Potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto

Potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto

Via libera al progetto per potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto: 76 milioni di euro per i primi due lotti. Passo avanti per il potenziamento dei collegamenti stradali tra la S.S. 115 (Comiso–Vittoria), il nuovo aeroporto di Comiso e la S.S. 514 Ragusa–Catania. Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha approvato in via amministrativa il progetto esecutivo della seconda fase dell’intervento, che riguarda i lotti 1 e 2 del nuovo asse viario, per un importo complessivo di 76,6 milioni di euro. Contestualmente è stata dichiarata la pubblica utilità delle opere, atto necessario per l’avvio delle procedure espropriative.Il nuovo collegamento, lungo circa 14 chilometri, attraverserà i territori di Vittoria, Comiso e Chiaramonte Gulfi, migliorando l’accessibilità all’aeroporto “Pio La Torre” e all’autoporto di Vittoria, due poli strategici per la mobilità e la logistica del sud-est siciliano.L’opera si inserisce in un più ampio programma di riorganizzazione della viabilità provinciale, coerente con la pianificazione regionale dei trasporti. Il potenziamento della direttrice Comiso–Vittoria–S.S. 514 mira a ridurre la congestione della rete locale e a favorire l’integrazione intermodale tra traffico aereo, stradale e merci.Il progetto, già approvato dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici, è suddiviso in più stralci funzionali. Il finanziamento dell’intervento deriva da diverse fonti: Fondi Sviluppo e Coesione 2021–2027 (25 milioni), PAC III (9,8 milioni), fondi ex L. 388/2001 (29,3 milioni) e fondi regionali (12,5 milioni)."Lo ribadiamo ad ogni tavolo di confronto: il potenziamento dell’aeroporto di Comiso non passa solo dall’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali. Questo intervento sulla viabilità rappresenta un tassello strategico per integrare l'infrastruttura nel più ampio sistema dei trasporti siciliani. A ciò si aggiunge l’impegno condiviso con la Regione Siciliana per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, per connettere in maniera efficiente i centri urbani del comprensorio con l’aerostazione e con le principali arterie stradali. Altrettanto prioritario il collegamento autostradale con Gela, indispensabile per ampliare il potenziale bacino di utenza dell'aeroporto ibleo", dichiara la Presidente. "Si tratta di un intervento fondamentale che consentirà di migliorare in modo significativo l’accesso all’aeroporto di Comiso, potenziando l’intero sistema della mobilità nel territorio ibleo, a servizio di cittadini, imprese e operatori del turismo. Con la dichiarazione di pubblica utilità, il progetto entra ora nella fase operativa", aggiunge il consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Angelo Galifi.


La Colletta Alimentare per  la Giornata Mondiale dei Poveri 2025

La Colletta Alimentare per  la Giornata Mondiale dei Poveri 2025

Torna sabato 15 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, in cui sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. Con l’aumento delle richieste di aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio.
In quasi 12.000 supermercati in tutta Italia, oltre 155.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l'infanzia e riso.
Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che accolgono oltre 1.755.000 persone in difficoltà.
“La Colletta Alimentare è un gesto che da quasi trent’anni proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità”, afferma Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS. “Cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi: una condizione che può presentarsi nei momenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico, con gesti semplici ma significativi”. Il presidente Piuri ricorda anche le parole del Pontefice, nel messaggio per la IX Giornata Mondiale dei Poveri, che si terrà domenica 16 novembre: “Ci mette in guardia dal pericolo di abituarci e rassegnarci di fronte al susseguirsi di nuove ondate di impoverimento. La Colletta Alimentare è una risposta concreta, un segno che restituisce speranza e dignità”.
Le testimonianze raccolte ogni anno lo confermano: “Sono in pensione, non posso permettermi molto… ma qualcosa voglio donarlo anch’io”, ha detto una signora anziana consegnando ai volontari una scatola di lenticchie. O ancora “Non ho tanto, ma so cosa vuol dire non avere nulla. Questo pacco di biscotti è per chi sta peggio di me”, ha raccontato un ex detenuto, porgendo il suo contributo.
“È in questi piccoli gesti - conclude Piuri - che riconosciamo la forza di un popolo capace di condividere: la Colletta è davvero un segno che fa la differenza”.
«La Colletta rappresenta circa il 5% di quanto raccogliamo in un anno - spiega Pietro Maugeri, vicepresidente nazionale Fondazione Banco Alimentare e presidente Banco Alimentare della Sicilia ODV -, ma ci permette di ottenere generi indispensabili che scarseggiano durante l'anno, come olio di oliva, prodotti per l'infanzia e omogeneizzati, e che sono fondamentali per garantire il corretto mix nutrizionale a tutte le persone che assistiamo ogni giorno tramite le organizzazioni territoriali. Accanto a questo la Colletta è anche un gesto educativo: vedere giovani e meno giovani invitare al dono aiuta a vincere la solitudine, uno dei drammi più grandi della nostra epoca. Inoltre, la Colletta è un importante invito alla pace. Una persona che si sente accolta e 'abbracciata' grazie a un gesto di carità sarà certamente meno incline all'esclusione e alla violenza». In Sicilia saranno quasi 12.000 i volontari con la pettorina arancione che accoglieranno i clienti dei supermercati coinvolti. Durante la #Colletta24 sono stati raccolti 479.451 kg di prodotti donati raccolti in 1.043 punti vendita e poi distribuiti alle 724 strutture caritative convenzionate attraverso la Rete Banco Alimentare siciliana che assiste, quotidianamente, 285mila persone.
Dal 15 novembre al 1° dicembre sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.bancoalimentare.it .
La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco di Assisi ed è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere - Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.

Dopo l'ultimo episodio di violenza.

Dopo l'ultimo episodio di violenza.

Un altro episodio di violenza nel centro storico di Ragusa. Un'emergenza che richiede un’azione straordinaria. L’ultima convocazione dei residenti da parte del sindaco è stata un primo passo, ma non sufficiente. Così interviene Sergio Firrincieli, consigliere comunale di Ragusa, in merito al crescente stato di difficoltà che vive il cuore della città, a maggior ragione dopo l’ultimo accoltellamento di corso Italia. "Proponiamo la costituzione di un comitato cittadino che includa rappresentanti dei residenti, delle associazioni di categoria, delle forze politiche presenti in Consiglio comunale e, naturalmente, dell’amministrazione. Ma è anche utile la presenza di rappresentanti delle etnie che si sono insediate nel centro storico così come del mondo della scuola e della Chiesa. Sarebbe utile, inoltre, coinvolgere anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, per un’analisi condivisa dei problemi e la definizione di possibili soluzioni. Il discorso è ampio e complesso e non è possibile relegarlo solo alla repressione. La situazione del centro storico di Ragusa è critica e non possiamo più ignorarla. Non si tratta di addossare responsabilità a nessuno, ma di prendere atto che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe”.
Sembra chiaro a questo punto che manca una strategia politica di fondo. Abbiamo ascoltato parole, propositi e buone intenzioni da parte dell’amministrazione comunale, ma i fatti concreti tardano ad arrivare. Le narrazioni positive non bastano più: i riscontri reali sul territorio sono assenti”.  “Abbiamo bisogno di un confronto serrato e costruttivo, senza arroccamenti e nel rispetto reciproco dei ruoli istituzionali. Solo attraverso un dialogo aperto e collaborativo possiamo sperare di salvare il centro storico di Ragusa dal rischio concreto di un declino irreversibile. I problemi sono molti e complessi, ma con il contributo di tutti possiamo ancora fare la differenza” conclude Firrincieli.


Pomodorino IGP prodotto sicuro grazie ai controlli rigorosi

Pomodorino IGP prodotto sicuro grazie ai controlli rigorosi

Udicon Sicilia, la sezione regionale dell'Unione per la Difesa dei Consumatori, interviene in merito alle recenti notizie e polemiche che hanno coinvolto il pomodoro di Pachino, in seguito ad alcune segnalazioni relative alla possibile presenza di salmonella in lotti non meglio specificati.

Udicon Sicilia intende rassicurare i consumatori sul fatto che il pomodoro di Pachino IGP resta un prodotto sicuro, sano e di altissima qualità, frutto di controlli rigorosi lungo tutta la filiera produttiva. Anche - e soprattutto - alla luce delle garanzie che ha dato il consorzio di tutela, riguardo alla mancanza di segnalazioni di eventuali casi di salmonella.

«È importante - ha dichiarato Salvatore Lorefice, presidente regionale Udicon - non generare allarmismi ingiustificati che danneggiano un simbolo dell’agricoltura siciliana e italiana. Il pomodoro di Pachino Igp è sottoposto a controlli costanti da parte delle autorità competenti e degli organismi di certificazione. Ogni eventuale caso isolato viene immediatamente gestito secondo le normative di sicurezza alimentare, a tutela del consumatore. Ma, al momento, non ci sono segnalazioni ufficiali»

Udicon Sicilia rinnova quindi il proprio sostegno ai produttori locali e invita i cittadini a continuare a scegliere con fiducia il pomodoro di Pachino, che rappresenta una garanzia di qualità, autenticità e sicurezza.

«Difendere le eccellenze del territorio - ha proseguito Lorefice - significa anche tutelare il diritto dei consumatori a un’informazione corretta e basata su dati verificati. Il nostro impegno è e resterà quello di vigilare sulla trasparenza del mercato, promuovendo al contempo la fiducia nei prodotti che rispettano le regole e valorizzano la nostra terra. Invitiamo, inoltre, i produttori a tenere alta l'attenzione e continuare a svolgere le attività di produzione con alti standard di qualità e di controllo, per garantire l'eccellenza del prodotto».


Terme siciliane: Bando che recepisce le più recenti innovazioni normative

Terme siciliane: Bando che recepisce le più recenti innovazioni normative

A livello statale si è intervenuti per normare meglio la questione del partenariato che spesso è stato usato per affidare, senza gare ed altra paccottiglia burocratica, beni che hanno un certo interesse, Insomma qualcosa che sembra più di un partenariato ed è per questo che wsi intervenuti per spiegare bene come ci si comporta. E questa volta la Regione ha recepito bene le nove regole e le sta impiegando nel tentativo di trovare partner nel progetto di rinascita delle terme siciliane.  Il governo regionale, quindi,  rilancia il progetto di riqualificazione delle Terme di Sciacca con la pubblicazione di un nuovo avviso esplorativo, che recepisce le più recenti innovazioni normative e le indicazioni emerse dal confronto con gli operatori del settore, dopo la prima fase conclusasi a settembre 2025. La giunta, nella seduta di oggi pomeriggio, ha approvato la base giuridica del bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Previsto un investimento di 50 milioni di euro attraverso un’operazione di partenariato pubblico-privato strutturata con lo strumento della finanza di progetto, che include concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione del complesso termale. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica TuttoGare entro il 27 febbraio 2026.«Dopo la prima procedura esplorativa - dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -per Sciacca abbiamo registrato 61 accessi alla piattaforma. Il dialogo con gli operatori economici ci ha permesso di perfezionare l’avviso, rendendolo più aderente alle dinamiche del mercato termale e alle migliori prassi nazionali ed europee. Si tratta di un progetto strategico per lo sviluppo della Sicilia, in grado di generare occupazione qualificata, destagionalizzare i flussi turistici e valorizzare le straordinarie risorse naturali del territorio».Tra le principali novità, la durata della concessione del complesso immobiliare è estesa fino a 99 anni, rispetto ai 30 precedenti, per garantire tempi di ammortamento adeguati. La concessione mineraria resta fissata a 30 anni, rinnovabili. È stata inoltre eliminata la soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur mantenendo l’obbligo di una significativa partecipazione di risorse proprie. Introdotto un requisito minimo di fatturato medio annuo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi e ridotto il canone di concessione mineraria allo 0,5% del fatturato annuo, così come stabilito dalla norma voluta dal governo Schifani e approvata dall’Ars all’inizio dell’anno. Prevista, inoltre, la possibilità di cumulare le risorse Fsc con altre risorse pubbliche aggiuntive, anche in fase di gestione. L’avviso riguarda esclusivamente il complesso di Sciacca. Per Acireale, il nuovo bando sarà pubblicato dopo il completamento degli interventi sul pozzo termale attualmente in corso. L’intervento rientra nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto nel maggio 2024 tra il governo nazionale e la Regione Siciliana, che destina complessivamente 90 milioni di euro alla riqualificazione dei due complessi termali. Chissà se queste novità le conoscono anche a Ragusa?

Tutto esaurito! Come previsto.

Tutto esaurito! Come previsto.

Dal  1° novembre 2025, prendono ufficialmente il via i collegamenti aerei in continuità territoriale dall’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso con tratte giornaliere verso Roma Fiumicino e Milano Linate. Un passo decisivo per garantire ai cittadini siciliani collegamenti diretti con le principali città italiane, a prezzi calmierati e fissi, in qualsiasi periodo dell’anno, rafforzando la mobilità e l’accessibilità della Sicilia sud-orientale. Il primo volo Comiso – Milano Linate, operato da Aeroitalia, ha già registrato il tutto esaurito, come era facile prevedere, ed è un  segnale tangibile dell’interesse e della domanda dei viaggiatori per questi nuovi collegamenti. L’avvio della continuità territoriale è il risultato della collaborazione tra istituzioni nazionali e locali e il frutto dell’impegno condiviso dai gestori dell'aeroporto e Aeroitalia volto a promuovere lo sviluppo economico e turistico del territorio e a garantire servizi efficienti e inclusivi. A parte il tono trionfalistico  della Sac è chiaro che da domani  si apre  una  pagina nuova per lo scalo ibleo. Ogni giorno ci saranno almeno tre voli in partenza e arrivo e questo servirà a ridare fiducia al territorio. Purtroppo a Winter iniziata abbiamo pochissime notizie su quello che avverrà in estate. Su questo argomento non notiamo gli stessi toni. Insomma sembra che l'interesse sia scemato e che ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento/Sac. Si parla di molte possibilità ma di concreto in vendita sui siti di non c'è niente. Bisogna approfondire  anche per quello che riguarda il CDA Sac e l' asta di vendita della stessa società.


Costa Ragusa Borgo & Resort

Costa Ragusa Borgo & Resort

Arrow Global Italia e Mangia’s Hotels & Resorts hanno annunciato oggi l’apertura nell’estate 2026 di Costa Ragusa Borgo & Resort, durante una conferenza stampa istituzionale alla presenza dei vertici aziendali e delle autorità locali che si è tenuta a Palazzo La Rocca, nel cuore di Ragusa. Il resort, frutto di un investimento effettuato nel 2024 da Arrow Global Italia, la piattaforma italiana del Gruppo Arrow Global – investment manager leader in Europa nel real estate e nel private credit - in partnership con l’operatore Mangia’s - leader nel settore dell’hospitality italiana - porterà alla creazione di circa 380 nuovi posti di lavoro, con percorsi di formazione dedicati per far crescere una nuova generazione di professionisti dell’ospitalità mediterranea, ambasciatori di autenticità ed eleganza.  Costa Ragusa Borgo & Resort una nuova destinazione d’eccellenza nel Mediterraneo Immerso in oltre 90 ettari di natura incontaminata tra uliveti secolari e il mare cristallino della costa sud-orientale della Sicilia, a pochi chilometri dalla Val di Noto, Costa Ragusa Borgo & Resort rappresenta un nuovo concetto di ospitalità mediterranea. La struttura si compone di due anime complementari: il Resort 5 stelle Lusso, con 105 camere e suite dal design ricercato, concepite per un soggiorno esclusivo che unisce raffinatezza, quiete e autenticità nello stile mediterraneo; e il Borgo 5 stelle, con 434 camere, suite e ville ispirate ai borghi siciliani, pensato per accogliere famiglie e viaggiatori internazionali in un ambiente elegante e accogliente, dove tradizione e comfort contemporaneo si incontrano. Il resort rappresenterà un importante motore di sviluppo per la regione, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo, alla crescita dell’occupazione qualificata e al consolidamento della Sicilia come destinazione internazionale d’eccellenza. L’operazione, che rappresenta un investimento tangibile nel capitale umano, volto a generare valore occupazionale e sociale per tutto il territorio, prevede una massiccia campagna di recruitment che sarà avviata grazie al supporto di Gi Group, tra le principali Agenzie per il Lavoro in Italia.


Ecosistema Urbano 2025: Si può fare di più.

Ecosistema Urbano 2025: Si può fare di più.

Secondo  Legambiente iblea nelle classifiche dell'Ecosistema Urbano 2025 è buona la performance di Ragusa, anche se con prospettive
future in chiaroscuro ma necessitano azioni urgenti.
Nella XXXII edizione del rapporto Ecosistema urbano di Legambiente, realizzato in
collaborazione con Il Sole 24 Ore, Ragusa raggiunge la 58° posizione (era alla 69° lo
scorso anno) nella classifica generale, la 4° posizione tra i capoluoghi del sud dopo
Cosenza e Cagliari e Avellino e la prima posizione in Sicilia.
“È il risultato di un processo lento ma costante verso l’obiettivo della sostenibilità
ambientale” afferma Angelo Rinollo, presidente di Legambiente Ragusa. “Nel 2025 il
punteggio raggiunto da Ragusa è stato del 31% più basso rispetto alla prima
classificata, nel 2023 era quasi la metà e nel 2020 addirittura pari un terzo del
capoluogo primo classificato. In cinque anni il punteggio di Ragusa è passato dal
29,45% al 54,40% del punteggio massimo. Il posto raggiunto in classifica è sì in parte
dovuto al rallentamento di altri capoluoghi, ma anche, soprattutto, al miglioramento
di diversi parametri. A Ragusa abbiamo una buona qualità dell’aria, abbiamo ottenuto
negli ultimi 5 anni il raddoppio delle piste ciclabili (anche se senza effetti visibili sulla
mobilità urbana), delle aree con limitazioni per le automobili (isole pedonali e ZTL) e
della superficie degli impianti solari pubblici. Anche nella raccolta differenziata i
risultati raggiunti sono stati più che soddisfacenti, superiori ai limiti di legge, ma su
questo c’è un rischio concreto di possibili difficoltà future, a causa della prossima gara
che presenta evidenti criticità.
Continuano a persistere - continua Angelo Rinollo - gli atavici problemi sul trasporto
pubblico carente e sull’eccessiva motorizzazione, oltre all’ insufficienza di alberi e di
verde totale a disposizione dei cittadini.
La nota più positiva è invece l’inversione di tendenza sul consumo di suolo, dove
Ragusa porta a casa la prima posizione in Italia, essendo la migliore tra le uniche 5
città in Italia che hanno ridotto il consumo di suolo. Questo risultato (ascrivibile
all’azione dell’amministrazione comunale, ma a cui non è estranea la battaglia
decennale di Legambiente Ragusa contro la variante PEEP di edilizia economica e
popolare) deve essere ora valorizzato inserendolo in un quadro di miglioramento delle
prestazioni ecologiche complessive della città.
Questo richiede strategie che contemplino l’arresto, e se possibile l’inversione netta
(depavimentazione) dei processi di consumo a carico degli spazi aperti, ripristinando
la salute del suolo urbano e le funzioni connesse con la sua attitudine a fornire servizi
ecosistemici anche all’interno del tessuto insediativo, come parte sostanziale degli
interventi di adattamento climatico. Attualmente Ragusa occupa l’ultimo posto,
insieme a Brindisi ed Enna, sull’uso efficiente del suolo. A questo proposito non depone
positivamente la bocciatura di tutti gli emendamenti di Legambiente Ragusa al PRG
tesi ad aumentare le aree a verde e gli alberi e conseguentemente a diminuire le aree
impermeabilizzate. Così come è preoccupante il ritardo nella stesura del piano
attuativo sugli interventi di de-impermeabilizzazione dei suoli e del regolamento sulla
Riduzione dell’Impatto Edilizio. Il rischio è con vedano mai la luce.
In sintesi, quello di Ecosistema Urbano 2005 è un risultato positivo per Ragusa, che
disegna un ritratto di una città con tante difficoltà ma con incoraggianti
miglioramenti rispetto al recente passato. – conclude Angelo Rinollo – Occorre però
accelerare. Urge un progetto sulla mobilita sostenibile che deve ripartire da un forte
impulso ad un trasporto pubblico moderno, puntuale e a emissioni zero. Serve
velocizzare gli interventi per ridurre le perdite nella distribuzione di acqua potabile.
Serve un Piano del Verde che porti almeno ad un raddoppio degli alberi in città. Manca
un Piano comunale sull’adattamento climatico, di cui si sente la grande urgenza: la
Sicilia e con essa Ragusa sono diventate più soggette ad eventi estremi come cicloni
mediterranei, nubifragi, trombe d’aria, grandinate, ondate di calore, siccità che
colpiscono soprattutto le aree urbane e causano danni ai territori e rischi per la vita
dei cittadini. La transizione ecologica è iniziata, ma è ancora troppo lenta.”


Si può fare!

Si può fare!

Ho già detto che non sono un grande esperto di ferrovie ma di sicuro un appassionato ed un estimatore del tipo di trasporto. E' vero che ci vuole più tempo ma  andare da Catania a Roma in 6 ore non è un sogno e io sarei tra i primi ad usufruire del servizio. Come per Palermo. Ti metti seduto con un buon libro o il tuo computer. Puoi telefonare, guardare un film  e andare in bagno senza patemi d'animo. Insomma  partenza alle 6 e arrivo alle 12 ,30  al centro della capitale,  non sarebbe male. E al mio intervento in Tv postato sulla pagina di Mario Papa si è aggiunto il commento di Renato Vallone,  un lettore che sembra capirne abbastanza ed essere ben informato. Lui scrive : Il governo Draghi aveva previsto una spesa di 180 mln di € a valere sui fondi PNRR per l'acquisto di n. 12 treni AV tipo Frecciarossa "corti", quindi traghettabili. Due di questi treni sarebbero stati accoppiati, una sezione per Palermo e l'altra per Catania - Siracusa, come era un tempo il Peloritano. Il progetto prevedeva di dotare questi treni di batterie in modo che le due sezioni potessero entrare e uscire autonomamente dal traghetto. Il nuovo governo non ha ritenuto di autorizzare la spesa, ritenendola evidentemente superflua in previsione del Ponte, ma quello che lascia perplessi è che nessuno dalla Regione abbia protestato per tale cancellazione. Per quanto riguarda i tempi di traghettamento, la procedura di entrata e uscita in autonomia dal traghetto è stata già messa a punto con gli attuali Intercity diurni, che sono composti da due sezioni da PA e SR. Dall'arrivo a Messina fino alla ripartenza da Villa il tempo totale, fermate comprese, è di 1 ora e 40 minuti, e secondo una responsabile di RFI si può ridurre a 1:30. Con questi tempi e limitando al massimo le fermare intermedie, praticamente solo Napoli, è più realistico un tempo di 6 ore e 40 minuti RM -CT e 8 ore RM - PA. La domanda che sorge spontanea è perchè non si è voluto allora portare avanti questo progetto che costava appena 120 milioni e ridiceva di qualche ora il tragitto alleggerendo la pressione sull'aeroporto e abbassando anche i prezzi. Chi non ha tutta questa fretta si prende un bel treno e viaggai comodo senza preoccupazioni. Il guaio è che nessuno ne sapeva nulla e quindi è stato facile far scomparire qualunque notizia  in merito. Sono tutti ora impegnati per il ponte che continua a raccogliere pochi consensi per i costi e per la sfida tecnica che sembra davvero ambiziosa.  Io al treno ci penserei comunque.


I post ed i commenti!

I post ed i commenti!

L'ultimo post pubblicato sulla pagina Facebook di Mario Papa ha affrontato, come spesso accade,  il tema dell'aeroporto. Le conclusioni erano  abbastanza negative  con precise accuse alla politica che ci governa colpevole di lasciare che tutto vada in malora. Il post  già in serata aveva raggiunto le 20 mila visualizzazioni e devo dire che sono molto soddisfatto anche dei commenti che, quasi all'unanimità, hanno concordato con le mie tesi.. E siccome qui la privacy non c'entra, considerando che chi posta un commento ci mette il nome,  mi piace riportare intanto il pensiero del senatore Scivoletto, persona serissima, che per anni ha svolto un ruolo importante nella crescita del territorio:  Lui scrive cosi: Basta! Cerchiamo tutti di essere seri. Se la Provincia di Ragusa e altri territori limitrofi interessati vogliono un vero Aeroporto, bisogna passare dai comunicati periodici, dai tavoli tecnici, dalle iniziative simboliche allo SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE, indetto congiuntamente da tutti i Sindacati dei lavoratori dipendenti , dalle Organizzazioni professionali e datoriali e da tutti i Sindaci. Inserire nella piattaforma comune e unitaria che sarà elaborata, un punto pregiudiziale, ovvero l’assicurazione solenne e ufficiale, da parte del Governo Nazionale e Regionale, che non sarà messa mai in campo alcuna ipotesi di riconversione militare dell’Aeroporto Civile degli Iblei“Pio La Torre”... Un uomo profondamente di sinistra che per tutta la vita ha creduto alle mobilitazioni generali, agli scioperi di protesta. Un metodo che può essere apprezzato ma abbiamo visto che ai massimi vertici noi possiamo solo fargli il solletico. Purtroppo!!!.
Un altro commento puntuale è quello di Giuseppe Santocono già presidente provinciale della CNA. che aggiunge: ....perdippiù viene consentito di rinnovare i vertici della SAC escludendo il 62% della proprietà in quando essendo la Grande Camera di Commercio del Sud-Est commissariata da oltre 3 anni (cosa più unica che rara) il commissario, nominato dal governatore, è legittimato a rappresentare i veri proprietari, cioè le associazioni di categoria datoriali e sindacali, i professionisti etc...etc. dei 3 territori, RG SR CT...... e tutti ZITTI ?
Questo è gravissimo! L'assoluto menefreghismo dei vertici politici di Maggioranza nei confronti della Cam Com! E' commissariata da 3 anni e tutti zitti!  Ora Santocono non è più referente dell'associazione ma gli altri che fanno? Dalla Cna a Confcommercio a Sicindustria nessuno batte i pugni per chiedere che venga normalizzata la Cam Com. Non è cosa da poco perchè l'ente è proprietario della maggioranza azionaria della Sac e potrebbe far cambiare le sorti della scalo comisano. Sarebbe opportuno, forse, indire gli "stati generali" delle associazioni di categoria e preparare un'azione di protesta, qualcosa di eclatante.  Tipo occupare pacificamente la sede di Piazza LIbertà. Insomma se la mossa non ce la diamo noi..... restiamo poveri e pazzi!