Mauro (FI): "Dipasquale, ex Forza Italia, e Crocetta se non giocano a governare fanno sul serio a danneggiare la Sicilia".

Mauro (FI): "Dipasquale, ex Forza Italia, e Crocetta se non giocano a governare fanno sul serio a danneggiare la Sicilia".
Riceviamo e pubblichiamo.
Sono sicuro che l'on. Dipasquale, per quanto fosse difficile per lui 'restare in silenzio', con un po' di sforzo sarebbe riuscito nella nobile arte del saper tacere, facendo un favore sia al suo nuovo leader politico che a sé stesso.
L'on. Dipasquale, che dice essere stato a lungo in Forza Italia e di esserne andato via in tempo, quando si avventura nel ricordare agli altri i proprio passato politico, dovrebbe tentare di essere onesto. Possibile che si vergogni così tanto da voler tenere nascosti i propri trascorsi politici, che provi imbarazzo al punto di negare che per oltre dieci anni ha militato nel mio stesso partito? Ha dimenticato di essere stato coordinatore cittadino di Forza Italia o di essere stato eletto consigliere provinciale e poi sindaco della città di Ragusa proprio con il simbolo che oggi combatte?
A voler essere precisi, poi, l'on. Dipasquale non è “andato via” da Forza Italia, ma si autosospese nel 2009, solo che il partito era il Pdl. E a quanti potrebbero obbiettare che si trattava della stessa cosa, vorrei far notare che non lo era e non lo è affatto.
Chi scrive, per esempio, non ha mai aderito al Pdl, mentre Dipasquale, da “autosospeso” continuava a farsi eleggere sindaco per la seconda volta proprio nel Popolo delle Libertà o si prodigava per i tesseramenti (fino ad essere egli stesso tesserato in un periodo molto successivo al 2009) per quel partito nel cui simbolo c'era scritto 'Berlusconi Presidente'.
Comprendo che trasferirsi anima e corpo dal centrodestra cattolico e liberale al centrosinistra riformista e socialista (vagamente contraddittorio, ma è così) possa causare la perdita, più o meno volontaria, di qualche pezzo del puzzle della propria vita, ma nascondere l'evidenza, di grazia, no.
E ancora: erano forse di Forza Italia i precedenti presidenti della Regione Cuffaro e Lombardo? Il primo era esponente dell'Udc del quale Forza Italia era un alleato (mentre oggi l'Udc è alleato di Crocetta) e il secondo è il leader dell'allora Movimento per l'Autonomia, quello che cacciò via il Pdl dalla coalizione di governo.
Davvero, era meglio tacere, on. Dipasquale. Se proprio non poteva farne a meno, avrebbe potuto fare una sorta di “ammissione di colpevolezza”, anzi di “complicità”, piuttosto che riempire una pagina di parole prive di fatti.
Avrebbe potuto dire, ad esempio, che l'unica rivoluzione che il suo nuovo leader politico, l'on. Crocetta, sta portando avanti è la folle, zoppa, male ideata e probabilmente incostituzionale abolizione delle Province. Riforma rivoluzionaria (coerentemente riformista e socialista) che doveva servire solo al territorio di Gela che aspirava a dignità di Provincia o libero consorzio che dir si voglia. Peccato che proprio su questo punto Crocetta sia caduto a Sala d'Ercole, dove alcuni dei suoi hanno votato un emendamento che renderà molto difficile la nascita del Libero Consorzio di Gela. Una decisione, quella dell'abolizione delle Province, presa un anno fa in una trasmissione televisiva e dibattuta solo nelle ultime settimane. Una legge priva di contenuti che però è l'unico argomento politico che Crocetta può usare per riempire il vuoto del suo lavoro da governatore e che, se dovesse venire impugnata dal Commissario dello Stato, rappresenterebbe la più grande brutta figura politica della sua vita. Primo posto nella classifica delle brutte figure, al momento, l'impugnativa della Finanziaria regionale sempre da parte del Commissario dello Stato che ha bocciato ben 33 articoli su 50.
Se non state giocando a governare, allora dovremmo pensare che sul danneggiare la Sicilia fate sul serio.
L'immobiliarista, già indagato per riciclaggio, adesso viene denunciato anche per furto

L'immobiliarista, già indagato per riciclaggio, adesso viene denunciato anche per furto
Continuano le indagini congiunte della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Ragusa, riguardanti il riciclaggio di denaro sporco nel capoluogo ibleo, hanno denunciato anche per furto l’imprenditore già indagato e il suo giardiniere di fiducia.
Nel febbraio 2012 già gli investigatori erano sulle tracce dell’imprenditore siracusano – ma ormai ragusano d’adozione – sessantenne e sempre Finanza e Carabinieri insieme erano arrivati proprio “sotto casa” presso l’antica villa in contrada Varino, già nota per le vicende del giugno 1996 quando la GDF indagava sulle truffe alla CEE.
Orbene, i militari avevano piazzato due videocamere fuori dalla casa dell’indagato, abilmente occultate affinché fossero difficili da vedere a occhio nudo.
Nel giro di pochi giorni, però un uomo non meglio identificato, portando una scala in spalla, aveva divelto entrambe le telecamere facendole quindi sparire. Era comunque stato immortalato da una delle due telecamere, sebbene avesse nascosto il volto dietro la scala che portava a spalla.
Gli investigatori, pur tentando d’identificare la persona confrontando le immagini, la statura e l’andatura con quelle di altri soggetti noti, non erano arrivati all’identificazione del ladro né a recuperare i due apparati.
Nel corso della perquisizione dello scorso mercoledì, però, carabinieri e finanzieri hanno pertanto potuto identificare proprio la persona che aveva smontato le telecamere: il giardiniere, J.S., 30enne indiano, il quale, messo davanti all’evidenza non ha potuto negare alcunché.
Nel corso di ulteriore perquisizione i militari hanno rinvenuto e sequestrato le due telecamere dov’erano state nascoste dall’uomo.
Finanzieri e carabinieri hanno quindi denunciato il giardiniere e imprenditore ragusano, A.L. 62enne, per furto aggravato in concorso.
Non è stato chiarito come l’imprenditore avesse scoperto la presenza delle due telecamere.
Dipasquale: "L'on. Giibino gioca con i buoni sentimenti dei cittadini siciliani che non hanno dimenticato i disastri di Forza Italia"

Dipasquale: "L'on. Giibino gioca con i buoni sentimenti dei cittadini siciliani che non hanno dimenticato i disastri di Forza Italia"
Riceviamo e pubblichiamo.
"E’ davvero difficile restare in silenzio dinnanzi alle dichiarazioni del novello coordinatore regionale di Forza Italia, l’on. Gibiino che considera un gioco il lavoro che quotidianamente il presidente della Regione, Crocetta, e di conseguenza anche quello di tutti noi che gli stiamo accanto, sta portando avanti per la rivoluzione dell’isola. Gibiino, nell’euforia domenicale, ha evidentemente dimenticato che è a capo di un movimento politico che si chiama Forza Italia e che, nel bene, ma soprattutto nel male, ha una storia lunga 20 anni durante i quali ha gestito il Paese e l’isola. Forse si ritiene alla guida di un nuovo partito e dunque si sente legittimato ad alzare il dito e a dire che, come fosse una verginella, che quelli di Forza Italia non hanno mai governato il Paese e la Sicilia e dunque possono dire tranquillamente che gli altri stanno giocando, mentre loro sono legittimati a dire tutto e il contrario di tutto.
Prima cosa, va detto che nessuno gioca e il presidente della Regione per fare il suo lavoro nell’esclusivo interesse dei siciliani, mette ogni giorno in discussione la sua vita e quella degli uomini della sua scorta. Non mi pare di certo che Crocetta si stia divertendo in una vita che è blindata e piena di lavoro. Comprendo che Gibiino, che sta a Roma, di tutto questo non ne ha neanche l’idea. Va comunque ricordato che è da solo un anno che come area politica governiamo questa Regione, ereditata proprio dagli amici di Gibiino che per decenni l’hanno governata e distrutta. Abbiamo ereditato una Regione al lastrico, con una massa infinita di precari assunti, nella maggior parte dei casi, perché amici degli amici, con metodi clientelari e sotto le elezioni. Adesso abbiamo invece un presidente che sta lavorando per eliminare quelle che sono le disfunzioni innanzitutto contabili del passato e per dare risposte a questa massa di precari. E compiendo questo intenso lavoro veniamo fatti passare da Gibiino e soci come quelli che giocano? Io penso che questo Paese abbia bisogno del rispetto dei ruoli e di opposizioni costruttive e coerenti. Che Gibiino oggi ci venga a dire che non abbiamo una politica per la Sicilia e che la stiamo distruggendo, è davvero incoerente perché questo attacco proviene proprio da chi ha governato questa Regione. Ma il suo intervento non è nemmeno utile. La capacità della politica non deve essere quella di chi la spara più grossa. Comprendo che Gibiino doveva fare bella figura davanti a Berlusconi e doveva galvanizzare la platea siciliana di Forza Italia e quindi, il suo slogan può starci tutto per ricercare un po’ di visibilità, ma oggi più che mai l’unica cosa da fare è quella di pensare alla Sicilia.
Dire banalità e insulti gratuiti non è utile a nessuno. Sono ben accetti suggerimenti e azioni costruttive. Su quest'isola ci siamo tutti. Se affonda la politica non affonda Crocetta, affondano tutti i siciliani. Ed è proprio a loro che Crocetta sta dando diverse opportunità importanti. La prima è sicuramente quella di rompere con il passato, con un passato di malaffare e con una politica che non ha fatto crescere la Sicilia. Da qui si riparte e al di là delle proprie posizioni ognuno di noi si sforzi di dare i suggerimenti migliori. Solo così ci sarà un futuro per la politica, un futuro per la Sicilia, per i nostri figli, per tutti noi. Interventi come quello di Gibiino, delegittimano tutti e delegittimano lo stesso Gibiino perché non può pensare che gli elettori siciliani siano così sciocchi e così ottusi da non ricordare che Forza Italia è stata al governo di quest’isola. Forza Italia non è una novità, la conosciamo tutti, nel bene o nel male, e da tanto tempo. Lo dice chi c'è stato e in tempo se n'è andato.
Vittoria una città a misura di disabili

Vittoria una città a misura di disabili
L'onlus Movis di Vittoria si congratula con l'amministrazione Nicosia per l'iniziativa rivolta agli esercenti del comune ipparino al fine di eliminare tutte le barriere architettoniche nei locali pubblici. In pratica l'Amministrazione ha pensato di applicare degli sgravi fiscali nell'ordine del 40% a tutti quegli esercizi commerciali che decidessero, nell'arco del 2014, di adeguare la propria struttura alla normativa sull'accessibilità.
“Nella speranza che tutti approfittino di questa opportunità – dichiara il presidente di Movis, Carmelo Comisi – esortiamo anche le farmacie, gli studi professionali, le banche e, insomma, le attività che non hanno subito nefaste conseguenze dalla crisi economica, a rendersi accessibili secondo le disposizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie a questi importanti incentivi – conclude Comisi – tutte le attività commerciali avranno la possibilità di ripagarsi per intero i costi di abbattimento delle barriere architettoniche, che nella maggior parte dei casi non superano le 200 euro, visto che la barriera da abbattere è spesso costituita da un solo gradino”. Questa è una battaglia di civiltà, che permetterà, finalmente, alle persone disabili di partecipare effettivamente ed in modo attivo alla vita della Città.
Assessore Conti: “Follie? Peccato che la Migliore parla di cose che non sa!”

Assessore Conti: “Follie? Peccato che la Migliore parla di cose che non sa!”
“Le sue affermazioni sono: inesatte, imprecise e false”, così l'assessore Claudio Conti giudica le affermazioni del consigliere Migliore. Lei “definisce folle – continua Conti – il progetto per l’affidamento del servizio RSU per 7 anni per un totale, stimato, di 70 milioni di euro e si chiede se esiste un altro comune che l’abbia mai fatto. Possiamo citargliene alcuni: il comune di Como gara di 10 anni, l’Unione comuni montani Lunigiana gara di 7 anni, comune di Sant’Angelo Li Goti ( BN ) gara di 7 anni, consorzio ATO rifiuti bacino BARI/1 gara di 7 anni, ARO BARI/6 gara di 9 anni”, ma non solo l'assessore si stupisce che la Migliore non sia a conoscenza del fatto che “tutti i comuni siciliani, compreso Ragusa, dovranno andare nel prossimo futuro a gare di 7 anni. Bastava – continua – leggere i modelli di bando di gara e di capitolato speciale d’appalto che il Dipartimento Acque e Rifiuti della regione Sicilia ha inviato a tutti i comuni nei mesi scorsi. Tale scelta – spiega Conti – è dovuta anche al fatto, peccato che il consigliere Migliore non lo sappia, che l’ammortamento mezzi per la raccolta dei rifiuti è calcolato in tutta Italia in 7 anni e la Regione Sicilia si sta semplicemente adeguando, quindi questa è una scelta di buona gestione economica dei fondi pubblici e dei soldi dei cittadini”.
Non tralascia nulla l'assessore e risponde punto per punto alle accuse della Migliore, che, sempre secondo l'assessore, dimostra tutta la sua malafede o, che è peggio, la sua ignoranza in materia quando solleva il problema della durata del contratto e della copertura finanziaria. “Mi stupisce – prosegue l'assessore Conti - il fatto che il consigliere Migliore non sappia che tutti i comuni siciliani, compreso Ragusa, dovranno andare nel prossimo futuro a gare di 7 anni. Se ne sarebbe facilmente accorta se avesse visionato i modelli di bando di gara e di capitolato speciale d’appalto che il Dipartimento Acque e Rifiuti della regione Sicilia ha inviato a tutti i comuni nei mesi scorsi.
Tale scelta da parte della Regione Sicilia è dovuta anche al fatto, peccato che il consigliere Migliore non lo sappia, che l’ammortamento mezzi per la raccolta dei rifiuti è calcolato in tutta Italia in 7 anni. Stupefacente poi l’affermazione sulla Tares. Ma non lo sa che tale tributo è volto a coprire tutti i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti e che non si può coprire il costo del servizio con altre voci di bilancio? E quindi la Tares sale se i costi aumentano e scende se i costi diminuiscono”.
Infine l'assessore difende la sua idea, innanzitutto sottolineando che con questo progetto si raggiunge finalmente il 70% della differenziata, ricordiamo che per legge il limite minimo è del 65%, contrapponendolo al progetto della Migliore, “riciclo facile” con separazione dei rifiuti a valle, che fa riferimento alla gestione i rifiuti a Malta. “Fin qui tutto bene – continua Conti - , il fatto è che il consigliere omette di dire che secondo i dati del Rapporto Rifiuti ISPRA 2013 a Malta la raccolta differenziata raggiunge l’incredibile risultato del 7% ( sette per cento ) meno della metà del dato di Ragusa. Cara consigliere Migliore – conclude - sta commettendo troppi errori. Studi prima di partecipare ai consigli comunali, oppure, se non ci riesce si dimetta”.
Muliebre. Oggi, 8 marzo, si inaugura a Scicli la mostra della Causarano

Muliebre. Oggi, 8 marzo, si inaugura a Scicli la mostra della Causarano
Oggi si inaugura “Muliebre”, una mostra sulla donna e sul suo ruolo nella società moderna. Uno sguardo intimista che tende ad una visione universale, è questo l'intento di Caludia Causarano, artista e restauratrice ragusana, che prova a raccontarsi e a raccontare la donna.
“Il mio ciclo di dipinti vuole rappresentare me ed i miei stati d'animo, per questo definirei tutta la mia arte come una metafora che si palesa attraverso simboli”. La figura femminile è al centro di tutto, come se fosse sospesa nella sua dimensione, nel suo personalissimo spazio vitale, fiera, voluttuosa e perché no vanitosa, è questa la donna nel concetto di arte per la Causarano, che volutamente annichilisce il supporto, che non scompare a differenza dello sfondo il tutto per dar il massimo risalto al suo racconto, “Muliebre”.
La mostra, che sarà inaugurata oggi, 8 marzo, e sarà visitabile sino a lunedì 10, dalle 18.30 alle 22.30, avrà luogo a Scicli, in via Nazionale, presso l'ex camera del lavoro, grazie alla collaborazione dell'assessore ai servizi sociali, dottoressa Basilico. L'inaugurazione sarà preceduta da un breve confronto sul ruolo della donna oggi, mentre a chiusura verranno liberate delle lanterne cinesi in memoria di tutte quelle donne che purtroppo hanno fato della loro femminilità una prigione.
Sonia Migliore: "Sulla differenziata solo follie"

Sonia Migliore: "Sulla differenziata solo follie"
Il Comune di Ragusa ha affidato incarico esterno, pari a 101.000 euro, ad una ditta del Nord (considerato che secondo l'assessore all’Ecologia Claudio Conti il nostro territorio è sprovvisto di gente che sa fare il proprio lavoro e “nessuno è capace di lavorare in house”), per l'elaborazione del progetto di raccolta dei rifiuti solidi urbani e relativa gara d'appalto.
E’ quanto denuncia il consigliere comunale Sonia Migliore. “La predilezione dell'assessore Conti per le società del Nord – continua Migliore – l’avevamo già capita con il precedente incarico affidato alla ditta Esper di Torino per un progetto di ottimizzazione dello stesso servizio, secondo cui la Esper avrebbe avuto un compenso di 20.000 euro se il progetto fosse stato finanziato. Peccato che, poi, l'incarico fallì perché erano sbagliati i destinatari del progetto, cioè non i Comuni, bensì gli Ato. E, comunque, vedremo chi si aggiudicherà l'affidamento di questo incarico, visto che si sta procedendo all'apertura delle buste. Gara a cui hanno partecipato solo 5 ditte di cui 4 settentrionali. Ma il punto non è questo. Nella osservazione scritta alla mia interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi dell'opposizione, e discussa durante la seduta ispettiva di giovedì scorso, l'assessore Conti ci risponde dicendoci che l'incarico ad una ditta di elevata professionalità era necessario perché al Comune “non ci sono dipendenti capaci e disponibili a progettare un simile bando”.
Questa è la prima assurdità. Inoltre aggiunge che hanno deciso di “rivoluzionare il servizio di gestione integrata dei rifiuti andando verso la differenziata spinta”. E fin qui è comprensibile. Poi l'assessore continua sostenendo che “è opportuno affidare al soggetto che si aggiudicherà l'incarico di progettazione l'intero pacchetto (compreso il bando di gara e il contratto d'appalto) perché solo un soggetto che lavora esclusivamente nel settore dei rifiuti, sui rifiuti può predisporre un bando di gara che possa resistere meglio ai ricorsi al Tar che ci saranno sicuramente, considerato che verrà appaltata una gara della durata di 7 anni per un importo complessivo di 70 milioni di euro”. E' un progetto folle. Come fa un Comune di appena 70.000 abitanti a predisporre un appalto di 7 anni per 70 milioni di euro? Esiste un altro Comune che lo abbia fatto? Come si fa ad avere stanziamenti certi in un lasso di tempo di 7 anni? Stiamo parlando di stanziamenti, sui bilanci dei prossimi 7 anni, che devono prevedere la copertura di 10 milioni di euro annui e che il prof. Conti pensa di coprire con le entrate della Tares sempre che si riesca ad introitare per intero l'importo. Da dove prenderà i soldi, l'assessore Conti? E' norma fin troppo banale da spiegare che i bilanci sono pluriennali e quindi si possono coprire le previsioni di spesa massimo per tre anni e, anche se fosse un bando europeo, non è azione di responsabilità di un buon amministratore esporre il Comune a gravi rischi di contabilità. Tutto ciò non considerando che la consiliatura dura 5 anni, se dura, e un anno è già quasi passato. E se il prossimo sindaco decidesse di abbassare gli importi della Tares, coprendo il 100% dei costi con economie di cassa, cosa si fa con un appalto di 7 anni? Si recede dal contratto, certo, e quanto costerà l'azione legale che la ditta con contratto di appalto farebbe nei confronti del Comune?
E' un procedimento inusuale e pericoloso che espone il Comune di Ragusa a gravi rischi contabili per cui invito e diffido l'Amministrazione dal procedere lungo questa strada perché è una rivoluzione, come la chiama Conti, che porterebbe al disastro il Comune di Ragusa e spero, anzi ne sono sicura, che sarà la Corte dei Conti e l'assessorato agli Enti Locali, a cui Conti ha l'obbligo di inviare la risposta scritta all'interrogazione, a frenare questa operazione davvero "folle". Come folle è lo stop ai lavori della nuova discarica e che, alla saturazione della discarica di Cava dei modicani che avverrà nella prossima primavera, ci costringerà a scaricare i nostri rifiuti a Motta Santa Anastasia, con un aggravio drammatico dei costi sui cittadini. I ragusani non hanno bisogno né di rivoluzioni né di scienziati che le propongono, ma solo di scelte razionali e fattibili, con una raccolta differenziata seria ed una sana e radicale educazione alla differenziata per i cittadini tutti. Consiglio all'Amministrazione Piccitto di ravvedersi e revocare il bando in autotutela, di non esporre il Comune al default sicuro e di governare con semplicità e senza l'ansia del cambiamento ad ogni costo, anche a costo di rovinarci. Cari ragazzi, state commettendo troppi errori. Rimediate o dimettetevi”.
Riciclaggio di denaro. Venerdì altre perquisizioni a carico dell'immobiliarista ragusano

Riciclaggio di denaro. Venerdì altre perquisizioni a carico dell'immobiliarista ragusano
Proseguono le indagini della Guardia di Finanza e dei Carabinieri a carico di un noto immobiliarista ragusano e di suo figlio in merito ad alcune presunte attività di riciclaggio. Venerdì scorso i militari dei due corpi hanno perquisito, anche con l'ausilio di unità cinofile, l’esercizio commerciale dove il noto imprenditore quasi quotidianamente pranza, ritenendo che egli potesse averlo utilizzato per “appoggiare” documenti delicati, la villa in campagna di proprietà della società immobiliare amministrata dall’indagato e il bar gestito dall’altro indagato, il figlio, attraverso la propria società, sequestrando assegni o altri titoli di credito e documenti attinenti le sospette attività imprenditoriali oltre a cinque personal computers.
Queste indagini, iniziate ormai nel 2011, ad un certo punto sembravano essersi arenate per la scarsità di prove, sino a quando i militari della Guardia di Finanza, la scorsa estate, hanno trovato in una filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa una cassetta di sicurezza intestata al figlio dell'imprenditore, ma utilizzata da quest'ultimo. La cassetta, una volta aperta, aveva disvelato un tesoretto di contanti e assegni, tutti sottoposti a sequestro, e il suo ritrovamento aveva dato una bella spinta alla macchina delle indagini, rinvigorite e meglio indirizzate. Dietro al noto imprenditore immobiliare, un vorticoso giro di operazioni finanziarie - dagli investigatori ritenute finalizzate a confondere le acque in caso di eventuali controlli - in palese spregio delle norme antiriciclaggio.
Grazie a questo ritrovamento sono state segnalate diverse operazioni bancarie sospette, ciò determinò una serie di ispezione dei funzionari della Banca d’Italia presso la filiale dell'istituto di credito in questione, in via del tutto precauzionale il direttore e il suo vice sono stati allontanatiuto di credito. Istituto che successivamente è entrato esso stesso sotto la lente della Banca d’Italia che ha – una volta terminata l’ispezione alla filiale – spostato la propria attenzione alla sede centrale.
Le indagini naturalmente continuano, adesso tutto il materiale sequestrato è al vaglio dell’Autorità inquirente al fine di valutare quale sarà la prossima mossa della Procura della Repubblica.
Camminiamo tutti insieme per Mariella Russo

Camminiamo tutti insieme per Mariella Russo
Domenica 9 marzo il Comune di Ragusa insieme all'Associazione Amunì e alla società di basket femminile Passalacqua Spedizione hanno organizzato una manifestazione, una passeggiata di solidarietà in favore di Mariella Russo.
Mariella è una ragazza ragusana, di 28 anni, affetta dalla Mcs (sensibilità chimica multipla), una rara malattia che le provoca allergia con moltissimi prodotti chimici. Per Mariella è tossico, per esempio, il profumo, un cibo, lʼacqua dei rubinetti, il tocco di un tessuto, una boccata dʼaria apparentemente “pulita”, è tossico entrare in un ospedale o salire su un aereo. Da questa malattia non si guarisce si può solamente bloccare e farla regredire, ma per far ciò occorrono cure costosissime e l'Italia non è attrezzata. Per questo Mariella periodicamente si deve recare in un centro specializzato londinese. Naturalmente Mariella non è ricca.
Ecco il senso della manifestazione, una passeggiata per il centro storico di Ragusa per raccogliere un po' di fondi, l'iscrizione è di soli 5 euro, si partirà domenica mattina alle 10.30 da Piazza San Giovanni. Siamo tutti invitati.
Prima tenta un furto in un'abitazione, poi aggrdisce la proprietaria alla fine viene arrestato

Prima tenta un furto in un'abitazione, poi aggrdisce la proprietaria alla fine viene arrestato
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Marina di Modica, sono intervenuti in soccorso di una donna che richiedeva aiuto poiché aveva sorpreso, all’interno del cortile della propria abitazione, un uomo che, probabilmente, voleva accedere alla casa per compiere un furto.
Infatti, poco prima, l’uomo, Stefano Arrabito, sciclitano classe ’62, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, aveva forzato, con la propria autovettura, il cancello dell’abitazione della donna e, una volta all’interno del cortile.
Vistosi scoperto, l’uomo si avventa sulla donna colpendola con un pugno in faccia rubandole il telefonino, con il quale la vittima stava chiamando il 112.
Ricevuta richiesta di soccorso una pattuglia dei Carabinieri in poco tempo si recava presso l’abitazione ove, dopo essersi accertati delle condizioni della vittima, si mettevano alla ricerca dell’uomo.
Da lì a poco i militari dell’Arma individuavano e bloccavano l’uomo che veniva riconosciuto immediatamente dalla vittima.
Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, l’Arrabito veniva trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e guanti, nascosti all’interno della propria autovettura nonché di un coltello con una lama di circa 12 centimetri.
A seguito degli accertamenti, i Carabinieri dichiaravano l’uomo in arresto che veniva successivamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Ragusa.


