Agricoltura, Minardo: “tuteliamo la qualità delle produzioni biologiche siciliane”

Agricoltura, Minardo: “tuteliamo la qualità delle produzioni biologiche siciliane”

Maggiore tutela per i prodotti dell’agricoltura siciliana, che vanno difesi dalla concorrenza, spesso sleale, che arriva da altri Paesi sia dentro che fuori l’Unione Europea. Questa è in sostanza la natura della nuova azione intrapresa dal deputato Nino Minardo, con un atto parlamentare accolto ieri dal governo.
L’atto in questione contiene “misure dirette allo sviluppo e alla competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”.
Così spiega l’iniziativa lo stesso Minardo: “la Sicilia rappresenta, infatti, con i suoi prodotti di alta qualità, un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura biologica la cui produzione risulta strategica per l'economia di molte realtà produttive ed in particolare nella provincia di Ragusa. Il problema sta negli alti costi di produzione e nella concorrenza anche e soprattutto dei Paesi extra-UE. Per questo motivo ho chiesto, al fine di tutelare e salvaguardare questo tipo di produzione, di rafforzare i controlli e creare una concorrenza più leale sia in Italia che all’estero e favorire così i “veri” prodotti biologici la cui garanzia di qualità e di sicurezza alimentare costituiscono le basi per incoraggiare questo  settore il cui consumo è in costante crescita”.


Pozzallo, arrestato polacco con 8 kg di marijuana

Pozzallo, arrestato polacco con 8 kg di marijuana

Un nuovo arresto per spaccio, nella città di Pozzallo. Questa volta le forze dell’ordine hanno fermato un cittadino polacco (S.R.) in procinto di imbarcarsi con un catamarano per Malta, con un malloppo di otto chili di marijuana.
Il trafficante, con uno zaino da campeggio sulle spalle, è stato notato per i segni di nervosismo che dimostrava mentre aspettava il turno per imbarcarsi. Sottoposto a ispezione, dentro lo zaino sono state rinvenute otto buste di plastica, tutte da un chilo, contenente lo stupefacente.
La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata all’Azienda Sanitaria provinciale di Ragusa per effettuare l’esame e stabilire il peso reale ed il principio attivo della sostanza e per evidenziare le caratteristiche dello stupefacente per poi, eventualmente, collegare l’attività in questione con altre attività svolte.


Vittoria, la differenziata va oltre il 50%. Soddisfazione per l’amministrazione Moscato

Vittoria, la differenziata va oltre il 50%. Soddisfazione per l’amministrazione Moscato

Tempo di bilanci per il primo mese di raccolta differenziata nella città di Vittoria, il cui progetto è cominciato lo scorso 20 marzo. Il sindaco Giovanni Moscato saluta con entusiasmo questi primi dati: “è un giorno estremamente importante per la città perché abbiamo tagliato un primo e importante traguardo. Abbiamo raggiunto una percentuale di raccolta inaspettata e che deve inorgoglire tutti i vittoriesi: il 54,27% di rifiuti differenziati. Abbiamo più che raddoppiato la percentuale che ci si aspettava e per questa ragione voglio ringraziare tutti i cittadini perché questo straordinario risultato è soltanto merito loro e del loro grande impegno”.
E attacca le opposizioni, che “si stanno dimostrando come i nemici della differenziata facendo emergere una grande ignoranza sul tema e sparando accuse dal tono calunniatorio. Probabilmente la loro ignoranza si deve al fatto che non essendo mai stati in grado di far partire la differenziata ne sconoscono totalmente i meccanismi. Ciò però non dà a nessuno il diritto di proferire accuse diffamatorie. I nemici della differenziata, che non sono altro che i vecchi amministratori del passato recente e non, si sono coalizzati e si trovano sulla stessa barricata e sono l'esemplificazione del cattivo governo che ha dovuto sopportare la città per decenni”.
Roberto Cosentino, Rup del progetto per la differenziata ha parlato del funzionamento del Centro Comunale di Raccolta, sito in contrada Pozzo Bollente: “il centro di raccolta serve per stoccare temporaneamente i rifiuti differenziati. Nasce originariamente per questo motivo e, come recita espressamente la legge, i rifiuti possono essere stoccati sino a 3 mesi nel centro di raccolta. Una volta stoccati i rifiuti differenziati vengono successivamente conferiti nei vari centri convenzionati. Il Comune di Vittoria, prima dell'avvio del sistema di raccolta differenziata, ha stipulato tutte le convenzioni necessarie con Comieco, Corepla e Coreve per poter conferire nelle piattaforme autorizzate all'interno del territorio provinciale e con Ofelia (per quanto concerne l'umido). L'indifferenziato, che si è ridotto tantissimo vista la percentuale elevata di differenziata, viene conferito nella discarica di Lentini così come avveniva precedentemente su disposizione regionale”.
E ancora Moscato: “dalle dichiarazioni del Rup, si evidenzia quanto possa essere becero questo modo di opposizione da parte di chi ha distrutto la città. Con l'amministrazione Pd abbiamo avuto nemmeno il 2% di differenziata in 10 anni. Con l'amministrazione Moscato il 54% in 9 mesi. Basterebbero questi numeri per portare le chiacchiere a zero. Questi oppositori che si sono ritrovati sulla stessa barricata dopo anni di litigi e sono gli stessi che hanno portato l'Amiu ad avere 26 milioni di euro di debiti che dovranno pagare i cittadini e gli stessi che hanno ridotto la discarica di Pozzo Bollente ad essere, quella sì, una bomba ecologica. Il centro di raccolta, così come spiegato dal Rup, serve per stoccare temporaneamente i rifiuti tanto è che nel video i consiglieri del Pd omettono la visione dei mezzi e degli operai impiegati nel trasporto della plastica residua verso i centri convenzionati. In un mese abbiamo differenziato 99 tonnellate di vetro, 79 di plastica, 167 di carta e 524 di umido. Questa è la migliore risposta che possiamo dare: il resto è solo polemica viscida creata da chi ha perso il potere e da chi ha dimostrato ampiamente la propria incapacità".


Gruppo del Bilancio Partecipativo, sorteggiati gli 80 cittadini

Gruppo del Bilancio Partecipativo, sorteggiati gli 80 cittadini

Si è svolto ieri presso l’Ufficio Elettorale il sorteggio degli 80 cittadini che formeranno il gruppo per il Bilancio Partecipativo. Tale operazione (prevista dall'apposito regolamento approvato in Consiglio Comunale il 22 marzo dell’anno scorso) prevede il coinvolgimento nel processo di partecipazione di quei soggetti interessati alle politiche di bilancio del Comune di Ragusa, e nella fattispecie tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale che hanno compiuto almeno il diciottesimo anno di età ed i rappresentanti di associazioni che abbiano sede legale ed operativa nel territorio comunale.
Oltre alle 80 persone inserite in elenco, sono stati scelti (sempre tramite sorteggio) altri 40 cittadini in un elenco a parte, dal quale attingere in caso di rinuncia da parte di alcuni membri del gruppo di Bilancio Partecipativo. Nel sorteggio è stata rispettata la parità di genere, nella percentuale del 50%, e la partecipazione di tutte le fasce d’età (a partire dai 18 anni).
Il commento dell’assessore Gianluca Leggio: “il Bilancio è uno strumento attraverso il quale i cittadini partecipano alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche dell’Ente nelle aree e nei settori nei quali il Comune ha competenza diretta e si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa del proprio territorio”.


Anche la Cna e l’Ascom contro la rotatoria di Piazza Libertà

Anche la Cna e l’Ascom contro la rotatoria di Piazza Libertà

Imperversa ancora la bufera su Piazza Libertà e la sua sfortunata rotatoria: al forte dibattito scatenato in città (solo ieri il comunicato di Lab 2.0) da questa iniziativa, va aggiunta anche la nota congiunta della Cna e dell’Ascom, che chiedono la revoca della sperimentazione.
In particolare, nella nota si legge quanto segue: “Ascom e Cna esprimono il proprio dissenso rispetto all’installazione in questione e chiedono all’Amministrazione comunale di sospendere la sperimentazione, facendo in modo che il sito possa ritornare come prima, favorendo la viabilità che, se al momento, non rischia intralci, di fatto ha comportato delle penalizzazioni visto che alcuni stalli di sosta sono stati soppressi”.
I presidenti delle due associazioni hanno così commentato, congiuntamente: “non si comprende la ragione per cui le nostre associazioni di categoria siano rappresentate in seno al tavolo del centro storico se poi i loro rappresentanti non sono messi a conoscenza degli interventi che si intendono attivare in quest’area. Non possiamo dimenticare che piazza Libertà è uno spazio importante per la storia della nostra città, un sito con specifici valori storici ed architettonici. Dobbiamo pensare a una sua riqualificazione e non certo a un intervento del genere che, come risultato, ha avuto solo quello di renderla peggiore dal punto di vista estetico e architettonico. Chiediamo, dunque, il ripristino dello status quo. Auspichiamo che la situazione possa tornare alla normalità in tempi brevi. E chiediamo che possa essere il tavolo del centro storico ad affrontare le sorti da destinare alla piazza in questione”.


Comiso, scout e migranti insieme per l’integrazione

Comiso, scout e migranti insieme per l’integrazione

Le vie dell’integrazione sono infinite… ma da qualche parte si dovrà pure cominciare! Con questo spirito, probabilmente, proseguono gli incontri tra gli ospiti dello SPRAR “Accoglienza Casmenea” di Comiso (gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista) e il gruppo Scout “Comiso 1, Clan Stella Polare”.
Un primo incontro era stato organizzato il mese scorso; l’esperienza si è ripetuta nel corso della giornata del 24 aprile, dedicata allo svolgimento di attività in comune, tra scout e ospiti dello SPRAR. Sulla natura di questi incontri, così ha commentato Alessandro Guastella, responsabile del progetto SPRAR: “già sul finire di gli scout hanno voluto visitare il nostro centro di contrada Canicarao. Era importante per loro cercare di capire in maniera diretta il fenomeno della migrazione forzata. Lo hanno fatto ascoltando le testimonianze dei nostro ospiti, molti dei quali giovanissimi. Il 24 aprile, dunque, abbiamo dato vita insieme ad una escursione in perfetto stile scout da Canicarao verso contrada Porrazzito, per giungere nei locali di proprietà della Chiesa Madre di Comiso”.
Una giornata di dialogo all’insegna dell’arte, della musica e del teatro, da sempre forme di comunicazione che vanno oltre la parola, ed eccellente motore d'integrazione. Come afferma Guastella, i ragazzi dello SPRAR sembrano aver gradito: “i nostri ragazzi sono stati felicissimi perché hanno incontrato dei coetanei. Hanno molto apprezzato il confronto libero che gli ha permesso di esprimersi e sperimentarsi in attività nuove. Siamo grati agli Scout e contiamo di proseguire lungo questo percorso”.
Per quanto riguarda l’esperienza vista dal punto degli scout, hanno parlato i capi Simona Sciortino e Nuccio Battaglia, che così spiegano il loro impegno sul fronte dell'integrazione: “il nostro obiettivo è quello di far sviluppare nei nostri ragazzi un senso critico sul tema dell'immigrazione. I nostri giovani si aspettavano storie complicate, vissuti drammatici. Tuttavia, avendo a che fare con dei coetanei hanno interagito sullo stesso piano instaurando una relazione molto positiva. Alla fine del nostro progetto annuale realizzeremo una serata aperta alla cittadinanza per far conoscere i risultati raggiunti”.


Risorse per la continuità territoriale, Minardo: “chiedo urgenti chiarimenti”

Risorse per la continuità territoriale, Minardo: “chiedo urgenti chiarimenti”

Un tema ricorrente, nonché una polemica sempre attuale: progetti e vedute sulla continuità territoriale si scontrano ogni volta, inevitabilmente, con la macchinosità burocratica. A tornare sull’argomento è Nino Minardo, che ieri ha inviato un’istanza alla Regione per chiedere “urgenti chiarimenti” riguardo alle risorse economiche destinate alla continuità territoriale.
L’istanza si concentra quindi sui “famosi 20 milioni di euro” originariamente destinati appunto al gravoso tema della continuità territoriale: “che fine hanno fatto? Come mai queste risorse, già stanziate, non sono state spese e quali sono le eventuali responsabilità e a chi vanno addebitate?  Qual'è l’importo già utilizzato, nonostante l'emendamento fosse finalizzato ad altro scopo, per i collegamenti tra la Sicilia e le due isole minori di Pantelleria e Lampedusa? L'emendamento a mia prima firma approvato di 20 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 era molto comprensibile e destinava queste risorse per “un efficace ed efficiente sistema di collegamenti da e per la Sicilia che garantisse la riduzione dei disagi derivanti dalle condizioni di insularità ed assicurasse la continuità del diritto alla mobilità anche ai passeggeri non residenti”.
Conclude Minardo, “ritengo urgente e improcrastinabile avere questi chiarimenti perché a distanza di un anno e mezzo rischiamo di dare l'impressione di voler seppellire nel dimenticatoio la continuità territoriale in Sicilia e questi fondi ad essa destinati. Cosa inaccettabile e grave”.


Scoglitti, arrestati due ladri presso Baia Dorica-Punta Zafaglione

Scoglitti, arrestati due ladri presso Baia Dorica-Punta Zafaglione

Due arresti presso Scoglitti: si tratta di due ragazzi, entrambi incensurati, decisi a darsi alla carriera da ladro. La zona, Baia Dorica-Punta Zafagione, non è nuova ai blitz di ladri e malviventi, almeno nei periodi lontani dalla stagione di villeggiatura.
I poliziotti, avevano notato una Fiat Punto blu sospetta ed hanno deciso di bloccarla; a bordo due giovani ed all’interno dell’abitacolo, visibili, diversi manufatti in ceramica artistica di Caltagirone, grandi vasi, piatti decorati. Gli Agenti hanno notato inoltre una vicina villetta con evidenti segni di manomissione a diverse finestre, che apparivano danneggiate. Dopo l’iniziale tentennamento i due hanno ammesso di avere perpetrato poco prima un furto presso un’abitazione sita alla periferia di Scoglitti e poi di essersi recati a Baia Dorica dove hanno tentato, senza riuscirvi di perpetrare un altro furto proprio presso la villetta alla quale avevano danneggiato gli infissi nel tentativo di entrarvi.
I due sono Sergio Palumbo (23 anni) e Stefano Guercio (21 anni). La refurtiva, del valore di qualche migliaio di euro è stata restituita al proprietario, avvisato dai poliziotti alle prime luci dell’alba, che inconsapevole di quanto era accaduto, con sorpresa e grande sollievo ha avuto restituiti i suoi beni.


La “Casa di Toti”, il primo albergo etico siciliano visitato dalla senatrice Padua e il sottosegretario Faraone

La “Casa di Toti”, il primo albergo etico siciliano visitato dalla senatrice Padua e il sottosegretario Faraone

Sorgerà a Modica la “Casa di Toti”, la struttura alberghiera che darà un’occupazione a ragazzi diversamente abili; il cantiere della struttura è stata visitata dalla senatrice Venera Padua (Pd) e dal sottosegretario alla Salute, Davide Faraone.
La senatrice descrive il momento della visita alla Casa di Toti: “è stato un momento carico di emozione avere potuto effettuare questa visita con il sottosegretario Faraone che ringrazio per la sua attenzione. Ma un grazie ancora più sentito consentitemi di rivolgerlo a Muni Sigona e al marito Michele, genitori splendidi di un ragazzo speciale. Proprio in queste ore, infatti, ci siamo occupati di affrontare tutte le problematiche che riguardano il disturbo dello spettro autistico, sempre con l’on. Faraone. E sono emersi molti spunti interessanti. Il gesto portato avanti da Muni e Michele è di grande coraggio, un'azione imprenditoriale etica densa di speranza in un futuro di vera inclusione”.
L’obiettivo (sul cui sentiero si pone ovviamente il progetto per la Casa di Toti) è andare oltre la diversità ed ottenere qualcosa che vada aldilà di qualsiasi cura: un lavoro e uno scopo, un maggiore inserimento lavorativo per persone affette da disabilità. Spiega ancora la Padua: “è un'azione che sposa in pieno il senso della legge sul ‘dopo di noi’. Una bella iniziativa di cui non gioveranno soltanto i ‘ragazzi speciali’, ma l'intera comunità perché la diversità è un valore positivo, è ricchezza”.


Chiusura asili e proteste. D’asta e Chiavola: “faremo le barricate per sostenere le esigenze delle famiglie”

Chiusura asili e proteste. D’asta e Chiavola: “faremo le barricate per sostenere le esigenze delle famiglie”

Protesta in comune per la chiusura degli asili nido Patro e Palazzello 1. D’asta e Chiavola si fanno carico del malcontento dei genitori: “hanno trovato solo barriere alzate e indisponibilità a fiumi. Come se l’Amministrazione Piccitto non tartassasse già i cittadini e non avesse la disponibilità di ritagliare delle somme, visto che i fondi Pac ad oggi non è sicuro che possano essere ritrovati con facilità e non è stato possibile rimodularli, per fare in modo che possa proseguire il servizio degli asili nido Patro e Palazzello 1. Pronti a dare battaglia se l’amministrazione non farà un passo indietro. È inconcepibile, alla luce delle politiche tributarie messe in campo dall’amministrazione Piccitto, ormai diventata l’amministrazione delle super tasse, che non si riescano a trovare le risorse per mantenere un così prezioso servizio per la nostra comunità”.
Ieri sera quindi i genitori erano tornati in aula per protestare, con loro i dem Mario D’Asta e Mario Chiavola, i quali hanno ancora dichiarato: “anche noi, nei giorni scorsi raccogliendo le legittime istanze sia delle famiglie che dei dipendenti, avevamo fatto sentire la nostra voce, presentando anche una interrogazione consiliare e intervenendo pubblicamente a mezzo stampa. Ma non solo. Avevamo chiesto che la controparte, in questo caso il sindaco Piccitto e la sua squadra assessoriale, potesse addivenire a più miti consigli, magari dando vita a quel dialogo tanto ricercato dai genitori. E invece, non solo è stato complesso farli incontrare ma da palazzo dell’Aquila sono tornati ad aprire le braccia sostenendo che le scelte adottate non saranno per nulla modificate. Quindi, incapacità di individuare una soluzione e di tornare indietro. Ci saremmo magari attesi una maggiore apertura, una certa elasticità mentale. Possibile che il Comune di Ragusa non riesca a trovare 575.000 euro per consentire la prosecuzione di un servizio efficiente ed efficace, tra l’altro apprezzato da tutti? È un interrogativo su cui ci arrovelliamo un po’ tutti e che non lasceremo cadere. La protesta di queste famiglie, assieme a quella dei lavoratori del servizio idrico ieri sera pure loro in aula, la dice lunga sull’andazzo e sulla piega che sta prendendo l’attività di questa Amministrazione ormai incapace di porre un freno al pressapochismo generale che la anima. Su questo punto faremo le barricate e sosterremo, senza se e senza ma, le esigenze delle famiglie e dei lavoratori”.