Che succede al Liceo scientifico di Ragusa?

Che succede al Liceo scientifico di Ragusa?

Per decenni l’Istituto Superiore "Enrico Fermi" è stato molto più di un semplice indirizzo scolastico: è stato il "porto sicuro" per intere generazioni di studenti, non solo della città ma di tutta la provincia. Eppure, i fatti emersi nelle ultime ore dipingono un quadro diverso, fatto di tensioni silenziose, corridoi carichi un disagio giovanile che non può più essere ignorato.
Al centro della protesta non ci sono solo le rivendicazioni sindacali o le canoniche lamentele studentesche. Emerge un dato allarmante: una didattica "accelerata" che sembra aver smarrito il senso dell’apprendimento. Molti studenti riferiscono di programmi portati avanti a ritmi forzati, con docenti che avrebbero già ultimato la mole di lavoro prevista per l'intero anno scolastico a metà febbraio.
Questa corsa al completamento delle pagine trasforma la scuola in una catena di montaggio, dove il ragazzo non è più un soggetto da formare, ma un contenitore da riempire in fretta. Il risultato? Un senso di alienazione che spinge molti a gettare la spugna.
Il dato più controverso riguarda l'esito di questo primo quadrimestre. Una pioggia di 7 in condotta è caduta sui registri, motivata dalle troppe assenze. Ma è qui che si apre la ferita più profonda: quelle assenze sono davvero un atto di insubordinazione, o sono piuttosto il segnale di un disagio emotivo?
> "Il 7 in condotta usato come sanzione per le assenze rischia di essere un cortocircuito educativo," spiegano alcune voci vicine all'istituto. "Se un ragazzo non viene a scuola perché si sente schiacciato da un ambiente conflittuale o da ritmi insostenibili, punirlo nel voto di comportamento significa colpire l'effetto senza curare la causa." >
Ciò che serpeggia tra le mura del Fermi sembra essere una vera e propria crisi del dialogo. Da una parte docenti arroccati dietro scadenze e valutazioni, dall'altra studenti che vivono un momento di fragilità complessiva. Il conflitto non è più solo didattico, è relazionale. Quando la scuola smette di essere un luogo di accoglienza e diventa un campo di battaglia fatto di note e assenze, a perdere è l’intera comunità educante.


Quanto accaduto stamattina merita di essere approfondito in tutte le sue sfaccettature ma la sensazione è che si sia giunti a un punto di non ritorno. Ragusa non può permettersi che una delle sue eccellenze formative diventi il simbolo di una rottura tra generazioni.
È necessario un momento di arresto: docenti, famiglie e istituzioni devono chiedersi cosa stia succedendo dietro quei banchi. Perché se gli studenti scelgono il silenzio dell'assenza, significa che la parola della scuola non riesce più a raggiungerli. È chiaro che la situazione al Fermi di Ragusa meriti un'attenzione che vada oltre la cronaca, toccando la sensibilità di chi la scuola la vive ogni giorno.
​Speriamo che il dialogo possa riaprirsi presto per il bene dei ragazzi e della comunità scolastica.


Piena maturità del percorso societario della Baps

Piena maturità del percorso societario della Baps

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Agricola Popolare di Sicilia ha approvato in data odierna i prospetti contabili del bilancio consolidato relativi all’anno 2025.
Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “Il 2025
rappresenta un anno di piena maturità del percorso societario intrapreso negli ultimi anni,
costruito con visione, disciplina e una governance solida. I risultati approvati oggi
testimoniano la capacità di BAPS di completare efficacemente il processo di integrazione,
generando così valore in modo sostenibile per l’intera compagine sociale e rafforzando al
tempo stesso la solidità patrimoniale e il legame con i territori. Abbiamo conseguito uno
dei migliori risultati della nostra storia non come fine, ma come tappa di un cammino
coerente: una banca sempre capace di mantenere una costante attenzione agli azionisti,
sempre più affidabile per famiglie e imprese, sempre più responsabile verso le comunità
servite”. Saverio Continella, Amministratore Delegato, ha commentato: “Il 2025 è l’anno in cui il
lavoro degli ultimi esercizi si traduce in risultati tangibili e strutturali, sia sul piano
patrimoniale sia sul piano economico. Abbiamo costruito una banca più forte, più efficiente
e più pronta a sostenere la crescita futura, anche in un contesto macroeconomico
complesso. L’innovativa operazione di capital management Germoglia ha rappresentato
una scelta chiara di trasparenza e di allineamento tra valore economico e valore
riconosciuto agli azionisti, rafforzando ulteriormente la fiducia nella Banca. I risultati record
di quest’anno sono la conferma che il nostro modello funziona: siamo entrati nella piena
esecuzione del Piano d’Impresa Futura, che punta su efficienza, innovazione, crescita
commerciale e centralità delle persone. Stiamo continuando ad investire per dare
continuità al progetto di BAPS: una banca capace di anticipare il futuro e di generare
sviluppo stabile per il Sud”.


“Sub tutela Dei”

“Sub tutela Dei”

Dal 14 al 20 febbraio 2026 il Tribunale di Ragusa ospita la mostra “Sub tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino”, dedicata al magistrato siciliano ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato il 9 maggio 2021, patrocinata dal Comune di Ragusa e dalla Diocesi di Ragusa. La giornata inaugurale di sabato 14 febbraio si articolerà in due momenti distinti. Alle ore 9.00, presso la Sala AVIS, si terrà la conferenza di presentazione della mostra, alla presenza delle autorità religiose, civili e militari. Ad aprire l’incontro sarà il curatore della mostra Salvatore Taormina, che illustrerà il percorso espositivo, i contenuti e le finalità culturali dell’iniziativa. In rappresentanza dell’ente promotore, il Centro Socioculturale Ibleo Mons. Francesco Ventorino, interverrà Enrico Giordano. Per Avis Ragusa prenderanno la parola il presidente Attilio Gregna e il past president  Paolo Roccuzzo. Porteranno i saluti istituzionali il Vescovo La Placa,  il sindaco di Ragusa  Cassì, la presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa, Emanuela Tumino, e gli ospitanti della mostra, il presidente del Tribunale di Ragusa Francesco Paolo Pitarresi e il procuratore della Repubblica Francesco Pulejo.  Alle ore 11.00 presso i locali del Tribunale di Ragusa, avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della mostra, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, Seguirà una visita guidata all’interno del percorso espositivo, condotta dal curatore della mostra Salvatore Taormina. L'intento culturale è quello di far conoscere la figura del giudice Livatino attraverso un percorso articolato in quattro sezioni e composto da 35 pannelli che, con testi, immagini e contributi audio-video,  che ripercorrono la sua formazione personale e professionale, il contesto storico e sociale in cui operò, il martirio e la beatificazione, fino all’eredità morale e civile lasciata alla Chiesa e alla società contemporanea. La rassegna si concluderà venerdì 20 febbraio alle ore 15.00 presso l’Aula Firrincieli del Tribunale di Ragusa con il convegno “Oltre la toga: il rigore della norma e l’umanità del giudizio”. L’incontro, moderato dall’avv. Emanuela Tumino, vedrà gli interventi di S.E. mons. Giuseppe La Placa, del dott. Fabio D’Anna e dell’avv. Giuseppe Di Stefano. L’evento è accreditato dal COA di Ragusa con il riconoscimento di tre crediti formativi in materia deontologica. La mostra è visitabile con ingresso gratuito dal 14 al 20 febbraio, dalle ore 9.30 alle 19.00, esclusa la domenica.


Donnafugata: il PD ribatte

Donnafugata: il PD ribatte

"Cosa avremmo dovuto comunicare? Che la procedura andava avanti sotto una lente di ingrandimento ancora più scrupolosa?
Questo chiede il sindaco Peppe Cassì nel comunicato stampa che è stato costretto a far diffondere ieri in fretta e furia, subito dopo la nostra iniziativa a Donnafugata.
Una domanda retorica che ha una sola risposta possibile: SÌ.
Avrebbe dovuto comunicare alla cittadinanza che sulla procedura di partenariato pubblico-privato per il Castello è in corso un’indagine della Procura, tanto più se egli stesso, come dichiara, la considera “utile perché controlla punto per punto ogni passaggio svolto a tutela di tutti i soggetti coinvolti”.
Cos’ha fatto invece il sindaco? Ha omesso di dare questa informazione, pur riconoscendo l’utilità dell’azione della Procura.
Le affermazioni del sindaco sono paradossali e preoccupanti. O pensa che l’indagine avviata dalla Procura sia di interesse pubblico, e allora perché non darne notizia, oppure pensa che sia irrilevante, uno scrupolo inutile della magistratura di cui la cittadinanza non deve essere informata.
Ma c’è un aspetto ancora più grave nelle dichiarazioni di Cassì: distorce la cronologia dei fatti quando dice che l’iter del PSPP è proseguito regolarmente nonostante gli accessi della Guardia di Finanza. Perché i due ultimi accessi, del 24 novembre e del 10 dicembre 2025, sono concomitanti con la decisione del Comune di interrompere la procedura, assunta esattamente tra l’uno e l’altro, e cioè il 5 dicembre.
Una coincidenza che fa sorgere delle domande legittime alle quali il sindaco sceglie di non dare risposta, preferendo invece una comunicazione tortuosa e accusatoria.
Come Partito Democratico abbiamo sentito il dovere di informare la città su fatti oggettivi e comprovati emersi grazie all’accesso agli atti del nostro gruppo consiliare, senza alcuna reticenza e nel rispetto del patto di fiducia su cui si basa il rapporto tra rappresentanti e rappresentati".

Donnafugata: La risposta del sindaco Cassì.

Donnafugata: La risposta del sindaco Cassì.

“Che a seguito di una miriade di loro comunicati stampa e segnalazioni la Procura si
sia attivata per verificare la correttezza delle procedure del Partenariato Speciale
Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata Partenariato Speciale
Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata non mi pare un fatto
clamoroso, ma di per sé non credo dimostri o alteri nulla. Già dal 2024 la Procura ha
iniziato una verifica ed ha acquisito i verbali di una procedura che ha fatto molto
discutere nel merito, ma che non comprendo quale legge penale possa aver violato.
Come lo stesso Pd afferma, i diversi accessi agli atti non hanno interferito con la
procedura, che ha proseguito il suo iter regolarmente (come documentato dai verbali
pubblici) fino all’esito negativo della trattativa ratificato a dicembre 2025. Cosa
avremmo dovuto comunicare? Che la procedura andava avanti sotto una lente di
ingrandimento ancora più scrupolosa?
L’azione della Procura è comunque utile perché controlla punto per punto ogni
passaggio svolto a tutela di tutti i soggetti coinvolti, e auspico possa servire a
dissipare le ombre che la politica ha voluto gettare su un iter che ribadisco essere
previsto dalla legge, per quanto oggetto di interpretazioni e linee guida non sempre
univoche.
Il Pd infine conclude affermando: “E’ legittimo chiedersi se la partnership sia saltata
per una scelta amministrativa autonoma o piuttosto per l’incalzare di un’inchiesta
giudiziaria". Da una parte quindi il Pd dice che la Procura si è attivata fin dall'inizio
dell'iter, “già a partire dal 2024”, dall’altra mette in relazione l'attività della Procura
con la chiusura della trattativa avvenuta nel dicembre 2025. A me pare che il Pd si
contraddica da solo: fosse dovuta all';attenzione della Procura, la scelta dirigenziale di
non procedere (anch'essa motivata in un verbale pubblico) non sarebbe arrivata molto
prima, evitando di portare avanti l'iter per oltre un anno?”


Consiglio Comunale, cambio tra i banchi di Ragusa Prossima: Iurato si dimette, subentra Gaudenzia Flaccavento.

Consiglio Comunale, cambio tra i banchi di Ragusa Prossima: Iurato si dimette, subentra Gaudenzia Flaccavento.

Novità nell’assetto del civico consesso ragusano. Il consigliere Gianni Iurato, esponente di spicco del movimento Ragusa Prossima, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Una decisione sofferta, dettata da gravissimi motivi di natura familiare che già da tempo rendevano impossibile la sua partecipazione attiva alle sedute di Palazzo di Città.
Al suo posto, secondo le procedure di surroga, subentra la professoressa Gaudenzia Flaccavento, prima dei non eletti nella medesima lista.
Un avvicendamento annunciato.
Le voci di un possibile passaggio di testimone si rincorrevano ormai da settimane. L’assenza forzata di Iurato, figura stimata per il suo profondo legame con il territorio e la sua attenzione ai temi civici, aveva reso necessario un avvicendamento per garantire la piena rappresentanza del movimento in aula. Con questo ingresso, Ragusa Prossima ritrova la sua piena operatività, affidando alla docente Flaccavento il compito di dare voce alle istanze del gruppo.
Equilibri politici invariati.
Sotto il profilo dei pesi politici, la surroga non sposta gli equilibri tra maggioranza e minoranza. La geografia dell’aula rimane quella definita lo scorso ottobre, quando Ragusa Prossima ha formalizzato l'uscita dalla coalizione a sostegno del sindaco Peppe Cassì.

[Gaudenzia Flaccavento]

Alla neo-consigliera Flaccabento vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte delle redazioni di Reteiblea.it e Teleiblea, con l'auspicio che il suo impegno possa arricchire il dibattito democratico cittadino in una fase cruciale per lo sviluppo della città.


Maggiori informazioni per la destinazione urbanistica

Maggiori informazioni per la destinazione urbanistica

Antonello Fiore( Presidente Nazionale Società Italiana di Geologia Ambientale): " Incredibile ma vero! In Italia, nel 2024 c’è stata la tendenza al rialzo della superficie di suolo consumato nelle aree a rischio dissesto dove il fenomeno, dopo il rallentamento registrato nel 2023, torna a correre: +1.303 ettari nelle zone a pericolosità idraulica media e +600 ettari nelle zone a pericolosità da frana. Riproponiamo con determinazione i Certificati di destinazione urbanistica contengano specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca, dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento".La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compreavendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate." Incredibile ma vero! Nell’ultimo rapporto ISPRA sul consumo di suolo si legge che in Italia nel 2024 c’è stata la tendenza al rialzo della superficie di suolo consumato nelle aree a rischio dissesto dove il fenomeno, dopo il rallentamento registrato nel 2023, torna a correre: +1.303 ettari nelle zone a pericolosità idraulica media e +600 ettari nelle zone a pericolosità da frana. Per non parlare degli incendi boschivi che oltre a devastare esseri viventi e paesaggi predispongono il territorio a un dissesto geo-idrologico. Dunque aumenta il consumo di suolo, si costruisce anche nelle aree a rischio. Riproponiamo con determinazione che i certificati di destinazione urbanistica contengano specifiche informazioni, facili da comprendere, sul grado di pericolosità dei fenomeni naturali. Credo che un cittadino, prima di decidere sull’acquisto della casa, debba conoscere i rischi naturali o meno di un territorio dove è situato l’appartamento". Lo ha affermato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA." In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino e ci presenta. Ognuno di questi numeri, il singolo numero, è il colpo nella pistola della “roulette russa” con cui noi cittadini siamo protagonisti e vittime di un fatalismo inconsapevole e di un fallimento consapevole.Per questo chiediamo da anni di sviluppare delle buone pratiche per favorire la percezione degli effetti dei rischi naturali; chiediamo che ci sia la piena consapevolezza dei cittadini della pericolosità geologica negli atti di compravendita di terreni e di immobili.I Certificati di destinazione urbanistica devono contenere specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca – ha concluso Fiore -  dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento.Chiediamo con urgenza la modifica all’Art. 30 TESTO UNICO DELL’EDILIZIA in modo che agli atti di compravendita di ogni tipo di immobile siano allegato oltre che il certificato contenente le prescrizioni urbanistiche anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.Da parte dei cittadini e degli imprenditori vi è una sempre maggiore richiesta d’informazione su tali aspetti importanti della vita degli individui e della collettività, serve un segnale forte del Governo e di tutto il Parlamento anche ai fini di contenere la spesa pubblica a seguito di eventi disastrosi e rendere più trasparente le pericolosità naturali che gravano sul territorio che abitiamo".

 


l'assessore alla Salute Faraoni visita il reparto di radioterapia oncologica all'OMPA di Ibla.

l'assessore alla Salute Faraoni visita il reparto di radioterapia oncologica all'OMPA di Ibla.

Una giornata, quella di oggi particolarmente significativa, per la sanità iblea. La visita dell’assessore regionale alla Salute, Faraoni, ha segnato il passaggio operativo verso una nuova fase della cura oncologica e dell’assistenza territoriale nella provincia di Ragusa. Tra inaugurazioni e potenziamenti tecnologici, il tour istituzionale ha toccato i punti nevralgici della rete ospedaliera, confermando la centralità del territorio nella nuova programmazione regionale.

La giornata si è aperta a Scicli, presso l’ospedale Busacca, con il taglio del nastro del nuovo Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze patologiche per poi toccate gli altri presidi ospedalieri di Modica, Vittoria e Chiaramonte. Di particolare intetesse per la città di Ragusa la visita al reparto di Radioterapia Oncologica del presidio “Maria Paternò Arezzo” a Ibla .

Grazie a un investimento massiccio di oltre 6,6 milioni di euro – derivanti da fondi Pnrr e fondi ex art. 20 L. 67/88 – sono stati installati due nuovi acceleratori lineari di ultima generazione.

Queste apparecchiature rappresentano l'avanguardia della fisica medica applicata alla clinica. Dal punto di vista tecnico, il miglioramento è netto: la capacità di modulare il fascio di radiazioni permette di colpire il target tumorale con una precisione millimetrica.

Il Dottor Vincenzo Barone, direttore dell’UOC di Radioterapia oncologica , ha illustrato ai numerosi presenti la portata del cambiamento:

"Non è solo una questione di macchine più potenti, ma di una scelta strategica. Questi strumenti ci permettono trattamenti altamente personalizzati. Possiamo colpire il tumore riducendo drasticamente l'esposizione dei tessuti sani circostanti. Per il paziente questo si traduce in cure più efficaci, meno invasive e con effetti collaterali minimi."

 

[Dottore Vincenzo Barone ]

L’impatto dell’investimento non è solo clinico, ma anche gestionale. L’introduzione di due macchine gemelle garantisce sia

continuità terapeutica: In caso di manutenzione di un impianto, l’altro può sopperire al carico di lavoro senza interrompere i cicli di cura e sia tempestività. La velocità di esecuzione dei nuovi protocolli permette di processare un numero maggiore di pazienti, riducendo sensibilmente i tempi di attesa.

Verso la nuova Rete Ospedaliera.

L’assessore Faraoni ha inquadrato questi interventi in un disegno più ampio. La fornitura di tecnologie d’avanguardia è uno dei pilastri della nuova rete ospedaliera regionale, attualmente in fase di approvazione definitiva.

"Stiamo ridisegnando la sanità siciliana," ha dichiarato l'Assessore, "puntando su poli di eccellenza che possano garantire equità nelle cure e sostenibilità del sistema. Ogni tassello aggiunto oggi a Ragusa è un passo verso una sanità che mette realmente la persona al centro."

È bene ricordare sempre che l'innovazione non riquarda solo le macchine. Riquarda i processi, le competenze e il lavoro di squadra. Queste nuove tecnologie valorizzano il ruolo di medici, fisici sanitari tecnici e infermieri permettendo di esprimere al massimo la propria professionalità all'interno di percorsi di cura integrati e multidisciplinari. La Radioterapia oncologica   ragusana si prefigura con questi nuovi macchinari non solo come polo di eccellenza siciliana ma anche a livello nazionale.


Raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”

Raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”

Sabato 31 gennaio, nell’ambito del terzo raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”
di Enduro che avrà luogo a Ragusa nel prossimo weekend, all’Auditorium San
Vincenzo Ferreri si terrà una serata di approfondimento dedicata al mondo dello sport
motociclistico, con la partecipazione di protagonisti storici e contemporanei di livello
internazionale della disciplina. La serata è organizzata da un gruppo di appassionati
ragusani del settore insieme al Moto Club Scicli e rientra nel programma del primo
semestre di eventi sportivi promossi dal Comune di Ragusa. Media partner la testata
online nazionale soloenduro.it.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di campioni mondiali del presente e del passato,
insieme a testimoni storici dell’off road a due ruote, che offriranno al pubblico un
racconto diretto dell’evoluzione della disciplina attraverso esperienze e percorsi
sportivi. Un momento di valorizzazione culturale e sportiva, volto a preservare la
memoria storica dell’enduro e a promuovere la cultura del motociclismo.
L’evento inizierà alle 18.00. Dopo i saluti del Sindaco Peppe Cassì e dell’assessore
allo sport Simone Digrandi, Il talk prenderà il via con Max Segale, speaker ufficiale
di SoloEnduro.it: racconti e testimonianze dei Campioni Mondiali, Europei e
Nazionali presenti alla serata.
Il legame tra Ragusa e l’enduro affonda le proprie radici nel tempo. Se per anni
numerosi piloti iblei si sono distinti sia nella partecipazione alle competizioni sia
nell’organizzazione degli eventi, negli ultimi anni, come più volte raccontato, la città
e il territorio circostante sono diventati un punto di riferimento per gli allenamenti dei
team mondiali, grazie alla qualità dei terreni e all’ospitalità garantita da antenati e
appassionati locali. Anche quest’anno le prossime settimane saranno caratterizzate
dalla loro presenza. Sono già arrivati il Team Triumph Zanardo, guidato da Franco
Mayr, a breve sono attesi, come negli anni precedenti, anche il Team Honda RedMoto
e il Team CH Sherco del patron Fabrizio Azzalin. È inoltre in attesa di conferma la
presenza del Team TM Boano, già ospite del territorio nel 2025.


Stato di Emergenza in Sicilia. Stanziati 100 Milioni

Stato di Emergenza in Sicilia. Stanziati 100 Milioni

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi, 26 gennaio 2026, lo stato di emergenza nazionale per le regioni Sicilia, Calabria e Sardegna. Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare i danni catastrofici causati dal passaggio del ciclone "Harry", che tra il 18 e il 22 gennaio ha flagellato il Sud Italia e le isole maggiori con venti di tempesta e mareggiate record.

Il Governo ha sbloccato un primo pacchetto di aiuti pari a 100 milioni di euro, attingendo dal Fondo per le emergenze nazionali. La gestione della crisi è stata affidata direttamente ai presidenti delle Regioni coinvolte: Renato Schifani (Sicilia), Roberto Occhiuto (Calabria) e Alessandra Todde (Sardegna), nominati Commissari Straordinari.
I Governatori avranno poteri di deroga alla normativa vigente (fatti salvi i principi generali dell'ordinamento e le norme penali) per accelerare le procedure di appalto, il ripristino delle infrastrutture e l'erogazione di indennizzi immediati ai privati.
Un bilancio provvisorio.
Sebbene i 100 milioni rappresentino una boccata d'ossigeno per i soccorsi urgenti, la stima reale dei danni è di gran lunga superiore:
Per la Sicilia, il presidente Schifani ha parlato di una stima vicina al miliardo e mezzo di euro. Particolarmente colpita la zona ionica, da Messina a Siracusa, con anche il litorale ibleo e Marina di Ragusa in particolare, in cui sono andate  distrutte gran parte delle attività commerciali presenti sulla costa.
il Ciclone Harry è stato definito dai meteorologi come un "Medicane" (ciclone mediterraneo) di rara intensità. Le raffiche di vento hanno superato i 120 km/h, mentre le boe ondametriche hanno registrato onde di altezza significativa superiori ai 9 metri nel Mar Ionio, una misura che ha letteralmente "mangiato" chilometri di costa e distrutto stabilimenti balneari e porticcioli.
Lo stato di emergenza avrà una durata iniziale di 12 mesi. Entro i prossimi 30 giorni, i Commissari dovranno presentare al Dipartimento della Protezione Civile un piano degli interventi dettagliato. Il Governo ha già anticipato che, una volta terminata la fase di "somma urgenza", si valuterà un ulteriore stanziamento per la ricostruzione del territorio.
Il monitoraggio passerà ora ai tavoli tecnici. regionali per la conta definitiva dei danni subiti dai privati e dalle imprese.