Incidente sulla Ragusa-Catania. Una ragazza è gravissima

Incidente sulla Ragusa-Catania. Una ragazza è gravissima

Lo scorso 27 febbraio alle 22 e 35 sulla Ragusa-Catania all'altezza del chilometro 27 + 350 c'è stato uno scontro frontale tra una Ford Focus proveniente da Ragusa (guidata da F. Z. classe '56) ed una Renault Clio proveniente da Catania (guidata da G.M. Classe '82), le cause dell'incidente sono ancora in via di accertamento, di sicuro il fondo sdrucciolevole a causa della pioggia ha determinato la perdita del controllo delle auto, poco istanti dopo le due macchine sono state colpite da una terza autovettura proveniente, anch'essa da Catania (guidata da S. A. del '56). 
Sono quattro i feriti, tre hanno riportato traumi guaribili in 30 gg, la quarta una ragazza ragusana E. C. dell'81 è stata immediatamente trasportata a Palermo e versa in condizioni gravissime, la prognosi, naturalmente è riservata. Le operazioni sono state coordinate dall'Ispettore superiore Salvatore Sampognaro della Polizia stradale di Lentini. 


Vittoria. La crisi e gli abusivi al mercato. Il Comune latita?

Vittoria. La crisi e gli abusivi al mercato. Il Comune latita?

“Non è cambiato nulla da sei mesi a questa parte, da quando, cioè, eravamo andati al mercato settimanale del sabato, che si tiene nella zona della Fiera Emaia di Vittoria, raccogliendo le istanze degli operatori. La situazione continua sempre ad essere critica”. E’ quanto afferma il capogruppo di Nuovo centrodestra-Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, dopo avere effettuato, assieme ai dirigenti cittadini del partito, l’ennesimo sopralluogo, sabato scorso, nell’area mercatale.

“Diciamo subito – chiarisce La Rosa – che si sono molti parcheggi vuoti. Significa che la crisi sta colpendo in maniera impietosa, e non potrebbe essere altrimenti d’altronde, anche questo settore. Per cui molti venditori ambulanti preferiscono non pagare il posteggio e correre il rischio di trasformarsi in abusivi pur di contenere i costi. Ma questo è un problema generalizzato che, purtroppo, investe le politiche economiche a livello nazionale e regionale. Gli operatori che abbiamo incontrato, però, ci hanno riferito come i disagi riguardanti gli allacci per la luce e gli altri servizi che dovrebbero essere garantiti dall’Amministrazione comunale continuano a latitare. Così come problemi si registrano per quanto attiene i servizi igienici o la mancata disponibilità di potere contare su un’azione di ripulitura efficace subito dopo che il mercato ha espletato la propria opera. Carte e cartoni svolazzano, quando c’è vento in maniera particolare, dappertutto, contribuendo ad inquinare come non mai il sito e le aree circostanti. I posteggi che ogni ambulante paga per potere espletare la propria attività sono poi ridotti in una condizione disastrosa, così come abbiamo potuto appurare di recente anche al mercatino di Scoglitti. Ancora una volta, abbiamo raccolto le varie istanze e ci faremo portavoce degli ambulanti a palazzo Iacono con l’auspicio che stavolta i suggerimenti dell’opposizione, un’opposizione che vuole essere il più possibile costruttiva, siano accolti. Certo, dispiace che a distanza di mesi dall’ultima volta in cui siamo stati in questo posto non sia stato fatto alcun passo in avanti. Anzi, forse qualche problema in più c’è pure. Ma sono fiducioso sul fatto che attraverso una nuova e articolata segnalazione si possa finalmente avviare un percorso virtuoso per rendere giustizia a questi operatori commerciali”. La Rosa era accompagnato dal segretario cittadino di Sviluppo Ibleo, Biagio Pelligra, dal vice presidente Ncd Vittora, Giuseppe Mamo, dal segretario provinciale di Sviluppo Ibleo, Raffaele Migliorisi.


Comiso. Le mamme "arrestano" pusher

Comiso. Le mamme "arrestano" pusher

Sabato pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno arrestato Marian Lucian Codreanu, 21enne rumeno, residente a Comiso (RG), celibe, disoccupato, incensurato.
A mettere i militari sulle tracce del ragazzo sono state le tante segnalazioni di mamme preoccupate per la salute dei loro figli. Queste che frequentano regolarmente la villa comunale di Comiso avevano da tempo notato gli strani movimenti del ragazzo rumeno.
Così, sabato pomeriggio, dopo un breve appostamento, i militari sono potuti intervenire non appena hanno appurato l'avvenuta compravendita di una "stecca" ad un altro comisano di 40 anni, che è stato denunciato alle autorità competenti in quanto assuntore di sostanze stupefacenti.
A seguito dell’intervento i Carabinieri trovano nelle tasche del ragazzo altri 17 involucri contenenti complessivamente 20 grammi di marijuana.
La droga sequestrata è stata già inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne l’effettiva composizione e il numero di dosi ricavabili.
Complessivamente, con l’arresto in parola sono già 10 le persone tratte in arresto nell’anno 2014, nell’ambito della “lotta alla droga” nella giurisdizione della Compagnia di Vittoria.


Disagi al Civile. L'ascensore non funziona

Disagi al Civile. L'ascensore non funziona

“Mi segnalano che da oltre una settimana l’ascensore dell’ospedale Civile di Ragusa è fuori servizio. Mi sono rivolto ai vertici dell’Asp per capire cosa non funzioni e mi è stato assicurato un pronto ripristino”. Così il consigliere comunale Mario Chiavola dopo avere ricevuto numerose segnalazioni in proposito. “Il problema riguarda, in particolare, i visitatori dell’ospedale che, avendo qualche anno in più, trovano difficoltà ad utilizzare le scale. E, comunque, si tratta di un disagio generalizzato che investe non solo i suddetti visitatori ma anche i malati e, più in generale, tutti gli operatori della struttura. E’ chiaro che in un ospedale come il Civile tutto dovrebbe funzionare a puntino o quasi. Ecco perché ho subito raccolto questa lamentela proveniente dai cittadini ragusani e ho cercato di attivarmi subito per capire che cosa è possibile fare per dare una risposta. Speriamo che nei prossimi giorni la situazione possa rientrare”.


Un programma per un distretto turistico tra Ragusa e la Tunisia

Un programma per un distretto turistico tra Ragusa e la Tunisia

La Cna di Ragusa si fa promotrice di un progetto internazionale che vuole creare un ponte tra il territorio ragusano e la Tunisia. L'obiettivo è quello di creare un distretto artigianale che tuteli e promuova l'attività turistica, incentivando la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, nei due territori. Due progetti: Dasf ed Entrepart.
I partners tunisini dei progetti sono l'Onat (Ufficio nazionale per l'artigianato in Tunisia), l'Utica (Unione tunisina per l'Industria, il Commercio e l'Artigianato - Regione Ariana) e la Camera di commercio e Industria di Bizerte, mentre del partenariato fanno parte anche le consorelle Cna provinciali di Agrigento, Siracusa e Trapani.

Un progetto importante, che nasce all'interno del programma di finanziamento e di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia, nell’ambito dello Strumento europeo di vicinato e partenariato e nel contesto dell’allargamento dell’Unione europea.

 


Comiso. Firmata convenzione per accoglienza richiedenti asilo politico

Comiso. Firmata convenzione per accoglienza richiedenti asilo politico

Firmata questa mattina la convenzione tra il Comune di Comiso, la Fondazione San Giovanni Batista di Ragusa e la Comunità Alloggio Filotea per avviare il progetto “Accoglienza Casmenea” relativo all'attivazione delle misure di accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti asilo politico per il triennio 2014.
L'assessore alle Politiche sociali Vittorio Ragusa ha posto l'accento sul fato che a beneficiare di questi finanziamenti sono 15 soggetti adulti e 10 minori.
“Sono due progetti – ha commentato il sindaco Filippo Spataro - che si ispirano ai valori etici e morali che non si limitano alla prima accoglienza, ma promuovono tutta una serie articolata di misure di accompagnamento, attraverso forme di dialogo e protocolli d'intesa con il sistema del welfare locale. La promozione del lavoro in rete con il coinvolgimento attivo di tanti soggetti e l'interazione dei servizi territoriali, quali per esempio l'alfabetizzazione scolastica, i tirocini formativi presso aziende, l'inserimento lavorativo, l'orientamento, il sostegno per l'assistenza abitativa già sperimentata positivamente negli anni precedenti, riuscirà anche questa volta a raggiungere l'obiettivo dell'integrazione, perfettamente aderente a una consolidata tradizione di pace e accoglienza che contraddistingue la città di Comiso e i comisani. Inoltre, in virtù dei finanziamenti che corredano i due progetti, ci sarà altresì una ricaduta economica per la città e ciò, in un periodo fortemente segnato da una congiuntura economica sfavorevole, non potrà che avere effetti positivi”.
“Siamo molto soddisfatti dell'intesa che si rinnova col Comune di Comiso che renderà ancora possibile l'accoglienza di rifugiati politici in questa città – ha dichiarato il presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa Tonino Solarino -. Non sfugge l'alta valenza morale di tali progetti e d'altra parte, la presenza di queste persone, proprio perchè in numero limitato non sarà invasiva. Inoltre, si tratta di persone che, nel caso degli adulti, saranno indirizzati verso un'attività laorativa e messi nelle condizioni di rendersi utili e indipendenti durante il loro soggiorno a Comiso”.


Pozzallo. Arrestati 5 extracomunitari perché in possesso di documenti falsi

Pozzallo. Arrestati 5 extracomunitari perché in possesso di documenti falsi

Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Pozzallo, durante il servizio di polizia di frontiera svolto all’interno del porto, hanno proceduto all’arresto di cinque extracomunitari poiché trovati in possesso di documenti validi per l’espatrio falsi.
In particolare, i militari dell’Arma, impegnati nei controlli di frontiera ai passeggeri del catamarano giunto ieri mattina da Malta a Pozzallo, hanno fermato i cinque giovani extracomunitari per la verifica dei documenti.
Nel corso del controllo, i cinque giovani, quattro somali ed un ghanese, si sono mostrati molto nervosi ed agitati tanto da insospettire i Carabinieri operanti.
Acquisiti tutti i documenti forniti dagli extracomunitari, i militari dell’Arma hanno condotto i cinque stranieri presso il comando Stazione di Pozzallo per effettuare gli accertamenti sui fermati.
Durante gli accertamenti, i Carabinieri appuravano che tutti i documenti forniti dagli stranieri risultavano falsi.
In particolare, i cittadini somali venivano trovati in possesso di permessi di soggiorno, documenti di viaggio e carte d’identità falsi mentre il ghanese era in possesso, sia di un passaporto ghanese falso, sia di un documento d’identità, rilasciato dalle autorità maltesi, anch’esso falso e riportante generalità corrispondenti ad altro soggetto.
Pertanto, verificato che i documenti presentati dagli extracomunitari per eludere i controlli risultavano falsi e, in un caso inoltre, riportavano generalità non corrispondenti al soggetto, tutti i cinque stranieri venivano dichiarati in arresto dai Carabinieri e dovranno rispondere dell’accusa di possesso di documenti validi per l’espatrio falsi, falsa attestazione o dichiarazione a P.U. sull’identità ed ingresso clandestino su territorio nazionale.
Gli stranieri, di età compresa tra i 21 ed i 29 anni, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa, sono stati condotti presso la casa circondariale iblea.

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Denunciato per diffamazione. Denigrava la sua ex tramite Fb

Denunciato per diffamazione. Denigrava la sua ex tramite Fb

La Polizia Postale di Ragusa, a seguito di una denuncia, ha identificato l'autore di alcune molestie perpetrate, tramite Fb, ai danni della sua ex comapagna.
Le indagini erano rivolte all'identificazione del titolare di un profilo fb, dal quale venivano inviati numerosi messaggi privati e diffamatori ad altri profili facebook.
L'indagato una volta scoperto ed interrogato non ha potuto che confessare di essere lui l'autore dei messaggi ingiuriosi, in quanto animato da vecchi rancori. L'uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica.


Operazione "Maghreb". Arrestato latitante a Ventimiglia

Operazione "Maghreb". Arrestato latitante a Ventimiglia

La Polizia di Stato ha catturato Eladel Aamara, nato in Tunisia il 22.07.1983, in quanto latitante. L’uomo era ricercato a seguito dell’operazione Maghreb, indagini condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa che aveva appurato come l’uomo fosse uno dei promotori dell’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti mediante ovuli di eroina ingeriti e trasportati da Palermo alla Provincia Iblea con base a Vittoria.
Amara dopo una latitanza in territorio italiano stava tentando di rifugiarsi in Francia, ma il suo nervosismo lo ha tradito e così gli agenti della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, hanno approfondito le indagini scoprendo chi era in realtà. Viene avvisata la Squadra Mobile di Ragusa per procedere alla cattura.
Amara, perciò, è stato condotto in carcere così come disposto dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, su richiesta del Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Ragusa.
L’indagine aveva permesso agli investigatori della Polizia di Stato di Ragusa di appurare come Amara ed i suoi compari, tutti cittadini tunisini, fossero responsabili di aver acquistato, trasportato e spacciato, particolarmente nel comprensorio di Vittoria e comunque dell’intera provincia Iblea, sostanza stupefacente del tipo eroina con continui contatti con il capoluogo di Regione siciliano.
Durante le indagini, diversi Kg di eroina ed altre sostanze sono stati sequestrati, permettendo di arrestare complessivamente oltre 15 soggetti.
Nel 2013 la Polizia di Stato ha sequestrato migliaia di kilogrammi di sostanze stupefacenti arrestando decine di responsabili di questo pericoloso reato. Tra gli arrestati, chi si occupava dello spaccio al minuto e chi si era costituito in associazione a delinquere finalizzata al traffico di enormi quantità, come in questo caso.

 

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Scoglitti. Recuperata refurtiva

Scoglitti. Recuperata refurtiva

La notte, i Carabinieri della Stazione di Scoglitti, hanno notato una luce, in un casolare in contrada “Berdia Nuova”, spegnersi immediatamente al loro passaggio. Pertanto, la pattuglia decideva di eseguire un controllo più approfondito. Il casolare è abitato da Giuseppe Barone, classe 57, divorziato, disoccupato, pregiudicato.

L'uomo aveva creato un allaccio abusivo mediante l’estensione di un cavo ad un palo della rete elettrica Enel.
Inoltre, nel corso della perquisizione domiciliare, i militari rinvenivano della merce, molto probabilmente, rubata (2 decoder digitali terrestri, 3 lettori DVD/CD, una bicicletta Pininfarina in ottime condizioni, una stampante marca Epson ed un televisore SAMSUNG 14). Nell’immediato i militari, essendo a conoscenza che nella zona era stati perpetrati diversi furti nell’ultimo periodo, riuscivano a contattare una delle vittime la quale riconosceva quali suoi il televisore ed un decoder, procedendo pertanto alla restituzione.
Il Barone, a seguito della sua condotta e alla luce dei suoi precedenti penali, veniva immediatamente tratto in arresto e condotto presso la caserma della frazione rivierasca, da dove al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica e ricettazione.
Il restante materiale è stato sequestrato e si trova tuttora presso la Stazione CC di Scoglitti in attesa di essere restituita, previo riconoscimento ed esibizione della denuncia di furto, ai legittimi proprietari che sono invitati a recarsi presso quel Comando.

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