Rugby under 12: il Cus Milano al 1. Trofeo Ercolino organizzato dall'AudaxClan
Rugby under 12: il Cus Milano al 1. Trofeo Ercolino organizzato dall'AudaxClan
Una settantina abbondante di giovanissimi rugbisti, osservati e coccolati dalla tribuna dagli amorevoli occhi di oltre 250 genitori e parenti, compresi una ventina di papà e mamme milanesi, hanno salutato la felice e riuscitissima prima edizione del "Trofeo Ercolino", bella iniziativa dell'AudaxClan organizzata in chiusura della stagione agonistica. Nel pieno rispetto di tutto ciò che rende straordinario il rugby, come voglia di stare insieme, spirito di gruppo, agonismo, valori di lealtà e sportività e, prima di tutto, divertimento allo stato puro, il trofeo ha visto affrontarsi sull'erba del Selvaggio le giovani speranze della pallaovale ragusana e milanese, divise in quattro squadre (le due della "Vann'Antò" sotto la guida della prof. Gianna Giummarra, l'AudaxClan e gli ospiti lombardi guidati dal coach argentino Pablo Peralta). Sei divertenti incontri, diretti da dirigenti e tecnici dell'AudaxClan, di buona tecnica e molto corretti ma anche molto combattuti, con vittorie e sconfitte equamente divise come si conviene a giovanissimi in piena formazione: sudato prologo al festoso terzo tempo, di rigorosa "marca ragusana" nelle proposte, allestito dagli stessi genitori dei ragazzi. La partecipazione al trofeo del Cus Milano, avviata grazie al soggiorno del gruppo meneghino al Margherita Beach e proseguita con l'invito rivolto dalla società del presidente Sartorio, ufficializza un rapporto di amicizia e collaborazione ancora alle prime battute ma destinato a successivi "passaggi" di sicuro, reciproco gradimento, che, dopo il gemellaggio, prevedono il ricambio della visita da parte dei ragusani, con le formazioni under 12 ed under 14. L'ultimo atto prima dell'arrivederci prevede per l'AudaxClan la festa di chiusura, in calendario dalle 20 di venerdì 28 giugno al City.
Pallanuoto: l'Erea perde di misura la finale Trofeo Sicilia, ma la C era già al sicuro
Pallanuoto: l'Erea perde di misura la finale Trofeo Sicilia, ma la C era già al sicuro
Nell'impegno conclusivo della sua grande stagione (quasi incredibile per una squadra al ritorno all'attività dopo anni di fermo) la Polisportiva Erea, in acqua alla piscina Zurria di Catania, campo neutro, ha ceduto ai Leones Messina nella finalissima per il titolo di “Campione del Trofeo Sicilia”. Alla sfida catanese, le due migliori squadre della Promozione Regionale erano arrivate piazzandosi rispettivamente seconda (gli iblei) e primi in campionato, poi vincendo la semifinale (i ragusani hanno battuto sia all'andata sia al ritorno il Nadir Catania): a quel punto la promozione in C, come da regolamento, era già assicurata per entrambe e si sarebbe giocato soltanto per l'assegnazione del titolo siciliano. Come era già accaduto sia a Messina sia a Ragusa nella regular season, i Leones si sono aggiudicati l'incontro, ma a differenza delle occasioni precedenti la resistenza del sette di Alessio Nifosì è stata eccellente. L'Erea, infatti, è stata sconfitta , solo di misura con un più che onorevole 10-12, frutto di parziali (4-3, 4-2, 1-3, 3-2) che testimoniano quanto la gara sia stata combattuta ed in bilico. Anche l'ultima gara della stagione ha quindi confermato i progressi dei pallanotisti ragusani, attesi con fiducia, sebbene nessuno si nascondi la differenza di spessore degli avversari, nella nuova categoria.
Hockey su prato: Hc Ragusa terzo ai play off per la A2
Hockey su prato: Hc Ragusa terzo ai play off per la A2
Superiore ad ogni previsione il rendimento dell'Hc Ragusa ai play off promozione nell'A2 di hockey su prato disputati a Mori (Tn), dove l'undici di Ottavio Murè ha ottenuto una storica vittoria nella prima gara e chiuso il mini torneo (girone all'italiana) al terzo posto. Due imprese di assoluto rilievo, ancora di più perché ottenute da una squadra costretta ad allenarsi su di un campetto quasi di fortuna dalle misure (molto) inferiori alle regolamentari, e giocare tutte gare (comprese le casalinghe) "in trasferta" sul sintetico di Catania. Nella prima giornata i ragusani hanno superato il Mogliano (2-1) con una doppietta di Giorgio Comitini, cedendo poi al Savona ed ai padroni di casa dell'Adige (1-5, rete di Vincenzo Tumino), tra gli applausi degli spettatori e gli elogi di avversari ed addetti ai lavori. Lo splendido finale di stagione riconferma ai massimi livelli le qualità dei ragazzi ragusani, mostrando sempre più pressante la necessità di assicurare loro un impianto che non ne umili le grandi potenzialità, anche in chiave nazionale. Al riguardo sembra che qualcosa si stia muovendo e che vi siano finalmente motivi per sperare, grazie all'intervento della Federazione e la disponibilità del Comune: l'augurio è che si continui sulla strada intrapresa e che le lungaggini non sviliscano la grossa opportunità offerta di dotare la città di un campo di hochey su prato (e non solo) in sintetico.
Calcio: rischio "fine corsa" per il Ragusa
Calcio: rischio "fine corsa" per il Ragusa
Visto come stanno le cose con la città, che ha dimostrato da tanto (troppo) tempo una convinta indifferenza "nei fatti" per le sorti e le prospettive della squadra, il presidente Giuseppe Rimmaudo, gelando i prematuri entusiasmi di chi si era illuso riguardo alla fantomatica "cordata" che avrebbe dovuto raccogliere il testimone dalle sue mani, ha evidenziato la drammatica realtà. <La cordata, - nella quale era chiaramente individuabile qualche ex azzurro, non si è mostrata per nulla all'altezza del costosissimo impegno: in effetti direi che avrebbe voluto gestire la società con i miei soldi. A parte l'ovvio mio non gradimento della cosa, devo anche dire che non ho più la possibilità di sopportare i costi gestionali: pertanto, non posso che attendere l'elezione del nuovo sindaco e rimettere nelle sue mani la squadra. Se il nuovo primo cittadino potrà trovare un gruppo che si riveli voglioso ed in grado di sostituirmi al timone ne sarò felice, perché sarebbe l'unico modo di andare avanti senza perdere il titolo. Se questo non avvenisse, allora sarà la fine, come avvenne sei anni fa: non ho altre soluzioni e non posso rovinarmi, mi dispiace moltissimo. Non iscriverò neppure la squadra alla serie D, evitando forti spese inutili e molte illusioni corollario. Al momento non vedo un futuro per il Ragusa targato Rimmaudo: mi auguro vi sia per un Ragusa senza di me, io devo per forza passare la mano>.
Hockey su prato: l'Hc Ragusa ai play off per la A2
Hockey su prato: l'Hc Ragusa ai play off per la A2
Alla vigilia dell'ultima di campionato, sembrava ormai compromessa la possibilità dei play off promozione in A2 per l'Hockey Club Ragusa, a pari punti con la Raccomandata Giardini ma in svantaggio per differenza reti. Invece tutto è cambiato proprio in dirittura d'arrivo, visto che alla scontata, sebbene di misura, vittoria dell'Hc Ragusa sul Don Bosco Barcellona, non ha fatto seguito quella, altrettanto data per scontata, della Raccomandata Giardini con il Cus Messina: l'1-1 finale, tanto atteso quanto (forse) insperato, ha consentito ai ragazzi di Ottavio Murè di chiudere il torneo di B con due punti di vantaggio sui taorminesi, acquisendo il diritto a disputare i play off promozione in programma a Mori (Tn) dal 7 al 9 giugno. L'esito ha premiato la squadra più meritevole e capace di proporre l'hockey migliore, quasi dimenticando il pesantissimo, umiliante handicap della perenne diaspora (a Catania anche le partite "in casa"), che ha ampliato a dismisura fatiche, difficoltà, rischi e, di sicuro non ultime, le spese di gestione, negando ai nostri hockeisti anche il supporto della tifoseria. Bravi, bravissimi, tutti i componenti di un gruppo e di una società che può vantare anche gli eccellenti risultati della stagione indoor, le forti under 16 ed under 14 ed il promettente vivaio. Bravi, bravissimi a vincere nonostante (contro?) tutto, dimostrando con i fatti fin dove possano portare la passione e l'entusiasmo per il proprio sport. Adesso, comunque vada a Mori (contro squadre di grandi tradizioni), la città dovrà "muoversi" per assicurare loro "almeno" l'impianto in sintetico reso possibile (molto di recente) dalla dichiarata disponibilità della Federazione di accollarsi le spese di realizzazione: a patto, è ovvio, che il Comune metta a disposizione l'area. Sembra che il Comune abbia compreso e si stia dando da fare: speriamo bene. Non togliamo a questi ragazzi l'orgoglio per quanto hanno saputo fare in nome della loro città.
Pallanuoto: la Pol. Erea promossa in serie C
Pallanuoto: la Pol. Erea promossa in serie C
Alla Polisportiva Erea è bastata appena una stagione per portare la pallanuoto ragusana nel massimo campionato regionale. Il sette di coach Alessio Nifosì, al primo anno dopo la ripresa dell'attività, ha tagliato il traguardo dopo aver vinto anche la gara di ritorno della semifinale play off, superando in trasferta la Nadir Catania con un netto 16-8. Già vincitori nell'andata alla Piscina Comunale, i pallanotisti ragusani hanno "girato" non al meglio soltanto nei primi due tempi: poi si sono ritrovati ai livelli abituali e per i catanesi non c'è stata più partita. Il tranquillo passaggio in finale vale già la promozione in C, garantita dalla formula prevista nei play off: lo scontro delle finaliste (Polisportiva Erea e Leones Messina) comporta, infatti, soltanto l'aggiudicazione del titolo di Campione regionale. Grandissima soddisfazione di tutto lo staff Erea, per un'impresa che non era certo messa in preventivo ad inizio campionato, frutto del lavoro appassionato di un tecnico bravo e seguito alla perfezione da una squadra giovane e molto determinata, che ha affrontato il campionato con umiltà e voglia di migliorare. Nella foto, da sinistra: Fabrizio Occhipinti, Stefano Firrito, Emilio Vitrano, Andrea Nicita, i due portieri Antongiulio Di Noto e Biagio Frisa, l'allenatore Alessio Nifosì, Cesare Nasello, Giampiero Brugaletta, Raffaele Arezzi, Gugliemo Causarano, Andrea Iudicelli e Rosario Gianna. Manca Antonio Chivola, pezzo pregiato ex di serie A.
Rugby: il Padua vince ma l'impresa è solo sfiorata
Rugby: il Padua vince ma l'impresa è solo sfiorata
Non è mancato nulla, dall'altalena nel punteggio, al gran pubblico, ai tifosi ospiti al seguito, al finale al cardiopalmo, nel ritorno del repechage promozione nella B di rugby. Il Padua, sconfitto 13-27 a Jesi, partiva dal pesante distacco nei punti partita (4 alla vittoria più uno per quattro mete segnate) che, oltre a vincere, imponeva prendere il bonus per quattro mete segnate ed impedirlo ai rivali. Non c'era un problema stanchezza per i marchigiani, a Ragusa già il sabato (il Padua invece era arrivato a Jesi soltanto la domenica mattina), che potevano contare anche su di una folta pattuglia di sostenitori. Padua presto in vantaggio con una meta trasformata, ma rapido recupero degli ospiti, che si portavano avanti (12-7) con due mete segnate. La situazione rendeva perfino più difficile il compito dei ragazzi di casa, che provavano a rifarsi sotto in avvio ripresa ma non sfondavano. Dopo un lungo periodo di equilibro, mentre il tempo scorreva inesorabile, arrivava la seconda meta Padua (trasformata), che ridava coraggio e preludeva ad un finale di gara di straordinaria intensità, perché arrivava anche la terza meta trasformata, portando il punteggio sul 21-12. A quel punto serviva la quarta meta. che avrebbe consegnato la B ai ragusani e stroncato lo Jesi: il Padua si gettava all'attacco, favorito dall'essere gli ospiti in quattordici per espulsione temporanea, il tifo saliva alle stelle ed il cuore fino in gola. Ma i tentativi si fermavano sul muro della difesa jesina, finché sul "loro" calcio in touche l'arbitro fischiava la fine. Tanta delusione nei "nostri", ma anche la certezza di avercela messa tutto contro avversari bravi e "tosti": Peppe Iacono e compagni meritano tutti gli elogi possibili per quanto fatto negli spareggi infiniti: la promozione è fallita di un'inezia, in buona parte per la fatica (non smaltita nelle poche ore prima della gara) della lunga trasferta all'andata. Biancazzurri coraggiosi, sempre alla pari con gli avversari e superati di strettissima misura. Davvero bravissimi: grazie da tutta la città
Mountain bike: nuova vittoria di Nina Gulino
Mountain bike: nuova vittoria di Nina Gulino
Nina Gulino sta vivendo un lungo momento di forma straordinario dal meritato riscontro in termini di ripetuti successi, soprattutto nelle gare disputate in Campania e nel Lazio, che oltre a confermare le grandi qualità della portacolori Team Bike Ragusa, le assegnano un ruolo di sicura protagonista ai Campionati italiani in calendario a Roma nel mese di luglio. A Montefogliano (Vt), nella seconda prova della Coppa del Lazio di marathon, Nina ha collezionato una nuova vittoria, onorata come le molte che la hanno preceduta da una splendida dimostrazione di superiorità fin dalle pedalate iniziali e da un gran tempo (4 ore sull'impegnativo e tecnico tracciato di 65 km complessivi). Per il sempre più soddisfatto presidente Franco Massari <le vittorie di Nina potranno anche essere viste solo come tappe verso il traguardo del Campionato Italiano, però sono anche una evidente dimostrazione di condizioni di forma strepitose, che superano anche le più rosse aspettative e la candidano ad un campionato da vera big>. Sulla stessa linea di pensiero anche il ds Massimo Canzonieri, per il quale una tale continuità di vittorie può venire solo da una campionessa. Noi la abbiamo indirizzata, lei ha grandi doti ed un gran cuore: ne ha dato prova in tante occasioni e lo farà perfino di più in futuro>. Ma anche dal campo maschile arrivano belle soddisfazioni per il Team Bike Ragusa, grazie a Carmelo Dipasquale, netto vincitore nella tradizionale cronoscalata di San Giorgio corsa a Ragusa Ibla.
Calcio: segna Bonarrigo, il Ragusa vince e resta in D
Calcio: segna Bonarrigo, il Ragusa vince e resta in D
Grandissima impresa del Ragusa, vincitrice (1-0) a Palazzolo nel ritorno dei play out salvezza con una rete di capitan Carmelo Bonarrigo nel primo tempo. Il successo degli azzurri, che dovevano per forza vincere per conquistare la permanenza, è stato meritato ben oltre il punteggio. Grandissimo entusiasmo nell'ambiente e tra gli appassionati che hanno seguito la squadra nella delicatissima trasferta. Già alla fine della gara di andata, chiusa sull'1-1 con tanta sfortuna (un palo ed una traversa), il presidente Rimmaudo, mister Massari ed il preparatore atletico (più volte in panchina per squalifica di Anastasi) si erano detti molto fiduciosi, perché la prestazione fornita dalla squadra, nonostante le assenze di ben cinque titolari (tre mandati via dal presidente, due andati a casa per loro scelta di solidarietà), poi diventati quattro per il rientro in extremis di Scoppetta. La salvezza, ripetiamo senza dubbio meritata, evita un esito fallimentare che avrebbe punito troppo gli errori, molti e da parte di tutti, conserva la categoria e, soprattutto, costituisce il punto di partenza per una ripresa su basi nuove: ma ci sarà tempo e luogo perdiscutere, per il momento complimenti. Davvero bravissimi tutti.
Rugby: Padua k.o. (13-27) ma può rifarsi al Selvaggio
Rugby: Padua k.o. (13-27) ma può rifarsi al Selvaggio
Sotto la pioggia e su di un campo reso molto pesante dal fango, il Padua Rugby ha ceduto (13-27) ai padroni di casa del Jesi nella gara di andata del barrage promozione in serie B. Il quindici ragusano aveva tenuto praticamente alla pari per quasi tutta la prima frazione di gioco, poi quando era maturato il vantaggio dell'uomo in più per espulsione definitiva di un giocatore di casa, la fatica (anche dovuta alla lunga trasferta) si è fatta sentire, consentendo ai locali, squadra forte e determinata, di allungare. I marchigiani hanno messo a frutto la grande superiorità nelle touches, vincendo sia le loro sia gran parte di quelle ragusane, ed hanno inoltre giocato decisamente meglio meritando la vittoria con scarto "importante" ed il bonus. Solo nelle battute finali, anche profittando di un giallo ad un jesino che lasciava i locali in tredici, veniva fuori l'orgoglio dei ragazzi ragusani, che hanno centrato la sospirata meta, non trasformata, proprio all'ultimo assalto. Resta indubbio il fatto che la prova non sia proprio stata delle migliori, sebbene la stanchezza (viaggio in pullman senza pernottamento) possa indubbiamente aver giocato un ruolo di primaria importanza. Tutto è rinviato alla gara di ritorno, domenica 2 giugno al Selvaggio, quando i biancazzurri dovranno tirar fuori tutto fin dai primi minuti, poiché non hanno solo da rimontare quattordici lunghezze ma anche i cinque punti complessivi degli ospiti, frutto dei quattro punti per la vittoria più il punto di bonus per aver realizzato oltre quattro mete. Sarà davvero difficile, e ci vorrà una grande impresa, però, anche contando sul supporto del pubblico, il Padua non può dirsi tagliato fuori dal (brutto) risultato dell'andata e può ancora essere in grado di giocarsi le sue carte per la promozione in serie B.
