Caso Piazza San Giovanni, Morando: “avviare dialogo con tutte le parti”

Caso Piazza San Giovanni, Morando: “avviare dialogo con tutte le parti”
Piazza San Giovanni, mai come negli ultimi tempi, si ritrova al centro della scena pubblica ragusana: i continui arresti rendono ben chiara la situazione dell’importante luogo del capoluogo Ibleo. Varie le voci che da più parti del mondo politico hanno espresso un parere sul grave stato in cui verte la Piazza.
Un nuovo appello giunge in data odierna, con l’intervento nel dibattito anche del consigliere Gianluca Morando (Movimento Civico Ibelo): “è arrivato il momento di attuare serie politiche di aggregazione per fare in modo che il centro storico superiore della città di Ragusa possa tornare finalmente a rivivere nella maniera più consona, senza derive delinquenziali che non lasciano tranquilli residenti e commercianti”.
Morando non dimentica di elogiare le forze dell’ordine per gli sforzi perpetrati fin ora nel contrastare l’aria d’illegalità che avvolge ormai Piazza San Giovanni; ma allo stesso tempo, pone l’accento sulla necessità di tornare a dialogare sul tema, invitando l’amministrazione ad avviare un confronto continuo con tutte le parti chiamate in causa: “sono convinto che con la creazione di un tavolo di confronto, che comprenda tutte le sensibilità presenti in città, si possa arrivare alla quadratura del cerchio. Ma per fare questo è necessario instaurare una stagione di dialogo e non rimanere isolati nel proprio guscio. La città ha bisogno di confronti proficui su questa come su altre tematiche e invitiamo l’Amministrazione comunale a farsene carico”.
Mario D'Asta. Quando la vecchia politica commette sempre i soliti errori

Mario D'Asta. Quando la vecchia politica commette sempre i soliti errori
A volte il pressapochismo e l'impreparazione di certi politici non può che lasciarci senza parole.
Navigando su Fb oggi siamo inciampati in un post del consigliere Mario D'Asta, capogruppo del Pd, nel quale si fa il resoconto della manifestazione organizzata da "Ragusani nel Fondo" in piazza San Giovanni, due giorni fa.
Intendiamoci il resoconto è puntuale, manca, però, e non è un dettaglio secondario, il giusto riconoscimento al gruppo di "Ragusani nel Fondo", che ha promosso ed organizzato la manifestazione.
Parliamo di correttezza, di garbo istituzionale, di dare a Cesare, insomma, ciò che è di Cesare. Una dimenticanza sicuramente, una leggerezza alquanto fastidiosa però, specie se proviene da un Capogruppo consiliare di un partito importante qual è il PD.
Come abbiamo ampiamente criticato l'intervento tardivo di "Ragusani nel Fondo" sulla questione di piazza San Giovanni, da loro infatti ci saremmo aspettati (lo ribadiamo è la nostra posizione, ndr.) tutt'altra intraprendenza e presenza che non si può esaurire con un appuntamento a cadenza annuale, al contempo dobbiamo dargli atto che alla fine sono scesi in piazza, tra l'altro l'unica realtà politica ad averlo fatto, riuscendo a dar vita ad un vivace ed interessante dibattito sul degrado in quella parte della città.
Allo stesso modo, ieri, in un altro articolo di questo giornale, abbiamo apprezzato il fatto che il consigliere D'Asta avesse deciso di partecipare all'assemblea e di apportare il suo contributo, nonostante quella platea lì non gli è proprio congeniale, rischiando, detto in altri termini, di esser fischiato o allontanato.
Detto ciò, però, quel post è una triste caduta di stile, caro consigliere D'asta.
I politici, per questo motivo, non possono lamentarsi se la gente, la cosiddetta società civile, guarda i loro interventi nelle manifestazioni pubbliche sempre con un certo sospetto, indicandoli come chi cerca di mettere il proprio cappello su ogni cosa, esclusivamente per un tornaconto personalistico.
P.S.: Pare che il consigliere D'Asta, dopo le critiche che ha ricevuto per questo post, lo abbia modificato. Bene, ma l'errore rimane.
Maganuco: incendi, discariche abusive e rifiuti pericolosi

Maganuco: incendi, discariche abusive e rifiuti pericolosi
La polizia locale di Modica ha posto sotto sequestro un’area di circa cinque ettari nella zona industriale ex Asi di Maganuco. Lunedì scorso, a seguito di un vasto incendio che si era sviluppato nella zona, i vigili del fuoco avevano chiesto l’ausilio della polizia locale. Sul posto era intervenuto il Nucleo di Pronto Intervento. Quando i pompieri hanno terminato le operazioni di spegnimento ed erano rientrati a Ragusa, la pattuglia della Municipale, presente ancora sui luoghi per completare i controlli, ha accertato che alcuni focolai si stavano nuovamente alimentando per via del vento mentre da un’area ben definita si alzava una coltre di fumo nero che si dirigeva verso Pozzallo e che aveva, oltremodo, allarmato la popolazione per l’ipotesi d’inquinamento ambientale.
Sono stati avviati più approfonditi accertamenti per i quali gli agenti si sono dovuti addentrare tra terreni impervi fino ad arrivare in una zona già “preda” delle fiamme dove si trovavano abbandonati tubi in pvc in quantità consistente. Nella stessa area, ma in punti diversi, si trovavano rifiuti pericolosi e non pericolosi di vario genere tra cui pneumatici, materiale plastico per la copertura delle serre, lastre e recipienti di eternit, materiale edile, guaina catramata… vere e proprie pile di rifiuti pericolosi per l’ennesima discarica abusiva.
L’area in questione era in parte di proprietà dell’Irsap, ex Area di Sviluppo Industriale, ed in parte di un’azienda privata, i cui rappresentanti legali sono stati diffidati per effettuare la bonifica immediata delle aree. È stata, inoltre, presentata denuncia all’autorità giudiziaria contro ignoti, per avere costituito discariche non autorizzate (reato punibile con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro).
Disinfestazione nell’area di Marina di Modica e Maganuco

Disinfestazione nell’area di Marina di Modica e Maganuco
La campagna di disinfestazione riprenderà nel corso della notte del 2 agosto 2016 (tra il 2 ed il 3). Verrà effettuata la seconda tornata di disinfestazione nella zona di Marina di Modica e Maganuco.
Le aree interessate sono tutte quelle dei due centri abitati ricomprese tra la scogliera e la S.P. Pozzallo Sampieri, quella a monte di quest'ultima (Oasi dei Re), oltre all'area degli insediamenti industriali (ASI).
Come si ricorderà le operazioni di disinfestazione erano state sospese martedì 21 giugno notte perché le condizioni meteorologiche non erano compatibili con l’attività e gli obiettivi dell’intervento.
Si avvisano i residenti e i villeggianti dei due centri rivieraschi che nel periodo di effettuazione degli interventi è opportuno provvedere a: non sostare all'aria aperta nelle ore previste ed in particolare in prossimità del passaggio dell'automezzo operativo; non lasciare esposti all'aria aperta, indumenti ed altri effetti personali (tra cui alimenti e piante aromatiche in vaso); tenere porte e finestre chiuse.
Si ricorda che la fascia oraria prevista per l'intervento è dalle ore 02,00 e fino alle ore 5,30 circa del giorno successivo.
Nelle aree interessate, nel corso della mattinata del giorno previsto per le operazioni di disinfestazione, verrà effettuato l’avviso audio-sonoro con automezzo mobile.
Le unità cinofile contro lo spaccio di droga a Ragusa e a Santa Croce

Le unità cinofile contro lo spaccio di droga a Ragusa e a Santa Croce
Uno speciale servizio antidroga, quello che ieri hanno svolto i Carabinieri di Ragusa, che per l’occasione si sono avvalsi della collaborazione dei cani antidroga dei Carabinieri di Nicolosi. Le operazioni si sono svolte tra i comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina.
Ieri mattina presto sono state effettuate perquisizioni a tappeto presso le abitazioni di soggetti ritenuti a vario titolo coinvolti nel mondo della droga, e che erano stati già visti aggirarsi nei dintorni di piazza San Giovanni a Ragusa e nelle vie limitrofe.
Presso la casa di un soggetto (con già alcuni precedenti a suo carico), i carabinieri hanno trovato varie dosi di hashish, due bilancini, due coltelli intrisi di sostanza stupefacente, un grinder e tutto il materiale utilizzato per il confezionamento finalizzato allo spaccio. Al termine delle formalità di rito il giovane trentenne ragusano Salvatore Cannizzo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.
I controlli hanno interessato anche le abitazioni di altri due ragazzi, dove il cane antidroga ha scovato altre tracce di hashish e marijuana (finalizzata all’ uso personale). I giovani sono stati portati in caserma e segnalati alla Prefettura.
Servizio Civile, già effettuati i colloqui con i candidati per la Fondazione San Giovanni Battista. Prime riflessioni

Servizio Civile, già effettuati i colloqui con i candidati per la Fondazione San Giovanni Battista. Prime riflessioni
Sono terminati i colloqui ai candidati per il Servizio Civile 2016, nell’ambito dei tre progetti presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa: ben 170 le domande di candidatura ai progetti “Passo Passo”, “Marhaban” e “Tra Culto e Cultura”, a riconferma della forte interesse per i giovani nei confronti dell’accoglienza e della valorizzazione del patrimonio culturale Ibleo.
Ora, i numerosi candidati saranno soggetti alle valutazioni ai fini della selezione finale per i 62 posti disponibili; le graduatorie non verranno pubblicate prima del mese di settembre, ma la prima fase selettiva (ormai alle spalle) può già essere soggetto a determinate considerazioni, almeno secondo il pensiero della Fondazione, Tonino Solarino.
In particolare, il presidente della Fondazione San Giovanni Battista esprime soddisfazione per il livello delle candidature presentate: “sui progetti relativi all'accoglienza ai migranti ed alla valorizzazione del patrimonio artistico si confermano domande di giovani con curriculum fortemente qualificati, competenze specifiche di rilievo ed esperienze pregresse significative. Un dato che ci rende contenti perché permetterà di avere a disposizione e di offrire ai destinatari finali dei servizi persone di alto livello”.
Ma laddove si manifesti la luce, è inevitabile osservare anche le ombre; Solarino ha sottolineato l’accuratezza dell’analisi del direttore della Caritas, Domenico Leggio, in merito al disagio giovanile in ambito lavorativo: “concordo con lui quando parla di ragazzi in situazioni di svantaggio sociale che non trovano percorsi di impegno nelle offerte del territorio. Per varie contingenze oggi è venuto a mancare un punto di riferimento importante che era dato dalla formazione professionale, e molti ragazzi cercano nel Servizio Civile un luogo di approdo. Su ‘Passo Passo’ abbiamo ricevuto molte candidature di diplomati e di ragazzi dotati della sola licenza media. Dal momento che questo progetto riguarda proprio il settore educativo non possiamo ignorare questo segnale, considerato che gli investimenti nell'ambito educativo hanno bisogno di professionalità motivate e competenti”.
Al via il Festival del Teatro Comico di Caucana

Al via il Festival del Teatro Comico di Caucana
Va in scena a Caucana il Festival del Teatro Comico. Al circolo velico Kaucana, domani, 29 luglio (a partire dalle 21:30), sarà proposto un classico dal titolo “Il settimo si riposò”: tre atti scritti da Samy Fayad, con la regia di Grazia Nicotra, portato in scena dalla compagnia Liotru di Catania, a cui tocca di diritto aprire la kermesse dopo aver vinto la seconda edizione.
L’associazione culturale Palco Uno, con la direzione artistica di Maurizio Nicastro, propone una stagione di assoluto rilievo, con cinque appuntamenti a cadenza settimanale sino al 23 agosto. E in più ci sarà un fuori rassegna dedicato al teatro classico in programma il 17 agosto; al Poggio Del Sole, infatti, sarà proposta la Lisistrata di Aristofane.
Il commento del direttore artistico Nicastro: “un programma molto ricco e variegato che sono certo solleticherà la curiosità del nostro pubblico. Anche perché possiamo contare su presidenti di giuria e ospiti d’eccezione come Marcello Perracchio, Gino Astorina, Francesca Ferro, Mimì Scalia, Turi Giordano e Fabio Costanzo, tutti grandi nomi del teatro siciliano”.
La trama della pièce di domani? Come chi ha creato il mondo decise giustamente di riposarsi il settimo giorno, così anche un onesto impiegato ha diritto al suo giorno di meritato riposo, lontano dai problemi quotidiani, all’interno delle mura domestiche che lo proteggono e lo isolano dal mondo esterno. Ma per il povero Antonio Orefice questo agognato riposo settimanale si trasforma presto in un incubo; non appena mette piede fuori dal letto incappa in una serie di vicende, alcune dal risvolto grottesco, che sembrano orchestrate apposta per far sì che il riposo resti una chimera. Ad aggravare ancor di più il senso di frustrazione del nostro malcapitato protagonista, la vita spensierata all’insegna del lusso e degli agi del suo dirimpettaio nonché “suo parigrado” come lui stesso lo definisce. E così la domenica trascorre frenetica tra una suocera con velleità di rimpiazzare la defunta consorte, un futuro genero ipocondriaco all’inverosimile, un’intraprendente giornalista e qualche altro strano personaggio; e come se tutto ciò non bastasse, si profila all’orizzonte la minaccia di un pericoloso evaso…
Orazio Ragusa: “candidare Pozzallo al premio Nobel per la pace”

Orazio Ragusa: “candidare Pozzallo al premio Nobel per la pace”
Pozzallo come Lampedusa, non solo nell’emergenza ma anche nei riconoscimenti? È questa fondamentalmente l’idea del deputato regionale Orazio Ragusa, che propone la candidatura della città di Pozzallo al premio Nobel per la pace, il più grande riconoscimento a livello mondiale per meriti etici e morali. Un riconoscimento che premierebbe “l’impegno insostituibile di una collettività che sul fronte dell’accoglienza continua a ottenere risultati straordinari. Una collettività che si rifà agli ideali di una grande personalità come Giorgio La Pira che, non a caso, è nato nella città marittima e che è stato profeta di dialogo e di pace”.
La proposta dell’onorevole Ragusa arriva dopo lo sfogo del sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, il quale ha dichiarato che non aprirebbe le porte né alla Regione né al governo Nazionale, per lo scarso sostegno ricevuto fin ora nel fronteggiare l’emergenza migranti. Un tema che riprende anche Orazio Ragusa: “purtroppo la grave situazione in cui versa la comunità di Pozzallo avrebbe già dovuto da tempo essere posta al centro dell’attenzione. E non bastano le belle parole; il governo dovrebbe intervenire con fatti concreti”.
È già successo che il Nobel per la pace venisse assegnato ad un’intera comunità, nell’ambito degli sforzi profusi ai margini della crisi migratoria che investe in questi anni il Mediterraneo: già le isole di Lampedusa e Lesbo (in Grecia) si sono viste investire del prestigioso riconoscimento; ecco perché la proposta di Ragusa potrebbe effettivamente avere un seguito: “Pozzallo potrebbe rientrare, di diritto, tra le proposte che meritano la candidatura al Nobel per la Pace. Valuterò se ci saranno le condizioni per potere avviare questo percorso assieme a chi sia intenzionato. E se le risultanze saranno positive, ci intesteremo questa nuova battaglia”.
Comiso, evasione fiscale. Sequestri per più di 230.000 euro

Comiso, evasione fiscale. Sequestri per più di 230.000 euro
I Finanzieri del comando provinciale di Ragusa hanno recentemente sequestrato beni immobili nonché somme di denaro per un ammontare complessivo pari ad € 233.350 nei confronti di due soggetti, amministratori di fatto di una società operante a Comiso nel settore del commercio di autovetture.
Le indagini hanno permesso di riscontrare la mancata dichiarazione fiscale di circa 3 milioni di euro di ricavi percepiti tra il 2012 e il 2013 dalla società in argomento, intestata fittiziamente ad un soggetto di nazionalità romena nullatenente al solo fine di scaricare a terzi le responsabilità civili e penali scaturenti dal mancato rispetto degli obblighi di natura fiscale.
Le attività di aggressione patrimoniale, come nel servizio appena descritto, hanno lo scopo preciso di lottare contro le attività “in nero” e di assicurare un effettivo ristoro alle casse erariali, restituendo alla collettività risorse illecitamente sottratte dalle grandi evasioni e frodi.
Vittoria, arrestato l’altro tunisino protagonista dei disordini di ieri nel quartiere Trinità

Vittoria, arrestato l’altro tunisino protagonista dei disordini di ieri nel quartiere Trinità
È durata appena 14 ore la ricerca di Tarek Znaidi, il giovane tunisino (nato nel ’93) che ieri aveva fatto vivere momenti di tensione presso il quartiere Trinità a Vittoria. Con lui, in preda all'alcool ed intento a lanciare sacchi di rifiuti ai passanti, c’era anche Mohamed Gader, che era stato arrestato ieri.
I due erano stati segnalati alle forze dell’ordine, che erano quindi giunte sul posto per l’intervento, scatenando la dura reazione di entrambi i quali, armati l’uno di coltello e l’altro dei frammenti di una bottiglia, promettevano di voler resistere alla cattura. Alla fine Znaidi era riuscito a fuggire.
Dei due, Znaidi era proprio quello che aveva estratto il coltello. Ad ogni modo, i poliziotti avevano già riconosciuto il ragazzo di origini tunisine, e sono rimasti a cercarlo per tutta la notte. Alle prime luci dell’alba è stato visto rientrare a casa. Il tempo necessario ad organizzare le pattuglie idonee a contenerne le eventuali condotte violente come si era verificato il giorno prima, e alla fine la Polizia è intervenuta. Un nuovo tentativo di fuga e poi l’arresto.
