Crisi agricola. Sen Mauro (FI): "L'unica soluzione è lavorare insieme"

Crisi agricola. Sen Mauro (FI): "L'unica soluzione è lavorare insieme"

“Continuo a ricevere richieste di aiuto da parte di imprenditori agricoli disperati, senza però che sia ben chiaro in che modo intervenire per fermare la crisi che colpisce questo settore più di ogni altro”. Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, all'ennesima richiesta di intervento da parte di un imprenditore agricolo.

“Sappiamo che nell'ultimo mese – spiega il senatore azzurro – nel mercato ortofrutticolo di Vittoria non viene venduto, in media, più del 25% della produzione agricola locale. E' una situazione che costringe i coltivatori a disfarsi dell'invenduto come se fosse un rifiuto qualsiasi. In verità, è da molti anni che il mondo agricolo, quello siciliano in particolare, richiede interventi a sostegno del lavoro che non siano, però, solamente economici, ma legislativi. Sono necessarie, per esempio, la tutela delle produzioni italiane rispetto a quelle di importazione, la determinazione di prezzi minimi di vendita sotto ai quali non poter andare, l'istituzione di un osservatorio che possa vigilare sui prezzi, la qualità e la provenienza delle produzioni. Sfortunatamente, nonostante in molti si siano presi l'impegno di occuparsi della vicenda in questi termini, è mancata la sinergia tra i vari livelli istituzionali a seconda della competenza, regionale, nazionale o europea. E intanto, nelle campagne della nostra fascia costiera, gli imprenditori agricoli sono costretti a buttar via il frutto del loro lavoro o, nella migliore delle ipotesi, a donarlo ai bisognosi”.
“Forse abbiamo l'ultima occasione – aggiunge Mauro – prima che la situazione diventi irreversibile, per cercare di occuparci tutti insieme e contemporaneamente dei problemi degli agricoltori. Da una parte vi sono gli evidenti problemi che concernono la vendita dei prodotti agricoli e dall'altra il perverso sistema di tassazione che, paradossalmente, punisce chi non può pagare più di chi non vuole pagare”.
“Un'azione comune e condivisa, alla Regione e al Parlamento e in Europa, al di là degli steccati della politica, auspicabilmente coordinata dal Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina– conclude – potrebbe essere l'unica soluzione perché si possa trovare un sistema capace di aiutare concretamente le aziende agricole. E' un appello, il mio, nei confronti di tutte le forze politiche, di qualsiasi colore, a lavorare insieme per il raggiungimento di un obiettivo capace di determinare la sopravvivenza di un'intera economia”.


Fiat lux. Le prime assonanze tra maggioranza e opposizione

Fiat lux. Le prime assonanze tra maggioranza e opposizione

Quella che un tempo fu raccontata come una maggioranza granitica, compatta, dove uno vale uno e dove tutti valgono uno, non esiste più. Ieri in Consiglio comunale abbiamo assistito alla prima spaccatura in seno al Gruppo consiliare del Movimento cinque stelle.

Pare ci sia stato pure il diktat del sindaco, asserisce Maurizio Tumino, per scongiurare l'inevitabile quanto inaspettata crepa sull'ordine del giorno, presentato da Sonia Migliore, riguardante il rifugio sanitario Ibleo. Certo la maggioranza lo boccia, ha ancora i numeri, ma sono ben 5 gli astenuti ed addirittura c'è stato pure un voto favorevole. Gli astenuti: Mirella Castro, Luca Schininà e Manuela Nicita, per i Cinque stelle, Carmelo Ialacqua, per il Movimento città, e Giovanni Iacono, di Partecipiamo. Dario Gulino (M5S) invece vota a favore.

Mentre l'accorta consigliera Nicita non si sente di esprimere un voto, né in favore né a sfavore, perché, come dice, non è stata messa nelle condizioni di poter visionare tutti gli atti riguardanti il canile municipale, infatti nonostante la richiesta di accesso agli atti l'abbia formulata, sembra di sentir parlare uno dell'opposizione, circa 30 giorni fa ed ancora gli uffici competenti non le hanno fornito l'intera documentazione, nonostante il limite dei 5 giorni, la consigliera ha più di un dubbio. Innanzitutto non capisce come mai nel protocollo d'intesa non sia stato contemplato la predisposizione di un pronto soccorso 24 ore su 24, mancanza che obbliga durante le ore notturne a rivolgersi a veterinari privati, con tutto ciò che ne concerne. Inoltre non si riesce a collegare queste operazioni alle fatture, per nulla dettagliate. Poi ricorda l'ombra gettata sull'intera faccenda dalla Guardia di finanza, per tutti questi motivi la Nicita si astiene. Il plauso poteva esser pieno, se alla fine non fosse caduta nella solita solfa del “non ci tacciate di clientelismo, questa associazioni ha collaborato anche con le amministrazioni passate”. Volendo esser puntigliosi si potrebbe farle notare che se gli altri furono lestofanti, ciò non può essere una legittimazione.

Se la Nicita si astiene, è il consigliere Gulino a scompaginare le carte con il suo sì. Parla a nome personale, ma le carte le ha studiate, si è informato e la materia la conosce bene, i conti non gli tornano “in tutta la vicenda qualcosa non va, anch'io voglio vederci chiaro”, dichiara Gulino, che precisa di esigere il rispetto della legge. L'accusa è forte.

Il dato politico è chiaro, anche tra i banchi della maggioranza ci si accorge che qualcosina non funziona e che le argomentazioni delle opposizioni non sono obbligatoriamente speciose e tendenziose. A pensar male, si potrebbe pure indicare l'ex assessore Conti, chiamato in causa più di una volta, come il perfetto capro espiatorio, come l'ideale cavallo di troia dentro il quale nascondersi per scoccare il fendete contro certi atti dell'Amministrazione, che viene messa al riparo, in tal modo, ma solo apparentemente, da fastidiose valutazioni, come d'altra parte questi stessi consiglieri si tutelano dall'epiteto di traditori. Il re è nudo.


La trama ordita dalle opposizioni mette sotto scacco il Consiglio

La trama ordita dalle opposizioni mette sotto scacco il Consiglio

I quattro dell'Ave Maria inchiodano il Gruppo consiliare dei Cinque Stelle, facendo mancare il numero legale. Sonia Migliore, Maurizio Tumino, Gianluca Morando e Giuseppe Lo Destro, sono loro che su un ordine del giorno giocano con la maggioranza, con l'Amministrazione, ma sopratutto con il potentissimo Francesco Lumiera, dirigente e vice Segretario generale del Comune, mettendo tutti sotto scacco, in un modo persino imbarazzante.

Per un'ora buona si è parlato, si è discusso di variazione al Piano regolatore per la realizzazione di strutture alberghiere, una delibera di Giunta risalente al 2010. Per le opposizioni è stata l'ennesima occasione per ricordare all'assessore Giuseppe Dimartino e all'Amministrazione tutta, che governare significa scegliere, programmare ossia prendersi delle responsabilità politiche. Risponde l'assessore, anzi si difende, ammette che non può vantare chissà quali risultati, “ma mancano i dirigenti e sopratutto stiamo risolvendo tutta una serie di questioni derivanti dalle passate amministrazioni”. In ogni caso l'assessore non è d'accordo con il senso di quella delibera. A Ragusa non occorrono grosse strutture alberghiere.
La maggioranza, dal canto suo, dà manforte al suo assessore, “non si può ideare una strategia sul turismo senza sapere cosa è il turismo a Ragusa, occorrono dati, statistiche e studi di settore”.
Ma quegli altri vanno avanti, tirano di fioretto ed hanno pure gioco facile.
Interviene il consigliere Tumino, che cambia registro, “voi proponete qualsiasi cosa e noi la voteremo, il problema, però, è un altro, la delibera in questione è tutt'ora vigente, quindi se non la si annulla bisogna portarla avanti, vige il principio della continuità amministrativa. Ma se la si dovesse annullare bisogna proporre un'alternativa, che fino ad adesso non c'è". Insomma la strada è obbligata.

Il consigliere Ialacqua non ci sta, questa non è un'opposizione, ma i quattro hanno altro in mente, stanno finendo di tessere la loro tela, che quasi si intravede e così si giunge alle votazioni.
La maggioranza è compatta, ma lo è anche l'opposizione, che ormai è rimasta con solo quattro rappresentanti, i quattro dell'apocalisse, tutti gli altri se ne sono andati già da tempo, a far che non si sa, peccato.

Al momento dell'appello, però, l'opposizione esce dall'Aula. La maggioranza se ne infischia e vota. 14 No, l'ordine del giorno è bocciato.
Ma non per l'opposizione sul cui viso compare un sorriso beffardo. Aspettano che venga decretata la mancanza del numero legale, ma Iacono e Lumiera, perdono tempo, ricontano i voti, ma qual è il problema? Il problema è il consigliere Licitra che è dimissionario, quindi il Consiglio è composto da 30 o da 29 persone? Lumiera non lo sa, scartabella documenti, carte, registri, si fa pure portare il Tuel (Testo Unico Enti Locali), deve capire. Non può fare errori, è il Segretario generale.
Passano uno, due, tre, quattro minuti. Quelli ridono, sogghignano e così passano altri sei, sette, otto minuti. Basta, le opposizioni minacciano di denunciare tutti ai carabinieri se Lumiera e Iacono non dichiarano nulla la votazione. Lumiera finalmente scopre l'arcano, era un trappola, uno smacco, appunto imbarazzante per uno che dovrebbe conoscere a menadito la legge. Licitra si è dimesso, vero, ma manca la surroga ossia il suo successore non si è ancora insediato. Nulla di fatto, tutti a casa, è quasi l'una di notte, la seduta è stata rinviata.


La Polizia di Stato arresta ladro acrobata ed il suo complice

La Polizia di Stato arresta ladro acrobata ed il suo complice

La Polizia di Stato di Ragusa - Squadra Mobile – ha tratto in arresto GILIBERTO Danilo, nato a Vittoria (RG) il 13.09.1984 e BATIR Vasile, nato a Botosani (Romania) il 18.12.1988 per furto consumato in abitazione aggravato.

I ladri durante i giorni di festa e soprattutto di partenze (considerato il week end lungo per il 2 giugno) per gite fuori porta si mettono sempre a lavoro ma per loro la Festa della Repubblica Italiana è stata occasione per visitare il carcere di Ragusa.
Vittoria si era svuotata per la Festa della Repubblica nonostante il tempo; era ora di pranzo ed in tanti si recavano a festeggiare la nostra Italia, salvo per ladri e Poliziotti entrambe le categorie erano a lavoro.
Gli agenti di Polizia di una pattuglia civetta della Squadra Mobile stavano perlustrando le vie di Vittoria proprio per questa tipologia di reati quando giunti nei pressi del C.so Matteotti si insospettivano per la presenza di un’auto parcheggiata con motore acceso ed una persona all’interno che si guardava sempre attorno. Passati pochi secondi dal tetto di un’abitazione saltava un ragazzo con la federa di un cuscino in mano che si introduceva nell’auto anzidetta e si allontanava velocemente.
Avendo il sospetto (poi confermato) che avessero appena consumato un furto gli investigatori affiancavano i due odierni arrestati per intimare l’ALT ma per tutta risposta il conducente accelerava tentando di speronare gli agenti di Polizia per far perdere le proprie tracce. Durante l’inseguimento, particolarmente rischioso stante la velocità anche di 130 Km/h in pieno centro, il passeggero gettava dal finestrino diversi oggetti (successivamente recuperati).
La Sala Operativa della Questura di Ragusa, avvisata di quanto stesse accadendo, inviava altre unità nella zona dell’inseguimento che terminava dopo qualche minuto grazie all’abilità degli Agenti.
Perquisiti immediatamente i due fuggitivi venivano trovati in possesso di monili in oro, documenti e denaro della vittima. Giunta in ausilio l’altra pattuglia, gli agenti ripercorrendo le vie interessate dalla fuga, recuperavano la refurtiva e si recavano presso l’abitazione dalla quale erano fuggiti i due ladri. Dopo pochi minuti faceva rientro in casa l’anziana signora con il nipote che dopo il pranzo di festa la stava accompagnando a casa, ma questa volta trovava la Polizia ad attenderla. Unitamente agli investigatori veniva appurato che uno dei due ladri si era arrampicato su un tubo del gas accedendo al tetto, poi un salto nel balcone retrostante al 2° piano non visibile dalla pubblica via e la forzatura della finestra.
Dopo la preoccupazione per la presenza degli Agenti, l’anziana signora faceva un inventario di quanto sottratto con l’apprensione che qualcosa fosse andato perduto durante la fuga ma per fortuna tutto ciò che era di sua proprietà è stato recuperato e restituito immediatamente dopo gli accertamenti della Polizia Scientifica.
La donna più che verificare la presenza del denaro e degli oggetti in oro (valore complessivo circa 3.000 euro), si è subito sincerata che vi fossero le foto che custodiva all’interno di vecchi portafogli, riferendo all’Ispettore di Polizia che redigeva il verbale che per lei erano “i ricordi più cari di un’intera vita”.
Al termine degli accertamenti sull’identità dei due arrestati da parte della Polizia Scientifica, i due delinquenti su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, sono stati condotti in carcere in attesa del processo con rito direttissimo.

“La Polizia di Stato raccomanda di custodire gli oggetti di valore in luogo sicuro e di assicurarsi di chiudere sempre a chiave le porte d’ingresso e di non sottovalutare le possibilità dei ladri, anche la loro abilità ad arrampicarsi per giungere fino ai piani più alti”.

acrobati


Marina di Ragusa. Pesci enormi per la competizione “Sicilia in Jigging”

Marina di Ragusa. Pesci enormi per la competizione “Sicilia in Jigging”

Giulio Ciavaldini di Roma per il pesce più grosso (una cernia da 3 kg), Emiliano Cacciaguerra di Comiso per la maggior quantità di pescato e Antonio Crisafulli di Messina per il miglior rilascio in mare, sono i tre premiati della manifestazione “Sicilia in Jigging", l'evento dedicato alla pesca sportiva che si è svolto da venerdì a ieri al Porto Turistico di Marina di Ragusa con la sponsorizzazione dell’azienda italiana Blue Springs. L’appuntamento d’inizio estate tra gli appassionati di jigging, inchiku, kabura, ormai divenuto un classico, è stato organizzato dal giovane siciliano Stefano Mazza, specialista di vertical ed inchiku e notissimo pescatore sportivo. Oltre 40 i concorrenti arrivati da tutta Italia (alcuni anche dalla Croazia) per partecipare alla gara che si è svolta nello specchio d’acqua antistante il porto e per assistere al meeting tecnico sulle nuove attrezzature e sui nuovi artificiali riguardanti lo slow pitch e le sue varianti, incontro che si è svolto presso il Kamena Residence alla presenza di due esperti giapponesi di fama mondiale, Numata Takeshi e Yasushi Kawahara. Ieri sera alla meeting room del Porto Turistico di Marina di Ragusa si è svolta la premiazione. Oltre a coloro che hanno conquistato il podio, un premio speciale è andato anche al partecipante più piccolo, il giovanissimo Saverio Nocera di Reggio Calabria. Durante le uscite in mare sono stati pescati dentici, dentici corazzieri, scorfani rossi, prai, cernie, san pietro. Una varietà di pesci che solo il mar Mediterraneo riesce a dare e che ha naturalmente colpito favorevolmente i partecipanti ma anche gli addetti ai lavori e i giornalisti delle riviste di settore presenti alla manifestazione. “E’ andata molto bene e c’è da essere assolutamente soddisfatti perché per tre giorni Marina di Ragusa, anche grazie al grande supporto che ci ha dato il porto, si è trasformata in capitale della pesca sportiva – spiega Stefano Mazza – Siamo soddisfatti per la nutrita partecipazione da parte di concorrenti arrivati anche da fuori Italia e pronti a lasciarsi affascinare da un territorio che davvero in tanti ci invidiano e che oltre alle sue bellezze barocche e alle sue spiagge dorate ha un meraviglioso mare tra l’altro molto ricco di buon pesce”. L'evento è stato promosso sulle riviste di settore come “Pesca in mare”, “Pescare mare”, “Pesca da terra” e ha visto la presenza di una troupe di “Italian Fishing Tv” che trasmetterà le fasi più belle su Sky. La tre giorni rientrava all’intero di “Porto Eventi 2014”, il cartellone di iniziative programmato dal porto per la stagione estiva. E proprio durante l’estate sarà possibile prenotare delle uscite in mare per acquisire tecniche e segreti per una pesca da campioni.

 

 


Quartiere Carmine, tra immondizia, degrado e sperpero di denaro pubblico

Quartiere Carmine, tra immondizia, degrado e sperpero di denaro pubblico

Cambiano le amministrazione, le giunte, gli uomini, i programmi, ma la situazione non cambia, anzi peggiora, visto che il tempo passa inesorabilmente per ogni cosa.
Il quartiere Carmine è una discarica a cielo aperto, quando si vorrà intervenire? Non solo, da anni ormai, una copiosa perdita di acqua potabile quotidianamente irrora quello che dovrebbe essere un camminamento a tal punto che non si scorge più il bellissimo basolato, visto che è totalmente ricoperto da una rigogliosa ed inaspettata vegetazione. Eppure lì sono finiti una montagna di soldi pubblici per ristruttura la zona, per rivitalizzarla e ripopolarla e toglierla dalla nomea che le si è attaccata addosso, anche in funzione di quel tanto agognato e da tutti cercato ripopolamento del centro storico.

Nel balcone sottostante via Carlo Alberto dalla Chiesa vi è pure una scalinata che dal Carmine porta sino a San Paolo, a Ibla, un percorso suggestivo, che nell'idea originaria doveva divenire pure un itinerario turistico attraverso la vallata Santa Domenica, da sempre indicata come il luogo ideale per dar vita ad un parco cittadino, con i suoi mulini ad acqua, i suoi sentieri, il suo verde. Niente, come sempre tutto è naufragato in un nulla di fatto. Senza parlare del fatto che una parte della vallata potrebbe pure essere adibita ad area attrezzata per la sgambatura dei cani, un progetto proposto anche dai 5 Stelle, in campagna elettorale, e di cui se ne è persa memoria.

Ma in fondo è tutta l'area che è abbandonata a se stessa. Addirittura su uno dei piloni del ponte di via Roma, ma su via Carlo Alberto dalla Chiesa, vi è una centralina dell'Enel aperta alla quale è stato collegato un cavo volante che si perde nella vallata, chissà chi ne beneficia?

IMG_0929

IMG_0933

IMG_0934

IMG_0936

 


Salvatore Cultrera è stato trovato impiccato. E' un suicidio?

Salvatore Cultrera è stato trovato impiccato. E' un suicidio?

Salvatore Cultrera è stato trovato impiccato in un anfratto tra la chiesa di Sant’Antonio, a Giarratana, e il muro di contenimento di un adiacente giardinetto pubblico. Dopo sei giorni di intense ricerche il suo cadavere è stato scoperto casualmente da un cittadino giarratanese. Da venerdì 23 maggio non si avevano più notizie di Salvatore.

E' un suicidio? Può essere, ma le autorità sono caute e non si sbottonano, sono tante infatti le incongruenze che riguardano gli ultimi giorni di vita di Salvatore ecco perché le piste investigative sono ancora tutte aperte. Salvatore era un ragazzo normale, come ce ne sono tanti, ma ultimamente era molto nervoso, apparentemente senza un motivo. Da 15 giorni non andava in falegnameria adducendo varie scuse al suo datore di lavoro, il fatto è che i genitori non sapevano nulla. Perché? Si nascondeva? Pare, inoltre, che avesse contratto un debito, non si sa con chi, la natura di questo debito e l'entità del debito stesso. Domande, ipotesi alle quali il pubblico ministero, Gaetano Scollo titolare delle indagini, ed il gruppo interforze, Carabinieri e Polizia, stanno provando a dare delle risposte.

La sera del 23 maggio, giorno della sua scomparsa, come ogni venerdì uscì di casa per recarsi in centro a Giarratana per trascorrere la serata con i suoi amici, che però non lo vedranno mai arrivare. Nel corso delle indagini gli inquirenti scoperto che Salvatore, quella stessa sera, aveva appuntamento a Ragusa con qualcuno. Con chi? Chi era? O chi sono? E ancora, Salvatore arrivò mai a Ragusa, era solo? O questo qualcuno, cambiando idea, decise di incontrare Salvatore a Giarratana?

Al momento Poliziotti e Carabinieri stanno nuovamente ascoltando gli amici del ragazzo morto per fare maggiore luce sulla vicenda. Alcuni particolari della stessa infatti sono ancora poco chiari e soprattutto il susseguirsi degli eventi e il loro esatto orario non sono ancora ben definiti e gli investigatori sono alla ricerca di risposte.


Che fine hanno fatto i cinque stelle a Ragusa?

Che fine hanno fatto i cinque stelle a Ragusa?

Passata la sbornia delle elezioni europee aspettiamo pazienti qualche segnale da Palermo e da Genova in merito all'Amministrazione pentastellata di Ragusa. Voci piuttosto attendibili vorrebbero l'onorevole Giancarlo Cancelleri, del Movimento cinque stelle, particolarmente interessato alle vicende del Comune di Ragusa o per meglio dire al futuro del Movimento a Ragusa. L'asfissiante interesse delle forze dell'ordine sulla politica dei pentastellati a Palazzo dell'Aquila, di certo non sarà sfuggita ai vertici del Movimento, come la scissione del meetup ibleo, passata un po' in sordina, proprio in quella che è la seconda città più importante per il Grillo politico.

A proposito di questo secondo meet up, Ragusa Attiva a 5 stelle, ci saremmo aspettati qualcosina di più, una critica più pungente, una maggiore attenzione alle scelte politiche, economiche e sociali dell'Amministrazione, nulla di tutto ciò, quanto meno in via ufficiale, basta guardare la loro pagina fb per accorgersi di come sono particolarmente attenti alle vicende nazionali e internazionali e molto poco interessati alla propria città. Ribadiamo, possibilmente si stanno muovendo su altri canali. Pare che questo secondo meetup abbia inviato una serie di missive a Cancelleri, a Beppe Grillo e a Casaleggio affinché ricordassero al sindaco Piccitto, una volta per tutte, qual è il ruolo del meetup, qual è la funzione del sindaco, che loro chiamano portavoce, e quale il rapporto che si dovrebbe instaurare tra il primo cittadino ed il meetup. Ecco perché attendiamo una reazione dalle alte sfere.

Reazione che sarà meno celere di quanto potevamo ipotizzare sino al giorno prima delle elezioni, in fondo adesso Grillo è impegnato ad ingurgitare maalox ed a propagandare un'immagine pulita, democratica e non xenofaba dell'amico Nigel Farage, visto che l'accordo con la Le Pen è sfumato. Sarebbe interessante conoscere l'opinione di Cancelleri sull'interessamento della Guardia di finanza sulla vicenda del canile o sulle tante proroghe che questa amministrazione ha concesso e concede, avallando nei fatti il sistema politico e perché no affaristico tanto osteggiato in campagna elettorale o ancora cosa ne pensa della defenestrazione di Claudio Conti, che pare continui a collaborare con il Movimento 5 stelle nazionale.


La Cisl incontrerà il prefetto per discutere delle autostrade

La Cisl incontrerà il prefetto per discutere delle autostrade

«Mercoledì prossimo, alle ore 10, incontro in Prefettura, alla presenza del Consorzio Autostrade Siciliane, così come richiesto dal sindacato. Protesta sospesa in attesa delle comunicazioni e soluzioni che verranno dal tavolo prefettizio.»
Questo il commento dei segretari generali della UST e della Filca Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro e Paolo Gallo, alla notizia di convocazione da parte del Prefetto di Siracusa, Armando Gradone.
«Siamo grati e riconoscenti al Prefetto – aggiungono Sanzaro e Gallo – la sensibilità e l’attenzione verso questo territorio ed i problemi del lavoro, confermate più volte dalla Prefettura, sono per noi un punto di forza e di sostegno per le tante vertenze aperte. L’incontro di mercoledì, che vedrà anche la presenza del Consorzio Autostrade Siciliane, riveste, a questo punto, un’importanza notevole.
Ribadiamo che, in attesa di qualsiasi pronunciamento della giustizia amministrativa, sia necessario consegnare i lavori in via d’urgenza. La Siracusa-Gela è un’opera di vitale importanza per due province e per un intero settore, quello edile.
Ora attendiamo e pretendiamo tempi certi per l’apertura dei cantieri. Già mercoledì può essere la giornata buona per cambiare il metodo e avviare una stagione nuova.»


I Servizi idrici fanno acqua da tutte le parti! Un ordine del giorno delle opposizioni

I Servizi idrici fanno acqua da tutte le parti! Un ordine del giorno delle opposizioni

Ritorniamo a parlare del Servizio idrico e del bando di gara per il suo affidamento. Tutto ciò che avevamo paventato, ipotizzato od immaginato neanche un mese fa, e più precisamente lo scorso 6 maggio, negli articoli “Servizi idrici e le inspiegabili proroghe alle cooperative Pegaso ed Esistere” e “Proroghe per i servizi idrici. Le strane strategie del sindaco Piccitto”, si è magicamente avverato. Ciò ci viene confermato da un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di opposizione: Maurizio Tumino, Sonia Migliore, Giuseppe Lo Destro, Giorgio Mirabella e Gianluca Morando.
Stiamo parlando dell'unificazione, in un'unica gara d'appalto, dei tre lotti per i servizi idrici. Il lotto “A” distribuzione idrica, Lotto “B”, sollevamento idrico Lusia, e Lotto “C”, sollevamento idrico San Leonardo. Nonché del reinserimento dei requisiti economico-finanziari per i partecipanti alla gara, stranamente ed inspiegabilmente eliminati dall'ing. Lettica, su proposta del Settore II con una nota inviatagli il 15 maggio 2013 (n° 38025/II). La nota in questione consigliava a Lettica di eliminare questi requisiti per favorire “una più ampia partecipazione delle ditte offerenti”, chance oggi reputata inutile e dannosa? Forse. Comunque sempre in quegli articoli parlammo del fatto che se per caso, nella successiva gara d'appalto, l'Amministrazione avesse deciso di reinserire i suddetti requisiti: si sarebbe venuta a creare una situazione ambigua. Ossia da un lato si sarebbe preclusa, in un colpo solo, la possibilità a tutte le cooperative sociali di partecipare a questa gara, sbarramento, però, che molto probabilmente non dovrebbe riguardare le attuali beneficiarie delle ultime sei proroghe, le cooperative Esistere e Pegaso, che hanno visto aumentare sensibilmente il loro volume d'affari grazie proprio alle proroghe.

Come si legge nell'ordine del giorno l'unificazione dei lotti e il reinserimento dei requisiti economico-finanziari, riguardanti gli ultimi tre anni, vìola il comma 1-bis dell'art. 2 del d.lgs 163/2006 del codice degli appalti, il quale dice espressamente: “quando è possibile l'Amministrazione deve suddividere gli appalti in lotti al fine di garantire ed agevolare l'accesso delle piccole e medie imprese ai servizi”. Una violazione che possiamo riscontrare anche nella grandezza dei requisiti economico-finanziari stabiliti dal Comune. Infatti i soggetti partecipanti alla gara devono vantare un fatturato globale d'impresa, negli ultimi tre anni (2011-2012-2013), di 6000.0000,00 di euro oltre ad un fatturato, sempre negli ultimi tre anni (2009-2010-2011), riferito questa volta ai servizi idrici non inferiore a 2.550.000,00 euro. Insomma, un'asticella invalicabile per le piccole e medie realtà economiche e per le cooperative sociali. Sempre nell'ordine del giorno si sottolinea il fatto che il secondo triennio va dal 2009 al 2011? E' un errore? E' stato voluto?

Il porre questi requisiti economico-finanziari significa estromettere le cooperative sociali di Tipo B e quindi ignorare la ratio della Legge 381/91, che le istituisce al solo scopo di garantire l'ingresso nel modo del lavoro delle persone disagiate, come ex tossici, ex detenuti e malati di mente. Il valore sociale di queste cooperative è riconosciuto pure dall'Unione europea, che non considera aiuti di stato lo sgravio totale contributivo relativo ai contratti di questi lavoratori.

Infine i consiglieri pongono altre due questioni ovvero il ridimensionamento delle unità lavorative, che da 40 scendono a 27 (18 unità di 2° livello, 8 unità di 3° livello, 1 unità di 4°) e il servizio di sorveglianza degli impianti che non verrà più svolto in coppia delineando, in tal modo, la pericolosità del lavoro svolto in solitudine. Per tutto ciò: i consiglieri, Maurizio Tumino, Sonia Migliore, Giuseppe Lo Destro, Giorgio Mirabella e Gianluca Morando, chiedono, il ritiro e l'annullamento in autotutela della determina dirigenziale n° 906 del 23 maggio 2014.