Multati gli straordinari durante il Covid. [intervista]

Multati gli straordinari durante il Covid. [intervista]

Come è ormai noto l’Ispettorato del Lavoro di Bari ha inviato nei giorni scorsi al dottor Vito Procacci, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari e ad altri Direttori dei reparti interventistici di quel Nosocomio un verbale che imputa loro “durante il drammatico periodo del COVID di non aver rispettato all’epoca i riposi prescritti e di aver lavorato più delle ore consentite previste dalla legge” comminandogli una pesante sanzione amministrativa di 27100 €. Poco conta, nella sequenza temporale di questo sciagurato evento, che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro abbia tardivamente sospeso il procedimento nei confronti dei sanitari e che procederà, nei prossimi giorni, ad ulteriori approfondimenti per valutare la possibilità dell’annullamento delle sanzioni.
Sull'argomento ci è pervenuta  una lettera del Simeu firmata dal dott Noto che abbiamo intervistato. Da notare che in chiusura ci dice che sono ricoverati a Ragusa 7 pazienti Covid  e questo ci fa preoccupare.


Il turismo con il braccino corto. La nota di "Ibla presente e futuro"

Il turismo con il braccino corto. La nota di "Ibla presente e futuro"

Mi chiedo ma come facevano un volta i comuni a gestire l'organizzazione turistica senza la tassa di soggiorno. Eppure si andava avanti lo stesso anzi meglio perchè il turismo faceva parte dei capitoli di bilancio e rappresentava una voce dello stesso importante e congrua a secondo della visione strategica dell'amministrazione. Ora non più! Un sindaco può dire all'assessore in carica ti do un po' della tassa di soggiorno e fai tu! E così tutto fa brodo, spettacoli, bande,  uffici informazioni, chiese aperte, feste del patrono eccetera eccetera. Ma a Ragusa è successo qualcosa che non si era previsto. La tassa si è ridotta di molto e non sto a spiegarvi perchè visto che lo sanno tutti. Allora il sindaco cosa fa? Ci presenta un bel comunicato stampa pieno di idee ricche di prospettive che, a dire la verità, sono fotocopia di quanto era stato detto nel passato ma mai realizzato compresi piani strategici e indagini di mercato. Farcisce il tutto di belle parole e completa il  tutto annunciando che è sua intenzione aumentare la tassa di soggiorno, fino ad un euro in più, per coprire le spese così cresciute. Per avere a coscienza "turistica"  a posto  il sindaco dice di aver sottoposto la proposta all'appena costituito osservatorio per il controllo della tassa dimenticando che questo è un organismo che può intervenire solo dopo, cioè dopo che si sono spesi e soldi, e si va a vedere come hanno operato, chiedendo conforto nel loro assenso.  A parte il fatto che l'organismo suddetto è composto in gran parte da consiglieri comunali che hanno per regolamento  il compito di controllare le spese mi sembra che ne facciano parte, inoltre, solo albergatori e gestori di B&B senza nessuna rappresentanza di tour operator, agenzie di viaggi, vettori, trasportatori, organizzatori di servizi ed escursioni, ristoratori e altre categorie essenziali nel business programmato dell'incoming. Questo vuol dire che il panorama che ne vien fuori è molto distorto perchè offre un solo punto di vista ed il sindaco, da assessore al turismo, avrebbe dovuto capirlo. Ma il problema è sempre quello:  il turismo è una voce che è bella solo a parole ma senza spendere soldi. A meno che non si auto-alimenti con la tassa di soggiorno. Questa sta accadendo a Ragusa che, come ho detto nel passato, avendo di fatto  il sindaco lasciato  questo settore ad altri, ha bisogno di fondi per farli lavorare o almeno per far vedere che lavorano. Ma c'è anche il fatto che tanti del settore non sono d'accordo e lo si capisce. Ad esempio quelli dell'associazione di "Ibla presente e futuro" hanno scritto questa nota: A seguito di un incontro dei suoi associati, manifesta ed evidenzia molteplici perplessità in merito alla nuova proposta del sindaco di alzare, nuovamente, l'ammontare della tassa di soggiorno.
Da un lato, si rileva l'uso discutibile che ne è stato fatto negli anni passati dove somme rilevanti sono state impiegate per finalità estranee a quelle indicate nell'apposito regolamento.
Dall'altro, si evidenzia il fatto che detto aumento renderebbe l' imposta di soggiorno ragusana più cara di quella di altre città siciliane a vocazione fortemente turistica. Prima tra tutte Siracusa dove, al contrario di quanto si vuol fare a Ragusa, per incrementare le entrate derivanti da tale imposta si attivano politiche tese ad aumentare le presenze dei turisti piuttosto che ritoccarne continuamente l'importo.
Dall' altro ancora, alla luce delle sommarie informazioni fornite dal primo cittadino in merito alle modalità mediante le quali "mettere a terra" il Piano Strategico del Turismo", si riscontrano, sul punto,, una serie di criticità e di incoerenze che potrebbero facilmente trasformarsi, ancora una volta come è già accaduto, in enormi sprechi di denaro pubblico.
L' associazione, con spirito costruttivo di collaborazione, si mette a disposizione per chiarimenti nel merito qualora l'amministrazione lo ritenga opportuno.


Il cammino dell'arte: Bene la prima

Il cammino dell'arte: Bene la prima

La prima edizione del "Cammino dell'arte" sta andando in archivio proprio mentre scrivo queste righe nelle quali permettetemi di esprimere  una certa soddisfazione per come sono andate le cose... Avremo tempo per scendere nei particolari ma è chiaro che  la formula scelta dalla ProLoco di Ragusa, che presiedo con orgoglio,  di unire spettacolo, teatro, musica, poesia, ma soprattutto cultura è stata davvero azzeccata.  Abbiamo aperto la manifestazione al Museo Archeologico, con Nello Dipasquale e Ciccio Barone che hanno spiegato lo spirito della chermesse ringraziando per la collaborazione Giovanni Distefano. Oltre 100 persone hanno quindi seguito le spiegazioni dell'archeologo scoprendo così che il nostro Museo è davvero  interessante e non è giusto pensare di chiuderlo.  Poi in Piazza San Giovanni uno spettacolo equestre con una decina di splendidi cavalli impegnati a marciare e danzare in un originale recinto delimitato dal sagrato della Cattedrale. Spettatori di ogni età non hanno lesinato gli applausi apprezzando l'originalità della location e dell'esibizione. Al contempo sempre dalla stessa Piazza è partita l'escursione guidata che ha visto  un numero inaspettato di persone  seguire l'amico Enzo Piazzese, oltre che guida autorizzata, presidente dell'Archeoclub ibleo.  Un percorso suggestivo che ha li ha accompagnati fino a piazza Hodierna  attraverso la suggestiva scalinata di Santa Maria ed alcuni angoli di particolare bellezza. Anche il clima ha dato una mano dopo qualche preoccupazione per  la pioggerella del pomeriggio. Dunque in tanti ad ascoltare  la voce del violino di Daniele Ricca, le poesie di Germano Martorana e i testi di Pirandello interpretati dalla compagnia Godot. Poi a Ibla per godere della musica di qualche decennio fa e accennare anche ad un paio di passi di danza. Insomma ne parleremo dopo ma credo che al momento si possa chiudere con un voto molto oltre la sufficienza


Tg del 20 ottobre

Tg del 20 ottobre

Nell'Indice: Alluvioni al nord e il presidente Schifani riparla di emergenza incendi. La bandiera israeliana a Palazzo D'orleans. La politica e Mal Comune con cesare Pluchino. No all'aumento della tassa di soggiorno. La notte bianca. Stefania Parmeggiani giornalista e scrittrice


Fin troppo chiaro

Fin troppo chiaro

I prezzi salgono e il potere d’acquisto delle famiglie si riduce. Purtroppo, il mantra degli ultimi mesi sembra essere sempre lo stesso e anche i dati Istat lo ribadiscono una volta di più”. Lo afferma il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, a proposito della situazione che ha riguardato da vicino anche l’area iblea. “Nel 2022 – spiega Manenti – la consistente crescita dei prezzi ha determinato una contrazione dell'1,6% del potere d'acquisto delle famiglie, il reddito disponibile espresso in termini reali (+3,2% nel 2021). La dinamica più sostenuta della spesa per consumi finali delle famiglie (+12,6%), rispetto al reddito disponibile ha generato una flessione della quota di reddito destinata al risparmio. La propensione al risparmio delle famiglie è, infatti, passata dal 13,8% del 2021 all'9;8% del 2022, riportandosi ai livelli del periodo antecedente la crisi”. Un altro aspetto è legato al fatto che le imposte correnti hanno registrato un aumento dell’1,9% rispetto al 2021: la crescita del 4% dell';Irpef è stata in parte compensata dalla flessione delle ritenute sui redditi da capitale e sul risparmio gestito (-40,1%). I contributi sociali versati dalle famiglie
sono cresciuti nel complesso del 5,9%. Le nuove misure relative agli assegni familiari hanno compensato la riduzione del bonus 80 euro  “Purtroppo – spiega il presidente Manenti – anche in provincia di Ragusa ci troviamo nella classica situazione del cane
che continua a mordersi la coda. Dobbiamo cercare di uscire fuori da questo loop economico infinito, è necessario studiare nuove prospettive, prefigurare soluzioni differenti dal solito anche per una provincia piccola come la nostra. Confcommercio
sta cercando di tracciare delle linee d’azione. Ma è chiaro che è tutto il sistema economico locale che deve cercare di fare quadrato. Perché da soli non si può andare lontano”.


Tg del 19 ottobre

Tg del 19 ottobre

Nell'indice. Incidente mortale sulle nostre strade. Le new internazionali. Controlli alle frontiere. La politica. Servizio sulla DC. La politica locale. Ibla e Iblea Acque. La città dentro rubrica di Tonino Solarino. Gli stati generali. La notte bianca dell'arte. Intervista a Toti Porretto Emporio Sicilia.


Gli Stati Generali dell'Economia

Gli Stati Generali dell'Economia

Questo il programma di venerdi 20 ottobre

Ore 9 - Saluti del sindaco Giuseppe Cassì

intervento introduttivo dell’Assessore Giorgio Massari;

10 - Il dr. Carmelo Arezzo, presidente della Fondazione Cesare e Doris Zipelli, relazionerà sul tema “Fotogrammi dell’economia ragusana dalla scoperta del petrolio a oggi”;

10.45 - “Economia, Sud, Ragusa: tra ricerca storica e futuro”. Relazione a cura del prof. Renato D’Amico, ordinario di Scienze Politiche all’Università di Catania, docente del Master in Management dello Sviluppo Pubblico Locale UniCt;

11.30 - Intervento di Saverio Continella, Amministratore delegato Banca Agricola Popolare di Ragusa, sul tema “Credito e Sviluppo, le banche per il territorio”;

11.45 - Tavola rotonda su “Il sistema economico ragusano secondo i protagonisti”, condotta da Pierluigi Catalfo con la partecipazione di Renzo Lo Presti (presidente Argo Software), Giuseppe Licitra (amministratore delegato Aziende agricole associate Marina Iblea”), Antonella Leggio (amministratore I.La.P. S.p.A), Rosa Chiaramonte (Amministratore Sett. Turistico e Costruzioni Poggio del Sole), Carmela Di Pasquale (Socio Siet), Ivana Tumino (presidente Cooperativa Proxima);

13 - “Immaterialità e sviluppo del futuro”. A relazionare sarà Leif Edvinsson (Lund University, Sweden. Business innovation international consultant);

Dopo una pausa per il pranzo, i lavori riprenderanno alle ore 15;

15.30 - Tavola rotonda sul tema “Pensare le Città per uno sviluppo integrale”, condotta da Stefania Paxhia, con la partecipazione di Carlo Alberto Maggiore (docente Politecnico Milano), Carla Barbanti (presidente Habitat Sicilia), Marco Jacomelli (architetto), Francesco Martinico (ordinario di Urbanistica UniCt);

17- Il direttore della Caritas di Ragusa, Domenico Leggio, relazionerà sul tema “Verso una economia circolare”;

17.30 - Saro Distefano condurre la tavola rotonda su “Economia, cultura, innovazione”, con la partecipazione di Fabio Severino (MBA e PhD in Marketing - Economista e sociologo), Gaetano Mancini (Vice Presidente nazionale Confcooperative), Marco Meneguzzo (ordinario di Economia Aziendale all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e all’Università della Svizzera Italiana);

18.30 - Saluti del vice presidente della Regione Siciliana e Assessore regionale all’Agricoltura, on. Luca Sammartino.

18.45 - Tavola rotonda “Lo scenario economico: uno sguardo glocale”, condotta da Gian Piero Saladino, con Luca Iaia (responsabile Marketing CNA nazionale), Antonio Pensa (ingegnere ambientale, Giovani Confcooperative nazionale), Riccardo Di Stefano (presidente Giovani Imprenditori di Confindustria), Francesco Ferreri (presidente Regionale Coldiretti);


Controlli alle frontiere

Controlli alle frontiere

L’Italia ha ripristinato i controlli alla frontiera con la Slovenia. La sospensione di Schengen «si è resa necessaria per l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, l’aumento dei flussi migratori lungo la rotta balcanica e soprattutto per questioni di sicurezza nazionale.  La decisione arriva a due giorni dall’attentato terroristico di Bruxelles, in un momento di alta tensione in Europa. Il governo italiano ha comunicato la decisione della chiusura delle frontiere alla Commissione europea. I controlli saranno reintrodotti da sabato fino al 30 ottobre con possibilità di essere prolungati. La situazione è particolarmente delicata ma ci chiediamo come mai la Slovenia e non il Mar Mediterraneo. Abbiamo visto, senza criminalizzare nessuno, che Lampedusa e la Sicilia sono il gate per entrare in Europa e da qui può passare di tutto.  La condizione di migranti non può autorizzare a non approfondire i controlli arrivando anche ai respingimenti. Senza parlare di Malta che intrattiene grandi traffici con l'Europa ed il Medio Oriente. Il tema centrale è quello dei rimpatri.  Alla cerimonia di commemorazione delle vittime dell’attentato a Bruxelles, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha spiegato che «alle persone che sono considerate una minaccia per la sicurezza e hanno ricevuto un ordine di rimpatrio attualmente può essere chiesto di andarsene volontariamente: dobbiamo cambiare urgentemente questa situazione». Ma l’Italia non è l’unico Stato membro ad aver preso questa decisione. In tutto sono undici i Paesi dell’area Schengen ad avere ripristinato i controlli ai confini: oltre all’Italia anche l’Austria, la Germania, la Francia, la Repubblica ceca, la Polonia, la Slovacchia, la Svezia, la Danimarca e la Norvegia, che non fa parte dell’Ue, e la Slovenia che lo ha annunciato ieri sera. La Francia ha ripristinato i controlli lungo i suoi confini fino al 30 aprile per le minacce terroristiche e la situazione di pressione delle frontiere esterne. La Germania manterrà il provvedimento fino al 25 ottobre ai confini con Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera e con l’Austria fino all’11 maggio 2024. Le conseguenze sulla sicurezza europea del conflitto in Medio Oriente saranno discusse oggi dai 27 ministri dell’Interno, che si incontrano a Lussemburgo. L’allerta è alta in tutta Europa. Ieri sono stati evacuati almeno dieci aeroporti in Francia dopo «minacce di attentati» ricevuti via e-mail. Nel mirino sono finiti, tra gli altri, gli scali di Lille, Lione, Nantes, Nizza, Tolosa, Strasburgo e Beauvais. A Parigi negli ultimi giorni sono proliferate false minacce di attentati. La reggia di Versailles è stata evacuata per la terza volta in cinque giorni. Intanto il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha chiesto ai prefetti di aumentare il livello di sicurezza nei luoghi della Coppa del Mondo di rugby 2023 che sta entrando nella fase delle semifinali, con finale prevista il 28 ottobre. In Belgio, dove lunedì sera sono stati uccisi due svedesi da un presunto terrorista islamico, ieri è stato evacuato l’aeroporto di Ostenda. La Svezia è al centro di polemiche nel mondo musulmano per i roghi del libro del Corano organizzati l’estate scorsa da alcuni rifugiati iracheni. «Mai nella storia recente la Svezia è stata così minacciata», ha detto il primo ministro svedese Ulf Kristersson, avvertendo che il rischio di nuovi attacchi è serio e continuerà. I nuovi rischi provocati dallo scenario internazionale hanno spinto i capi dell’intelligence britannica e americana a lanciare un avvertimento congiunto sul pericolo di attacchi terroristici interni. A un vertice in California, il direttore dell’MI5 Ken McCallum ha spiegato che gruppi terroristici o l’Iran potrebbero intensificare l’attività violenta e che individui o organizzazioni ebraiche potrebbero essere presi di mira da neonazisti e islamisti.


Vai avanti con giudizio.

Vai avanti con giudizio.

Le tante polemiche su Iblea Acque sono fugate in parte dal comitato di controllo dei sindaci che hanno in pratica avallato tutte le scelte di franco Poidomani chiedendo però di dare massima pubblicità ai bandi futuri. E' questo il risultato dopo l'ultimo incontro. Insomma la nascita di gruppi di protesta formati da consiglieri comunali di Ispica o del comitato trasversale hanno convinto i sindaci a chiedere più attenzione da parte del vertici di Iblea Acque nell'operare soprattutto per quanto riguarda concorsi ed assunzioni.  Questo è il comunicato stampa inviato dopo l'incontro: il Comitato sul controllo analogo, sulle questioni prospettate in merito alla attività di gestione dell'amministratore unico, preso atto dei chiarimenti dallo stesso forniti e delle valutazioni che, in merito agli stessi, sono state elaborate dal gruppo tecnico di lavoro costituito, per mandato di questo Comitato, da dirigenti e funzionari del Comune di Ragusa, ritiene, dopo approfondito dibattito, di dover invitare l'amministratore unico ad avviare senza indugio l'ter procedimentale per l'assunzione a tempo determinato delle figure apicali e di alta specializzazione, dando la più ampia evidenza ai relativi bandi pubblici, anche attraverso la pubblicazione degli avvisi nei siti istituzionali dei singoli comuni soci, nel rispetto delle disposizioni normative di settore per le società in house providing a partecipazione interamente pubblica. Ritiene altresì, nelle more dell'espletamento delle predette procedure, e fino al completamento delle stesse, che il personale già assunto con incarico a contratto prosegua nello svolgimento delle funzioni ad esso assegnate, al fine di evitare l'interruzione di un servizio essenziale per la comunità d'ambito di riferimento. Sollecita infine l'ATI idrico a predisporre celermente il regolamento di funzionamento del comitato sul controllo analogo.


Tg del 18 ottobre

Tg del 18 ottobre

Nell'Indice: la confessione di Biden. Abbiamo sbagliato dopo l'11 settembre. La sicurezza. Il ministro Tajani.La legge di bilancio. Ne parla Pep..pe Lizzio. Le intutici discussioni sulle infrastrutture. La protezione civile e il controllo dei monumenti. Il terzo settore convegno. In studio il tenore Giuseppe Garibaldi.