Minardo presenta tre emendamenti al decreto "Destinazione Italia"

Minardo presenta tre emendamenti al decreto "Destinazione Italia"

L'onorevole Nino Minardo ha presentato tre emendamenti al decreto legge “Destinazione Italia” attualmente in esame in Commissione Attività Produttive alla Camera. Gli emendamenti presentati riguardano: la strada di collegamento per l’aeroporto di Comiso, l'ammodernamento della strada provinciale n. 46 da Ispica a Pozzallo al fine di collegare il porto di Pozzallo con l'autostrada e la realizzazione della variante della statale 115, all'altezza dello svincolo Vittoria Ovest e la strada provinciale 20 Comiso Sud.

"Si tratta - dichiara l’on. Nino Minardo - di importanti infrastrutture che necessitano di urgenti interventi di completamento, riqualificazione in funzione di collegamenti essenziali con l’aeroporto di Comiso e con il porto di Pozzallo e finalizzati al soddisfacimento della dotazione infrastrutturale a carattere sovracomunale".

I finanziamenti per le opere in questione, secondo Minardo, potrebbero essere trovati riducendo le somme stanziate dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.

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La zona Asi non è videosorvegliata, ma la Provincia continua a pagare il servizio

La zona Asi non è videosorvegliata, ma la Provincia continua a pagare il servizio

Le imprese della zona industriale di Ragusa vittime di un incredibile paradosso. E’ quello che ha fatto emergere il parco commerciale “Isole Iblee” dopo un’attenta disamina degli atti di cui il Consiglio di amministrazione è venuto in possesso. Nel mirino l’impianto di telesorveglianza di cui, già in passato, il parco commerciale si era occupato. Ora, però, la goccia che fa traboccare il vaso. Ecco i fatti. Lo scorso 9 dicembre parte, dalla Provincia regionale di Ragusa, un bonifico dell’ammontare di 37.510,96 euro verso la filiale della Deutsche bank di corso Sempione 77 a Milano con beneficiaria la società Fastweb. E’ la motivazione a lasciare letteralmente esterrefatti i soci di Isole iblee: “Liquidazione e pagamento a Fastweb per il controllo delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona Asi di Ragusa”. Come se non bastasse, lo stupore si centuplica dopo avere letto, nell’atto di liquidazione emesso dalla Provincia, che tale contratto è stato stipulato addirittura nel novembre 2009.

“Questo vuol dire – afferma il presidente del parco commerciale, Gianni Corallo – che da un lato ci sono le aziende dell’area letteralmente massacrate dalla criminalità, peraltro in un periodo di crisi, tanto da subire, negli ultimi quattro anni, danni stimati per oltre 1,2 milioni di euro mentre oltre cento sono state le attività criminose perpetrate (basti pensare che un’azienda del settore “food” è stata presa di mira per ben quattro volte), mentre dall’altro la Provincia regionale, e dal 2009, ha scrupolosamente corrisposto a Fastweb i servizi di connessione per monitorare e registrare le immagini di un impianto che non ha mai funzionato e che non è ancora in esercizio”. Il 17 dicembre scorso, “Isole Iblee” chiede al commissario straordinario Ap, Giovanni Scarso, quale legale rappresentante dell’ente, di revocare immediatamente il bonifico appena emesso considerato che i servizi non sono mai stati erogati e che l’impianto non è mai entrato in funzione. “Nella stessa notifica – aggiunge Corallo – chiedevamo al commissario, in base alla legge 241/90, quella sulla trasparenza, di potere accedere agli atti chiedendo anche una copia del contratto sottoscritto nel 2009 con la Fastweb per l’erogazione di tali servizi. Prima di avere riscontro attendiamo un mese e il 16 gennaio scorso l’ente ci fa recapitare i documenti richiesti in cui si chiarisce che l’attivazione era necessaria per collaudare l’impianto. Aggiungiamo che il collaudo tecnico dell’infrastruttura è avvenuto il 14 giugno del 2011.

Chiediamo un incontro urgente con il nuovo commissario, Carmela Floreno, per ottenere ragguagli al riguardo e per mettere sul tavolo ulteriori problematiche quali il mancato utilizzo dei fondi ex Insicem riguardanti i benefici alle aziende che si propongono verso il mercato estero. Nel tempo si è rimasti incapaci di erogare queste liquidità presenti nelle disponibilità della Provincia regionale da oltre 10 anni. Venerdì scorso il commissario Floreno ha preso atto con attenzione delle nostre istanze, acquisendo da parte del nostro consorzio ogni elemento utile a capire, soffermandosi a chiedere anche i più piccoli dettagli di ogni singola questione che le abbiamo sottoposto. Abbiamo avuto la percezione di una persona che, oltre ad avere un altissimo senso dello Stato e della Giustizia, possiede una tempra forte ed energica per il governo di un ente che, a maggior ragione in questa fase storica, necessita di tali qualità”.


Al via la rassegna teatrale "Tutto da ridere" al Don Bosco

Al via la rassegna teatrale "Tutto da ridere" al Don Bosco

Effervescente, vivace. In puro stile “Palcouno”. Sarà un cofanetto di talento e ironia la rassegna teatrale “Tutto da ridere”, una nuova scommessa che arriva da chi, nella vivacità e nel gusto intenso dell’arte per tutti, ci ha sempre creduto. Si comincia domenica 2 febbraio alle 18,30. E si va avanti, ogni quindici giorni, sino al 6 aprile. La regola è solo una: abbandonarsi, totalmente, ai cinque appuntamenti in cartellone. Per la speciale occasione, l’associazione culturale “Palcouno”, sotto la direzione artistica di Maurizio Nicastro, oltre ad un programma ben strutturato di appuntamenti presso la sede del circolo, ha pensato al gran ritorno al cineteatro “Don Bosco” di Ragusa. Una parentesi sul palcoscenico tutta da ridere, con compagnie amatoriali selezionate e provenienti da tutta la provincia. E anche oltre. Saranno ore di sano e sicuro divertimento per grandi e bambini. “Vogliamo fornire il nostro contributo – dice Maurizio Nicastro – per animare ulteriormente la vivacità culturale della nostra città. In questi giorni si sta facendo un gran parlare di teatro. Noi riteniamo che gli spazi in cui fare cultura siano sempre i benvenuti. Per quanto ci riguarda, ci proviamo puntando, come sempre, sulla leggerezza e sullo stare assieme all’insegna della spensieratezza”. Aprirà la rassegna la commedia dialettale brillante “Lui, lei e l’altro” di Nunzio Mozzicato. Più che un triangolo amoroso, un esagono: sei personaggi intrecceranno i loro destini tra tradimenti, equivoci, scambi di identità e gag. Un mix esplosivo, dal successo assicurato. A portarlo in scena ci penserà la
compagnia teatrale di Canicattini Bagni “Le Maschere”, una realtà che in provincia di Siracusa non ha più bisogno di presentazioni. E che non vede l’ora di mostrare il proprio talento anche al pubblico ibleo. Il costo dell'ingresso è di 8 euro a persona, con una riduzione a 6 euro per i soci del circolo culturale “Palcouno” o di altre associazioni accreditate. E’ anche possibile abbonarsi ai cinque appuntamenti al costo complessivo di 30 euro. E’ pure possibile prenotare il posto desiderato su piantina. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 333.4183893.


A Ragusa nasce la Scuola di Atletica Leggera della ASPD "No al Doping e alla Droga"

A Ragusa nasce la Scuola di Atletica Leggera della ASPD "No al Doping e alla Droga"

E’ con autentico piacere comunicare la nascita della Scuola di Atletica Leggera organizzata dalla ASPD “No al Doping e alla Droga” che di fatto estende i tesseramenti ai giovani e giovanissimi del comune capoluogo Ibleo. Fino ad oggi, la “No al Doping”, aveva incentrato la sua attività sulla corsa podistica del settore esclusivamente Amatoriale avendo, tra le file, atleti che si sono distinti in ambito provinciale e non solo. La nascita del settore giovanile è sintomatico di una crescita della società di Atletica “No al Doping” che ha riscontrato un notevole sviluppo ed una maturità tale da ottenere una posizione importante tra le società di atletica territoriali.
Il settore giovanile della “No al Doping” presenta diversità strutturali rispetto ai Master la cui attività sportiva è esclusivamente podistica. Infatti, i ragazzi della “No al Doping”, saranno seguiti da due istruttori ISEF i quali si occuperanno di allenare i ragazzi, non solo per il mezzofondo, ma anche per le altre discipline della Regina degli Sport, ovvero Salti, Lanci e Velocità tutto in funzione delle attitudini e del volere dei ragazzi stessi, in un mix di divertimento e competizione.
I giovani atleti saranno tesserati con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e pertanto potranno regolarmente partecipare ai campionati provinciali e regionali ed avere riconosciuti i propri record.
Gli allenamenti si terranno al campo di Atletica Leggera in c.da Petrulli di Ragusa e le iscrizioni sono aperte a tutti i ragazzi di età compresa tra i 6 anni e i 23 anni. Sarà cura degli istruttori dividere per fasce di età i diversi partecipanti.
La No al Doping si prefigge di creare le condizioni per lo sviluppo di un vivaio di atleti nostrani da cui, con passione ed un po’ di fortuna, potrebbero nascere dei futuri campioni.


Modica. Nino Cerruto è innocente

Modica. Nino Cerruto è innocente

"Siamo tutti Nino Cerruto!" recitava uno slogan del 9 giugno 2011 che intendeva manifestare la piena solidarietà a Nino Cerruto, insegnante di matematica e, ai tempi, consigliere comunale di Modica, fatto oggetto di denuncia da parte della Polizia di Stato di Modica e poi rinviato a giudizio dalla Procura di Modica in seguito alla partecipazione al flash mob per sensibilizzare l'opinione pubblica al voto favorevole per il referendum contro il nucleare. Referendum che, con piacere, ricordiamo essere stato vinto dai Sì con oltre il 94% dei voti.
Oggi i tantissimi che, con sgomento e costernazione, si strinsero attorno a Nino Cerruto alla notizia dell'assurda denuncia che lo accusava di aver organizzato la manifestazione senza la relativa autorizzazione da parte dell'autorità di pubblica sicurezza e di aver cercato di rendere difficile la sua identificazione, tramite l'uso di una mascherina antipolvere, accolgono positivamente la sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto ma non possono non dirsi amareggiati e delusi dinanzi a tutta questa vicenda.

Oltre due anni, durante i quali lo Stato italiano ha speso risorse ed energie per capire se Nino Cerruto, indossando una mascherina come quelle comunemente usate per proteggersi dalla polvere o da agenti infettivi, avesse commesso un reato.
Va detto, inoltre, che l'altro reato, inizialmente contestato a Nino Cerruto, ovvero l'organizzazione non autorizzata della manifestazione, è stato poi escluso perchè, essendo in periodo di campagna referendaria e trattandosi di iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sui temi trattati dal referendum, non era necessaria alcuna autorizzazione.
Se poi si aggiunge che Nino Cerruto si avvicinò spontaneamente ed immediatamente agli agenti di polizia, fornendo le sue generalità e spiegando il senso dell'iniziativa, viene veramente da chiedersi se uno Stato o per essere più precisi, una Procura, possa impiegare risorse, mezzi e tempo per simili operazioni.


Vittoria beneficerà di una fiscalità ridotta

Vittoria beneficerà di una fiscalità ridotta

La città di Vittoria è stata riconosciuta, dal Ministero dello Sviluppo economico, tra le Zone franche urbane in Sicilia (Zfu). Queste aree sono delle realtà geografiche, con determinate peculiarità, che godono di una fiscalità di vantaggio in favore delle piccole imprese. Uno strumento lungamente atteso che di sicuro aiuterà i piccoli imprenditori a contrastare gli effetti della crisi economica.

L’idea di istituire un regime fiscale agevolato in Sicilia lo si deve ai senatori del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (GAL): Antonio Scavone, Mario Ferrara, Giovanni Mauro e Giuseppe Compagnone, che, lo scorso novembe, presentarono un ordine del giorno alla Legge di Stabilità, nel quale si proponeva di istituire in Sicilia o in alcune aree dell'isola delle zone con agevolazioni contributive per le imprese. Le motivazioni che spinsero i senatori a dar vita a questa iniziativa nascono dalla crisi economica, che ormai da anni ha stretto in una morsa drammatica tutti i comparti produttivi, i quali, tra l'altro, soffrono di una progressiva riduzione degli investimenti nel Mezzogiorno. Le risorse messe a disposizione per l’isola ammontano a complessivi € 182.000.000,00. Per la Zfu del comune di Vittoria è stata stanziata la somma di € 9.363.417,91.

"La Zona franca urbana – dichiara l’onorevole Orazio Ragusa – rappresenta, per la nostra provincia, una grande opportunità di sviluppo. Le imprese iblee, colpite pesantemente dalla crisi, hanno l’opportunità di cogliere questa occasione di rilancio. Vittoria – continua Ragusa – è stata riconosciuta zona franca creando, così, una grossa opportunità di crescita per l’ipparino. A quest’area verranno concessi programmi di esenzioni fiscali e contributive per la creazione di piccole e micro imprese per favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale. Ma non va dimenticato, che la Zfu rappresenta un’importante opportunità per tutto il territorio limitrofo, che avrà delle ricadute economiche vantaggiose".

"L’amministrazione comunale e la città – ha dichiarato il sindaco, Giuseppe Nicosia - centrano un altro importante obiettivo. Dopo anni di colpevole ritardo dei vari governi che si sono succeduti, è stato finalmente pubblicato il bando di cui Vittoria è a pieno titolo protagonista. La Zona franca urbana può tradursi in un aiuto serio e concreto alle nostre imprese, e grazie agli sgravi fiscali può rappresentare la risposta alle richieste, mai evase in passato, di sostegno alle piccole e medie imprese locali. Sono contento di essere il sindaco che ha traghettato la città verso questo importante risultato, e invito tutti – forze politiche, imprese, professionisti e associazioni di categoria – a fare fronte comune per non sprecare questa occasione, il cui unico neo è la mancata estensione alle imprese agricole. Peccato che, assieme agli sgravi fiscali, non giunga anche la moratoria per i debiti, in modo da fermare le procedure esecutive e dare un’ulteriore boccata d’ossigeno all’imprenditoria".

Le istanze di agevolazione potranno essere compilate e presentate dalle ore 12 del 5 marzo 2014 alle ore 12 del 23 maggio 2014 esclusivamente tramite la procedura telematica accessibile nella sezione “Zfu Convergenza e Carbonia Iglesias” del sito del Ministero dello Sviluppo economico. Qualsiasi richiesta di chiarimento potrà essere effettuata tramite e-mail all'indirizzo:info.zfu@mise.gov.it.

 


Confindustria. Un convegno per contrastare l'impasse economica

Confindustria. Un convegno per contrastare l'impasse economica

“L'Italia riparte dal Sud: sistemi locali, manifattura e capitale sociale”. È questo il titolo del convegno nazionale che la Piccola Industria di Confindustria ha organizzato a Ragusa. L’appuntamento è per sabato primo febbraio, a partire dalle 9, presso lo stabilimento della LBG Sicilia. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, e del sindaco, Federico Piccitto, aprirà i lavori il presidente della Piccola industria regionale, Giorgio Cappello, che illustrerà le tesi della Piccola Industria della Sicilia.

Dopo un intervento di Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, seguirà una tavola rotonda moderata dal giornalista Salvo Toscano e articolata in due sessioni. La prima, dedicata ai Sistemi locali, metterà a confronto il direttore generale della Banca agricola popolare di Ragusa, Giambattista Cartia; il vicepresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno, Alessandro Laterza; l’amministratore delegato di LBG Sicilia, Giancarlo Licitra; e l'assessore regionale alle attività produttive, Linda Vancheri.

La seconda, dedicata al Manifatturiero e al Capitale Sociale, vedrà sedersi attorno allo stesso tavolo il vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria, Rosario Amarù; il presidente della Sosalt, Giacomo D'Alì Staiti; il vicepresidente di Confindustria con delega all'Education, Ivan Lo Bello; il coordinatore del Tavolo regionale per la crescita e lo sviluppo, Filippo Ribisi; e il Capo dipartimento per l'impresa e l’internazionalizzazione del ministero dello Sviluppo economico, Giuseppe Tripoli.

Subito dopo, Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, verrà intervistato da Salvo Toscano. Seguiranno gli interventi del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. Concluderà i lavori, il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Alberto Baban.

“Il 2013 è stato un altro anno pesantissimo per le pmi – sottolinea Cappello – e i bilanci metteranno nero su bianco quanta fragilità ci sia ancora sui conti. Ma deve essere chiaro che senza le aziende, vero motore dell’economia, non si va da nessuna parte. E dalla Sicilia e, più in generale dal Mezzogiorno, può e deve venire la spinta decisiva”.
“L'intenzione – dichiara Antonella Leggio, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Ragusa – è quella di ripartire da una fabbrica per rimettere al centro del dibattito il mondo produttivo, da Sud a Nord, e di pensare a cosa vada fatto, da domani, per riprendere il cammino della crescita e dello sviluppo, mobilitando le imprese e chiamando la politica alla propria responsabilità di decidere”.


Crocetta: il Commissario va abolito. Interviene il ministro D'Alia

Crocetta: il Commissario va abolito. Interviene il ministro D'Alia

Crocetta come Lombardo. L'attuale presidente della Regione Siciliana, dopo che il Commissario di Stato ha bocciato 33 dei 50 articoli della finanziaria, rispolvera un vecchio cavallo di battaglia del suo predecessore, il Commissario di Stato va abolito. Crocetta non si spiega come prima del suo operato fosse tutto legittimo e costituzionale ed ora, invece, tutto è illegittimo. "In Sicilia è in atto - dichiara il presidente Crocetta - un attentato all'ordine sociale da parte dello Stato". "Risparmiare 2 milardi e mezzo in due anni è un atto anticostituzionale - continua il presidente - mentre erano perfettamente costituzionali le super consulenze o gli altissimi stipendi dei dirigenti pubblici, perché il Commissario non è mai intervenuto? Si è assunto personale nelle partecipate - continua Crocetta - si sono allargate le maglie del precariato assumendo nuovi lavoratori. Si consentiva, in passato, una tabella H che da 50, 60 milioni, tabella adesso è azzerata", ecco perché il Commissario va abolito.

A rispondergli, tra gli altri, è l'onorevole di Forza Italia, Marco Falcone, secondo il quale ci sono gli estremi per una sua rimozione. "Con questo grave comportamento - dichiara Falcone - Crocetta ha anche dimostrato di ignorare che le gravi e persistenti violazioni di legge, come l’infrazione dell’ art. 31 (in materia di ordine pubblico) dello Statuto siciliano può dare origine, ai sensi del V comma dell’art. 8 dello stesso, alla procedura di rimozione dalla carica di Governatore. Dopo aver fatto una Finanziaria pasticciata e inconcludente - conclude l'onorevole - bocciata anticipatamente e unanimamente da tutte le parti sociali e le categorie datoriali, il Governatore Crocetta, nel tentativo di occultare la sua incompetenza, nel suo intervento d’Aula e nelle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti, ha perpetrato un tentativo maldestro di sobillare la popolazione contro chi ha il dovere, in ragione di un ruolo istituzionale, di verificare la legittimità costituzionale dell’attività legislativa del Parlamento siciliano".

Nel frattempo a placare gli animi interviene anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Giampiero D'alia, "il Commissario è un organo di garanzia. Bisogna esaminare con serenità e senza polemiche le decisioni assunte dal Commissario dello Stato. Siamo disponibili - ha aggiunto D'Alia - a convocare un tavolo tecnico anche a Roma con Crocetta e il ministero dell'Economia, per vedere come intervenire su alcuni settori che hanno una loro complessità dal punto di vista sociale e su cui è necessario che ci siano le risorse per sostenere alcune attività regionali".


L'area artigianale, continua la baruffa tra opposizione e maggioranza

L'area artigianale, continua la baruffa tra opposizione e maggioranza

Continua il botta e risposta tra la maggioranza e le opposizioni. Questa settimana il dibattito è stato monopolizzato dalla zona artigianale, che l'assessore Martorana, giustamente, definisce una cattedrale nel deserto.
Parliamo della mancata metanizzazione dell'area, di una illuminazione pubblica insufficiente o assente, della mancanza di un sistema di videosorveglianza, del fenomeno del randagismo, lì particolarmente presente, ma anche dell'assenza delle tabelle direzionali. Uno stato di abbandono denunciato anche dalla Cna, ancora una volta lo scorso luglio, quando, oltre a ciò che abbiamo appena detto, lamentava il mancato decespugliamento delle strade, la pulizia e la rimozione dei rifiuti abbandonati un po' ovunque.
Un problema reale, che non solo riguarda il degrado dell'area, ma coinvolge direttamente l'economia delle aziende che lì operano, se questi sono i fatti ben presto il tutto è stato tramutato in una baruffa tra maggioranza ed opposizione.
Il Movimento Cinque Stelle accusa l'amministrazione Dipasquale di non aver fatto nulla: "è sin troppo facile giudicare l'attuale dimenticando il pregresso – si legge in una nota del Movimento dei 5 stelle – il progetto di metanizzazione risale ad una delibera del 2009. Nel 2011 la Regione non ha finanziato il 60% di quel progetto, vero, ma l'Amministrazione non è stata in grado di aprire uno specifico capitolo in cui inserire le somme mancanti, né ha messo in atto atti e azioni rivolte al reperimento delle somme mancanti per rendere esecutivo il progetto, la passata Amministrazione ha semplicemente fatto cadere il tutto nel dimenticatoio".
"Perché non si è portato avanti quel progetto?" Si chiede l'assessore Martorana, che prosegue: "la politica smemorata ed irresponsabili degli ultimi sette anni ha completamente dimenticato la zona artigianale rendendola una cattedrale nel deserto. E per giunta è rimasta completamente sorda alle richieste degli stessi insediati, dimostrando così la propria totale sordità verso un grido d'allarme che oggi, rischia di essere completamente spento a causa del fallimento delle attività artigianali".

A queste accuse rispondono le minoranze, direttamente coinvolte, con un documento congiunto: "nessuna responsabilità poteva addebitarsi alla precedente Amministrazione". E' il dirigente Scarpulla, in Commissione trasparenza, a chiarire la vicenda della metanizzazione. Nel 2009 l’Enel rete gas redige un progetto per l’ampliamento della rete metanifera cittadina e così l’Amministrazione nel 2010 partecipa al bando. L'istanza entra in graduatoria, ma non ottiene i punti necessari per il finanziamento, che, nel frattempo era stato ridotto dalla Regione, privilegiando i comuni dove non esisteva ancora alcuna rete metanifera, siamo al 2012, l'anno del commissariamento. "Da qui si evince – spiega l’opposizione – che l’Amministrazione dell’epoca non ha alcuna responsabilità".
."Mentre da un lato – aggiunge Sonia Migliore – Martorana ammette che nel 2009 la Giunta aveva approvato il progetto di estensione della rete, con un progetto che vedeva la compartecipazione dell'Enel rete gas (per il 40%) e dell'Europa (per il 60%), lo stesso assessore dimentica di dire che l'Amministrazione aveva inserito nel progetto anche le contrade di Cimillà, del Conservatore e delle Tre Casuzze".
Ora se da un lato è vero che non si può continuare a fare politica in questo modo, rinfacciando e rimarcando le differenze, vere o presunte, speriamo che il proposito del Movimento dei cinque stelle venga accolto positivamente dalle opposizioni. “Riteniamo – concludono i 5 stelle – opportuno verificare la fattibilità del progetto di cinque anni fa e procedere, qualora ce ne fosse bisogno ad un aggiornamento, così da iniziare a lavorare in tale senso e in tempi ragionevolmente brevi”.


Il Comune di Ragusa pubblica le nuove tariffe della piscina

Il Comune di Ragusa pubblica le nuove tariffe della piscina

La Giunta Municipale ha approvato stamani la delibera con la quale ha fissato le tariffe 2014 dei servizi pubblici a domanda individuale relative alla fruizione della piscina comunale di Contrada Selvaggio.
La gestione dell'impianto, garantita direttamente dal Comune, ha comportato l'obbligo di definire, non oltre la data di approvazione del bilancio, la misura percentuale dei costi complessivi di tutti i servizi a domanda individuale determinando le tariffe d'uso da praticare all'utenza.

Le tariffe definite per la fruizione della piscina comunale sono le seguenti:
€ 5 ( per turno) per attività agonistica riservata agli allenamenti dalle ore 14,30 alle 16,30;
€ 5 ( per turno di 45 minuti) per attività agonistica riservata agli allenamenti, dalle ore 16,30 alle ore 17,45 limitatamente a tre corsie;
€ 15 euro 8 per turno di 45 minuti) per attività corsistica non agonistica nella vasca grande;
€ 15 ( per turno di 45 minuti) per attività corsistica non agonistica nella vasca piccola;
€ 15 ( per turno di 45 minuti) per attività agonistica riservata alla pallanuoto, dalle ore 21 alle 22,30 per quattro giorni a settimana;
€ 30 per le partite di pallanuoto o incontri di nuoto sincronizzato o similari;
€ 3 per attività di nuoto libero riservato a casalinghe, pensionati, disoccupati, studenti e gestanti in orario antimeridiano ( carnet di 8 ingressi);
€ 5 euro per attività di nuoto, libero riservato agli utenti; per l'abbonamento di n 10 ingressi il costo è di € 40;
€ 150 per manifestazioni giornaliere non di pertinenza della F.I.N.