Terremoto Centro Italia, solidarietà dal Club Forza Silvio di Ragusa

Terremoto Centro Italia, solidarietà dal Club Forza Silvio di Ragusa
Nei giorni scorsi si è svolta a Ragusa, organizzata dalla dottoressa Valentina Spadaro, la raccolta di generi di prima necessità (non alimentari) e di medicinali, destinati alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 Agosto scorso.
Grazie ad un filo diretto con la coordinatrice regionale dei Club Forza Silvio delle Marche Claudia Regoli, è stato possibile inviare i pacchi a San Benedetto del Tronto (Ap), città che ha accolto i terremotati di Accumuli (Ri), città simbolo della tragedia dello scorso Agosto, e da lì smistati anche negli altri luoghi interessati avendo così la certezza che quanto devoluto è giunto a destinazione ed è stato messo direttamente a disposizione delle persone ospitate ancora nelle tende.
Il commento di Valentina Spadaro, dirigente regionale di Forza Italia Giovani e coordinatrice provinciale dei Club Forza Silvio di Ragusa: “quello che è partito da Ragusa alla volta del Centro Italia è stato un gesto bellissimo e significativo, reso possibile grazie al contributo di quanti hanno deciso di donare ciò che solitamente è alla portata di ciascuno in condizioni ordinarie, a tutti un grazie immenso, un grazie speciale va al generoso contributo dei colleghi farmacisti di Ragusa e della provincia e agli amici medici che hanno prontamente accolto l'invito e messo a disposizione i medicinali e le medicazioni necessari, un cuore grande e grande professionalità ed umanità quello delle figure sanitarie specializzate di Ragusa, un sincero grazie di cuore a Claudia Regoli per la disponibilità, l'impegno, la premura, la precisione e la puntualità, che la contraddistinguono, con la quale dall'inizio alla fine ha seguito questo nostro progetto e un sincero augurio personale affinché lo Stato aiuti adesso questa gente a recuperare la serenità perduta in una tragica notte di quasi fine estate, partendo dalla ricostruzione delle case”.
FertilityDay, dalla cicogna ai cattivi compagni

FertilityDay, dalla cicogna ai cattivi compagni
22 settembre. Con una serie di polemiche lanciate contro le pessime campagne di promozione pubblicitaria e (soprattutto) contro l’idea stessa che sta alla base del progetto, oggi siamo finalmente giunti al non attesissimo FertilityDay.
Perché un FertilityDay?
Secondo i suoi ideatori, evidentemente annidati fra le stanze del Ministero della Salute, la giornata doveva servire a sensibilizzare sul tema veramente attuale della denatalità: vero è che l’Italia è un Paese che non cresce (anagraficamente), con sempre meno giovani… quella che potremmo definire una “vecchia nazione”. D’altro canto, le immagini piuttosto opinabili della campagna pubblicitaria per la promozione del FertilityDay, che nelle ultime settimane hanno fatto il giro del web, sono riuscite in un miracolo: i giovani (chiamati in causa in prima persona) sono infatti usciti allo scoperto per commentare l’iniziativa del Ministero. Solo che non sono sembrati tanto entusiasti.
Pessima strategia di comunicazione
Siamo di fronte ad uno di quei casi in cui le intenzioni erano buone (almeno si spera) ma pessimi sono stati i riscontri. Come spesso accade, è tutta colpa della pubblicità: strategie comunicative pessime, quasi prive di significato, slavate e blande tanto da apparire adeguate solo come spot per qualche telenovela di second’ordine. Ma soprattutto, strategie offensive per la maggior parte del pubblico a cui esse si rivolgevano.
Il caso FertilityDay è esploso sui social qualche settimana fa: con gli opuscoli che invece di puntare sulla voglia che molti hanno di poter costruire una famiglia, sono andati pesantemente ad offendere varie categorie di persone (da chi non può avere figli per ristrettezze economiche a chi invece non ne ha la possibilità biologica). Ma l'offesa più grave l'hanno ricevuta le donne. Già, perché in quei richiami all’inesorabilità dell’orologio biologico, si poteva intravedere un ritardo culturale ragguardevole su decenni di lotte al concetto di sessismo. E così, l’immagine di una ragazza che tiene in mano una clessidra e lo slogan “La bellezza non ha età. La fertilità si”, si è immediatamente configurata come la retrograda istantanea di una società fortemente interessata a far pressione sulle donne, affinché ricordino che il tempo per procreare è limitato.

Immediatamente percepita come un insulto, la campagna è stata ritirata nel mezzo di una polemica che ha intaccato lo stesso governo che si è fatto promotore dell’iniziativa del FertilityDay, con le dichiarazioni dello stesso premier Renzi, che si distaccava dalla strategia utilizzata dal Ministero di Beatrice Lorenzin. Lorenzin che, dal canto suo, aveva promesso una nuova campagna.
Ancora una pessima strategia di comunicazione
La nuova campagna per il FertilityDay è arrivata puntuale, come promesso, in questi giorni: questa volta il messaggio trasmesso dal Ministero della Salute alle nuove generazioni è stato bollato di razzismo. È possibile che a seguito del primo errore, questa volta la pioggia di polemiche sia più dovuta ad un pregiudizio sorto a danno dei fautori del FertilityDay che all’autenticità del messaggio che si voleva trasmettere? La risposta è no. Perché come successe antecedentemente, anche in questo caso a parlare sono slogan e immagini su cui si sarebbe dovuto riflettere un po’ di più.
Il nuovo volantino finisce sotto accusa: l’immagine di un gruppo di amici alla “Beverly Hills 90210” rappresentanti “le buone abitudini da promuovere”, viene contrapposta a quella dei “cattivi ‘compagni’ da abbandonare”, ovvero un nuovo gruppo di ragazzi intenti a spendersi fra vari vizi tipici di uno stile di vita errato, che porterebbe a problemi di sterilità ed infertilità.
Peccato che, contrapposto alla foto dei “buoni”, biondi, dalla pelle chiara e con denti perfetti, fra i cattivi compagni spicchi anche il volto di un ragazzo di colore: un’identificazione che non è passata inosservata fra gli utenti più intransigenti, che ha portato a giudizi severi, come solo la rete può fornire. Questa volta è la stessa Lorenzin a tirarsene fuori, dichiarando che l’immagine scorsa nel web non corrisponderebbe a quella visionata ed approvata dal Ministero.
Là dove doveva esserci un ponte, ora c’è un muro
Quali che fossero le intenzioni degli ideatori della campagna pubblicitaria per il FertilityDay, l’idea era quella di scrivere un sms alle nuove generazioni riguardo ad un problema reale e tutto italiano, ovvero il calo delle nascite. Ma per sapere comunicare alle nuove generazioni in perenne apprensione, divise tra i sogni da spendere in una vita e la miseria del mercato del lavoro, bisogna saper adottare un linguaggio ed un insieme di concetti che, apparentemente, il Ministero della Salute ha dimostrato di non possedere.
Modica, un’ordinanza vieta di bere l’acqua della rete idrica

Modica, un’ordinanza vieta di bere l’acqua della rete idrica
Getta un po’ in allarme l’ultima ordinanza del comune di Modica, che vieta l’utilizzo di bere acqua proveniente dalla normale distribuzione idrica. L’ordinanza riguarda alcune aree della città, tra cui gran parte del quartiere Sacro Cuore.
Vietato l’uso di acqua a scopo potabile, se non previa ebollizione dell’acqua distribuita dalla rete idrica comunale che serve le seguenti zone: aree limitrofe la piscina comunale e Via Sacro Cuore, Circonvallazione Ortisiana e zone limitrofe; contrade Cozzo Rotondo, Trecasucce, Rocciola Scrofani e zone limitrofe, Via Modica – Giarratana, Fasana e zone limitrofe.
L’ordinanza a firma del sindaco, Ignazio Abbate, sarà efficace sino a quando vengano ripristinate le condizioni necessarie atte a garantire l’erogazione di acqua potabile e comunque fino all’emissione di Ordinanza di revoca.
Scicli, tentato furto all’ufficio anagrafe

Scicli, tentato furto all’ufficio anagrafe
Ha del pittoresco la vicenda del furto provato ieri mattina da un giovane presso l’ufficio anagrafe del comune di Scicli. Il ragazzo si era presentato all’anagrafe dichiarando di voler ottenere la carta d’identità, ma con questa scusa era quasi riuscito ad appropriarsi di 110 euro.
Mentre il dipendente addetto al servizio si è allontanato momentaneamente dalla scrivania per recuperare i moduli necessari per il rilascio del documento d’identità, il ragazzo ne ha subito approfittato.
Infatti, visto l’attimo di distrazione del dipendente comunale, il giovane ha fatto il giro della scrivania e, dopo aver rovistato velocemente nei cassetti, ha asportato la somma di denaro, provento dei diritti comunali riscossi.
Ma il guizzo non sarà stato dei più celeri: lo stesso dipendente si è accorto del gesto compiuto dal ragazzo che, tuttavia, si è dato alla fuga con l’incasso riuscendo a dileguarsi.
Quindi sono stati chiamati i Carabinieri della Tenenza di Scicli che, dopo aver assunto le prime informazioni dai testimoni, hanno ricostruito l’identikit del ragazzo e, poco dopo, lo hanno rintracciato mentre passeggiava per la città.
A questo punto, F.K., classe ’98, già noto alle forze di polizia, è stato condotto in caserma ed è stato denunciato a piede libero per il reato di furto aggravato.
Operazioni antidroga a Pozzallo e Vittoria. Tre arresti a settembre

Operazioni antidroga a Pozzallo e Vittoria. Tre arresti a settembre
Vaste operazioni antidroga e maggiori controlli condotti dalle forze dell’ordine in merito al transito e lo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio dell’ex provincia di Ragusa. Tutto in nome del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno illegale che sembra essersi sempre più radicato nel territorio.
L’attenzione dei militari ultimamente si è incentrata soprattutto sulle città di Pozzallo e Vittoria; nella città rivierasca e presso il suo importante porto sembra risulti d’importanza capillare la necessità di monitorare il traffico di passeggeri da e per l’isola di Malta: è su questa rotta, infatti, che giorno 12 settembre è stata arrestata una ragazza di origini colombiane rea di essere in possesso di ben quattro chili di marijuana, trasportati con noncuranza nel suo zainetto. Altri rinvenimenti di una certa importanza erano stati fatti ad agosto: 36 kg di “khat” (conosciuta come la droga dei poveri) ed altri 10 di marijuana. Questi i risultati delle particolari attenzioni delle Fiamme Gialle sul porto di Pozzallo.
Controlli importanti anche a Vittoria, dove lo scorso 14 settembre i finanzieri hanno provveduto ad intercettare e fermare un algerino di 36 anni in possesso di 22 grammi di hashish. Un altro intervento risale ad appena una settimana prima, quando un cittadino di origine vittoriese era stato trovato con un chilo di marijuana debitamente occultata in un borsone.
L’intensificazione dei controlli sembra condurre a nuovi risultati, benché sia palese che la strada della lotta al traffico illegale di sostanze stupefacenti sia ancora molto lunga.
Continuità territoriale, Digiacomo: “nessuna battuta d’arresto”

Continuità territoriale, Digiacomo: “nessuna battuta d’arresto”
Che fine aveva fatto il finanziamento per la continuità territoriale? Erano già in molti a ritenere che la questione si fosse arenata fra i palazzi delle istituzioni. Ma adesso se ne torna a parlare grazie all’onorevole Pippo Digiacomo, il quale avrebbe ottenuto importanti rassicurazioni dall’assessore regionale Giovanni Pistorio, cui compete il settore Infrastrutture e Mobilità.
Secondo quanto emerso da tale consultazione, saremmo in realtà molto vicini ad un punto di arrivo: Digiacomo avrebbe ricevuto rassicurazioni sul fatto che il finanziamento sulla continuità territoriale “non solo non ha registrato alcuna battuta di arresto, ma si concluderà per quanto riguarda la parte Siciliana a fine settembre a Palazzo d’Orleans”.
Dopodiché? Si dovrà procedere con la realizzazione del programma con cui verranno smistate le risorse (circa 20 milioni di euro per la Sicilia), inserendovi le strutture direttamente interessate: “entro ottobre sarà definito il programma complessivo che vede protagonisti, per buona parte delle risorse, sia l’aeroporto di Comiso che l’aeroporto di Trapani”. Sarà infatti su queste due strutture che si dovrebbe concentrare il grosso della spesa, probabilmente 15 milioni dei venti totali a disposizione.
Rassicurazioni che sembrano anche ottime notizie, su cui comunque ci si potrà esprimere nei prossimi due mesi.
Vittoria e le discariche abusive, la polemica è anche politica

Vittoria e le discariche abusive, la polemica è anche politica
C’è un problema, a Vittoria come nel resto della provincia, che ha a che fare con lo stesso concetto di “civiltà” e del rispetto della cosa pubblica: si tratta della proliferazione di discariche abusive nelle periferie, a pochi passi dai centri urbani.
Nella città Ipparina tale problema, oltre ad impegnare gli operatori e gli attivisti del settore, si è ormai traslato sul piano politico, accendendo l’ennesima polemica. In questo senso vanno lette le dichiarazioni oggi rilasciate da Giuseppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria: “è inaccettabile ascoltare e leggere frasi di esponenti politici che invece di condannare i gesti di inciviltà e di illegalità per reati ambientali, non perdono occasione di attaccare l’attuale amministrazione comunale che bene sta facendo ad aumentare i controlli nelle zone periferiche”.
L’interesse di Scuderi va nella direzione di chi, volendo cogliere le opportunità fornite da un movimento turistico in crescita, vede una minaccia concreta nell’incuria e nella sporcizia. L’interesse ricade quindi inevitabilmente sulla zona aeroportuale: “dobbiamo cominciare a mantenere pulita la zona dell’aeroporto di Comiso. Purtroppo proprio nei pressi dello scalo casmeneo intitolato a Pio La Torre in questi anni c’è stata la presenza di discariche abusive dovuta all’inciviltà dei cittadini, poco importa se vittoriesi o comisani. Fa bene la nostra amministrazione comunale a combattere questo triste e atavico fenomeno nonostante ci sia chi provi a strumentalizzare e a denigrare l’operato della giunta”.
Spazzatura e polemiche: il mix perfetto per un dibattito sulle discariche abusive che affliggono il territorio, è servito.
Comiso, arrestati gli autori dell’incendio di Natale

Comiso, arrestati gli autori dell’incendio di Natale
Avevano appiccato il fuoco agli uffici comunali nella notte della vigilia di Natale dello scorso anno: il gesto motivato dalla volontà di non pagare le cartelle esattoriali cui erano soggetti. Si chiude il cerchio quindi sulla vicenda che interessò i locali del Comune di Comiso nel Natale 2015.
I due autori del misfatto identificati dalla Polizia, entrambi pluripregiudicati, sono Carmelo Ricca e Michele Mario Sidoti: entrambi erano già noti alla legge per vari reati.
Erano le 5 del mattino, era buio pesto e si vedevano solo le fiamme altissime all’interno degli uffici comunali, ma si pensava fosse stato un corto circuito. I Vigili del Fuoco dopo aver domato le fiamme, non escludevano la matrice dolosa, pertanto sin dalle prime luci dell’alba, Squadra Mobile, Commissariato di Comiso e Digos davano inizio a serrate indagini per addivenire all’esatta ricostruzione dei fatti.
Da allora, sono scattate le indagini che hanno portato al riconoscimento di Ricca e Sidoti; fondamentali per le attività investigative sono stati i filmati delle telecamere. Le immagini degli impianti di video sorveglianza e tutte le altre tecniche investigative hanno permesso di ricostruire come segue le diverse fasi dell’incendio; Sidoti guidava la macchina, Ricca parzialmente travisato scendeva con un bidone in mano, entrava al Comune, sfondava alcune porte e cospargeva la benzina sui documenti per poi dare fuoco e fuggire.
Aver dedicato del tempo proprio per cospargere bene di liquido infiammabile all’interno dell’ufficio notifiche ha fatto sospettare gli investigatori della Polizia di Stato che lì poteva essere trovato il movente.
Ragusa, Carabinieri arrestano ladri seriali

Ragusa, Carabinieri arrestano ladri seriali
Avevano mandato a segno alcuni colpi di una certa importanza, ad Ibla e nel centro città: i Carabinieri hanno però posto fine ai “successi” di Franco Mormina (38 anni, ragusano, pregiudicato) e Salvatore Cirica (21 anni, incensurato, di origini vittoriesi). Mormina era uscito dal carcere giusto lo scorso maggio.
Nello specifico, quindi, si contestano ai due ladri almeno tre episodi: uno in Bed & Breakfast, nel corso del quale venivano asportati ben nr.4 televisori, vari pezzi di arredamento, e la somma di € 1.500 in contanti, un altro in un negozio, nel corso del quale sono stati asportati nr.4 tablet, un pc portatile e nr.14 borse da donna e l’ultimo compiuto in un bar, nel corso del quale i malfattori asportavano decine di bottiglie di alcolici.
Mormina verrà trasferito alla casa circondariale; per Cirica, che risulta incensurato, sono scattate solo i domiciliari.
Una pista di pattinaggio per Ragusa

Una pista di pattinaggio per Ragusa
Sono iniziati da una settimana i lavori di completamento della pista di pattinaggio di Viale Napoleone Colajanni. L'impresa CIEFFE Costruzioni s.r.l., aggiudicataria, dell'intervento con un ribasso del 25% sull'importo a base di gara di € 107.694,75, ha già provveduto a ripulire tutta l'area del cantiere.
In programma la sistemazione dei gradini di accesso all'impianto, la recinzione della pista con struttura in ferro zincato e pannelli in plexiglass, la pavimentazione della zona attorno alla pista dal lato del locale da destinare a servizi e spogliatoi, la realizzazione della recinzione esterna, la pulitura con prodotto specifico e trattamento epossidico bicomponente e la rifinitura a quarzo della pista ed il completamento della pavimentazione della zona centrale della pista ad anello. Il sindaco Federico Piccitto ed il vice sindaco con delega allo sport Massimo Iannucci hanno effettuato ieri mattina, accompagnati dal RUP dei lavori, il geometra Gino Iacono, un sopralluogo presso l'impianto. Presente anche l'architetto Lara Dimartino, progettista e direttrice dei lavori.
Così commenta Iannucci: “l’amministrazione comunale intende completare e rendere finalmente fruibile al più presto questo impianto mai completato e per tanti anni abbandonato. È nostra intenzione infatti dare la possibilità agli appassionati di pattinaggio di praticare questo sport così come pensiamo di potere fare utilizzare la parte interna dell'anello della pista ai numerosi appassionati di skateboard che potrebbero avere in tal modo a disposizione un apposito spazio attrezzato”.
