Ma cosa è la “generatività”?

Ma cosa è la “generatività”?

Il Sindaco di Ragusa in un suo comunicato si dice soddisfatto di una classifica che pone la nostra città tra le prime in Italia grazie alla “generatività”,  Devo ammettere che la parola mi era nuova e quindi sono andato su internet ( di sicuro nel  vecchio vocabolario che usavo al liceo sta parola non c'è)  e vi riporto cosa dice la rete.  La generatività sociale è un nuovo modo di pensare e di agire personale e collettivo che racconta la possibilità di un tipo di azione socialmente orientata, creativa, connettiva, produttiva e responsabile, capace di impattare positivamente sulle forme del produrre, dell’innovare, dell’abitare, del prendersi cura, dell’organizzare, dell’investire, immettendovi nuova vita.    Capperi !  E' un concetto importante e poter dire di trovarsi in quelle condizioni fa bene alla salute. E così il sindaco avendo trovato finalmente qualcosa che non ci pone nelle ultime posizioni non ha perso tempo e ci ha subito informati della novità.  sarebbe però interessante capire come si cresce in generatività cioè se qualcuno può dirsi artefice del percorso che ci pone in buona posizione. Comunque carta canta!!
“Come si vive dalle nostre parti? Negli ultimi mesi dell’anno, come sempre, si susseguono classifiche e indici, a volte
coincidenti tra loro e a volte discordanti.
Una risposta che i redattori del “Rapporto BenVivere delle province italiane 2023”, presentato a Firenze al Festival Nazionale dell'Economia Civile, hanno cercato con un approccio nuovo: da una parte stilare una classifica della qualità della vita “tradizionale”, seppur con indicatori ibridi che mettono in connessione, ad esempio, economia, società e ambiente; dall’altra misurare la “generatività”, ovvero le condizioni che ci fanno sentire soddisfatti della nostra vita come il lavoro, il creare impresa, farsi una famiglia, stringere relazioni, dare un contributo alla società, per fare alcuni esempi.
Nella prima classifica la provincia di Ragusa è al 2^ posto, dopo Bari, tra quelle del Sud, e al 64^ posto in una classifica nazionale dominata da Nord e Centro. I punti forti (legalità e sicurezza, energia rinnovabile, qualità dell’aria) e quelli deboli (tasso di motorizzazione, percentuale di laureati, trasporto pubblico) coincidono in linea di massima con altre classifiche di questo tipo.
La mappa che emerge dalla misura della Generatività vede invece Ragusa competere con il Nord Italia; una macchia rosso scura che indica un livello di soddisfazione raro al Sud e pari a quello delle province Settentrionali.
Non a caso Ragusa è l’unica provincia meridionale a entrare nella top 10 nazionale, piazzandosi al 6^ posto.
Demografia e famiglia, accoglienza, impegno civile sono tre voci in cui Ragusa eccelle.
In particolar modo la provincia di Ragusa rientra sempre tra le prime 10 per quegli indici che riguardano la soddisfazione: per il proprio potere economico, per la qualità del tempo libero, per la capacità di intessere relazioni, per la fiducia negli
altri”.


Tg del 31 ottobre

Tg del 31 ottobre

Nell'Indice: La sicurezza nelle contrade di Ragusa. Salvini e Schifani sulle infrastrutture. Economia e intervista a Licitra di Sicindustria. La vegogna di Comiso un solo volo e si assumono gli amici.Riggio vuole vendere l'aeroporto di Palermo. L'acqua, il centro storico e la tassa di soggiorno. Intervento del sindaco in consiglio comunale. Linea verde e le truffe. Intervista a Larosa di "io sono l'originale" Le tradizioni dolciarie nissene


Per un nuovo e diverso impulso al turismo

Per un nuovo e diverso impulso al turismo

Articolo di Peppe LIzzio
Quanto è emerso dalla riunione di ieri dell'Osservatorio sulla tassa di soggiorno a Ragusa che, è bene ricordare, ha visto l'amministrazione comunale prendere atto di un vasto fronte contrario all'aumento proposto dal Sindaco, porta ad effettuare alcune interessanti riflessioni.
La prima, ovviamente, non può che essere quella che si è assistito, per la prima volta da oltre cinque anni a questa parte, a una cocente "sconfitta” politica del Sindaco di Ragusa.
I tanti NO all'aumento dell'imposta, che tutte le più autorevoli associazioni di categoria presenti e non all'interno dell'Osservatorio hanno espresso in maniera articolata, stanno a dimostrare che il Sindaco sulle tematiche del turismo, oltre ad una gestione non in linea con le finalità dell'imposta e dei fondi derivanti dalla stessa, sulla tematica del turismo ha ancora molto da imparare.
Il Primo cittadino ha dimostrato di non essere in connessione con quelle che sono le esigenze espresse dalle associazioni di categoria, perseguendo esclusivamente i suggerimenti di un solo e ben determinato soggetto che, guarda caso, è stato l'unico che all'interno dell'Osservatorio ha espresso parere favorevole all'aumento dell'imposta.
Ma i suggerimenti di un Centro Commerciale Naturale che proprio per la sua definizione e collocazione ha un visione "Ibla -centrica", non possono bastare e non sono sufficienti.
Il turismo a Ragusa ha tante sfaccettature: è Marina di Ragusa, è centro storico superiore, è Castello di Donnafugata.
La seconda riflessione, è ancor più "politica" .
Si è avuta la prova provata che quando i Consiglieri Comunali di opposizione approfondiscono le tematiche in oggetto e si relazionano con gli uffici comunali competenti, entrano nei meccanismi delle proposte e ne svelano tutta l'approssimazione e la sciatteria amministrativa che abitualmente connota l'operato della Giunta comunale.
È questo il caso del Consigliere di Fratelli d'Italia Dr. Rocco Bitetti che ha svolto un meritorio lavoro con l'ufficio Tributi del Comune di Ragusa e che ha fatto emergere come sul punto “imposta di soggiorno” si brancoli nel buio più assoluto in termini di contezza degli ammontare complessivi e in termini di versamenti da parte dei soggetti tenuti all’esborso dell'imposta.
Evidenziando, pertanto, come si propongano aumenti di tariffe senza avere ben chiari gli effettivi fabbisogni.
Ultima, ma non meno importante riflessione, è figlia del dibattito che si è svolto in questi giorni, vale a dire la necessità e l'urgenza di dare vita a quell'organismo rappresentativo di tutte le molteplici categorie e rappresentanze che orbitano nello strategico settore del turismo a Ragusa.
Se la volontà del Sindaco è quella di dare realmente un nuovo e diverso impulso al turismo su basi tecnico/scientifiche, parta dalle fondamenta creando quell'organismo ad hoc che le associazioni di categoria gli hanno chiesto a gran voce e la smetta di ritenere ogni critica al suo operato o diniego come frutto di pura strumentazione politica.
Siamo alle solite, il 63% dei consensi non significa che tutto quello che si propone o si fa sia giusto e perfetto.


Non politica, ma...

Non politica, ma...

Pubblichiamo con piacere, in altro articolo,  la riflessone dell'amico Peppe Lizzio su un argomento per il  quale, chi vi scrive, si è già espresso. La tassa di soggiorno.
In questi pochi righi però voglio esprimere un mio pensiero che è completamente al di fuori da una qualunque visione politica-partitica. La tassa di soggiorno serve a  migliorare l'accoglienza al turista mettendogli  a disposizione servizi  di vario genere ma  anche a investire in promozione mirata e puntuale. A Ragusa, quasi dal primo minuto, la tassa è stata considerata come  regalo fatto all'assessore allo spettacolo con il quale si sono pagati eventi di ogni genere, stipendi, contributi, esperti etc etc. Ho manifestato la mia perplessità in merito al sindaco con una lettera riservata, della quale ho pubblicato sui social solo la parte relativa alla tassa  chiedendo anche che si possa creare un organismo serio, composto da esperti veri, in grado di pianificare a breve termine la strategia turistica della nostra città. Sono tempi bui  ed è difficile pensare a qualcosa valida fra 10 o 20 anni. Io sono per l'uovo subito.... . Ieri il sindaco commentando la missiva mi ha accusato di far parte di un complotto politico nei suoi confronti. Non credo proprio! Completamente sbagliato anche l'accostamento del mio pensiero con quanto dichiarato da Federalberghi. Io e Dibennardo siamo  su posizioni diversissime su quasi tutte le politiche turistiche del territorio, a partire dall'aeroporto, e se capita che ci sia una convergenza non può essere fatta passare per una campagna denigratoria della politica contro il primo cittadino. Il guaio però è che il sindaco non recede di un passo. In consiglio comunale, ieri, dopo aver fatto le sue riflessioni errate ha dichiarato che andrà avanti lo stesso. Lo avevo previsto perchè è abitudine del primo cittadino ibleo non ascoltare nessuno, neanche i suggerimenti che arrivano da qualcuno che, in merito, ne potrebbe sapere più di lui. Attiva la tattica del "ce l'hanno tutti con me" che in campagna elettorale ha dato risultati inaspettati ma dovrà certo arrivare il momento in cui i cittadini sapranno distinguere tra errori e verità.

 

 


Il tg del 30 ottobre

Il tg del 30 ottobre

Nell'Indice: La guerra e i migranti. Protesta davanti al CPR di Pozzallo. Servizio. L'appuntamento di sabato con l'MPA. Intervista a Galifi di Ispica. La vicenda Aeroitalia ed il convegno sul Petrolio. Intervista a LoRe. La tassa di soggiorno. Intervista al consigliere Bitetti. Cosi è facile. Servizio sul concorso fotografico. Lo sport


Il comunicato del comitato per l'acqua

Il comunicato del comitato per l'acqua

Avevamo detto nell'articolo di venerdi scorso parlando dell'incontro tra l'amministratore di Iblea Acque e i consiglieri comunali riuniti in comitato , che avremmo pubblicato i comunicati stampa che ci sarebbero pervenuti proprio dalla parte di chi ha sollevato dubbi sull'operato dell'azienda per l'acqua.  E così facciamo. Ricordo però che chi volesse sentire anche la voce dell'ing Poidomani può rivedere l'intervista che gli abbiamo fatto la sera stessa cliccando su questo link http://https://youtu.be/9heXOqxNEZ4  

Ecco il comunicato del comitato Acqua Bene Comune

In data 27 ottobre 2023, presso i locali di Iblea Acque spa, Il Comitato ACQUA BENE COMUNE ha incontrato l’amministratore unico Franco Poidomani, diversi sindaci e quasi tutte le amministrazioni comunali; la tempestiva convocazione, da parte dell'amministratore unico, che ha così dimostrato rispetto istituzionale per le istanze provenienti dal territorio, lascia ben sperare sull'avvio di una stagione di vera democrazia partecipata. In seguito al confronto i componenti del Comitato dichiarano di: A) aver constatato la fondatezza delle perplessità già precedentemente evidenziate; B) di aver apprezzato l’assunzione di responsabilità dell’amministratore unico per la
superficialità – a suo stesso dire - con cui sono state fatte delle assunzioni di alta
professionalità; parimenti alla decisione (che si riteneva scontata) di rifare bandi e/o concorsi per le medesime professionalità necessarie al funzionamento della società in house. Dalle dichiarazioni rese dai Sindaci e dall'ing. Poidomani appare evidente come la gestione
unica del servizio idrico provinciale, da un punto organizzativo sia ancora in uno stato "embrionale”, con discrasie strutturali e amministrative tra un comune e l’altro, possibili costi non omogenei, gestione economica generale poco chiara per i contribuenti/utenti.
Il COMITATO SOTTOLINEA nello specifico le criticità territoriali, attraverso gli interventi dei vari componenti istituzionali, rispettando territorialmente titolarità, autorevolezza e autonomia critica, al fine di esaltare le dinamiche emerse localmente ed elevare
l’informazione in modo da raggiungere ogni singolo cittadino della provincia.
Il COMITATO sollecita i SINDACI ad esercitare maggiormente la loro funzione di controllo dell’operato dell’Amministratore Unico, al fine di evitare in futuro spiacevoli sbavature gestionali, frutto magari di eccessiva discrezionalità.
Il COMITATO pur rilevando diffuse criticità è convinto delle grandi POTENZIALITA’ della Iblea Acque S.p.a. sotto il profilo dei livelli occupazionali, della tutela dell’ambiente, dell'oculato utilizzo della risorsa “ACQUA”, limitandone gli “SPRECHI” e i “FURTI”.
Il presente comunicato è inviato all’amministratore unico, ai Sindaci e p.c. al Prefetto; inoltre si rende noto che è in programma la convocazione in riunione plenaria di tutti gli aderenti al Comitato per consentire l’adesione di altri ed unificare il fronte provinciale di
“azione” per affrontare la successiva fase propositiva e di supporto consultivo per sindaci e l’amministratore unico.


Medicina on line. Meglio che niente!!!

Medicina on line. Meglio che niente!!!

Non ci sono medici e si cerca di mettere delle pezze con la tecnologia. Una notizia positiva e degna di essere riportata con soddisfazione se non ci fossero alcuni gravi disservizi. Lasciamo da parte la questione del Guzzardi di Vittoria ma la mancanza di medici è ormai un fenomeno generale  che nessuno riesce a risolvere. Ci fossero i nuovi manager con una programmazione a più anni potrebbero fare un piano di interventi. Ma la politica è più forte delle necessità dei cittadini per la salute. Accontentiamo ci intanto di questo.
All’ASP di Ragusa è stato attivato il teleconsulto, che dà ai medici ospedalieri la possibilità di interconnettersi in tempo reale con i colleghi di altre strutture specializzate per condividere e valutare la storia clinica del paziente, comprese le indagini diagnostiche, gli esami di laboratorio e i referti. Lo specialista, a distanza, può espletare la consulenza dialogando con la struttura, condividere ulteriore documentazione e inserire il proprio referto.     L’Azienda Sanitaria Provinciale, attraverso i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) previsti per la transizione digitale, raggiunge questo traguardo grazie alla forte sinergia fra la Direzione strategica, i clinici, gli informatici, gli specialisti della cybersicurezza e della privacy e avvalendosi della consulenza organizzativa di importanti aziende esterne. In questo modo, l’ASP diventa non solo riferimento per le strutture territoriali afferenti, ma consente il collegamento in tempo reale con i centri che svolgono le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza (ad esempio Cardiochirurgia e Neurochirurgia) per la gestione “in rete” di pazienti a sempre più elevata complessità.   “Il teleconsulto rivoluziona l’approccio alla salute e l’interazione fra professionisti - spiega il Commissario straordinario Fabrizio Russo - rendendo più semplice e immediata la presa in carico del paziente. E’ la risposta dell’Azienda al processo di innovazione tecnologica che l’epoca del Covid ha inevitabilmente accelerato, ma su cui l’ASP di Ragusa era stata un modello pionieristico. Ringrazio tutti gli attori che si sono spesi per il raggiungimento di questo risultato, in particolare il Servizio informatico aziendale”. Sempre nell’ambito della Telemedicina, sono in fase di collaudo ulteriori servizi di telemonitoraggio in cui il paziente viene seguito a distanza utilizzando il proprio smartphone, attraverso app e device. I prossimi servizi digitali riguardano, infatti, lo scompenso cardiaco e la gravidanza fisiologica.


Contributi erogati copiosamente alla Ryanair.

Contributi erogati copiosamente alla Ryanair.

Alcuni lettori dell'are iblea hanno chiesto chiarimenti su quello che è accaduto nelle Marche precisamente all'aeroporto di Ancona dove c'è un contenzioso tra l'Aeroitalia, compagnia che opera con soddisfazione a Comiso, e la regione già citata. C'è infatti la preoccupazione che qualcosa di simile possa accadere a anche nel nostro scalo con decine di voli cancellati dall'oggi al domani. Esattamente come è accaduto ad aprile scorso quando la Ryanair,  con la complicità della Sac di Catania,  buttò nel caos migliaia di passeggeri che avevano acquistato biglietti per tutta l'estate 2023.  Abbiamo chiesto a Gaetano Intrieri Amministrato della Aeroitalia di rispondere a queste legittime preoccupazioni ed ecco la risposta che è anche riportato in un post dello  stesso dirigente della compagnia.  Credo, dice Intrieri, che allora sia venuto il momento di raccontare esattamente come sono andate le cose.
Nel Maggio di questo anno veniamo contattati dal management dell’aeroporto di Ancona che ci invita a prendere nota dell’uscita del bando sulla continuità territoriale per le rotte verso Roma Milano e Napoli. Rispondo che le rotte previste al bando non sono economicamente sostenibili in quanto prevedono due aeromobili basati in loco ed un numero di ore volo complessive non sufficiente a garantire le economie di scala necessarie per basare due aeromobili. A quel punto il managememt dell’aeroporto ci introduce ATIM ed il direttore Marco Bruschini per valutare la possibilità di nuove rotte da aggiungere a quelle in continuità territoriale. Dopo aver analizzato varie possibilità come Aeroitalia decidiamo di puntare su Barcellona e Bucarest mentre da ATIM viene l’esigenza di operare su Vienna e magari in un secondo tempo di prendere in considerazione anche Amsterdam. ATIM si impegna al contempo nel promuovere il logo Let’s Marche attraverso una campagna pubblicitaria che prevede il logo su un nostro aeromobile più l’esposizione dello stesso nella nostra pubblicità locale relativa ai voli in oggetto e un altra serie di operazioni promozionali a far data dal 1 Ottobre 2023 e per il periodo di 1 anno. Il 31 luglio 2023 presso l’aeroporto di Ancona in occasione della presentazione dei voli viene firmato il contratto tra ATIM ed Aeroitalia ed il corrispettivo per tale campagna viene fissato in 750 mila euro oltre IVA se dovuta. Nel totale rispetto del contratto prima di iniziare le operazioni portiamo uno dei nostri aerei in hangar per apporre il logo inviatoci da ATIM ( azienda di promozione della regione  marche) ed esponiamo lo stesso logo nella nostra campagna pubblicitaria su diversi giornali. Abbiamo con serietà ed impegno investito in questo accordo circa 150 mila euro fidandoci dell’ATIM e del contratto firmato. Ad Ottobre inviamo ad ATIM la prima fattura da corrispondere come da contratto per un importo di 250 mila euro. Ci viene risposto per e-mail la fattura non può essere ritenuta valida senza addurre alcuna motivazione. Chiediamo immediatamente spiegazioni al sig.Bruschini e sgomenti scopriamo che quel contratto in realtà non ha seguito delle procedure burocratiche che andavano probabilmente seguite. Di fatto dopo aver investito oltre 1 milione di euro per iniziare le nostre operazioni in Ancona scopriamo di essere stati presi in giro. L 'ATIM infatti  si era dichiarata pronta a firmare un contratto per decine di milioni di Euro con Ryanair .  Fin qui la cronistoria dei fatti ma a questo punto entra nel gioco anche Ryanair che come si dice dalle nostre parti " nun lassa muorti a burricare" insomma non perde mai un'occasione di imporre le sue regole monopolistiche fatte per abbagliare con la forza dei suoi numeri ma anche con le richieste economiche  molto alte.  A Catania con il gioco delle 3 carte ha affossato Comiso e ha stretto l'accordo milionario con SAC cosa studiata sicuramente a tavolino..
In pratica, e qui siamo d'accordo con Intrieri, non è possibile rimpinzare la Ryanair, compagnia straniera, con milioni di euro lasciando all'asciutto le nostre compagnie. Continua Intrieri:
Dopo l’ennesima presa in giro abbiamo ritenuto di non investire ulteriormente sulle Marche considerando quanto avevamo sperimentato. Aeroitalia è una compagnia privata che vive del proprio conto economico, noi non possiamo contare né sui soldi dei contribuenti italiani che invece vengono dati senza soluzione di continuità alla compagnia dello Stato, ne sui contributi di aeroporti ed enti locali che invece vengono erogati copiosamente alla nota compagnia irlandese per centinaia di milioni di euro anno. Noi possiamo contare solo sulla nostra efficienza e sulla nostra passione per il trasporto aereo. Infine è evidente che abbiamo dato mandato ai nostri legali di procedere contro ATIM per tutti i danni cagionati.
Per concludere vorrei ribadire all'Aeroitalia  l'invito di noi ragusani ad incrementare gli sforzi  su Comiso mettendo più voli. Verranno ripagati dalla gente che crede nello scalo e nella compagnia.

Non credo alla "consulta proponente”

Non credo alla "consulta proponente”

Ho più volte pensato alla svolta che ha voluto dare il sindaco ai compiti delle ormai famosa commissione per la Tassa di Soggiorno. Credo che ci sia un errore di interpretazione , forse però voluto,  che lo ha trasformato in una consulta proponente piuttosto che in un organismo di controllo. E così ho pensato di mandare una lettera al primo cittadino per manifestargli i miei dubbi.  Tra le altre cose gli ho scritto: Mi é sembrato, infatti, di capire che Lei abbia deciso, unilateralmente, di dare un ruolo diverso a quell'organismo, nato una decina d'anni fa, al momento dell'introduzione dell'imposta a Ragusa. I consiglieri comunali di allora temevano che tali risorse venissero spese senza alcuna regola e per attività diverse dall’ambito turistico cosa che, per altro, puntualmente si è verificata. Da qualche tempo il suddetto organismo, a mio avviso, non effettua più soltanto il controllo delle spese, compito per il quale si giustificherebbe la presenza politica di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, ma è diventato una specie di “consulta proponente” formata da persone delle quali non si conoscono le esperienze ne si valutano bene le competenze ma che poi sono chiamate ad analizzare e approvare, a priori, l'operato presente e futuro dell'amministrazione nel settore del turismo. E' infatti evidente che non vi fanno parte, come invece sarebbe opportuno, le figure essenziali in quel campo a partire dalle agenzie di viaggi fino ai tour operator, ai vettori che sono le uniche figure titolate a creare pacchetti di incoming e offrire, secondo la legge, servizi diversi come la ristorazione tradizionale e d'eccellenza, trasferimenti, escursioni guidate ed altro. Non vi sono neppure rappresentate le Pro Loco, che per le ultime normative nazionali sono delle APS, iscritte, come Lei saprà certamente, al Runts, il che le pone in prima linea per l'impegno sociale. Avere all'interno di questo osservatorio, promosso in modo improprio ad organismo proponente, solo degli albergatori e proprietari di B/B (che non sono neanche delle vere attività economiche) è quindi riduttivo poiché manca per intero il comparto capace di programmare e organizzare pacchetti e soggiorni, veicolarli e poi venderli per riempire gli hotel e anche gli esercizi extra alberghieri. Dopo tutta una serie di considerazioni in merito ho poi concluso con un suggerimento:  che si possa istituire finalmente una vera e propria “autorità” nel campo del turismo, dotata di una certa autonomia gestionale, che possa contare sull'esperienza qualificata di tutte le forze locali del settore. La finalità primaria è quella di individuare degli obiettivi a brevissimo termine, investendo in cultura, intrattenimento, qualità e quantità dell’accoglienza e della ricettività, potendo così contare su più espressioni della nostra città senza farsi fuorviare da piccole beghe personali ed invidie di quartiere. La ringrazio per l'attenzione. Naturalmente la lettera lascerà il tempo che trova, non cambierà assolutamente nulla  visto che  la macchina del Sindaco va avanti ad  occhi chiusi e senza potersi guardare intorno. Se alla fine, dopo tanti  incontri inutili dove si parla solo di teoria senza riuscire a mettere in pratica  nemmeno uno straccio di progetto, dopo aver aperto il cuore  e le casse comunali al "conquistador" più raccomandato del momento si cercherà di rimediare in famiglia, almenopotrò  dire di aver fatto qualcosa. Buon divertimento.


Tutto chiarito. O no?

Tutto chiarito. O no?

Si è svolto questa mattina presso la sede di Iblea Acque nella zona ex Asi un incontro  tra l'amministratore Unico della società, Franco Poidoamni e diversi consiglieri comunali dei vari comuni della provincia che nei giorni scorsi avevano avanzato molte perplessità sulle gestione del neo nato ente idrico. Erano presenti anche alcuni sindaci tra cui, riconoscibili nella foto, Cassì, Cutello, Giaquinta, Dimartino. La riunione si è protratta per diverse ore ma non abbiamo un resoconto particolareggiato di quello che   è stato discusso ci è però sembrato di capire che l'A.U. abbia risposto a tutti i quesiti di ordine tecnico e legale rendendosi disponibile a dare più visibilità ai bandi dei concorsi. Sulla  questione costo della bolletta si è continuato ad affermare che per i cittadini della provincia non cambierà nulla e quindi il passaggio dalla gestione comunale a quella unica non si risolverà in aumenti di alcun genere.. Aspettiamo ora qualche giorno per capire se i consiglieri che avevano presentato interrogazioni, creato movimenti ed altro  si sentiranno soddisfatti oppure si tornerà in trincea. Come abbiamo avuto modo di dire a noi interessa il risultato, cioè che non aumentino i costi per gli utenti, sugli altri argomenti siamo disposti a parlarne.