L'intervista a Torrisi

L'intervista a Torrisi

Sarà comunque un futuro difficile per l'aeroporto di Comiso. L'amministratore della Sac rispondendo alle domande del direttore Mario Papa ha messo in campo la solita strategia: Stiamo facendo. Con calma. Vedrete in estate. Meglio avere più compagnie con meno passeggeri che una sola, monopolista, che porta più gente. Gli altri aeroporti spendono soldi pubblici etc etc. Insomma dobbiamo aspettare e sperare. Mettendo da parte, per favore, la storia cargo, i tempi saranno abbastanza lunghi. Purtroppo!

 


La facciamo meglio di Versailles.

La facciamo meglio di Versailles.

“Ragusa ha la fortuna di avere un grande polmone verde proprio in centro. Le foto storiche, risalenti agli anni ‘50 dimostrano che prima di essere dimenticata e abbandonata, la Vallata Santa Domenica era terrazzata e coltivata. Questo lo dice il sindaco Cassì ma è anche vero che negli anni 50 del secolo scorso le cose andavano ben diversamente. Pensate che in questa foto presa dal nostro archivio che pubblichiamo nell'articolo  ancora non era stato costruito l'hotel Mediteraneo e la vallata non sembra poi così curata. Non c'erano i supermercati e i ragusani di un tempo, alcuni almeno,  avevano l'orto fai da te.  Ma ciò non toglie che intervenire nella Vallata S.Domenica è opera meritoria. Dicono siano stati stanziati ben 6 milioni. ( spero di non aver capito male) Dunque un bel gruzzolo. La potremo far diventare meglio dei giardini di Versailles, in proporzione, e non è un'esagerazione.  Il sindaco come al solito interviene per stoppare i criticoni:
Ho letto le recenti discussioni in merito ai lavori in corso che la trasformeranno in un grande parco.
L’intervento prevede di sostituire gli alberi secchi o inclinati, e soprattutto di estirpare le piante infestanti come ailanto e rovi, piantumando lecci, ulivi, agrumi e in generale piante della macchina mediterranea. Come nelle nostre campagne i massari rimuovono le piante infestanti e puliscono i terreni, così intendiamo fare nella Vallata, un luogo di enorme valenza anche archeologica che abbiamo il dovere di rendere percorribile e fruibile. L’intervento permetterà anche di scovare e riparare le perdite fognarie purtroppo presenti, di rimuovere rifiuti e rottami, di attuare una reale prevenzione incendi, nel pieno rispetto della natura del luogo. Solo in poche giornate abbiamo già rimosso
oltre 150 copertoni e non vi dico quanti rifiuti ricoperti interamente dalla vegetazione. I lavori permetteranno così di rendere di nuovo fruibile la Vallata, e dico “di nuovo” perché l’intervento guarda proprio alle foto e alle testimonianze che la raffigurano
come un luogo verde ma anche accessibile, via di collegamento tra Centro e Ibla. Secondo le indicazioni della Sovrintendenza e degli archeologi recupereremo inoltre gli spazi che furono carcare, orti, sentieri, necropoli, lavatoio, mulino.
Tutto questo ripetiamo, sen non c' sbaglio, per 6 milioni e passa. Conclude il sindaco: La nostra storia, fruibile in sicurezza dai ragusani e dai turisti. Probabilmente chi è contrario continuerà a rimanere contrario e chi è favorevole continuerà a essere favorevole, così come io continuerò a spiegare il perché dei nostri interventi agli uni e agli altri, perché il sindaco è il sindaco di tutti”. Per concludere io sono favorevole e quando il sindaco di tutti fa le cose per bene avrà sempre il nostro appoggio...-


Tg del 21 febbraio

Tg del 21 febbraio

Nell'Indice: Le infrastrutture. L'agricoltura secondo l'on Aiello. Il ponte e le inchieste. Sostiene Pe..ppe Lizzio. La politica Locale. Intervista a Paolo Monaca Sud chiama Nord. Gli aeroporti. L'intervista con Torrisi prevista per domani. Intervista a Elisa Speziale della Neos, Intervista al musicista Dallò.


0:12 / 1:00:18 Tg del 20 febbraio

0:12 / 1:00:18 Tg del 20 febbraio

Nell'Indice: Interventi per la siccità. Fondi strutturali per la Sicilia. I sindaci di Gela e Vittoria per l'autostrada. La politica regionale. L'on Abbate per la Prima Commissione. Il commissario Capaccio per le truffe agli anziani. La politica locale. I tavoli di Territorio. Intervista al consigliere Biondo. Lo spazio aeronautico. I voli da Palermo a New York


I lavori della Prima Commissione.

I lavori della Prima Commissione.

L'on  Abbate, in suo video messaggio inviato alle emittenti TV, ci fa sapere che la Prima Commissione da lui presieduta ha iniziato l'esame dei neo commissari nominati a fine gennaio da dal governo Schifani. Sarà un compito difficile non solo perchè in quei nomi ci sono alcuni che hanno problemi di vario genere ma anche perchè non sono state superate le lamentele dei partiti componenti della maggioranza. Il clima all’Ars è piuttosto teso e non si può escludere qualche colpo di scena nei prossimi giorni. Intanto dicevamo 8  dei 18 manager della sanità nominati  hanno in corso procedimenti penali. Questi i nomi degli otto: Giuseppe Drago, Mario Zappia, Salvatore Emanuele Giuffrida, Alessandro Caltagirone, Giuseppe Laganga Senzio, Roberto Colletti, Maria Grazia Furnari e Giorgio Giulio Santonocito. Drago è il commissario dell'Asp di Ragusa che è vicino, politicamente parlando, al centro destra e non è modicano. Questa ultima affermazione può sembrare fuori luogo ma oggi nella provincia iblea si fanno i conti su quanto ottiene un ospedale piuttosto che un altro. E chi vuol capire capisca. Che mi risulti, poi,  Drago ebbe una triste esperienza ai tempi del manager Aricò e fu coinvolto in diverse denunce causate dall'intempestivo trasferimento del vecchio ospedale di Ragusa al nuovo voluto fortemente da Aricò.  Comunque c'è anche un elenco di manager che hanno dichiarato  di non avere procedimenti in corso: Ferdinando Croce, Salvatore Lucio Ficarra, Giuseppe Giammanco, Maurizio Letterio Lanza, Giuseppe Cucci, Giuseppe Capodieci, Daniela Faraoni, Walter Messina e Catena Di Blasi. Tutti al momento guidano le aziende in qualità di commissari straordinari, ad eccezione di Gaetano Sirna confermato direttore generale del Policlinico di Catania fino a ottobre 2025. Tutti gli aspiranti manager hanno comunque firmato una dichiarazione nella quale affermano di non avere riportato condanne penali.  I reati in ballo nei procedimenti giudiziari sarebbero vari: abuso d’ufficio, omicidio colposo, concorso formale-reato continuato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rapporto di causalità, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, lesioni personali colpose, delitti contro il patrimonio mediante frode e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Insomma a leggere così, in modo superficiale ci troveremmo davanti ad un bel gruppo di innominabili ma poi le cose cambiano a vederle meglio. Per regolamento la commissione deve dare il parere sulle nomine entro trenta giorni, il timer scatterà dal momento in cui avrà ricevuto dal governo le risposte agli approfondimenti richiesti. La seduta si è conclusa con la richiesta di approfondimenti, fatta dal Pd ma anche da alcuni commissari di maggioranza, all’assessore alla Salute, Giovanna Volo. Da parte della commissione è arrivata la richiesta dei casellari giudiziari dei manager, le valutazioni dell’Agenas e dell’assessorato alla Salute sul raggiungimento annuale degli obiettivi; eventuali procedimenti di commissariamento nei confronti degli incaricati nel caso abbiano assunto già in passato il ruolo manageriale, i verbali della commissione d’esame e una relazione sui motivi dei due elenchi in cui furono inseriti gli aspiranti manager tra più e meno idonei. L’esame dei documenti dei nuovi manager, come previsto, ha fatto salire il termometro politico, soprattutto all’interno delle forze di maggioranza. I tempi si allungano.

 


Due miliardi!

Due miliardi!

Per il completamento di tutti i lotti della Siracusa-Gela servono almeno 2miliardi di euro, di cui ad oggi solo 149 milioni sono stati assegnati come impegno verbale di Aricò per finanziare il lotto 9 fino a Scicli, anche di questo non c’è alcuna certezza fino a quando non ci sarà la delibera. Per il resto non c’è alcuna programmazione e i fondi vengono destinati ad opere come il Ponte sullo Stretto o gli inceneritori, lasciando nemmeno le briciole ad un territorio che si trova a pagare, come al solito, per tutti gli altri”. Lo dicono la deputata regionale del M5s, Stefania Campo ed il coordinatore provinciale pentastellato, Federico Piccitto, che oggi hanno partecipato alla riunione che si è tenuta al municipio di Gela, organizzata dai comuni di Gela e Vittoria ed alla quale hanno preso parte, oltre ad una nutrita delegazione di componenti del Movimento 5 Stelle tra cui il coordinatore regionale Nuccio Di Paola ed alcuni sindaci della provincia di Ragusa, anche il presidente del Cas, Filippo Nasca. “A differenza di quanto accaduto con il governo Conte – proseguono – quando la Ragusa-Catania, è stata sì divisa in quattro lotti, ma solo per una comodità esecutiva, dal momento che sono stati tutti finanziati, questa infrastruttura va avanti a spizzichi e bocconi, senza alcuna certezza di completamento. Oggi mancavano tutti i componenti della maggioranza regionale, sia i deputati che l’assessore Aricò e il nostro impegno, in questo senso, è quello che questo tavolo si riaggiorni alla presenza di Schifani, per potere avere risposte concrete. E’ inammissibile che questo territorio, da sempre bistrattato, continui a pagare un prezzo così alto, anche perché al danno si aggiunge la beffa: come sottolineato da alcuni sindaci, in questo momento la popolazione del versante modicano, con il completamento dell’autostrada fino a Modica, ha più motivo di raggiungere l’aeroporto di Catania rispetto a quello di Comiso, penalizzando ancora di più un’aerostazione sempre più lasciata a se stessa. E’ inconcepibile continuare a pagare un prezzo così alto, per errori o colpe non nostre. Su questa importante infrastruttura siamo ancora ben lontani dall’avere una posizione chiara ed efficace sia da parte del governo regionale che nazionale, che invece stanno perseguendo tutt’altra strada rispetto a quelle che sono le reali esigenze del territorio”.


750 tesserati

750 tesserati

Questa mattina si è riunito il coordinamento provinciale di Sud Chiama Nord della provincia di Ragusa, composto dai coordinamenti comunali, dai 3 delegati della Città di Ragusa e dai delegati dei 3 comitati più numerosi in provincia.
Durante l'assemblea, sono stati eletti i 9 componenti della segreteria provinciale, oltre all'indicazione del coordinatore provinciale e del vice coordinatore. Paolo Monaca  e Giovanni Landro.  I componenti della Segreteria Provinciale: Giuseppe Manzini, Saverio Buscemi, Andrea Di Stefano , Pierfabio Brundo , Carmelo Di Stefano, Alberto Cilia.  Giovanni Tuminello,
Il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice ha affermato: "A Ragusa abbiamo dimostrato una crescita costante sul territorio. È fondamentale proseguire il percorso intrapreso. L'obiettivo è rafforzare la nostra presenza  coinvolgendo i cittadini ed estendendo il nostro percorso anche nei comuni in cui non siamo ancora presenti." Il neo coordinatore provinciale Paolo Monaca ha aggiunto: "Sono grato per essere stato eletto e per l'opportunità di fare sintesi. Ringrazio i presidenti dei circoli per il loro lavoro. Inizia una nuova avventura per il movimento Sud Chiama Nord a Ragusa. Adesso abbiamo una struttura che ci permetterà di discutere e confrontarci per portare avanti le istanze del territorio. "In provincia di Ragusa, Sud Chiama Nord conta su un totale di 12 coordinamenti comunali presenti su 7 comuni che rappresentano l'essenza e la forza del movimento sul territorio. È stato evidente il forte coinvolgimento e l'impegno dei partecipanti, che hanno portato avanti la volontà di rendere il movimento sempre più attivo e presente nella provincia. Attualmente, il numero di tesserati nel territorio provinciale ammonta a 750 persone, una testimonianza tangibile dell'interesse e del sostegno che Sud Chiama Nord sta guadagnando tra i cittadini di Ragusa.
Il nuovo Coordinatore Provinciale è stato eletto per guidare e coordinare le attività del movimento nella provincia, lavorando a stretto contatto con i coordinatori comunali e tutti i membri del movimento al fine di promuovere gli ideali e gli obiettivi di Sud Chiama Nord.
La formazione della segreteria provinciale rappresenta un passo fondamentale per il futuro del movimento Sud Chiama Nord nella provincia di Ragusa.

Il tg del 16 febbraio

Il tg del 16 febbraio

Nell'indice: I furti nelle chiese e nel monastero del Gesù. Interventi di Polizia r Carabinieri. Sicurezza a Palermo. Il ministro Piantedosi interviene al comitato per l'ordine e la sicurezza. La polemica per l'aeroporto di Comiso. Preannuncio l'intervista con Torrisi per la prossima settimana. La crisi dell'agricoltura. parla un produttore di grano. Mal Comune con cesare Pluchino. Il sindaco Mario Cutello in studio


La gestione dei rifiuti come per l'acqua.

La gestione dei rifiuti come per l'acqua.

Secondo Legambiente la gestione dei rifiuti affidata ad un singolo operatore per ogni comune è uno spreco enorme poiché si potrebbero fare economie il grande scala se si potesse organizzare per territori delle agre uniche. Ecco il comunicato di Legamebiente provinciale.
Da inizio giugno 2023 il ciclo integrato dell’acqua in provincia di Ragusa non è più in capo ai singoli   comuni ma ad un soggetto unico, l’ATI idrico partecipato dai 12 comuni, con la gestione affidata a un operatore pubblico : Iblea Acque. Una novità che ove ben gestita darà risultati positivi. Stessa scelta sembra non valere per la gestione unica dei rifiuti. I sindaci sembra siano contrari. Abbiamo sollevato il problema alcuni mesi fa e chiesto il perché. Ma nessuno finora ci ha dato una risposta. In questo silenzio dei sindaci ha destato piacevole sorpresa il recente intervento del prefetto di Ragusa che chiede ai comuni di optare per la gara unica. Niente di straordinario perché si propone qualcosa che è già previsto dal testo unico ambientale agli art. 200, 202 e 203 e dalla legge regionale 9/2010 all’art. 8 . Anzi, fino alla sciagurata legge regionale n.3 del 2013 che ha determinato il libera tutti, le uniche stazioni appaltante erano le 18 SRR. Oggi le stazioni appaltanti sono diventate 391 quanti i comuni siciliani. Appare superfluo sottolineare che la stragrande parte dei comuni siciliani avrebbe solo dei vantaggi dal partecipare a gare comuni come dimostra l’indagine conoscitiva dell’Autorità per la Concorrenza. Basta guardarsi in giro, anche in Sicilia, per trovare le risposte . In provincia di Ragusa si potrebbe iniziare con una gara unica per tutti i comuni
, anche suddivisa in lotti, che inizialmente coinvolga quei comuni i cui appalti scadono nel 2024- 2025 mentre gli altri comuni entrerebbero successivamente nella gara unica alla scadenza dell’attuale contratto . La gara, per garanzia di tutti, dovrebbe tassativamente prevedere la
sottoscrizione di tanti contratti e tanti capitolati tecnici prestazionali quanti sono i comuni ma  senza vincolo di solidarietà tra le amministrazioni. In questo modo la provincia di Ragusa rientrerebbe, finalmente, nella gestione normale dei rifiuti.


“Costruiamo il Territorio”

“Costruiamo il Territorio”

Si terrà sabato 17 e domenica 18 febbraio, presso la sala Ex Museo dei cimeli storico-militari a Chiaramonte Gulfi, il workshop del Movimento Territorio, dal titolo “Costruiamo il Territorio”, con l’intento di rinnovare il proprio manifesto programmatico proprio attraverso il lavoro di questa due giorni.
Sette i tavoli tematici previsti: sabato 17, dalle 16 alle 19, “Agricoltura, Economia e Identità di un Territorio”, “Sanità - art. 32 della Costituzione”, “Sviluppo Economico” e “Enti Locali - art. 119 della Costituzione”; domenica, invece, dalle 10 alle 12, si terranno le sessioni dedicate a “Turismo e Cultura - art. 9 della Costituzione”, “Pari Opportunità - art. 37 della Costituzione” e “Scuola e Sport - art. 34 della Costituzione”.
“Dopo oltre dieci anni di attivismo in ambito locale e non solo - dichiara il segretario provinciale Mario Cutello - il movimento ha compreso che alcuni degli obiettivi e delle sfide che abbiamo affrontato (e talvolta vinto) sono mutati, come giustamente muta la società in un decennio. Rimane immutata la voglia di agire nel bene della comunità, di essere punto di riferimento per quanti non sono a proprio agio tra gli steccati di una collocazione politica, di essere forza di proposta e confronto. Ci sono, appunto, dei temi che oggi vanno affrontati con nuove energie e con nuovi obiettivi. Per questo si è deciso di lavorare al nuovo manifesto politico del Movimento: lo scopo è quello di individuare suggerimenti e idee da calare nel nostro documento programmatico. Ci sono valori e questioni non negoziabili: l’universalità del diritto alle cure e all’istruzione, la parità di genere, l’importanza del comparto agricolo e zootecnico per l’economia locale e della Sicilia più in generale, la rilevanza dello sviluppo economico e la centralità dei Comuni per la programmazione a venire. Su tutto questo Territorio vuole confrontarsi e tirare le somme - conclude Cutello - per una nuova stagione politica che necessita di punti chiari e idee precise”.