Compostiamoci bene: a Modica il 10 percento in meno sulla Tarsu per chi fa compostaggio

Compostiamoci bene: a Modica il 10 percento in meno sulla Tarsu per chi fa compostaggio

Compostiamoci bene-300x224Il funzionamento di una compostiera, i rifiuti umidi da inserire all’interno degli speciali contenitori che dopo due mesi si trasformeranno in terriccio sono le motivazioni che hanno spinto molte persone a partecipare al convegno sul tema:“ Compostiamoci Bene” . Saranno settecento cinquanta le compostiere (la compostiera o biocompostiera è un contenitore atto ad accogliere la frazione organica dei rifiuti solidi urbani durante la sua decomposizione aerobica) che l’assessorato all’Ambiente metterà a disposizione di chi ne farà richiesta ( presentando la domanda scaricabile dal sito del Comune di Modica entro il 31 maggio p.v.). A presentare l’iniziativa il Sindaco, Antonello Buscema, l’assessore all’Ambiente, Giovanni Spadaro, il dr. Danilo Pulvirenti (consulente ambientale) e la dr.ssa Flavia Azzarelli ( biologa).Nel corso degli interventi sono stati illustrati i cicli della formazione del compost e la composizione di una compostiera e fatte alcune analisi sulla possibilità di un recupero nel rispetto dell’ambiente. I requisiti per venirne in possesso sono quelli di essere residente nel territorio del Comune, possedere un giardino o area privata idonea alla collocazione di una compostiera e deve essere in regola con i pagamenti della TARSU. “Organizzeremo altri incontri sull’argomento, dichiara l’assessore Giovanni Spadaro, in quanto il tema va ulteriormente approfondito così come richiestoci dalle persone presenti al convegno. Di concerto con le associazioni ambientaliste ci recheremo nelle zone rurali della Città per spiegare e illustrare l’importanza della creazione di un compost frutto della trasformazione di rifiuti umidi. I cittadini che aderiranno all’iniziativa potranno beneficiare di una riduzione del 10% annuo sulla Tarsu.


Risposta Da Parte Del Gruppo Facebook “Aeroporto Di Comiso(Unico Gruppo Attivo!!) Alle Dichiarazioni Odierne Dell’On. Digiacomo‏

Risposta Da Parte Del Gruppo Facebook “Aeroporto Di Comiso(Unico Gruppo Attivo!!) Alle Dichiarazioni Odierne Dell’On. Digiacomo‏

aeroporto-comiso-nuova-300x222Caro Onorevole Giuseppe Digiacomo, il piano nazionale degli aeroporti, porti e interporti, che fa parte della road map per riportare il paese a eccellenza, non è stato ufficialmente presentato. Era prevedibile che l’aeroporto comisano venisse inserito tra gli “aeroporti di servizio” e non poteva essere altrimenti in quanto il primo a non credere nell’operatività dello scalo è stata sempre la SAC. Al socio di maggioranza, si è dato il fianco per rendere non operativo lo scalo aeroportuale (lungimiranza politica). Quale Stato impegnerebbe dei soldi su una struttura aeroportuale quando il primo a non credere nell’opera è il socio di maggioranza? La SAC, a parte l’esborso finanziario per rilevarne le quote, ha bene operato per i propri fini. Come Giano ha detto una cosa ma ne ha fatte tante diverse. E ora ha fatto bingo: Scalo di Comiso inserito tra gli aeroporti di servizio (questi scali, tra i quali ci sono anche quelli di Lampedusa e Pantelleria, sono obbligati a ricercare le strategie migliori per attirare vettori e rinunciare ai finanziamenti correnti pubblici “); verifica dei bilanci dei primi tre anni; poi tutti a casa con pista a disposizione per gare di mini moto, mini auto, mini aeroplani. Invece di scioperare e incatenarvi sarebbe opportuno per il bene della comunità iblea che vi attivaste per individuare un percorso alternativo e rapido di ottimizzazione gestionale. Chiedete lumi ai Trapanesi e ai componenti dell’ Airgest. Perchè non avviare un processo di privatizzazione attraverso una nuova gara? Perché non approfittare dell’opportunità argentina? Eduardo Eurnekian è pronto a gestire in toto il Magliocco. Se le cose rimarranno in questo modo l’aeroporto non aprirà MAI. E’ questo che si vuole???


La biblioteca comunale di Santa Croce Camerina, bella… bellissima… ma..

La biblioteca comunale di Santa Croce Camerina, bella… bellissima… ma..

Immagine-300x200Ci scrive all’indomani dell’inaugurazione della nuova biblioteca di S.Croce il geom. Nello Veloce che da sempre è impegnato nel sociale con particolare attenzione al mondo dei diversamente abili. Ecco la sua lettera: Desidero complimentarmi e senza alcuna ombra di ipocrisia, con l’Amministrazione comunale di Santa Croce Camerina per la realizzazione della nuova Biblioteca comunale “Giovanni Verga”. In tutta onestà, devo dire che si tratta di un’opera progettata e realizzata per dare finalmente un centro di incontro tra cultura e fruizione, dove anche la multimedialità e la polivalenza sono state prese in grande considerazione, dove tra l’altro si è tenuto conto del reale bisogno di realizzare finalmente, una finestra verso una Citta sicuramente assetata di centri di aggregazione e socializzazione culturale. E col restyling effettuato, la Biblioteca mostra un volto più moderno e pronto ad accogliere momenti culturali che vedranno la partecipazione di molta gente, (Questo è quanto giustamente dichiarato dal Sindaco durante l’inaugurazione). Personalmente ho guardato con occhio critico e meravigliato tutti i particolari che la rendono fruibile davvero a tutti i cittadini, a partire finalmente dalle misure a norma di legge degli infissi di accesso, che in tutta onestà riportano le misure indicate dalla normativa tecnica per l’accessibilità dei disabili. Peccato che come in tutte le cose progettate per tutti, ma non in funzione di tutti, ci si perde in piccoli particolari che fanno sempre la differenza tra chi vive una condizione di costrizione in carrozzina e chi invece vive normalmente, una condizione da “normodotato” ovvero di colui che normalmente e naturalmente può salire e scendere i gradini come tutti.. o come quasi tutti! Le rampe di accesso diligentemente posizionate sui marciapiedi in corrispondenza degli accessi purtroppo, come tante altre presenti sul territorio di Santa Croce Camerina, sono state realizzate tenendo presente che una carrozzina può superare dislivelli tali da evitarne anche la realizzazione; ma la cosa che più risalta agli occhi di chi domenica scorsa avrebbe voluto partecipare attivamente alla presentazione di lista fatta proprio nei locali della Biblioteca comunale, è il fatto che chi “viaggia” autonomamente e anche altri, sono stati privati della possibilità di salire sul palchetto e di essere parte attiva del dibattito e anche delle manifestazioni future, perché nonostante la buona volontà manifestata nella realizzazione di una rampa di accesso in pendenza, sul lato destro longitudinalmente al palco, ad un tratto, anziché andare a posizionare l’ulteriore rampa di raccordo col pavimento, la direzione dei lavori ha ritenuto opportuno superare l’handicap (OSTACOLO), con la realizzazione di un gradino. Premesso che per evitare equivoci, è stata verificata la totale inesistenza di eventuali scivole amovibili. Non voglio assolutamente dilungarmi sul concetto e significato di barriera architettonica, ma intendo semplicemente rammentare sia all’amministrazione comunale (che ritengo in merito non abbia colpe) che all’ufficio tecnico, che quando ad un cittadino qualunque si toglie la prerogativa di vivere allo stesso modo di tutti la fruizione degli spazi, viene aggredita anche se in modo involontario, la sua dignità di persona. Quindi onde evitare che le persone che in tal senso possano sentire intaccata la propria dignità di persona, sentano il bisogno di chiedere all’autorità competente l’emissione delle sanzioni previste dalla legge, personalmente chiedo al signor Sindaco della Città di Santa Croce Camerina di voler intervenire presso il suo Ufficio Tecnico, al fine di risolvere i problemi evidenziati, e dare medesime possibilità a tutti i cittadini.


L’U.G.L. Autonomia chiede l’adeguamento dei profili professionali del Corpo di Polizia Municipale

L’U.G.L. Autonomia chiede l’adeguamento dei profili professionali del Corpo di Polizia Municipale

NUOVO-LOGO-UGL-AUTONOMIEI gradi degli operatori della polizia Municipale del Comune di Comiso non vengono adeguati così come previsto dal Decreto Assessorato Regionale alle Autonomie Locali del 17 maggio 2006 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana N°27 del 1° Giugno 2006) per questo il Segretario Provinciale dell’U.G.L. Autonomie di Ragusa, Aldo Caruso, ed il Segretario Aziendale (nonché R.S.U.) del Comune di Comiso, Antonello Occhipinti, scrivono al Dirigente del Corpo di Polizia Municipale, al Dirigente del Settore Affari del Personale, al Segretario Generale ed al Primo Cittadino della Città Casmenea chiedendo l’applicazione urgente del Decreto dell’Assessorato Regionale relativo al nuovo sistema di classificazione del personale delle autonomie locali appartenete ai corpi di Polizia Municipale.
Dichiara Antonello Occhipinti: “… l’applicazione di quanto previsto nel Decreto dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali non comporta alcun aggravio di spesa per il Comune, si tratta esclusivamente dell’assegnazione di gradi e qualifiche in base all’anzianità di servizio maturata, semmai, la sua disapplicazione oltre a porre l’Ente in contrasto con la normativa vigente crea presupposti di profonda ingiustizia sul piano del riconoscimento del vasto bagaglio di esperienze, conoscenze e professionalità che anni di servizio hanno consegnato nelle mani degli Operatori (tutti) del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Comiso”.
Dichiara Aldo Caruso : “…questa Organizzazione Sindacale, non comprende come a sei anni dalla pubblicazione sulla G.U.R.S. del succitato Decreto Assessoriale lo stesso non risulti ancora pienamente applicato in molte realtà comunali della provincia, quali ragioni stiano alla base di questo mancato riconoscimento professionale, tuttavia siamo fiduciosi che l’Amministrazione comprenda le ragioni dei Lavoratori del Corpo di P.M. rispondendo prontamente e positivamente alla nostra istanza”.
I due Sindacalisti lanciano poi un particolare appello al Comandante del Corpo di Polizia Municipale ed al Dirigente del Settore Personale affinché dispongano per una pronta applicazione del Decreto citato e la contestuale comunicazione agli interessati dei nuovi profili professionali.