Ritirate 4 patenti per eccesso di velocità

Ritirate 4 patenti per eccesso di velocità

La Sezione Polizia Stradale di Ragusa, diretta dal Dirigente Vice Questore Aggiunto Gaetano Di Mauro, al fine di contrastare l’eccesso di velocità nonché tutti quei comportamenti irresponsabili, che sono la causa del 60% degli incidenti gravi o mortali, definita dalla Commissione Europea “condotta killer”, continua i controlli sulle strade più a rischio della provincia.
Nella giornata di domenica è stato utilizzato il Telelaser sulla SP 25 Ragusa mare rilevando 8 infrazioni per eccesso di velocità, con ritiro di due patenti per aver oltrepassato di oltre 40 km orari il limite imposto. In questi casi è prevista la sospensione della patente da parte del Prefetto da uno a tre mesi
Sono complessivamente 17,  invece, le infrazioni rilevate sulla Ragusa Catania nelle giornate di venerdì scorso e di ieri.
Sono state ritirate 2 patenti a conducenti che avevano fatto registrare velocità di oltre 150 km orari, in tratti ove Il limite è di 80 km, superando pertanto di oltre 60 il limite imposto. In questi casi è prevista la sospensione della patente da sei a dodici mesi.
I servizi di controllo della velocità verranno reiterati, sulle medesime strade, nei giorni di sabato 15 e domenica 16.


Il tempestivo intervento della Polizia salva la vita a due aspiranti suicidi

Il tempestivo intervento della Polizia salva la vita a due aspiranti suicidi

Nel corso dell’ultimo fine settimana, la Polizia di Stato è intervenuta - in distinte occasioni - per la segnalazione di due tentativi di suicidio avvenuti in circostanze diverse, nel medesimo sito.
Nella giornata di venerdì, infatti, sull’utenza 113 perveniva una segnalazione di allontanamento di un uomo dalla propria abitazione con probabili intenti autolesionisti: richieste le descrizioni sulle fattezze fisiche, gli agenti della Sezione Volanti si recavano immediatamente sul Ponte San Vito - notoriamente teatro di simili infausti episodi - ed effettivamente individuavano un uomo corrispondente alle indicazioni date, per il tramite della Sala Operativa della Questura, dal figlio del medesimo che poco prima aveva richiesto aiuto.
Con tempestività e fare persuasivo, i poliziotti riuscivano ad avvicinare l’uomo mentre si trovava nelle adiacenze del parapetto, parlandogli e cercando di penetrare l’iniziale ritrosia.
Di li a poco, M.N., 55enne ragusano, scoppiava in lacrime e raccontava il suo personale disagio agli operatori intervenuti che, dopo averlo ascoltato a lungo, riuscivano a tranquillizzarlo e a farlo desistere - convincendolo - dal proprio insano proposito; ai poliziotti l’uomo raccontava di essersi lasciato prendere dallo sconforto in conseguenza di gravi problematiche connesse ad alcuni affari.
Riportata la situazione alla calma, l’uomo veniva “affidato” alle cure dei familiari che, nel frattempo, si erano precipitati sul posto.
Analogo episodio - per modalità e luoghi - si registrava nel serata di sabato: un giovane segnalava al 113 di aver ricevuto la telefonata da parte di un suo amico, F.S di 22 anni, il quale aveva manifestato l’intenzione di allontanarsi da casa al fine di togliersi la vita, per problemi familiari.
Le Volanti in servizio sul territorio, appresa la descrizione fisica del giovane, si mettevano subito alla ricerca, focalizzando la loro attenzione ancora una volta nella zona di Ragusa ove insistono i tre ponti: contattato al cellulare il giovane, col quale si intrattenevano per diverso tempo nel tentativo di carpire informazioni utili alla localizzazione del medesimo, i poliziotti riuscivano a trovarlo in via San Vito, nelle immediate adiacenze della chiesa ivi ubicata, in evidente stato di agitazione.
Anche in questo caso, il giovane ragusano, riportato alla calma, veniva affidato alle cure dei familiari.
Ancora una volta, la tempestiva quanto preziosa segnalazione dei cittadini consentiva alla Polizia di Stato di intervenire in maniera determinante al fine di salvare due vite umane.


Sabato 15 torna "Melodica" con il concerto "Sogno romantico"

Sabato 15 torna "Melodica" con il concerto "Sogno romantico"

Un ricchissimo programma di musica romantica oltre che la famosissima Rapsodia in blu, farà parte del repertorio del concerto “Sogno romantico” proposto nell'ambito della 19° Stagione Concertistica Melodica patrocinata dal Comune di Ragusa e dalla Regione Siciliana con la direzione artistica della pianista Laura Nocchiero.
L'appuntamento è fissato per sabato 15 febbraio, alle 20,30, presso la sala auditorium della Camera di Commercio. In scena il celebre Duo formato dal trombettista Luigi Santo e dalla pianista Daniela Gentile.

Luigi Santo professore di Tromba presso il Conservatorio di Musica di Matera, diplomato in Tromba al Conservatorio di Cosenza, continua poi gli studi musicali a Parigi con P.Thibaud e successivamente si perfeziona nel repertorio romantico col Maestro Russo Timofei Dokshitser. Ha collaborato con Enti quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e l’Orchestra del Teatro Massimo di Catania, suonando con illustri Direttori e famosi Interpreti. Da solista ha tenuto concerti negli Stati Uniti, in Russia, Spagna Scandinavia, Germania, Belgio, Olanda, Slovenia, Romania, Moldavia e Medio Oriente. Incide per la Casa Discografica Marcophon il Compact Disc “Silenzio....gli Ottoni!”; successivamente escono altri due CD: “Fred&Friends” e “Tubilustrium 2005”.

Daniela Gentile diplomata presso il Conservatorio di Musica “A.Casella” di L’Aquila, ha preso parte al Corso di perfezionamento pianistico tenuto presso la Julliard School negli Stati Uniti con il maestro David Rose ed in Francia con il maestro Bouquete. Ha eseguito registrazioni di concerti per le maggiori emittenti radiotelevisive (Raidue Raitre). Ha svolto tournée in Russia, Stati Uniti, Spagna, Slovenia, Romania, Moldavia, Grecia, per la Gioventù musicale di Atene, ha suonato nel Teatro Nazionale di Lagos in Nigeria e ad Accra nel Ghana, riportando sempre successo di pubblico e critica. Oltre che da solista si esibisce con varie formazioni cameristiche, spaziando con repertori che vanno dai classici fino a prime esecuzioni di compositori contemporanei. E’ docente di pianoforte nel Conservatorio di Musica di Bari.


Sei disabile? Non leggere!

Sei disabile? Non leggere!

Alla lunga lisca di opere ed edifici inacessibili per i portatori di handicap si aggiunge anche la biblioteca comunale. “La biblioteca comunale è interdetta ai disabili”, lo dichiara il consigliere comunale di Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando.
“Il fatto è – afferma Morando – che questa situazione si protrae da ben due anni. L’ascensore, infatti, risulta essere bloccato da così tanto tempo. E nessuno si è preso la briga di trovare una soluzione. Da qualche settimana alcuni cittadini mi hanno interessato della questione e mi sono fatto portavoce delle loro esigenze in Consiglio comunale, sollecitando in aula un intervento nel corso di una delle recenti sedute. Ma nessuno mi ha dato risposta. Infatti, in seguito ad una ulteriore verifica mi sono accorto che tutto è rimasto come prima e che i portatori di handicap non possono avere accesso a tutte le aree della biblioteca proprio perché il suddetto ascensore è guasto. Ci vogliono due anni per effettuare una riparazione? E’ questo l’interrogativo che mi pongo. Ed è lo stesso che giro all’Amministrazione comunale. Auspico che la vicenda possa essere risolta nel più breve volgere di tempo”.


Accordo tra le PmiRagusa e il sindaco Piccitto

Accordo tra le PmiRagusa e il sindaco Piccitto

PmiRagusa avvia la serie di incontri istituzionali con le realtà del territorio. A pochi giorni dalla sua nomina, il segretario provinciale Andrea Providenza ha dato il via, come annunciato, alle interlocuzioni con i sindaci degli enti locali del territorio ibleo. Il primo incontro si è svolto ieri a Ragusa con il sindaco Federico Piccitto.
In un clima di grande cordialità, il primo cittadino ha ascoltato la presentazione dell'associazione delle piccole e medie imprese. Il presidente Biscotto si è soffermato sulla necessità di un cambio di passo da parte delle istituzioni a favore soprattutto della micro impresa, sostenendo tutte le iniziative possibili offerte attraverso i bandi e le agevolazioni messi in campo sia in campo nazionale che europeo. Particolare attenzione è stata rivolta alle cosiddette nuove tecnologie e all'export: “Al giorno d'oggi – afferma Biscotto – sono due elementi imprescindibili per lo sviluppo dell'impresa”.
Dal canto suo il neo segretario provinciale ha invece sottolineato la serie di servizi che pmiRagusa offre alle aziende attraverso il suo staff di professionisti e a come questi servizi possono, anche in sinergia con le istituzioni, creare le condizioni per combattere la crisi.
Particolarmente interessante è apparsa la proposta del sindaco Piccitto di lavorare insieme all'università per sviluppare progetti dedicati, come ad esempio quello legato all'utilizzo delle lingue straniere nel settore dell'internazionalizzazione attraverso la facoltà presente a Ragusa; oppure la collaborazione, peraltro già avviata, con il dipartimento dell'economia dell'università di Catania per la formazione nel campo della consulenza aziendale.
“Ringrazio – commenta il segretario provinciale Andrea Providenza – il sindaco Piccitto per la disponibilità dimostrata nell'avviare un percorso di collaborazione che troverà conferma nella partecipazione di pmiRagusa ai prossimi tavoli istituzionali dedicati allo sviluppo economico. Sono certo che questa piena convergenza non potrà che tradursi in termini positivi per il tessuto economico ragusano”.


Carabinieri e i reati contro il patrimonio

Carabinieri e i reati contro il patrimonio

I militari della Compagnia carabinieri di Ragusa, nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio hanno fermato e denunciato quattro persone, recuperato uno scooter rubato e segnalato al prefetto due tossicodipendenti.
La scorsa notte il comando compagnia carabinieri di Ragusa ha messo in campo un servizio coordinato tra pattuglie di reparti dipendenti al fine di prevenire e reprimere prioritariamente i reati contro il patrimonio ed eventualmente ogni altra forma d’illegalità.
Un’autopattuglia della Stazione di Santa Croce Camerina, in piena notte, ha notato un autocarro cassonato la cui presenza appariva sospetta. Lo hanno fermato trovando a bordo due albanesi e un rumeno, tutti residenti a Santa Croce. Perquisito il mezzo, i militari hanno trovato uno scooter 50cc che era stato rubato a un vittoriese lo scorso novembre. I tre, fermati e sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per ricettazione in concorso. Il mezzo rubato è stato subito restituito al proprietario.
Nel frattempo, in Ragusa, incappava in un posto di controllo V.V. di 52 anni, alla guida di un’autovettura con la patente revocata da quasi trent’anni (1986), è stato denunciato per guida senza patente. Il veicolo è stato sottoposto a fermo per tre mesi e in caso di recidiva sarà confiscato.
E nel corso dei controlli i militari hanno fermato due noti pregiudicati ragusani che, perquisiti, avevano una dose di cannabis che stavano per fumarsi in compagnia. Sono stati segnalati al Prefetto quali assuntori di stupefacenti.


Ragusa una provincia nelle mani dei burattinai

Ragusa una provincia nelle mani dei burattinai

Cgil, Cisl e Uil confermano lo sciopero indetto dal 12 al 14 febbraio contro l'Enimed, mentre chiedono un incontro urgente con il Prefetto. L'Enimed, dopo anni di collaborazione proficua con il territorio ragusano ha deciso di affidare a terzi la gestione del carico e del trasporto degli idrocarburi estratti in provincia di Ragusa.

“La decisione unilaterale da parte di Enimed – scrivono i segretari generali dei tre sindacati confederati – di affidare a terzi la gestione del carico delle autobotti di petrolio nella centrale di Ragusa e la conseguente pratica del rilascio autorizzazione di trasporto del greggio, senza consultazione e intesa sindacale, ci lascia veramente basiti. È inspiegabile, infatti, che Eni – continua il comunicato – sfrutti le risorse minerarie del territorio di Ragusa, con royalties e compensazioni ambientali versate al Comune di Ragusa, per poi intrattenere relazioni sindacali e d’impresa in modo esclusivo con il territorio di Gela”.

Giovanni Avola, segretario della Cgil, è un fiume in piena. La provincia di Ragusa grazie a questa scelta perde la possibilità di impiegare stabilmente dalle 50 alle 80 unità lavorative, in favore di un altro territorio. “La colpa è di questa classe politica – ci confida Avola -. I nostri politici non sono più in grado di svolgere il loro ruolo. I tanto vituperati politici della cosiddetta prima Repubblica, una cosa la sapevano fare bene ed era quella di difendere il nostro territorio, di tutelare i nostri interessi”.

Avola non colpevolizza l'Enimed, in fondo essa fa i suoi interessi, stringendo rapporti con la città di Siracusa, di Gela o di Palermo, per fare degli esempi, solo perché questi centri che hanno un diverso e più incisivo peso politico-economico se paragonato a quello di una piccola città quale è Ragusa. Tuttavia questo non legittima, in nessun modo, la nostra accondiscendenza a questo trend generale. Dove è l'impegno dei nostri politici, “in difesa – dice Avola – dei nostri interessi, della nostra identità, sia essa economica, culturale o sociale?”

Siamo una provincia svenduta, commissariata, ignorata, un territorio in balia di scelte politico-economiche che nulla hanno a che vedere con le nostre esigenze, con i nostri bisogni reali. La Camera di Commercio è commissariata da 11 mesi e la Vancheri non fa nulla per sbloccare questa situazione, basterebbe solo un decreto. La Provincia è retta da un Prefetto, che forse non ha ben chiaro il suo ruolo. Non amministra, non regge, non organizza, ad oggi, non è riuscita ad intessere rapporti con le organizzazioni sindacali, con le associazioni di categoria, con la classe politica, in pratica con il territorio. Delle tante questioni poste sul tavolo neanche una è stata affrontata a dovere. Il Provveditorato agli studi è diretto da Emilio Grasso, che lavora e vive a Messina, una condizione che naturalmente non gli permette di seguire in modo adeguato le problematiche di questo territorio. “L'unica cosa – dichiara Avola – che siamo riusciti a fare è stata quella di non farci scippare la gestione dell'aeroporto di Comiso e questo è accaduto perché il territorio ha fatto sistema. La colpevole assenza di questa classe politica non può che lasciare campo libero ai manovratori, che rispondono a precisi interessi che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio. E' il trionfo – conclude Avola – della burocrazia sulla politica”.


Prosegue spedito il progetto dell'area strategica del Sud-Est siciliano

Prosegue spedito il progetto dell'area strategica del Sud-Est siciliano

Proseguono gli incontri tra i rappresentanti dei comuni di Catania, Siracusa e Ragusa per la definizione degli aspetti tecnici legati alla realizzazione del piano strategico di area vasta del Sud-Est siciliano. Sabato, presso il capoluogo aretuseo, si è svolto un vertice, a cui ha partecipato l'Assessore Stefano Martorana, per la definizione degli aspetti principali del protocollo d'intesa tra i tre enti coinvolti. L'accordo, che sarà siglato entro il mese di febbraio, conterrà le linee guida operative di coordinamento tra le diverse realtà locali da realizzare attraverso meccanismi di progettualità condivisa, in vista della programmazione degli interventi a valere sui fondi comunitari 2014-2020.
Nel corso dell'incontro si è concordato di creare due comitati per la gestione dei diversi aspetti legati all'iniziativa. Il primo, a carattere organizzativo, coinvolgerà dirigenti, tecnici e funzionari dei tre comuni mentre il secondo, a carattere tecnico-scientifico, riguarderà la redazione dei piani condivisi, ripartiti nei diversi settori d'intervento.
"L'obiettivo centrale - afferma l'Assessore Martorana - è quello di coinvolgere sia nuovi potenziali partner non istituzionali, sia gli altri comuni delle tre aree coinvolte, allargando la dimensione territoriale ed i benefici, economici e sociali, derivanti da un progetto che intende rispondere pienamente alla pressante esigenza di una visione di lungo periodo per il rilancio organico dell'intero Sud-Est siciliano ad ogni livello".


Le "tette della madre terra", la nuova escursione dei Kalura

Le "tette della madre terra", la nuova escursione dei Kalura

Cari camminatori e amici di Kalura, domenica vi condurremo sulle "tette della madre terra", così vengono chiamati Monte Raci e Monte Racello, alti e isolati colli di forma pressochè conica, ultimi contrafforti meridionali dei Monti Iblei che assieme al Monte Tabuto e a Cozzo Chiavola delimitano a sud est la piana di Comiso in provincia di Ragusa.

Dalla loro cima, 610 metri il primo e 433 metri il secondo, si godono vedute mozzafiato dei paesaggi circostanti: dalla piana di Comiso al golfo di Gela, dall'Etna ai vicini Monti Erei. Oltre alla valenza paesaggistica, i monti rivestono interesse soprattutto archeologico in quanto rappresentano alcuni dei più importanti siti della preistoria Siciliana quali le miniere di Selce di Monte Tabuto che ricadono in questa area.

Escursione ad anello di 10 km, di media difficoltà(due orme) per escursionisti abituali, in gran parte fuori sentiero, caratterizzato da una discreta alternanza di salite e discese e interrotto spesso da muri di pietra a secco da scavalcare, e in minor parte su mulattiere e asfalto secondario. Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale e cioè: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera(capacità max consigliata 30 lt), mantellina per la pioggia o giacca impermeabile, pile o felpa, berretto di lana, acqua e pranzo a sacco.
Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa. E' richiesta la prenotazione. Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci
per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura tel 327.0069217 - mailto:info@kalura.org


Rifiuti. La riforma dell'assessore Conti va avanti tra polemiche e rivendicazioni

Rifiuti. La riforma dell'assessore Conti va avanti tra polemiche e rivendicazioni

La rivoluzione in materia di gestione di rifiuti prosegue, a rilento, con qualche intoppo, ma va avanti, ci assicura l'assessore all'Ambiente, Claudio Conti.
Lunedì verranno presentati i progetti per partecipare al bando per la riscrittura del piano di intervento per la gestione dei rifiuti. “Un passo fondamentale – afferma l'assessore – per ridisegnare l'intero sistema della gestione dei rifiuti e per provare a conquistare gli obiettivi che ci siamo prefissati, innanzitutto il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata. Un risultato ambizioso, che siamo certi di raggiungere grazie all'introduzione della tariffazione puntuale, un metodo più equo dell'attuale, che permetterà alle famiglie di spendere meno se differenziano di più. Si pagherà in base a quanti rifiuti indifferenziati si producono, grazie all'utilizzo di un microchip identificativo del nucleo familiare”.

Un cammino tutto in salita e non solo per la complessità del progetto, ma soprattutto perché sulla costituzione degli Aro (Ambito raccolta ottimale) e della SRR (Società regolamentazione rifiuti) pesano le scelte, presenti e passate, delle singole amministrazioni iblee. L'Aro, che nell'idea originaria doveva rappresentare i 12 comuni iblei, in modo da calmierare le spese ed aumentare l'efficienza del servizio, ha dovuto lasciare il passo ai campanilismi e all'inspiegabile voglia di autonomismo dei singoli comuni. “In provincia – dichiara l'assessore Conti – vedremo la costituzione di 12 Aro, una follia dal presidente Crocetta, che ha dato la possibilità ad ogni comune di costituirsi in Aro, cioè di gestire in proprio la raccolta dei rifiuti. La prima conseguenza di questa scelta scellerata sarà la redazione di 12 piani di intervento, con un dispendio di risorse economiche non indifferente. Per fare un esempio, Giarratana, oggi spenderà intorno ai 20 mila euro per il suo piano, esistono dei costi fissi che sono alienabili. Se, invece, si fosse consorziata sarebbe riuscita a ripartire questi costi con gli altri comuni e avrebbe speso meno di 4 mila euro. Questa decisione, che non riguarda solo Giarratana, ma tutti i comuni della provincia, ha impantanato anche la nascita della SRR”.

La Società di regolamentazione dei rifiuti doveva occuparsi, originariamente, sia della raccolta dei rifiuti sia della gestione degli impianti presenti in provincia (gli impianti sono: le discariche esaurite di Scicli e di Vittoria, la discarica di Ragusa, i due impianti di compostaggi, di Vittoria e Ragusa, e il centro comunale di raccolta di Vittoria). La futura nascita dei 12 Aro, però, ha praticamente defraudato la SRR della gestione dei rifiuti, lasciandole esclusivamente l'amministrazione degli impianti. Qui nasce il secondo ordine di problematiche. I soci della SRR, i 12 comuni, non vogliono prendere in gestione gli impianti, in quanto mancano i fondi (in teoria già accantonati, ndr.) per l'amministrazione degli stessi. “I Comuni ogni tre mesi – precisa Conti – versano una quota per la gestione ordinaria degli impianti ed una quota per il post mortem degli stessi, naturalmente in due conti correnti separati. Il problema è che oggi non si trovano più i soldi per la gestione finale degli impianti ossia non si trova quel secondo conto corrente. Pare, infatti, che l'Ato ambiente abbia versato tutte le somme in un unico conto, utilizzando gli accantonamenti per il post mortem per la gestione ordinaria. Inoltre, sembra ormai accertato, che il Comune di Vittoria non ha mai versato la sua quota per la gestione degli impianti una volta chiusi. Adesso – si domanda Conti – quale è quel comune che si vuole sobbarcare l'onere della gestione degli impianti sapendo che non ci sono i soldi? Consapevoli di ciò, chi è quell'amministratore che chiederà un ulteriore sforzo ai suoi cittadini per tappare il buco creato da altri comuni? Nessuno”.
Sentiti i liquidatori dell'Ato non solo smentiscono la costruzione fatta dall'assessore Conti sull'inesistenza del secondo conto corrente (quello del post mortem, ndr), ma addirittura asseriscono di vantare un credito nei confronti del Comune di Ragusa.