Maratona "alla Fidippide" domani alle 5, dalla vecchia stazione di Chiaramonte a Kamarina
Maratona "alla Fidippide" domani alle 5, dalla vecchia stazione di Chiaramonte a Kamarina
Anche se ha solo pochi anni (la prima volta fu corsa l'8/8/2008 in coincidenza con l'inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino), la maratona "alla Fidippide" è ormai diventata una tradizione.
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Territorio scalda il motore.
Territorio scalda il motore.
Il motore deve ancora essere messo ufficialmente in moto ma si sta già pensando a dargli la giusta alimentazione prima di premere lo starter e partire in quarta. Parliamo della macchina che Nello Dipasquale sta guidando alla conquista della Sicilia. Ieri a Plaermo c'è stato un incontro programmatico in vista dell'appuntamento del 10 agosto per la presentazione del dopcumento programamtico. Dipasquale sembra aver ripreso vigore dopo la pausa di riflessione edi meritata vacanza e torna ad utilizzare gli argomenti di sempre: “In questa delicata fase della vita politica, economica e sociale è necessario pensare a un programma da offrire ai siciliani in vista delle imminenti elezioni regionali”. “Mentre gli esponenti di tante forze politiche litigano per poltrone, stipendi mancati e posti di potere - aggiunge Dipasquale - noi stiamo lavorando per raccogliere, là dov’è possibile, idee e suggerimenti dalla gente. Il nostro è un movimento che parte dal basso. Noi, girando nel territorio - dai Comuni più piccoli a quelli più grandi - ascoltiamo le esigenze dei cittadini. E in base a queste elaboriamo il nostro programma politico”.“In questi due mesi di lavoro - sottolinea sempre il coordinatore di ‘Sicilia e territorio’ - abbiamo elaborato un quadro piuttosto chiaro delle esigenze reali dei siciliani. Ne abbiamo parlato nell’incontro di ieri. Ne riparleremo il prossimo 3 agosto, sempre a Palermo. Mentre il 10 agosto presenteremo alla Sicilia il nostro Manifesto. Anticipando che punteremo su pochi punti programmatici chiari che saranno la sintesi politica, culturale e programmatica del lavoro che abbiamo fatto in questi mesi nel territorio”. E' molto bello poter pensare che qualcuno pensi al nostro futuro, diciamo noi della redazione, perchè è vero fino ad ora molti dei deputati hanno solo pensato a come restare in carica.Ci vorrebbero però delle precise indicazioni da seguire: Sapere ad esempio quale è il settore trainanate della economia e puntare su quello. Nessuno ha la bacchetta magica ma i Sindaci ora sono chiamati ad avere più preoccupazioni, se è possibile. Se nessuno infatti si batterà per la sopravvivenza delle provincia di Ragusa è probabile che i comuni diventino delle entità così grosse da spaventare anche i più acerrimi nemici della burocatrazia politica. Pensiamo ad esempio un comune come Ragusa, non più capoluogo di provincia, che perde dunque la sua preprogativa di guida nel territorio che deve occuparsi di forestale, case popolari, asi, protezione civile, strade ex provinciali, scuole superiori e così via. Servono almeno altri 300 dipendenti ed una ventina di dirigenti generali a 100 mila euro e passa l'anno. Noi dunque suggeriamo di spingere territorio ma difendere la territorialità iblea. Come si sa ‘Sicilia e territorio’ è un movimento che vede tra i propri protagonisti, tra gli altri, anche il presidente della Palermo Calcio, Maurizio Zamparini che ha fondato il ‘Movimento per la gente’ che opera in tutta l’Italia ed in Sicilia, il Movimento di Zamparini si riconosce nelle posizioni di ‘Sicilia e territorio.
Quello di ieri è stato un incontro al quale hanno preso parte esponenti del movimento provenienti da tutta la Sicilia. Erano presenti, tra gli altri, Fabio Virdi, segretario organizzativo del Movimento in Sicilia; Franco Calderone, segretario organizzazioni di Palermo e provincia; i rappresentanti del movimento ‘Onda nuova’ di Trapani; da Messina sono arrivati Laura Trifilò assieme a un gruppo di amministratori comunali della provincia messinese; in rappresentanza del movimento Ne-Ma (Nebrodi-Madonie, un movimento che associa circa 200 professionisti della zona) era presente Sebastiano Muglia. Da Agrigento sono arrivati Piero Macedonio eRiccardo Gallo. Da Enna Giuseppe Mattia e altri amministratori comunali. Da Catania i rappresentanti dei circoli socialisti – tra questi l’ex ministro della Repubblica, Salvo Andò – e il Sindaco di Nicolosi, AntoninoBorzì; dalla provincia di Siracusa Paolo Amenta, Sindaco di Canicattini Bagni; dalla provincia di Caltanissetta il Sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa.
Attenti l'Urps, si vende la provincia di Ragusa
Attenti l'Urps, si vende la provincia di Ragusa
L'abbiamo sempre saputo che la provincia di Ragusa dava fastidio a tutti. Non è la solita lamentela che siamo abituati a sentire quando si parla di infrastrutture o di agricoltura. Qui la cosa è molto più seria e bisogna chiamare a raccolta la gente iblea per resistere ad una squallida operazione politica che a breve si rivelerà per noi assolutamente distruttiva. Ecco i fatti: ieri martedi, a Palermo si è svolta una riunione dell'URPS l'Unione delle Province Siciliane che al momento è presieduta dal palermitano Giovanni Avanti. Si è discusso del problema della riduzione delle province e senza molti tentennamenti l'unione ha preso la sua bella decisone in merito. Bisogna salvare prima di tutto Palermo, Catania e Messina per ovvie ragioni. Non interessa a Castiglione e soci la storia delle città metropolitane che toglierebbe il giocattolo dalle loro mani. Ma è necessario dare un segnale a Roma che faccia capire la buona volontà nel senso del risparmio e alla fine la soluzione è venuta fuori quasi naturalmente. Cancellimao in nome della spending review le tre province più piccole quindi Enna Caltanissetta e Ragusa. D'altra parte Caltanissetta e Ragusa a oggi sono commissariate e non c'era uno straccio di consigliere in rappresentanza ed Enna è così piccola che basta un'occhiataccia per farli stare zitti. Dunque l'URPS si è venduta la nostra provincia per salvare quella parte di potere che serve a certi esponenti politic. Ora mettendo da parte ogni considerazione di carattere populistico, senza voler valutare gli ex consiglieri o assessori, ci sembra un modo di agire assolutamente ingiusto che grida vendetta. Sperimao che il commissario Scarso, anche nella sua veste temporanea e non elettiva, prenda a cuore questa vicenda e si butti anima e corpo nella "pugna". Non possiamo permettere che Castiglione ed altri decisano della sorte dei cittadini di questa provincia e ci cancelli perchè a loro serve l'istituzione. Province come Messina, Catania e Palermo, spendono 10 e forse 100 volte più di noi e lo sanno tutti. E Ragusa, da sempre sempio per bilanci intonsi e discrezione nelle spese, pur coin qualche critica, chiude i battenti senza motivo. Scarso dovrebbe chiamare a raccolta i deputati e impugnare ogni tipo di decisone.
Al via il raduno del Ragusa, in arrivo il difensore under Caffarelli dalla Vigor Lamezia

Al via il raduno del Ragusa, in arrivo il difensore under Caffarelli dalla Vigor Lamezia
Un fresco gradevole, il terreno in buone condizioni verde-verde e la consueta atmosfera "strana" da primo giorno di scuola phanno salutato l'inizio del raduno del Ragusa.
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Controlli fiscali sul territorio. La GdF punisce gli evasori
Controlli fiscali sul territorio. La GdF punisce gli evasori
Anche dalle nostre parti la GdF ha messo in atto una serie di controlli sugli esercizi commerciali così come è avvenuto nelle località turistiche in montagna o sulla costa romagnola. I risultati sono ovviamnete gli stessi. Una buona parte dei commercianti non rilascia il documento fiscale ed eleude così il fisco con evidenti danni sull'economia locale. Ma ecco il risultato ufficiale dell'attività di controllo: Il 42% di irregolarità nel rilascio di scontrini e ricevute è stato rilevato dalla Guardia di Finanza di Ragusa nel corso di controlli condotti a Ragusa e Provincia. Sono stati eseguiti 115 controlli sui documenti fiscali che hanno portato alla constatazione di 48 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali, con una percentuale globale di controlli irregolari pari – come detto – al 42%. I controlli hanno interessato: Vittoria, Scoglitti, Ragusa, Marina di Ragusa, Pozzallo, Marina di Modica, Comiso, Punta Secca – S.C. Camerina (RG), Donnalucata; le irregolarità sono state contestate nei confronti di bar, pizzerie da asporto, rivendite di generi alimentari, parrucchieri, autoricambi, negozi di abbigliamento e di articoli per la casa, gelaterie, paninerie, panifici. I rilievi hanno riguardato ben 8 venditori ambulanti e 7 cittadini di etnia cinese che, come è noto, operano essenzialmente nel settore dell’abbigliamento e degli articoli per la casa. Pattuglie in “abiti civili” e in divisa proseguiranno comunque le attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali nella ormai inoltrata stagione estiva, riservando particolare attenzione agli esercenti ubicati nei comuni della fascia costiera. In materia di CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO COMMERCIALE ED ALLA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI, sono statieseguiti diversi interventi, che hanno portato al sequestro di 805 pezzi ed alla denuncia di nr. 4 persone. Le merci sequestrate appartengono alle più diverse categorie merceologiche.
Particolare interesse è stato riservato ad un EVASORE TOTALE, ora sotto verifica, in considerazione della sua specificità in quanto si trattava di una normale erboristeria trasformata in circolo culturale.
Infine, nel corso dei controlli espletati dalle Fiamme Gialle di Ragusa, sono stati segnalati alla locale Prefettura nr. 3 soggetti per uso personale di droga mentre, nel comprensorio di Pozzallo, a 2 commercianti di etnia cinese sono stati sequestrati amministrativamente numerosi capi di abbigliamento privi di etichettatura e marchio CE.
Che fameee! Ma tutto è come prima.
Che fameee! Ma tutto è come prima.
Ha fame l'amico Cirnigliaro che da ieri sta portando avanti una protesta di fronte ai cancelli dell'aeroporto di Comiso. Siamo già a 36 ore di sciopero della fame ma da Roma o Palermo non arriva nessuna notizia. Il coordinatore Provinciale del MPA Paolo Roccuzzo ed il coordinatori comunali Giovanni Cappuzzello , Toti Miccoli e Peppe Caruso si sono recati nel pomeriggio davanti all’aeroporto di Comiso per portare solidarietà ai due esponenti del MPA che stanno
attuando lo sciopero della fame per sollecitare l’apertura dello scalo. Paolo Roccuzzo ha concordato per venerdì prossimo una visita a Comiso del sen. Giovanni Pistorio ai due esponenti del Movimento per l’Autonomia Giacchi e Cirnigliaro e, subito dopo ci sarà una riunione presso la sede di via Ten. Lena a Ragusa con i dirigenti e gli eletti del partito, per individuare altre azioni da
intraprendere. Naturalmente anche il coordinamento di Comiso assieme ai coordinamenti dei comuni di Vittoria e Ragusa, nelle rispettive persone di Peppe Caruso, Toti Miccoli e Giovanni Cappuzzello, protestano assieme agli amici Giacchi e Cirnigliaro che da ieri hanno iniziato lo sciopero della fame, al fine di accelerare l’iter da parte del Governo nazionale, per l’apertura dello scalo. Ben vengano dunque questi tipi di protesta atte a rivendicare l’immediata apertura dello scalo Casmeneo ma bbiamo paura che i tempi siano lunghissimi ed il simpatico Cernigliaro debba
rimetterci qualche chilo. Siamo in estate e la prova costume lo aiuterà ma Comiso non parte con la fame. Servono interventi giusti nei posti giusti. E fino a quando non si capirà dove colpire con le proteste tutto resterà fermo. Purtroppo!!!
Buscema a Roma per il tribunale
Buscema a Roma per il tribunale
Armati di fischietto e fascia tricolore molti primi cittadini si sono riuniti vicino al Senato contro la sforbiciata che colpisce i comuni. Uniti alla protesta il personale dei piccoli tribunali e gli amministratori delle zone terremotate. Anche Il Sindaco, Antonello Buscema ha partecipato, unitamente ad altri diciannove sindaci siciliani, stamani a Roma alla manifestazione di protesta, tenutasi piazza Sant'Andrea della Valle, vicino al Senato, per la manifestazione dell'Anci, contro i tagli della spending review e per la salvaguardia dei Tribunali cosiddetti minori che la riforma ne cancella trentasette. Alcuni centinaia di sindaci con fascia tricolore e fischietti hanno manifestato contro la sforbiciata che colpisce i comuni, ma anche contro la chiusura dei piccoli tribunali. Molti primi cittadini e personale dei piccoli tribunali, alcuni indossando la toga, si sono infatti uniti alla protesta dell'Anci per porre sul tavolo anche il tema della giustizia.
Questo il commento del primo cittadino reso alla fine della manifestazione:
“Siamo stati presenti con una doppia finalità: da un lato la piena condivisione delle ragioni che hanno spinto tutti i Comuni, sotto la guida dell’Anci, a protestare contro gli eccessi impossibili da gestire derivanti dalla spending review; dall’altro la determinazione di condurre la battaglia contro la soppressione del nostro Tribunale insieme a tutte le altre realtà territoriali che stanno subendo la stessa penalizzazione. Entrambe i motivi della lotta rappresentano per Modica una pari preoccupazione.
I tagli della spending review impediscono di far quadrare i bilanci di qualunque Comune e le condizioni sempre più rigorose del Patto di Stabilità, il cui rispetto resta comunque ineludibile, chiudono gli spiragli per qualunque investimento ma anche per il mantenimento dei servizi. Basterà dire che il Comune di Modica quest’anno riceverà 2 milioni e mezzo di euro in meno dallo Stato, e di contro sarà costretto a rispettare – tra le altre cose - uno dei commi previsti dal decreto legge che ci chiede di iscrivere in bilancio un fondo di svalutazione pari almeno al 25% dei residui attivi più vecchi di cinque anni. Per stare dentro le regole, come abbiamo toccato con mano stamattina, sono molti i Comuni che rischiano il tracollo e noi non ci sentiamo fuori pericolo. Si tratta di una stretta pesantissima anche e soprattutto per un Comune come il nostro che si trova in una situazione particolare e ancora difficilissima e che invece di essere aiutato viene ulteriormente provato: per questo chiediamo che il Governo intervenga in tempo per premiare i Comuni virtuosi e quelli che, come il nostro, possono dimostrare di aver già fatto in questi anni sforzi giganteschi per scalare la montagna del risanamento finanziario, risalendo da un profondissimo baratro di debiti del passato, e che oggi rischiano di vedere allontanarsi – e non di poco – la cima della piena normalizzazione. Allo stesso modo, nella specifica protesta che riguarda il nostro Tribunale, abbiamo ribadito che la soppressione senza distinzioni di tutti i 37 tribunali minori italiani sembra seguire solo la logica dei numeri senza tenere in considerazione le peculiarità dei singoli territori, tradendo persino quanto era stato previsto nella legge delega sul riordino degli uffici giudiziari. La nostra presenza a Roma, insieme a quella di tutti gli altri sindaci e rappresentanti dei Fori minori, è servita a ribadire con forza la nostra posizione e anche il peso delle iniziative che siamo pronti a intraprendere su questo fronte.”
Firma anche tu!!
Firma anche tu!!
Abbiamo inteso non perdere tempo ed avviare subito quella che vuole essere una reazione forte ed importante della gente di questa provincia, di fronte ad una serie di scelte di governo ingiustificatamente penalizzanti . Non si può immolare la storia ed il presente di questo lembo di Sicilia sull’altare di risparmi solo presunti e tutti, invece, da dimostrare. Il link dove si può apporre firma alla petizione è: http://www.firmiamo.it/salviamolaprovinciadiragusa. Siccome non vogliamo fermarci alla ‘rete’ -seppure essa oggi rappresenti il viatico migliore per diffondere una idea ed una proposta- da giovedì 26 e sino a domenica 29 dalle ore 18, saremo con i gazebo a Marina di Modica in piazza Mediterraneo, a Donnalucata in piazza Garofalo, in piazza Municipio a Pozzallo, aMarina di Ragusa in piazza Duca degli Abruzzi, in piazza Sorelle Arduino a Scoglitti, a Monterosso Almo in piazza San Giovanni, a Comiso in piazza Fonte Diana e ad Acate in piazza Matteotti -solo giovedì e venerdì mentre sabato e domenica a Marina di Acate. Già domani renderemo note le nostre proposte per modificare la Spending Review e per le quali chiediamo una condivisione quanto più ampia possibile, assieme ad altre idee che possano arricchirle e renderle ancora più forti. Vogliamo il rispetto e la pari dignità; non siamo disposti ad accettare che la nostra provincia perda ciò che ha per esserselo guadagnato con la forza della sua gente ed averlo difeso. C’è una storia ed un’identità marcata e marcabile. Nessuno pensi di portarcela via o di cancellarla con un semplice tratto di penna…
Le regole valgono per tutti.
Le regole valgono per tutti.
Polemiche a Marina di Ragusa per il bliz della questura riguardante i locali pubblici. Sono state elevate molte contravvenzioni e gli esercenti hanno dato vita ad una protesta con la conseguente esposizione di provocatori cartelli con scritto vendesi. La situazione è pesante ma non sembra esistano vie d'uscita. Le regole sono regole dicono alla questura e poi c'è il problema delle denunce da parte sia degli esercenti concorrenti che da parte dei residenti nelel zone interessate. Ma giustamente se le regole valgono per tutti bisogna che i controlli si facciano ovuenque. In occasione della stagione estiva e del notevole afflusso di turisti specialmente nel territorio di Pozzallo, gli uomini del Commissariato di P.S. di Modica unitamente al Personale delle Volanti della Questura di Ragusa, hanno espletato un servizio di controllo straordinario del territorio nel Comune di Pozzallo e delle limitrofe zone Balneari, avvalendosi anche di personale con auto civetta e di pattuglie motomontate. Molta attenzione è stata rivolta agli stabilimenti balneari lontani dal rispetto delle norme antirumore da poco messe in atto, con gravi violazioni alle norme previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Alcuni gestori sono stati denunciati in stato di libertà per illeciti penali in quanto avevano organizzato serate danzanti senza la prescritta licenza di P.S. La questura intende ricordare la pericolosità di simili comportamenti, in quanto non essendo intervenuta la commissione di vigilanza con un parere preventivo, non è dato sapere, in caso di incidente all’interno del locale, quali danni a cose e soprattutto a persone potrebbero verificarsi con il conseguente problema della responsabilità. Gli esiti dei controlli hanno anche portato, notevoli risultati concernenti il contrasto alla violazione delle norme al c.d.s. nei confronti di numerosi motociclisti e scooteristi indisciplinati ed in particolare modo, nei confronti di coloro che sono soliti circolare senza indossare il casco protettivo, privi di copertura assicurativa. Al riguardo numerose sono state le violazioni al c.d.s. contestate con conseguenti provvedimenti di fermo amministrativo dei veicoli. Altrettanta attenzione è stata rivolta agli stabilimenti balneari lontani dal rispetto delle norme antirumore da poco messe in atto, con gravi violazioni alle norme previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Questi i risultati: 20 contravvenzioni elevate; 15 provvedimenti di fermo amministrativo; 5 tra motocicli e ciclomotori sequestrati in quanto sprovvisti di copertura assicurativa; un giovane segnalato alle competenti autorità per aver tentato di fuggire agli agenti in occasione di un posto di controllo.
Ancora arresti per l'omicidio Nigito
Ancora arresti per l'omicidio Nigito
Nel pomeriggio di lunedi personale della Questura di Ragusa – Squadra Mobile e Comm.to di P.S. di Vittoria e del ComandoProvinciale Carabinieri di Ragusa – Nucleo Investigativo e Compagnia di Vittoria, ha posto in stato di fermo INTERLICI Giovanni, vittoriese di anni 20, nipote di INTERLICI Massimo, già assicurato alla Giustizia e GILIBERTO Rico Francesco, vittoriese di anni 42, perché ritenuti responsabili di concorso nell’omicidio di NIGITO Francesco e del tentato omicidio dei germani NIGITO Giuseppe e Gianluca, fatti accaduti nella giornata del 18 luglio u.s. a Vittoria (RG). Dalle risultanze investigative acquisite dagli Uffici Operanti, i predetti INTERLICI Giovanni e GILIBERTO Rico Francesco sono risultati svolgere un ruolo di primo piano nella commissione dell’efferato delitto, scaturito da questioni connesse all’attività lavorativa svolta sia dalla vittima che dal killer, precisamente il noleggio di apparati video-poker e distributori di caffè presso svariati esercizi commerciali della zona. Nello specifico, l’INTERLICI Giovanni ed il GILIBERTO Rico Francesco sono stati individuati grazie alla certosina analisi di ulteriori filmati acquisiti, senza soluzione di continuità, subito dopo la sparatoria nonché dalle risultanze acquisite dalle dichiarazioni dei numerosissimi testi sentiti in questi giorni, come coloro che “passano” la seconda pistola utilizzata dal killer per uccidere il rivale. Dopo le formalità di rito, l predetto INTERLICI Giovanni e GILIBERTO Rico Francesco sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del P.M. presso la Procura della Repubblica di Ragusa D.ssa Federica Messina, titolare delle indagini.
