Vittoria, un nuovo progetto per il trasporto pubblico

Vittoria, un nuovo progetto per il trasporto pubblico
I Consiglieri comunali Agata Iaquez e Toti Miccoli (del gruppo Riavvia Vittoria), hanno consegnato al primo cittadino Giovanni Moscato un nuovo progetto per il trasporto pubblico, con l’obiettivo di migliorare la viabilità nella città Ipparina.
Già l’idea era stata presentata dai due consiglieri alla città durante la campagna elettorale: si tratta di un progetto che prevede 5 linee diverse di trasporto che toccano i punti nevralgici di Vittoria: l’Ospedale, la Stazione, la Chiesa Madre, Piazza del Popolo e altre vie importanti.
Nel progetto una linea va dalla Stazione all’Ospedale, un’altra dal nosocomio a via Berlinguer, poi una attraversa la città passando per le vie Garibaldi e Adua fino ad arrivare alla stazione; prevista anche una corsa da via G. Di Vittorio fino alla Chiesa Madra. Un’altra linea, invece, consentirà di collegare la città al quartiere rivierasco di Scoglitti, fino a piazza Risorgimento. Si tratta di un piano di mobilità piuttosto imponente (prevede 81 fermate, per una copertura di il 60% del territorio comunale).
A redigere il progetto è stato Biagio Cirica, studente del Politecnico di Milano, che ha pensato a qualcosa in grado di soddisfare il bisogno di una città da 65mila abitanti che, come la nostra, ha necessità di un servizio di trasporto pubblico.
La dichiarazione congiunta dei consiglieri Miccoli e Iaquez a margine della presentazione del progetto al primo cittadino: "siamo soddisfatti perché il sindaco Moscato si è mostrato molto interessato all'idea che gli abbiamo sottoposto e ci ha riferito che valuterà presto sulla sua fattibilità. Questo è il modo di fare politica che intendiamo portare avanti cioè portare all'amministrazione idee concrete e utili per rendere Vittoria una città nuova e migliore".
Pozzallo, restauro in vista per il muro di cinta del cortile di Torre Cabrera?

Pozzallo, restauro in vista per il muro di cinta del cortile di Torre Cabrera?
L’assessorato regionale ai Beni culturali e la Soprintendenza di Ragusa stanno lavorando a braccetto per cercando di reperire la somma di 48.000 euro per la realizzazione lavori urgenti riguardanti la messa in sicurezza del tratto del muro di cinta del cortile d’accesso alla Torre Cabrera di Pozzallo.
A darne notizia è l’onorevole Orazio Ragusa, il quale aveva lavorato in modo da favorire il dialogo tra la direzione generale dell’assessorato e il soprintendente Calogero Rizzuto, a seguito dell’opportuna segnalazione proveniente da Pino Asta, già consigliere comunale nella città marittima; lo stesso Asta, in questi ultimi giorni, ha condotto numerosi visitatori ad ammirare le fattezze della storica torre, mettendo in luce il proprio entusiasmo nei confronti di quello che è considerato uno dei simboli di Pozzallo.
Il commento di Ragusa: “nonostante nelle scorse settimane la Torre Cabrera fosse stata di nuovo inaugurata dopo anni di chiusura, Asta ha messo in evidenza che ci sono ancora alcune migliorie che possono essere apportate. Per cui, raccogliendo il suo prezioso suggerimento, mi sono attivato sia a Palermo sia a Ragusa per fare in modo che si potesse dare vita a un percorso virtuoso destinato a concretizzare l’obiettivo che ci siamo prefissati. D’altro canto, occorre fare il possibile affinché alla Torre Cabrera possa essere restituito in pieno il proprio fascino. Con la cifra che sarà impegnata, potranno intanto essere eseguiti questi lavori che si rendevano necessari. Devo dire che il tempestivo intervento della direzione generale dell’assessorato e del soprintendente Rizzuto è stato fondamentale nella direzione di garantire quelle risposte che tutta la comunità pozzallese, sul fronte del consolidamento del patrimonio monumentale, si attende”.
Ragusa FestiWall tinteggia il quartiere Selvaggio

Ragusa FestiWall tinteggia il quartiere Selvaggio
Già quasi del tutto pronti i primi due lavori in seno a quest’edizione del Ragusa FestiWall, la manifestazione che sta letteralmente colorando la città di Ragusa attraverso l’arte dei murales; in particolare, quest’anno gli artisti si sono concentrati nel quartiere Selvaggio.
I grandi vasi dipinti da Agostino Iacurci sulla facciata del palazzo di via Anfuso e la coloratissima opera astratta realizzata dal tedesco SatOne sulla parete principale del grande quartiere generale della manifestazione, sito in via Berlinguer, spiccano già nel panorama del popolare quartiere Selvaggio che finora era dominato dal grigio del cemento. I lavori di questa prima parte della manifestazione, come da programma, saranno ultimati nella giornata di oggi, per chiudere domani i cantieri in attesa dell'arrivo della spagnola Hyuro, che dedicherà la sua opera a Maria Occhipinti e al movimento "Non si parte", nel ventennale dalla scomparsa della scrittrice ragusana, e dello statunitense Evoca1, che con la partecipazione a Ragusa FestiWallaggiunge per la prima volta una tappa italiana al novero delle opere da lui realizzate.
Agli autori già citati, si affiancherà anche la maestria dell’australiano Fintan Magee, leggermente in ritardo sulla tabella di marcia (opererà su un palazzo di via Berlinguer dal 19 al 26 settembre).
Nella giornata di ieri, spazio anche ad un momento istituzionale, con la visita ai cantieri della street art da parte del sindaco Federico Piccitto, accompagnato per l’occasione dall’assessore al bilancio Stefano Martorana. I due, in rappresentanza dell’amministrazione locale, hanno sottolineato l’importanza dell’associazione Pandora, fondamentale per la riuscita di questa seconda edizione del FestiWall.
La manifestazione si avvale anche di diverse attività parallele: l'installazione di Moak, le mostre "La scelta errata" di Johnny Cobalto, "Lava" e "Varianti" del collettivo Ritmo e la mostra #bonajutostyle, occasione per assaggiare anche la tavoletta di cioccolato bianco prodotta in edizione limitata dalla dolceria modicana appositamente per FestiWall.
L’inaugurazione ufficiale delle mostre è prevista lunedì 12 alle 18 presso il quartier generale, il quale nei giorni a seguire resterà aperto al pubblico tra le 16 e le 21 ogni giorno (rimanendo chiuso la domenica).
Dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi: rinvenuti ordigni risalenti al periodo bellico

Dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi: rinvenuti ordigni risalenti al periodo bellico
Sembra che il nostro territorio non smetta mai di consegnarci testimonianze dal passato, ricordandoci che la nostra storia è costellata anche da periodi meno piacevoli di altri.
Questa volta sono stati rinvenuti alcuni ordigni risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale, trovati in contrada Cifali a Chiaramonte Gulfi: nello specifico, durante i lavori di sbancamento terra nel tratto di strada fra la SS 115 Comiso (RG) – Vittoria (RG) e l’aeroporto di Comiso, gli operai della ditta incaricata di tale servizio hanno rinvenuto una granata corta da 81 mm e sei proiettili da 20 mm.
A quel punto è stato immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine: sono intervenuti i Carabinieri, che hanno provveduto a circoscrivere con apposito nastro segnaletico l’area interessata che presidieranno fino alle operazioni di brillamento e bonifica previste nei prossimi giorni.
Tanta cautela è più che dovuta: va ricordato che in passato, altri episodi di ritrovanti casuali di residuati bellici, sono sfociati in gravi incidenti.
Dipasquale (M5S) si dimette da consigliere. Fare politica non è come fare una partita di calcetto

Dipasquale (M5S) si dimette da consigliere. Fare politica non è come fare una partita di calcetto
Un altro pezzo se ne va, di certo non un pezzo da novanta, non una colonna portante, non un punto di riferimento per la squadra di Piccitto e per la città, anzi, ma il dato è incontrovertibile: in tre anni di governo, i 5 Stelle non riescono proprio a trovare pace.
Tra meetup che si sdoppiano e poi scompaiono, tra defezioni e cambi di casacca, tra rimpasti e rimpastini, tra accuse e ripicche di ogni genere (vedi Sigona, Gulino e lo stesso Dipasquale), il Movimento 5 Stelle non riesce proprio a trovare un suo equilibrio.
Ma la colpa di chi è? Di Piccitto? Dei suoi mille assessori? Di Ragusa che non capisce questa rivoluzione strisciante o dei consiglieri (di maggioranza o di opposizione, non importa) che proprio non vogliono bene alla nostra città?
Sì, forse, anzi no! La colpa è solo dei grillini e del loro leader, naturalmente, reo di aver illuso, irretito, abbindolato tutta questa gente con una serie di favole, di raccontini e di slogan, buoni solo ad animare l'ultima sagra, dell'ultimo paesello della nostra amata Italia.
Questo esercito di consiglieri, di assessori e di sindaci, che, da un giorno all'altro, si è trovato catapultato, senza sapere neanche bene il perché, in questa o in quella amministrazione pubblica, ha dovuto ben presto fare i conti con la realtà: la politica. Una realtà complessa, dura, feroce e traumatica, che nulla ha a che vedere con gli spettacolini teatrali di Grillo o con l'iscriversi ad un blog o ad una pagina Fb, da dove poter pontificare su tutto e su tutti. No, la politica è una cosa seria e pian piano se ne stanno accorgendo.
Sarebbe opportuno consegnare a questi neofiti della politica, ancor prima che prestino giuramento, ma è solo un vano anelito, un decalogo ed un glossario, così per evitare magre figure e, soprattutto, per non far perdere tempo a chi, invece, ha ben chiaro il ruolo del politico e della politica.
Senza dilungarci troppo, potremmo immaginare un bignami nel quale venga spiegato a chiare lettere, che fare politica non è come andare a fare una partita di calcetto o un picnic, che le rivoluzioni son cosa seria, che non si fanno da dietro un pc, che una rivoluzione necessita di un supporto teorico, filosofico e morale rigoroso ed autosufficiente, un sistema di pensiero ossia un costrutto lontano anni luce dai "Vaffa" tanto in voga ultimamente, che, come novelli totem, sono riusciti ad attrarre a sé frotte di sognatori dell'ultima ora. Ma ancora, bisognerebbe far capire a questa gente che fare politica a livello locale consta più oneri che onori, non ci sono soldi, non c'è gloria, non c'è fama, non c'è riconoscimento, ma solo studio ed impegno, notti insonni e mal di pancia ed inoltre infinite riunioni dove praticamente non si decide quasi mai nulla. Fare il consigliere o l'assessore, significa primariamente accantonare i propri affetti, i propri hobbies, il proprio lavoro, solo per provare a raggiungere qualche risultato, la cui bontà, andrebbe anche questo ricordato, non è quasi mai oggettiva. In sintesi: fare politica significa decidere, significa scegliere, e ciò comporta immancabilmente il fatto di scontentare qualcuno. La politica, lo avevano già capito i greci più di 2000 anni fa, è primariamente dialettica e questi signori di dialettica non ne sanno assolutamente nulla.
Dipasquale è l'ultimo dei dissidenti, non è chiaro il reale motivo delle sue dimissioni, dimissioni su cui si vociferava da tempo, come si vocifera sulle sorti politiche di Dario Gulino, tra i più assenti in Consiglio e tra i i più critici nei confronti dell'Amministrazione Piccitto. Al posto di Dipasquale salirà Maria Rosa Marabita con i suoi 40 voti. Ennesima gatta da pelare per Piccitto & Co.? Può essere, la Marabita è tra i fondatori di quel secondo meetup, Ragusattiva5stelle, veri e propri dissidenti, un tempo si sarebbe detto massimalisti, da sempre in aperto contrasto con Piccitto e le sue politiche.
Scicli, arrestato l’autore dei tentati furti di ferragosto

Scicli, arrestato l’autore dei tentati furti di ferragosto
Tentò di forzare alcune auto in centro tra il 15 e il 16 agosto, e non contento, cercò d’introdursi in un’abitazione in contrada San Biagio: per queste azioni i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno arrestato Marcello Cassibba, nato nel 1974, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
Cassibba non era riuscito a portare a termine l’opera perché sorpreso sul posto, e si era dato alla fuga; oggi, dopo le attività investigative, l’uomo è stato individuato come responsabile dei tentati furti della notte di ferragosto.
Particolare che rendeva ancor più grave l’accaduto era che Cassibba, quando ha tentato di mettere in atto i tentati furti, si trovava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Scicli, con l’obbligo di non allontanarsi dalla sua abitazione dalle ore 20:00 alle ore 07:00. Tale misura gli era stata imposta perché, nell’anno 2015, non facendosi scrupolo di ricorrere all’aiuto del figlio minorenne, si era reso responsabile di un altro furto in abitazione, venendo però arrestato in flagranza di reato, sempre dai Carabinieri della Tenenza di Scicli.
Pozzallo, la Guardia di Finanza sequestra 123.000 articoli non a norma

Pozzallo, la Guardia di Finanza sequestra 123.000 articoli non a norma
Tanto lavoro per i militari delle Fiamme Gialle della Tenenza di Pozzallo: è stata infatti scoperta un’impresa pozzallese che vendeva prodotti di varia natura, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
L’intervento, eseguito dai finanzieri, ha consentito di sequestrare oltre centoventimila prodotti non conformi alla normativa vigente, tra cui bigiotteria, giocattoli, articoli per l’ufficio, ferramenta e bricolage.
Numerosi sono risultati i prodotti sprovvisti di informazioni fondamentali per la tutela del consumatore, quali le indicazioni circa la loro provenienza ovvero le istruzioni in lingua italiana.
All’imprenditore, segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa, è stata contestata una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 516 euro ad un massimo di 25.823 euro, a seconda del prezzo di listino di ciascun prodotto ed al numero delle unità poste in vendita.
L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale ed è finalizzata a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.
Il Sud-est siciliano al Festival del Cinema di Venezia

Il Sud-est siciliano al Festival del Cinema di Venezia
Dalle avventure di Montalbano alle simpatiche scorrazzate del cane Italo per le strade per Scicli, senza dimenticare il fascino di una produzione di spessore internazionale quale fu “Il Racconto dei Racconti”, di Matteo Garrone. Parliamo di cinema, ma non solo; perché le produzioni qui elencate hanno almeno una cosa in comune: tutte hanno saputo sfruttare il fascino del territorio Ibleo, che dal suo canto ha trovato un eccezionale veicolo per pubblicizzarsi e raccontarsi al pubblico del grande e del piccolo schermo.
In quest’ottica, non dovrà sorprendere più di tanto la presenza dei rappresentanti del Distretto Turistico degli Iblei alla settantatreesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Rappresentanti che sono stati chiamati in causa in merito all’intesa raggiunta con il festival internazionale del cinema di frontiera.
All’appuntamento era presente Giovanni Occhipinti, presidente del Distretto Turistico degli Iblei, il quale non ha lasciato dubbio alcuno sul merito da attribuire a cinema e fiction nell’ambito estremamente delicato della promozione del territorio. Occhipinti ha dunque dichiarato quanto segue: “abbiamo avuto modo di promuovere il nostro territorio in una cornice molto particolare, che si adatta tra l’altro a quello che il nostro territorio riesce ad esprimere visto che, oltre a Montalbano, siamo riusciti, in pochi anni, a fare in modo, grazie a un sistema sinergico, che il territorio diventasse il set di numerose altre produzioni cinematografiche, nazionale ed internazionali”.
Treno Barocco, ancora sui binari per Comiso

Treno Barocco, ancora sui binari per Comiso
Ritorna a Comiso il Treno Barocco, il suggestivo viaggio tra il fascino del barocco Ibleo e le suggestive “Centoporte”, le carrozze datate anni ’30 e trainate da una locomotiva diesel D445. Dopo lo straordinario successo della prima esperienza del luglio scorso, lo storico treno torna a fare tappa in città domenica prossima. Partirà da Siracusa alle 9.00 con destinazione Donnafugata e Comiso.
Ben 230 persone arriveranno alla stazione ferroviaria di Comiso alle 14.40 per poi effettuare una visita guidata per il centro storico comisano. L'assessore al Turismo Sandra Sanfilippo e il sindaco Filippo Spataro porgeranno loro il saluto dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza. Gli ospiti ripartiranno per Siracusa alle 16.45.
Il commento del sindaco Spadaro e dell’assessore Sanfilippo: “anche per domenica prossima prevediamo il pieno di turisti. La visita del luglio scorso è stata molto apprezzata dai turisti arrivati a Comiso con Treno Barocco i quali hanno avuto modo di apprezzare il centro storico comisano. Per molti di loro si è trattato della prima visita nella nostra città e abbiamo registrato un forte interesse e molta curiosità tra essi”.
L'iniziativa ha luogo nell'ambito del programma "I binari della Cultura – Sicilia 2016 Itinerari Turistici in Treno Storico", promosso e organizzato dalla Fondazione FS Italiane, Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo e da Trenitalia Sicilia, che in uno dei tre itinerari proposti ha inserito Comiso e Donnafugata.
Operazione Tarty, domani il saluto dei volontari

Operazione Tarty, domani il saluto dei volontari
Siamo veramente all’atto finale dell’Operazione Tarty, annoverata sicuramente come una delle novità più interessanti dell’estate Camarinense; domani sera, i tanti volontari e sostenitori del progetto si riuniranno per un’ultima serata di saluti. Presenti anche gli Enti istituzionali che hanno seguito la vicenda.
La schiusa delle uova di tartaruga Caretta caretta, avvenuta proprio il giorno di Ferragosto sulla spiaggia del Palmento di Punta Secca, aveva praticamente posto la parola “fine” all’Operazione: settimane di monitoraggio costante, ventiquattr’ore su ventiquattro, con l’ausilio delle telecamere e la grande partecipazione dei tanti residenti, ansiosi di voler fare parte di questo tentativo di salvaguardia di uno degli animali più rappresentativi del Mar Mediterraneo.
Appuntamento a domani sera, quindi: sarà fatto il rendiconto di come sono state gestite le risorse e le iniziative fatte a favore dell’Operazione Tarty. Come già accennato, a tirare le somme interverranno anche i responsabili dei vari enti e dei gruppi associativi che hanno seguito le vicende di queste settimane estive. Nel frattempo, ci piace pensare che le tartarughine di ferragosto stiano ancora solcando i mari, crescendo, ricordando la spiaggia natia.

