Soppressione del turno serale di Salvataggio al Porto Turistico di Marina; D’Asta e Chiavola: “scelta infelice”

Soppressione del turno serale di Salvataggio al Porto Turistico di Marina; D’Asta e Chiavola: “scelta infelice”

L’estate volge al termine, ma se c’è qualcosa che non era mai stata mandata in vacanza, era proprio la polemica di natura politica, che sta volta si catena intorno alla soppressione del turno serale del presidio permanente di salvataggio operativo al porto turistico di Marina di Ragusa.

L’allarme viene suonato dai consiglieri del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, i quali ricordano come, con deliberazione del civico consesso risalente al 22 marzo scorso, in seguito a un atto di indirizzo presentato il 31 dicembre dell’anno passato, sia stato istituito il presidio in questione. Gli operatori svolgono servizio al porto dal 2009 con queste modalità: tutti i giorni dalle 9 alle 24. La loro attività è suddivisa in tre turni: dalle 9 alle 14, dalle 14 alle 19 e dalle 19 alle 24. Intervengono anche per le emergenze non in mare ma di natura calamitosa che riguardano la fascia costiera.

Il nocciolo della questione così spiegato dai due consiglieri democratici: “è accaduto che successivamente all’approvazione del bilancio 2016, dello scorso 5 agosto, avrebbero dovuto essere inserite somme pari a 100mila euro per le attività del presidio e per le otto unità di equipaggio, compreso il sostegno per i mezzi nautici utilizzati. In questi giorni, però, dopo la stesura del Peg, abbiamo scoperto che la somma destinata al presidio non esiste e che, in realtà, per la Protezione civile sono state previste risorse pari a 50mila euro che serviranno a rimborsare i bagnini nelle postazioni e gli equipaggi operativi sui mezzi solo fino al 31 luglio scorso. Ecco perché l’Amministrazione comunale avrebbe deciso di sopprimere, dallo scorso 22 agosto, il turno serale del presidio, disattivando pure il numero verde di soccorso. E non c’è certezza, considerato che le somme sono già andate esaurite, che il servizio possa proseguire oltre la data del 31 agosto. Non consideriamo, inoltre, il fatto che i mezzi nautici ormai scadenti sono ancora in manutenzione e che, con uno solo tra questi, non è possibile sopperire al servizio. In più, il Comune di Ragusa dovrebbe pure fornire un sostegno al Comune di Santa Croce Camerina che, per mancanza di fondi, ha stipulato un protocollo d’intesa con il nostro ente. Ci chiediamo come ciò possa avvenire, con quali mezzi? Con quali uomini? Ad occuparsene dovrebbe essere un’associazione guardia costiera ausiliaria i cui rimborsi saranno a carico del Comune di Ragusa. Ma con quali risorse economiche considerato che non ce ne sono neppure per il servizio che dovrebbe essere svolto a Marina di Ragusa? Chiediamo che l’Amministrazione comunale risposta ai nostri interrogativi e ci spieghi come intende venire fuori da questa intricata situazione”.

 


Festa di San Giovanni Battista, torna la rassegna teatrale Monsignor Pennisi

Festa di San Giovanni Battista, torna la rassegna teatrale Monsignor Pennisi

Sono giorni di festa e fermento religioso per la comunità di Ragusa: è la festa di San Giovanni Battista, patrono principale della città. Numerose le iniziative in programma, fra cui l’atteso ritorno (dopo alcuni anni) della rassegna teatrale intitolata a Monsignor Pennisi, che giunge alla sua XIV edizione.

Un evento, ideato dal compianto Parroco Don Carmelo Tidona, dedicato al secondo Vescovo di Ragusa, grande amante del teatro, di cui era profondo conoscitore e autore con commedie e farse che hanno dato vita e colore a personaggi indimenticabili.

Quest’anno in piazza San Giovanni si alterneranno sul palco, rispettivamente il 26 e 27 agosto, due compagnie ragusane che porteranno in scena autori iblei, con due lavori che hanno già divertito il pubblico e che, siamo sicuri, non mancheranno di allietare le due serate.

Ad aprire la mini-rassegna sarà la Compagnia delle Ortiche di Ragusa con “U muortu è vivu!”: una farsa in due atti di Maurizio Nicastro, che ne cura anche la regia, che ha ottenuto grandi consensi di critica e di pubblico nelle varie rappresentazioni in giro per la Sicilia.Siamo in casa Cianciallegra ed Emma (Pina Ganci), con la complicità della vicina di casa (Ida Fisichella), per posticipare l’ormai consolidata morosità nei confronti del padrone di casa, decidono di fare leva sulla generosità di quest’ultimo, inscenando la finta morte del marito Nanè (Emanuele Francalanza) che giocoforza si presta alla messa in scena. Tutto questo all’insaputa del figlio di Niluzza (Gianpaolo Bentivegna), e della suocera Mariannina (Piera Cinardo), che vive in casa con la figlia. Riusciranno a raggirare il buon signor Joppolo padrone di casa (Franco D’Angelo) e il becchino (Paolo Antoci). Tutto questo lo si scoprirà fra gags e scoppiettanti battute che prendono spunto dalla tragi-comicità delle situazioni per circa due ore, durante le quali verrà fuori la semplicità d’animo dei personaggi, riservandoci un finale a sorpresa.Una commedia dalla duplice morale: l’onestà e la sincerità premiano sempre e che qualsiasi lavoro dà dignità, purchè espletato con diligenza.

Il 27 agosto salirà sul palco la Compagnia ragusana Quelli del Circolo con la “Bertoli e i suoi ospiti” di Sergio Scribano. La divertente commedia si snoda sull'apparente normalità di un pranzo in famiglia, movimentato da ospiti quantomeno improbabili e sicuramente esilaranti. Il colpo di scena finale svelerà verità fino a quel momento celate e incomprese. In scena Antonia Scrofani, Vittore Cocucci, Mirella Mazza, Tony Aggius Vella, Marcella Iurato, Fabrizio Tagliarini, Gianni Canzonieri, Giuseppe Alessandro, Marinella Tumino.

Appuntamento quindi il 26 e 27 agosto alle 21,30 per un doppio pieno di sane e salutari risate.


Vittoria, ricevimento del sindaco ad alta tensione. Danneggiamenti a Palazzo Iacono ad opera di un cittadino

Vittoria, ricevimento del sindaco ad alta tensione. Danneggiamenti a Palazzo Iacono ad opera di un cittadino

Alta tensione nella mattinata di ieri, agli uffici del municipio di Vittoria. Nell’orario di ricevimento del sindaco si è registrato un grave episodio, per cui è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine: al termine di uno dei diversi colloqui effettuati, un uomo ha dato immotivatamente in escandescenze e si è scagliato verbalmente contro il primo cittadino. Inoltre ha danneggiato una statua che si trova a Palazzo Iacono scagliandola violentemente per terra e danneggiando altresì la pavimentazione. Si è così reso necessario l'intervento della polizia municipale e della polizia di Stato per placare l'uomo.

L'uomo è un 43enne originario di Niscemi e residente a Vittoria e già noto alle forze dell'ordine ed è stato arrestato con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato.

Il commento del sindaco Moscato, a margine della vicenda: “sin dal nostro insediamento abbiamo affermato di voler governare un Palazzo di vetro, trasparente e aperto ai cittadini. In poco più di due mesi ho incontrato, così come gli assessori della giunta, centinaia di cittadini affrontando il grande disagio economico e sociale che si respira in città e che fronteggiamo con i mezzi a nostra disposizione, non sempre adeguati. Nonostante l'episodio odierno continueremo il dialogo con i cittadini e anzi intensificheremo i controlli a garanzia di tutti i cittadini onesti che intendono confrontarsi con l'amministrazione. Sia chiaro che non sono ammissibili né tollerabili atteggiamenti violenti o ricattatori da parte di nessuno e queste condotte verranno perseguite e punite con fermezza”.


Titoli di coda per l’operazione Tarty, si schiudono le uova

Titoli di coda per l’operazione Tarty, si schiudono le uova

Ferragosto con sorpresa sulla spiaggia del Palmento, a Punta Secca: le figlie di Tarty hanno scelto il giorno più rappresentativo dell’estate per venire alla luce, sancendo così la fine dell’Operazione che ha visto coinvolti decine di volontari. Numerosi anche i curiosi che ieri sono accorsi per assistere all’evento. Tuttavia, resta almeno un po’ di rammarico per un evento felice, ma dal retrogusto senz’altro amaro: contro ogni aspettativa, ben poche sono state le uova di Caretta caretta che si sono schiuse.

Tarty e le sue figlie

tartarughinaLa piccola epopea delle tartarughe di Punta Secca è cominciata lo scorso 18 giugno: una Caretta caretta, soprannominata per l’appunto Tarty, ha scelto di deporre le sue preziose uova sulla nota spiaggia del litorale santacrocese. Da allora sono passati quasi due mesi di impegno e dedizione dei tanti volontari e residenti, che si sono prodigati per salvaguardare il nido dalle maree come dall’irruenza delle persone, monitorando costantemente il sito, sia durante le ore diurne che quelle notturne.

Infine ieri, 15 agosto, le figlie di Tarty hanno cominciato la loro personale storia nel mondo. Come già accennato, sfortunatamente la maggior parte delle uova non erano feconde; per le sei tartarughine di ferragosto l’avventura comincia fra l’attenzione e la curiosità delle persone accorse. Si spera sempre che possano un giorno fare ritorno sulle nostre coste, benché debba essere il mare a decretare la loro sorte.

Un’ondata di tartarughe

Le spiagge sella Sicilia sud-orientale hanno fatto registrare diverse ovodeposizioni quest’anno: le uova che si sono schiuse a Punta Secca nella serata di ieri, sono state precedute da quelle che erano state deposte più o meno nello stesso periodo a Noto. Inoltre, nidi di uova di tartaruga Caretta caretta sono stati segnalati a Pozzallo e Santa Maria del Focallo.

La Caretta caretta, è una specie fortemente rappresentativa della ricchezza faunistica del Mediterraneo; tuttavia si tratta di una specie a rischio estinzione. Per questo ogni deposizione (e soprattutto ogni schiusa) di uova va salutata con entusiasmo. E speranza.

(photo by: Stefano Potestà)


Chiesa di Sant’Agata, un gioiello Ibleo tutto da riscoprire

Chiesa di Sant’Agata, un gioiello Ibleo tutto da riscoprire

La chiesetta si Sant’Agata, piccola ma antica e magnificente, è stata restituita alla comunità proprio lo scorso fine settimana: un risultato ottimo, frutto del confronto e della collaborazione tra Diocesi, Comune e Soprintendenza ai Beni Culturali; il tutto condito dall’impegno dei membri della Fondazione San Giovanni Battista.

Un risultato importante per la cultura Iblea, poiché la chiesa di Sant’Agata, accostata all’antico convento dei cappuccini all’interno dei Giardini Iblei, è un gioiello di rara bellezza, per varie ragioni: il Trittico dipinto da Pietro Novelli è ciò che richiama maggiormente la vista, con i suoi colori e il suo stile; predomina il legno, con intarsi di un’eleganza invidiabile; ed infine l’organo, perfettamente restaurato (grazie alla sapiente opera della famiglia Bovelacci), le cui note hanno allietato la prima visita dopo tanto tempo, avvenuta ormai venerdì scorso. A suonare le poderose canne dell’organo, il maestro Marco D’Avola, chiamato in causa proprio per l’inaugurazione dell’importante luogo di culto.

Un’inaugurazione in cui tutte le parti coinvolte nel progetto di restauro hanno avuto spazio e tempo per esprimere tutta la soddisfazione per i risultati ottenuti. Tonino Solarino, presidente della FSGB, ha dichiarato: “non saremmo riusciti a completare i lavori nei tempi stabiliti se non avessimo potuto contare su una ottima direzione dei lavori, su tecnici di alto livello e funzionari dei vari enti pubblici coinvolti assetati di soluzioni e non solo di regole. Oltre alla Soprintendenza, al Genio Civile, alla Camera di commercio e ai titolari delle ditte impegnate nei lavori, il plauso va anche alle maestranze che ogni giorno si sono impegnate affinché oggi potessimo vivere questo momento”.

Sull’efficienza della collaborazione istituzionale ha posto l’accento anche il vescovo Carmelo Cuttitta: “il fidanzamento tra la Diocesi ed il Comune di Ragusa ha già prodotto risultati importanti. Mi auguro che si possa proseguire su questa strada al fine di permettere ai tanti visitatori, turisti e fedeli di potere usufruire con continuità dei tanti luoghi di culto presenti tra Ragusa e Ibla che, purtroppo, rimangono inaccessibili per lungo tempo”. Inoltre, il vescovo ha sottolineato che i lavori per la restaurazione della Chiesa di Sant’Agata siano stati in parte finanziati grazie ai proventi dell’otto per mille; in questo modo, “i lavori sono frutto per metà di soldi dati dagli italiani”.

Anche il sindaco di Ragusa Federico Piccitto ha detto la sua in merito all’inaugurazione di Sant’Agata: “piace sottolineare che i lavori non si sono mai fermati, anche grazie alla solerzia e capacità dei tecnici coinvolti. Anche grazie a loro il prezioso Trittico di Pietro Novelli e l’intero edificio religioso tornano alla comunità in tutta la loro bellezza. I fondi messi a disposizione dal Comune derivano dalla Legge su Ibla e crediamo di averli impegnati in modo da rispondere alle direttive di questa norma”.

Infine, la parola della Soprintendenza è stata portata dall’architetto Titta Tumino, che oltre a sottolineare ancora la professionalità e la solerzia con cui sono stati portati avanti i lavori, ha affermato che nel restauro di Sant’Agata sono state impiegate anche tecniche poco utilizzate nella nostra zona.

Quella di venerdì scorso è stata anche una serata di premiazioni; infatti, a margine dell’inaugurazione della Chiesa di Sant’Agata, gli aspiranti chef della scuola d’alta cucina Nosco hanno ricevuto i diplomi e alcune borse di studio.


Piccitto: "Questo è il Bilancio delle possibilità"

Piccitto: "Questo è il Bilancio delle possibilità"

"Il Bilancio approvato dal Consiglio comunale è il miglior strumento che potevamo approvare, visto il quadro di incertezza finanziario e normativo in cui siamo costretti ad agire. Un quadro che non dipende da noi, naturalmente. Nonostante ciò questo è sicuramente il bilancio delle possibilità di cui andiamo estremamente fieri". Così dichiara il sindaco Piccitto in apertura della conferenza stampa.
"Una maggioranza - prosegue - compatta e responsabile ha condiviso un documento fondamentale, le cui ricadute positive sulla città le vedremo nei prossimi mesi".
"Infine - conclude il sindaco - non posso non stigmatizzare parte dell'opposizione, che con le loro accuse, con i loro epiteti continuano ad offendere, ma non noi, ma l'intera Città e di ciò me ne rammarico, ma, evidentemente, ci sono dei limiti che non si vogliono o non si possono superare. Continuano a parlare di carte segrete, di documenti che avremmo occultato, di accesso agli atti. Bene, anzi malissimo. L'accesso agli atti lo si fa nei confronti di documenti ufficiali e perciò protocollati, certamente non nei confronti di appunti o di qualche bozza di lavoro".

"Ragusa in Sicilia è un'eccellenza. Il nostro comune - prosegue l'assessore al Bilancio Martorana - è tra i 40 Comuni dell'Isola che è riuscito ad approvare sia il consuntivo che il preventivo. 40 Comuni sui 390 commissariati dalla Regione, che con le sue politiche sta di fatto determinando il tracollo finanziario per tutti questi enti e a dirlo non sono io, ma l'Anci in una nota ufficiale datata 6 agosto 2016. Spiace constatare, invece, che proprio chi, negli ultimi tre anni, ha denunciato un giorno sì e l'altro pure l'illegalità e l'illegittimità di tutti gli atti licenziati dalla Giunta, due giorni fa non era in Consiglio a lavorare con noi per il bene e per il futuro della Città. Non importa, alla fine siamo riusci ad approvare un documento finanziario di prim'ordine, che ci dà la possibilità di continuare a perseguire i nostri obiettivi e quindi di continuare a progettare e immaginare la nostra Ragusa. Un risultato su tutti: abbiamo garantito l'autonomia finanziaria dell'Ente e non è cosa da poco. Se domani, malauguratamente, Roma e Palermo, dovessero decidere di ridurre a zero i loro trasferimenti, Ragusa accuserebbe il colpo, certo, ma ne uscirebbe indenne anche grazie alle scelte impopolari che abbiamo dovuto prendere".
"Ho apprezzato - continua Martorana - il fatto che parte del Pd e il Gruppo di Insieme siano rimasti in Aula a discutere il Bilancio, dimostrando di aver capito l'importanza dello strumento finanziario e, va detto, del mutato quadro normativo".
In estrema sintesi, poi, l'assessore Martorana ha risposto a tutte le critiche rivoltegli dai vari detrattori, che pare non siano stati in grado di leggere e comprendere pienamente lo strumento finanziario portato in Aula. "Non è vero che abbiamo tolto soldi alla Cultura e al Turismo, anzi abbiamo rafforzato quei capitoli. Abbiamo confermato gli 895 mila euro all'università, che esiste solo grazie a noi, visto che siamo rimasti l'unico socio. Sono 75 mila euro i soldi che abbiamo stanziato per l'agricoltura, ma ancora, senza sforare il patto di stabilità, abbiamo garantito tutti i servizi essenziali alla cittadinanza. Parliamo di asili, di una refezione scolastica che ha raggiunto standard altissimi e ancora di sostegno educativo familiare, per ben 33 famiglie, senza dimenticare le politiche giovanili e l'attenzione allo sport".

Un dubbio rimane: queste carte segrete! Come mai la Giunta ha deciso di non dare questa bozza di lavoro ai consiglieri comunali? In una battuta è nuovamente il sindaco a provare a chiudere, una volta per tutte, questa querelle. "Il compito del Segretario generale è molto chiaro, lui è l'unico deputato a dichiarare la conformità degli atti e delle scelte alla legge, come mai invece i consiglieri si vogliono arrogare competenze non proprie, come mai si voglio sostituire a lui? Una presa di posizione che, di conseguenza, ne delegittima la figura, qui non siamo a Paperopoli".
"Mi chiedo, ma soffrirò di memoria corta - gli fa eco Martorana - come mai nessuno l'anno scorso si lamentò della stessa cosa? Anche l'anno scorso, infatti, ci chiesero il dettaglio in capitoli e, come quest'anno, gli fu negato. Cos'è cambiato? La legge è sempre quella, noi ci muoviamo secondo i suoi dettami, loro no".
In conferenza stampa erano presenti anche l'assessore all'Ambiente Zanotto, l'assessore ai Servizi Sociali Gianluca Leggio, che ha annunciato le tante novità di cui diremo nei prossimi giorni, ed i consiglieri Zaara Federico e Gianluca La Terra.


Carte segrete? Le opposizioni contro Martorana, una nostra riflessione

Carte segrete? Le opposizioni contro Martorana, una nostra riflessione

Questa mattina le opposizioni hanno deciso di organizzare due conferenze stampa per commentare l'approvazione del Bilancio 2016.
La prima, alle 10.30, ha visto il solo Gruppo di Insieme, unici rappresentati delle opposizioni insieme a Mario D'Asta e Mario Chiavola del Pd a non aver abbandonato l'Aula, a riferire sui lavori di ieri notte.
Maurizio Tumino ha definito così il Bilancio: "Il documento unico della paura, che ancora una volta ci dà dimostrazione dell'inconsistenza, dell'inconcludenza, dell'inadeguatezza della maggioranza. Sono stati abbandonati tutti gli obiettivi strategici. Non ci sono fondi per la cultura, per lo sviluppo, per l'agricoltura, insomma è stata l'ennesima occasione persa. Quanto meno potevano tagliare le tasse ed invece nulla è stato fatto in questi termini. L'unica certezza è che Piccitto in questi tre anni ha aumentato le tasse di 30 milioni di euro. Questa - conclude il rappresentante di Insieme - è la peggiore delle amministrazioni. Un fatto, quest'ultimo, ben chiaro alle minoranze che, a vario titolo e modo, hanno deciso di coalizzarsi contro questo sindaco e la sua squadra assessoriale e consiliare".

Alle 11.30 è stata, invece, la volta di tutti i Gruppi d'opposizione che hanno deciso di abbandonare l'Aula, perché indignati dall'atteggiamento sprezzante dell'assessore Martorana, che ha deciso coscientemente di defraudare il Consiglio dalle sue prerogative.

"Questa altro non è che un'omissione d'atti - dichiara Sonia Migliore - Atti che avevamo chiesto, atti fondamentali, che volutamente ci hanno nascosto e il tutto per costruirsi un loro tesoretto da spendere in campagna elettorale. Infine, devo constatare che esiste un'alleanza tra il Movimento 5 Stelle e parte del Pd, le alleanze si fanno, ma almeno che siano dichiarate, che Grillo sappia che a Ragusa governa insieme a Renzi".

"Il Movimento 5 Stelle ha ucciso la trasparenza, quella trasparenza che sbandieravano come un loro valore inalienabile - dichiara Giovanni Iacono - Noi troviamo fortuitamente un documento con tutte le informazioni che cercavamo, nonostante ci fosse stato detto che non esisteva, e loro? Contrattaccano, ci attaccano e minacciano di investigare sul chi ci ha fornito questo atto fondamentale. Conoscere nel dettaglio il valore dei singoli capitoli ci avrebbe permesso di sviluppare un ragionamento concreto sul bilancio, che in questo modo ci è stato precluso. Mi chiedo - conclude Iacono - Perché? Qual è il loro progetto inconfessabile?"

"Martorana, con questa omissione, ha annullato il potere autorizzativo del Consiglio comunale, umiliando il Consiglio stesso e noi tutti. Non siamo più - dichiara Carmelo Ialacqua - in una democrazia, ma in una diarchia retta da Piccitto e Martorana. A Ragusa sono a rischio gli equilibri di bilancio, perché il bilancio è costruito solo sulle royalties, che sono un'entrata straordinaria. L'unica cosa che sanno fare è scialacquare e foraggiare gli amici".

"Con questo bilancio - dichiara Giorgio Massari - si è deciso di ignorare colpevolmente degli interi settori strategici, come lo sviluppo economico, come i giovani, come la cultura e l'università. Sin dall'inizio hanno provato a prenderci in giro, il loro piano di programmazione non ha alcuna rispondenza con i numeri, tutto è solo carta straccia".

Una riflessione, brevissima, vogliamo farla, anche e soprattutto alla luce dei toni accesi, per non dire altro, che abbiamo registrato sia in sede di Consiglio comunale sia durante la conferenza stampa. Ammettiamo per un attimo che le spiegazioni date dall'assessore Martorana sono reali e che non servono a nascondere giochi e maneggi strani, un fatto è certo: la norma che ha decretato l'armonizzione del bilancio, che lo struttura per Missioni e Programma ossia per macro aree di interesse e non più per singoli interventi (capitoli) una conseguenza ce l'ha ed è il depauperamento delle funzioni politiche del Consiglio comunale, il quale è di fatto relegato alla sola funzione di controllo degli atti emanati dalla Giunta e nulla più. Se così fosse, di sicuro è una perdita di sovranità del popolo, che vede ridotte le funzioni politiche, decisionali, dei rappresentanti, ma ciò non è imputabile a questa o a quell'altra amministrazione. Questa è una delle tante conseguenze di quella china giuridico-istituzionale a cui stiamo assistendo a tutti i livelli. Non è da oggi, infatti, che una parte del mondo politico, spinge per una riforma costituzionale che accentra nelle mani di pochi l'intera responsabilità di governo. Parliamo di presidenzialismo, è ovvio. Ciò che avviene negli enti locali, visto le ultime riforme, altro non è che una forma larvata di questa architettura giuridica, che una parte dei nostri rappresentanti a Roma o dei tanti esperti continua a propinarci come la panacea a tutti i mali del Bel Paese.
Adesso, senza voler entrare nel merito di una discussione così complessa, non possiamo che dar ragione a queste opposizioni, che oggi lamentano un'effettiva perdita di capacità decisionale, ma ciò non è riconducibile alle particolari decisioni di questo o quel politico, ma ad una nuova architettura statuale che possiamo scorgere appena tra le pieghe delle tante riforme legislative degli ultimi vent'anni.


Il mistero delle carte "segrete". Nel frattempo Ragusa ha il suo Bilancio preventivo

Il mistero delle carte "segrete". Nel frattempo Ragusa ha il suo Bilancio preventivo

Finalmente il Consiglio comunale, ieri notte, ha approvato il bilancio di previsione del 2016, naturalmente non senza polemiche.
Iniziamo col dire che parte delle opposizioni, come l'Associazione Partecipiamo, gli esponenti del Laboratorio 2.0, Movimento Città e Giorgio Massari del Pd, hanno abbandonato l'Aula, denunciando gravissimi illeciti da parte dell'Amministrazione nei loro confronti, nei confronti del Consiglio comunale, che sarebbe stato delegittimato, depauperato ed umiliato dalla scelta della Giunta di occultare un documento fondamentale per la comprensione del Bilancio e quindi per la sua approvazione. Da qui la loro scelta di non presenziare ai lavori.
Stiamo parlando della ripartizione in capitoli delle entrate, un documento che la Giunta, l'assessore al Bilancio nello specifico, non ha mai voluto fornire all'Aula consiliare, giustificando e spiegando il suo diniego così: "Quello è un documento di lavoro che serve esclusivamente alla Giunta e soprattutto agli uffici competenti e non ai consiglieri, il cui compito è quello di approvare, emendare o bocciare l'impianto generale del Bilancio e non i singoli capitoli, perché così la nuova normativa stabilisce". Inoltre, come ha spiegato l'assessore Martorana, quel documento, che non è protocollato e perciò non è ufficiale, va considerato come una bozza, come uno strumento orientativo di entrate e di uscite ipotetiche, ipotetiche perché ancora soggette alle decisioni dell'Aula.

Questa l'interpretazione della legge che ci ha dato, questa l'interpretazione che ci hanno dato gli uffici competenti, che, a questo punto, sono in assoluto contrasto con l'interpretazione che ne danno le opposizioni che, ancora oggi, in conferenza stampa, hanno parlato del come la Giunta ha colpevolmente nascosto un documento fondamentale, al solo fine di creare un tesoretto da spendere nella prossima campagna elettorale.

Chi ha ragione? L'assessore, la Giunta e gli uffici che hanno studiato e capito la legge o le opposizioni che non si sono fatte ingannare? O ancora, è solo una questione di lana caprina? Ossia hanno ragione ambedue i contraenti e si tratta esclusivamente di una interpretazione più o meno restrittiva della legge? Se così fosse non ci sarebbe nulla di strano, in Italia parlare di legge significa parlare della loro interpretazione.
Certo è che, se avessero ragione le opposizione, la situazione sarebbe molto, ma molto grave, ma possiamo immaginare che sindaco, assessori, dirigenti ed uffici possano arrivare a tanto?
Infine, un altro mistero è come le opposizioni sono entrate in possesso di questi documenti. Loro dicono che li hanno trovati in Aula, perché qualcuno lì li ha dimenticati. L'assessore Martorana, vistibilmente indispettito dall'accaduto, ha promesso un'indagine certosina per scoprire chi ed il perché ha architettato questa "fuga di notizie".


Palchi d’estate, le note di Giuseppina Torre allietano la notte di Scoglitti

Palchi d’estate, le note di Giuseppina Torre allietano la notte di Scoglitti

Si terrà domani sera, a partire dalle ore 21, il concerto della pianista Giuseppina Torre nella cornice del molo di Levante del porto di Scoglitti. L’esibizione dell’artista vittoriese è soltanto uno dei tanti eventi di prestigio che compongono il calendario della stagione estiva “Palchi d’estate”.

La pianista, vincitrice di svariati premi internazionali tra cui diversi Los Angeles Awards dedicati alla musica indipendente, un International Music Entertainment e un Academy Award, ha scelto di regalare alla propria città natale un concerto.

Il commento dell’assessore alla Cultura, Daniele Scrofani: “ringrazio Giuseppina Torre per aver scelto di donare alla città l’evento di domani in una cornice inedita e suggestiva come il molo del porto di Scoglitti. Il suo gesto incarna perfettamente le linee guida della nostra amministrazione: la valorizzazione dei talenti locali unita a una riscoperta degli scorci più belli della città. Un ringraziamento va anche alla Capitaneria di porto di Scoglitti e di Pozzallo per l’assoluta disponibilità. Quello di Giuseppina Torre è uno dei tanti eventi di livello che animano Palchi d’Estate. Abbiamo scelto di dare spazio ai talenti locali e di utilizzare location inedite. Inoltre con una spesa irrisoria abbiamo allestito una stagione ricca e variegata. Vittoria e Scoglitti hanno un patrimonio umano e culturale notevole e la nostra amministrazione intende puntare tantissimo sugli artisti per un rilancio economico e sociale”.

 


Ferrovie e templi, viaggiare sui binari della cultura

Ferrovie e templi, viaggiare sui binari della cultura

Appuntamento da non perdere per gli appassionati della strada ferrata: domenica 7 agosto i treni storici delle Ferrovie dello Stato porteranno in giro i passeggeri su “I Binari della Cultura”, l’iniziativa promossa dall’assessorato regionale al turismo. In una regione, la Sicilia, in cui la rete ferroviaria è ben lontana dall’essere ottimale, iniziative come queste sono fondamentali per riscoprire le sensazioni e le suggestioni del viaggio in treno.

Due gli itinerari previsti per domenica: grazie al regionale 3924 che partirà da Palermo alle 8:41, i passeggeri raggiungeranno Agrigento, da dove si potranno poi imbarcare per i binari della cultura sul treno storico che farà tappa alla Valle dei Templi, a Porto Empedocle e alla Scala dei Turchi. Sono previste escursioni ad ogni tappa, che i viaggiatori non dovranno nemmeno dover pagare (considerando che l’accesso alle aree archeologiche è gratuito per ogni prima domenica del mese). Il ritorno a partire dalle 18:30 (20:14 da Agrigento Centrale, per coloro che dovranno fare ritorno a Palermo).

Sarà anche una nuova occasione per rivedere transitare il Treno del Barocco, che partirà alle 9:00 dalla stazione centrale di Siracusa per fare tappa, sempre nel corso della giornata di domenica, sia a Noto che a Modica: letteralmente, un viaggio attraverso il barocco che tanto contraddistingue questa zona della Sicilia. Anche in questo caso, per ciascuna delle tappe previste, sarà possibile scendere dalle carrozze per una visita di tutto rispetto nel centro storico delle città.

I biglietti inerenti ad entrambi i tragitti disponibili sui binari della cultura si potranno acquistare presso qualsiasi biglietteria Trenitalia (comprese le biglietterie automatiche), esattamente come qualsiasi altro normale biglietto. Gli interessati potranno ottenere maggiori informazioni chiamando il numero 3138719696, o inviando una mail all’indirizzo ferroviadeitempli@fondazionefs.it.