi per le politiche. Riportiamo cosa dice stretto web: Insomma, c’è un cantiere aperto con un motto: “tutti contro Schifani ed il Centro/Destra“. In molti si chiedono, ma ce la faranno realmente a dare vita ad una coalizione politica? Cosa pensano i leader nazionale di Pd e M5S? L’impresa è difficile, ma non impossibile ed il leader di Sud chiama Nord punta sul fatto che indubbiamente è il personaggio più forte in Sicilia e lo vuole ribadire alle Europee attraverso le preferenze. All’Ars le opposizioni lavorano unite “La reazione a batteria pubblicate tra ieri e oggi dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria sono apparse fuori luogo perché l’opposizione ha già dimostrato in occasioni recenti di essere responsabile e soprattutto anche di comprendere qual è il limite oltre il quale non si può e non si deve andare“. Lo dichiara il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca. “Abbiamo avviato una discussione che ha portato alla condivisione di un calendario che ci condurrà alla conclusione del percorso di questa legge di stabilità e per il bilancio 2024/2026 entro l’8 gennaio evitando l’esercizio provvisorio. Naturalmente questo non significa che la maggioranza avrà sconti sul voto perché l’impianto di questo bilancio e soprattutto della legge di stabilità non ci convince per i motivi che ho già espresso ieri nella qualità di relatore della opposizione della commissione bilancio. Ci sono degli aspetti che vanno migliorati e siamo disponibili a contribuire per modificare alcuni articoli di questa finanziaria”, evidenza De Luca. “Ho anche chiarito sia in conferenza di capigruppo che in aula che Sud Chiama Nord non sosterrà richiesta di voto segreto né agevolerà imboscate d’aula sollecitate più da gruppi di deputati della maggioranza piuttosto che da deputati dell’opposizione. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo condotto con i colleghi 5stelle e del Pd che ci ha consentito già in commissione bilancio di cassare ben 10 articoli e di modificarne 20 sui 30 rimasti. Ho ribadito la necessità di un intervento del Presidente della Regione sulla situazione dei fondi extra regionali e sullo scippo a trattativa privata dei fondi sviluppo e coesione per finanziare il Ponte sullo stretto di Messina”, rimarca De Luca. “Ho ringraziato il presidente del parlamento Galvagno per la sua autorevole mediazione tra le variegate posizioni della maggioranza e le legittime ed unitarie ragioni dell’opposizione. Sono fermamente convinto che l’intesa definita nella conferenza capigruppo andrà a buon fine anche per il cambio di passo dell’assessore al bilancio Marco Falcone che anche stavolta, suo malgrado, è stato determinato all’assunzione del viagra De Luca”, conclude.









