Proposta di legge per l' insegnamento dell’Educazione Alimentare

Proposta di legge per l' insegnamento dell’Educazione Alimentare

Presso il Comune di Ragusa è possibile firmare per la raccolta firme a sostegno della
proposta di legge di iniziativa popolare intitolata: “Introduzione dell’insegnamento
dell’Educazione alimentare, ambientale e agli stili di vita sani nelle scuole, enti di
istruzione e formazione di Forze Armate, Forze di Polizia e di pubblico soccorso”.
Questa iniziativa mira a formare cittadini pienamente consapevoli delle proprie scelte
in termini di salute e ambiente.
Gli obiettivi principali della proposta sono:
- Educazione Alimentare: Insegnare a scegliere il cibo con intelligenza, promuovere
la conoscenza della Dieta Mediterranea e prevenire disturbi alimentari, obesità e
malattie croniche.
- Educazione alla Sostenibilità Ambientale: Rafforzare la consapevolezza ecologica,
promuovere pratiche sostenibili e il rispetto per la biodiversità.
- Educazione agli Stili di Vita Sani: Stimolare l'attività fisica, il benessere mentale e
relazionale, e la responsabilità verso sé e gli altri.
I moduli per la raccolta firme sono a disposizione dei cittadini presso la Segreteria
Generale del Comune, in Corso Italia n. 72, secondo piano.
Si può firmare dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 esibendo un
documento di riconoscimento valido.
In alternativa, è possibile sottoscrivere la proposta di legge anche online, utilizzando
le credenziali SPID o CIE, collegandosi al seguente link:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/3700000
Si ricorda che è possibile firmare fino a venerdì 28 novembre 2025.


Ecosistema Urbano 2025

Ecosistema Urbano 2025

Invitato a Roma, a Palazzo Senatorio, il sindaco di Ragusa per prendere parte alla  presentazione del rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente e Ambiente  Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Nel rapporto, che fotografa le performance ambientali di 106 città capoluogo in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente) Ragusa è stata infatti oggetto di studio.
Cassì ha quindi dichiarato: La nostra città si posiziona al 58^ nazionale guadagnando 11 posizioni dallo scorso anno, classificandosi come il 1^ capoluogo in Sicilia e il 4^ in tutto il Sud Italia. A suscitare interesse è stato soprattutto il dato sul consumo di suolo: la nostra città è ancora in fondo in questa speciale classifica, ma è prima (con un grande distacco sulle altre migliori) per il trend positivo di riduzione di suolo impermeabilizzato nel periodo compreso tra il 2018 e il 2023. Un dato tangibile che dimostra che le politiche urbanistiche della amministrazione degli ultimi anni abbiano colto nel segno e prodotto una decisa inversione di tendenza.
Il nostro progetto di riqualificazione dello Scalo Merci è stato inoltre portato ad esempio come modello di rigenerazione urbana, trovando l’interesse e l’apprezzamento di una platea qualificata.
Siamo in buona posizione per qualità dell’area, ma ancora indietro su percentuale di veicoli per abitanti e uso del trasporto pubblico, rispetto al quale tuttavia è palpabile il progresso dopo l’abbandono di Ast e l’avvio del rapporto con Etna Trasporti.
Verificheremo i risultati sin dal prossimo anno. Bene su consumi idrici, ztl, isole pedonali e superfici verdi, da migliorare però il numero di alberi per abitanti.
Occorre ancora lavorare molto sulla riduzione delle perdite idriche, con Iblea Acque che potrà beneficiare delle ingenti risorse economiche di un recente bando regionale. Stabile il dato della produzione di rifiuti e della differenziata, che vede Ragusa ormai  da qualche anno nelle parti alte della classifica. Il report pubblicato oggi è uno stimolo per migliorare le performance e lavorare perché la nostra sia una città
sempre più attrattiva e a misura d’uomo”.


Maratona per la pace

Maratona per la pace

Sit in, questa mattina, davanti alle Prefetture di Ragusa e Siracusa. La Ust Cisl Ragusa Siracusa ha messo in campo la prima delle iniziative organizzate nell'ambito della "Maratona per la Pace" sui due territori.
Presidi silenziosi e simbolici che, come avvenuto negli altri centri della Sicilia, si sono conclusi con la consegna di un documento ai rispettivi Prefetti.
Il segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Giovanni Migliore, è stato in piazza Matteotti nel capoluogo ibleo alla guida del gruppo che si è ritrovato per testimoniare il messaggio che, silenziosamente, parte dalle province siciliane.
A Siracusa i due segretari confederali, Anna Reale e Nunzio Turrisi insieme ai dirigenti sindacali di tutte le federazioni. E' toccato proprio a loro due consegnare nelle mani del Prefetto Chiara Armenia il documento preparato.
”Una grande presenza in entrambe le piazze - ha commentato Migliore - Parlare di pace non deve mai essere abbastanza e ogni giorno dobbiamo impegnarci nel nostro piccolo a diffondere questa cultura.
La nostra Maratona non è una gara - ha concluso il segretario generale della UST - ma l'avvio di un lungo percorso di condivisione di quei principi che, passo dopo passo, devono alimentare una pace duratura".


Per l’Ictus Cerebrale: screening gratuiti a Ragusa Modica e Vittoria

Per l’Ictus Cerebrale: screening gratuiti a Ragusa Modica e Vittoria

In occasione della Giornata mondiale contro l’Ictus cerebrale (World Stroke Day), che si terrà il prossimo 29 ottobre, l’U.O.C. di Neurologia – Stroke Unit dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, diretta dal dottor Antonello Giordano, promuove uno screening cerebrovascolare gratuito, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e sensibilizzare i cittadini sui fattori di rischio. L’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità e la terza causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Ogni anno si registrano circa 150.000 nuovi casi: un terzo dei pazienti non sopravvive entro dodici mesi dall’evento e un terzo riporta gravi disabilità. La mortalità risulta particolarmente elevata in Sicilia, dove più del 50% dei pazienti non riesce ad accedere tempestivamente alle cure.“L’ictus - spiega Giordano - è una patologia tempo-dipendente: durante un evento acuto si perdono fino a 32.000 neuroni al secondo, ovvero 1,9 milioni al minuto, motivo per cui il riconoscimento precoce dei sintomi e l’immediato accesso al Pronto Soccorso sono determinanti per salvare vite e ridurre le disabilità. La prevenzione resta il principale strumento di contrasto: oltre il 50% degli ictus potrebbe essere evitato adottando stili di vita più salutari e sottoponendosi a controlli regolari, soprattutto per i soggetti a rischio”.Durante le giornate di screening, medici e infermieri della U.O.C. Neurologia – Stroke Unit forniranno informazioni utili per il riconoscimento dei sintomi e raccomandazioni per una corretta prevenzione primaria e secondaria. Gli appuntamenti si svolgeranno secondo il seguente calendario:
  • 29 ottobre 2025 – Ospedale “Guzzardi” di Vittoria, Sala conferenze “Enzo Di Geronimo” (piano terra, padiglione B), dalle 9:30 alle 17:00;
  • 11 novembre 2025 – Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, UOS di Neurologia, dalle 9:30 alle 17:00;
  • 2 dicembre 2025 – Ospedale “Maggiore – Nino Baglieri” di Modica, UOS di Neurologia, dalle 9:30 alle 17:30.
Ogni giornata prevede 25 visite gratuite, su prenotazione. I cittadini interessati possono prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo: strokeunit@asp.rg.it.  «L’iniziativa conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere la prevenzione e nel potenziare la rete tempo-dipendente per l’assistenza alle patologie neurologiche acute - sottolinea il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago -. Sensibilizzare la popolazione e favorire l’accesso agli screening rappresenta un passo concreto per migliorare la salute pubblica e ridurre il peso di una malattia che continua a colpire migliaia di persone ogni anno».

Controlli dell’Ispettorato

Controlli dell’Ispettorato

Non si fermano i controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella provincia di Ragusa. Gli ispettori del Contingente Sicilia, in servizio presso l’INL, hanno intensificato le verifiche nei cantieri edili del territorio, con risultati significativi: dall’inizio di ottobre, nove imprese sono state ispezionate e sanzionate per irregolarità in materia di sicurezza e tutela dei rapporti di lavoro. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati sette lavoratori in nero. La scoperta ha portato all’immediata sospensione delle attività imprenditoriali coinvolte e alla contestazione delle relative maxisanzioni previste per l’impiego irregolare di manodopera. Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, le violazioni riscontrate riguardano il mancato rispetto delle norme di prevenzione contro le cadute dall’alto, la mancata redazione o incompletezza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), l’inidoneità dei ponteggi e l’assenza di formazione e visite mediche preventive per i lavoratori. Due delle imprese controllate, inoltre, sono risultate prive della patente a crediti obbligatoria: per questo motivo sono state allontanate dai cantieri e informate dell’impossibilità di operare in qualsiasi cantiere temporaneo o mobile. Anche la ditta committente è stata sanzionata per non aver verificato il possesso della patente da parte delle imprese esecutrici. Complessivamente, le sanzioni elevate ammontano a oltre 50.000 euro.Le attività di controllo dell’INL proseguiranno in modo costante e capillare, con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro e contrastare con fermezza il fenomeno, sempre più diffuso, degli infortuni sul lavoro.


Smantellata rete criminale per traffico stupefacenti

Smantellata rete criminale per traffico stupefacenti

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo ibleo ha emesso un’ordinanza di misura cautelare a carico di 13 indagati, tutti gravemente indiziati, nell’attuale fase del procedimento e ferma restando la presunzione di innocenza sino a condanna definitiva, della detenzione in concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana). L’operazione ha permesso di smantellare una articolata rete criminale e porre un freno a un vasto traffico di stupefacenti nei territori delle province di Ragusa e Siracusa.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ha consentito di ricostruire, secondo quanto risulta allo stato degli atti, tra l’aprile del 2023 e il novembre 2024, una fiorente attività di spaccio nell’hinterland ibleo, con proiezioni nella parte meridionale della vicina provincia aretusea.

Dalle prime ore di stamattina 60 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori di Sicilia” e di un elicottero del 12° Nucleo Elicotteri di Catania e con l’ausilio delle unità cinofile specializzate nella ricerca di droga e armi provenienti dai Nuclei di Palermo e Catania, hanno effettuato numerose perquisizioni e tratto in arresto i destinatari dei provvedimenti restrittivi: 4 persone sono finite in carcere, mentre nei confronti di altri 9 indagati è stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nei confronti dei due principali indagati, un 47enne ed una 45enne, conviventi di Ispica, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere, sono emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine alla gestione delle piazze di spaccio nei comuni di Ispica e Pozzallo, in provincia di Ragusa, e di Rosolini e Noto, in provincia di Siracusa, ove le loro attività si erano estese approfittando della vicinanza tra le due province, mantenendo sempre ad Ispica la base operativa e logistica.

Gli approfondimenti svolti avrebbero evidenziato – allo stato degli atti e nell’attuale fase del procedimento, in cui non si è pienamente realizzato il contraddittorio con le parti – che tutto il traffico dello stupefacente ruotava attorno ai due principali indagati, che dovranno rispondere anche di altri capi di imputazione: è stata infatti accertata l’illecita detenzione da parte loro di armi, munizioni ed esplosivi, nascosti nei pressi della loro abitazione. Su un’altra coppia di indagati pesa l’aggravante di essersi avvalsi per alcune cessioni di droga di una figlia minorenne non ancora 14enne.

La droga veniva ceduta, a più riprese, ad alcune decine di persone, sospettate a loro volta di rivenderla al dettaglio, e per alcune di esse è scattata la misura degli arresti domiciliari. Le attività di indagine hanno consentito nel complesso di riscontrare cessioni a favore di oltre un migliaio di assuntori, documentare circa tremila cessioni, nonché venti approvvigionamenti di stupefacente nei comuni di Catania, Noto e Rosolini.

Sette le persone arrestate in flagranza di reato nel corso dell’indagine, altre sedici deferite in stato di libertà, numerose le segnalazioni alla Prefettura competente per gli assuntori di sostanza stupefacente.

Nel complesso i vari servizi di controllo, osservazione e pedinamento svolti hanno portato a sequestri nei confronti degli odierni indagati di 160 gr. di cocaina, circa 2 chili e mezzo di marijuana, 440 gr. di hashish. Sottoposti a sequestro anche 5.600 Euro in contanti, due fucili, 190 cartucce di vario calibro, due ordigni rudimentali dallo spiccato potenziale offensivo.

L’ipotesi accusatoria, condivisa dal G.i.p., dovrà trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto.

Nel corso delle perquisizioni connesse alle catture eseguite questa mattina, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 1,5 kg. di hashish (suddivisi in 15 panetti e mezzo) e la somma contante di 43.000 Euro presso l’abitazione dei due principali indagati, che pertanto sono stati arrestati anche in flagranza di reato, così come il fratello di uno degli indagati, poiché trovato in possesso di 5 gr. di cocaina, 27 gr. di hashish e un bilancino di precisione e sottoposto agli arresti domiciliari.


Il PD dice no al nuovo appalto per la gestione dei rifiuti.

Il PD dice no al nuovo appalto per la gestione dei rifiuti.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Ragusa – composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani – ha presentato ieri un’istanza formale di annullamento degli atti con cui l’amministrazione Cassì ha dato il via al nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, un impegno economico di oltre 100 milioni di euro per gli otto anni a venire.
“Abbiamo deciso di intervenire – spiegano i consiglieri – perché ribadiamo che non è accettabile che decisioni di questa portata vengano prese senza passare dal Consiglio comunale, cioè dall’unico organo democraticamente eletto che rappresenta la città. Si tratta di un servizio pubblico essenziale, che riguarda tutti i cittadini e incide profondamente sulla spesa comunale: non può essere gestito come un atto tecnico, ma deve essere discusso e deliberato alla luce del sole”.
Il gruppo denuncia come l’amministrazione stia procedendo senza alcun reale coinvolgimento della città, evitando il confronto politico e istituzionale che invece dovrebbe accompagnare una scelta di tale rilievo. “È grave – aggiungono – che si voglia tirare dritto, come se Ragusa e i ragusani non avessero il diritto di sapere come vengono spesi più di cento milioni di euro di denaro pubblico”.
Proprio per questo, il gruppo del PD ha già chiesto e ottenuto che sul tema si svolga un Consiglio comunale aperto, la cui data sarà fissata nei prossimi giorni, “affinché i cittadini possano ascoltare, capire e partecipare a una discussione che riguarda il futuro della città e la qualità dei servizi”.  In conclusione, il segretario del circolo cittadino del Partito Democratico, Riccardo Schininà, ribadisce quanto già espresso in precedenti dichiarazioni alla stampa e in aula:
“Non intendiamo rimanere spettatori davanti a decisioni che calpestano le regole democratiche. Se sarà necessario – afferma Schininà – siamo pronti a ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale per riportare in Consiglio comunale e al confronto pubblico un atto che, per importanza e impatto, non può essere sottratto alla discussione della città”.


Prevenzione e la cura dell’obesità.

Prevenzione e la cura dell’obesità.

"Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità", è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre 2025 e entrerà in vigore il 24 ottobre. Si tratta di un provvedimento di straordinaria importanza per il diritto sanitario italiano, destinato a introdurre un nuovo paradigma nella tutela della salute pubblica  che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, inserendola tra le patologie tutelate dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Con questa legge l’Italia compie un passo di civiltà: l’obesità non è più considerata una condizione frutto di scelte individuali, ma una vera e propria patologia che lo Stato ha il dovere di prevenire e curare. È un provvedimento che dà piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione, rafforzando il diritto universale alla salute. Secondo il  Codacons la norma introduce strumenti innovativi di prevenzione e monitoraggio, tra cui l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale per lo Studio dell’Obesità (OSO) presso il Ministero della Salute, incaricato di raccogliere dati, analizzare l’impatto sanitario e sociale della malattia e promuovere politiche di prevenzione coordinate. Ora è indispensabili che le Regioni applichino la normativa in modo uniforme e che il Ministero della Salute definisca tempestivamente le prestazioni comprese nei LEA, così da evitare disuguaglianze territoriali. La legge prevede uno stanziamento di 700 mila euro per il 2025, 800 mila per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui dal 2027, oltre a 400 mila euro annui per la formazione del personale sanitario. Riconoscere per legge l’obesità come malattia significa anche combattere lo stigma e la discriminazione verso chi ne è affetto. È una norma di civiltà che restituisce dignità ai cittadini e responsabilità alle istituzioni. Ora questo principio va tradotto in azioni concrete, perché solo così il diritto alla salute potrà dirsi pienamente garantito, È un primo passo importante dice Tanasi del Codacons  per rendere realmente effettivo il diritto alla cura serviranno investimenti più consistenti, proporzionati alla diffusione e alla complessità del fenomeno.

Ai Comuni le funzioni di polizia amministrativa per gli spettacoli

Ai Comuni le funzioni di polizia amministrativa per gli spettacoli

In vista dell’entrata in vigore, il prossimo 15 ottobre 2025, dell’articolo 1 del Decreto
Legislativo n. 138/2025 relativo all’attribuzione ai Comuni delle funzioni di polizia
amministrativa in materia di pubblico spettacolo (artt. 68 e 69 del T.U.L.P.S.), il
Comune di Ragusa informa gli organizzatori di eventi sulle modalità operative per la
presentazione delle istanze.
In attesa di eventuali chiarimenti o circolari da parte del Ministero dell’Interno e degli
altri Enti competenti, si specifica che le autorizzazioni temporanee per eventi di
pubblico spettacolo o trattenimento sono distinte in tre tipologie:
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) – per eventi con durata limitata
alla giornata e con un massimo di 200 partecipanti. La domanda va presentata almeno
15 giorni prima della data prevista.
- Domanda di licenza – per eventi che si protraggono oltre le ore 24:00 o che
prevedono più di 200 spettatori. La domanda va presentata almeno 30 giorni prima
dell’evento.
- SCIA per manifestazioni temporanee di spettacolo dal vivo – per eventi culturali
(teatro, musica, danza, musical, cinema) con un massimo di 2000 partecipanti, da
svolgersi tra le ore 8:00 e le 1:00 del giorno successivo, nei casi non soggetti a vincoli
ambientali, paesaggistici o culturali. Anche in questo caso, la presentazione va
effettuata 15 giorni prima dell’evento, come previsto dal Decreto Legge n. 201/2024,
convertito con modificazioni dalla Legge n. 16/2025.
È obbligatorio utilizzare la modulistica predisposta dall’Ufficio comunale
competente, disponibile sul sito istituzionale, e trasmettere le istanze esclusivamente
via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it
L’avviso integrale e la relativa modulistica per la presentazione delle istanze è
reperibile al link https://www.comune.ragusa.it/it/news/autorizzazione-scia-per-l-
organizzazione-di-manifestazioni-di-pubblico-spettacolo-e-o-intrattenimenti


“Lo tsunami ControCorrente è appena partito

“Lo tsunami ControCorrente è appena partito

Durante lo scorso fine settimana, l’on. Ismaele La Vardera, leader del movimento ControCorrente, ha compiuto una visita istituzionale in provincia di Ragusa, accompagnato da una delegazione composta da Massimo Iannucci, referente di ControCorrente Ragusa, dal consigliere comunale di Ragusa Saverio Buscemi, coordinatore dei consiglieri comunali del movimento in Sicilia, e, tra gli altri, da Salvatore Pagano, referente per Giarratana e Saro Firullo referente per Vittoria.

La tappa iniziale ha visto protagonista l’aeroporto di Comiso, simbolo delle potenzialità inespresse e delle inefficienze politiche della Regione. “Siamo in un luogo dove la politica regionale ha fallito. L’aeroporto, che dovrebbe servire tutto il territorio, oggi è ridotto a una cattedrale nel deserto: voli cancellati, servizi minimi, scale mobili ferme da anni, bar aperto a intermittenza e uno scalo che potrebbe ospitare oltre un milione di passeggeri ma che non ha mai raggiunto questa soglia”, ha dichiarato La Vardera. Una situazione che, secondo il leader di ControCorrente, non solo penalizza residenti e imprese, ma priva il Sud est siciliano di una vera occasione di sviluppo e collegamento con il resto d’Italia e d’Europa.

La visita è poi proseguita a Giarratana, piccolo centro montano di tremila abitanti, dove La Vardera ha raccolto le testimonianze di una comunità che lotta quotidianamente con un servizio sanitario carente: ospedale più vicino a poco meno di un’ora di distanza, ambulanze spesso senza medico o infermiere a bordo, cittadini costretti a sperare nella buona sorte in caso di emergenza. “La sanità targata Schifani abbandona le periferie e non garantisce il diritto alla salute”, ha sottolineato nel corso dell’incontro, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente all’assessore regionale alla Sanità.

A Giarratana, Ispica e Pozzallo, La Vardera ha incontrato cittadini e attivisti, inaugurando nuovi fari territoriali: presidi civici nati per monitorare, denunciare e proporre soluzioni ai problemi reali delle comunità locali. Con l’apertura di questi ulteriori fari, ControCorrente rafforza la propria presenza in tutta l’isola, confermando la volontà di essere voce e strumento di cambiamento dal basso. “Lo tsunami ControCorrente è appena partito e arriva in ogni angolo della Sicilia. Lavoriamo senza sosta per una terra che deve smettere di sentirsi suddita e tornare protagonista”, hanno concluso gli esponenti di ControCorrente .

La visita ha suscitato entusiasmo e partecipazione: centinaia di cittadini hanno accolto il leader di ControCorrente, animando incontri pubblici caratterizzati da un clima di speranza e impegno civico. “Abbiamo il dovere di crederci”, hanno ribadito gli esponenti di ControCorrente “perché solo insieme possiamo cambiare il volto della nostra Sicilia”. ControCorrente rilancia così il proprio impegno per territori spesso dimenticati, portando alla luce criticità ma anche opportunità per una Sicilia che vuole tornare a essere protagonista del proprio futuro.