Avviamo l’operazione “Terra Nostrum” le imprese agricole vanno salvate

Avviamo l’operazione “Terra Nostrum” le imprese agricole vanno salvate
Un appello forte al grido d’allarme di tutti gli imprenditori agricoli della provincia di Ragusa e di tutta la Sicilia completamente al collasso a causa del crollo dei prezzi alla produzione dei loro prodotti. Un esempio fra tutti è quello di questi giorni del titolare di un’azienda agricola di Santa Croce Camerina, Mario Incardona, che ha intrapreso un gesto isolato per rabbia e disperazione ma che in poche ore ha avuto la solidarietà e il sostegno di tanti imprenditori agricoli nelle medesime condizioni. Ha deciso, infatti di distruggere un notevole quantitativo di prodotti della sua azienda perché invendibili a causa dei prezzi troppo bassi . (Peraltro da questa situazione drammatica è scaturito un grande gesto di solidarietà. Il Sig. Incardona ha deciso di donare il frutto del suo lavoro alla famiglie bisognose del territorio e alle associazioni di volontariato). Una situazione drammatica e pesantissima per la quale ho chiesto all’on. Nino Minardo di avviare una serie di interlocuzioni con il governo nazionale ed europeo per trovare le giuste e immediate soluzioni al problema, coinvolgendo il Sottosegretario di Stato, Castiglione e l’europarlamentare Giovanni La Via i quali conoscono bene l’economia agricola del nostro territorio che non può essere soffocata da una politica dei prezzi sbagliata a scapito di produttori e consumatori ; il comparto infatti ha subito, negli ultimi anni, la variazione percentuale degli indici dei prezzi scendere a livello anche di oltre il 50 per cento. La regione siciliana sembra sorda alle richieste di aiuto provenienti dal settore alla quale si aggiunge l’astinenza inspiegabile dei parlamentari regionali iblei ad intestarsi una battaglia affinchè di stabiliscano provvedimenti che eliminino la speculazione sui prezzi. L’invito rivolto all’on. Nino Minardo è quello appunto del coinvolgimento del Governo nazionale ed Europeo ponendosi all’ascolto degli imprenditori agricoli e portando le loro richieste nelle sedi opportune agendo su alcuni punti di importanza rilevante e che in parte potrebbero dare ossigeno alle aziende:
stabilire, secondo i parametri di mercato, un prezzo minimo di vendita da parte dei produttori i quali non devono vendere al di sotto di quanto stabilito ed un prezzo massimo per la grande distribuzione oltre al quale non si può commercializzare il prodotto.
vigilare sulla grande distribuzione e sui passaggi intermedi dei prodotti che arrivano ai grandi mercati e nel contempo legiferare per regolarizzare tutta la questione attraverso l’istituzione di un osservatorio in modo tale da tutelare anche i consumatori e garantire loro un prodotto made in Italy ad un prezzo accessibile.
Queste le principali linee guida su cui intervenire che peraltro sono le pressanti richieste dei produttori. E' importante e non più differibile disciplinare la materia concretamente per non continuare a trovarsi davanti ad un circolo vizioso che fa si che ci sia un enorme divario dei prezzi alla produzione e al dettaglio che in una fase economica di generalizzata diminuzione dei consumi, tende a penalizzare gli anelli più deboli delle filiere, cioè quelli degli agricoltori e dei consumatori. Avviamo l’operazione “Terra Nostrum” e si attuino interventi shock! La crisi del comparto agricolo è anch’essa una grave emergenza che porta ad altre emergenze, chiusura delle aziende e conseguente perdita dei livelli occupazionali, niente ricambio generazionale e nessuna permanenza di giovani nel settore dell’agricoltura in questo modo è destinato a scomparire e con esso tutte le nostre tipicità conosciute nel mondo.
on Ragusa: "Dichiariamo guerra agli speculatori in agricoltura"

on Ragusa: "Dichiariamo guerra agli speculatori in agricoltura"
“La Provincia di Ragusa ha perso negli ultimi dieci anni più del 30 per cento delle produzioni agricole per effetto di gravi distorsioni della filiera che hanno tolto ai poveri produttori e trasferito risorse alla distribuzione organizzata". E’ l’allarme dell'on. Orazio Ragusa che lancia l'idea di avviare la campagna: "Controlliamo i prezzi e scopriamo gli speculatori". "Ogni giorno - sottolinea Orazio Ragusa - viene sottratta la speranza a troppi produttori agricoli che smettono di sperare in un futuro sostenibile e sono costretti a svendere la proprie produzioni a prezzi sotto costo". Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti nella distribuzione commerciale oltre due terzi va alla distribuzione commerciale, e rimangono solo le briciole per remunerare il prodotto agricolo. Il prezzo di un ortaggio aumenta anche più di cinque volte dal campo alla tavola a causa delle distorsioni e delle speculazioni lungo la filiera. "Una situazione insostenibile che rischia di degenerare: per fare un esempio nella giornata di oggi un chilogrammo di pomodoro a Scicli, pagato al produttore 30 centesimi si può trovare negli scaffali di un supermercato in Provincia di Ragusa ad un prezzo anche superiore a 1,50 euro". Una differenza inaccettabile, che rappresenta un "pugno nello stomaco" per i tanti produttori che ogni giorno lavorano e investono per realizzare le produzioni. Fino a quando si può continuare così? L’agricoltura iblea è ormai al collasso e la crisi economica che ci attanaglia da tempo lascia immaginare il fallimento di tantissime imprese. Il mondo dell’imprenditoria agricola è in crisi, e non per mancanza di lavoro, voglia e opportunità, ma per distorsioni di filiera e, in alcuni casi, per gravi speculazioni. Se si aggiunge a questo disagio anche l'ingresso di prodotti, non sicuri, provenienti da altri paesi, spacciati per prodotti locali, ci si può facilmente rendere conto che il sistema produttivo sta per saltare. Un grave disagio che ha portato a questo grido di rabbia, che non si ferma alla protesta ma giunge ad una proposta concreta: “Controlliamo i prezzi pagati agli agricoltori e confrontiamoli con quelli operati dalla distribuzione organizzata e denunciamo le anomalie". Cominciamo dalla nostra Provincia per poi continuare a livello regionale e nazionale. Così dice l'on. Ragusa che, a questo proposito, chiede al Governo regionale prima, e a quello nazionale poi, di agire in questo senso in tempi rapidi. Intanto l'on. Ragusa ha presentato un ordine del giorno all'Assemblea Regionale per sollecitare gli enti preposti ad intensificare i controlli sui prodotti agricoli provenienti da altri Paesi, spacciati come produzioni siciliane. Promuovere la promozione delle nostre produzioni agricole. Intervenire attraverso la previsione di specifiche misure verso la distribuzione organizzata per controllare le distorsioni e stimolare ad intensificare la commercializzazione dei prodotti agricoli siciliani. Rivedere alcuni criteri di accesso alle varie misure di finanziamento in agricoltura (Psr) per consentire la partecipazione, con l’attribuzione di adeguati punteggi, a quelle aziende che operano in territori particolarmente “vocati” per le produzioni agricole.
Università. Quando il dialogo si fa monologo

Università. Quando il dialogo si fa monologo
La vicenda sul Consorzio universitario sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più stucchevole. Se all'inizio potevamo auspicare ad un confronto costruttivo, oggi dobbiamo ammettere che siamo giunti alle risposte piccate, tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe su un argomento così importante.
Ma proviamo a fare un po' di chiarezza. Ci sono stati ben due Consigli comunali aperti sul tema Università, dove sono intervenuti alcuni onorevoli iblei e naturalmente il presidente del Consorzio, il sen. Gianni Battaglia. Chi non ha partecipato sono stati Nello Dipasquale e Pippo Digiacomo, forse sin troppo vicini al governatore Crocetta, ma sopratutto il commissario Floreno, che, nonostante sia stata invitata ambedue le volte, ha deciso di snobbare l'Aula e la Città, verrebbe da dire. Tuttavia la Floreno dichiara: “se il dialogo è rimasto aperto lo si deve al senso di responsabilità dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali”, come mai, allora, non ha mai partecipato ai Consigli comunali aperti? E poi, in che senso il “dialogo è rimasto aperto”, visto che il commissario non si discosta dalla sua posizione?
Ma veniamo ai fatti un po' più tecnici. Il 22 maggio la Floreno scrive: “la Provincia Regionale, oggi Libero Consorzio, in questa fase transitoria, resta ancora socio del Consorzio Universitario fino alla data del 31-10-2014. Pertanto, nessuna revoca in autotutela può essere adottata da questa Amministrazione giacché nessun nuovo elemento è emerso rispetto alla data in cui la delibera di recesso è stata adottata – in prosieguo di un iter avviato dal precedente Commissario avv. Scarso – dopo attento esame sotto l’aspetto tecnico-giuridico”.
In queste poche frasi la Floreno smentire tutti e tutto, mentre giustifica il suo atto trincerandosi dietro la decisione del suo predecessore, l'avv Scarso, nominato commissario nonostante non avesse i titoli per farlo. Ma veniamo alle smentite.
Il Governo regionale l'11 marzo del 2014 approva un ordine del giorno che recita così: occorre “intervenire tempestivamente nei confronti dei Commissari straordinari delle province di Trapani e Ragusa, perché gli stessi revochino immediatamente i recessi formulati dai rispettivi Consorzi universitari, ripristinandone i vincoli di natura giuridico-contrattuale e garantendone il sostegno economico”. Dopo questo ordine del giorno, ovviamente, il commissario della Provincia di Trapani, Antonio Ingroia, già pubblico ministero, revoca in autotutela la delibera che revocava la partecipazione della Provincia dal Consorzio, ma non la Floreno, per lei “nulla è cambiato”.
Smentisce, pure, il senatore Battaglia, impantanatosi, a questo punto, nei ghirigori legislativi. Infatti mentre la Floreno continua a dichiarare che la Provincia rimane socio del Consorzio sino al 31 ottobre, il senatore, in Consiglio comunale, ha dichiarato: “Il recesso deliberato dalla Provincia ha effetto immediato. Per statuto, gli effetti del recesso decorrono dopo 12 mesi dalla comunicazione dalla delibera. La Provincia, però, ha ritenuto di anticiparli al 31 ottobre. Quindi, non ad un anno dalla data di comunicazione, ma sin da subito e fino al 31 ottobre. In tal modo – continua il senatore – l'atto deliberativo modifica pure la previsione contenuta nello statuto, motivo per cui la delibera è considerabile illegittima”. Sottigliezze giuridiche, qualcuno potrebbe dire.
In tutta questa vicenda sembrano solo due le certezze assodate: la Provincia è debitrice di 800 mila euro nei confronti del Consorzio e non vuole saldare il debito e, se nulla cambia, l'università, per Ragusa, tra pochi mesi sarà solo un lontano ricordo. Su tutto grava il ruolo della Floreno che è un commissario straordinario e perciò dovrebbe limitarsi ad una normalissima amministrazione.
La Bartlett, venerdì 6, dà il via alla manifestazione "A tutto volume"

La Bartlett, venerdì 6, dà il via alla manifestazione "A tutto volume"
GLI SCRITTORI PIÙ AMATI ABBRACCIANO RAGUSA
LA BARTLETT DA’ IL VIA AL FESTIVAL VENERDÌ 6
Con la quinta edizione di “A tutto volume” un weekend speciale
vissuto tutti insieme nella magia della città del barocco
Eccoli! Gli scrittori più amati abbracciano Ragusa. I nomi di maggiore prestigio formano il programma della quinta edizione di “A tutto volume”. La partenza è di spessore internazionale: è la spagnola Alicia Giménez-Bartlett a dare il via venerdì 6 giugno 2014, aprendo un weekend speciale vissuto tutti insieme nella magia della città del barocco.
Lo spirito dell’evento è sottolineato dal direttore editoriale, lo scrittore e giornalista Roberto Ippolito: “Per tre giorni condividiamo minuto per minuto libri e bellezze della città, conversazioni in pubblico e in privato, il programma che esprime la forte vitalità della cultura. Ci uniamo davvero in un grande abbraccio con gli autori che, restando nell’intero weekend, più ci fanno pensare e anche sognare”.
“A tutto volume”, di cui è direttore organizzativo Alessandro Di Salvo ed è promosso dalla Fondazione degli Archi con il patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Ragusa e della Regione siciliana, si inaugura alle 18.00 di venerdì 6. La Bartlett dialoga con un’altra scrittrice, Alessia Gazzola, in una conversazione originale dal titolo “Petra Delicado e le altre mie creature” nella quale racconta i fortunati personaggi dei suoi libri pubblicati in Italia da Sellerio.
Nei luoghi più suggestivi del centro storico di Ragusa Superiore (piazza San Giovanni, Palazzo Garofalo, il sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista, il ponte dei Cappuccini) il programma messo a punto da Ippolito prevede poi nella stessa giornata Marco Travaglio, Alfio Caruso, Marino Sinibaldi, Valerio Castronovo, Riccardo Chiaberge, Alessandro Borghese e Pietrangelo Buttafuoco.
Da un angolo all’altro del cuore di Ragusa intorno a piazza San Giovanni, i protagonisti di sabato 7 giugno sono Chiara Valerio con la conduzione di Giuseppina Torregrossa, Innocenzo Cipolletta, Giancarlo De Cataldo con la conduzione di Andrea Vianello, Gianni Berengo Gardin, Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello, Corrado Formigli, Loredana Lipperini, Alessia Gazzola, Costantino D’Orazio e Marco Steiner.
Il palcoscenico che solo Ragusa ha attende il festival domenica 9 giugno: Ibla, sito patrimonio Unesco con i suoi gioielli del barocco. Tra piazza Duomo, la chiesa di Santa Teresa e il prezioso teatro Donnafugata, ci sono Roberta Corradin, Silvia Avallone, Antonio Forcellino, Marco Damilano e Luciana Castellina. La chiusura, alle 21.30, è affidata a Domenico De Masi, che si confronta con Ippolito.
Per tre giorni Ragusa diventa così la capitale dei libri e della cultura, grazie anche all’allestimento, nella centralissima via Roma, della mostra fotografica “Scrittori”, realizzata dall’Auditorium con la collaborazione di Contrasto, e alle installazioni in piazza San Giovanni di libri giganti utilizzabili per sedersi e assistere agli incontri e di dorsi di volumi come decorazione dei pilastri dei portici del palazzo di fronte al Duomo.
Lettori, curiosi, visitatori possono scegliere chi e cosa ascoltare e vedere, lasciandosi rapire dallo splendore degli squarci barocchi e dai sapori del luogo. Ad arricchire ulteriormente il programma, che vanta già l’imbarazzo della scelta, la sezione “Extra volume” con la proposta nel corso della seconda e terza giornata di svolgimento, sabato 7 e domenica 8, di una serie di incontri spontanei espressione del territorio, segno di una realtà dinamica e piena di talento.
Coerente con lo spirito della rassegna anche l’attenzione ai bambini cui sono riservati, per questa quinta edizione, spazi specifici e appuntamenti esclusivi. “Abbiamo avvertito come un dovere avere una cura speciale per i piccoli lettori… per fortuna più bravi degli adulti!” afferma Ippolito. Ecco allora tante letture ma anche laboratori studiati apposta per loro, per esprimere in totale libertà, e senza il controllo dei genitori, tutta la creatività e l’intelligenza di cui sono capaci.
Infine il festival è anche un’occasione per gustare i piatti di raffinati chef e conoscere le bontà enogastronomiche del territorio; dalle delizie della rinomata pasticceria locale, espressione di un’arte raffinata, alla cioccolata di Modica, dal caciocavallo Ragusano DOP al vino Cerasuolo, dall'olio extravergine d'oliva dei Monti Iblei al pomodoro ciliegino e al miele.
Grande attesa, dunque, per un evento destinato a lasciare il segno e che vede la partecipazione di editori come Bompiani, Chiarelettere, Contrasto, Corbaccio, Einaudi, Garzanti, Laterza, Longanesi, Mondadori, Nottetempo, Rizzoli, Sellerio, Sperling & Kupfer.
“A tutto volume” si realizza con il sostegno della Banca Agricola Popolare di Ragusa, di altri importanti sponsor privati quali Mondial Granit, Si.Sac, Moak, Acqua Santa Maria, Fidelio Studio, Cora Banche, RiKrea, Selection, Samot Ragusa, Centro commerciale ibleo) e di una forte e originale spinta popolare, il "Comitato per “A Tutto Volume". Media partner sono Libreriamo, Radio Zammù, Live Sicilia, I Love Sicily, Listen to Sicily.
Roberto Ippolito, direttore editoriale di “A tutto volume”, ha conosciuto un nuovo successo con “Ignoranti”, pubblicato da Chiarelettere, dopo i bestseller "Evasori" e “Il Bel Paese maltrattato”, entrambi editi da Bompiani. E’ organizzatore culturale e giornalista. Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa". E' stato direttore della comunicazione della Confindustria e delle relazioni esterne della Luiss, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.
Ragusa. Rimborso acquisto testi scolastici con isee non superiore ad € 10.632,94

Ragusa. Rimborso acquisto testi scolastici con isee non superiore ad € 10.632,94
Presso la Tesoreria Comunale della Banca Agricola Popolare di Ragusa sita in Via Matteotti n.84, dal 4 giugno prossimo, sarà in pagamento il contributo previsto dalla norma in oggetto in favore degli studenti delle scuole secondarie di I e II grado .
Detto pagamento sarà effettuato secondo il calendario nei giorni di seguito indicati.
giorno 04/06 dalla lettera A alla D (cognome del genitore richiedente)
giorno 05/06 dalla lettera E alla L (cognome del genitore richiedente)
giorno 06/06 dalla lettera M alla Z (cognome del genitore richiedente).
Dal 09/06 tutti coloro che non hanno riscosso nei giorni precedenti.
Per ogni ulteriore informazione l'Ufficio Pubblica Istruzione è a disposizione dell’utenza nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle 12 e nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 15,30 alle ore 17.
Un'analisi a caldo sui risultati elettorali

Un'analisi a caldo sui risultati elettorali
Le europee si sono finalmente concluse e, come sempre più spesso sta accadendo nell'ultimo periodo, hanno sconfessato sondaggi e sondaggisti. Il quadro che se ne può trarre è estremamente interessante, certo queste sono “solo” europee non sono le politiche, ma visto che tutti gli schieramenti, in campagna elettorale, le hanno presentate come un referendum politico sul governo e sui partiti, noi oggi non possiamo fare altrimenti.
Il primo dato eclatante è la vittoria assoluta di Renzi, che porta il Pd intorno al 41%, un risultato storico. E' la performance migliore che ha raggiunto il Partito democratico in tutta la sua storia. Richiamando gli slogan della campagna elettorale possiamo dire, citando Renzi, che “ha vinto la speranza contro la rabbia”. Vero la rabbia, ne avrà da smaltire Beppe Grillo ed i suoi sostenitori, che non solo non potranno andare dal presidente Napolitano e chiedere le sue dimissioni (non avrebbero potuto farlo in ogni caso, ndr.), ma hanno pure perso punti percentuali nei confronti dell'ultima tornata elettorale, siamo intorno al meno 4/5%, quindi la tanto decantata scatoletta di würstel più che esser aperta e mangiata gli è praticamente esplosa in mano. A nulla è servita la passerella stucchevole sul palcoscenico del tanto odiato Bruno Vespa. Il terzo dato politico è il sensibile ridimensionamento di Forza Italia, che tutti davano intorno al 20%, invece attestatasi al 16,8%. Sul risultato del partito di Berlusconi va fatta, però, una precisazione. Nelle scorse politiche questo partito era alleato di Angelino Alfano, che poi fondò come tutti sanno il Nuovo centro destra. Se sommiamo i due dati, cosa che tutti gli analisti politici sconsigliano di fare, perché quasi mai la somma delle parti rispetta i risultati ottenuti da una ipotetica coalizione, questa alleanza avrebbero fatto registrare un 21,2 punti percentuali; inoltre se a questo aggiungiamo l'alleato storico di Berlusconi, ossia la Lega Nord, con il suo 6,2%, la coalizione arriverebbe al 27,4%. Infine, il centro destra avrebbe superato il 30% se conteggiamo pure il risultato ottenuto da Fratelli d'Italia (3,7%), ma la storia non si è mai fatta con i sé. Per quanto riguarda il centrodestra non posso che convenire, per una volta, con il segretario della Lega Nord Salvini, che ha detto che da oggi bisogna ricostruire il centrodestra in Italia.
Un'altra osservazione che si può fare è il risultato ottenuto dalla coalizione che oggi sostiene il governo Renzi, che si attesta intorno al 45%, risultato poco inferiore di quello ottenuto da un'ipotetica alleanza di centrosinistra, con la lista Tsipras, che con il suo 4% riesce a mandare tre deputati al Parlamento europeo.
Se la mera somma dei risultati dei singoli partiti non ha senso per il centrodestra, ne ha ancora meno per l'ipotetica coalizione di centro sinistra. Il risultato sbalorditivo, infatti, ottenuto da Renzi, che ricorda un po' i risultati del 1976 del Pci di Berlinguer, va letto in un solo modo, questa non è la vittoria del Pd, ma è la vittoria personale di Renzi. E' la cambiale in bianco che il popolo italiano, almeno chi è andato a votare, gli ha consegnato. Non va sottovalutato che il Pd è la prima forza nel nord est d'Italia, ciò vuol dire che nel milione e duecento mila voti raccolti da Renzi vi sono tanti delusi del centrodestra, imprenditori, partite iva, liberi professionisti ed operai, che, dando fiducia all'ex rottamatore, puntano su un cavallo nuovo e forse vincente, che taglia i rapporti con i sindacati, minacce le banche e i manager pubblici e promette di rivoluzionare il Paese. Stesso ragionamento lo si può fare per il Movimento 5 stelle, oramai promossa a seconda forza politica in Italia. Il sensibile calo, che c'è stato è perfettamente speculare al 41% di Renzi. La propaganda anti-sistema dei pentastellati non dà alcuna garanzia e forse la virulenza del linguaggio dei grillini ha indispettito più di un elettore, non dimentichiamo che l'Italia è una nazione attratta moderatamente da un orizzonte di centrodestra.
Elezioni europee 2014. DOMANI URNE APERTE DALLE 7 ALLE 23

Elezioni europee 2014. DOMANI URNE APERTE DALLE 7 ALLE 23
Seggi aperti, dalle 7 alle 23 di domani 25 maggio, nelle 71 sezioni elettorali del territorio comunale, in occasione delle consultazioni per l'elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo. Le operazioni di spoglio delle schede inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi elettorali.
Anche per questa tornata elettorale è possibile conoscere in tempo reale i diversi dati, dall'affluenza alle urne, previste per le ore 12, 19 e 23 (chiusura seggi), ai risultati dei voti attribuiti alle liste e le preferenze dei diversi candidati. Accedendo infatti al sito internet www.comune.ragusa.gov. it è sufficiente posizionarsi nell'home page con il cursore nello spazio “scorciatoie” e cliccare sulla finestra “Elezioni Europee 2014”.
Entrati nella pagina creata per l'occasione dall'Ufficio Internet del Comune, è possibile “entrare” negli appositi spazi individuabili nella fascia destra per conoscere tutte le informazioni relative alle elezioni.
Nonostante "Puli-Amo" la città rimane sporca, mentre il Comune...

Nonostante "Puli-Amo" la città rimane sporca, mentre il Comune...
Finalmente un'altra interessantissima iniziativa dell'associazione Puli-Amo Ragusa. Dopo il successone dell'ultima manifestazione, in favore delle aiuole e delle ville iblee, ecco un altro progetto in cantiere, immediatamente sposato e condiviso dal Comune di Ragusa. Questa volta, ad esser presi di mira, sono i manifesti selvaggi e gli annunci pubblicitari abusivi, che deturpano le strade e i muri della nostra bella città barocca.
Sono instancabili queste ragazze di Puli-Amo, come lo è, d'altra parte, il sostegno entusiastico ed incondizionato del sindaco e dell'Amministrazione. Lasciando da parte le critiche, infatti non è che dopo l'ultimo intervento dell'associazione, Ragusa sia sia sveglia più pulita o si sia accorta del loro passaggio, ma in fondo che cosa possiamo pretendere da un gruppo, alquanto esiguo, di volontari armati solo dalla loro buona volontà? Anzi, sono da ammirare per l'impegno, infatti, esistono addirittura ditte, specializzate, che guadagnano qualche milioni di euro per fare lo stesso lavoro, proprio perché è quella la loro principale attività. Non si capisce quindi il perché bisogna ricorrere all'aiuto straordinario di un gruppo di volontari per pulire le nostre strade o le nostre aiuole o ancora per buttare via qualche manifesto pubblicitario.
Immaginando un paese normale, uno potrebbe pure ipotizzare che dopo aver dato 224.466,66 euro, per i primi sei mesi del 2014, ad una ditta che si occupa tra l'altro di raccolta dei rifiuti, di scerbatura e pulizia delle strade e della città, non si dovrebbe ricorrere alla buona volontà dei cittadini, specie se poi durante questi mesi, e più precisamente il 20 marzo scorso, il Comune stanzia altri 14.400 euro per il diserbo e la bonifica di micro discariche. Però, nonostante tutti questi sforzi, tra i quali annoveriamo pure quelli dei cittadini con la TARSU, l'Amministrazione si è dovuta arrendere dinanzi all'evidenza e così è ricorsa all'aiuto dei liberi cittadini, che poi, giustamente, ringrazia pubblicamente. Per fortuna, il 21 maggio scorso, questa stessa Amministrazione ha finalmente approvato il bando per appaltare il servizio di igiene ambientale per i prossimi sei mesi, per un valore di ben 4.876.000 euro, un contratto rinnovabile per ulteriori 6 mesi. A questo punto ci sono buone speranze di non dover più usufruire, in futuro, dei servigi gratuiti di certe associazioni e di poter finalmente vivere in una città più pulita.
3,5 milioni di euro alla Sosvi per i Comuni

3,5 milioni di euro alla Sosvi per i Comuni
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato alla Sosvi Patto Territoriale Ragusa il riconoscimento di € 3.487.377,71, somma resosi disponibile per rinunce e revoche. Tali somme, ai sensi della circolare n. 43466 del 28 dicembre 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico, dovranno essere utilizzate dalla Sosvi per finanziare infrastrutture. I soggetti attuatori degli interventi infrastrutturali saranno i soci pubblici della Sosvi (Comuni o gli altri enti pubblici territoriali). La Sosvi rappresenterà il soggetto proponente di tali interventi infrastrutturali. La SO.SV.I. - Società Sviluppo Ibleo è il Soggetto Responsabile del Patto Territoriale di Ragusa. Sono soci la ex Provincia Regionale di Ragusa, la Camera di Commercio di Ragusa, l’ex Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Ragusa ora IRSAP, i 12 Comuni della Provincia di Ragusa, oltre a tutte le Associazioni di categoria (Confindustria, CNA, Confcommercio, Confesercenti, CIA, Codiretti, Confagricoltura, Lega Cooperative, Confcooperative, etc….) i sindacati Cgil, Cisl, Uil, le aziende private beneficiare. Il Patto Ragusa ha previsto un importo di investimenti agevolabili di 79.882.454 € con un onere a carico dello Stato pari a 47.387.502 € e un capitale proprio da apportare pari a 29.042.437 €. Oltre agli interventi infrastrutturali finanziati all’ex Consorzio ASI e all’ex Provincia di Ragusa come la costruenda stazione passeggeri del Porto di Pozzallo. Le oltre 50 aziende che hanno completato l’investimento hanno generato una occupazione complessiva di circa 600 addetti a regime. “Con il riconoscimento di questo finanziamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – ha dichiarato il Presidente Ing. Giovanni Iacono – consideriamo concluso il lavoro di questo Consiglio di Amministrazione in carica, spetterà alla nuova dirigenza, che sarà eletta nella prossima Assemblea dei Soci già convocata, portare avanti senza indugi la sollecitazione ai Comuni e agli altri enti pubblici della realizzazione degli interventi infrastrutturali finanziabili, purché coerenti con le finalità e gli obiettivi e strettamente connesse alle esigenze di crescita economico-sociale del territorio Ibleo. Il riconoscimento di tali somme, effettivamente utilizzabili, è il frutto di un lavoro paziente di questa dirigenza, con l’aiuto indispensabile del consulente dott. Migliorisi, che è riuscito a portare a termine la complessa vicenda burocratica-amministrativa col Ministero romano.” Il Presidente Iacono ha dichiarato inoltre: “ considero l’esperienza del Patto Territoriale Ragusa un esempio positivo per l’economia ragusana nel suo complesso, avendo portato finanziamenti, lavoro ed occupazione. Spero che questi nuovi finanziamenti, rivolti essenzialmente alla realizzazione di interventi infrastrutturali, servano a contribuire al rilancio di una economia, che, pur nella gravissima crisi economica che sta attraversando, rappresenta comunque la prima economia della Sicilia. Infine voglio ringraziare l’intero consiglio di Amministrazione che ha lavorato con dedizione e competenza e che ha rinunciato agli emolumenti spettanti volendo considerare il proprio impegno personale un contributo allo sviluppo del territorio Ibleo”.
Autismo. Una tre giorni di formazione a cura dell’azienda sanitaria di Ragusa

Autismo. Una tre giorni di formazione a cura dell’azienda sanitaria di Ragusa
E’ iniziato stamattina, presso la sala SIMT (Centro Trasfusionale) Piazza Igea di Ragusa, il corso “I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO ED I PRINCIPI E LE TECNICHE DELL’INTERVENTO COMPORTAMENTALE” .
La durata dell’evento si protrarrà per il 22 e il 23 maggio a partire dalle ore 8,30.
Si tratta di un corso destinato agli addetti ai lavori: neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali logopedisti, ma è altresì rivolto, questa la novità del percorso, ai rappresentanti di associazioni di famiglie di persone con autismo, provenienti dai dodici comuni della provincia.
L’edizione di questa tre giorni è la seconda, la prima si era già tenuta lo scorso anno, ed è stata riproposta proprio per dare la possibilità sia agli operatori, ma anche alle famiglia di seguire un percorso formativo.
Il dott. Pino Morando, direttore della S.C. di Neuropsichiatria infantile, ha aperto i lavori: “Scopo di questo corso, accreditato, è, quindi, quello di fornire le conoscenze sulla metodologia di intervento comportamentale applicata ai disturbi dello spettro autistico per avviare e sostenere un progetto abilitativo (con riferimento ai bambini, adolescenti ed adulti) mediante esposizione didattica frontale e presentazione di casi clinici per incrementare le abilità delle persona con autismo e diminuire i comportamenti problematici.” Ancora, “La presenza della dottoressa Elena Gorini, psicologa e consulente per i progetti sull’autismo, nonché presidente scientifico progetto autismo di Treviso, è certamente una certezza per i corsisti di apprendere oltre alla parte teorica anche la possibilità di un’immediata applicazione pratica con rifermento intensivo precoce nei bambini e all’intervento con adolescenti ed adulti”.
Il dott. Vito Amato, Commissario Straordinario f.f. dell’Asp, intervenendo per un saluto ha detto che: In un periodo di “spending review” far nascere una struttura, come quella che si occuperà di questo disturbo, ma ci abbiamo creduto, assieme al dott. Morando e siamo andati avanti, più che convinti.”
Il corso è stato organizzato dall’ufficio formazione aziendale, a cura del dott. Salvatore Guastella e della sua equipe, presenti al corso.


