I Carabinieri recuperano la refurtiva, ma i ladri fuggono

I Carabinieri recuperano la refurtiva, ma i ladri fuggono

La scorsa notte, i Carabinieri di Modica, sono intervenuti presso il deposito di un esercizio commerciale, sito nel comune di Modica, in contrada Maganuco, poiché poco prima si era verificato un furto.

I militari dell’Arma si sono subito messi alla ricerca dei ladri. Sulla Pozzallo-Ispica intercettavano un autocarro, ma quando decidono di fermarlo, il conducente accelera bruscamente e tenta di fuggire. Inizia l'inseguimento, ma dopo circa 2 km gli occupanti del mezzo abbandonano il camion e si dileguano nelle campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce.
All'interno dell’autocarro, che è risultato essere stato rubato nel mese di novembre nei pressi di Caltanissetta, è stata ritrovata parte della merce trafugata nel deposito di contrada Maganuco.
La merce rinvenuta, consistente in vario materiale per la pulizia e l’igiene, del valore stimato di circa 20.000 euro, è stata immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario.

Dal sopralluogo effettuato dai militari dell’Arma presso il deposito oggetto del furto, veniva rinvenuto un altro autocarro risultato rubato i primi di febbraio e carico, anch’esso, di materiale per la pulizia e l’igiene asportato poco prima da quella ditta.
Il tempestivo intervento delle pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Modica ha permesso di recuperare tutta la refurtiva e di riconsegnarla al legittimo proprietario.
Proseguiranno, da parte dei militari dell’Arma, le indagini per individuare i responsabili del furto.


Arrestati i proprietari di una pizzeria a Scoglitti, erano il vertice dell'organizzazione criminale

Arrestati i proprietari di una pizzeria a Scoglitti, erano il vertice dell'organizzazione criminale

Ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito, nel capoluogo etneo, 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia - per detenzione e vendita di sostanza stupefacenti (cocaina e marijuana). I due soggetti considerati al vertice dell’organizzazione Giovanni Ventaloro, catanese classe '67, e Graziella Fiamingo, catanese classe '68, avevano recentemente preso in gestione una pizzeria d’asporto a Scoglitti (RG), e sono stati proprio i Carabinieri della Stazione di Scoglitti ad individuarli permettendo il loro arresto. La donna al momento del blitz è stata trovata in possesso di euro 2.550, subito sequestrati perché considerati frutto dell'attività criminosa. I due al termine delle formalità di rito sono stati associati presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza e Bicocca.

Le indagini, svolte dalla Compagnia Catania Fontanarossa, hanno avuto come obiettivo il quartiere di San Giovanni Galermo, in particolare il numero civico 33 di Via Capo Passero, nota come una delle zone di maggiore degrado dell’area urbana catanese.
In tale contesto urbano, in cui, in data 14 gennaio c.a , sono stati eseguiti altri provvedimenti restrittivi emessi dal Gip presso, che hanno portato all’arresto di 50 soggetti.
L’attività d’indagine, protrattasi nel periodo dal febbraio al luglio 2013, ha consentito di accertare il coinvolgimento di 33 soggetti in un’articolata associazione, dedita in maniera abituale alla gestione di una redditizia attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana.
Infatti, i proventi dell’attività di spaccio sono stati quantificati in circa € 10.000/15.000, al giorno.


Modica. Gli amici del Campailla dicono no alla vergogna del Campailla

Modica. Gli amici del Campailla dicono no alla vergogna del Campailla

Dalle 19:00 alle 22:00 di sabato 8 e dalle 10:00 alle 13:00 di domenica 9 marzo gli studenti, i docenti e i genitori del liceo classico modicano sostenuti dall’Associazione “Amici del Campailla” scenderanno in piazza Matteotti per promuovere – attraverso una raccolta di firme – una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sullo stato di degrado e di abbandono in cui versa l’ultimo piano dell’edificio, che accoglieva tanti anni or sono l’istituto tecnico-commerciale “Archimede”.

Per l’occasione saranno esposti dei pannelli che ritraggono lo stato di fatto: montagne di materiale organico, carcasse di piccioni e topi sparse qua e là, soffitti sfondati, finestroni aperti. Quello che una volta era un vanto, il fiore all’occhiello della società modicana, in pieno centro storico, versa da anni nell’oblio degli enti pubblici, vittima dei tira-e-molla e del gioco delle competenze a scaricabarile tra Provincia e Comune. Una riunione straordinaria, che si è tenuta ieri sera, tra gli Amici del Campailla ha fatto il punto della situazione: sin da quando – appena un mese fa – si è costituito il nuovo Direttivo, la salvaguardia dell’edificio è stata inserita tra gli obiettivi principali dell’Associazione, che ha la sua sede naturale proprio nell’ex convento dei Gesuiti. È stato chiesto, come primo passo, da parte dei rappresentanti del liceo al Sindaco di Modica Ignazio Abbate di provvedere in tempi brevi alla rimozione del guano presente, con conseguente disinfestazione dei locali dell’ultimo piano e chiusura degli infissi. Contemporaneamente, sulla scorta degli impegni assunti dal nuovo Governo Renzi per la messa in sicurezza degli istituti scolastici, è stato suggerito al sindaco di segnalare il Palazzo degli Studi come destinatario principale di questi fondi, considerato che le somme stanziate negli anni Novanta a favore dell’istituto sono state impiegate per altre parti della città. Sollecitata da più parti, è arrivata ieri la tanto attesa risposta del Sindaco, che in un comunicato stampa ha fatto sapere: “Il Palazzo degli Studi è già nelle nostre attenzioni, come ho avuto modo di ribadire al dirigente scolastico, prof. Sergio Carrubba. Presto riprenderemo il progetto, il cui finanziamento è stato dirottato a suo tempo altrove, al fine di adeguarlo e dargli una copertura finanziaria attraverso i fondi statali.

Una scheda tecnica sarà inviata quanto prima al ministero competente, così come ci è stato richiesto”. Immediata la replica del rappresentante degli studenti del Campailla, Christian Piccitto: “Abbiamo accolto con sorpresa la notizia che vede il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, assumersi la responsabilità, sua e dell’intera Amministrazione, di indire il tanto atteso tavolo tecnico fra tutti gli Enti competenti. Speriamo che venga finalmente fatto qualcosa di concreto perché il Palazzo degli Studi, gioiello dell’intera Città ed emblema della cultura iblea, non versi più in tali condizioni”. Esprime la sua soddisfazione, anche se cauta, il prof. Michele Blandino, presidente dell’Associazione, il quale dichiara: “Noi, come associazione, continueremo a seguire la vicenda passo dopo passo perché gli impegni assunti vengano rispettati. Tra l’altro, non ci dimentichiamo della somma di 100.000 euro (di certo ben poca cosa rispetto al costo complessivo della ristrutturazione dell’edificio) inserita di recente nel piano triennale delle opere pubbliche da parte della Provincia e destinata al liceo classico: di questa somma, come di altre, chiederemo conto e ragione fino ad arrivare a restituire il Palazzo degli Studi a tutto il suo antico splendore”.

degrado


Sicurezza stradale. Presentato il progetto "Faranno strada... di sicuro"

Sicurezza stradale. Presentato il progetto "Faranno strada... di sicuro"

Oggi, presso la Questura, è stato presentato  il progetto di educazione stradale “Faranno strada... di sicuro -Giovani artisti per la sicurezza stradale”, che vedrà coinvolte tutte le scuole superiori della provincia iblea.

al maestro Peppe Arezzo ed al direttore dell’associazione “Ragusani nel mondo” Sebastiano D’Angelo, hanno presentato
Il progetto, ideato dalla Polizia Stradale di Ragusa, con la collaborazione del Provveditorato agli Studi e del maestro Peppe Arezzo, punta a sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza stradale, questa volta però attraverso manifestazioni artistiche e messaggi ideati dagli studenti ragusani, giovani artisti, diretti verso i propri coetanei. Alla conferenza stampa di stamane erano presenti tra gli altri  il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Orientale, Cosimo Maruccia, il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Ragusa, Gaetano Di Mauro, il questore, Giuseppe Gammino, il sindaco Federico Piccitto e il provveditore agli Studi Emilio Grasso, oltre al Capo Servizio de la “La Sicilia”, Michele Nania.
L’iniziativa vuole avere un forte impatto sul tema e ricordare che sulla strada vi sono tante insidie, che, ancora oggi, la principale causa di morte per i giovani, di età compresa tra i 15 ed i 30 anni, è l’incidente stradale. Si innesta nel più ampio contesto di iniziative sulla sicurezza stradale che la Polizia Stradale di Ragusa porta avanti da anni, rispondendo alle direttive che provengono dal Servizio Polizia Stradale di Roma e dal Compartimento Polizia Stradale di Catania.

La Polstrada si propone di contribuire al raggiungimento di uno degli obiettivi che si prefigge l’Unione Europea nel decennio 2011-2020, con il 4° piano di azione europeo, ovvero migliorare la formazione e la sensibilizzazione sul tema, allo scopo di ridurre il numero delle vittime e dei feriti.
Il progetto, avviato con il patrocinio del Comune di Ragusa e con il contributo della Banca Agricola Popolare di Ragusa, d’intesa con il Provveditorato agli Studi, in particolare, si propone di selezionare dei giovani che si distingueranno, previe audizioni, nel campo artistico (danza, musica, teatro), per contribuire a lanciare un “forte” e diretto messaggio sul tema della sicurezza stradale ai propri coetanei, nel modo più sentito dagli stessi, ovvero attraverso esibizioni artistiche.

E’ previsto un evento finale il prossimo 16 maggio, di mattina, al Palatenda di Ragusa, nel corso del quale gli studenti selezionati si esibiranno insieme ad altri artisti già affermati.
Sarà costituita una commissione, presieduta dal Maestro Peppe Arezzo, composta da artisti locali, da personale della Polizia Stradale, del mondo del giornalismo, del Provveditorato agli Studi e della Consulta Provinciale Studentesca, che valuterà i giovani, in possesso di prerequisiti, che avranno fatto richiesta di partecipazione attraverso i propri istituti scolastici.
Le audizioni avranno inizio a fine marzo e si protrarranno fino alla fine di aprile, presso il Teatro “Masd”, in Ragusa.

faranno


Codice Rosa. Si è concluso il percorso formativo al Guzzardi di Vittoria

Codice Rosa. Si è concluso il percorso formativo al Guzzardi di Vittoria

La sala conferenza, destinata ad ospitare il terzo modulo del corso “Un Codice Rosa contro la violenza alle donne” si è rivelata insufficiente a contenere i numerosi partecipanti al corso. La scelta di concludere il corso a ridosso dell’otto marzo, “Giornata Internazionale della donna”, ha impresso all’occasione un significato più forte.

Pino Drago, direttore sanitario dell’ospedale Guzzardi di Vittoria, ringraziando i presenti, ha dichiarato: “la presenza di S.E. il vescovo, mons. Paolo Urso, dà un supporto spirituale al percorso formativo che questa Azienda assieme all’Associazione “Donne a Sud” sta portando avanti sul tema della violenza sulle donne. Desidero dare via a questa importante giornata prendendo a prestito le parole del nostro pontefice Papa Francesco: quando parliamo di violenza sulle donne: la pace è un modo di vivere che dovrebbe riguardare tutti gli ambiti della nostra esistenza (ci dovrebbe essere pace nelle relazioni amorose e in quelle di amicizia, nelle relazioni lavorative e in  quelle familiari, ci dovrebbe essere pace nella nostra città ed in tutto il mondo.”

“Il Codice rosa” voluto dal Commissario Aliquò ed elaborato dal dott. Biagio Aprile, responsabile della Qualità, nell’ottobre 2013, è un percorso di accoglienza al Pronto Soccorso dedicato a chi subisce violenza. Non solo donne, ma anche persone che possono trovarsi in una situazione di debolezza e vulnerabilità e i cui segni di violenza subita non sempre risultano evidenti.
L'intervento congiunto della task force interistituzionale, Azienda sanitaria, Procura della Repubblica, magistrati e forze dell'ordine, permette di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza, nel fondamentale rispetto della riservatezza. Alle cure si affianca l'azione sinergica e tempestiva della Procura della Repubblica e delle forze dell'ordine per registrare tutti gli elementi utili, sia per avviare le indagini, sia per monitorare e tenere sotto controllo le situazioni a rischio nei casi di mancata denuncia.

“Il linguaggio dev’essere chiaro – ha dichiarato mons. Paolo Urso - la violenza non fa rima con l’amore. Un amore malato non è amore. La bontà non buonismo. Il buonismo è atteggiamento finalizzato ad ottenere una buona valutazione degli altri, la bontà attiene a chi è sensibile alla sorte degli altri. L’educazione al rispetto va insegnato sin da bambini, in quanto esso si pone in netto contrasto con la violenza.”


Martorana? Secondo Territorio è un assessore incompetente e presuntuso

Martorana? Secondo Territorio è un assessore incompetente e presuntuso

Continua l'affondo di Territorio nei confronti delle dichiarazioni dell'assessore Martorana durante la conferenza stampa sui debiti pregressi di Palazzo dell'Aquila.
“Incompetente e presuntuoso” sono questi gli aggettivi che Territorio usa per definire l'assessore Martorana. Qualche mese or sono l'Amministrazione aveva denunciato un buco di 10 milioni di euro per bollette non pagate, adesso, i 10 milioni sono diventati 3, a ben guardare le carte, questi debiti riguardano la Gala s.p.a. e sono riconducibili al 2013, anno in cui la suddetta società fornì energia elettrica al Comune di Ragusa (determina dirigenziale n. 2024 del 20/11/2012 per il periodo 1 dicembre 2012 - 30 novembre 2013). Ma chi governò in quell'anno? I primi sei mesi il commissario Rizza e poi ci fu la sindacatura Piccitto. Quindi, si chiede retoricamente nella nota stampa, di chi è la colpa di questa morosità?

Inesattezze e menzogne costruite ad arte. Come mai, continua a chiedersi Territorio, l'assessore Martorana parla di una gara d'appalto di 14 milioni di euro, per il biennio, quindi 7 milioni l'anno, quando poco dopo, durante la stessa conferenza stampa, asserisce di aver stanziato 8 milioni e 600 mila euro per il 2013? “L’Amministrazione Piccitto, pur avendo tremendamente aumentato le tasse – continua la nota – continua a pagare in ritardo le bollette dell’energia elettrica causando così contenziosi e nuovi interessi da pagare. Altro che somme da usare per le scuole, come artatamente ha cercato di dire Martorana. Anche perché questa preoccupazione l’assessore non dovrebbe proprio averla visto che alla nuova Amministrazione non sono mancate nuove risorse come le maggiori royalties realizzatesi nel giugno 2013 e iscritte nel bilancio 2013 anche se provenienti dall'esercizio 2012”.

E visto che si parla di economia, finanza e spending review, il comunicato non può non far riferimento alle nuove assunzioni fatte e programmate dall'Amministrazione Piccitto. “Si incrementa - conclude la nota stampa – la spesa per il personale per circa1 milione di euro e si avviano nuove assunzioni con formule abbastanza varie: si sceglie il colloquio per il dirigente economista, poi si cambia il tiro e si opta per le graduatorie vigenti presso altri enti. Si modifica la struttura dell'Ente, aggiungendo altri settori, con delibera di G.M. n.36 del 5/2/2014, e si assumono 4 dirigenti, 12 vigili urbani, un geologo e si cambiano i contratti del personale ex L.S.U. Il tutto in assenza di bilancio. Perché da una parte si dice che non ci sono soldi per colpa della precedente Amministrazione e dall’altra si spende e spande come non mai?”


Debiti pregressi. Le carte smentiscono le affermazioni dell'assessore Martorana

Debiti pregressi. Le carte smentiscono le affermazioni dell'assessore Martorana

“Il Comune di Ragusa è un cattivo pagatore, addirittura è inserito in una black list, per questo la gara per la fornitura di energia elettrica, del valore di 14 milioni di euro, è andata deserta”. Questo in estrema sintesi il quadro tracciato dal sindaco Piccitto e dall'assessore Martorana durante una conferenza stampa sui debiti pregressi riguardanti la fornitura dell'energia elettrica.

Secondo Piccitto e Martorana il problema va ricollegato esclusivamente all'Amministrazione Dipasquale, rea di aver ignorato l'avvertimento dell'energy manager che, il 21 giugno del 2011,
aveva consigliato di prevedere un maggior impegno di spesa per la bolletta energetica visto l'imminente aumento del costo dell'energia. “Nonostante ciò – dichiara l'assessore Martorana - nel bilancio, approvato nel luglio del 2011, fu accantonata la stessa cifra del 2010 ossia 5,5 milioni di euro”, leggerezza proseguì anche nel 2012, quando la bolletta arrivò a 6 milioni 350 mila euro. Ma fu a cavallo tra il 2012 e il 2013 che il costo dell'energia elettrica schizzò sino a raggiungere quota 8 milioni e 800 mila euro. Questa è la colpa di Nello Dipasquale e così oggi sul bilancio comunale pesa un debito di 2 milioni e 800 mila euro sul quale vanno pagati gli interessi, che ammontano a 240 mila euro. “Nel 2013 – conclude l'assessore Martorana – abbiamo stanziato 8,8 milioni di euro. Questo è il dato oggettivo. Grazie a questo stanziamento stiamo cercando di sanare questa situazione, riportando equilibrio nelle casse dell'Ente”.

Questa il quadro tracciato dall'Amministrazione, che però pare essere smentito dalla relazione del commissario Rizza, protocollata il 26 giugno scorso. In questo documento il commissario scrive nero su bianco, forte anche delle verifiche della Corte dei Conti, che dal Conto consuntivo del 2012 si evince una situazione finanziaria dell'Ente assolutamente in regola. Inoltre fa pure riferimento ad una fattura riguardante i consumi energetici recapitata in Comune nell'agosto del 2012, ma relativa al 2009. Questo sembra proprio un conguaglio. A questo punto se è così come appare e come scrive la Rizza quali sarebbero le colpe dell'Amministrazione Dipasquale? Se quell'Amministrazione nel 2009 pagò una certa somma che poi l'ente fornitore reputò insufficiente, tre anni dopo, ciò è considerabile come un debito fatto da Dipasquale? E' forse per questo motivo che la richiesta, datata 20 ottobre 2013, dei consiglieri Migliore e Chiavola, di poter visionare le fatture, dalle quali scaturirebbero questi debiti pregressi, è rimasta a tutt'oggi lettera morta? Se Martorana ha ragione, come siamo certi, perché non porta tutta questa documentazione in Aula e azzittisce una volta per tutte le lagnanze delle opposizioni?

Infine, in questo memorandum c'è scritto, come anche nella Relazione dell'Organo di Revisione, che vi è un avanzo di cassa scaturito dal conto di bilancio del 2012 pari a euro 10.065.257,71, accantonato preventivamente per eventuali debiti fuori bilancio. Ora, visto che la stessa Rizza ha ravvisato “il problema di un mancato stanziamento per il progressivo aumento dei costi di queste bollette relative” e ciò è scritto nell'apposito capitolo dei debiti fuori bilancio, non si possono utilizzare quei 10 milioni per sanare questa situazione? Ci sono ancora questi soldi? E se non ci sono, dove sono finiti questi 10 milioni di euro?


Un'interrogazione sul bando per l'affidamento del servizio di pulizia degli uffici comunali

Un'interrogazione sul bando per l'affidamento del servizio di pulizia degli uffici comunali

La consigliera comunale Sonia Migliore ha presentato una interrogazione, al sindaco e per conoscenza a Cgil, Cisl e Uil, all’assessorato regionale Autonomie locali e alla Procura regionale della Corte dei conti, avente ad oggetto il bando di gara per l'affidamento del servizio di pulizia degli uffici comunali e giudiziari del Comune di Ragusa.

Nell’atto ispettivo, Migliore rileva che “le tariffe orarie del costo del lavoro previste sono in evidente violazione e contrasto con il costo del lavoro vigente come determinato dalle tabelle ministeriali. Si tratta, infatti – aggiunge la consigliera – di una condizione che non consente minimamente il rispetto dei minimi salariali di legge e dunque la tutela dei lavoratori impiegati nel servizio. Al fine di garantire la par condicio fra i partecipanti, l'unico contratto applicabile negli appalti pubblici dei servizi pulizia è il Ccnl “Servizi di pulizia e multi servizi integrati”, come stabilito negli accordi sindacali nazionali intercorsi nel settore di pulizia. E’, quindi, da escludere tassativamente l'applicazione di altri contratti nazionali, come i contratti di cooperative o di imprese artigiane”.

L'Amministrazione non solo non avrebbe tenuto conto del contratto nazionale dei “Servizi di pulizia e multi servizi integrati”, ma non ha neanche individuato, nel “Quadro Economico”, il costo del lavoro degli operai previsto dalle tabelle ministeriali. “A questo punto - si chiede la Migliore - cosa ha intenzione di fare l'Amministrazione? Proseguire su questa strada oppure emanare un nuovo bando, ma questa volta, secondo i dettami di legge?”


L'iter è fermo, ma il potenziamento del porto di Pozzallo è una necessità

L'iter è fermo, ma il potenziamento del porto di Pozzallo è una necessità

"Non c'è più tempo da perdere. La messa in sicurezza ed il potenziamento delle banchine commerciali del porto di Pozzallo rappresenta una grandissima
opportunità per la Provincia di Ragusa. E' necessario sbloccare, subito, la situazione perché rischiamo di perdere i finanziamenti e non sfruttare la
programmazione europea", questo l'allarme dell'on. Orazio Ragusa.

Il porto di Pozzallo è una struttura strategica sulla quale bisogna puntare, specie in relazione all'aeroporto di Comiso e alla costruenda autostrada Siracusa- Gela. La messa a sistema di queste tre strutture rappresenteranno il volano per l'economia del territorio. La Regione nel 2011 ha concesso al Comune di Pozzallo un finanziamento di 570.000,00 euro per le spese di progettazione definitiva. Il Comune di Pozzallo il 22 marzo 2013 ha trasmesso il progetto preliminare (quindi non definitivo), per un importo di spesa previsto di ben 132 milioni di euro: una cifra enorme per i funzionari della regione che sostengono che lo stesso è privo di qualsiasi parere e nulla osta previsto per legge. Questi sono i fatti.

"Adesso bisogna superare i problemi e sbloccare l'iter - sottolinea Orazio Ragusa - il porto, una volta completato, diventerà un'infrastruttura strategica nel Mediterraneo e dunque una grandissima opportunità non solo per la provincia iblea ma per l'intera isola. Ecco perché nelle prossime settimane è mia intenzione intensificare tutti gli sforzi in questo senso e trovare soluzioni praticabili. Non possiamo perdere tutto per incomprensioni, eccesso di burocrazia e inadempienze varie. Provvederò a creare le condizioni per un incontro operativo a Palermo per cominciare un nuovo percorso finalizzato a risolvere i problemi. Chiederò la partecipazione del sindaco di Pozzallo, dei capigruppo in consiglio comunale, dell'assessore regionale alle infrastrutture e del direttore regionale competente. In quella sede - conclude Ragusa - voglio capire se ci sono responsabilità burocratiche o politica e soprattutto cosa fare per sbloccare l'iter burocratico".


Nel 2013 i siciliani hanno speso meno nelle bollette di gas e luce

Nel 2013 i siciliani hanno speso meno nelle bollette di gas e luce

Ogni tanto anche la Sicilia ha qualche primato positivo. Nel 2013, infatti, è stata la regione, dopo la Liguria, che ha visto la bolletta di luce e gas meno cara d'Italia. Certo questi risultati non sono imputabili a particolari scelte politiche locali o regionali, ma esclusivamente al clima temperato e ad un inverno particolarmente mite.

La media per le famiglie siciliane è stata di 1.260 euro annui contro i 1.500 euro del resto d'Italia. La provincia siciliana più cara è stata quella di Catania, con 1045 euro, mentre a Siracusa si sono pagate le bollette meno care, 1.038 euro. Come è facile immaginare la bolletta più pesante è quella del gas che ha inciso nelle tasche delle famiglie siciliane per 778 euro contro i 990 euro delle famiglie del resto dello Stivale.
La forbice tra la Sicilia e l'Italia si riduce, invece, se consideriamo esclusivamente la bolletta dell'energia elettrica. Le famiglie siciliane, infatti, hanno speso mediamente 486 euro contro i 500 euro della media nazionale. Per quanto riguarda l'energia elettrica va registrato che in Sicilia la provincia più cara è risulta essere ancora Catania (557 euro), mentre quella con i costi più contenuti è stata Enna (412 euro). A darne notizia non è uno dei classici istituti di ricerca, che ormai abbiamo imparato a conoscere, ma il famoso comparatore di prezzi Facile.it, che ha messo a confronto i consumi annui dichiarati dagli utenti.

Un dato interessante prodotto da Facile.it riguarda, invece, le tendenze dei siciliani a cambiare operatore per provare a risparmiare qualcosina. Il 3,7% dei siciliani, nel 2013, ha cambiato il suo fornitore del gas, mentre i più “tradizionalisti”, con il 2,3%, sono risultati gli utenti della provincia ragusana. Ben altro discorso va fatto per quanto riguarda il fornitore d'energia elettrica. Infatti, nonostante questa voce pesi meno sul budget familiare, i siciliani che hanno cambiato fornitore nel corso dell'anno sono stati l'8%, con picchi del 10,6% a Ragusa, dato di molto superiore al resto d'Italia dove si è scelto un nuovo operatore solo nel 6% dei casi. Se la Regione Sicilia e le amministrazioni locali riuscissero a concordare con i gestori dell'energia elettrica e i fornitori di gas dei prezzi migliori, visto che il nostro territorio in fondo produce del gas, il 2014 potrebbe far registrare un calo ulteriore nelle bollette strappando in tal modo il primato alla Liguria.