Rendere più sicure le strade provinciali siciliane
Rendere più sicure le strade provinciali siciliane
“Lavoro e costruzioni in Sicilia, scenari 2025-2030”
“Lavoro e costruzioni in Sicilia, scenari 2025-2030”
Invecchiamento della popolazione in età lavorativa, mancanza di manodopera, soprattutto se qualificata, innovazioni di settore e necessità di uno slancio del percorso formativo. È quanto emerso, sostanzialmente, da “Lavoro e costruzioni in Sicilia, scenari 2025-2030”, lo studio curato, per conto di Fillea Cgil Sicilia, da Cresme Ricerche e presentato nella Sala Piersanti Mattarella dell’Ars a Palermo. Lo studio è stato illustrato da Lorenzo Bellicini, direttore di Cresme Ricerche, il quale ha sottolineato come nel quadriennio 2021-2024 il mercato delle costruzioni in Sicilia abbia vissuto una fase fortemente espansiva. Ma con l'esaurirsi degli incentivi per la riqualificazione e, con il 2027, il venir meno anche della spinta Pnrr, viene a disegnarsi uno scenario di frenata per il mercato. Non torneremo al mercato di prima, si scenderà, ma i livelli possono restare importanti rispetto alla fase pre-pandemica. I numeri parlano chiaro: solo per fare un esempio, infatti, i lavoratori iscritti alle Casse edili e il mercato del lavoro nelle costruzioni in Sicilia sono passati dal 36,1% del 2019 al 46% del 2024.“L’intento - spiega Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia - è di offrire questa ricerca alla comunità locale e a tutti coloro che operano per la nostra realtà attraverso il lavoro, poiché dall’analisi e dalla riflessione nascono le condizioni per innescare il confronto e ricercare nuove pratiche organizzative. Il futuro delle costruzioni in Sicilia dipende dalla capacità di formare nuove competenze, rafforzare le imprese, attrarre nuova manodopera. Solo integrando questi tre percorsi e aprendoci al Mediterraneo come spazio di relazioni attraverso il contatto, la Sicilia potrà trasformare le sfide in opportunità e rendere il settore delle costruzioni un motore di innovazione, occupazione e coesione sociale”. Ha aggiunto Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia: “Il settore delle costruzioni è un comparto strategico per la nostra regione: può e deve diventare un motore di crescita economica e sociale e non una semplice area di consumo di risorse. Oggi siamo chiamati a mettere in campo nuovi strumenti e politiche, soprattutto nel campo della formazione e della qualificazione professionale. Solo investendo sulle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori potremo affrontare le sfide dell’innovazione e della transizione ecologica che stanno trasformando profondamente il mondo delle costruzioni”. Ha concluso Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil nazionale: “Il volume di investimenti che interessa le direttrici ferroviarie Messina-Catania-Palermo e i numerosi interventi Anas, sia di tipo manutentivo che di realizzazione di nuove assi viarie, in aggiunta alle tante opere a completamento delle reti Tpl, in particolare a Catania e Palermo, se non opportunamente monitorato in fase di esecuzione, comporta ingenti rischi per la regolarità del lavoro. È necessario che siano approntate strategie e azioni mirate per il contrasto al lavoro sommerso, ai fenomeni elusivi ed evasivi, al dumping contrattuale, alle attestazioni sulla formazione e sulla sicurezza erogate da enti non certificati e, in generale, al tentativo di una parte del mondo produttivo di comprimere le tutele, a danno dei lavoratori e della concorrenza”. Alla presentazione dello studio ha partecipato anche Giorgio Firrincieli, vicepresidente Ance Sicilia con delega alle relazioni industriali, che ha condiviso la difficoltà di reperire professionalità come tecnici ingegneristici, organizzativi, meccanici, manutentori e tecnici dei processi produttivi e la necessità di incrementare la dimensione delle imprese siciliane.
Uomini autori di violenza:
Uomini autori di violenza:
Sebbene la violenza maschile contro le donne rappresenti un fenomeno largamente diffuso, ancora oggi risulta di non facile identificazione. Questo perché le relazioni tra uomini e donne sono caratterizzate da uno squilibrio di potere indiscusso che affonda la sua origine nella storia e nella cultura dell’umanità. Il processo di emancipazione e l’acquisizione di diritti hanno trasformato gradualmente il ruolo sociale e familiare della donna, causando la rottura dell’ordine patriarcale e facendo crollare quella netta suddivisione tra sfera privata e sfera pubblica sulla quale ha retto per millenni la superiorità del maschile. Oggi la violenza che agita gli uomini nei confronti delle donne può essere letta come il rifiuto ad attribuire loro una libertà inedita nel tentativo, spesso disperato, di ristabilire la supremazia del maschile. E’ la base di partenza da cui muove l’organizzazione del convegno promosso per venerdì 14 a palazzo della Provincia, a Ragusa, a partire dalle 10, dal dipartimento Famiglia di Forza Italia dell’area iblea sul tema “Uomini autori di violenza: quali strumenti di contrasto e strategie di prevenzione?”. Il convegno, che si rivolge a forze dell’ordine, psicologi, assistenti sociali, avvocati, medici e insegnanti, con il patrocinio dello stesso ente provinciale di viale del Fante, vedrà gli interventi del questore di Ragusa, Marco Giambra, del sindaco di Modica, Maria Monisteri, della coordinatrice provinciale Azzurro donna Sabrina Micarelli, della senatrice Daniela Ternullo, responsabile del dipartimento Famiglia presso il Senato della Repubblica. A concludere gli interventi il segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata. A organizzare l’appuntamento Giusy Caccamo, responsabile provinciale del dipartimento Famiglia Forza Italia in provincia di Ragusa e responsabile della casa protetta “La forza della vita” che relazionerà su “La gestione della condotta maltrattante nella casa protetta: il fenomeno della violenza assistita”. Le altre relazioni saranno curate da Giovanna Blanco, psicologa e psicoterapeuta, responsabile del “Nucleo trattamento maltrattanti Donne a Sud” che parlerà de “I percorsi di recupero degli autori di violenza: un viaggio nella complessità psico-educativa” e da Rossana Caudullo, avvocato, responsabile centro antiviolenza Donne a Sud, sul tema “Responsabilità e cambiamento: il ruolo dei centri antiviolenza nel percorso di recupero degli uomini autori di violenza” oltre che dall’avvocato Neva Guccione, consulente legale casa protetta “La forza della vita”. “Durante il convegno – afferma la dottoressa Caccamo – vogliamo discutere dell’importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga giuristi, psicologi e operatori sociali per confrontarci sugli interventi giuridici ed educativi già attivi e quali nuove strategie adottare per contrastare la condotta maltrattante”.
E' già Natale?
E' già Natale?
Mancano ancora 45 per Natale ma a Ragusa siamo già pronti per la festa più bella dell'anno. Forse è un po' troppo ma lo zelo amministrativo non può rischiare di farsi coglier in castagna. Nel passato abbiamo atteso l'8 di dicembre, che è la data canonica per l'accensione delle luminarie, per vedere se il Sindaco ci aveva pensato in tempo o no. Ma quelli era tempi grami e il comune doveva raschiare il barile dei conti per affittare un po' di luminarie. Ma nell'era Cassì tutto è sprint e smart e, perchè no,... costoso. “Anche quest’anno abbiamo lavorato per tempo all’organizzazione di un Natale coinvolgente; per dare continuità alla lunga stagione di eventi che hanno reso Ragusa ancora più attrattiva, dalla scorsa primavera fino a questi ultimi weekend" ha detto il Sindaco.
Permettetemi un piccola riflessione. E' vero che chi ha tempo non aspetti tempo e quindi pensarci 45 giorni prima può essere comprensibile. Ma a me sembra troppo. Si rischia di far mancare l'atmosfera quando è giusto che ci sia. Tutte quelle luminarie senza il cosiddetto "spirito di Natale" che nel giorno di San Martino è difficile trovare. Era meglio aspettare un po' magari fino al primo dicembre.
Ma forse il ricco calendario di iniziative messe su dall'amministrazione non poteva aspettare. Il metodo ormai adottato da tempo di offrire sempre più spettacoli e manifestazioni sembra aver dato risultati ed ora serve ancora di più visto i possibili impegni elettorali.
Il calendario verrà presentato pian piano fino alla pubblicazione del programma completo.
Ma per iniziare ci saranno :
- Ibla: Christmas Village, Mercatini di Natale ai Giardini, Giostra storica dei cavalli, la magia del Presepe vivente;
- Centro: Ragusa Fest Food, Pista di Pattinaggio, Luna Park per bambini e la Festa di Capodanno;
- Marina: Cuccia Party, Teatro delle Marionette, Tombola Vivente e gli immancabili Tuffi di Capodanno.
Vaiiiii
Schifani: No alla presenza della nuova Dc in giunta
Schifani: No alla presenza della nuova Dc in giunta
Per le dimissioni del presidente Schifani
Per le dimissioni del presidente Schifani
Il ponte di Cammarana secondo Aiello
Il ponte di Cammarana secondo Aiello
Il Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, interviene con decisione sulla vicenda del Ponte di Cammarana, al centro di polemiche e attacchi da più fronti, precisando la posizione dell’Amministrazione comunale e chiarendo le motivazioni alla base della scelta progettuale imposta dagli enti sovraordinati.
“Da più parti arrivano attacchi sulla ricostruzione del ponte di Cammarana – dichiara il Sindaco – ma nessuno evidenzia un fatto essenziale: che il ponte è stato trascinato via dalla piena del fiume e tra l'altro occorre precisare che tale evento si è registrato per l’accumulo di detriti e materiale vegetale, drenato dagli argini non bonificati del fiume stesso. Non si capisce perché oggi debba diventare, improvvisamente, solo ed esclusivamente pedonale. È giusto che i cittadini sappiano come stanno le cose. Le somme messe a disposizione dalla Regione siciliana e dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa non sono adeguate a realizzare un ponte carrabile. Ci è stato detto,
in sostanza: “o vi accontentate così, oppure perdete i finanziamenti”. Ecco la verità. Una scelta imposta, che somiglia molto a un ricatto istituzionale”. Il Sindaco spiega come questa decisione rappresenti una limitazione grave per il territorio: “Noi non ci stiamo. Il benessere e lo sviluppo della nostra comunità non si barattano. Questo modo di agire, che taglia fuori Vittoria e Scoglitti, è inaccettabile. È un atteggiamento che appare voluto e calcolato, anche alla luce dell’imminente apertura di una struttura ricettiva e del campo di golf che avrebbe bisogno di un collegamento carrabile per garantire economia, turismo e occupazione, non solo su un fronte, ma su
entrambi i territori. Aiello ricorda che la questione riguarda anche il ponte sul fiume Ippari, da anni confine amministrativo tra Vittoria e Ragusa: “Fino a poco tempo fa — aggiunge — il ponte consentiva il regolare attraversamento anche ai veicoli, garantendo collegamenti essenziali per i cittadini e per le attività economiche della zona. Dopo il crollo della struttura, abbiamo atteso con fiducia un progetto di ricostruzione adeguato, ma ci ritroviamo oggi un’unica autorizzazione per un piccolo ponte pedonale. Il paradosso è che per la ricostruzione del ponte sulla Santa Croce – Vittoria la soluzione si è prontamente trovata, per il ponte di Cammarana
no. Una situazione che considero inaccettabile per una comunità che ha diritto alla piena mobilità e alla pari dignità territoriale. Ci sono gruppi d’interesse che volutamente vogliono tagliare fuori Scoglitti dal territorio ragusano. Ci vogliono isolare”.
Aiello richiama inoltre l’attenzione su una vicenda rimasta irrisolta da anni: “Il Comune di Ragusa e la Provincia devono spiegare meglio all’opinione pubblica come mai, a distanza di anni dal pericolo di frana del promontorio
di Cammarana, nulla sia stato fatto. Nel 2009 l’allora Sindaco di Ragusa, Tel. 0932*514216 - 514290 Fax 0932*862545e-mail: ufficiostampa@comunevittoria-rg-it oggi deputato all’ARS Nello Dipasquale, aveva ottenuto un finanziamento
di 700 mila euro (finanziamento messo a disposizione dal Ministero del mare) per un primo stralcio, affidando la progettazione e la messa in sicurezza sia di consolidamento a terra e a mare e dopo che Dipasquale ha concluso il suo mandato, dell'argomento non si è più parlato. Le amministrazioni che si sono succedute non si sono minimamente interessate alla questione.
Il Sindaco ribadisce infine la sua posizione con fermezza: “Gli attacchi che arrivano in questi giorni sono strumentali e privi di fondamento. Qualcuno prova a distorcere la realtà per colpire chi difende soltanto il diritto di una comunità a non essere dimenticata. Ma io non indietreggio di un passo: continuerò a battermi con determinazione per restituire dignità, centralità e
rispetto a questo territorio”. E conclude con parole dure verso le istituzioni regionali e provinciali:
“Siamo stanchi di questo tira e molla, dei fondi annunciati e mai sufficienti, delle decisioni prese nei palazzi e non nelle sedi istituzionali, di concerto fra le parti interessate lì dove si assumono decisioni che hanno un’immediata influenza sull’economia e le dimensioni civili e sociali di interi territori. Consentire l’accesso in auto al Museo solo dalla parte ragusana è intollerabile. Le regole devono valere per tutti. E noi non siamo disposti a subire soprusi da parte di nessuno. Per questo difenderemo con forza e orgoglio la dignità del nostro territorio e della nostra comunità. La Sicilia vera non si piega ai compromessi: si rialza, lotta e pretende rispetto”.
A Ragusa piove. Poco, per fortuna
A Ragusa piove. Poco, per fortuna
In queste ore la Sicilia è colpita da un’ondata di maltempo che sta causando allagamenti e disagi in molte aree dell’isola, e anche Ragusa non fa eccezione. Una nota dei Giovani Democratici lamenta una situazione molto diffcile nella Zona Industriale dove, dicono, basta un acquazzone di pochi minuti per trasformare l’incrocio tra viale 15 e viale 17 in una vera e propria laguna, confermando una carenza strutturale mai affrontata con interventi risolutivi. Ma anche in pieno centro la situazione a volte puo diventare difficile. Per fortuna, oggi, la pioggia vera è durata poco e non si è trasformata in nubifragio causando vasti allagamenti come è accaduto ad esempio nell'area ipparina. La foto parla da se. La famigerta via Archimede( famigerata solo quando si parla di grandi piogge) si presenta con un'immagine impressionante. Praticamente dalle parti di Viale dei Platani ci sono dei tombini che si trasformano i geyser con getti d'acqua alti un paio di metri. Ci dicono che il fenomeno è causato dal fatto che in quella zona si incrociano delle tubature sinterrate con differenti diametro e portata. Il fiume d'acqua che incanalato sotto strada verso la ferrovia, trovando dei restringimenti, non può fare altro che sfogare il suo impeto verso l'alto facendo saltare dei tombini. Non è di per se una cosa pericolosa ma viene rilevata da diversi anni. Ci chiediamo come è possibile che non si sia fatto nulla per risolvere il problema.
A Bruxelles per due i termovalorizzatori
A Bruxelles per due i termovalorizzatori
Stop ai bandi e concorsi e dimissioni di Schifani
Stop ai bandi e concorsi e dimissioni di Schifani
Il Sindaco di Pozzallo interviene sulle vicende giudiziarie che scuotono la Regione Siciliana.
Alla luce delle recenti notizie di stampa che riportano le richieste di arresto dell’ex governatore Totò
Cuffaro ed il quadro inquietante che emerge da inchieste su presunti appalti e concorsi pilotati per favorire
amici e conoscenti, non si può che esprimere profonda indignazione e amarezza.
È disdicevole che, ancora una volta, la Sicilia venga associata a pratiche opache e ad un sistema di potere
che mortifica la dignità dei cittadini onesti.
La Sicilia e i siciliani meritano rispetto, meritano trasparenza e soprattutto meritano chiarezza.
Per queste ragioni, si chiede formalmente al Presidente della Regione, On. Renato Schifani, di bloccare
immediatamente tutti i concorsi e gli appalti tuttora in corso in tutte le aziende sanitarie regionali, fino a
quando non verranno garantite condizioni di assoluta trasparenza.
Si propone inoltre che le commissioni di gara e di concorso vengano integrate con rappresentanti delle
forze dell’ordine e delle Prefetture, al fine di assicurare un controllo terzo e indipendente sull’operato delle
strutture pubbliche.
Non è più possibile fidarsi della piena legittimità e correttezza di procedure che appaiono sempre più
compromesse da logiche di potere e clientele.
Si rivolge un accorato appello a tutte le forze di opposizione, ma anche a quelle di maggioranza, affinché si
ponga fine a questa stagione politica, segnata da un governo regionale e da una giunta con svariati suoi
componenti coinvolti in indagini.
È tempo di ridare dignità alla Sicilia e ai siciliani, restituendo fiducia nelle istituzioni e nella buona
amministrazione.
Proseguire in questo modo significa soltanto danneggiare le istituzioni e i cittadini tutti.
Adesso tocca a tutte le forze di opposizione presentare una mozione di sfiducia e chiamare a raccolta tutti i
siciliani per porre rimedio ad una situazione ormai insostenibile, anche a garanzia di quelle forze sane della
maggioranza che vivono inevitabilmente questa situazione di grande imbarazzo.
La Sicilia merita un futuro diverso, fondato su legalità, trasparenza e rispetto delle regole.










