Una compagnia cinematografica e’ pronta ad investire un milione di euro a ragusa, D’Aragona: “Occasione da non perdere”

Una compagnia cinematografica e’ pronta ad investire un milione di euro a ragusa, D’Aragona: “Occasione da non perdere”
Una produzione cinematografica è pronta ad investire un milione di euro a Ragusa per la realizzazione di una commedia brillante, avente come interpreti famosi personaggi del mondo della televisione, e le cui riprese inizieranno il prossimo mese di ottobre. A darne comunicazione è il consigliere di Ragusa Grande di Nuovo Giampiero D'Aragona che già qualche settimana fa aveva sensibilizzato le istituzioni a investire in un comparto che, oggi più che mai, è in grado di creare un indotto di grande importanza. "Non è passato nemmeno un mese dalla mia proposta – svela D'Aragona – e nei giorni scorsi ho ricevuto la telefonata di una produzione cinematografica che si è detta pronta a fare questo tipo di investimento. Tra le varie zone dove girare la commedia, Ragusa potrebbe essere location ideale per il suo territorio e le sue ville ottocentesche. Ma c'è da vincere la concorrenza di altre zone della Sicilia. Se riuscissimo a trovare dei fondi, per esempio come sponsorizzazione, per portare a Ragusa tutta la produzione sarebbe un risultato eccezionale con la possibilità di lavoro per oltre 5 settimane di manovalanza ragusana, senza sottovalutare l'indotto che si creerebbe dalla realizzazione di questo film in termini di immagine e di rilancio del turismo (Montalbano insegna), dato che la commedia uscirà nelle sale cinematografiche di tutta Italia". Conclude D'Aragona: "Capisco il momento di crisi che tutti quanti attraversiamo, ma ritengo che uno sforzo per la realizzazione di qualcosa di importante debba essere fatto. Non posso che fare un appello a tutte le forze produttive e imprenditoriali della città affinché si possano trovare quegli sponsor che servano alla realizzazione di questa commedia: un'occasione da non perdere per il rilancio del nostro territorio".
In fiamme un garage in via Garofalo
In fiamme un garage in via Garofalo
Una squadra operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco è intervenuta nel tardo pomeriggio di oggi in via Garofalo, a Ragusa, per un incendio che ha interessato il garage di un edificio a tre piani fuori terra.Leggere di più
Creare le condizioni attraverso cui i siciliani possano costruire il loro futuro:
Creare le condizioni attraverso cui i siciliani possano costruire il loro futuro:
Che figura! La Sicilia esce con le ossa rotte dopo essere stata messa alla gogna con cinismo e soddisfazione . Ma è giusto dichiarare così facilmente e con gusto la morte civile di una Regione? “La Sicilia e’ fallita”, hanno titolato a tutta pagina i quotidiani nazionali “La Sicilia e’ già fallita: niente Statuto speciale alle Regioni sprecone. Con un debito di otre cinque miliardi di euro la Sicilia e’ la Grecia d’Italia e gli regaliamo 400 milioni per salvarla ”.Ma i tecnici sanno che si tratta di bugie almeno per quanto riguarda il regalo : la Regione siciliana che ha un bilancio di 27 miliardi di euro e 400 milioni sarebbero appena una goccia ma la somma trasferita appartiene di diritto alla Regione, non e’ una regalia. La Sicilia, infatti, svolge funzioni che nelle altre regioni vengono svolte dallo Stato (motorizzazione civile, forestali ecc), e riceve pertanto le compensazioni derivanti da queste incombenze. Inoltre i siciliani pagano le tasse, come i liguri, i lombardi e gli altri. Ed una quota delle tasse spetta alla Regione. Essendo, però, una Regione a Statuto speciale, come le sue consorelle, non trattiene la parte che gli spetta direttamente, ma li ottiene attraverso un trasferimento dallo Stato. Siccome, com’e’ noto, Roma e’ in crisi di liquidità, e prima di Monti in crisi di volontà, le risorse della Sicilia non sono state trasferite, provocando problemi di liquidità. I 400 milioni di euro, dunque sono un’anticipazione della somma dovuta di più di un miliardo di euro. Queste le giuste speigazioni portate da Lombardo che dobbiamo dire, qui, ha ragione. Ma da tiutte le parti arrivano messaggio poco incoraggianti. Il segretario regionale della Cisl scrive: In Sicilia siamo alla fine di un'epoca. Siamo al tramonto di un modo di governare e fare politica. Perché il rischio del fallimento della Regione è tanto reale quanto pesante, e oggettiva è la natura finanziaria ed economica della crisi, che parte da lontano e non ha senso occultare la verità con confuse argomentazioni e giustificazioni politiche dal respiro corto. Se l'Europa richiama gli Stati a politiche di salvataggio con il rientro dal debito, è giusto che il governo nazionale pretenda che la Regione d'Italia più indebitata e con minor crescita, dia priorità alle politiche per risanare l’indebitamento e attivare economia e reddito. Esattamente quello che in Sicilia chiedono da due anni i sindacati e le associazioni delle imprese. E ancora più difficile è immaginare un quadro sereno per i prossimi mesi di recessione, guardando allo tsunami sociale ed economico che si abbatterà sulle controllate e le partecipate di enti locali già in condizioni di dissesto. Su questa dura realtà, con verità e responsabilità, bisogna che si concentrino tutte le rappresentanze della comunità siciliana e, in primo luogo coloro che, attraverso la politica, si candidano a governare l’Isola. La rappresentanza politica ha il dovere di dare un esempio concreto. Ma su questo fronte, assistiamo ogni giorno al riciclo di vecchie, obsolete e insostenibili pratiche di occupazione del potere: quei costumi tipici della politica che ha generato e alimentato il fallimento piuttosto che arginarne l’esplosione. Governare, e amministrare, non deve servire a riprodurre il potere di chi fa politica. Quest’epoca è finita e le tensioni di questi giorni attorno al default della Regione, ne sono solo effetti. Chi governa oggi, in tempi di crisi, prima che spendere bene e in fretta quanto dispone della comunità, deve qualificarsi per la capacità di produrre nuove risorse e recuperarne attraverso una buona amministrazione. Chi vive e opera in Sicilia, sa quant’è devastante questa crisi che non dà segnali che possano indurre all’ottimismo. Anche perché nel governo delle amministrazioni e nelle scelte di governo, assieme all'assenza di strategie continua a prevalere la pericolosa mancanza di etica e del senso di responsabilità che la crisi, invece, imporrebbe. Per questo il governatore Lombardo non può che prendere atto: se i vertici del governo e dello Stato si assumono il problema Sicilia, è per le dimensioni vaste e per le cause strutturali della crisi economica, sociale e finanziaria, che la Regione vive. Lombardo lasci perdere invettive e richiami personalizzati, gli insulti, le evocazioni di complotti e di congiure golpiste. Nessuno può vestire i panni dell’agnello sacrificale. Serve solo consapevolezza e senso della misura. Serve creare le condizioni attraverso cui i siciliani possano costruire il loro futuro: un domani, per le loro figlie e i loro figli, all’insegna dello sviluppo, della serenità, della coesione sociale, della giustizia, del lavoro".Le indagini per il caso Vittoria

Le indagini per il caso Vittoria
Sulla vicenda della sparatoria a Vittoria ecco il comunicato ufficiale della questura: il 18 lug 2012, alle ore 13.30 circa, in Vittoria (RG), personale della Squadra Mobile unitamente al personale del Commissariato di P.S. di Vittoria e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ragusa e Compagnia di Vittoria, intervenivano in via Adua ove, nei pressi di una tabaccheria ivi presente, un soggetto aveva esploso una ventina di proiettili di pistola cal. 7.65 e cal. 9x21, nei confronti di Francesco NIGITO , nato Niscemi (CL) cl. 65, residente a Vittoria (RG), coniugato, camionista,colpito da 3 proiettili all’addome e uno al gluteo, il quale decedeva alle ore 21.00 circa dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico presso locale ospecives di Vittoria. Colpiti anche NIGITO Giuseppe, nato a Niscemi (CL) cl. 69, residente a Vittoria (RG),commerciante nel settore del noleggio di macchinette per il caffé, giudicato guaribile da sanitari locale in gg. 10 . per “ferita da arma da fuoco alla caviglia destra. e NIGITO Gianluca, nato Niscemi (CL) cl. 71, residente a Vittoria (RG),coniugato, commerciante nel settore del noleggio di macchinette per il caffé, giudicato guaribile da sanitari locale in gg. 10 s.c. per “ferita da arma da fuoco avambraccio dx”. Tutti pluripregiudicati per reati vari ed esponenti della consorteria criminale locale. Dai primi accertamenti, il movente è presumibilmente riconducibile a contrasti interni circa il controllo della distribuzione ed installazione delle macchinette videopoker nel territorio del comune di Vittoria. Le indagini immediatamente avviate dalla Polizia Giudiziaria operante, coordinate dal Sostituto di turno presso la Procura di Ragusa, D.ssa Federica Messina, hanno portato nella nottata all’arresto di: Nigito Gianluca e Nigito Giuseppe, entrambi feriti nell’agguato già descritto; Ventura Gbattista, nato a Vittoria (RG) cl. 58, ivi residente, coniugato, operaio, pluripregiudicato; GILIBERTO Enzo, nato Vittoria (RG) cl. 58, ivi residente, coniugato, operatore ecologico, pluripregiudicato;GILIBERTO Francesco nato Vittoria RG) cl. 82, ivi residente, coniugato, operaio, pluripregiudicato; GRECO Rosario, nato Vittoria (RG) cl. 82, ivi residente, coniugato, imprenditore, incensurato; Tutti presenti al momento dell’atto criminoso e ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento personale per avere a vario titolo eluso le investigazioni fornendo versioni distorte, incomplete ed in palese contrasto con quanto effettivamente ricostruito nell’immediatezza dell’evento dalla polizia giudiziaria operante. Indagini sono in corso per l’individuazione dell’autore del reato.
Ragusa: preso Antonio Crucitti, faro del centrocampo proveniente dall'Hinterreggio

Ragusa: preso Antonio Crucitti, faro del centrocampo proveniente dall'Hinterreggio
Con Antonio Crucitti, centrocampista esperto, di spiccata personalità, bella "botta" da lontano, continua presenza nella classifica cannonieri con numeri discreti, il nuovo Ragusa di Franco Cassarà allenta ancora i legami con la squadra pensata all'inizio e immaginata dai tifosi.
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Agguato Vittoria, c'è il morto. Il presunto killer si costituisce
Agguato Vittoria, c'è il morto. Il presunto killer si costituisce
E’ deceduto in ospedale, a seguito delle ferite riportate, Francesco Nigito, uno dei tre fratelli rimasti coinvolti nell'agguato mafioso avvenuto nel pomeriggio di ieri nel pieno centro a Vittoria. I due fratelli rimasti feriti sono stati dimessi e condotti in caserma per essere interrogati dagli investigatori dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa. Nella notte i militari hanno arrestato tre persone accusate di favoreggiamento personale per aver fornito dichiarazioni in contraddizione con gli elementi oggettivi acquisiti dai Carabinieri circa la ricostruzione della esatta dinamica della sparatoria. I bossoli sequestrati sul luogo dell’agguato saranno affidati agli esperti del RIS di Messina per gli esami balistici del caso. Frattanto nel corso delle perquisizioni a tappeto nelle abitazioni di pregiudicati della zona, finalizzate alla ricerca degli autori dell’efferato agguato mafioso, i Carabinieri hanno arrestato tre persone perché trovate in possesso di consistenti quantitativi di droga. Oggi il presunto killer, gravitante nel giro delle macchinette, si è costituito.
OK per l'accordo Alitalia Wind Jet
OK per l'accordo Alitalia Wind Jet
Via libera condizionato dell'Antitrust all'acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia. La società dovrà cedere slot su diverse rotte italiane: Palermo-Linate, Catania-Linate e Catania-Fiumicino. Le misure sono necessarie, spiega L'antitrust, a eliminare "gli effetti anticoncorrenziali che l'operazione avrebbe altrimenti creato sulle tre rotte". Un soggetto indipendente raccoglierà le richieste dei concorrenti e stabilirà a chi assegnare le rotte. In particolare, "per le quattro stagioni Iata successive alla stagione Summer 2012 attualmente in corso", Alitalia dovrà rilasciare sulla rotta Catania-Milano Linate fino a 2 coppie di slot (equivalenti a due diritti di decollo e due diritti di atterraggio), corrispondenti ai voli operati da Wind Jet nelle stagioni IATA Summer2012 e Winter 2011/2012; sulla rotta Palermo-Milano Linate 1 coppia di slot e sulla Catania-Fiumicino fino a 2 coppie di slot, corrispondenti ai voli operati nelle fasce della mattina (7-9) e della sera (19-21) da Wind Jet.
L'allocazione degli slot dovrà essere gestita da un soggetto terzo (monitoring trustee), indipendente da Alitalia, che non sia esposto a conflitti di interesse. Il soggetto sarà selezionato da Alitalia entro 30 giorni e la scelta dovrà essere approvata dall'Autorità. Il monitoring trustee raccoglierà le richieste dei vettori concorrenti (i quali dovranno essere privi di legami societari, finanziari e commerciali con Alitalia e non facenti parte dell'alleanza SkyTeam) che dovranno contemplare l'impegno ad operare, per almeno quattro stagioni IATA, i voli sugli slot richiesti con vincolo di destinazione sulle corrispondenti rotte interessate. Sarà il monitoring trustee, nei casi di effettiva indisponibilità di slot negli scali individuati, a decidere a chi assegnare gli slot che Alitalia è obbligata a rilasciare.
da travelnostop
Aiuto!!!! E' un golpe.....
Aiuto!!!! E' un golpe.....

Il caso Sicilia è ormai un fatto nazionale che sfiora il dramma. C'è stato un incontro urgente tra il premier Monti e il presidente della Repubblica Napolitano. Sul tavolo, argomento principale la Sicilia con i suoi problemied il pericolo di fallimento. Tutti sanno come è andata: Prima, gli articoli di stampa, l'intervista di Ivan Lo Bello, la lettera di Monti con cui il presidente del Consiglio chiedeva al governatore certezza sulla data delle dimissioni, con la risposta di Lombardo. Infine, questa sorta di gabinetto di guerra che getta ombre fosche e lancia un ulteriore segnale d'allarme. Ma per Lombardo la situazione è divera :"Stanno tentando un golpe. Abbiamo toccato i fili, e chi li tocca prende la scossa. Sui conti è stato creato un polverone: denuncerò Libero e Il Giornale". Raffaele Lombardo ha rilasciato alle televisioni una lunga intervista che verrà trasmessa questa sera ( mercoledi 17 ed in replica il giorno dopo da Teleiblea) nella quale secondo il governatore ci troviamo di fronte all'assalto finale. Sto valutando l'idea di dimettermi subito, insomma, per salvare il voto anticipato, che da Statuto va celebrato entro 90 giorni. Scongiurando il commissariamento, che secondo Lombardo sarebbe né più né meno “un colpo di Stato”. Nell'intervista Raffaele Lombardo parla del suo futuro prossimo fatto di riposo e passeggiate in campagna . Un'immagine che oggi fa pensare al “tiro al Lombardo” che si è scatenato nel Palazzo e sulla stampa nazionale. Lombardo la definisce “la fase nuova della mia vita”.La manovra in corso, che può essere considerata un colpo di Stato, mette sotto i piedi l'autonomia e la Costituzione. Lo Statuto ha norme precise sulle dimissioni del presidente. Prevede tempi precisi, cioè novanta giorni, entro cui si vota. Nei quali il presidente ha poteri pieni che consentono di affrontare l'emergenza. Ma io non mi avvarrò di questi poteri: c'è un vicepresidente che in quanto a rigore non è secondo a nessuno. Tutto il resto è un grande polverone deliberatamente creato. È il sistema che reagisce a questo tentativo autonomista”. ( Alla faccia del polverone! n.d.d.) “Oggi i quotidiani nazionali titolano a nove colonne 'La Sicilia è fallita', provocando enormi danni ai siciliani. Lombardo dice che li denuncerà oggi stesso, chiedendo un risarcimento a Libero e al Giornale”. Va bene ma i conti non tornano affatto! “Viviamo certamente una condizione di difficoltà, come del resto in tutto il Paese ribadisce Lombardo. Ci si scandalizza per i cinque miliardi di debito della Regione, quando il debito dello Stato è di duemila miliardi. Abbiamo difficoltà di cassa? È vero. Ma perché lo Stato piuttosto non comincia a restituire il miliardo di euro che deve alla Sicilia, tra fondi della Sanità, Fas e fondi comunitari? In questi anni abbiamo bloccato le assunzioni e invece scrivono che abbiamo assunto 30 mila forestali. Abbiamo ridotto le partecipate, i dipartimenti , abbiamo smantellato l'affare mafioso dei termovalorizzatori, la Sanità ha rispettato il piano di rientro, abbiamo riformato la Formazione, con la nuova Irsap ci sono cinque commissari al posto di settecento. Abbiamo toccato i fili. E chi li tocca prende la scossa”. Difesa a tutto campo del Governatore dunque ma non fa cenno ad esempio alla goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le 200 nomine dell'ultima ora. Pierferdinando Casini intervenendo sulla querelle Monti-Lombardo dà ragione al presidente del consiglio: "La Sicilia è un nominificio".
notizie tratte da livesicilia
35 milioni per i poli museali nel mezzogiorno
35 milioni per i poli museali nel mezzogiorno
Roma- Il Cipe ha ha incluso il polo museale di Ragusa e Siracusa nel circuito del “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, che spenderà nel Mezzogiorno 35 milioni di euro.
Ad annunciarlo è il senatore Giovanni Mauro, di Grande Sud, consulente del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.
Pronti a partire i progetti per 7 Poli museali di eccellenza in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna e a breve anche in Sicilia, per un totale di 95 interventi.
Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e realizzato da Invitalia, il Progetto è operativo dal 2008 e punta a potenziare la qualità dell’offerta museale del Mezzogiorno e a contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, attraverso interventi strutturali sul loro patrimonio culturale in grado di garantire prospettive reali di sviluppo attraverso il miglior equilibrio tra tutela, valorizzazione e impatto economico e sociale.
Sotto la supervisione di un Comitato Scientifico di Indirizzo, sono state selezionate – in collaborazione con le Direzioni Regionali del MiBAC – 18 candidature a Polo museale di eccellenza, scelte tra i musei e le aree archeologiche con evidenti valori intrinseci e particolari potenzialità nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Grazie all'impegno del sen. Giovanni Mauro e di Grande Sud, il polo museale di Ragusa e Siracusa è stato incluso nell'importante elenco, che permetterà di accedere a una quota parte dei 35 milioni di euro destinati ai poli museali del Mezzogiorno.
In provincia di Ragusa le articolazioni del Polo Museale sono l’Area Archeologica di Cava d'Ispica, l’Area Archeologica di Parco Forza e Antiquarium regionale, il Museo Archeologico Regionale e l’area archeologica di Camarina, e il Museo Archeologico Regionale Ibleo di Ragusa.
“Per ciascun sito -spiega il sen. Mauro- sono stati identificati sia gli interventi finalizzati al soddisfacimento delle condizioni minime di offerta sia gli interventi utili alla valorizzazione del sito e ad una sua migliore fruizione, secondo un itinerario turistico-culturale che attraversa le diverse articolazioni del Polo Museale. Le opere previste per il Polo consentiranno di definire una nuova offerta integrata dei principali musei e siti archeologici dell’area siracusana-ragusana, che racconti la storia della Sicilia Sud orientale durante il periodo magno-greco e i rapporti tra la civiltà greca e la realtà sicula”.
Agguato mafioso in pieno centro a Vittoria
Agguato mafioso in pieno centro a Vittoria
Nel primo pomeriggio di oggi, in pieno centro di Vittoria, ignoti killer hanno teso un agguato a colpi di pistola nei confronti dei tre fratelli Francesco, Giuseooe e Gianluca Nigito, 47, 43 e 41 anni tutti di Niscemi ma da tempo residenti a Vittoria: personaggi vicini agli ambienti malavitosi della "STIDDA" vittoriese , organizzazione mafiosa che si contrappone in Sicilia a Cosa Nostra. Sul posto gli esperti della scientifica di Carabinieri e Polizia stanno repertando numerosi bossoli calibro 7,65, che consentiranno agli investigatori di ricostruire la dinamica dell'agguato.
I tre fratelli NIGITO sono stati trasportati da ambulanze del 118 presso l'ospedale di Vittoria, dove si trovano attualmente ricoverati per le gravi ferite da arma da fuoco riportate.
Carabinieri e Polizia hanno istituito in una vasta area Iblea numerosi posti di blocco e controllo, finalizzati alla ricerca del killer su cui le vittime non hanno fornito alcun particolare.
